LA TEORIA DELL’INTER-AZIONE SITUATA:  MEMI, NARRAZIONI ED ESPERIENZE OTTIMALI
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<ul><li>Se il  gene  è in ambito scientifico il replicatore più conosciuto… </li></ul>…  il  MEME  è il replicatore all’in...
Seconda la Teoria dell’Inter-azione situata  il contenuto del meme è di tipo intenzionale :  ogni meme include al suo inte...
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Riprendendo il parallelismo tra  meme  e  gene ,  Che rapporto esiste tra   MEMI, ARTEFATTI e CULTURA ? 1) Il meme sta all...
LA TEORIA DELL’INTER-AZIONE SITUATA Attribuisce anche importanza alla  NARRAZIONE  nel connettere individuale e sociale La...
Più precisamente, il legame tra narrativa, memi, individuo, società e attività avviene a quattro livelli: INDIVIDUALE SOCI...
Il  PENSIERO NARRATIVO  consente l'interpretazione delle situazioni creando una storia basata sull'intenzionalità degli at...
NARRAZIONE dimensione episodica :  il pensiero narrativo descrive una serie di eventi. Per questo è caratterizzato da un’o...
Racconto  ben formato (Grammatica delle storie) Ambiente Episodio Struttura Sintagmatica Performanza :al centro di ogni na...
Emotioneering: l’induzione di stati emozionali attraverso la narrazione  <ul><li>Creare uno o più personaggi con cui gli s...
Come spiegare il legame tra  narrazione, emozioni e presenza ? Elevato livello di presenza Potere persuasivo del medium L’...
La TEORIA DELL’AZIONE SITUATA utilizza il concetto di  presenza sociale   per prevedere il coinvolgimento del soggetto all...
Lo  stato nascente  è uno  stato di transizione  che costituisce la modalità specifica della trasformazione sociale.  E’ i...
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Un MEDIUM, a parità di condizioni iniziali, viene preferito quando è in grado di attivare un maggiore livello di presenza ...
Uno degli strumenti più efficaci per aumentare il livello di presenza estesa è la  NARRAZIONE Perciò l’artefatto deve aver...
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Accanto alle scienze biologiche nasce la  BIOLOGIA CULTURALE EVOLUZIONE CULTURALE : così come gli esseri viventi sono cara...
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6. LA TEORIA DELL’INTER-AZIONE SITUATA: MEMI, NARRAZIONE ED ESPERIENZE OTTIMALI

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Presentazione del Capitolo 6 del volume "Psicologia dei Nuovi Media" di GIuseppe Riva, Pubblicato dal Mulino, Bologna, 2008.

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6. LA TEORIA DELL’INTER-AZIONE SITUATA: MEMI, NARRAZIONE ED ESPERIENZE OTTIMALI

