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Quattro passi, anzi cinque, nella stanza della psicoterapia

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La modellizzazione è un procedimento caratteristico dell’approccio sistemico. In questa relazione viene proposto un modello di conduzione di seduta metaforicamente assimilabile ad una danza in cui si compiono cinque tipi di passi: partecipazione, decostruzione giocosa, esplorazione del potenziale, ritorno alla semplicità, esercizio attivo della responsabilità.
Un breve esame dei cinque passi e della loro articolazione permetterà di soffermarsi su due ambiti: l’interazione tra l’applicazione della conoscenza teorica e l’affidarsi all’intuizione nella conduzione di seduta e l’avvio di processi di cambiamento identitario in psicoterapia, particolarmente in terapia familiare.
La relazione si concluderà con alcune riflessioni teoriche a cavallo tra “passato” (con riferimento a Karl Jaspers) e “futuro” (con riferimento a visioni post-quantistiche del reale) rispetto alle finalità e allo svolgersi della relazione psicoterapeutica.

Quattro passi, anzi cinque, nella stanza della psicoterapia

  1. 1. quattro passi anzi cinque nella stanza della terapia Massimo Schinco - Psicoterapeuta
  2. 2. la terapia familiare è utile? per rispondere chiediamoci che cosa facciamo in terapia familiare? che cosa facciamo in psicoterapia? Massimo Schinco - Psicoterapeuta
  3. 3. modellizzare la conduzione di seduta un’ipotesi Massimo Schinco - Psicoterapeuta
  4. 4. primo passo se è possibile, partecipare Massimo Schinco - Psicoterapeuta
  5. 5. partecipare esplorare la possibilità – che non è garantita a priori – di partecipare non tutte le differenze sono tollerabili ingaggi faticosi possono inaugurare percorsi terapeutici proficui ingaggi apparentemente semplici possono essere gravidi di rischi Massimo Schinco - Psicoterapeuta
  6. 6. secondo passo giocare a smontare e rimontare Massimo Schinco - Psicoterapeuta
  7. 7. giocare a smontare e rimontare stabilire un clima non minaccioso né per i clienti né per i terapeuti assumere una attitudine “giocosa” il gioco permette di allentare legami e connessioni che imprigionano la narrativa e le relazioni all’interno di schemi ripetitivi si gioca frammentando frasi, catene di azioni, cambiando il peso e gli accenti di parole e di singoli atti, introducendo e modificando pause e punteggiature, cambiando discorso, facendo domande, dilazionando risposte Massimo Schinco - Psicoterapeuta
  8. 8. il giocare a smontare e rimontare presuppone e configura una teoria della conoscenza “si conosce e si comprende solo ciò che si può in qualche misura reinventare” “la coscienza è esigenza di creazione” Henri Bergson Massimo Schinco - Psicoterapeuta
  9. 9. terzo passo esplorare il potenziale Massimo Schinco - Psicoterapeuta
  10. 10. esplorare il potenziale relazioni, narrative, “frammenti” di sistema, se ricombinati diversamente o indirizzati in una direzione nuova, possono rivelare o acquisire potenziale si creano tensioni e differenze di potenziale modificando i rapporti tra le realtà affettive di cui i diversi frammenti di discorso sono espressione alcune parole, alcune immagini, alcuni passaggi logici sono più importanti di altri Massimo Schinco - Psicoterapeuta
  11. 11. il setting psicoterapeutico acquisisce caratteristiche oniriche, che sfidano la realtà attuale e ne esplorano l’amplissimo territorio virtuale si apre la porta che da accesso ad una moltitudine di mondi paralleli in cui i vari frammenti di semplicità acquisiscono fisionomie e significati diversi a volte la seduta finisce qui, e i clienti se ne vanno a casa un po’ spaesati ma in senso positivo, disponibili a “ricombinare” la loro quotidianità secondo forme diverse, a volte originali Ernest Hartmann Massimo Schinco - Psicoterapeuta
  12. 12. quarto passo recuperare la semplicità Massimo Schinco - Psicoterapeuta
