Rassegna 2013

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Rassegna 2013

  1. 1. 2013
  2. 2. INDICE RASSEGNA STAMPA Indice Rassegna Stampa 2013 Pagina I AMBIENTE, GESTIONE RIFIUTI «Holding inutile Va chiusa e ripensati i servizi»Nazione Empoli 12/08/13 P. 3 1 INFRASTRUTTURE, MOBILITÀ, VIABILITÀ, TRAFFICO, TRASPORTI E FI.PI.LI Dubbi anche sul piano urbanisticoNazione Empoli 02/06/13 P. 5 2 «No al pedaggio sulla superstrada» Il Pdl in guerra contro la RegioneNazione Empoli 07/08/13 P. 5 3 «Fare chiarezza su via Masini Vietato perdere altro tempo»Nazione Empoli 27/04/13 P. 5 4 Ricorsi contro il photo-red È nel posto sbagliato»Tirreno Empoli 08/06/13 P. I 5 PANORAMA REGIONALE Pdl, giovani toscani contro i falchettiCorriere Fiorentino 15/11/13 P. 5 7 Reddito al top per ex ad di AcqueTirreno Empoli 09/10/13 P. 1-I Marco Pagli 9 PIANIFICAZIONE TERRITORIALE «Video sorveglianza, ancora ritardi e incertezze»Nazione Empoli 02/11/13 P. 5 12 Palexpo bocciatoNazione Empoli 27/10/13 P. 1 Cosimo Firenzani 13 Gli edifici rurali si trasformano in uffici, sedi e centri direzionaliTirreno Empoli 06/11/13 P. I Francesco Turchi 15 Case e uffici nel palazzo dello shoppingNazione Empoli 30/10/13 P. 2 Irene Puccioni 17 Arrivano 38 telecamere Videosorvegliati i punti caldiNazione Empoli 09/11/13 P. 3 Cosimo Firenzani 19 Patto per rilanciare il giro con l'arrivo dei maxi-storeTirreno Empoli 30/10/13 P. I Francesco Turchi 20 POLITICA LOCALE «Il Pd ha bisogno di primarie aperte e di guardare alle necessità della gente»Nazione Empoli 28/07/13 P. 3 Bruno Berti 22 Empoli deve tracciare la strada per il futuroNazione Empoli 08/09/13 P. 4 24 «Usa proposte bocciate» Il Pdl all'attacco di BarniniNazione Empoli 06/12/13 P. 6 25 «Accordo Pd-Pdl impossibile a livello locale»Nazione Empoli 05/05/13 P. 4 Cosimo Firenzani 26 Il Pdl rottama destra e sinistra ecco la lista civica trasversaleTirreno Empoli 11/10/13 P. II Francesco Turchi 28 Cantini alla ministra «Non è all'altezza»E il Pdl ne approfittaTirreno Empoli 06/09/13 P. III 30 Ex An all'attacco di Verdini & CoCorriere Fiorentino 03/11/13 P. 6 David Allegranti 31 Netto calo per il popolo azzurro «Ma ci aspettavamo di peggio»Tirreno Empoli 26/02/13 P. V 33 POLITICHE SOCIALI, COOPERAZIONE INTERNAZIONALE Il Pdl attacca: troppi i ritardi per le telecamereTirreno Empoli 02/11/13 P. II 34 Kyenge, senatrice Pd l'attacca su FacebookRepubblica Firenze 06/09/13 P. I-IX Ernesto Ferrara 35 PROVINCIA DI FIRENZE Guerra alla sosta selvaggia e telelaser sulla strada killerTirreno Empoli 04/12/13 P. III Francesco Turchi 37 Il Pd prova a rovesciare la frittata sul PdlNazione Empoli 10/11/13 P. 3 39 PUBBLICA ISTRUZIONE, EDILIZIA SCOLASTICA «Una grande opportunità da trasformare in successo»Nazione Empoli 15/09/13 P. 5 40 SVILUPPO ECONOMICO Spunta un maxi debito da 1,2 milioni dei ComuniTirreno Empoli 05/05/13 P. III Alice Pistolesi 41
  3. 3. INDICE RASSEGNA STAMPA Indice Rassegna Stampa 2013 Pagina II Verso l'annullamento delle multe per i gazeboTirreno Empoli 06/06/13 P. III 42
  4. 4. « E r nj ï P 1I! Va chiusa e ripensati i servizi» «ELABORARE con urgenza una strategia per uscire da Publiservizi». Questa la netta presa di posizione dei due esponenti del Pdl, Borgherini e Macallè. «Quella di Publiservizi - spiegano - è ormai un'esperienza che non dà vantaggi competitivi al territorio, alle famiglie e alle imprese, né vanta occupazionali. Un'esperienza cui anche la legge impone di mettere fine perché le società partecipate non funzionali alla gestione dei servizi devono essere chiuse e Publiservizi, a dispetto del nome, non gestisce direttamente neanche servizio. Vogliamo sapere - continuano i due esponenti - quali sono le intenzioni dei sindaci e se esista una strategia comune per garantire servizi efficienti a prezzi competitivi, oltre che valorizzare il patrimonio dei Comuni. Temiamo che i nostri sindaci abbiano invece appaltato da tempo ad altri queste loro competenze e non si pongano neppure più il problema. Dobbiamo smetterla di andare al traino di interessi altrui, riaffermando una strategia pubblica che sembra non esserci». La preoccupazione, tocca anche il Consiglio Regionale della Toscana, dove Nicola Nascosti ha annunciato una interrogazione sul futuro della holding. „, P,Ni. „ , Ambiente, gestione rifiuti Pagina 1
  5. 5. Dubbi anche sut piano urbanistico «LA REGIONE non sta fa- cendo niente per ripartire l'edilizia tenendo sub judice i regolamenti dei singoli Comu- ni». Il consigliere regionale PdI Nascosti, assieme ai consi- glieri comunali Baroncelli e Borgherini, si dice preoccupa- to per la situazione delle nor- me in tema di urbanistica: «La delibera 224, approvata il 9 magio - spiega - prevede che (il regomento di attuazio- ne che ancora non c'è) venga- no fissati dei parametri che re- golino cosa può essere permes- so. I Comuni si dovranno muovere all'interno di questi parametri e modificare i rego- lamenti dove ci siano delle norme non in linea con quelle della Regione». «Ad Empoli - aggiunge il consigliere co- munale Alessandro Borgheri- ni - manca una visione della città. Il nuovo regolamento prevede negozi al Palazzo del- le esposizioni. Che senso ha, con la crisi nerissima dei nego- zi del centro, prevedere nuove attività nelle vicinanze?». Infrastrutture, mobilità, viabilità, Pagina 2
  6. 6. Borgheriní e Genuino attaccano 'ipotesi della giuntaNascos4 «LA SERSTRADA a paga- mento è una prospettiva di cui ave- vamo già avvertito i cittadini tosca- ni e questi 100 milioni di curo, pre- visti della Giunta regionale, saran- no l'ennesimo ostacolo alla competitvità delle nostre imperse e un peso assurdo per le famiglie». E' questo il commento del consi- gliere regionale del Pdl Nicola Na- scosti insieme al Capogruppo Pdl di Empoli Alessandro Borgherini che un anno fa denunciarono le in- tenzioni del presidente Rossi di far pagare il pedaggio almeno ai mezzi pesanti. «Oggi - spiega Nascosti - si commissiona uno studio per capi- re in che modo richiedere la gabel- la a imprese e cittadini». Servono 100 milioni perla messa in sicurez- za della Fi-Pi-Li? Rimane da spie- gare come mai si utilizzano ben 15 milioni pubblici per far entrare la Regione nel consiglio di ammini- strazione della società aeroportua- le fiorentina dove non mancano certo i privati pronti a investire. Deve essere la Regione, vista la strategicità dell'arteria e l'impor- tanza degli eventuali riflessi nega- tivi con l'introduzione del pedag- gio, a reperire le risorse necessarie per la messa in sicurezza, casi co- me è stata in grado di fare, per co- prire il buco dell'Asl di Massa». «QUELLA strada - spiega Bor- gherini - in special modo per l'Empolese Valdelsa ed in partico- lare per Empoli, funge da tangen- ziale e da strada di collegamento per gran parte degli 11 comuni. Per Empoli è servita e serve a sgra- vare di tanto traffico l'intera città che, colpevolemente in passato, ha rinunciato ad avere una vera e pro- pria circonvallazione o tangenzia- le per il suo attraversamento. Nel frattempo, siamo costretti a commissionare una strada che co- sterà direttamente alle casse comu- nali ben 5 milioni di curo, come la parallela alla Fi-Pi-Li , che a sua volta peserà notevolmente anche nelle tasche di alcuni cittadini dei famigerati Pua, costretti a cofinan- ziare tale opera dopo il blocco im- posto negli anni passati e i succes- sivi bandi urbanistici. La strada parallela potrebbe essere pensata come risposta tradiva, costosa ed ingiusta all'introduzione futura del pedaggio sulla superstrada? A pensare male, molto spesso ci si prende». «LA NOTIZIA del pedaggio sulla Fi-Pi-Li - rincara la dose il presi- dente della commissione sviluppo dell'Unione dei Comuni, Gabriele Genuino (Pdl) - è l'ennesimo er- rore da parte di chi governa questo territorio. La Fi-Pi-Li a pagamen- to rischierebbe di danneggiare an- che le strutture turistico-ricettive del nostro territorio, visto che i vi- sitatori sono molto attenti ai costi di viaggio. Spero vivamente che l'Unione dei Comuni prenda posi- zione facendo sentire la propria vo- ce contraria presso la Regione». CE1,1TF 9D2ST1Aí Da sinistra Alessandro Borgherini, Gabriele Genuino e Nicola Nascosti « 'o I pcAaoeS,.vdL U NI Infrastrutture, mobilità, viabilità, Pagina 3
  7. 7. CANTIERE I lavori in via Masiní si sono fermati perché la ditta seconda arrivata nella gara d'appalto ha fatto ricorso, vincendolo, al Tar BORGHERINI (PDL) SFERZA ILCOMUNE • • • • «f(t . tempo» FARE CHIAREZZA sullo stallo del cantiere di via Masini. E con- vocare con urgenza una commis- sione consiliare per evitare ulte- riori sottovalutazioni. Lo chiede il consigliere comunale del Pdl, Alessandro Borgherini, che an- nuncia un'interrogazione. «Su via Masini - attacca Borghe- rini - l'assessore Mori deve fare maggiore chiarezza e riferire con la massima urgenza in commissio- ne ambiente e territorio». All'esponente del centrodestra sembrano insufficienti le parole pronunciate dall'assessore «che ri- ducono la questione ad un vizio di forma. Il cantiere - insiste Borgherini - e la relativa questio- ne che ha avuto riflessi estrema- mente negativi al Tar, delineano importanti rischi di stallo su un cantiere che causa giornalmente disagi non trascurabili per la po- polazione e le attività commercia- li. Giusto incontrare Confesercen- ti - prosegue - ma ci aspettia- mo subito chiarezza non solo su che cosa il Comune intenda fare per arginare il problema, ma an- che su quali iniziative prenderà af- finché tali problemi non si verifi- chino più. Da parte del Comune c'è stata eccessiva leggerezza nel sottovalutare il ricorso dell'azien- da che ha sollevato problemati- che non campate in aria al Tar, che ha sconfessato ogni sicurezza dell'assessore Mori e degli uffici tecnici comunali». Infrastrutture, mobilità, viabilità, Pagina 4
  8. 8. Ricorsi contro il photored «È nel posto sbagliato» Gli automobilisti multati che si sono rivolti alla prefettura: «L'apparecchio è dalla parte di Castelfiorentino male contravvenzioni vengono fatte da Empoli» 1 EMPOLI Ricorsi per le multe prese alla postazione del photo-red a Fontanella, in via Senese Ro- mana. Alla prefettura di Firen- ze ne sono già arrivate due contro il Comune di Empoli. E altri automobilisti sembrano intenzionati a presentare lo stesso ricorso. Questo per un problema di tipo geografico e di collocazione dell'apparec- chio che non sarebbe nel terri- torio di Empoli, da dove è par- tita la contravvenzione, ma in quello di Castelfiorentino. Una questione complicata an- che dal fatto che non solo sul- la posizione ci sarebbe una ir- regolarità, ma sarebbe sbaglia- ta anche la collocazione dei cartelli. «La segnaletica indica che quel tratto della frazione di Fontanella è nel Comune di Empoli mentre invece è Ca- stelfiorentino», si legge nel ri- corso presentato da una delle automobiliste multate. La sua vicenda prende av- vio da una contravvenzione presa con il Vista red alcuni mesi fa (questo il nome esatto dell'apparecchio che segnala la violazione del passaggio con il rosso) e pari a un impor- to di 154 euro. Questa violazio- ne le ha portato anche la de- curtazione di sei punti dalla patente. Da qui la decisione della donna, che vive in Val- delsa, di fare ricorso al prefet- to attraverso il suo legale di fi- ducia. Il contendere della questio- ne è descritto bene nel ricorso già presentato in prefettura. L'automobilista multata ha al- legato l'estratto fotogramme- trico in cui risulta che la posta- zione è nel comune castella- no. E ha allegato anche le foto con i cartelli dove c'è scritto La postazione del Vista red a Fontanella Comune di Empoli dalla parte che, secondo lei, è di compe- tenza castellana. «Il giudice di pace competente a cui propor- re ricorso dunque - si spiega nel ricorso - non è come indi- cato nel verbale quello di Em- poli ma quello di Castelfioren- tino». Ne deriva «l'annullabili- tà del verbale». L'automobilista va avanti. «Il Comune di Empoli non è deputato, né autorizzato a in- stallare e gestire l'apparec- chiatura per il rilevamento in quel tratto di strada - si legge - avrebbe potuto procedere alla redazione del verbale se aves- se chiaramente indicato di procedere nell'ambito del consorzio costituito tra Empo- li, Castelfiorentino e Certaldo. Ma questa indicazione risulta completamente omessa nel verbale». Quindi, in sostanza, il Comune di Empoli «non può incassare le multe». Secondo quanto scritto, il verbale sarebbe dunque erra- to, «viziato nella forma e nella sostanza, con gravi omissioni e difetti». Secondo quanto so- stenuto dalla ricorrente il ver- bale presenta indicazioni erra- te. «Tali dunque- si aggiunge - da legittimare l'annullamen- to». Da qui il ricorso al prefetto di Firenze perchè «sia sospesa l'efficacia esecutiva del prov- vedimento impugnato e per- ché disponga l'annullamento del verbale di accertamento». ©RIPRODLRIONE RISERVATA 1(ìcnr. i cmrtrn ìl póotnr rl I:ncl palo slwgliulo= Infrastrutture, mobilità, viabilità, Pagina 5
