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SCUOLAUn altro momento dienorme soddisfa-zione per l’ I. C.“Mimmo Beneventano” diOttaviano: l’ Orchestradella nostra Scuol...
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GIUGNO 2013pagina 4C U L T U R AGABRIELE D’ANNUNZIO PADREDELLO STILE ITALIANOIl progetto “D’Annunzio” ci èstato proposto a...
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GIUGNO 2013pagina 9MONDO SCUOLA...I NOSTRI PROGETTIALCUNI DEI PROGETTI CHE ARRICCHISCONO IL P.O.F DELL’I. C.“ M. BENEVENTA...
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giugno 2012pagina 12SPETTACOLOI NOSTRI IDOLIOggi noi ragazzi ci appassioniamo molto ai telefilm d’amore dei cantanti e per...
GIUGNO 2013pagina 13ECONOMIADIZIONARIO ECONOMICOILSIGNIFICATODIALCUNITERMINICHETUTTIIGIORNIINCONTRIAMO,MA...SpreadIl termi...
GIUGNO 2013pagina 15ATTUALITÀLETTERAAL FUTURO SINDACOEgregio signor Sindaco di Ottaviano,siamo gli alunni della classe qua...
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GIUGNO 2013pagina 16SvagoBUONE VACANZE!
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Giornale maggio 2013 "Cavallucci al trotto!

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Anche questa è fatta!
pubblicazione del secondo numero del giornale scolastico dell'Istituto Comprensivo "M. Beneventano" Ottaviano Napoli

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Giornale maggio 2013 "Cavallucci al trotto!

  1. 1. Incontro conclusivo delComenis a BruggePag. 3I nostri idoliDi nuovo campioniUno stile sano di vitaLa Comunità Scolastica dell’I.C.“M.Beneventano”, istituzionenata il 1°Settembre 2012, haavvertito la responsabilità della co-struzione di una nuova istituzione edu-cativa, che non consistesse nellasemplice sommatoria di segmenti di-stinti, perciò si è adoperata per la rea-lizzazione di un percorso educativo edidattico coordinato ed unitario, chesapesse accompagnare il progetto edu-cativo dalla scuola dell’infanzia allascuola secondaria di 1°grado, in un’ot-tica di continuità tra i diversi ordini discuola. Lo sforzo prioritario è statoquello di configurare un ambiente adalto tasso di dialogo professionale e dicomunicazione, ed è proprio nell’am-bito della comunicazione che si inse-risce il progetto di giornalinoscolastico “ Cavallucci al trotto”. Gra-zie al lavoro di gruppo e alla discus-sione delle tematiche su cui impostarela stesura degli articoli, gli alunni sonostati indotti a potenziare il proprio spi-rito critico e la capacità di osserva-zione ed interpretazione della realtàcircostante, nonché a sperimentare unapartecipazione responsabile alla vitadella scuola attraverso la socializza-zione delle esperienze. Sono convintache l’esperienza in quest’anno scola-stico, oltre a costituire occasioni dicrescita educativa e di comunicazionetra alunni, docenti e genitori, lascianotrapelare l’atmosfera ed il fermentodella nostra comunità scolastica. Leg-gendo ciò che i ragazzi hanno scritto,scopriremo le loro emozioni ,i lorosentimenti ed anche la loro capacità diriflettere,di porre quesiti ed esprimerepropositi per essere migliori fruitori edattori della società che andranno adabitare. L’auspicio, dunque, è che nellanostra scuola trovino i mezzi e le op-portunità per realizzare i loro sogni, leloro esperienze e i loro progetti di vita.Silvana AvinoPeriodico dell’ Istituto Comprensivp “M. Beneventano”di Ottaviano (NA)Direzione - AmministrazioneVia D. Beneventano - Ottaviano (NA) - Telefax 