3. BIBLIOPATENTE Modulo 3. Il nostro opac: Sebina Open Library

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Il modulo 3 dei laboratori si prefigge lo scopo di introdurre gli utenti delle biblioteche a comprendere la funzione e le tecniche di utilizzazione dei cataloghi online (opac) in relazione alle loro varie tipologie attualmente presenti in rete e in relazione all'uso di altre risorse bibliografiche online alternative.
In particolare ci si sofferma sull'uso dell'opac delle biblioteche di Parma (Sebina Opac) per effettuare la localizzazione di documenti di varia natura nelle nostre biblioteche locali, richiederli in prestito e utilizzare le funzioni personalizzabili del nostro opac per memorizzare nel proprio account ricerche bibliografiche e bibliografie.
INDICE DEL MODULO:
1. Le Risorse per la ricerca bibliografica: i Cataloghi. Cosa è un catalogo bibliografico. Terminologia (opac, record, aree, interfaccia) - Il vecchio e il nuovo: Scheda cartacea e record elettronico a confronto - Dal record bibliografico alla citazione in bibliografia - Scopo di utilizzo dei cataloghi - I tipi di cataloghi online: opac, metaopac, ipac, social opac (sopac)
2. La nostra biblioteca e il suo opac - Ricerca semplice e localizzazione a scaffale - Come compilare la scheda di prestito - Cos’è la Classificazione Decimale Dewey - Ricerca di un volume in un’opera a più volumi e ricerca di un periodico - I Servizi speciali per gli utenti registrati: Il “mio spazio” su Sebina OpenLibrary

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3. BIBLIOPATENTE Modulo 3. Il nostro opac: Sebina Open Library

  1. 1. 1 MODULO 3. DOCUMENTAZIONE RIASSUNTIVA Sebina opac marina.usberti@unipr.it
  2. 2. 2 • RISORSE PER LA RICERCA DI INFORMAZIONI: • Motori di ricerca (Google) • Portali disciplinari (Gateways) • Siti di Social bookmarking • RISORSE per la ricerca BIBLIOGRAFICA: • Cataloghi (opac, metaopac) • Banche Dati bibliografiche • Google Scholar e Google Books 2 CONOSCENZA BIBLIOGRAFIA LINK ad altri siti Dati bibliografici Risorse Web per la ricerca di informazioni
  3. 3. 3 3 Indice • Risorse per la ricerca bibliografica: i Cataloghi • Cosa è un catalogo bibliografico. Terminologia dei cataloghi (opac, record, aree, interfaccia) • Il vecchio e il nuovo: Scheda cartacea e record elettronico a confronto • Dal record bibliografico alla citazione in bibliografia • Scopo di utilizzo dei cataloghi • I tipi di cataloghi online: opac, metaopac, ipac, social opac (sopac) • La nostra biblioteca e il suo opac • Ricerca semplice e localizzazione a scaffale • Come compilare la scheda di prestito • Cos’è la Classificazione Decimale Dewey • Ricerca di un volume in un’opera a più volumi e ricerca di un periodico • I Servizi speciali per gli utenti registrati: Il “mio spazio” su Sebina OpenLibrary
  4. 4. 4 4 Un CATALOGO BIBLIOGRAFICO è un archivio d’informazioni relative ai libri e altri documenti (riviste, giornali, Cdrom, DVD, video, materiali audio, microfiches etc.) gestito da una o da più biblioteche. Quando, come oggi avviene, esso è reso accessibile gratis via WEB lo possiamo definire un O.P.A.C. = Online Public Access Catalogue. GLI OPAC: TERMINOLOGIA e PARTI COMPONENTI
  5. 5. 5 Ciascun documento è rappresentato al suo interno attraverso RECORD BIBLIOGRAFICIRECORD BIBLIOGRAFICI. I record bibliografici o catalografici sono creati a ‘imitazione’ delle vecchie schede degli schedari cartacei: ogni record è organizzato per aree (campi) che descrivono un particolare aspetto del documento stesso (autore, titolo, editore, soggetto, paginazione, formato, collocazione) e che adottano una formattazione, punteggiatura e ordine degli elementi uniforme.