  9. 9. ILA Consiglio comunale previsto lunedì il prossimo consiglio comunale di Empoli è convocato per lunedì 10 giugno alle 18, con proseguimento alle 21. Tra i punti all'ordine del giorno l'interrogazione presentata dal consigliere Alessandro Borgherini del Pdl relativa ai lavori cantiere di via Masini; l'interrogazione presentata dal consigliere Gabriele Sani, del gruppo consiliare Empoli a 5 stelle, relativa a difficoltà di parcheggio e traffico in via Piovola. Infrastrutture, mobilità, viabilità, Pagina 6
  10. 10. Pdl, giovani toscani contro i falchetti In selle scrivono a Berlusconi: amareggiati per lo scoulúig esterno a cena, ci siamo già noi I falchetti vanno a cena con Silvio Berlusconi e i giovani Pdl toscani, nel loro piccolo, s'incazzano. Marte- dì scorso oltre cento ventenni vicini a Daniela Santanché - sarebbe quindi più corretto chiamarli "piton- cini" o "pitonessini" - hanno parte- cipato a una serata organizzata a Ro- ma in piazza San Lorenzo in Lucina insieme all'ex presidente del Consi- glio. Barzellette, aneddoti sui risve- gli (con il cane Dudù che gli lecca il piede al mattino). E poi loro, appun- to, ventenni perlopiù romani capeg- giati dalle nuove star del berlusconi- smo reale, i fratelli Andrea e Luca Zappacosta, con il loro look da Publi- talia anni Novanta. A indispettirsi di più non è stato l'ex capogruppo alla Camera Fabri- zio Cicchitto (cosiddetta «colomba» peraltro), secondo cui i falchetti so- no in realtà dei «pappagalli» (urgo- no manuali di ornitologia), ma i gio- vani toscani del Pdl, che dopo anni di onorata militanza si vedono scal- zare dai parvenu berlusconiani. Ed è già guerra generazionale. Sicché un gruppo di under trenta (iniziati- va non sgradita peraltro all'ex giova- ne Tommaso Villa, consigliere regio- nale del Pdl, quello dell'sms contro «i fascisti» nel Pdl) ha scritto una let- tere al Cavaliere per protestare. Ca- ro presidente, scrivono Niccolò Ma- callè (già coordinatore fiorentino della Giovane Italia), Rodolfo Sale- mi (coordinatore dei giovani a Luc- ca), Alessandro Borgherini (capo- gruppo a Empoli), Giorgio Gargiulo (consigliere comunale a Sesto), Ro- dolfo Cipollone (consigliere comu- nale a San Piero a Sieve), Marco Bal- dinotti (consigliere a Sesto) e An- drea Badò (consigliere di quartiere a Firenze) «siamo sempre stati al tuo fianco, sostenendo le battaglie portate avanti, da Forza Italia e Alle- anza Nazionale prima e dal Popolo della Libertà poi, in una terra diffici- le come la Toscana». Terra davvero tosta, questa: «Abbiamo avuto sem- pre tutti contro, vivendo, nel nostro piccolo e con le dovute proporzioni, gli attacchi a te rivolti dai poteri for- ti e dalla magistratura come attac- chi alla nostra storia. Alla storia di chi da anni prova a cambiare questo Paese, a livello nazionale come a li- vello locale». Alla luce di tutto quel- lo che abbiamo fatto per te, insom- ma, caro presidente Berlusconi, «non possiamo nascondere che le voci che si sono rincorse in questi giorni in merito alla selezione di una nuova classe dirigente esterna alla storia del nostro movimento, co- sì come l'ormai nota cena tenutasi presso la sede di Forza Italia con al- cuni giovani, ci abbiano amareggia- to. Crediamo che il nostro movimen- to debba essere aperto al contributo della società civile ed inclusivo del- le idee dell'Italia che cambia. Credia- mo anche che, in vista della forma- zione del nuovo partito, debba esse- re ascoltata la voce della classe diri- gente del futuro, la voce di quei ra- gazzi cresciuti nel movimento giova- nile e nelle istituzioni locali». Insom- ma, «mente scouting, i giovani ci so- no già», dicono i ragazzi del Pdl, piuttosto arrabbiati per come si stanno mettendo le cose. Ma come, dopo aver spalato fan- go in provincia, arrivano quattro ra- gazzotti della Luiss e vanno subito a cena con il Presidente, che racconta loro pure le gesta eroiche di Dudù il cagnolino mannaro? Eppure i giova- ni toscani possono vantare risultati ragguardevoli. «In Toscana, alle ulti- me elezioni regionali, ben tre consi- glieri eletti nelle nostra liste, erano under 35 con in comune una storia fatta di militanza nel movimento giovanile ed esperienza negli enti lo- cali. Così come tutti i candidati ave- vano alle spalle importanti esperien- ze nel partito e nelle istituzioni loca- li». Insomma «crediamo che solo esportando questo modello a tutti i livelli potremmo costruire un parti- to che, sotto la tua guida ed unito dalle idee che abbiamo sempre rap- presentato, possa continuare ad es- sere, come lo è sempre stato, in sin- tonia col comune pensare della mag- gioranza degli italiani». Firmato, i «vecchi falchetti» tosca- ni. A. Panorama Regionale Pagina 7
  11. 11. Andrea Badò Consigliere di quartiere a Firenze Giorgio Gargiulo Alessandro Borgherini Consigliere comunale Capogruppo a Sesto Fiorentino in Consiglio a Empoli Panorama Regionale Pagina 8
  12. 12. Reddito al top per ex ad «ffi di Acque A Empoli ecco quanto hanno guadagnato il sindaco, gli assessori e i consiglieri comunali Tra gli imponibili più alti c'è anche quello di un medico PAGLI IN EMPOLI I Panorama Regionale Pagina 9
  13. 13. Redditi senza segreti al top un ex ad di Acque Ecco tutte le dichiarazioni: dal sindaco, agli assessori ai consiglieri comunali Al secondo posto un medico, in tre sopra i centomila euro di imponibile di Marco Pagli EMPOLI Più che di una fotografia, si do- vrebbe parlare di una vera e pro- pria radiografia della situazione economica di amministratori lo- cali e consiglieri comunali. Gli attuali obblighi di trasparenza, infatti, prevedono che a finire sulle pagine web del Comune si- ano direttamente le dichiarazio- ni dei redditi. Ebbene, dai dati pubblicati in questi giorni dal si- to istituzionale del Comune di Empoli (si tratta delle dichiara- zioni 2013, riferite ai redditi 2012) emerge che a dichiarare il reddito più alto sia il consigliere del Pd Piero Bartalucci, seguito dal neo capogruppo democrati- co Roberto Bagnoli e dall'asses- sore ad urbanistica e lavori pub- blici Franco Mori. Tutti e tre so- pra i 100mila euro di reddito im- ponibile (cioè al lordo di tasse e trattenute). Il primo, in pensio- ne dallo scorso anno ed ex am- ministratore delegato della so- cietà Acque Industriali, ha di- chiarato poco più di 149mila eu- ro. Il secondo in questa speciale classifica è appunto il medico Roberto Bagnoli, che ha preso il posto di Maurizio Alderighi re- centemente dimessosi: l'attuale capogruppo Pd in consiglio ha dichiarato 109.120 euro. Sul gra- dino più basso del podio, inve- ce, troviamo Franco Mori, entra- to in giunta nel maggio del 2011. Attualmente in pensione anche se fino allo scorso anno è stato consigliere delegato della socie- tàA.Co.M, ha dichiarato 102.674 euro. Non troppo staccato dai primi c'è Sandro Piccini, presi- dente del Consiglio comunale, che ha un imponibile di 88.458 euro. Piccini, oltre all'incarico istituzionale che ricopre dall'ini- zio dell'attuale legislatura, è di- rettore provinciale della Confe- derazione italiana agricoltori e risulta amministratore unico di Due srl, presidente degli Olivi- coltori toscani associati e vice- presidente del Consorzio nazio- nale olivicoltori. A seguire il vicesindaco Carlo Pasquinucci, architetto libero professionista, che ha dichiara- to 67.300 euro. Redditi superiori a 40mila euro anche per il sinda- co Luciana Cappelli (44.728 eu- ro) e il consigliere del Pd Virgilio Cavallini, pensionato, (41.939 euro). Sotto tale soglia rimangono tutti gli altri tra componenti del- la giunta e consiglieri comunali. Tra i primi ci sono Eleonora Ca- poni (17.476 euro), Niccolò Bal- ducci (17.321 euro, corrispon- denti all'indennità di carica), l'avvocato Arianna Poggi (17.978 euro) e Andrea Faraoni, che è entrato in giunta a metà del novembre scorso, (10.067 eu- ro). Mentre tra i consiglieri so- pra i 30mila euro troviamo: Emi- lio Cioni dell'Udc (39.836 euro), architetto libero professionista, Alessandro Borgherini del Pdl (37.838 euro) assistente di dire- zione nella commissione svilup- po economico della Regione To- scana e amministratore delega- to di Rea Italia, Lucia Mostardini del Pd (36.986 euro), collabora- trice amministrativa presso l'Asl 11, il vicepresidente del consi- glio Roberto Fruet del Pdl (36.531), attualmente pensiona- to, e Beatrice Cappelli del Pd (33.102 euro), impiegata all'Agenzia delle Entrate. Sopra 20mila euro dichiarati ci sono Francesco Gracci (Udc, pensionato) con 29.849, Mauri- zio Alderighi (Pd, ormai ex, im- piegato nella cooperativa l'Avve- nire) con 27.034, Alessandro Pampaloni (Pd, insegnante) con 26.556, Gabriele Bini (Prc-Pdci, dipendente comunale) con 26.046, Silvana Tempestivi (Pd, direzione didattica scolastica) con 25.427 e Brenda Barnini (Pd, segretaria territoriale) con 25.182. Quindi troviamo Aroon Dimoulas (Idv, impiegato Aci) con 19.814 euro, Paolo Gaccione (Prc-Pdci, dipendente comuna- le) con 19.671, Letizia Galli (Pd, dipendente cooperativa Colori) con 18.403, Diana Lenzi, (Pd, di- pendete cooperativa Piccolo principe) con 17.786, Paolo Ba- roncelli (Fratelli Italia, pensiona- to) con 14.141, Fabio Bianchi (Pdl, imprenditore) con 12.754, Claudio Del Rosso (Pd, pensio- nato) con 12.283, Lorenzo Lavo- ratorini (Pdl, imprenditore) con 5.129, Fabrizio Biuzzi (Pd, colla- boratore commerciale) con 4.850. Infine Alessio Arzilli (Pd) con 1.819 euro, Francesco Bac- chi (Pd) con 1.410, Gabriele Sani (Mov. 5 Stelle) con 1.369 e Valen- tina Torrini (Pd) con 825 euro. Gli unici a non aver presentato la dichiarazione dei redditi sono stati i consiglieri della Lista Mar- concini, Sandro Petrillo e Riccar- do Morini. IL SINDACO: 44mila euro IL VICESINDACO : b7mila euro L'ASSESSORI CAPONI : 17mila euro i L'ASSESSORE MORI: 102milaeuro Panorama Regionale Pagina 10
  14. 14. woo 'i r Mini, Mercedes moto e scooter i mezzi posseduti Luciana Cappelli Sindaco 38.491 44.728 Carlo pasyuinucci Vií_esin loco 21.170 67,300 Eleonora Caponi Assessore 7.7.37.7. 17,476 Niccolò 8aldvcci Assessore 17.321 17.321 Arianna Po Assessore 17.321 17.978 Franco Mori Ass essore 1.7.321. 102.674 Andrea Faraoni Assessore 17.321 10.067 Sandro Piccini PresErieore 8 660 88 458 Cori si üo . . Tra lecuriosità introdotte a fine dell'anno scorso negli obblighi di trasparenza degli amministratori c'è l'indicazione degli autoveicoli (oltre ad eventuali motoveicoli ed imbarcazioni) posseduti. Ecco cosa risulta dai documenti presentati e resi pubblici . il sindaco Luciana Cappelli è proprietaria di una Golf immatricolata nel 2006. Il vicesindaco Carlo Pasquinucci , invece, possiede una Polo del 2011, una moto Triumph America dei 2010 e uno scooter Yamaha City del 2007. L'assessore Niccolò Balducci non risulta possessore di autoveicoli o motoveicoli, mentre la collega Eleonora Caponi è intestataria di una Mini One 1.100 del 2011. Arianna Poggi è proprietaria di una Fiat Punto 3 a metano, immatricolata nel 2006. Franco Mori è intestatario di una Daihatsu Terios 1.500 dei 2008. L'ultimo nominato, Andrea Faraoni, non possiede autoveicoli. E infine il presidente del Consiglio comunale, Sandro Piccini, ha intestate una Mercedes 2.200 dei 2006, una Smart dei 2010 e due scooter Piaggio 50. Panorama Regionale Pagina 11
