Biodiversità coltivata nel  Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi:  buone pratiche per un’agricoltura alternativa e sostenibi...
Vette Feltrine
Erera Brendol
Cimonega
Sass de Mura
DOLOMITI nella lista delPatrimonio Naturale dell’Umanità UNESCO2009
I numeri• 31.034 ettari: la superficie• 15: i Comuni interessati• 5: le Comunità montane del  territorio• 88: i residenti ...
Le opportunità del Parco• Area wilderness• Ottima conservazione degli  ecosistemi• Elevatissima biodiversità animale e  ve...
I “limiti” del Parco• Assenza di strade in quota e di facili vie di  accesso• Mancanza di strutture per ospitalità turisti...
Aziende agricole nei 15 Comuni   (ISTAT)
Lavorare all’esterno dei confini   In un Parco con le caratteristiche   ambientali e socio-economiche delle   Dolomiti Bel...
LA SITUAZIONE IN VAL BELLUNA          Popolazione stabile in termini numerici.         Progressiva e continua concentrazio...
La Val Belluna: terra di conquista !          MELE       MELE          PICCOLI          FRUTTI
REAZIONI A MODELLI DI SVILUPPO AGRICOLO NON     CONDIVISI E DUNQUE NON SOSTENIBILI
La valorizzazione dell’agro-biodiversità coltivata      e delle relative tipicità agro-alimentari,  rappresenta la risorsa...
Da dove ripartire– dall’integrazione ovvero dalla capacità di mettersi insieme, di  unire le energie e di cooperare tra i ...
Il Parco per l’agricoltura1.   Sostegno all’alpeggio e interventi infrastrutturali sulle     malghe;2.   Progetto “Carta q...
Il Progetto Biodiversità           coltivata  1999-2003: catalogazione  2003-2006: divulgazione e conservazione  2007- 201...
Pér Bùtiro
Misura 214/H PIANO DI SVILUPPO AGRICOLO DEL VENETOWP PECORA DI LAMON        WP RAZZE AVICOLE V.           WP FAGIOLO GIALE...
Caratterizzazione   Misura 214/H                    PIANO DI SVILUPPO AGRICOLOmorfo-fisiologica   DEL VENETOe molecolare
CINQUANTIN    NOSTRANO DI      BIANCO DISPONCIO                                                ROSSO DI              LAMON...
The agro-ecotypes of common bean (Phaseolus                vulgaris L.) from Val Belluna (Veneto region)                  ...
Aggregazione - Integrazione -Diversificazione !    Agro-biodiversità e filiera corta !      • 50 ettari a Orzo della Val B...
il maisSponcio
Comunità Montana Feltrina PROGETTO PILOTA DI FILIERA SOSTENIBILE    PER LA RICONVERSIONE COLTURALE,CON FINALITA’ ECOLOGICH...
I DATI DEL PROGETTO PILOTA• Area P.P.S.S a ridosso del Parco Nazionale Dolomiti  Bellunesi con diverse condizioni;• Superf...
INDAGINI ECOLOGICHE    è stata effettuata un’indagine botanica sulle infestanti e in particolare su 167 entità floristiche...
MONITORAGGIO AGRONOMICOEsempio:rispetto alla coltivazione convenzione del maiszootecnico, con l’adozione del disciplinare ...
La biodiversità ci salverà !                               Grazie e arrivederci !
Biodiversità coltivata nel Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi
Biodiversità coltivata nel Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi
Biodiversità coltivata nel Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi
Biodiversità coltivata nel Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi
Biodiversità coltivata nel Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi
Biodiversità coltivata nel Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi
Biodiversità coltivata nel Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi
Biodiversità coltivata nel Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi
Biodiversità coltivata nel Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi
Biodiversità coltivata nel Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi
Biodiversità coltivata nel Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi
Biodiversità coltivata nel Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi
Biodiversità coltivata nel Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi
Biodiversità coltivata nel Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi
Biodiversità coltivata nel Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi
Biodiversità coltivata nel Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi
Biodiversità coltivata nel Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi
Biodiversità coltivata nel Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi
Biodiversità coltivata nel Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi
Biodiversità coltivata nel Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi
Biodiversità coltivata nel Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi
Biodiversità coltivata nel Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi
Biodiversità coltivata nel Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi
Biodiversità coltivata nel Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi
Biodiversità coltivata nel Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi
Biodiversità coltivata nel Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi
Biodiversità coltivata nel Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi
Biodiversità coltivata nel Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi
Biodiversità coltivata nel Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi
Biodiversità coltivata nel Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi
Biodiversità coltivata nel Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi
Biodiversità coltivata nel Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi
Upcoming SlideShare
Loading in …5
×

Biodiversità coltivata nel Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi

1,012 views

Published on

Agricultural biodiversity in Dolomiti Bellunesi National Park - Best practices for an alternative, sustainable agriculture