0818278289www.1circolottaviano.itComitato scientifico: Angela Zinna, Assunta PicarielloLA REDAZIONECOMITATO SCIENTIFICOSiamo giunti alla fine di que-sto anno scolastico, tanto im-portante e “particolare” dellanostra scuola e noi di “Cavallucci altrotto” siamo lieti di comunicarvitutte le conquiste e i traguardi chequesta “nuova famiglia” ha rag-giunto con la collaborazione di tutti.Il cammino intrapreso è stato al-quanto difficoltoso ma alla fine, cel’abbiamo fatta! I primi obiettivisono stati raggiunti grazie ad alcunevittorie: il VII “Concorso Nazionalegiovani musicisti”, dove gli alunnidel corso di Strumento musicalehanno conseguito il primo premio; i“Giochi Matematici del Mediterra-neo” in cui i nostri ragazzi dell’ul-timo anno della Scuola primaria sisono posizionati al terzo e ottavoposto a livello nazionale.Le soddisfazioni ricevute, dopo tantolavoro, ci hanno dato l’entusiasmo difare meglio in futuro.Iervolino C.; Ptisco L. BocciaM.; Saviano V.; De Luca E.;Tu-fano A. C.; Annunziata A.; Au-torino G.; Nappo C.; CaccavaleF.; Romano A.; Centro L.; Sa-etta I.; Esposito A. P.; GranatoV.; Bagnano S.; Autorino L.; Si-rico L.;Nusco C.; D’Avino F.; No-wotnik M.; Squame G.; Mari-tato A.; Russo A.Scudieri M.;Boccia A.; Catapano I.; Iervo-lino A.; Giardino A SqameL.; Ceriello m.; Ferraro G.;Iervolino C;MANIFESTAZIONE SCUOLADELL’ INFANZIA LUCCIPREMIAZIONE DELL’ORCHESTRA DELL’I. C, “M. BENEVENTANO” AL CONCORSO INTERNAZIONALE “LUIGI DENZA”IL COMITATO SCIENTIFICO
  2. 2. SCUOLAUn altro momento dienorme soddisfa-zione per l’ I. C.“Mimmo Beneventano” diOttaviano: l’ Orchestradella nostra Scuola Secon-daria ha conseguito il I Pre-mio al VIII ConcorsoInternazionale Giovani Mu-sicisti “Luigi Denza”, nellasezione Formazione da Ca-mera, svoltosi nella cornicedella splendida Reggia Qui-sisana di Castellamare diStabia il 14/05/2013. Gli al-lievi si sono esibiti con trebrani musicali: O’ Sole mio(Di Capua) - Fratelli d’ Ita-lia (Mameli) - Tammurriatanera (Nicolardi), magistral-mente preparati dai docentidi Strumento Musicale:Francesca Fiore (flauto) -Rosaria Battaglia (violino) -Maria Fimiani (pianoforte) eGaetano Pignataro (tromba).Numerose sono state lescuole partecipanti di ogniordine, grado e provenienza:primarie, secondarie di I e IIgrado, licei di diverso indi-rizzo, Conservatori italiani estranieri (5 scuole proveni-vano dalla Grecia!). In que-sta edizione i candidati delleScuole sono stati circa 4000.La Commissione giudicatricepresieduta da Lina Varchetta,direttore artistico dell’Asso-ciazione Musicale “LE CA-MENAE“di Pompei e unadelle organizzatrici del Con-corso, ha premiato con unatarga l’Orchestra del nostroIstituto congratulandosi perl’ottima esecuzione dei brani.L’Orchestra ha già partecipatonegli anni passati a vari con-corsi internazionali conse-guendo sempre eccellentirisultati. Questa occasione hapermesso a noi musicisti “inerba” di misurarci con noistessi, con le nostre paure e lanostra preparazione ma, so-prattutto, di confrontarci constudenti altrettanto validi.Au-guriamo a coloro che prose-guiranno sui nostri passi dipoter raccogliere sempre e piùriconoscimenti all’impegno ealla bravura! I giovani musi-cisti dell’Ist. Comp. Beneven-tano.LAREDAZIONESIA AI GIOCHI MATEMTICI CHE AL CONCORSO INTERNAZIONALE GIOVANI MUSICISTI “L. DENZA”...GLI ALLIEVI DEL CORSO MUSICALE PRIMI NELLA SEZIONE FORMAZIONE DACAMERA AL CONCORSO INTERNAZIONALE “LUIGI DENZA”GIUGNO 2013pagina 2Sabato 04 maggio, pressoil Campus universitariodi Viale delle Scienzeedificio n. 19 (polo