  6. 6. 6 6 “Come eravamo”: I record catalografici cartacei pre-opac 025.431 GRI Grignani, Elisa Classificare con la CDD: guida all'uso della 19. edizione Dewey / Elisa Grignani ; Annarita Zanobi. – Milano, Bibliografica, 1984. – 309 p.; 21 cm. – (Bibliografia e biblioteconomia; 14). – ISBN 88-7075-086-8. 1. Classificazione decimale Dewey – Manuali I. Zanobi, Annarita 025.431 Titolo Collocazione a scaffale nella biblioteca Luogo, editore, anno Descrizione fisica (pagine, h, ill., tav. etc.) Gli stessi campi sono presenti nel record elettronico Area della descrizione bibliografica Classificazione Decimale Dewey Voce di soggetto ISBN = numero standard monografie ISSN = numero standard periodici (Collana) Autore
  7. 7. 7 Voci di soggetto Classificazione Decimale Dewey Come siamo oggi: I record catalografici elettronici degli opac Area della descrizione bibliografica Dati che servono per citare il documento in bibliografia Descrizione fisica del documento
  8. 8. 8 CITAZIONE BIBLIOGRAFICA = Trasposizione, secondo norme stilistiche particolari, in una bibliografia conclusiva o nelle note a piede pagina di un testo critico (tesi, articolo, saggio, paper), dei dati bibliografici descrittivi di un documento estratti dal record bibliografico di un catalogo o banca dati … quando compongo una citazione cosa resta del record bibliografico? RECORD BIBLIOGRAFICO e citazione bibliografica
  9. 9. 9 Classificare con la CDD: guida all'uso della 19. edizione Dewey / Elisa Grignani ; Annarita Zanobi. – Milano, Bibliografica, 1984. – 309 p.; 21 cm. • PUNTEGGIATURA E ORDINE DEGLI ELEMENTI DIPENDONO DALLO STILE DI CITAZIONE.PUNTEGGIATURA E ORDINE DEGLI ELEMENTI DIPENDONO DALLO STILE DI CITAZIONE. • NON CONFONDERE LA PUNTEGGIATURAPUNTEGGIATURA CONVENZIONALE DEL RECORD CATALOGRAFICO CON QUELLA CHE DOVRO’ ADOTTARE IN CITAZIONE NELLA BIBLIOGRAFIA FINALE DELLA TESI O IN NOTA Grignani, Elisa, Classificare con la CDD: guida all'uso della 19. edizione Dewey, Milano, Bibliografica, 1984. (esempio di punteggiatura e ordine da NORME ISO) RECORD BIBLIOGRAFICO e citazione bibliografica: Quali elementi si conservano? CITAZIONE BIBLIOGRAFICA (bibliografia) DESCRIZIONE BIBLIOGRAFICA (OPAC) AUTORE, TITOLO, LUOGO, CASA EDITRICE, ANNO di PUBBLICAZIONE
  10. 10. 10 L’interfaccia di interrogazioneL’interfaccia di interrogazione è il punto di accesso alla ricerca, normalmente composta da un box che lancia una interrogazione per keywords in una o più aree dei record bibliografici che compongono il catalogo (vs. cataloghi cartacei = solo accesso per autore e soggetto). Normalmente gli opac hanno più interfacce di ricerca: una semplice e una o più interfacce di ricerca avanzate che consentono di raffinare la ricerca, con opzioni variabili a seconda del catalogo.
  11. 11. 1111 Scopo principale della consultazione di un catalogo online (opac) è … • sapere se un determinato volume o altro documento è presente in biblioteca e in quale biblioteca • sapere se è disponibile al prestito/consultazione • attraverso la ricerca a soggetto o per parole chiave si può consultare un catalogo anche per sapere cosa è stato scritto su un determinato argomento/scrittore (letteratura critica = letteratura secondaria). Questa funzione è svolta però in modo più approfondito dalle “banche dati bibliografiche”, repertori costruiti in specifico per la ricerca a soggetto. A cosa servono gli OPAC?
