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Procedure di importazione <ul><li>1. Importazione dei record tramite  Z39.50 </li></ul><ul><li>2. Importazione da  sistemi...
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Ricerca base
Ricerca CCL
Z39.50 – fase 1 <ul><li>Si seleziona il record da catturare e si clicca su  Catalogazione </li></ul><ul><li>Si seleziona i...
Z39.50 – fase 2 <ul><li>Si seleziona il menù  Edita - Aggiusta il record  (vengono eliminati i campi leader e 001)  </li><...
Edita - Aggiusta il record
Edita – Integra con la bozza , selezione della bozza pertinente
Importazione da sistemi che esportano in formato UNIMARC <ul><li>Dalla ricerca su questi sistemi si esporta in formato UNI...
Importazione in UNIMARC –  fase 1 <ul><li>Nel modulo catalogazione di ALEPH, sulla barra laterale, cliccare sulla voce:  I...
INPUT – File di input
Importazione in UNIMARC –  fase 2 <ul><li>Selezionare  2709 OCLC UNIMARC Conversion for UTF8  [quella più in basso delle 4...
2709 OCLC UNIMARC Conversion for UTF8
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BNI – fase 2
BNI – fase 3
Casalini - EIO <ul><li>All’interno del progetto EIO-Casalini vengono inviati ai catalogatori i record per e-mail; l'allega...
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La Catalogazione Derivata1[1]

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Presentazione del progetto di recupero di materiale bibliografico pregresso attraverso catalogazione derivata in Aleph proposto dall'Università di Pisa

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La Catalogazione Derivata1[1]

