Presentazione di Andrea Avogadro     Sono nato l’8 aprile del 1964 a Novara, città nella quale risiedo tuttora. Sono sposa...
Nel 1992 mi sposo con Laura ; trascorriamo il nostro viaggio di nozze nella Barcellona rinata con leOlimpiadi : questa cit...
Entro in contatto con le prime Botteghe del Mondo e con il primo importatore italiano (allora unapiccola cooperativa di gi...
gennaio 2001, era nato Dario. La sera dello stesso giorno ero in teatro a lavorare per una importante primanazionale.     ...
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Presentazione andrea avogadro

  1. 1. Presentazione di Andrea Avogadro Sono nato l’8 aprile del 1964 a Novara, città nella quale risiedo tuttora. Sono sposato dal 1992 conLaura. Dal nostro matrimonio nel 2001 è nato Dario. La prima decisione importante della mia vita è stata a 14 anni la scelta di iscrivermi al Liceo Scientifico :scelta difficile, perché i miei risultati erano ottimi anche nelle materie letterarie. Ho frequentato con buonirisultati il Liceo “Antonelli” di Novara, dopodiché ho deciso di continuare il mio percorso di studi in ambitoscientifico, iscrivendomi alla Facoltà di Scienze Geologiche presso il Dipartimento di Scienze della Terradell’Università degli Studi di Milano. La mia aspirazione in quel momento era lavorare per salvaguardarel’ambiente, impegnandomi per uno sviluppo che con un termine più recente potremmo definire sostenibile. Nel frattempo prende avvio la mia prima esperienza imprenditoriale. All’età di 19 anni fondo insieme atre compagni di liceo la mia prima “start up” : la Novara Film s.d.f., una società che si occupa di produzionicinematografiche e di servizi tecnici per lo spettacolo. Dopo alcune piccole produzioni video ecinematografiche indirizziamo i nostri sforzi verso il settore dei servizi tecnici, investendo tutti i nostriguadagni nell’acquisto di attrezzature tecniche di illuminazione ed amplificazione. Nel 1991 mi laureo, al termine di un percorso universitario estremamente interessante e stimolante,che mi ha fatto vivere spesso fuori dai locali dell’Università, conducendomi in giro per il centro-nord Italia (lamia tesi di laurea si svolge in Valtellina, nel periodo della grande alluvione). Tra una carriera da geologo (tuttada inventare) e lo sviluppo della mia giovane impresa nello spettacolo, scelgo rapidamente la seconda strada.
  2. 2. Nel 1992 mi sposo con Laura ; trascorriamo il nostro viaggio di nozze nella Barcellona rinata con leOlimpiadi : questa città rappresenterà da lì in avanti un punto di riferimento “mentale” a cui tendere. La miasocietà nel frattempo si è trasformata nella Showdown Spettacolo s.n.c., ed ha affiancato un nuovo settoredi servizi organizzativi al settore dei servizi tecnici. Il territorio in cui operiamo passa ben presto dallaprovincia di Novara a tutto il territorio nazionale. Nei 5 anni successivi divento responsabile tecnico ditournée per alcune importanti produzioni teatrali che girano l’Italia. In questi anni le strade dei 4 sociprogressivamente si dividono, ed al termine di questa fase decido di continuare da solo. Nel 1995 avvio unaimpresa individuale, e dirigo la mia attenzione quasi esclusivamente al mondo del balletto. Il ruolo diresponsabile tecnico si estende al ruolo di tour manager e di responsabile di festival di danza. Hol’opportunità di lavorare con importanti compagnie italiane e straniere, in Italia, in Svizzera, in Francia. Con lacompagnia italiana Balletto di Milano porto nel 1999 uno spettacolo di balletto neoclassico al Teatro Bolshoidi Mosca. Girando in tournée, avevo nel frattempo incontrato sin dall’inizio degli anni ‘90 un movimento nonprofit innovativo, che stava arrivando in Italia dai paesi del centro-nord Europa : il Fair Trade (in italianoviene tradotto come commercio equo e solidale). L’idea innovativa di promuovere allo stesso tempo unosviluppo sostenibile per l’ambiente e per i lavoratori che producono nel Sud del mondo, grazie allacommercializzazione dei loro prodotti, mi affascina sin da subito. Ci vedo una possibilità concreta di costruireun futuro migliore per il pianeta, a partire da relazioni di tipo economico, contrastando un approccioassistenziale allo sviluppo (a mio avviso tipicamente italiano) che non ho mai condiviso.