  15. 15. «NON SONO STATI ONORATI GLI IMPEGNI PRESI CON IL PREFETTO. PRESENTERO' UN'INTERROGAZIONE AL SINDACO» ® de,--- h ® a incertezze»« /1 s Il Pdl: «Impegni pre,si un an fa con il prefe o Varratta e non n ntenuti» SORVEGLIANZA Le telecamere per controllare il territorio non sono sufficienti, nonostante gli impegni presi VIDEO SORVEGLIANZA in città: troppi ritardi ed incertezze. L'allarme arriva dal Pdl di Empoli che presenterà «un'interrogazione per ottenere impegni precisi, quel- li che un anno e un mese fa venne- ro presi con il comitato per l'ordi- ne e la sicurezza». «E' passato un anno e un mese - ricorda il capogruppo del Pdl Ales- sandro Borgherini - da quando il Comune di Empoli assunse preci- si impegni alla presenza dell'allora Prefetto Varratta e del comitato per l'ordine e la sicurezza con la sottoscrizione di un patto con al- tre amministrazioni comunali. L'obiettivo dell'accordo era di mi- gliorare la sicurezza e la vivibilità del territorio, affrontando in mo- do coordinato i comportamenti criminali in particolare contro fur- ti e rapine, prevedendo strumenti di difesa passiva, come i sistemi di video sorveglianza collegati con le sale operative delle forze di poli- zia, a tutela di edifici pubblici e pri- vati. Tutto giusto, soldi stanziati. La cronaca di una buona pratica amministrativa. Ed invece? A di- stanza di un anno - dicono Bor- gherini e i consiglieri Pdl Roberto Fruet, Fabio Bianchi e Lorenzo Lavoratorini - non ci sono anco- ra le idee chiare su quando è come verranno installate le telecamere oggetto di un investimento di 130mi!a curo. Come al solito le promesse non si sono trasformate in realtà e le priorità sono diventa- te una lunga serie di errori ammi- nistrativi e scadenze non mantenu- te. L'ultima scadenza annunciata, quella di settembre, non è stata ri- spettata e la preoccupazione dei commercianti e dei residenti è tan- gibile. Sappiamo bene - aggiun- gono i membri d'opposizione - che nel mezzo di questo anno ci so- no stati ricorsi al Tar, la gara anda- ta in complicazione, ma purtrop- po non possiamo non definire tut- to questo come parte del proble- ma. Non è stata la prima gara a su- bire complicazioni nell'ultimo pe- riodo e questo o impone un cam- bio di passo, oppure non può più essere una scusante ma una sempli- ce aggravante. E' giunto il momen- to - chiosa il Pdl - che la Giunta rispetti gli impegni presi con com- mercianti e residenti o quanto me- no abbia la decenza di chiedere scusa pubblicamente invece di ri- mandare le scadenze. Gli episodi accaduti nell'ultimo periodo come la mattonata contro la vetrata di un negozio del centro in piena not- te ed alcuni altri episodi di violen- za registrati proprio nell'ultimo an- no, impongono delle priorità». Pianificazione territoriale Pagina 12
  16. 16. , _ f $z f¡,'' T> +;?- i i jS ,% s `•mooo '•aoom ooom/iioii{ioiioiiiioooil;Pom ooooiDiiioooooooooi%noooo •,•ooom i aooo ,r. A ^''";: n i%2,rg .. /, ........ , FS % V/I, %i V/I, Pnlacc¡x , In Kci jo u.: accmtt:i Il Co nw e . Fro 'dañ mixmLG m unppo [m:ni c", Pianificazione territoriale Pagina 13
  17. 17. Palaexpo, la Regione bacchetta fl Comune *.... ísíoìu* ur'baí-ústìche troppo n-ivasiv,invasiv Contestati il numero dei piani e le altezze massime dei nuovi edaci FUTURO incerto quello del pa- lazzo delle esposizioni di piazza Guerra. Alla Regione le previsioni della giunta comunale non piaccio- no e si pensa ad un concorso di idee per disegnare la sua trasfor- mazione. Sarà un'area completa- mente rinnovata con 1 Omila metri quadrati destinati al residenziale, 7500 per negozi, uffici e attivitù ri- cettive e 2500 di spazio espositivo, come ha previsto la giunta? «Co- me si fa a pensare ad un nuovo quartiere commerciale a due passi dal centro storico, che non se la passa proprio bene per usare un eu- femismo?» lamentano Alessandro Borgherini, capogruppo Pdl in consiglio comunale e il consiglie- re Roberto Fruet. «LE CONDIZIONI per la trasfor- mazione sono inadeguate rispetto al contesto circostante». Anche se un po' in burocratese, l'obiezione della Regione alle previsioni del Comune contenute nel regolamen- to urbanistico adottato a gennaio (e adesso in discussione) è chiara. Netta. La Regione boccia soprat- tutto le altezze massime (20 metri e sei piani) previste per le nuove costruzioni: «Da verificare anche la sostenibilità paesaggistica e la consistenza dell'altezza massima previste», continua l'osservazione della Regione. Che, in sostanza, la- menta un aumento troppo consi- stente della superficie. Dello stes- so tono le osservazioni presentate dalla Cna. LE DUE osservazioni sono state accolte per la gran parte dei pun- ti. Ecco la risposta degli uffici del Comune: «Si ritiene che ricorrere a soluzioni progettuali che si di- scostano da quelli che sono i carat- teri prevalenti del tessuto esisten- te possa essere consentito, dato che l'utilizzo dell'architettura contemporanea è contemplato dalla disciplina regionale, a condi- « ovrastimato l'aumento delle superfici rispetto al regola mento vigente» zione che il risultato sia di qualità e si inserisca in modo adeguato nel contesto circostante». E come si potrebbe garantire la qualità? «Con un concorso di idee che ap- profondirà i contenuti del piano PALAZZO DELLE E?x PO58Z1®Nl L'area è soggetta a prewrioni urbansr..tir QUALE FUTURO a «Pensare ad un nuovo centro commerciale naturale al Palaexpo è una follia con il 'giro' che sta morendo» urabinistico attuativo», continua la risposta del Comune, dove si parla anche del coinvolgimento della collettività nel progetto. Il disegno di fondo è questo: «Rior- ganizzare il fronte nord della città portando a compimento, con sen- sibilità moderna, il disegno otto- centesco di un nuovo spazio di re- lazione con il fiume, il ponte, la città oltre l'Arno». Cosimo Firenzani ,er un corso che si ten zo di piazza Guido Guerra. che non hanno soddisfi lo la s egione L'idea dell'amministrazione è far partire un concorso di idee con un percorso partecipativo per decidere cosa fare Pianificazione territoriale Pagina 14
  18. 18. Gli edifi AVO ci rurali si trasformano in uffici, sedi e centri direzionali Tante novità perle zone agricole: annessi più grandi, ok al garage se si installano i pannelli fotovoltaici li Comune: «Interventi più facili negli edifici del centro storico, saranno messi in sicurezza i rii minori» di Francesco Turchi EMPOLI Uffici e sedi di associazioni negli edifici rurali, annessi agricoli più grandi. Possibilità di realiz- zare posti auto coperti purché fi- nalizzati all'installazione di pan- nelli fotovoltaici. Sono alcune delle novità riguardanti le zone agricole contenute nel secondo regolamento urbanistico, appro- vato dal consiglio comunale di Empoli al termine di una "maratona" di dieci sedute. «Si tratta di novità importanti - sot- tolinea l'assessore Franco Mori - sollecitate da singoli cittadini, ma anche dalle associazioni di categoria, con attenzione al ri- spetto e al valore che il nostro territorio agricolo rappresenta». Tutte le novità. Le aziende agri- cole potranno dunque realizza- re annessi di superficie fino a 600 metri quadrati, con interven- to diretto (il precedente regola- mento prevedeva meno di 150 mq); gli annessi "precari" (ma- nufatti provvisori per il ricovero di attrezzi o animali) passano da 8 a 50 mq; gli annessi agricoli non sono soggetti a superfici mi- nime. Inoltre per l'agricoltura amatoriale viene introdotta la possibilità di realizzare piccoli annessi in proporzione alla su- perficie utilizzata; sempre nelle zone agricole autorizzati box per animali d'affezione, mentre a chi possiede laghetti per la pe- sca sportiva viene concessa la possibilità di realizzare fino a 100 mq di superficie coperta. Via libera, negli edifici rurali, alla possibilità di avere come desti- nazione d'uso non solo residen- ziali ma anche servizi, associa- zionismo e direzionale. Nel caso in cui la superficie risultasse di una metratura incapace di rea- lizzare due unità abitative (esempio: unità abitativa di 130 mq), viene data la possibilità di realizzare una unità da 80 rnq e l'altra di ciò che resta. Una dero- ga per garantire lo sfruttamento di tutta la superficie, evitando i frazionamenti dell'unità abitati- va. Osservazioni. «Delle 290 osserva- zioni presentate - spiega Mori - per un totale di 590 punti, ne so- no stati accolti 240 e parzialmen- te accolti 79. Delle osservazioni accolte mi piace ricordare l'al- tezza dei sottotetti, da 1,80 a 2,40 metri; accolta una deroga al 35% al rapporto di copertura del pia- no interrato, per aumentare le superfici a posto auto, e consen- tire voltimi tecnici quali depositi per il contenimento delle acque piovane (bioedilizia); introdotta la possibilità di realizzare in de- roga l'aumento della superficie, dell'altezza, oltre alla riduzione delle distanze, gli interventi fina- lizzati all'incremento delle pre- stazioni energetiche degli edifi- ci». Le altre novità. Riconfermati tut- ti i Pua (Piani urbanistici attuati- vi) che con avviso pubblico i pro- prietari dei terreni interessati dai Pua ne avevano fatto richie- sta. Prevista inoltre la messa in sicurezza idraulica dei rii minori nel piano di Marcignana e del torrente Orme. Centro storico. Meno vincoli per intervenire negli edifici con gra- do di tutela medio- basso. Ma an- che un'altra serie di provvedi- menti pensati per attirare inve- stimenti: «L'obiettivo è riportare attività non solo commerciali (grazie al cambiamento d'uso dei piani primi), recuperare il pa- trimonio edilizio esistente e quindi laresidenza». Introdot- ta la possibilità di cambio di de- stinazione d'uso da residenziale a commerciale, nei piani primi nelle vie degli edifici di via Ridol- fi, via del Giglio e via del Papa; possibilità di introdurre la desti- nazione commerciale terratetto degli edifici agli angoli degli in- croci di via Ridolfi con via del Gi- glio e via del Papa; ma anche la possibilità di reperire gli stan- dard di parcheggio fino a 200 metri di distanza dal perimetro esterno del centro storico. II resto della mappa. Zone B (aree di saturazione del tessuto urbano): invariati i precedenti parametri edilizi e introdotto per gli interventi a rilevante inte- resse urbano il Progetto unitario convenzionato - Puc (che preve- de un passaggio attraverso gli uf- fici prima dell'approvazione da parte della giunta). Zone C (aree di espansione): oltre a riconfer- mare tutti i Pua per cinque di questi facilitato l'iter autorizzati- vo tramite il Puc. Zone D (aree produttive): introduzione della flessibilità di destinazione d'uso nei Pip di Carraia e Pontorme, e quindi la possibilità di svolgere tutte le funzioni di artigianato, commercio e direzionale. LI RI PRODDZIONE RISERVATA GG d0ici ,u,uji sl t um u1Hd. —li c -nn; direzto,uifi Pianificazione territoriale Pagina 15
  19. 19. ... a favore due volte su tre scontro tra e Pdl EMPOLI «Questo atto rappresenta il punto di arrivo di un percorso partecipativo iniziato con "Cen- tro Punto e a capo '° e passato at- traverso incontri con associa- zioni, cittadini e professioni- sti». Così Roberto Bagnoli, capo- gruppo Pd in consiglio. Che ag- giunge: «Abbiamo dimostrato compattezza. Le opposizioni? Il 38% delle loro votazioni è stato favorevole al parere della giun- ta; il 28% è stato un voto di astensione e solo 1/3 del voti è stato contrario. Il M5S col 65% dei voti favorevoli è la forza poli- tica più vicina alle scelte della giunta. Prc-PdCi nel 59% delle votazioni sono d'accordo con la giunta e l'Idv si ferma al 50%. Pdl e Udc hanno sostenuto, a differenza del Pd, tutte le richie- ste di nuova cementificazione e l'allargamento delle maglie del- le regole». Parole che scatenano la reazione del capogruppo Pdl, Alessandro Borgherini: «Dichia- razioni risibili. Invito Bagnoli ad approfondire ciò che il suo gruppo ha votato senza accor- gersene. Il Pd ha avvallato la ce- mentificazione inutile e danno- sa di tutta la zona del Palazzo delle esposizioni: una scelta che ha allarmato la Regione». E ancora: «Si apre una stagione di varianti e variantucole che co- me abbiamo visto negli scorsi dieci anni, non hanno giovato alla città e l'hanno portata ad una disarticolazione. Manca il respiro lungo di chi punta a far prosperare una comunità. Man- ca una visione di come Empoli dovrebbe urbanisticamente far- si carico di concretizzare un Pia- no Strutturale d'area per gli 11 comuni e soprattutto andare verso un ufficio unico urbanisti- co. Mancano le soluzioni alle annose questioni di viabilità di Villanova, di Via Piovola e non c'è una progettualità definita per quanto riguarda l'accesso e la viabilità del centro». Una veduta di Empoli dall'alto (foto d'archivio) Pianificazione territoriale Pagina 16