  12. 12. 12 LETTERATURA SECONDARIA = LETTERATURA CRITICA Quello che è stato scritto su un autore/argomento LETTERATURA PRIMARIA = LETTERATURA ORIGINALE Quello che un autore ha prodotto come frutto della sua creatività (fiction) Anche le rielaborazioni creative sono letteratura primaria
  13. 13. 13
  14. 14. 14 Ma ci sono tanti tipi di OPAC …
  15. 15. 15 • OPAC catalogo gestito da una o più biblioteche o enti, di solito appartenenti ad un’area geografica delimitata, organizzato in base a regole comuni di catalogazione e inserimento dei dati Es. OPAC biblioteche di Parma http://opacsol.unipr.it/SebinaOpac/Opac OPAC Nazionale SBN gestito dall’ICCU http://www.internetculturale.it/moduli/opac/opac.jsp • METAOPAC interfaccia di interrogazione che permette di consultare più opac contemporaneamente (METAricerca) collocati anche in nazioni lontanissime e gestiti da enti assolutamente diversi e non cooperanti tra di loro e che possono non avere regole di catalogazione uniformi. Es: In Europa http://www.ubka.uni-karlsruhe.de/kvk.html in USA http://www.worldcat.org/ • IPAC (Image Public Access Catalogue) Catalogo consultabile online via web ma costituito non da record elettronici bensì dalla scansione delle vecchie schede cartacee (cataloghi retrospettivi/collezioni speciali soprattutto tedeschi) Es.:http://image.slub-dresden.de/de/index.htm http://bibliothek.bbaw.de/en/kataloge/lokale-kataloge/ipac-china • sOPAC (Social opac) opac o metaopac arricchito da funzionalità di tipo web 2.0web 2.0 orientate ad un maggiore grado di personalizzazione, interazione e condivisione delle informazioni da parte dell’utente (modello Amazon). Normalmente l’utente oltre alla possibilita’ di gestire un account personale può inserire le proprie impressioni sui libri letti e renderle disponibili agli altri, taggare i documenti (inserire keywords personali identificative dell’argomento), può entrare in un network sociale che gli permette di ritrovare altri utenti con interessi simili, può sottoscrivere dei feed RSS. Si tratta di una evoluzione del modello tradizionale di opac ancora in corso che è in Italia in una fase ancora molto iniziale In Italia > Sebina You http://www.bibliotu.it/ http://www.comecinema.it/SebinaOpac/SebinaYOU.do http://opac.unipr.it/SebinaOpac/Opac.do Terminologia dei cataloghi online … OPAC, METAOPAC, IPAC, SOPAC …
  16. 16. 16 2. Dalla pagina della bibliopatente dalla sezione CATALOGHI posso accedere alle due versioni del nostro opac locale e ad alcune sezioni speciali del catalogo presso la biblioteca di Lingue (nuovi acquisti, riviste, film, miniguide) Accesso al nostro opac via web 1. Dall’indirizzo diretto da digitare/salvare nel browser http://opacsol.unipr.it/SebinaOpac/Opac 3. Dal sito del Sistema Bibliotecario alla voce RISORSE o dall’icona del menu di destra (accesso diretto)
  17. 17. • Per accedere al prestito/consultazione: • Per poter accedere al prestito la prima volta occorre un documento di identità (e possibilmente sapere numero di matricola e codice fiscale). Questi dati consentiranno il rilascio della propria tessera lettore. • Con la tessera si può accedere anche dalla voce SERVIZI alle funzioni aggiuntive dell’opac : • con il proprio codice lettore personale apposto sul retro della tessera. Il numero è composto da una sigla alfabetica che corrisponde alla biblioteca che ha inserito per prima il lettore (per es. LL per lingue e letterature straniere) e da un numero. Dal numero di codice lettore NON vanno digitati gli eventuali numeri 0 presenti prima, dopo o fra le lettere/numeri. • e una password che corrisponde di default alla propria data di nascita (in questo formato > 00/00/0000) e che è meglio personalizzare dopo il primo log-in. • Per risettare la password procedere a partire dalla versione dell’opac 2.0 >>>>>>>>> 1717 Accesso alle funzioni del nostro opac
  18. 18. 18