didattico) diPalermo, si è svolta la finale na-zionale dei Giochi Matematicidel Mediterraneo 2013, orga-nizzati dall’A.I.P.M. (AccademiaItaliana per la Promozione dellaMatematica), ai Giochi, tra scuolaprimaria e secondaria di primogrado, hanno partecipato 394scuole di 20 regioni. Sono stati102.714 i concorrenti iscritti,98.604 quelli effettivi, 9.024 i fi-nalisti provinciali, 800 i finalistinazionali. La cerimonia di premia-zione ha avuto luogo presso l’AulaMagna del Campus Universitariodi Palermo, alla presenza del Prof.Franco Lunardi, Vice PresidenteLA REDAZIONEVITTORIO PIZZO E MARIO ANNUNZIATAFINALISTIAIGIOCHI MATEMATICIDELMEDITERRANEOdell’A.I.P.M. e di tutti i coordina-tori dei giochi, nel pomeriggiodello stesso giorno. Due alunnidella nostra scuola primaria Isti-tuto comprensivo “Mimmo Be-neventano”, Vittorio Pizzo eMario Nunziata, per il secondoanno consecutivo si sono classi-ficati rispettivamente al terzo eottavo posto per la classe quintaa livello naziomale. La Matema-tica, insieme alla Musica, costi-tuisce un linguaggio universale e,come tale, educa a un’etica e auna morale: estremo bisogno perquesti tempi. La scuola esplica ilsuo ruolo fondamentale con que-sti principi, per cui ogni iniziativaè da supportare. Infatti lo studiodella Matematica fa” bene alla sa-lute”. Ci congratuliamo, ancorauna volta, con i nostri alunni, peraver dimostrato capacità di met-tersi in gioco ed entusiasmo nel-l’affrontare questa arricchenteesperienza.P R E M I A Z I O N EDEGLI ALUNNIVITTORIO PIZZO,TERZO POSTO EMARIO NUNZIATAOTTAVOL’ORCHESTRADURANTE UN’ESECUZIONEAL CONCORSO
  3. 3. GIUGNO 2013pagina 3SCUOLALA DELEGAZIONE DEL NOSTRO ISTITUTO NELLA CITTADINA BELGALA REDAZIONEDal 14 al 19 maggio si èconcluso nella città belgadi Brugge il progetto Co-menius “The big adventures of thelittle prince” con una grande mo-stra dei lavori realizzati daglialunni della scuola del Belgio, euna rappresentazione teatrale concanti e balli del Piccolo principe.All’incontro hanno preso parte lescuole partners: Centro Específicode Educación Especial “PROA”Caceres Spagna; Fria Intermilia-skolan Svezia, la scuola di YsgolBro Cinmeirch Denbigh, ClwydGalles Regno Unito e la scuolaospitante Basisschool Immaculata,Brugge Belgio. Durante questi seigiorni abbiamo avuto la possibilitàdi osservare la loro organizzazionescolastica e il loro modo di fare di-dattica. Emozionante sono stati imomenti delle lezione da noi effet-tuate in due classi, abbiamo rac-contato in breve la storia diPinocchio e fatto ascoltare la can-zone, gli alunni belgi hanno poirealizzato una marionetta rappre-sentante Pinocchio e una matitacon i colori della nostra bandiera ela testa del” burattino”. La cono-scenza e lo scambio con i partnerstranieri, utilizzando e potenziandola lingua inglese, hanno senz’altrorappresentato un’esperienza for-mativa significativa per gli studentidella nostra scuola. Dalle attivitàsvolte e dalle esperienze maturategli alunni hanno sviluppato unforte senso di condivisione e di ap-partenenza all’Europa, dimo-strando quanto sia importante ilruolo della scuola nella formazionedi un’autentica coscienza europea.I partenariati Comenius sono unavera e propria risorsa per la nostrascuola. Essi costituiscono un’occa-sione di crescita per gli alunni edun’opportunità per i docenti diconfrontarsi con nuovi contestieducativi e sperimentare nuovemetodologie didattiche. Un salutoed un ringraziamento a tutti i par-tner con la speranza di riverderlipresto in un nuovo progetto euro-peo.