Published in: Education
0 Comments
0 Likes
Statistics
Notes
  • Be the first to comment

  • Be the first to like this

No Downloads
Views
Total views
1,012
On SlideShare
0
From Embeds
0
Number of Embeds
150
Actions
Shares
0
Downloads
0
Comments
0
Likes
0
Embeds 0
No embeds

No notes for slide

Biodiversità coltivata nel Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi

  1. 1. Biodiversità coltivata nel Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi: buone pratiche per un’agricoltura alternativa e sostenibile.Biodiversità agricola nei Parchi Naturali.Uso sostenibile: esperienze a confrontoBiocentro Villa Pertusati Stefano SansonVenerdì 9 novembre 2012 Istituto Agrario “A. Della Lucia” di Feltre BL
  2. 2. Vette Feltrine
  3. 3. Erera Brendol
  4. 4. Cimonega
  5. 5. Sass de Mura
  6. 6. DOLOMITI nella lista delPatrimonio Naturale dell’Umanità UNESCO2009
  7. 7. I numeri• 31.034 ettari: la superficie• 15: i Comuni interessati• 5: le Comunità montane del territorio• 88: i residenti entro i confini• 102.870: i residenti dei 15 Comuni (48,5% della provincia)
  8. 8. Le opportunità del Parco• Area wilderness• Ottima conservazione degli ecosistemi• Elevatissima biodiversità animale e vegetale• Testimonianze archeologiche e storiche
  9. 9. I “limiti” del Parco• Assenza di strade in quota e di facili vie di accesso• Mancanza di strutture per ospitalità turistica• Assenza di piste da sci, impianti di risalita• Assenza di “tradizione” turistica• Agricoltura marginale e in fase di abbandono
  10. 10. Aziende agricole nei 15 Comuni (ISTAT)
  11. 11. Lavorare all’esterno dei confini In un Parco con le caratteristiche ambientali e socio-economiche delle Dolomiti Bellunesi lavorare fuori dai confini, per realizzare le attività di promozione socio-economica previste dalla L. 394/91, è l’unica possibilitàArea P.P.E.S. (Piano Pluriennale Economico e Sociale)
  12. 12. LA SITUAZIONE IN VAL BELLUNA Popolazione stabile in termini numerici. Progressiva e continua concentrazione della popolazione verso il fondovalle. Spopolamento delle Nel fondovalle una frazioni montane espansione della rete urbanistica e infrastrutturale Evoluzione del paesaggio, con forte variazione del Modificazione sensibilerapporto tra superfici prative dell’uso del suolo, con e bosco e l’abbandono riduzione delle superfici a estesi versanti. seminativo e a prato.
  13. 13. La Val Belluna: terra di conquista ! MELE MELE PICCOLI FRUTTI
  14. 14. REAZIONI A MODELLI DI SVILUPPO AGRICOLO NON CONDIVISI E DUNQUE NON SOSTENIBILI
  15. 15. La valorizzazione dell’agro-biodiversità coltivata e delle relative tipicità agro-alimentari, rappresenta la risorsa e la strategia più efficace in grado di coniugare la gestione attiva e sostenibile del territoriocon la necessità di garantire dei benefici economici per le persone coinvolte.
  16. 16. Da dove ripartire– dall’integrazione ovvero dalla capacità di mettersi insieme, di unire le energie e di cooperare tra i diversi imprenditori della filiera, tra imprenditori dello stesso territorio, tra pubblico e privato;– dall’aggregazione; ovvero la capacità di mettersi insieme, di unire le energie e di cooperare tra produttori agricoli;– Dalla diversificazione dei prodotti ovvero dalla capacità di proporre prodotti “diversi”, altamente originali, tipici, caratterizzanti e non riproducibili altrove;– Dalla diversificazione di processo ovvero dalla capacità di proporre prodotti di alta qualità e salubrità.
  17. 17. Il Parco per l’agricoltura1. Sostegno all’alpeggio e interventi infrastrutturali sulle malghe;2. Progetto “Carta qualità”;3. Progetti di tutela della biodiversità agronomica;4. Promozione delle produzioni biologiche e tradizionali;5. Contributi per la certificazione delle aziende biologiche;6. Progetto “Orzo per birra”7. Collaborazioni con gli apicoltori8. Progetto di sfalcio e recupero dei prati abbandonati9. Negozio al centro “Piero Rossi”
  18. 18. Il Progetto Biodiversità coltivata 1999-2003: catalogazione 2003-2006: divulgazione e conservazione 2007- 2012: valorizzazione prodotti con “Carta Qualità”Stretta integrazione tra competenze agronomiche ed antropologiche.
  19. 19. Pér Bùtiro
