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Un negozio senza casse.         Uno spazio in cui il denaro non vale nulla.        Un luogo dove gli oggetti non hanno pre...
Si entra, si sceglie e si va via senza pagare: é questa l’ultima frontieradello shopping equo sostenibile, un progetto par...
"Ci sono cose che è più facile regalare che vendere – spiega AndreaNesler, uno dei volontari - quando un oggetto ha un val...
I suoi locali ospitano anche una biblioteca, una sala riunioni perserate e incontri a tema e un laboratorio condiviso, dov...
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Green ideas # 19 il primo negozio dove non si paga

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Green ideas # 19 il primo negozio dove non si paga

  1. 1. Green Ideas #19:Il primo negozio dove non si paga.il primo “non-negozio” in Italia basato unicamente sulla filosofia del recupero e del riutilizzo, dove le “cose”valgono tanto quanto servono
  2. 2. Un negozio senza casse. Uno spazio in cui il denaro non vale nulla. Un luogo dove gli oggetti non hanno prezzo. E’ spuntato dal nulla lo scorso sabato a Bolzano,precisamente in Via Rovigo, 22/C e si chiama “Passamano”: é il primo “non-negozio” in Italia basato unicamente sullafilosofia del recupero e del riutilizzo, dove le “cose” valgono tanto quanto servono.
  3. 3. Si entra, si sceglie e si va via senza pagare: é questa l’ultima frontieradello shopping equo sostenibile, un progetto partorito da un gruppodi volontari che non ricevono compenso e chiedono solo una liberaofferta facoltativa per coprire le spese fisse del negozio o di lasciare –se si vuole – qualcosa in cambio del proprio “acquisto”.
  4. 4. "Ci sono cose che è più facile regalare che vendere – spiega AndreaNesler, uno dei volontari - quando un oggetto ha un valore affettivo èdifficile stabilirne il prezzo di vendita, si rischia di svalutarlo, e allora èmeglio regalarlo.Così, un ex sciatore è venuto e ci ha consegnato tutta la suaattrezzatura sportiva, perché ha un problema alla schiena e non puòpiù scendere in pista. È venuto e ci ha raccontato la sua storia".Non solo shopping, quindi, ma anche luogo di socializzazione:“Passamano” é, infatti, anche un info-point dove condividere idee econoscenze sul consumo consapevole, il riciclaggio e il riutilizzo , maanche la cucina vegana e vegetariana, l’animalismo, l’eco-architettura, il turismo responsabile ecc.
  5. 5. I suoi locali ospitano anche una biblioteca, una sala riunioni perserate e incontri a tema e un laboratorio condiviso, dove si puóapprendere a creare oggetti di abbigliamento o di design con cióche non ci serve piú o offrire il proprio tempo libero per lavorarecome volontario o mettere a disposizione degli altri le proprie abilità econoscenze (lingua, artigianato, cucito ecc).“L’idea – spiega Gaia palmisano, una delle volontarie – nascenell’ambito del movimento “Transition Town” fondato dall’inglese RobHopkins.L’obiettivo finale – aggiunge – é creare una dimensionepartecipativa con metodi che lasciano spazio alla creativitàindividuale”.In parole povere: l’antitesi di un negozio!Fonti: YOUng, libera linformazione
  6. 6. E’ un’iniziativa www.aurive.it

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