  20. 20. -I ®' 001 -011 Ti consiglio approva la variante per ex Coop di v® i ol . Insorge l'opposizione di IRENE PUCCIONI NEL PALAZZO dell'ex Coop di via Ridolfi nel `giro' di Empoli non più solo attività commerciali. In futuro i suoi quattro piani po- trebbero ospitare anche apparta- menti e uffici. Il vincolo che lega- va l'edificio, che per 44 anni - dal 1963 al 2007 - ha ospitato il supermercato della Cooperativa del popolo di Empoli (poi Unico- op) è stato sciolto con l'accogli- mento da parte del consiglio (ha votato sì la maggioranza, no le op- posizioni) dell'osservazione al nuovo regolamento urbanistico presentata da Unicoop Firenze, proprietario dell'immobile. Quel- lo che è sempre stato il palazzo dello shopping empolese potreb- «Non toccheremo i primi due piani deLLo storico edificio» be, dunque, diventare un condo- minio. «Al momento non è nei piani di Unicoop cambiare le attività com- merciali presenti al primo e al se- condo piano del palazzo di via Ri- dolfi (nei primi due piani è pre- sente il punto vendita Benetton) - tranquillizza Claudio Vanni, responsabile delle relazioni ester- ne di Uniccop Firenze - Appar- tementi e uffici potrebbero invece trovare posto al terzo e al quarto piano dal momento che i due ulti- mi piani poco si adattano ad ospia- re attività commerciali». NON dello stesso avviso il con- sigliere comunale Pdl, Alessan- dro Borgherini che in seguito alla decisione teme un impoverimen- to del commercio nel centro. «Accogliendo l'osservazione 241 al nuovo Regolamento urbanisti- co comunale, presentata da Unico- op Firenze, il consiglio di fatto au- torizza il proprietario a buttare giù l'intera costruzione, trasfor- mandola in civili appartamenti. Non è detto che lo faccia - spie- ga il consigliere d'opposizione - ma di fatto si acconsente, in barba alle promesse fatte a suo tempo, di utilizzare per altri scopi l'im- mobile cardine del rilancio com- merciale del centro commerciale naturale, eliminando quella sorta di minimo vincolo posto all'epo- ca di fronte alla grande e dannosa apertura alla grande distribuzio- ne in città». «C'è un preciso disegno per diminuire L'appetibiLità commerciale deL centro» Per Borgherini «stiamo assisten- do ancora una volta all'ennesima trasformazione del territorio e del- la storia della città, con un dise- gno preciso di diminuire sempre di più l'appetibilità commerciale del vero centro di Empoli. La pro- posta fatta da chi come Unicoop ha fatto degli investimenti sul ter- ritorio, ma ha anche preso tantissi- mo ad esso, compreso l'anima del- le nostre `quattro strade', è l'enne- simo schiaffo a chi ha creduto alle promesse del Pd di risanare il cen- tro. Fossi un commerciante del centro storico - chiosa Borgheri- ni - mi sentirei preso in giro: una simile decisione fa perdere la vocazione commerciale del palaz- zo simbolo del commercio espo- nendolo a speculazione edilizia, benché regolare e legittima». Pianificazione territoriale Pagina 17
  21. 21. IL SUPERMERCATO AVEVA APERTO NEL 1963 Sei anni ma la chiusura, poi l'arriVO di Benetton ERA un martedì di fine luglio di sei anni fa quan- do Empoli diede l'addio alle uniche scale mobili presenti in città dal 1963: quelle del supermerca- to Unicoop di via Ridolfi. La struttura, già 'deser- ta' di merce grazie a un periodo di saldi per chiu- sura, abbassò la saracinesca per non rialzarla più, almeno con le insegne Coop. Il palazzo nel `giro' d'Empoli però non rimase vuoto per molto tem- po. Dopo vari interessamenti di operatori com- merciali a fine marzo 2009 aprì il grande `store' Benetton: al piano terreno abbigliamento donna, al primo piano ancora donna, capi per l'uomo ed accessori. Gli altri due piani invece sono rimasti inutilizzati. L'edificio nella centralissima via Ri- dolfi cambiò volto coi lavori iniziati nel 1961 e ter- minati nel 1963 per l'apertura di quello che si chiamava Supercoop, una struttura che portava una ventata di modernità nel tessuto commercia- le del centro. Erano stati i comunisti e i socialisti delle cooperative a portare in città, con l'allora presidente dell'Unicoop Duilio Susini, quello che gli empolesi avevano visto solo a Firenze: la grande distribuzione che aveva mosso i primi pas- si nel nostro Paese. PASSEGGIO La ex Coop di via idol , uno defi centri pulsanti del «giro» empolese IL COMUNE APPROVA LA VARIANTE PER IL PALAZZO DI VIA RIDOLFI POTRANNO NASCERVI CASE E UFFICI Pianificazione territoriale Pagina 18
  22. 22. PIANO DEL Anivano Videosorvegliati. punti caldí INIZIATI i lavori per la videosor- veglianza nel centro storico di Empoli. Ieri mattina la Elmas, azienda empolese di impianti per la sicurezza, ha cominciato a in- stallare le fibre ottiche nei luoghi prescelti dall'amministrazione co- munale per le postazioni di video- sorveglianza. Fino a ieri le teleca- mere in centro erano tre: due in piazza della Vittoria e una in piaz- za Farinata degli Uberti. Ecco le nuove postazioni: via Ridolfi, via delle Murina, via Chiara, piazza Madonna della Quiete, via Mar- chetti, piazza Garibaldi, via Lava- gnini, via del Giglio, piazza della Vittoria, via Roma, via Luigi Pala- dini, via Giuseppe del Papa, piaz- za Farinata degli Uberti, via Leo- nardo da Vinci (I tratto), via Ca- vour (zona biblioteca), Largo del- la Resistenza, piazza XXIV Lu- glio e via Ferrucci. Sono 38 teleca- mere in tutto (nel precedente pia- no erano 32). IL PROGETTO è stato presenta- to ieri dall'assessore alle attività produttive Arianna Poggi, duran- te un incontro alla Confesercenti di Empoli. L'intero intervento avrà un costo di circa 130mila eu- ro, e i lavori dovranno essere ter- minati entro 2 mesi, meteo per- mettendo. Le telecamere saranno collegate, 24 ore su 24, alla sala operativa della polizia municipa- le e alla polizia. Il progetto, di cui si parla da oltre due anni, fu ap- provato durante il comitato pro- vinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica che si riunì nel settem- bre 2012 a Palazzo Medici Riccar- di. All'incontro, presieduto dal prefetto Luigi Varratta, partecipa- rono il sindaco di Empoli, Lucia- na Cappelli, e i vertici provinciali della forze dell'ordine. Come ven- ne spiegato all'epoca, si tratta di dispositivi che in parte andranno a sostituire quelli già installati e in parte verranno posizionati nel- le zone dove i cittadini hanno se- gnalato situazioni critiche come spaccio di droga, furti, risse, dan- neggiamenti. I nuovi apparecchi sono più avanzati tecnologica- mente (collegamenti in fibra otti- ca), hanno una risoluzione miglio- re e offrono un angolo di visuale più ampio. Le sale di controllo e gestione del sistema saranno loca- lizzate nel commissariato della po- lizia e nella sede della polizia mu- nicipale, mentre nella sala centro Iniziata La posa deLLe fibre ottiche, lavori c Leta i entro due mesi elaborazione dati del Comune si provvederà alla registrazione e ar- chiviazione delle immagini, nel pieno rispetto di quanto stabilito in materia di protezione dei dati personali dal garante della pri- vacy. IL SISTEMA potrebbe essere in futuro collegato anche alla sala operativa dei carabinieri di Empo- li. L'installazione della videosor- veglianza ha subito alcuni ritardi, dovuti anche al ricorso al Tar, poi accolto, della Elmas di Empoli do- po la pubblicazione della gara d'appalto. Pochi giorni fa, il capo- gruppo Pdl, Alessandro Borgheri- ni ha protestato contro i ritardi del progetto che, adesso, è entrato nel vivo. Cosimo Firenzani Pianificazione territoriale Pagina 19
  23. 23. Patto per rilanciare il giro con l'arrivo dei maxistore Incontro tra Comune e proprietari di edifici "strategici" per attirare investimenti Appartamenti nell'ex supermercato di via Ridolfi. II Pdl: «La giunta si smentisce» di Francesco Turchi 1 EMPOLI Un patto tra Comune, com- mercianti e proprietari degli immobili per attirare le grandi catene dell'abbigliamento (e non solo) nel "giro" di Empoli. La "missione" vede in cabina di regia l'assessore Arianna Poggi, che sta organizzando un faccia a faccia tra tutti gli at- tori della vicenda. Con un pia- no ben preciso: da una parte convincere i proprietari a non esagerare con le richieste eco- nomiche - considerando an- che che in ballo c'è una buona fetta di futuro per il centro - e dall'altra incaricare un'agen- zia specializzata di convincere le catene a investire su Empoli, con una ricaduta positiva per un "giro" che rischia altrimen- ti di restare un contenitore mezzo vuoto e con scarso fa- scino. Scontro su Unicoop. Intanto pe- rò scoppia la polemica sull'im- mobile di via Ridolfi che una volta ospitava il supermercato e che è tutt'ora di proprietà di Unicoop. Che ha presentato un'osservazione al regolamen- to urbanistico - in discussione in questi giorni in consiglio co- munale - con la quale chiede- va la possibilità di realizzare appartamenti al primo e al se- condo piano. Dalla giunta è ar- rivato l'ok e il Pdl, attraverso Alessandro Borgherini, attac- ca: «Cosa diminuirà ulterior- mente l'appetibilità del cuore della città, in barba alle pro- messe fatte in passato dall'am- ministrazione di utilizzare quell'immobile come cardine del rilancio del centro com- merciale naturale: si trattava di un "mini-indennizzo" di fronte alla realizzazione del Centro* Coop di Santa Maria. Ora il Partito democratico - conclude Borgherini - fa una scelta politica che va in direzio- ne opposta: la giunta si scon- fessa». Legge uguale per tutti. Ma l'am- ministrazione comunale non ci sta e l'assessore all'urbanisti- ca Franco Mori spiega perché: «Col regolamento urbanistico abbiamo ridisegnato la desti- nazione degli immobili del centro. Ora nei palazzi che fan- no angolo tra via Ridolfi e via Del Giglio e tra via Ridolfi e via Del Papa (otto in tutto, ndr), i negozi si potranno estendere fino al tetto». Una scelta fatta con l'intento di attirare a Em- poli i grandi store che hanno già maxi-negozi in altre città: «Mentre in tutti gli altri edifici del "giro" - spiega Mori - il pia- no terra resta commerciale e direzionale, il primo piano - che prima era solo residenzia- le - diventa anche commercia- le e i piani superiori residenzia- li: insomma, accogliendo l'os- servazione di Unicoop (che in- vece era completamente a de- stinazione commerciale, ndr) non facciamo altro che unifor- mare quell'immobile a tutti gli altri che non fanno angolo». La proprietk La stessa Unicoop conferma «l'intervento di tra- sformazione residenziale ri- guarderà soltanto i piani supe- riori, mentre il piano terra re- sterà commerciale (attualmen- te c'è Benetton, ndr)». Per il re- sto la presentazione dell'osser- vazione viene considerato un atto dovuto nell'ambito della gestione complessiva del patri- monio immobiliare: la presen- za di Coop in città - al di là del centro commerciale di Santa Maria - è garantita dai punti vendita di via Susini e via della Repubblica e quindi l'edificio di via Ridolfi può essere utiliz- zato in altro modo. il telefono non squilla. Lapo Cantini, coordinatore di Con- fesercenti, bacchetta l'ammi- nistrazione comunale: «Per quan lo riguarda l'immobile di via Ridolfi una telefonata ce l'avrebbero potuta fare, non è stato bello scoprirlo a cose fat- te: avremmo preferito un con- fronto». Tuttavia la strada per il rilancio del centro è un'altra: «Il Comune sta lavorando per mettere insieme i proprietari degli edifici e lavorare tutti in- sieme per attrarre investimen- ti. Anche noi siamo pronti a re- citare la nostra parte, ma serve il contributo di tutti». Stiamo lavorando per voi. Lo sa bene l'assessore comunale al commercio Arianna Poggi, che si è presa carico della que- stione: «Stiamo lavorando per far arrivare in città delle realtà importanti: questo non signifi- ca che ci riusciremo, ma il no- stro obiettivo è attrarre investi- menti e non certo fare obiettivi a Unicoop come sostiene l'op- posizione». Pianificazione territoriale Pagina 20
  24. 24. L'edificio che ospitala Benetton in via Ridolfi (foto Ag. Sestiní) ALESSANDRO BORGHERINI «Col via libera alla costruzione di case in quell'immobile si dà un altro duro colpo all'appetibilitàe al futuro dei cuore della città» L'ASSESSORE FRANCO MORI Accogliendo questa osservazione abbiamo uniformato il fabbricato a tutti gli altri secondo le novità dei regolamento urbanistico Pianificazione territoriale Pagina 21