  20. 20. Misura 214/H PIANO DI SVILUPPO AGRICOLO DEL VENETOWP PECORA DI LAMON WP RAZZE AVICOLE V. WP FAGIOLO GIALETWP BIANCHETTA TR. WP ORZO AGORDINO WP MAIS SPONCIO
  21. 21. Caratterizzazione Misura 214/H PIANO DI SVILUPPO AGRICOLOmorfo-fisiologica DEL VENETOe molecolare
  22. 22. CINQUANTIN NOSTRANO DI BIANCO DISPONCIO ROSSO DI LAMON PUOS D’ALPAGO QUERO FONZASO LOCALE DI ROSSO DI NOSTRANO DIFIORENTIN UNGHERESE PELLEGAI DI MEL STERCH QUERO
  23. 23. The agro-ecotypes of common bean (Phaseolus vulgaris L.) from Val Belluna (Veneto region) A.R.Piergiovanni1, G.Taranto1, F.P.Losavio1, S.Sanson2 - anno 2004 1 Istituto di Genetica Vegetale-CNR via Amendola 165/a Bari -  angelarosa.piergiovanni@igv.cnr.it 2 Istituto Agrario IPSAA ‘Della Lucia’ Feltre (Bl) In Italy, the common bean cultivation started in the first half of XVI century in the Belluno province. Nowadays, this area represents a very interesting case study. In contrast to the general trend, the abandonment of local ecotypes of Belluno province is not attributable to the modern cultivars but to the competition of common beans from Lamon. These very appreciated agro-ecotypes have obtained the PGI mark (Protected Geographical Indication) by the European Union. The present study was undertaken, in collaboration with IPSAA Della Lucia (Feltre, Belluno), to compare the common bean from Lamon with the ecotypes Gialet, De la Nela, Bala rossa and Bonei gathered from various places in Val Belluna. Morphological traits of plant, pod and seed were recorded according to IPGRI descriptors. The phaseolin pattern was analysed by SDS-PAGE. The principal nutritional seed traits were evaluated according to A.O.A.C. official methods. Morphological traits - On the basis of plant and seed morphological traits each ecptype appeared to have a definite identity that allows a sufficientCultivation area of common bean landraces from Val Belluna. distinction from the others considered in this study.All landraces have climbing habit (plant height Large variation in the seed shape and size (weight 100 seeds) and coat colour was observed more than 2 m). Variation of plant morphological traits: colour of among the ecotypes. standard and wing. Ecotypes from Val Belluna De la Nela Bala rossa (76 g) Bonei (65 g) De la Nela (89 g) Gialet (39 g) Ecotypes from Lamon Bonei Calonega (93 g) Spagnol (51 g) Spagnolet (75 g) Phaseolinic pattern - As shown in the Table both common bean gene pools are represented in the investigated ecotypes. Only one phaseolin profile resulted associated to each tested ecotype. Pod and seeds desiccation.
  24. 24. Aggregazione - Integrazione -Diversificazione ! Agro-biodiversità e filiera corta ! • 50 ettari a Orzo della Val Belluna: • 20 ettari a Mais Sponcio; • 12 ettari a Patata di Cesiomaggiore; • 2 ettari a Farro grande alpino; • 2 ettari a Frumento; • 2 ettari a Grano saraceno; • 2 ettari a Fagiolo di Lamon; • 1 ettaro a Fagiolo Gialet; • 1 ettaro Zucca; • …… ettari colture orticole varie
  25. 25. il maisSponcio
  26. 26. Comunità Montana Feltrina PROGETTO PILOTA DI FILIERA SOSTENIBILE PER LA RICONVERSIONE COLTURALE,CON FINALITA’ ECOLOGICHE, PAESAGGISTICHE E DI DIVERSIFICAZIONE DELLE PRODUZIONI AGROALIMENTARI LOCALI
  27. 27. I DATI DEL PROGETTO PILOTA• Area P.P.S.S a ridosso del Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi con diverse condizioni;• Superficie di 50 ettari ogni anno;• N° 20 Aziende agricole selezionate con bando pubblico;• Adozione di un disciplinate tecnico “eco-compatibile”;• Resa media totale 100 tonnellate di orzo;
  28. 28. INDAGINI ECOLOGICHE è stata effettuata un’indagine botanica sulle infestanti e in particolare su 167 entità floristiche. Lo studio si è rilevato molto importante perevidenziare anche le caratteristiche dei siti, fornire le indicazioni e proposte gestionali corrette, nel rispetto della vocazione d’uso del suolo e fornire informazioni interessanti a livello di ecologia e di bioindicatori.
  29. 29. MONITORAGGIO AGRONOMICOEsempio:rispetto alla coltivazione convenzione del maiszootecnico, con l’adozione del disciplinare diproduzione, si stimano ogni anno risparmi di circa7000 kg di azoto, 4500 kg di fosforo e 4500 dipotassio e di circa 2.000 litri di soluzione erbicida.
  30. 30. La biodiversità ci salverà ! Grazie e arrivederci !

×