  3. 3. Entro in contatto con le prime Botteghe del Mondo e con il primo importatore italiano (allora unapiccola cooperativa di giovani studenti altoatesini, oggi si chiama CTM altromercato ed è diventato la terzaorganizzazione di Fair Trade a livello mondiale). A 28 anni partecipo come socio fondatore e vicepresidentealla nascita della prima Bottega del Mondo a Novara. Negli anni successivi la crescita esplosiva del movimentoapre spazio ad opportunità di nuovi lavori retribuiti. Grazie agli spazi lasciati liberi dal mio lavoro nellospettacolo, accetto nel 1997 il mio primo incarico retribuito dal consorzio CTM altromercato. Il mio compitoè di assistere le organizzazioni che gestiscono le Botteghe del Mondo dal punto di vista dell’organizzazioneinterna, con particolare attenzione al rapporto tra amministratori, lavoratori e volontari. Questo lavoro ha unsecondo obiettivo fondamentale : migliorare la coesione interna tra i soci locali e la sede centrale di Verona,in una delicata fase di trasformazione da un approccio volontaristico ad un’organizzazione di tipoprofessionale. Inizio occupandomi dell’area nord-ovest, e dopo tre anni divento coordinatore dell’azione pertutta Italia. Nel 1999 CTM altromercato promuove la nascita di una rivista mensile, Altreconomia : partecipoall’avvio del progetto imprenditoriale (anche questa oggi la chiameremmo una start-up), e mi viene affidatol’incarico di promuovere la diffusione della rivista nella rete delle Botteghe del Mondo di tutta Italia. L’attività nello spettacolo e gli incarichi con CTM altromercato procedono in parallelo fino al 2003, annodurante il quale maturo la decisione di concludere la mia carriera nel settore dello spettacolo. Questomondo mi ha dato tantissimo; ho appreso in particolare la capacità di adattarmi a contesti differenti,imparando a prendere decisioni importanti anche in pochi secondi, coordinando gruppi di lavoro complessicon persone conosciute poche ore prima. Per sua natura è però un mondo “finto”, ed io sento la necessità dituffarmi nel mondo reale, con tutte le sue contraddizioni e le sue sfide. Nel frattempo, una mattina del
  4. 4. gennaio 2001, era nato Dario. La sera dello stesso giorno ero in teatro a lavorare per una importante primanazionale. La mia impresa individuale si trasforma da servizi tecnici a servizi di consulenza organizzativa, edinizio ad esplorare nuovi ambiti professionali. Nel 2004 incontro alcuni consulenti interessati a lavorare sulnascente Servizio Civile Nazionale, e comincio a lavorare insieme a loro su alcuni progetti sperimentali. In novembre vengo eletto presidente della cooperativa sociale Equazione, che gestisce sette puntivendita di Fair Trade in provincia di Alessandria, e vengo eletto nel Consiglio d’Amministrazione delConsorzio CTM altromercato. Questa seconda funzione si svolge in una fase estremamente delicata perl’organizzazione. Come amministratori dobbiamo indirizzare e gestire il ricambio del management che avevasviluppato l’impresa negli ultimi 10 anni, con un fatturato superiore ai 30 milioni di euro, un organico direttocresciuto fino ad un centinaio di dipendenti, ed una rete di distribuzione che si sta estendendo in numerosipaesi europei. Mi occupo prevalentemente dell’organizzazione interna, e dal 2006 al 2007 gestisco in primapersona la selezione del nuovo Direttore Generale. Durante il 2007 assumo ad interim la funzione didirezione delle risorse umane in una fase di crisi interna. Al termine del mio mandato triennale decido dinon ricandidarmi, promuovendo un ricambio generazionale al vertice dell’organizzazione, che culmina conl’avvio di una profonda riorganizzazione e con l’elezione a Presidente del Consorzio di una giovane donnaunder 30. L’anno 2007 segna l’avvio di una nuova fase della mia vita professionale. Ad aprile fondo insieme a 5colleghi consulenti una cooperativa sociale, che chiamiamo Aurive. Nelle mie intenzioni deve diventare unmodello innovativo di impresa, che coniughi finalità sociali, tipiche del non profit, con efficienza ed
  5. 5. orientamento al risultato, tipiche del profit. Dal 2007 ne sono il Presidente : mi occupo anzitutto dipianificazione, amministrazione, organizzazione interna e sviluppo di nuovi progetti imprenditoriali. A partiredal 2009 focalizzo progressivamente il mio lavoro su due temi chiave : giovani e sviluppo di nuovi modelli diorganizzazione del lavoro. Oggi, a 48 anni, sono convinto di poter mettere a frutto le molteplici esperienze maturate in varieorganizzazioni, profit e non profit, per generare opportunità di lavoro. La mia ricerca ed i progetti che storealizzando puntano ad oltrepassare lo schema tradizionale lavoro dipendente / lavoro autonomo, checonsidero un retaggio di un periodo storico che non tornerà. Mi interessa incontrare persone intraprendenti :per questo ho promosso l’apertura nel luglio 2011 dello Spazio Coworking ad Omegna, sul Lago d’Orta,all’interno del quale passo la maggior parte del mio tempo, condividendo spazi e relazioni con professionisti,imprenditori, giovani e non solo. Grazie alla partecipazione al network internazionale Coworking Project stointrecciando relazioni interessanti a largo raggio, molto stimolanti per la mia vita ed il mio lavoro. La lingua che conosco meglio, per averla studiata ed utilizzata in varie occasioni, è il francese. Stocercando di migliorare il mio inglese, oggi indispensabile, e me la cavo anche con il tedesco, che ho studiato alLiceo. Credo fortemente nell’integrazione europea, che deve partire assolutamente dalla volontà dei cittadinidi ogni Paese di avvicinarsi ai cittadini degli altri Paesi dell’Unione. Tutta la mia carriera è contraddistinta dalla presenza costante di alcuni valori importanti : la passioneper le cose che faccio, l’impegno per un presente ed un futuro migliore, la correttezza e la lealtà nei rapportipersonali e professionali. Ritengo di essere una persona curiosa, attenta a quanto gli accade intorno, e pronta
  6. 6. a cogliere segnali di cambiamento. Sono fortemente convinto che in questo periodo storico la differenza lafanno veramente le persone. Sto per avviare un nuovo progetto imprenditoriale nel settore del marketing innovativo, e stocercando professionisti ed altri imprenditori interessati a collaborare a questo mio nuovo progetto.

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