  25. 25. Parla °i9• dalla politica nazionale ai temi lac l% ca le di BRUNO BERTI E DIRE che Franceschini l'aveva anche votato, nel 2009, in antitesi a Bersani, che poi vinse. Ma la po- litica, l'onorevole Dario Parrini lo sa benissimo, espone a muta- menti di opinione in funzione di quel che succede nella società, ol- tre che nel mondo un po' autorefe- renziale dei partiti. Fatto sta che adesso l'ipotesi di Franceschini di primarie con gli iscritti (poi corretta dal segretario Epifani), e non aperte agli elettori, il deputa- to vinciano la vede come il fumo negli occhi. «Sono convinto che solo un Pd moderno e aperto può contribuire realizzare le cose di cui hanno vitale necessità fami- «Sono d'accordo con perlo quando dice che le regole si cambiano con l'intesa i tutti» glie e imprese italiane: riduzione della spesa pubblica e dell'evasio- ne fiscale, aumento delle pensioni più basse tagliando le più elevate passando per l'approvazione im- mediata di una legge elettorale che guardi al bipolarismo con di- mezzamento dei parlamentari e snellimento della macchina politi- ca, senza dimenticare un taglio netto della burocrazia, una rifor- ma dello stato sociale e un'atten- zione ai temi dello sviluppo, con un occhio per l'export. Quindi è essenziale che l'apertura del parti- to alla società non sia limitata dal desiderio di autoconservazione di un gruppo dirigente vecchio, stan- co e, come ha dimostrato la Dire- zione di venerdì, poco lucido. Quando Franceschini e altri dico- no che il segretario del partito lo debbono votare solo gli iscritti confondono il XXI col XX seco- lo. Che diritto abbiamo di esclude- re da una scelta così basilare il 90% degli elettori del Pd (i non iscritti)? Nessuno. Sono d'accor- do con Cuperlo, che pure non è il mio candidato segretario, quando ha sostenuto che alla vigilia di un congresso le regole del gioco o si cambiano con l'accordo di tutti o non si cambiano». IN QUESTO quadro l'onorevole Parrini prende posizione sulla de- signazione dei candidati a sinda- co. «Primarie aperte, come quelle fatte ovunque anche nelle ultime amministrative, sono doverose. Senza se e senza ma». Poi non si dimentica certo dell 'Empolese Valdelsa, mettendo in luce le op- portunità fornite dalla sfida delle nanotecnologie. «Il prossimo av- vio del lungamente atteso Labora- torio empolese delle nanotecnolo- gie è una grande occasione. Dob- biamo sfruttarla fino in fondo, massimizzandone le ricadute posi- tive. In primo luogo bisogna pun- tare sull'applicabilità di queste tecnologie in imprese di ogni di- mensione e in un gran numero di settori diversi. L'auspicio è che questo investimento-apripista sia l'inizio di una svolta: di una nuo- va stagione di ricerca industriale di alto livello nella nostra zona. È anche e soprattutto su basi del ge- nere che deve fondarsi il riscatto industriale e artigianale dell'Em- polese Valdelsa». ec ala ie PARRINI guarda anche ai corsi universitari di infermieristica al Centro formazione dell'Asl. «Da sindaco ho contribuito a far nasce- re il centro universitario e forma- tivo che è diventato struttural- mente il più all'avanguardia in Toscana nella sanità. Considero utile l'appello di Nascosti e Bor- gherini affinché le istituzioni ne curino quanto più possono la valo- rizzazione. Lo facciamo da anni e lo faremo ancora. Certo, l'Univer- sità ha problemi di fondi, ma l'Agenzia resta strategica, anche secondo l'ateneo. È importante che il numero di studenti non ca- li, ma è più importante la solidità delle prospettive di sviluppo. Su questo fronte c'è l'impegno dell'assessore regionale alla sanità Marroni e della Asl 11 per un po- lo formativo di scala regionale. Questo impegno sarà mantenu- to». L'onorevole sostiene che servono sempre e comunque consultazioni 'ampie' ioal:ur ullc mvv ù Aoia,wr Politica locale Pagina 22
  26. 26. ií L' I L Dario Parrini rilancia sulle primarie dei Pd, da fare nel modo più ampio possibile, e sottolinea l'interesse per l'Empolese Valdelsa delle nanotecnologie e dei corsi universitari Politica locale Pagina 23
  27. 27. agli deve tracciare la strada per il futuro orgherini d'accordo con Nascosti.- «Bene un passo indietro del hdl per salvare la città» IL CAPOGRUPPO del Pdl, Ales- sandro Borgherini, attacca il se- gretario del Pd, Jacopo Mazzanti- ni, sulle scelte del Comune. «Le sue parole ci fanno piacere poiché quantomeno ci risparmieremo in campagna elettorale il tentativo disperato del Pd di apparire `vergi- ne' agli occhi degli empolesi. Di- fendere questi 10 anni della giun- ta Cappelli significa voltarsi dall'altra parte rispetto alla voglia di cambiamento della città. Que- sta è una città che ha bisogno di tracciare finalmente nuove stra- de, quelle del suo futuro, e per far- lo ha bisogno di un profondo rin- novamento. Radicale. L'orgoglio con cui il segretario rivendica 10 opere di cui 9 e mezzo di diretta competenza di Enti diversi dal Comune è esemplificativo di quel- lo spirito che ha fatto male a que- sta città e che ha fatto passare il messaggio che il Comune ed il t «Si devono rifare i sottopassi ferroviari, finire i lavori del centro storico e restaurare l'ex ospedale» «La scelta di rinunciare al vessillo di partito è un atto di coraggio, con i sondaggi che ci premiano» ¿ i3A'1-AT1%J Sopra Alessandro Borgherini dei Pdl e accanto una panoramica della città Sindaco fossero i primi a non cre- dere nel futuro della città. Mancano all'appello grandi opere che questo territorio aspetta da an- ni poiché necessarie al proprio svi- luppo: i sottopassi della ferrovia, la conclusione dell'eterno cantie- re del centro storico, il restauro «Difendere la giunta significa voltarsi dall'altra parte» dell'immobile dell'Ospedale di via Paladini, il recupero delle aree industriali dismesse, gli impianti sportivi che non costringano ec- cellenze empolesi di emigrare in città limitrofe. Perfino per quanto riguarda le piste ciclabili, punto fondante del programma del Sin- daco Cappelli, sono sotto gli oc- chi di tutti gli scarsi risultati di in- terventi fatti solo in vista delle ele- zioni. Questi solo alcuni esempi sui qua- li gli empolesi chiederanno conto all'operato della giunta e del Sin- daco. Per non parlare delle lotte intestine al Pd che hanno conse- gnato oltre 2 anni di polemiche inutili e hanno messo alla porta l'assessore Torrigiani consegnan- do la dignità del consiglio comu- nale alla stagione delle lettere ano- nime oppure di un piano regolato- re che con ritardo consegnerà, for- se, appena in tempo per le urne chiarezza allo sviluppo della città. Un blocco, quello urbanistico, che questa città sta vivendo che si aggiunge alla crisi del settore e a quella generale. Ho colto con entusiasmo la sfida del coordinatore Nascosti sul fare un passo indietro come partito per far fare un passo in avanti alla città, perché a differenza di quello che sostiene il Pd, questa città è stata frenata, ostacolata e mal go- vernata in questi anni. La scelta di cercare di rinunciare al proprio vessillo di partito è un atto di co- raggio, oggi, quando tutti i son- daggi vedono un Pdl in rimonta. Certo è che è evidente che solo quel simbolo non potrà costruire da solo una valida alternativa e so- prattutto non incarnerà mai quel- la voglia di civico buon senso di cui questo città ha bisogno come il pane. Empoli deve ripensare il suo ruo- lo di città capofila dell'Empolese Valdelsa, deve avere finalmente una progettualità europea. Ci so- no 8 miliardi di euro dell'Ue per le future Smart Cities. Sogno una giunta che sappia cogliere queste sfide in accordo con la città. Em- poli è pronta a cambiare accanto- nando chi è stanco di governare di questa città. Per farlo deve supe- rare steccati ideologici e ragiona- re sulle cose concrete». Politica locale Pagina 24
  28. 28. ACCUSE ALLA CANDIDATA «Usa proposte bocciate» Il Pdl all'attacco di Barnini BRENDA BARNINI, con il suo discorso di lancio della candidatu- ra a sindaco di Empoli per il Parti- to democratico tenuto mercoledì sera nella sala del cinema La Per- la, fa andare su tutte le furie il con- sigliere comunale Lorenzo Lavo- ratorini del Pdl-Forza Italia. «Alla Perla la dirigente del Pd ha presentato questioni stralciate dal dibattito in aula o bocciate nella discussione sul secondo Regola- mento urbanistico come cavalli di battaglia per il rinnovamento e la ripresa economica empolese. Oggi, come se nulla fosse stato, Barnini fa di questi argomenti del- le proposte per "un'Empoli mi- gliore", quando la discussione in consiglio fu molto, ed inutilmen- te, accesa e i punti immediatamen- te bocciati» dalla maggioranza. «Proviamo ad andare per punti: la prospettiva di inserire un'area commerciale all'interno della zo- na industriale del Terrafino è sen- za ombra di dubbio una buona ini- ziativa, peccato che una specifica osservazione lo richiedeva fu boc- ciata dal tutto il gruppo di maggio- ranza. Il rilancio del centro stori- co mi sembra l'ultimo dei pensie- ri, basta pensare al cambio di de- stinazione d'uso apportato all'edi- ficio dell'ex supermercato Coop di via Ridolfi da commerciale a re- sidenziale, già denunciato attenta- mente dalle file del Pdl col capo- gruppo Borgherini, per non parla- re del recupero degli edifici stori- ci come l'ospedale vecchio, i famo- si bagni pubblici e la zona di Por- ta Pisana che si trovano veramen- te in situazione poco dignitosa!». Lavoratorini passa poi ad affonta- re il nodo della ex area Mostardi- ni (vi sorgeva l'omonima indu- stria metalmeccanica) di via Pio- vola. «Nessuno discute sulle op- portunità di lavoro create in quel polo tecnologico, bensì come que- ste ci siano state sviluppate, in ma- niera completamente priva di or- ganizzazione strutturale e di viabi- lità, creando i noti problemi a tut- ti i cittadini di quell'area; evolu- zione molto simile che si sta svi- luppando negli stabilimenti della ex Coef in località Corniola. Dopo questa carrellata di argo- menti, mi sorge spontanea una do- manda: che ruolo ha avuta la con- sigliera Barnini all'interno della maggioranza, e dov'era quando tutti questi argomenti sono stati discussi e bocciati in aula?». Politica locale Pagina 25
  29. 29. «Acc rd. P&Pdl imiossibile a livello locale» Nicola Nascosti tronca sul nascere ogni ipotesi di alleanza: «Noi siamo alte di COSIMO FIRENZANI UN NO secco. Senza attenuanti: «Smentisco categoricamente ogni ipotesi di lista civica in alleanza col Pd a Fucecchio come in qualsiasi altro comune dell'Empolese Val- delsa». Nicola Nascosti risponde così alle voci che circolano in certi ambienti politici secondo cui l'alle- anza Pd-Pdl oggi al governo si po- trebbe replicare a livello locale in vista del voto del prossimo anno. LA, «Vendiamo Le quote i Toscana Energie come ha detto Renzi» «Chi sta lavorando a un accordo del genere si può considerare fuori da questo partito - taglia corto Nascosti - Noi siamo alternativi al Pd. La situazione a livello nazio- nale è completamente diversa». IL TEMA DELLA conferenza organizzata per ieri mattina era pe- rò un altro: le società partecipate dai comuni dell'Empolese Valdel- sa. Nascosti lancia una proposta: «Proprio Matteo Renzi, che in zo- tivi» CISL II consigliere regionale dei PdI, Nicola Nascosti, tronca sul nascere ogni ipotesi di accordo col Pd na raccoglie numerosi proseliti - spiega- ha proposto di vendere la quota del comune di Firenze di To- scana Energia. Anche Empoli po- trebbe farlo: nelle casse del comu- ne arriverebbero almeno 10 milio- ni di euro». La stima di Nascosti si riferisce al- la quota posseduta dal comune di Empoli (il 2,18 per cento) della so- cietà partecipata di distribuzione del gas, tramite Publiservizi che, in tutto, detiene il 10,37% di Tosca- na Energia. Nascosti è molto criti- co anche nei confronti di Publiser- vizi, la holding dei comuni per il controllo delle partecipazione in società che gestiscono i servizi pub- blici: «Era nata con un altro inten- to, ma rappresenta un'intermedia- zione inutile», aggiunge. DALLE APPROVAZIONI dei bilanci consuntivi del 2012 avvenu- te negli ultimi giorni sono saltati fuori debiti e crediti dei comuni nei confronti di Publiservizi non conosciuti dai consiglieri. La socie- tà partecipata, infatti, reclama nei confronti del Comune di Empoli 224mila euro di voci di spesa (le fat- ture sono risalgono al periodo '94-2004) non pagate dall'ammini- strazione. Che, da par suo, non ha mai riconosciuto queste spese (compaiono nel bilancio di Publi- servizi, ma non in quello del Co- mune) e le ha fin da subito conte- state. Ma di che cosa si tratta? Ci sono 22mila di prestazioni com- merciali, 85mila per lo scioglimen- to del consorzio Conselsa e 116mi- la euro di contributi. «Perchè il consiglio comunale non era stato avvisato? - si lamenta il consigliere Pdl di Empoli Alessan- dro Borgherini - Se il comune non avesse avere ragione e dovesse pagare una cifra del genere sarebbe una situazione veramente grave». Anche a Montespertoli Publiservi- zi reclama un debito di 953mila eu- ro. «Si tratta di spese per i canoni Ato - spiega il consigliere di Pro- getto Montespertoli Niccolò Ma- callè - dal 2002 che il comune ha contestao fin da subito. Tra l'altro, il sindaco nell'ultima commissio- ne bilancio ha detto che c'è Publi- servizi vanta un debito nei confron- ti del comune. Ma non è dato sape- re a quanto ammonti». Politica locale Pagina 26
