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Progetto STRATEGIE PER RIUSCIRE
LTE, Università di Firenze www.lte.unifi.it - A.B. Vincenzi abvincenzi@libero.it

Anno Sco...
COMUNICARE : le classi IA e IC

STARE ATTENTO : la classe IIA

STUDIARE: le classi IIIA IIIC IIID
Strategie per riuscire
Riuscire in che cosa?
Nei rapporti personali
Nel lavoro scolastico

Saper comunicare

Saper prestar...
Intrecciare obiettivi
Il come si apprende è un obiettivo di
processo (o “di padronanza”),
mentre il cosa si è appreso (che...
Attenzione pedagogica
percepita
INSEGNANTE MANIFESTA
ATTENZIONE PEDAGOGICA
NEI CONFRONTI DEGLI ALLIEVI

INSEGNANTE RIPREND...
Programma
Strategie per Riuscire
Check up
1 rispondere ad una domanda iniziale (brainstorming)
2 confrontare le risposte c...
ATTIVITA’ nei due percorsi d’attuazione
Per i Docenti -> Con la Classe
L’esperienza può essere compiuta a livelli diversi....
Livelli d’attuazione
1 livello: CHECK UP ->primi due step:
1 – Approccio: rispondere ad una domanda e confrontare le rispo...
ESEMPIO d’impostazione di un percorso

L’attenzione in classe
FASI:

1 Per gli insegnanti INDURRE ATTENZIONE
Attività in g...
Modello di STARE ATTENTO
Capire quali sono le cose principali
in ciò che si sta seguendo e quali,
invece, le secondarie.

...
Modello di STUDIARE
Capacità di studio

Sa “studiare” chi
- sa programmare le proprie ore di studio per
mettersi a lavorare senza distrarsi

-...
Modello di COMUNICARE
1-ESPRESSIONI

6-COMPLIMENTI

2-CONVERSARE

SAPER
COMUNICARE

5-CHIEDERE

4-UMORISMO

3-EMPATIA
Capacità per Comunicare
• Usare le espressioni più appropriate secondo i
momenti e le persone;
• saper conversare parlando...
Una buona classe
Una buona classe
non è un reggimento
che marcia al passo,
è un'orchestra
che prova la stessa sinfonia
(Pe...
Riferimenti
La presentazione sintetica del dispositivo è
“Strategie per riuscire e interazione insegnante-studente”
(http:...
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Progetto STRATEGIE PER RIUSCIRE A.S.2013 14

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Progetto STRATEGIE PER RIUSCIRE A.S.2013 14