  19. 19. Per fare una RICERCA SEMPLICE è meglio procedere inserendo nel box di interrogazione MENO DATI POSSIBILIMENO DATI POSSIBILI Meno dati inserisco più aumentano le mie possibilità di trovare quello che cerco, soprattutto se ho poca dimestichezza con l’uso dei cataloghi … • prima di tutto la parte iniziale del TITOLO, meglio senza articolo • se il titolo è troppo poco individualizzante BASTA il cognome dell’autore (in tedesco sciolgliere le Umlaut nel dittongo) Alcuni FILTRI sono possibili già a livello di ricerca semplice: • Selezione di un catalogo circoscritto per tipo di materiali (Libro Antico, moderno, audiovisivi, Grafica, Musica) • Selezione del SISTEMA bibliotecario di riferimento all’interno del polo parmense (comunale o universitario) ed eventualmente al suo interno di una singola biblioteca specifica 1919 La ricerca semplice nel nostro catalogo
  20. 20. 2020 LA RICERCA FUNZIONA PER OPERATORE AND Restituisce i record in cui compaiono TUTTI i termini inseriti NON FUNZIONA LA RICERCA PER STRINGA = le parole non vengono cercate nell’ordine esatto in cui le inserisco ma separatamente
  21. 21. La LOCALIZZAZIONE dei documenti a scaffale 2121 Per richiedere un documento in prestito occorre sempre indicare la COLLOCAZIONE e controllare che il volume non sia già in prestito
  22. 22. 2222 Come compilare la scheda di richiesta prestito Dati con cui compilare la scheda di prestito: 1. TITOLO 2.2. COLLOCAZIONECOLLOCAZIONE 3. AUTORE Dati con cui compilare la scheda di prestito: 1. TITOLO 2.2. COLLOCAZIONECOLLOCAZIONE 3. AUTORE
  23. 23. La Classificazione Decimale Dewey è un sistema di classificazione del sapere umano a base DECIMALE di tipo gerarchico ideato da Melvil Dewey (1851-1931) grazie al quale è stato possibile organizzare nelle biblioteche i libri sugli scaffali in base all'argomento del libro stesso. Come funziona la classificazione Dewey? Lo scibile umano viene diviso in 10 classi gerarchiche corrispondenti ad altrettanti settori della conoscenza. A ciascuno di questi 10 settori corrispondono delle ulteriori serie numerali a base decimale che rappresentano ulteriori sottodivisioni disciplinari proprie della disciplina. In qs modo le etichette sul dorso dei volumi rappresentano con precisione il contenuto del libro. A causa della specializzazione disciplinare della propria biblioteca la maggior parte dei libri riporterà in etichetta una prima serie numerale iniziante con il numero rappresentativo della disciplina Es.: tutti i romanzi di Jane Austen staranno su uno stesso scaffale contrassegnato da etichette di questo tipo: 823.7 AUS 23 L’organizzazione dei volumi a scaffale: La classificazione decimale Dewey (CDD) 000 Opere generali 100 Filosofia 200 Religione 300 Scienze Soc. 400 Lingua 500 Scienze 600 Tecnologia 700 Arte 800 Letteratura 900 Geografia e storia 810 Lett. americana 820 Lett. inglese 830 Lett. tedesca 840 Lett. francese 850 Lett. italiana 860 Lett. spagnola … 821 Poesia inglese 822 teatro inglese 823 romanzo inglese …
  24. 24. 24 Ricerche complesse Ricerca di un’opera in più volumi Ricerca di periodici Funzioni speciali del nostro opac Ricerca in modalità browsing tra elenchi Ricerca di articoli
  25. 25. 2525 Si cerca a partire • dal titolo generale oppure • direttamente a partire dal titolo del volume • o dal tomo specifico se c’è I dati di collocazione sono presenti al livello meno generico (volume o tomo). La ricerca a partire dal livello meno generico è più diretta. SE parto dal titolo del tomo o volume troverò i dati di collocazione in modo diretto come fosse un libro normale. Se parto dal titolo d’insieme dovrò muovermi fino ad arrivare alle sue parti componenti più piccole per trovare i dati di collocazione a scaffale. ATTENZIONE! Consiglio: se parto dal titolo del tomo è meglio non inserire anche il cognome autore se non sono sicurissimo che sia il curatore specifico del singolo tomo perché potrebbe non esserci un curatore unico per tutta la serie e inoltre può capitare che in un catalogo nella catalogazione del volume/tomo manchi il legame con il Ricerca di un’opera in più volumi nella nostra biblioteca Dal realismo alla sperimentazione (1820-1970): dal fine secolo alla sperimentazione (1890- 1970), vol.3.2, pp. I- XIV IN Storia della letteratura tedesca di Ladislao Mittner. Torino, Einaudi, stampa 1975. Titolo di insieme … che contiene 3 volumi … … distinti ciascuno in vari TOMI !