  4. 4. GIUGNO 2013pagina 4C U L T U R AGABRIELE D’ANNUNZIO PADREDELLO STILE ITALIANOIl progetto “D’Annunzio” ci èstato proposto all’inizio dell’annoscolastico 2012/2013 dallaprof.ssa Summo BORIELLO LI-LIANA, insegnante di materie lette-rarie in pensione, presidentedell’Archeoclub di Ottaviano, donnadi grande cultura, ed è stato accoltoben volentieri e con entusiasmo nonsolo dalla nostra Dirigente Scolastica,prof.ssa Avino Silvana, ma anche danoi docenti delle classi terzaA e terzaC, prof.ssa Carbone Consiglia e DeChiara Giuseppina, animate da un fat-tivo spirito di collaborazione e consa-pevoli dell’importanza del lavorareinsieme per la crescita culturale deinostri allievi.E’ stata senz’altro un’ esperienza po-sitiva per gli alunni che hanno avutomodo di arricchire le loro conoscenzee che, attraverso la preparazione e lapartecipazione allo spettacolo, che siè tenuto il 16 Marzo 2013, in occa-sione dei 150 anni dalla nascita delpoeta, hanno potuto acquisire mag-giore fiducia nelle proprie capacità emigliorare il rapporto con i compagnie con i docenti.L. Borriello SummoIL PLESSO G. D’ANNUNZIO SEDE DELLA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO RICORDA IL GRANDEPOETAIL 16 MARZO 2013, A 150 ANNI DALLA SUA NASCITA, GLI ALUNNI DELLE CLASSITERZE A E C RICORDANO COME IL POETA FOSSE AMANTE DEL “BELLO”MOTTIDANNUNZIANIGabriele d’Annunzio coniò una serie di mottiincisivi. Alcuni di questi divennero celebri,anche per il loro legame con gli eventi storici.Eccone alcuni:Memento Audere Semper (ricorda di osare sempre)La scritta “Memento Audere Semper” posta sull’edifi-cio del Vittoriale che ospita il MAS 96 usato daGabriele d’Annunzio durante la Beffa di Buccari. Forseil motto più famoso, nasce utilizzando le medesime Ini-ziali della sigla MAS (motoscafo armato SVAN[1]) concui d’Annunzio fu protagonista della leggendaria Beffadi Buccari nella notte fra il 10 e l’11 febbraio 1918. Evi-dentemente, in questo motto, il concetto dell’osare aogni costo. L’ illustrazione mostra una mano affiorantedalle onde che, chiusa a pugno, stringe un serto di al-loro.Semper Adams (sempre adamantino, duro come undiamante)Questo motto, illustrato come moltissimi altri daAdolfo De Carolis, fu destinato alla Prima SguardigliaNavale. L’illustrazione mostra un braccio nudo che, le-vato orizzontalmente e con il dito puntato, sileva fra le fiamme. In calce la dicitura il comandante.Cominus et Eminus Ferit (da lontano e da vicino fe-risce )Anche questo motto,- coniato sul “Cominus e eminus”di Luigi XII di Francia, di cui lo stemma era l’ istricefu illustrato da Adolfo De Carolis e fu ideato per deco-rare gli aerei della Squadra della Comina, squadrigliadi aviatori dediti ad azioni particolarmente rischiose.Nell’ illustrazione un’ aquila ad ali spiegate e nellaposizione di attacco scocca fulmini da sotto le ali.ALUNNI CLASSI TERZE A & CINTERNO CASA DI D’ANNUNZIOAEREO ESPOSTO AL VITTORIALEIl superfluo mi è necessario come il respiro” e “Io sonoun animale di lusso”, espressioni queste che chiarisconoil rapporto del poeta con la moda. Egli ha saputo dif-fondere, nella società del suo tempo, attraverso le sue “cro-nache mondane” vezzi, mode che hanno influenzato icostumi otto-novecenteschi. Nel periodo del Vittoriale, lacura dell’abbigliamento personale e delle varie ospiti diventaquasi maniacale, tanto da ideare abiti da sera e biancheria in-tima firmandoli “ Gabriel Nuntius Vestiarius Fecit”. Per luila moda era pura magia che trasforma donne comuni in crea-ture da sogno. Il suo interesse non era solo per gli abiti disartoria, pellicce e