  13. 13. ritornare alla semplicità dell’essenziale con l’aiuto della intuizione e della metafora far emergere l’ordine implicato che sottende quello esplicato della narrazione ovvero il principio significativo e l’ordine generativo che risuonano in quel momento attualizzare l’ordine, o un altro che vi è connesso, in una proposta, in una domanda a cui si possa rispondere con una azione Massimo Schinco - Psicoterapeuta
  14. 14. quinto passo esercitare attivamente la responsabilità Massimo Schinco - Psicoterapeuta
  15. 15. restituire alla diade cliente-terapeuta una migliore possibilità di scegliere ed esercitare la responsabilità la responsabilità si esplica nel compiere azioni concrete in questo mondo di azioni e percezioni condivise sistema-cliente e terapeuta sono uniti in questa avventura, benché su livelli diversi Massimo Schinco - Psicoterapeuta
  16. 16. accenni alle questioni teoriche implicate Massimo Schinco - Psicoterapeuta
  17. 17. Karl Jaspers nel 1913 pubblica la prima edizione della sua “Psicopatologia Generale“ in cui evidenzia la differenza tra “spiegazione” e “comprensione” la portata e i limiti dell’empatia nella relazione terapeutica coerentemente con l’approccio fenomenologico la psicosi è definita come “l’orizzonte della incomprensibilità” Massimo Schinco - Psicoterapeuta
  18. 18. in seguito (psicologia delle visioni del mondo) Jaspers preciserà meglio come procedere nella relazione terapeutica: attraverso l’applicazione del metodo fenomenologico della riduzione invita a costruire una narrativa su base relazionale così da fornire una cornice per cui l’orizzonte dell’incomprensibilità diventi mobile e il sintomo comprensibile le posizioni di Jaspers sono pertinenti – seppur in diversa misura - anche al di là della terapia della psicosi Massimo Schinco - Psicoterapeuta
  19. 19. l’approccio sistemico invita a contrastare il buon senso, anche quello suggerito da un applicazione ingenua dell’approccio empatico al paziente procede prevalentemente per costruzione di modelli i modelli si rivelano utili per “dislocare” il punto di vista del terapeuta e costruire narrative su base relazionale la psicoterapia su base sistemica e costruttivista ha raccolto – seppur inconsapevolmente – l’invito di Henri Bergson e si è configurata come un’ottima occasione per tradurre in pratica le intuizioni di Jaspers, superando la dicotomia tra “ spiegazione” e “comprensione” attraverso la “re-invenzione” Massimo Schinco - Psicoterapeuta
  20. 20. naturalmente, con l’andar del tempo la costruzione e l’applicazione di modelli mette alla prova la teoria generale a cui i modelli fanno riferimento Massimo Schinco - Psicoterapeuta
  21. 21. “corpo e mente, materia e coscienza sono concettualizzazioni che devono essere rivedute, con l’obiettivo lontano di una scienza unificata che sarà sostanzialmente una teoria dei sistemi e che abbraccerà sia gli aspetti fisici che quelli psichici. (…)Anche questa breve osservazione può suggerire implicazioni utili per la psichiatria. Materia e mente, corpo e coscienza non sono realtà ultime. Esse sono invece concettualizzazioni destinate a mettere ordine nella “ronzante, abbagliante confusione” dell’esperienza immediata di William James. Per questa ragione non ci sono rigidi confini metafisici fra eventi fisiologici, inconsci e coscienti.” Ludwig Von Bertalanffy, 1967 Massimo Schinco - Psicoterapeuta
  22. 22. dal mio punto di vista la posizione di Von Bertalanffy tende a essere “totalizzante” nel senso che al termine è stato dato da Emmanuel Lévinas in “Totalità e Infinito” anche le posizioni di Bateson si rivelano più o meno consapevolmente riduzioniste (riduzione dell’ontologia all’epistemologia) i confini metafisici non si annullano, cambiano fisionomia e si dislocano la questione è importante per quanto attiene all’esercizio della responsabilità terapeutica, che è il punto di arrivo del modello che ho presentato Massimo Schinco - Psicoterapeuta