  26. 26. 2626 Ricerca di periodici La ricerca di periodici si effettua a partire dal box di ricerca semplice spuntando la voce PERIODICI nel menu che compare nel box di invio ricerca cliccando sulla piccola freccia
  27. 27. 27 Ricerca in modalità browsing tra elenchi di materiali Il nostro opac non permette di fare ricerca in modalità browsing fra specifici tipi di materiale cioè di sfogliare elenchi di materiali particolari. Si può ovviare a questo limite tecnico lanciando una interrogazione a CAMPI VUOTI selezionando solo il tipo di materiale e la biblioteca/gruppo di biblioteche specifiche . Per es. per sfogliare l’elenco dei periodici dell’Emeroteca comunale basta fare una interrogazione di qs tipo:
  28. 28. 28
  29. 29. 2929 Ricerca di articoli in periodici La ricerca di specifici articoli si effettua sempre … •aa partire dal titolo delpartire dal titolo del periodicoperiodico •poi si controllerà se c’è l’annataannata entro cui è compreso il volume e/o il fascicolo che contiene l’articolo
  30. 30. Per. 175 85(1970)- lac 1993; 2004; 2006. Come si legge la pagina di “sintesi del posseduto” NUMERO DI COLLOCAZIONE A SCAFFALE DEL PERIODICO 85(1970)- < LA RIVISTA E’ PRESENTE DA QUESTA ANNATA IN POI … lac 1993 < LACUNE varie CIRCOSCRITTE ALL’ANNO 1993 ; < SIMBOLO CHE INDICA LA PRESENZA DI SALTI NELLA COLLEZIONE (nel nostro esempio manca qui il periodo dal 1994 al 2003 e il 2005) 2004; 2006 < ESISTE L’ANNATA COMPLETA DEL 2004 e 2006. 2006. < QUANDO C’E’ UN PUNTO ALLA FINE DELLA DESCRIZIONE LA RIVISTA E’ “SPENTA” CIOE’ NON E’ ATTUALMENTE PIU’ ACQUISTATA SINTESI DEL POSSEDUTO DELLA SINGOLA BIBLIOTECA
  31. 31. 31
  32. 32. 32 I Servizi speciali per gli utenti registrati di Sebina OpenLibrary PROCEDURA DI LOG-IN CON USER NAME E PASSWORD Per accedere ai servizi dedicati agli utenti registrati occorre registrarsi con il proprio codice lettore personale apposto sul retro della tessera. Il numero è composto da una sigla alfabetica che corrisponde alla biblioteca che ha inserito per prima il lettore (per es. LL per lingue e letterature straniere) e da un numero. Dal numero di codice lettore NON vanno digitati gli eventuali numeri 0 presenti prima o dopo la sigla alfabetica. La password che corrisponde di default alla propria data di nascita (in questo formato > 00/00/0000) e che è meglio personalizzare dopo il primo log-in. Per eventuali problemi nella prima registrazione e nella necessitàdi farsi risettare la password si deve utilizzare l’apposito box presente nella versione 2.0 del catalogo oppure se è necessario rivolgersi via mail ai gestori del catalogo (gianna.goberti@unipr.it ).
  33. 33. 33 2737 Log-in 00/00/0000
  34. 34. 34 Le funzioni principali è più interessanti a disposizione oggi degli utenti registrati sono: • la prenotazione • il salvataggio di ricerche svolte o di bibliografie • la verifica dei propri prestiti attivi, in scadenza o da restituire A tutto ciò si accede cliccando sul comando in alto a destra della homepage di ricerca Funzioni speciali del nostro opac
  35. 35. 3535
  36. 36. 36 Verificare la situazione lettore
  37. 37. 37 Verificare le mie ricerche o bibliografie salvate
  38. 38. Salvare una nuova bibliografia/ricerca Il salvataggio di una RICERCA permetterà di riaccedere alla stessa dopo tempo e recuperare un elenco aggiornato dei titoli (salvataggio dinamico) Il salvataggio dei titoli in una BIBLIOGRAFIA permetterà di riaccedere alla stessa dopo tempo e recuperare un elenco inalterato di titoli (salvataggio statico) • Si parte facendo per es. una ricerca per argomento • Si possono inserire determinati record in una bibliografia staticabibliografia statica oppure salvare la ricercaricerca effettuata
  39. 39. 39 Per rendere pubblica in rete una BIBLIOGRAFIA • Per rendere visibile a tutti una lista bibliografica privata e viceversa clicca sull’icona
  40. 40. 40 Cliccando sull’icona permalink di una lista pubblica col tasto DS del mouse questa sarà abbinata ad un URL stabile pubblico a cui chiunque potrà consultarla
  41. 41. 41 Per • inviare una bibliografia • Eliminarla • Modificarla • Condividerla su FB • Inviarla via mail • Stamparla si utilizzano le apposite icone Se invio una lista come allegato di posta e la voglio poter modificare con word devo salvare in formato .rtf

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