gioielli, ma per ogni sorta di accessori:borsette, scialli, fazzoletti finissime calze di seta ed anchecalzature di gran pregio (si pensi alle sue calzature, pare300), e a quelle per le sue amanti ordinate ai grandi “maestricalzaturieri” del tempo.Il guardaroba del poeta e quellocreato per le sue Femmes notturne sono visibili, al Vittoriale,nel nuovo museo: “D’Annunzio Segreto” (2010). Egli mo-strava interesse sia per la moda femminile che per quella ma-schile; l’abbigliamento e l’acconciatura femminiletestimoniavano la sua attrazione erotica per le donne.L’abbigliamento maschile era uno strumento per stigmatiz-zare l’immagine del personaggio che egli voleva incarnare erappresentare. Perfino le sue uniformi e le sue più liberecombinazioni militari da aeronauta o da marinaio, hannosempre quel tratto di eleganza, di raffinatezza dei tessuti emateriali di ricercatezza decorativa che rivelano più l’ele-ganza di un gentleman che di un militare. Nella Roma fine800, egli seppe introdursi tanto da divenire da estimatore del-l’eleganza del mondo, il vero “Arbiter Elegantiarum” delleclassi più elevate. La descrizione delle toilettes, dei gioielli,delle acconciature delle donne dell’alta società, passerà, poi,nel romanzo: “Il Piacere”In seguito ai rapporti artistici let-terari con la grande attrice Eleonora Duse, cominciò a svol-gere un ruolo attivo nella costumistica di scena con la “CittàMorta”, tanto da passare dall’esperienza dei costumi di scenaa disegnare tessuti, sperimentando così speciali tecniche difabbricazione per ottenere delicate sfumature di colore ed ef-fetti luminosi, diventando un celebre creatore di moda. Acompletare il suo ritratto risulta efficace un’auto-defini-zione:” Io non sono un letterato dello stampo antico in pa-palina e pantofole”. Da qui il suo ruolo non solo di cronistadi moda, di autore teatrale e di politico, ma di un vero crea-tore di stile.
  5. 5. GIUGNO 2013pagina 5C U L T U R AIl poeta affermava che la finezza dei cibi aiuta l’armoniamentale e per questo a volte, dopo essersi concesso unottimo pranzo annotava su foglietti di carta alcuni pen-sieri, idee e sensazioni. Era uso mangiare voracemente ed ab-bondantemente. In tutta la sua vita D’Annunzio attendevasempre l’ora della colazione o del pranzo con vera gioia, e di-ventava d’umore intrattabile se non era prontamente servito.Da molti fu considerato astemio a causa della sua passioneper l’acqua di cui proclamava le innumerevoli virtù, in realtànon lo era, infatti per un paio d’anni, in Francia bevve delvino, convinto dai viticoltori della regione sui vantaggi che ilnettare poteva offrire alla sua salute. D’Annunzio adorava lafrutta, soprattutto mele cotte o crude, e ne mangiava in granquantità. Gli piacevano inoltre il riso, la carne alla griglia, eogni sorta di pesci. Non resisteva alla tentazione dei dolciumi,impazzendo per le mandorle tostate, i marrons glacés e lacioccolata che sembrava ritenesse un ottimo corroborante pergli incontri amorosi. Nei confronti dei gelati aveva una verae propria mania, e se sapeva di non essere osservato, arrivavaa mangiarne fino a dieci di seguito. Pochi sanno che il Vateamò le rose quasi quanto amò le donne, nelle sue opere que-sti fiori sono sempre continuamente citati, tra significati re-conditi e allusioni misteriose. Al Vittoriale, dove si ritirò neisuoi ultimi anni, D’Annunzio volle rose dovunque: dal giar-dino fino, come motivo decorativo, alle stoffe d’arredamento,rode come soprammobili e rose persino in cucina. Della ri-cetta qui di seguito postata si racconta che rallegrò i convintidel