  30. 30. I TEMI Alleanza Pd -Pdt atte prossime amministrative per arginare l'onda grillina a Fucecchio? Il coordinatore provinciale del Pdl, Nicola Nascosti, ha escluso categoricamente questa possibilità sia per la città che per gli altri comuni del circondario La proposta del Pdt: il Comune di Empoli potrebbe vendere la sua quota di Toscana Energia, società che si occupa della distribuzione del gas, che detiene tramite la holding Publiservizi. Frutterebbe 10 milioni di euro Politica locale Pagina 27
  31. 31. II Pd! rottama destra e sinistra110lo ecco la lista civica trasversale II capogruppo Borgherini: «Addio steccati ideologici, uniamo sotto la bandiera del "buonsenso" tutte le forze alternative al Pd». Stoccata a Barnini: «Dove è stata in questi ultimi cinque anni?» di Francesco Turchi 1 EMPOLI «Destra e sinistra? In questo momento non contano. So- gno un sindaco che sia inna- morato di Empoli e gli sappia dare un futuro». Parole (a effet- to) di Alessandro Borgherini, capogruppo del Pdl in consi- glio comunale. Che boccia su tutta la linea Brenda Barnini per i contenuti dell'intervista che abbiamo pubblicato ieri in vista delle primarie, con la qua- le - tra le altre cose - il segreta- rio uscente del Pd dell'Empole- se Valdelsa ha chiuso la porta a Prc, PdCi, Idv e Movimento 5 Stelle, escludendo alleanze. Borgherini prende la palla al balzo: «La strada giusta è con- vogliare tutte le forze alternati- ve a questo Pd, vecchio e falso nuovo, in un unico contenito- re al quale stiamo già lavoran- do e che coinvolga soggetti nuovi come anche chi si è op- posto in questi cinque anni dai banchi del consiglio. Unico di- scrimine? Avere buonsenso e fare proposte oltre che criti- che. Empoli ha bisogno di idee nuove per rilanciarsi ed il co- raggio di portarle avanti». Addio steccati ideologici, dunque. Ma Borgherini e il Pdl si rivolgono anche ai partiti di sinistra? «Non credo sia possi- bile costruire un progetto am- ministrativo con chi ci reputa da sempre inadatti a governa- re il Comune. Ma penso inve- ce ai tanti cittadini che vengo- no da una tradizione di sini- stra, che non si riconoscono in questo Pd ma vogliono contri- buire a costruire qualcosa di importante per la nostra cit- tà». Quindi l'attacco a Barnini: «Cosa fa Brenda, rottama se stessa? Troppo facile scaricare la giunta comunale di Empoli così. In 5 anni di consiglio co- munale il gruppo di maggio- ranza e di conseguenza anche lei che ne è stata capogruppo non ha presentato neppure un atto che contenesse proposte locali o richiami a realizzare il programma alla giunta Cap- pelli. Delle due l'una: o è il suo operato è stato ininfluente (e per il futuro di Empoli questo è preoccupante) oppure è sol- tanto una rottamazione di fac- ciata. Empoli negli ultimi 10 anni è stata "non governata" e Barnini è l'ultima a poter pro- testare». La stessa Barnini ha definito «intollerabile» il fatto che il Comune spenda soldi negli affitti quando è proprie- tario di tanti immobili, alcuni dei quali sono vuoti: «Ma per- ché in questi cinque anni non hanno fatto nulla per recupe- rare e vendere, ad esempio, gli ex bagni pubblici, la scuola Le- onardo da Vinci e il Trovamici, il cinema la Perla, il palazzo dell'anagrafe, l'ospedale vec- chio inutilizzati o sottoutilizza- ti? Quanto costa mantenere tutto questo all'anno? Ho chie- sto al ragioniere capo del Co- mune di calcolarlo. Quella ci- fra dovrà essere inoltiplicata per 5 o per 68, gli anni in cui prima il Pci e oggi il Pd hanno governato questa terra». Quin- di Borgherini sottolinea che «nessuno ha smesso di sentirsi «orgoglioso di essere Empole- se. Semmai gli unici che lo hanno fatto sono stati gli am- ministratori di questa città a cui sia lei clie il suo partito non hanno mai fatto mancare il proprio voto dove contava. Una giunta che si è arroccata su se stessa aiutata da un Parti- to Democratico che in consi- glio comunale non ha mai aperto al dialogo. Anzi spesso ha taciuto quando la giunta ha preso in giro i cittadini». Infine, sulla fusione dei Co- muni. Barnini ha presentato la sua idea di circondario: due "poli" (Empolese e Valdelsa) mentre Montespertoli e Fucec- chio, che hanno caratteristi- che particolari dovrebbero re- stare da soli, sempre nell'ambi- to dell'Unione: «Il percorso delle fusioni nasce da un'idea del centrodestra. L bene ricor- darlo. Siamo noi che abbiamo preteso l'inserimento delle fu- sioni nello Statuto dell'Unio- ne. Occorrono chiarezza ed impegni chiari per ridurre le spese e intercettare milioni di euro di contributi come han- no fatto Figline ed Incisa. Uniti saranno più efficienti e più ric- chi. Ed Empoli deve essere il capofila, il traino dello svilup- po dell'area». 's'RIPRODNZIONE RISERVATA F IlPdlroLan,adcelmcsinish-a ccro Ix i'0 , nic, 1rus.-.rml.: Politica locale Pagina 28
  32. 32. Alessandro Borgherini , capogruppo del Pdl empolese Brenda Barnini, segretario dei Pd del circondario Politica locale Pagina 29
  33. 33. ® CASTELFIORENTINO La senatrice prende le distan- ze da una proposta del mini- stro. Il Pdl ci salta sopra e ac- cende la polemica. Tutto que- sto nasce dall'appoggio dato dal ministro Cecile Kvenge alla proposta di una delegata del Comune di Venezia di sostitui- re sui documenti le parole "madre" e "padre" con "genitore 1" e "genitore 2". Laura Cantini, su Facebook, ha messo un post in cui scrive di Kyenge che non le pare «sia all'altezza di fare il ministro». «Prendiamo atto delle di- chiarazioni della senatrice del Partito democratico dell'Em- polese Valdelsa, Laura Canti- ni, contro il ministro del suo partito, Cecile Kyenge - spiega- no per il coordinamento del Pdl Alessandro Borgherini e Niccolò Macallè- ci compiac- ciamo del fatto che anche nel Pd comincino a emergere posi- zioni critiche nei confronti del- le uscite provocatorie del mini- stro. Se realmente la senatrice è convinta di quello che ha scritto, la invitiamo a presenta- re una mozione di sfiducia. Dal canto nostro stimoleremo tutti i parlamentari toscani del Pdl a sottoscriverla». «Comprendo la fase difficile che stanno attraversando i membri del Pdl, ma non accet- to strumentalizzazioni» così la senatrice Laura Cantini, ri- sponde al comunicato diffuso dal coordinamento provincia- le Pdl. «Ritengo che la propo- sta del ministro Cecile Kyenge sulla sostituzione dei termini "madre" e "padre" con "geni- tore 1" e "genitore 2" dai mo- duli di iscrizione nelle scuole vada approfondita - spiega la Cecile Kyenge Cantini alla ministra «Non è all'altezza» E il Pd! ne approfitta Laura Cantini Alla senatrice Pd non e piaciutala proposta di Cecile Kyenge di togliere dai documenti le parole "madre" e "padre" senatrice - Le pari opportuni- tà, lo ius soli e l'integrazione sono argomenti che meritano riflessioni e dibattito plurale, mi auguro che la ministro por- ti presto una proposta in Parla- mento in modo da poterla di- scutere nella sede competen- te». «Non accetto però che mi si accosti a coloro che hanno offeso il ministro utilizzando argomenti che stanno fuori dalla civiltà e dalla politica - va avanti - il confronto è alla base della buona politica e io nella mia storia ne ho sempre fatto un punto di forza». «Se la sena- trice Cantini - ribatte il Pdl - ri- tiene meritevoli di approfondi- mento tutte le proposte del mi- nistro Kyenge, per quale moti- vo ritiene che la stessa non sia all'altezza di fare il ministro? Lo spieghi ai suoi elettori». Politica locale Pagina 30
  34. 34. ExAná attacco di Ver Lettera-appello a -'aeoli: via al ricambio generazionale, stop a scelte fatte pochi Pdl, ex An (e non solo) all'attac- co. Serve una scossa, un cambio di rotta, questo partito non può più an- dare avanti così. A firmare una lette- ra-appello inviata ad Altero Matteo- li, da sempre dominus del centrode- stra toscano insieme a Denis Verdi- ni, un gruppo di dirigenti del parti- to. Promotore è Nicola Nascosti, co- ordinatore provinciale a Firenze e consigliere regionale, che si è porta- to dietro un centinaio fra segreteri ed eletti di tutta la Toscana. Insieme a lui, Filippo Bernocchi, assessore comunale a Prato e vicepresidente Anci nazionale, Patrizio La Pietra, ca- pogruppo in Provincia e vicecoordi- natore a Pistoia, Alessandro Borghe- rini, capogruppo a Empoli, Claudio Becagli, capogruppo a Lastra a Si- gna. E tanti altri, non tutti riferibili soltanto alla tradizione ex nazio- nal-alleata (Becagli per esempio pro- viene da Forza Italia). I destinatari - non direttamente citati, ma i rife- rimenti sono chiari - sono diversi: da Verdini al coordinatore regionale Massimo Parisi al sottosegretario al Miur e coordinatore cittadino Ga- briele Toccafondi. Questo Pdl, così com'è, non funziona, è il messag- gio: «Non abbiamo bisogno di tradi- tori e lealisti, di falchi e false colom- be, non abbiamo bisogno di `far scorrere sangue' ma avremmo un tremendo bisogno di riconnettere l'azione del partito ad una profonda riflessione su che cosa è oggi l'Italia e su quale prospettiva intendiamo dargli noi, come classe dirigente». Il partito ha bisogno «di rilanciare la nostra presenza strutturata nella so- cietà (a partire dalle categorie pro- duttive da sempre più vicine al no- stro messaggio) e sui territori». Ma per fare questo «occorre un partito rigenerato e rappresentativo che si sia "emancipato" dalle figure media- tiche di turno prive di legami col ter- ritorio e con la società "popolare"». Il riferimento in questo caso è per esempio alla scelta di indicare Gio- vanni Galli a Firenze alle ultime ele- zioni amministrative. Attenzione pe- rò, non è in discussione la «civici- tà» o la «politicità» delle candidatu- re. Il punto, secondo Nascosti e gli altri dirigenti, riguarda la reale pre- senza sul territorio di chi si candida alla guida degli enti. Per questo, a Fi- renze, si chiedono i firmatari, per- ché non puntare per esempio su una lista civica che esprima una can- didatura forte, magari non legata di- rettamente agli organigrammi di partito, come invece quella del capo- gruppo Marco Stella appare? «E arri- vato il momento di un forte ricam- bio generazionale che sappia ridare slancio all'attività del partito sul ter- ritorio, nel governo e in parlamen- to. Ben sapendo, però, che il sempli- Corsa i «Dobbiamo emanciparci da candidature mediatiche prive di legami con società e territorio» ce rinnovamento e il richiamo al nuovismo, da soli non bastano: oc- corre rinvigorire nel nostro profilo partitico e nella nostra classe diri- gente quelle parole d'ordine del me- rito e della competenza che forse troppo repentinamente sono appar- se eclissarsi nel recente passato». In- somma, l'attività del Pdl «così come l'abbiamo conosciuta fino ad oggi deve evolversi e cambiare, prima di tutto in un rapporto diverso, miglio- re ed esistente tra parlamentari e ter- ritori, deve cambiare anche il modo di incontrare la gente, gli elettori e i militanti del partito, ripensando le modalità con le quali organizziamo iniziative o veicoliamo i nostri mes- saggi politici e le nostre battaglie in parlamento». C'è bisogno di «colle- gialità e rispetto», sia sul piano poli- tico sia su quello organizzativo. In- somma, non possono essere i soliti noti a decidere tutto nel chiuso del- le loro stanze dei bottoni. David Alle ranti Politica locale Pagina 31