  23. 23. chi mette ordine, e come, nella abbagliante confusione di cui parla William James (citato da Von Bertalanffy)? Edith Stein introduce il concetto di “Io puro” e del suo insediamento in un metaforico “terreno” L’Io puro è un’entità metafisica, non ha a che vedere con il concetto di Io della psicoanalisi il terreno è costituito da tutti i contenuti di coscienza che hanno a che fare con l’identità del soggetto Massimo Schinco - Psicoterapeuta
  24. 24. la coscienza, le sue operazioni, i suoi contenuti Massimo Schinco - Psicoterapeuta
  25. 25. Henri Bergson, matematico, filosofo, Premio Nobel David Bohm, fisico e filosofo della scienza Montague Ullmann, psichiatra, psicoanalista, ricercatore Efstratios Manousakis, fisico teoretico, Università della Florida condividono diversi concetti a proposito della coscienza, benchè il linguaggio usato e alcune implicazioni filosofiche siano differenti Massimo Schinco - Psicoterapeuta
  26. 26. la coscienza e le operazioni su di essa sono la realtà primaria a cui far riferimento la coscienza non è “prodotta” dal cervello “subflussi di coscienza” individuali sono parte di un”flusso di coscienza globale” che comprende tutto ciò che esiste ed è esistito 1 2 3 Massimo Schinco - Psicoterapeuta
  27. 27. importanti regioni del flusso di coscienza, sia individuali che globali, sono in uno “stato potenziale” che può essere attualizzato grazie ad operazioni della mente l’intuizione funziona senza l’aiuto della memoria sia la produzione di teorie che la percezione della materia implicano viceversa l’utilizzo della memoria e del confronto intuizione e azione sono in stretta relazione tra loro 4 5 6 7 Massimo Schinco - Psicoterapeuta
  28. 28. emozioni e affetti hanno una posizione speciale all’interno dei contenuti di coscienza Massimo Schinco - Psicoterapeuta
  29. 29. “noi siamo molto meno separati di quanto pensiamo di essere (…) quella parte di noi che é collegata agli altri attraverso gli affetti è più reale, più resistente e più significativa di altre dimensioni della nostra esistenza. Mette alle strette ciò che crediamo. Dissolve le distanze, crea unità e ci collega al mondo reale. La realtà è fatta di questo.” Montague Ullman Massimo Schinco - Psicoterapeuta
  30. 30. la terapia familiare è utile per almeno due principali ragioni Massimo Schinco - Psicoterapeuta
  31. 31. vi sono affetti che possono essere trasformati solo attraverso una azione rappresentativa comunitaria su un “insediamento” condiviso l’elaborazione individuale è possibile solo a valle di tali azioni Massimo Schinco - Psicoterapeuta
  32. 32. trasformando pesi psicologici insostenibili in responsabilità sostenibili la terapia familiare privilegia il versante del decidere e dell’agire responsabile Massimo Schinco - Psicoterapeuta
  33. 33. “l’azione scaturisce non dal pensiero ma dal tenersi pronti alla responsabilità” Dietrich Bonhoeffer Massimo Schinco - Psicoterapeuta
  34. 34. pubblicazioni dell’autore su carta, elettroniche e on line particolarmente connesse con il tema trattato The Systemic Psychotherapy between Science and Intuition http://www.slideshare.net/beinetter/the-systemic-therapy-between-science-and-intuition-krakow-version Siamo sognati a nostra volta Gli e-books di “ connessioni – CMTF ” http://www.ultimabooks.it/siamo-sognati-a-nostra-volta The Composer’s Dream: Essays on Dreams, Creativity and Change. Pari Publishing, 2011 Quella sostanza di cui sono fatti i sogni (intervista di M. Giuliani a M. Schinco) http://www.psychiatryonline.it/node/4474 La natura dialogica della psicoterapia, in: I non colloqui di Alice, a cura di Capello C., Gianone E. – ISU Università Cattolica Milano, 2007 O divina bellezza… o meraviglia – uno psicoterapeuta ascolta Turandot. Carabà Edizioni, Milano 2002 Massimo Schinco - Psicoterapeuta

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