Poeta all’epoca del suo grande amore per Eleonora Duse.E’quindi un piatto squisitamente “belle époque”, perché il ri-sultato della ricetta ha un bel colore rosé ambrato chiaro, chericorda quello delle sete orientali, così care alla moda degliinizi del ‘900. Si dice che D’Annunzio non riuscendo a farbreccia nel cuore gelido della Duse, la invitasse a cena facen-dola trovare una tavola suntuosa, con un centrotavola di roseprofumatissime, fiumi di champagne rosé, e questo primopiatto veramente particolare… il sole genera le rose presso lesoglie e intorno alle fontane, lungo le siepi e su per le fine-stre… * (G. D’Annunzio)Considerato a pieno titolo uno degli uomini più ele-ganti d’Italia, D’ANNUNZIO non fece mai misterodel suo amore per il bello, di sé una volta disse:” Iosono un animale di lusso”. E per quello stesso lusso finì perindebitarsi, costretto ad espatriare per sfuggire ai creditori. Ilsuo gusto e il suo amore per la moda emerge pieno di riferi-menti nel romanzo “Il piacere” è quando nell’ 88 dagli ar-madi della sua ultima abitazione emersero abiti, cappotti,fazzoletti, guanti, colletti inamidati, fasce da collo in piquè,una pelliccia d’orso, bretelle, bhè quello stesso guardarobafu identificato come un documento più completo della modamaschile italiana tra la fine dell’ 800 e i primi decenni del900, tanto che il tutto finì in una mostra organizzata per PittiUomo da una tra le più grandi studiose di Gabriele D’An-nunzio, Annamaria Andreoli. In mostra invece ne “… l’abitoche portava”, molti abiti originali del poeta e anche 4 abitidannunziani, interpretati, nella loro ricostruzione, dai maestrisarti della grande sartoria pennese della BRIONI ROMANSTYLE. L’ opera di restauro è stata affidata al MUSEO sto-rico- didattico dell’antica tappezzeria di Bologna, diretto daStefano Zironi, è stata coordinata da Calcedonio Tropea. Gliabiti sono esposti nelle nuove vetrine appositamente proget-tate per la collezione degli architetti Carlo Serafini ed ElioRodio, dalle forme ondulate, a riprodurre la ‘freschezza ma-rina ‘e la folgorante immagine dell’ onda che anima i versidell’Alcyone (1902). Completa l’allestimento una suggestivadocumentazione fotografica tratta dall’archivio Nunes Vaische ritrae D’Annunzio mentre indossa quegli stessi vestiti. *D’ANNUNZIO TRAMODA, CUCINA E...GLI ALUNNI RIPERCORRONO LO STILE DEL POETA, RISCOPRENDO LA“MODERNITȂ DANNUNZIANA”TAVOLA APPARECCHIATA AL VITTORIALEABITI DEL VATEPANORAMA DEL VITTORIALELA NAVE PUGLIA, DONATAAL POETA DALLA MA-RINA MILITARE, AL VITTORIALESCARPE DEL POETA
  6. 6. GIUGNO 2013pagina 6TERRITORIOFLORA E FAUNA DEL PARCOLA REDAZIONEIl Parco Nazionale delVesuvio non è stato isti-tuito solo per tutelare evalorizzare l’area intorno alvulcano, unico attivo del-l’Europa continentale, maanche per realizzare unacorretta integrazione trauomo e ambiente in un’areafortemente antropizzata equindi a elevato rischio incaso di ripresa delle eru-zioni. L‘area protetta oc-cupa una superficie di 8.482ettari ed è situata nei comunidi Boscoreale, Boscotre-case, Ercolano, Massa diSomma, Ottaviano, Pollena-Trocchia, San Giuseppe Ve-suviano, San Sebastiano alVesuvio, Sant’Anastasia,Somma Vesuviana, Terzi-gno, Torre del Greco e Tre-case. Attivo in manierasignificativa da ca. 35.000anni, il Vesuvio alterna fasidi ridotta attività, a fasistromboliane, con emissionidi gas e scorie, e a vere eproprie eruzioni, con effu-sioni di lava e parossismivulcanici (tra cui quelli del79 dC, del 1906 e il più re-cente del 1944). L’unicitàdel parco, oltre al vulcano, èdovuta anche al patrimoniostorico, archeologico