  35. 35. Da sinistrai big toscani del Pdl, quando ancora il Pdl era unico e unito Da sinistra il coordinatore regionale Massimo Parisi, Riccardo Migliori (dimessosi nei mesi scorsi da vicecoordinatore regionale), i parlamentaei Denis Verdini, Altero Matteoli e Achille Totaro che si è candidato alla corsa di Palazzo Vecchio tra le fila di Fratelli d'Italia Nicola Nascosti e i firmatari della lettera a Matteoli lamentano decisioni prese solo dai vertici del partito, in particolare proprio Verdini e il suo fedelissimo Massimo Parisi Filippo Bernocchi Politica locale Pagina 32
  36. 36. I CASA L Netta calo per fi popoli azzurro «Ala ci aspettavamo dg peggio» 1 EMPOLI Un netto calo a Empoli e in tut- to il circondario. Anche il Cava- liere risente del bisogno di rot- tura che ha attraversato tutto la penisola. A Empoli perde cir- ca 10% punti percentuali: dal 23% passa al 13%. Il dato si conferma su questa percentua- le a parte Fucecchio dove il Pdl registra il21% (ma sorpassato da Grillo). «Ma comunque teniamo te- sta - spiega Alessandro Borghe- rini, consigliere comunale di Empoli - se si ragiona su base regionale non è un dato negati - vo. Anche se non possiamo di- re di essere soddisfatti». In al- tre parole il crollo c'è stato ma poteva anche essere molto peggio. In altre parole prima delle elezioni si aspettavano di scomparire o quasi. «Certo bi- sogna tenere presente il gran- de successo che ha avuto Cin- que stelle anche a Empoli - spiega ancora Borgherini - ora sono loro il secondo partito». «Bene o male si riconferma il valore dell'opposizione di centro destra - aggiunge il ca- pogruppo Paolo Baroncelli in consiglio comunale a Empoli - non si è avuto una perdita co- me si poteva prospettare pri- ma delle elezioni. Bisogna ini- ziare un nuovo lavoro che pos- sa coalizzare le diverse forze. Bisogna trovare i punti di con- vergenza per costruire un' al- ternativa rispetto a quello è che stato fino a oggi il potere del Pd». Sezione, per sezione a Em- poli «Ci ri confermiamo più for- ti nel centro di Empoli più de- boli nelle periferie - va avanti Baroncelli - questo come è sta- to storicamente. Non c'è stato uno spostamento. Parlerei più di dispersione di forze dalla nostra parte che non avevamo mai visto, sembrano numeri piccoli ma sono importanti. Passato il vento di voler cam- biare tutto il mondo bisogna ri- cominciare a pensare di lavo- rare per ritrovare un unità». «E necessario un program- ma comune sul circondario per far convergere tutte le posi- zioni del centrodestra - conclu- de - pronti per essere l'alterna- tiva la prossima volta .Ci sono le amministrative, le europee. Che sono vicine tanto più se si dovesse tornare a nuove ele- zioni se non ci fosse governabi- lità». ©RIPRODUZIONE RISERVATA sez. scrutinate 42su42 18su18 14 su 14 12su12 15su15 20 su 20 10 su 10 Dati espressi in punti percentuali E1 2008 UA E! 11: M ' 11: CI FURI 11: A PIU] 11 MA KM 2008 MI PNEI 1 1 ¡; MA PARTITO DEMIIICIIATICO 48,5 57,6 -9,1 53,5 61,1 -7,6 49,2 61,1 -11,9 45,6 52,6 -7,0 50,0 56,7 -6,7 38,9 47,6 -8,7 48,2 57,4 -9,2 SINI5T ECOLOG LIDE A 4,2 5,8 -1,6 3,4 4,6 -1,2 3,2 4,5 -1,3 3,8 5,3 -1,5 3,5 5,9 -2,4 2,0 4,2 -2,2 2,6 5,8 -3,2 POF í k10 DELLA LFERTA 53,1 13,2 61,2 23,9 -8,1 -10,7 57,1 13,3 b3,o 21,8 -6,7 -8,5 52,6 12,7 641 22,1 -11,5 -9,4 49,7 15,1 55,9 27,6 -6,2 -12,5 53,8 13,9 60,0 24,4 -10,5 41,1 21,7 50,1 33,9 -9,0 -12,2 50,8 14,2 600 23,5 -9,2 -9,3 LEGA NORD 0,6 1,3 -0,7 0,5 1,6 -1,1 0,7 1,6 -0,9 0,9 1,5 -0,6 0,6 1,5 -0,9 0,8 2,1 -1,3 1,1 1,5 -0,4 DESTRA 0,3 1,6 -1,3 0,4 1,5 -1,1 0,3 1,7 -1,4 0,4 2,1 -1,7 0,4 2,0 -1,6 0,5 2,9 -2,4 0,5 2,2 -1,7 MOVIMENTO 5 STELLE 15,6 19,6 -9,6 15,3 17,8 ,5 -8,2 15,0 20,7 237 18,6 20,5 29,1 I -10,5 16,5 lß,5 25,91 -9,4 24,7 22,2 36,0 1 -11,3 17,1 22,6 250 CO MONTI PE L'ITi 7,5 6,2 7,6 7,5 6,9 7,6 5,9 ZIO E CIVILE 2,3 1,9 2,1 2,0 2,3 2,1 1,5 FARE PE FERMARE 0,6 0,4 0,5 0,7 0,7 0,6 0,5 ALTRE LIS 1,3 1,3 1,5 1,0 1,3 1,7 1,6 Coalizione Bersani 2013: Sei: è presente per la prima volta alle Politiche. Coalizione Berlusconi 2013: Altri - Senato 2013: comprende Centro Democratico, Casapound, totale voti di Centro Democratico, Pd, Sei. Il dato del 2008 è relativo ai voti di Sinistra totale voti di La Destra, Mir, Lega Nord, Forza Nuova, Pcl, Amnistia Giustizia Libertà, Mir, Fratelli d'Italia. La coalizione 2008 guidata da Veltroni Arcobaleno (comprendeva Rifondazione Comunista, Fratelli d'Italia, Pdl. Nel 2008 comprendeva Nel 2008 le altre liste erano: Italia dei Valori, Udc, Partito Socialista, comprendeva Pd e Italia dei Valori. Comunisti Italiani, Verdi eSD). Pdl e Lega Nord. Sinistra Critica, Pii, M.E.D.A., U. Consumatori, Bene Comune, Pci. Politica locale Pagina 33
  37. 37. H NI attacca: troppi i ritardi per le telecamere 1 EMPOLI «Le chiacchiere stanno a zero e ormai è passato un anno e un mese da quando il Comune di Empoli assunse precisi impe- gni alla presenza dell'allora prefetto Va-tratta e del comita- to per l'ordine e la sicurezza con la sottoscrizione di uno specifico Patto alla presenza anche di altre amministrazio- ni comunali». Sono queste le parole del capogruppo Pdl in consiglio comunale del Pdl Alessandro Borgherini, in una nota congiunta con i consiglie- ri Roberto Fruet, Fabio Bian- chi e Lorenzo Lavoratorini. «L'obiettivo del patto firma- to oltre un anno fa - spiegano i consiglieri - era di migliorare la sicurezza e la vivibilità del territorio, affrontando in mo- do coordinato i comportamen- ti criminali in particolare con- tro furti e rapine, prevedendo strumenti di difesa passiva, co- me i sistemi di videosorve- glianza collegati con le sale operative delle forze di polizia, a tutela di edifici pubblici e pri- vati. Tutto giusto, priorità op- portune, soldi stanziati. La cro- naca di una buona pratica am- ministrativa. Ed invece?». «La videosorveglianza per il centro - spiegano i consiglieri - veniva giustamente indicata come priorità per i residenti ed i commercianti del centro sto- rico, ed invece a distanza di un anno non ci sono ancora le idee chiare su quando e come verranno istallate le telecame- re oggetto di un investimento pari a 130 mila euro. Come al solito le promesse non si sono trasformate in realtà e le priori- tà sono diventate una lunga se- rie di errori amministrativi e scadenze non mantenute». L'ultima scadenza, conti- nuano, «quella di settembre, ovviamente non è stata rispet- tata e la preoccupazione è oggi tangibile. Soprattutto perché da parte di alcuni membri del- la Giunta non ci sono state ri- sposte precise, ma addirittura una grave sottovalutazione dei ritardi del Comune». In tre e >Lstoia in pugno c plnunn ]-I., vinchi Politiche sociali, cooperazione Pagina 34
  38. 38. Kyenge, senatrice Pd l'attacca suFacebook ERNESTO FERRARA ECILE Kyenge? «Non mi Csembra proprio all'altezza di fare il ministro», scrive su Facebook la senatrice Pd Lau- ra Cantini. Non un post ragiona- to, piuttosto uno sfogo quello dell'esponente renziana, contra- ria all'uscita del ministro dell'in- tegrazione sull'abolizione dei termini "madre" e "padre" dai documenti per annullare le di- stinzione fra coppie di genitori eterosessuali e omosessuali. Ma l'insofferenza della senatrice em- polese verso il primo ministro di colore della storia non sfugge al Pdl. E scoppia una bufera: «Ci compiacciamo del fatto che an- che nel Pd comincino a emergere posizioni critiche nei confronti delle uscite provocatorie del mi- nistro», provocano Macallè e Borgherini, i giovani del Pdl to- scano che beccano la frase incri- minata sul social network. E così Cantini, dopo una giornata bol- lente, è costretta a una mezza marcia indietro: «Era un com- mento superficiale, non ho ap- profondito quel che ho scritto». Però nessuna smentita nè scuse: «Non nego quel che ho scritto: credo che il ministro dovrebbe iniziare a fare cose concrete pri- madiparlare, anche sullepari op- portunità, i diritti civili, lo ius soli. Questo stillicidio di annunci teo- rici e questo approccio sbagliato rischiano di renderla antipatica anche a sinistra», sostiene Canti- ni.I1Pdl attacca: «Cantinipresen- ti una mozione di sfiducia e sti- moleremo il centrodestra tosca- no avotarla», incalzano Macallè e Borgherini. Ma Cantini non mangia la foglia: «Non accetto strumentalizzazioni. Non chiedo le dimissioni del ministro». SEGUE A PAG I NA IX Politiche sociali, cooperazione Pagina 35
  39. 39. II commanto si il web Senatrice Pd attaccaKyenge su Facebook (SEGUE dalla prima di cronaca) «Ritengo che la propo- sta del ministro Cecile Kyenge sulla sostituzio- ne dei termini "madre" e "padre" con "genitore 1" e "genitore 2" dai moduli di iscrizione nelle scuole vada approfondita: le pa- ri opportunità, lo ius soli e l'integrazione sono argo- menti che meritano rif les- sioni, mi auguroche lami- nistra porti presto una proposta in Parlamento», incalza Cantini . Ma stop ai troppi annunci, è la sua tesi: «Con quelle frasi si fanno cento passi indie- tro e nessuno avanti», di- ce Cantini. Ma se il Pdl cerca di metterla contro i I governo, lei si smarca: «Non accetto che mi si accosti a coloro che han- no offeso il ministro Kyen- ge utilizzando argomenti che stanno fuori dalla ci- viltàe dalla politica». (e. f.) Politiche sociali, cooperazione Pagina 36
  40. 40. Guerra alla sosta selvaggia e telelaser sulla strada killer incontro commissioni-residenti: presentati i provvedimenti immediati per ridurre i rischi lungo la 429 e Mori d a i l via libera alla task-force dei vigili II EMPOLI criticità e mettere a punto un piano d'emergenza in accordo con la giunta e con Provincia e Unione, cercando di districare la matassa di competenze che rende complicato anche il più semplice intervento. Nella seduta di ieri l'ingegne- re Paolo Gini ha illustrato gli in- terventi immediati. Sarà realiz- zata una nuova fermata per il tpl proprio vicino a casa-Moldo- van, per evitare che i ragazzi at- traversino la strada: «Abbiamo già l'ok dell'Unione, a gennaio provvederemo. Sarà realizzato subito (lavori al via venerdì, ndr) l'attraversamento in prossimità del circolo di Sant'Andrea. La fermata dello scuolabus sarà spostata in prossimità della scuola, c'è solo davalutare se è il caso di lasciare qualche stallo perla sosta o meno. Per quanto riguarda il camminamento da via del Donatore al plesso scola- stico siamo in trattativa col pro- prietario del ciglione: i tempi sa- ranno più lunghi, ma la volontà è di andare avanti». Più sicurez- za anche a Fontanella, dove i bambini saliranno sullo scuola- bus nel parcheggio anziché da- vanti al circolo. Ma restano due nodi: il primo è rappresentato dalle auto che si "divorano" il marciapiede, costringendo i pe- doni a passeggiare sulla strada. I tecnici - come proposto dal con- sigliere Gabriele Bini (PdCi-Prc) -valuteranno se c'è la possibili- tà di disegnare gli stalli, lascian- do lo spazio per il passaggio dei pedoni. Nel frattempo però sa- ranno intensificati i controlli dei vigili, che proveranno a... I DA VENERDÌ Via ai lavori per realizzare nuovi attraversamenti espostare la fermata dello scuolabus Subito più strisce pedonali, una nuova fermata per il pullman e lo spostamento di quella dello scuolabus a ridosso della scuola. I lavori partiranno già venerdì. Nel frattempo l'amministrazio- ne comunale metterà a punto un progetto per realizzare il per- corso pedonale da via del Dona- tore al plesso scolastico. Misure che saranno accompagnate da una task-force dei vigili su due fronti: contro l'alta velocità, uti- lizzando il telelaser e contro la sosta selvaggia sui marciapiedi, a suon di multe. Sono le misure annunciate nel corso della sedu- ta congiunta delle commissioni Territorio e Scuola sulle proble- matiche della 429, che si è tenu- ta ieri e alla quale ha partecipato anche una delegazione degli abi- tanti delle frazioni di Sant'An- drea e Fontanella, guidati da Giovanna Buonagura, promotri- ce della raccolta di firme tra i re- sidenti delle due frazioni sulla Senese Romana per chiedere in- terventi sulla strada killer, in at- tesa dell'apertura della nuova 429 da Empoli a Castelfiorenti- no, annunciata per il 2014, an- che sei] consigliere del Pdl, Ales- sandro Borgherini su questo ha ribadito anche in sede di com- missioni le sue perplessità. La mobilitazione era scattata all'indomani della morte del quindicenne Sergio Moldovan, investito da un furgone mentre stava attraversando la strada per andare alla fermata dell'auto- bus. Lo scorso 13 novembre l'as- sessore Mori e i consiglieri delle commissioni avevano effettuato un sopralluogo - insieme ai resi- denti - proprio per valutare le "convincere" i residenti a par- cheggiare altrove. Infine la que- stione velocità: «L'altro giorno - racconta Rossano Ramazzotti - mi sono messo dietro a un tir con la mia auto per vedere a quanto andava: 75 km/h in pie- no centro. Vi rendete conto?». Come risposta nell'immediato saranno fatti più controlli anche col telelaser (anche perché i dos- si non possono essere installati). E sarà valutata la possibilità di sincronizzare i semafori in mo- do da garantire all'automobili- sta di avere il "via libera" solo se viaggia al di sotto del limite. Francesco Turchi l'DRI PRODDZIONE RISERVATA A GENNAIO Nuova fermata per il trasporto pubblico locale vicino a casa-Moldovan. Nel frattempo si lavorerà per realizzare il passaggio pedonale daviadel Donatore alla scuola POLIZIA DELL'UNIONE I vigili del comando territoriale empolese devonofarda subito più controlli contro le auto in sosta sui marciapiedi. Previsti anche controlli col telelaser L'assessore Franco Mori rta,ll,.ualaselc,S a Clrl- .,nlln atrada killn Provincia di Firenze Pagina 37