  1. 1. Progetto STRATEGIE PER RIUSCIRE LTE, Università di Firenze www.lte.unifi.it - A.B. Vincenzi abvincenzi@libero.it Anno Scolastico 2013 2014 La positiva esperienza sull’ ATTENZIONE IN CLASSE svolta tra un gruppo d’insegnanti e gli alunni delle classi II della Scuola Guinizelli si ripropone anche quest’anno, ampliando l’offerta. Il progetto ha come scopo lo sviluppo dell’interazione insegnante-studente attraverso un confronto collaborativo. Insieme all’esperienza già sperimentata sull’ attenzione in classe,si propongono altri due percorsi: La comunicazione tra alunni per le classi I I modi di studiare per le classi III Responsabile del progetto : Prof.ssa Marchetto B. Gruppo di lavoro: Proff. sse Bergo M., Marchetto B., Masiero M., Sartori F. , Sattin M. Sinigaglia M. con la collaborazione dei docenti dei Consigli delle classi IA IC IIA IIIA IIIC IIID
  2. 2. COMUNICARE : le classi IA e IC STARE ATTENTO : la classe IIA STUDIARE: le classi IIIA IIIC IIID
  3. 3. Strategie per riuscire Riuscire in che cosa? Nei rapporti personali Nel lavoro scolastico Saper comunicare Saper prestare con efficacia attenzione in classe Saper agire con assertività Saper studiare
  4. 4. Intrecciare obiettivi Il come si apprende è un obiettivo di processo (o “di padronanza”), mentre il cosa si è appreso (che si traduce in voti), è un obiettivo di prodotto (o “di prestazione”). Intrecciare i primi ai secondi permette di “controllare i significati” dei compiti di apprendimento e rende più significativa la stessa esperienza scolastica.
  5. 5. Attenzione pedagogica percepita INSEGNANTE MANIFESTA ATTENZIONE PEDAGOGICA NEI CONFRONTI DEGLI ALLIEVI INSEGNANTE RIPRENDE LA FIDUCIA NEL CONTROLLO DELLA SITUAZIONE ALLIEVI PERCEPISCONO ATTENZIONE PEDAGOGICA NEI LORO CONFRONTI ATTENZIONE PEDAGOGICA PERCEPITA ALLIEVI ATTENUANO DIFFIDENZA DIFENSIVA VERSO L’INSEGNANTE ALLIEVI RIPRENDONO LA FIDUCIA NEL CONTROLLO DELLA SITUAZIONE RECIPROCAMENTE INSEGNANTE ALLENTA LE AUTOSTIMA DIFESE DELLA SUA AUTOSTIMA AUTOSTIMA INSEGNANTE PERCEPISCE ATTENZIONE PEDAGOGICA DEGLI ALLIEVI NEI SUOI CONFRONTI ALLIEVI PRESTANO ATTENZIONE PEDAGOGICA PER L’INSEGNANTE
  6. 6. Programma Strategie per Riuscire Check up 1 rispondere ad una domanda iniziale (brainstorming) 2 confrontare le risposte con sei aspetti riportati in vignette 3 capire tali aspetti/capacità, segnalare i compagni che ne sono dotati e scelta per sé di due positivi e due negativi (scheda indagine) 4 partecipare alla ricerca di strategie in un piccolo gruppo di compagni ( “esperti” in un aspetto) e scegliere l’episodio più significativo (gioco di ruolo) 5 esporre a tutta la classe gli episodi più significativi e fare insieme un bilancio dell’esperienza (condivisione).
  7. 7. ATTIVITA’ nei due percorsi d’attuazione Per i Docenti -> Con la Classe L’esperienza può essere compiuta a livelli diversi. Ogni attività proposta è significativa e autonoma, pur essendo in una sequenza progressiva nei due percorsi – per i docenti e con la classe Livelli/attività nel percorso per docenti (Indurre attenzione) 1 Autovalutazione Profilo individuale Consultazione di esempi 2 Gioco di ruolo I Gruppo-i Esempi-meglio 3 Gioco di ruolo J Gruppo-j Esempi-bersaglio 4 Autoregolazione Individuale con assistenza del gruppo Livelli/attività nel percorso in classe (Stare attento) 1 Indagine iniziale Profilo di classe Consultare esempi Check up 2 Gioco di ruolo Gruppo-i Esempi-meglio 3 Colloqui individuali Valutazione 4 Esercizi di attenzione in classe
  8. 8. Livelli d’attuazione 1 livello: CHECK UP ->primi due step: 1 – Approccio: rispondere ad una domanda e confrontare le risposte con sei aspetti riportati in vignette 2 – Indagine: capire i sei aspetti, segnalare compagni che li posseggono (“esperti”) e sceglierli per sé. 2 livello: GIOCO DI RUOLO ->successivi due step (3-4): 3 – Gruppi di ascolto: raccontare un proprio episodio-meglio in un piccolo gruppo e scegliere quello da esporre a tutta la classe 4 – Condivisione: esporre un episodio per gruppo e discutere sull’intera esperienza svolta 3 livello: STRATEGIE ->ultimi due step (5-6): 5 – Gruppi cooperativi (principiante – esperto – osservatore) per cercare strategie 6 – Episodi-bersaglio e applicazione delle strategie trovata.
  9. 9. ESEMPIO d’impostazione di un percorso L’attenzione in classe FASI: 1 Per gli insegnanti INDURRE ATTENZIONE Attività in gruppo di 3-4 insegnanti 2 Per gli studenti STARE ATTENTI-STUDIARE rivolto alle classi II e III DISPOSITIVO: Questionari pedagogici Schede operative Gioco di ruolo I materiali sono disponibili nella piattaforma web di Bibliolab www.bibliolab.it/attenzione.htm. OBIETTIVI: RACCOLTA DI STRATEGIE Le schede costituiscono un Repertorio di ESEMPI INTERAZIONE COLLABORATIVA La simulazione consente di sperimentare e condividere RICADUTA METODOLOGICA Il metodo è trasferibile al lavoro con gli alunni La durata per l’attuazione dell’unità per docenti è di circa 2 mesi, come pure quella con gli alunni.
  10. 10. Modello di STARE ATTENTO Capire quali sono le cose principali in ciò che si sta seguendo e quali, invece, le secondarie. 1-SELEZIONARE 6-RESISTERE Sapere resistere alle distrazioni. Sapere rivolgere la propria attenzione solo a quegli aspetti che in quel momento interessano. 2-CONCENTRARSI CAPACITA' DI ATTENZIONE 5-FLESSIBILE 4-SIMULTANEO Sapere spostare rapidamente la propria l’attenzione da una cosa ad un’altra, senza perdere la concentrazione. Sapere seguire due cose contemporaneamente. 3-MANTENERE Sapere restare attento finché non è terminato ciò che si sta seguendo.
  11. 11. Modello di STUDIARE
  12. 12. Capacità di studio Sa “studiare” chi - sa programmare le proprie ore di studio per mettersi a lavorare senza distrarsi - è continuativo (ha regolarità), ma sa diversificare lo studio secondo le materie (contestualizzare) - si dà da fare per capire chiedendo e cercando (chiarire) - ha dei modi per rielaborare le cose studiate - sa prendere appunti per usarli sistematicamente - sa lavorare sul libro per rilevare i concetti principali e la struttura del testo.
  13. 13. Modello di COMUNICARE 1-ESPRESSIONI 6-COMPLIMENTI 2-CONVERSARE SAPER COMUNICARE 5-CHIEDERE 4-UMORISMO 3-EMPATIA
  14. 14. Capacità per Comunicare • Usare le espressioni più appropriate secondo i momenti e le persone; • saper conversare parlando alle persone in modo piacevole, riuscendo ad essere gradito; • provare empatia perché si sa ascoltare e capire chi ti parla, cercando di cogliere il suo punto di vista; • avere senso di umorismo sapendo fare ed apprezzare battute scherzose; • sapere chiedere qualcosa agli altri in modo corretto; • sapere fare complimenti quando è il caso.
  15. 15. Una buona classe Una buona classe non è un reggimento che marcia al passo, è un'orchestra che prova la stessa sinfonia (Pennac)
  16. 16. Riferimenti La presentazione sintetica del dispositivo è “Strategie per riuscire e interazione insegnante-studente” (http://www.apprendimentocooperativo.it). Il resoconto dell’esperienza compiuta nell’anno 2012-13 è reperibile in Laboratori on line di “Scuola e Didattica” (http://scuolaedidattica.lascuolaconvoi.it).

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