e ar-chitettonico rappresentato inspecial modo da Pompei edErcolano. Infatti nonostantela sua pericolosità le pendicidel Vesuvio sono semprestate densamente abitate,anche perché la cenere erut-tata nei secoli ha reso il ter-reno particolarmente fertile.In epoca romana, ad esem-pio, si ignorava che il Vesu-vio fosse un vulcano attivo,ed era consuetudine colti-vare vigneti e cacciare cin-ghiali nei fitti boschi dellesue pendici. Oggi il parco siinserisce in un contesto ter-ritoriale largamente com-promesso da invasive straded’alta quota e dall’impres-sionante urbanizzazione (ingran parte abusiva) dei co-muni circumvesuviani. Leeruzioni del Vesuvio hannodi volta in volta eliminato lavegetazione presente sullependici del monte, tuttavia,ad ogni raffreddamento delterreno, ha corrisposto untentativo di ricolonizzazioneda parte delle piante. Sulversante vesuviano, piùarido, si trovano le caratteri-stiche successioni vegeta-zionali della macchiamediterranea (mirto, cor-bezzolo, alloro, vilburno,rosmarino) e alcune pinete;sul versante sommano, piùumido, prevalgono i boschimisti. Sulle pendici esternedel Monte Somma prosperauna foresta di roverella,acero napoletano e robinia,mentre sulle lave più vec-chie si sono adattate al climavulcanico molte specie flo-ristiche come le famose gi-nestre, cantate anche daLeopardi, e alcuni tipi di or-chidee. Un gioiello botanicoè rappresentato da alcunipiccoli nuclei di betullanella Valle del Gigante.Come la vegetazione, anchela fauna è stata sottoposta aripetute colonizzazioni a se-guito delle cicliche eruzionidel Vesuvio. La vicinanzaalla fascia costiera e le favo-revoli condizioni climatichehanno permesso, tuttavia, unconsistente popolamentofaunistico. Numerosi i pic-coli mammiferi sul MonteSomma, come il moscar-dino, il topo quercino (raroin altre parti d’Italia), il co-niglio selvatico, la lepre e ilghiro; fra i predatori sonopresenti volpi, donnole efaine. Più di cento le speciedi uccelli, soprattutto mi-granti: il Massiccio delSomma-Vesuvio si trova in-fatti sulla rotta delle migra-zioni che dall’Africa portaverso le aree riproduttivedell’Europa centrosetten-trionale. Qui transitano adesempio beccafichi, sterpaz-zoline, balie nere, codirossimonachelle, luì verdi, rigo-goli, gruccioni e altre specieprovenienti dal Sahara. Nelparco inoltre nidificano lapoiana, il gheppio, lo spar-viero, il falco pellegrino,l’upupa, la tortora, il colom-baccio, il picchio rossomaggiore, il codirossone. Ininverno si trovano la bec-caccia, il codirosso spazza-camino, il torcicollo, il tordobottaccio, il lucherino. Tra irettili vivono nel parco il ra-marro e l’innocuo serpentebiacco. Interessante la pre-senza, tra gli anfibi, delrospo smeraldino. Nume-rose e colorate le farfallediurne e notturne che fre-quentano le fioriture dellaflora vesuviana.LA BECCACCINALA POIANALE GINESTRE
  7. 7. GIUGNO 2013pagina 7SALUTELA REDAZIONEL’EDUCAZIONE ALL’AMBIENTE, ALL’ALIMENTAZIONE, ALLA SICUREZZA, ALL’AFFETTIVITA PER ALL’ACQUISIZIONE DI SANI STILI DI VITAOggi la salute dei giovanie degli adulti di domaniè criticamente legataalla qualità dell’ambiente di vita eai comportamenti che essi da unlato scelgono di adottare e dall’al-tro sono costretti a subire. Propriol’affermazione di uno stile di vitasano ha un impatto profondo sullivello di salute raggiungibile daciascun individuo. La promozionedella salute, intesa come “il pro-cesso che consente alle persone diacquisire un maggior controllodella propria salute e di miglio-rarla” è considerata obiettivo prio-ritario dall’OrganizzazioneMondiale della Sanità, dal