  41. 41. Un padre invade la strada perché il marciapiede è occupato da un'auto Un messaggio di addio a Sergio Moldovan vicino al luogo dove ha perso la vita Da sinistra Buonagura, Aronica, Ramazzotti (comitato residenti) e SimonaCioni, avvocato della famiglia Moldovan Provincia di Firenze Pagina 38
  42. 42. IL Pd prova a rovesciare ta frittata sui Pdt INIZIO effervescente. All'apertura della seduta- bis del Consiglio dell'Unio- ne è bastata una battuta del capogruppo Pd Alessio Sa- batini per riaccendere la querelle tra maggioranza e opposizione sul numero le- gale, che la volta scorsa ha fatto andare tutti (chi c'era) a casa con un nulla di fatto. Sabatini avrebbe imputato al Pdl parte della responsa- bilità del flop della seduta del 29 ottobre per il fatto che un paio dei loro consi- glieri hanno lasciato l'aula facendo venire meno il nu- mero legale. Pronta la repli- ca dell'opposizione. «Innanzitutto il Pd ha fatto male i conti perché per rag- giungere la soglia minima sarebbero stati necessari tre consiglieri e non due - ri- sponde Niccolò Macallé - Ma al di là di questo non sta certo alla minoranza garan- tire il numero legale. Non siamo responsabili dell'an- nullamento della prima se- duta». Poi il contrattacco. «Il Pd manca di progettualità e la tanto sbandierata fusione dei comuni è solo un modo per avere qualche titolo sui giornali - dicono Niccolò Macallé e Alessandro Bor- gherini - Con la bocciatu- ra della nostra richiesta di elaborare un progetto tecni- co sulle fusioni, la maggio- ranza ha gettato la masche- ra dimostrando di non sape- re come muoversi». Provincia di Firenze Pagina 39
  43. 43. INAUGURAZIO- NE II folto pubblico alla cerimonia di inagurazione dei Laboratorio delle nanotech nell'edificio di via Paladini, nel Vecchio Ospedale PDL «N: EDA COME CON L'UNIVE SITA'» í. „ , /. ,.. «/,,,,,,,, IL PDL plaude al Nanotech, ma, «a differenza di alcuni am- ministratori sostenitori della giunta Cappelli, pensiamo si debba parlare di opportunità in- vece che di successo». La pensano così Alessandro Borgherini, Roberto Fruet e Ni- cola Nascosti, tre esponenti di primo piano del centrodestra empolese. «Perché opportunità - spiegano - Molto semplice perché non possiamo più per- metterci di perdere ancora occa- sioni di sviluppo. Ne abbiamo già perse troppe, per cui è neces- sario, irrinunciabile, considera- re l'apertura del laboratorio co- me un punto di partenza di un percorso che rimetta in rete Em- poli con il suo futuro e le sue ii ra,.. e prospettive. E' innegabile che questa inaugurazione sia un fat- to storico, foriero di grandi pro- spettive. Non trascurabile an- che la rilevante partecipazione di capitali privati, concreta di- mostrazione che quando i pro- getti hanno gambe autonome dalla politica sono oggetto di in- vestimenti anche dei privati». Detto questo, il Pdl si doman- da: «Siamo o non siamo ancora un territorio competitivo? Il passato - spiega i tre trodestra - ci consegna un idea alquan- to negativa in merito. Sono i fat- ti a dimostrarlo. Dalle grandi scelte strutturali, come ad esem- pio quella sulla gestione dei ser- vizi pubblici locali, Empoli ed il suo circondario escono con le ossa rotte. Le grandi alleanze che avrebbero dovuto portare sul territorio sviluppo, occupa- zione e risorse hanno dato ben poco. Considerazione particola- re poi va alla scommessa persa dell'Università. Fu presentata anche all'epoca come un gran- de successo ma purtroppo non si è tradotta in una grande op- portunità. Infermieristica è in fortissimo ridimensionamento, ingegneria gestionale è stata chiusa, urbanistica non ha mai sviluppato un rapporto diretto con il territorio. Cominciare a comprendere come gli errori del passato hanno causato gli in- successi di oggi, è il miglior mo- do per trasformare le grandi op- portunità in successi». Pubblica istruzione, edilizia Pagina 40
  44. 44. Spunta un m 1,2da .00 ebitoi d oni dei Corn Mancati pagamenti di Empoli e Montespertoli a Publiservizi tra 1994 e 2004 Pdl annuncia battaglia: «Ora passeremo al setaccio tutti i bilanci del circondario» 1 EMPOLI Ammonta a un milione e du- centomila euro il debito matu- rato dai comuni di Montesper- toli ed Empoli nei confronti di Publiservizi spa. A parlarne una delegazione del Popolo della Libertà che ieri ha attacca- to le amministrazioni comuna- li in seguito a quanto è emerso dalle discussioni sui bilanci consuntivi. «Dal 2012 - ha spie- gato Alessandro Borgherini, consigli ere comunale a Empoli - è obbligatorio per i comuni fa- re una ricognizione e presenta- re una scheda informativa con i crediti e debiti rispetto alle aziende partecipate. Da questa emerge che il comune di Empo- li avrebbe un credito di 300rni- la euro con Publiservizi, ricono- sciuto anche da quest'ultima e un debito con l'azienda di 224rnila euro circa che l'ammi- nistrazione non ha mai ricono- sciuto e che ha in questi anni contestato». La cifra è frutto di pagamenti non effettuati dal 1991 al2004 e riguarda varie prestazioni (puli- zia di piazza della Vittoria e del parco di Bisarnella, lavori di de- purazione ex Conselsa, contri- buto fognatura Peep del Pozza- le, collettore fognario Martigna- na). «Una delle cose che più ci fa pensare - continua Borgherini - è che siamo venuti a cono- scenza della questione solo a causa di quella nota informati- va e che prima di allora il consi- glio comunale non era stato mi- nimamente informato. Proba- bilmente questa cosa sarebbe stata ben diversa se avessimo avuto a che fare con un privato rispetto ad una partecipata pubblica». Simile ma con cifre ancora più consistenti il caso del co- mune di Montespertoli. Am- monta infatti a quasi un milio- ne di euro il credito che Publi- servizi vanta nei confronti del Comune e che riguarda la ge- stione dell'acquedotto. «Sempre dalla nota informa- tiva - ha continuato Niccolò Macallè, consigliere comunale di Progetto Montespertoli - ab- biamo scoperto che dal 2002 il Comune ha in corso questo contenzioso, anche se non giu- diziale, con PubliServizi, che sostiene di vantare un credito relativo a canoniAto. Si parla di 641mila euro di debito e di cir- ca 300 mila euro di interessi maturati . Il Comune dal 2002 sta contestando con lettere questo debito, scaturito secon- do le amministrazioni da meto- di di calcolo sbagliati. La que- stione principale su cui vorrem- mo porre l'attenzione è però che anche in questo caso nes- suno ne era informato. Per que- sto lunedì (domani, ndc) pre- senterò un'interrogazione per chiedere spiegazioni in consi- glio comunale». AMontespertoli la questione è ancora più complessa. «Sem- IlmunicipiodiviaDel PapaaEmpoli bra - prosegue Macallè - cha sia Consiag che il comune di Montespertoli siano creditori verso Publiservizi per una cifra ben più consistente del milio- ne di euro richiesto. Anche di questo chiederemo spiegazio- ni in consiglio comunale, dal momento che ci sembra più che doveroso essere informati di quello che sta succedendo in questo delicato settore». «Abbiamo iniziato ad analiz- zare il bilancio di due comuni del circondario - conclude Bor- gherini - e abbiamo già riscon- trato due irregolarità a nostro avviso molto gravi e che riguar- dano la tematica della parteci- pate che dovrebbe essere ripen- sata del tutto. Ci impegneremo quindi a controllare i bilanci anche negli altri Comuni del circondario». Alice Pistoiesi SP nl.ion nusi.lcbila i, . do ? n linnl dci (mnu n Sviluppo economico Pagina 41
  45. 45. Verso l'annullamento delle mdte per i gebo II Comune incontrerà i commercianti per valutare le singole situazioni All'attacco il Iw Accanimento contro chi investe, regolamento troppo rigido» 1 EMPOLI Multe verso l'annullamento per i gazebo. Il Comune ha fis- sato regole più rigide per le strutture esterne. E per chi non si era adeguato erano già scattate le prime multe. Poi, però, è stato fatto un passo in- dietro. «L'amministrazione co- munale proseguirà con una se- rie di incontri, con i singoli commercianti autorizzati all' occupazione del suolo pubbli- co per verificare e valutare le situazioni caso per caso - spie- ga l'amministrazione comuna- le - Questo consentirà la valu- tazione sulla possibilità di an- nullamento del verbale, tenu- to conto della non sufficiente comunicazione sul disciplina- re adottato». «Un percorso di messa a norma che - ha sottolineato l'assessore alle attività produt- tive Arianna Poggi - era già par- tito lo scorso anno, dopo l'ap- provazione dello stesso disci- plinare. Ci tengo a ricordare che il Suap, ogni volta che con- cede l'autorizzazione, invia al diretto interessato anche una copia del disciplinare». Uno dei gazebo multati Gli incontri riguarderanno anche tutti quegli esercenti che hanno i propri locali com- merciali nella Zcs e che, con i loro gazebo, potrebbero in- frangere il regolamento del 2009, per quanto riguarda l'oc- cupazione del suolo pubblico. «Infine - ha proseguito l'as- sessore Poggi - è in fase di ela- borazione un bando, dove è ri- chiesta la progettazione dei fu- turi dehors nel centro com- merciale naturale, rivolto pro- prio alle scuole superiori e all' Università di Urbanistica di Empoli. E' infatti nostra inten- zione coinvolgere sempre più la comunità locale, per dare vi- ta a un progetto che riguarda il futuro del centro storico di Empoli, e non solo. Un centro in grado di essere sempre più accogliente, proprio nel cuore della città». E sui gazebo è partita subito la polemica della destra. «L'en- nesimo accanimento contro chi investe nel centro - spiega Alessandro Borgherini, consi- gliere Pdl - adesso è necessario mettere mano ad un regola- mento nato male e scritto peg- gio. Questi episodi fanno pre- occupare perché dimostrano che ancora sul centro storico di Empoli in giunta non si è ca- pito assolutamente nulla». «Non è la prima volta che questo accade - spiega ancora - come non ricordare le multe elevate agli esercenti del cen- tro storico colpevoli di non aver apposto al proprio gaze- bo le luci di posizione esterne a segnalarne l'ingombro. Ab- bassare le tariffe per l'occupa- zione di suolo pubblico per poi fare i duri e puri contro co- loro che nonostante tutto inve- stono nel centro storico, lascia perplessi». «Il regolamento -spiega Bor- gherini- è eccessivamente rigi- do per una realtà come quella empolese e obbliga a fare gli stessi investimenti a realtà di- verse come pizzerie o pasticce- rie. Può avere un senso nella realtà di Firenze, ma per le atti- vità di Empoli rischia di essere un inutile salasso. E' più che opportuno, quindi, rivedere il regolamento alla presenza del- le associazioni di categoria: il presidente della commissione ambiente e territorio del Co- mune di Empoli Piero Barta- lucci, dia seguito immediato a questa richiesta». vercorm,ïìu meodo delle multe Peri gazebo Sviluppo economico Pagina 42

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