  1. 1. LA TEORIA DELL’INTER-AZIONE SITUATA: MEMI, NARRAZIONI ED ESPERIENZE OTTIMALI
  2. 2. <ul><li>- Presenza e Presenza sociale sono necessarie per poter interagire e comunicare </li></ul>- E’ all’interno dell’interazione che presenza e presenza sociale evolvono. - Gli strumenti che permettono l’evoluzione della presenza e della presenza sociale - e quindi anche del Sé - all’interno dell’azione e dell’interazione sono i memi , la narrazione e le esperienze ottimali .
  3. 3. <ul><li>Se il gene è in ambito scientifico il replicatore più conosciuto… </li></ul>… il MEME è il replicatore all’interno del culturotipo Un’ unità di informazione culturale che viene copiata con variazioni o errori e la cui natura influenza la sua stessa probabilità di replicazione. Può dunque essere trasmesso da un individuo ad un altro con mezzi non genetici, in particolare attraverso l’imitazione
  4. 4. Seconda la Teoria dell’Inter-azione situata il contenuto del meme è di tipo intenzionale : ogni meme include al suo interno una specifica intenzione . lo sviluppo e la trasmissione dei memi è strettamente legato a: - all’azione individuale e sociale del soggetto; - alla presenza e presenza sociale sperimentata in tali attività
  5. 5. Che rapporto esiste tra MEMI e PRESENZA ? <ul><li>- i memi vengono creati più facilmente all’interno di attività caratterizzate da alti livelli di presenza </li></ul>- i memi si replicano più facilmente all’interno di attività caratterizzate da alti livelli di presenza e di presenza sociale
  6. 6. Riprendendo il parallelismo tra meme e gene , Che rapporto esiste tra MEMI, ARTEFATTI e CULTURA ? 1) Il meme sta alla cultura come il gene sta all’organismo 2) Il meme sta all’artefatto come il gene sta alla proteina 3) Il meme sta alla narrazione come il gene sta all’acido ribonucleico (RNA)
  7. 7. LA TEORIA DELL’INTER-AZIONE SITUATA Attribuisce anche importanza alla NARRAZIONE nel connettere individuale e sociale La narrazione è lo strumento che consente l’interazione tra l’individuo e la cultura in cui è immerso E’ solo attraverso la narrazione che il soggetto può creare, condividere e comprendere le intenzioni Distali. E’ solo attraverso la narrazione che il soggetto è in grado di posizionare un oggetto possibile all’interno del proprio spazio personale e sociale
  8. 8. Più precisamente, il legame tra narrativa, memi, individuo, società e attività avviene a quattro livelli: INDIVIDUALE SOCIALE DAL SOCIALE ALL’INDIVIDUALE DALL’INDIVIDUALE AL SOCIALE
  9. 9. Il PENSIERO NARRATIVO consente l'interpretazione delle situazioni creando una storia basata sull'intenzionalità degli attori e sulla sensibilità al contesto. Narrative Psychology : una parte significativa della conoscenza di sé è organizzata all'interno di schemi narrativi con cui l'individuo interpreta la realtà e le attribuisce significato le strutture narrative permettono l’interpretazione sociale come «narrative del senso comune»
  10. 10. NARRAZIONE dimensione episodica : il pensiero narrativo descrive una serie di eventi. Per questo è caratterizzato da un’organizzazione spazio-temporale e causale. dimensione interpretativa : la narrazione si propone come un punto di vista sulla realtà, e in quanto tale sta in mezzo tra l’esperienza e colui che la narra
  11. 11. Racconto ben formato (Grammatica delle storie) Ambiente Episodio Struttura Sintagmatica Performanza :al centro di ogni narrazione c’è un’azione che deve essere compiuta, un compito da svolgere, un oggetto da prendere Competenza : per poter realizzare la performanza bisogna avere la competenza necessaria. Contratto : prima di acquisire la competenza è necessario che l’obiettivo venga stabilito. Sanzione : il racconto si chiude solo quando la realizzazione è stata riconosciuta come tale da chi ha stabilito il contratto. Attorializzazione Spazializzazione Temporalizzazione
  12. 12. Emotioneering: l’induzione di stati emozionali attraverso la narrazione <ul><li>Creare uno o più personaggi con cui gli spettatori possono identificarsi </li></ul><ul><li>Far svolgere a questi personaggi una serie di attività individuali e comuni </li></ul><ul><li>Controllare l’ordine e il timing delle diverse attività </li></ul><ul><li>Controllare le modalità con cui l’ordine e il timing delle attività viene presentato al lettore e ai diversi personaggi </li></ul>
  13. 13. Come spiegare il legame tra narrazione, emozioni e presenza ? Elevato livello di presenza Potere persuasivo del medium L’efficacia come strumento di mutamento sociale e culturale Arrivando a una riduzione nei media narrativi della differenza tra le due principali tipologie di narrativa NATURALE ARTIFICIALE
  14. 14. La TEORIA DELL’AZIONE SITUATA utilizza il concetto di presenza sociale per prevedere il coinvolgimento del soggetto all’interno di un’interazione : Maggiore è la capacità dell’organismo di riuscire a raggiungere un elevato livello di presenza sociale all’interno di un’interazione Maggiore sarà la capacità di comprendere l’altro Aumentando la probabilità che l’interazione vada a buon fine Il risultato dell’associazione tra una situazione di liminalità e il livello massimo di presenza sociale porta il gruppo nello STATO NASCENTE (Networked flow)
  15. 15. Lo stato nascente è uno stato di transizione che costituisce la modalità specifica della trasformazione sociale. E’ infatti in esso, che l’intenzione soggettiva diventa collettiva ( we-intention) .
  16. 16. I MEDIA , influenzando il livello di presenza e presenza sociale , alterano il flusso informativo e comunicativo e modificano i confini della situazione Possiamo identificare tre livelli di interazione tra media e situazione , legati alle tre dimensioni del medium: FISICA SIMBOLICA PRAGMATICA L’introduzione di un medium nell’interazione o in un’attività ne riduce il livello di presenza E’ possibile utilizzare interfaccia e i contenuti del medium per attivare un maggiore livello di presenza nel soggetto I media aumentano la mia possibilità di interagire con altri sè
  17. 17. Un MEDIUM, a parità di condizioni iniziali, viene preferito quando è in grado di attivare un maggiore livello di presenza e presenza sociale all’interno dell’attività in cui è impiegato In quest’ ottica, uno degli obiettivi principali dell’usabilità è l’identificazione dei processi e degli strumenti per attivare Il massimo livello di presenza possibile nell’interazione con un artefatto, in modo da favorire il raggiungimento dell’obiettivo dell’utente
  18. 18. Uno degli strumenti più efficaci per aumentare il livello di presenza estesa è la NARRAZIONE Perciò l’artefatto deve avere la stessa struttura sintagmatica tipica di ogni narrazione CONTRATTO : la capacità dell’artefatto di far comprendere all’utente le possibilità che offre COMPETENZA : la capacità dell’artefatto di far comprendere all’utente come raggiungere le possibilità che offre PERFORMANZA : la capacità dell’artefatto nel sostenere l’attività dell’utente fino al raggiungimento dell’opportunità
  19. 19. Ne deriva la possibilità di utilizzare i media per sostenere l’attivazione del senso di presenza e presenza sociale necessari per ottenere una esperienza «ottimale » in grado di favorire il cambiamento
  20. 20. Accanto alle scienze biologiche nasce la BIOLOGIA CULTURALE EVOLUZIONE CULTURALE : così come gli esseri viventi sono caratterizzati da un processo evolutivo legato alla modificazione del patrimonio genetico lo stesso vale per ogni cultura l’elemento che permette l’evoluzione sia a livello filogenetico che a livello ontogenetico è la modificazione dell’intenzione e dei memi che la incarnano.
  21. 21. LA NARRAZIONE: collega tra loro una serie di memi dandogli un senso I MEDIA: utilizzando in maniera sistematica il processo narrativo nell’organizzazione dei propri contenuti, diventano uno degli strumenti principali per la trasmissione di artefatti e l’evoluzione culturale.

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