  1. 1. La catalogazione derivata in Aleph: una “marcia in più” per operatori e biblioteche Elisa Cacelli - Simona Turbanti Sistema bibliotecario di ateneo
  2. 2. Definizione del processo <ul><li>“ Prende il nome di catalogazione derivata la procedura per la quale la registrazione bibliografica relativa ad un determinato documento, anziché venire prodotta in forma originale a partire dal documento stesso (ciò che invece si definisce catalogazione originale), viene ricavata a partire dalla registrazione relativa al medesimo documento già disponibile all’interno di un altro archivio elettronico”. </li></ul><ul><li>(Paul G. WESTON, La catalogazione derivata , Città del Vaticano, Biblioteca Apostolica Vaticana, 1993, p. 3) </li></ul>
  3. 3. Definizione del contesto di utilizzo <ul><li>La catalogazione derivata è uno strumento cui ricorrere, all’interno di Aleph500, non solo al momento della catalogazione di una risorsa bibliografica ma anche nella fase preventiva di acquisizione </li></ul><ul><li>L’inserimento di un ordine in Aleph dovrebbe equivalere, infatti, alla creazione di una registrazione catalografica - completa di tutti gli elementi bibliografici distintivi dell’oggetto che si sta acquisendo (comprese le intestazioni uniformi persone ed enti) e “in anticipo” rispetto all’arrivo fisico del medesimo - e non di una scheda bibliografica “monca” </li></ul>
  4. 4. Strumenti bibliografici a disposizione <ul><li>Data l’ingente quantità di opac e banche dati disponibili on-line è molto facile reperire i dati relativi alla pubblicazione che si vuole descrivere “pronti per l’uso” </li></ul><ul><li>In tale contesto diventa, quindi, di prioritaria importanza il ricorso alle fonti più adatte al proprio contesto e alle proprie esigenze </li></ul>
  5. 5. Strumenti bibliografici: selezione <ul><li>Utilizzando la catalogazione derivata la scelta e selezione degli opac e/o delle basi dati da cui ricavare le notizie bibliografiche da importare diventa fondamentale nella fase precedente alla cattura della notizia bibliografica </li></ul>
  6. 6. Strumenti bibliografici: integrazione e/o correzione <ul><li>L’altra condizione indispensabile per ottenere buoni risultati nella “derivazione” dei record bibliografici è rappresentata dalla fase di integrazione e/o correzione dei dati (nei record importati, ad es., può mancare la virgola dopo il cognome dell'autore, ci possono essere segni di punteggiatura alla fine dei campi e barre al posto degli indicatori numerici) </li></ul>
  7. 7. Configuazione lato server/client <ul><li>La configurazione lato server e lato client è stata già predisposta in automatico dal system manager </li></ul><ul><li>La password Aleph degli operatori deve essere abilitata all’importazione bibliografica dai library manager </li></ul>
  8. 8. Procedure di importazione <ul><li>1. Importazione dei record tramite Z39.50 </li></ul><ul><li>2. Importazione da sistemi che esportano in formato UNIMARC </li></ul>
  9. 9. Importazione dei record tramite Z39.50 <ul><li>Dal modulo della catalogazione di Aleph, in Ricerca , è possibile selezionare la base in cui effettuare la ricerca </li></ul><ul><li>Ricerca base = si seleziona un'unica base, tramite il menù a tendina “Base”; uso degli operatori booleani </li></ul><ul><li>Ricerca CCL = è possibile ricercare contemporaneamente in più cataloghi utilizzando la linguetta “Ricerca CCL” e selezionando più cataloghi contemporaneamente. Gli indici su cui è possibile effettuare la ricerca sono analoghi alle basi locali: WRD, WTI, WAU etc. (ad es. WRD=pisa) </li></ul>
  10. 10. Ricerca base
  11. 11. Ricerca CCL
  12. 12. Z39.50 – fase 1 <ul><li>Si seleziona il record da catturare e si clicca su Catalogazione </li></ul><ul><li>Si seleziona il menù Catalogazione - Duplica record e il catalogo di destinazione (ad es. UPI01) </li></ul>
  13. 13. Z39.50 – fase 2 <ul><li>Si seleziona il menù Edita - Aggiusta il record (vengono eliminati i campi leader e 001) </li></ul><ul><li>Per la Library of Congress scegliere “Da USMARC a Unimarc” </li></ul><ul><li>Per le biblioteche italiane “Da Unimarc a Unimarc-Pisa” </li></ul>
  14. 14. Edita - Aggiusta il record
  15. 15. Edita – Integra con la bozza , selezione della bozza pertinente
  16. 16. Importazione da sistemi che esportano in formato UNIMARC <ul><li>Dalla ricerca su questi sistemi si esporta in formato UNIMARC un record per volta </li></ul><ul><li>E’ quindi opportuno salvare - con un nome - il file sul proprio PC nella dir: C:AL500_16CATALOGConvertI </li></ul><ul><li>(l'estensione del file non ha importanza) </li></ul>
  17. 17. Importazione in UNIMARC – fase 1 <ul><li>Nel modulo catalogazione di ALEPH, sulla barra laterale, cliccare sulla voce: Importa record  </li></ul><ul><li>In Converti record selezionare il file salvato prima, in INPUT – File di input </li></ul>
  18. 18. INPUT – File di input
  19. 19. Importazione in UNIMARC – fase 2 <ul><li>Selezionare 2709 OCLC UNIMARC Conversion for UTF8 [quella più in basso delle 4 disponibili], poi cliccare su Converti e successivamente su Edita [a destra] </li></ul>
  20. 20. 2709 OCLC UNIMARC Conversion for UTF8
  21. 21. Importazione in UNIMARC – fase 3 <ul><li>Come nel caso dell’importazione con Z39.50: </li></ul><ul><li>si seleziona il menù Edita - Aggiusta il record e si sceglie il tipo di conversione che si vuole effettuare (es. Conversione da Unimarc a Unimarc-Pisa ) </li></ul><ul><li>poi si seleziona il menù Edita – Integra con la bozza e si seleziona la bozza pertinente </li></ul>
  22. 22. SBN
  23. 23. BNI – fase 1 <ul><li>Si effettua la ricerca del record che ci interessa, poi: </li></ul><ul><li>File – Salva con nome : selezionare: documento corrente; UNIMARC (UNICODE)  </li></ul><ul><li>compare una finestra che chiede l'autorizzazione ad accedere al full access: cliccare su ok </li></ul><ul><li>formato del file: “tutti i file”; lo si salva in: “ Unità di rete disconnessa :V ” e sul proprio PC nella dir: C:AL500_16CATALOGConvertIn </li></ul>
  24. 24. BNI – fase 2
  25. 25. BNI – fase 3
  26. 26. Casalini - EIO <ul><li>All’interno del progetto EIO-Casalini vengono inviati ai catalogatori i record per e-mail; l'allegato così ricevuto deve essere salvato in formato MRC sul proprio PC nella dir: C:AL500_16CATALOGConvertIn </li></ul>

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