PianoSanitario Nazionale, dal Pro-gramma Nazionale GuadagnareSalute e dalle disposizioni regio-nali. Le prove di efficacia chiara-mente indicano che è più valido unapproccio comprensivo che uti-lizzi tutte le cinque strategie indi-cate nella Carta di Ottawa per laPromozione della Salute: 1. Co-struire una politica pubblica per lasalute; 2. Creare ambienti favore-voli; 3. Dare forza all’azione dellacomunità; 4. Sviluppare le abilitàpersonali; 5. Riorientare i ServiziSanitari. Inoltre certi ambienti,quali la scuola e i luoghi di lavoro,alle diverse fasce di età, per offriremolteplici opportunità di valenzeformative che si integrano nei di-versi corsi di studio e si svilup-pano in esperienze concrete.Appare evidente, pertanto, che gliinterventi di educazione alla sa-lute, non possono non configurarsiche come un’operazione com-plessa interagente, sistemica chedeve produrre modifiche gradualidi comportamenti, consapevoli at-teggiamenti educativi e preventivi,nonché coscienza critica.le città e le comunità locali offronoopportunità pratiche per un’effi-cace promozione della salute chemetta le persone al centro dei pro-cessi. Il nostro Istituto proponeprogetti indirizzati a docenti, ge-nitori e alunni dei tre diversi ordinidi scuola, per promuovere un’edu-cazione relativa all’ambiente, al-l’alimentazione, alla sicurezza,all’affettività, all’acquisizione disani stili di vita e allo star bene ascuola. Tali progetti danno l’op-portunità di fornire stimoli perpercorsi educativi e didattici adatti
  8. 8. GIUGNO 2013pagina 8MONDO SCUOLACRESCERE FELIX ALL’I. C. BENEVENTANOLA SALUTE VA A SCUOLALA REDAZIONEGLI ALUN N I D EL LE C LA S SI T ER ZE A, B , C &D DE LL A S CUO LA PR I M A RI A PA RT EC I PAN O A L PR OG ET TO“ C R ES C ER E FE L IX”I g ie ni st i/ Od o nto i atr i, Di eti s ta E Po s tur ol o g o pe r p ot er es s er e de i c itt ad in i “f el ic i e c on ten ti”Il nostro istituto con le classiterze A , B ,C e D della scuolaprimaria partecipa al progetto“Crescere Felix”, nato dalla colla-borazione tra Regione Campania,Arsan (Agenzia Sanitaria Regio-nale), Seconda Università di Na-poli, Università di Napoli FedericoII, Università Parthenope e Santo-bono Pausillipon. Si tratta diun’iniziativa volta alla prevenzionedell’obesità infantile. L’obiettivoprincipale del progetto è promuo-vere e consolidare stili di vita e dialimentazione salutari in tutta la fa-scia dell’infanzia e dell’adole-scenza sull’intero territorio dellaRegione Campania. Il progettocoinvolge esponenti delle diverseaziende coinvolte. Per raggiungeretali scopi si è concordato tra Asses-sorato alla Sanità della Regione eUfficio Scolastico Regionale la ne-cessità di interagire con azioni cheprevedono formazione/aggiorna-mento agli insegnanti, laboratorididattico-creativi per gli alunni, la-boratori formativi-informativi per itempo adeguato per consumare lamerenda; assicurare un adeguatosvolgimento dell’attività fisica. Lafamiglia si impegna a considerarela prima colazione un pasto di fon-damentale importanza; consumarela prima colazione con calma e incompagnia; offrire ai ragazzi ali-menti vari per non rendere la primacolazione una atto monotono; sti-molare e favorire momenti di atti-vità fisica riducendo lasedentarietà. L’Asl si impegna atrasmettere a docenti e genitori no-zioni sulla corretta alimentazione alfine di modificare comportamentierrati; somministrare un questiona-rio ai genitori e alunni per cono-scere le loro abitudini alimentari;educare al consumo consapevoledegli alimenti e sui modi di leggerecorrettamente le etichette; provve-dere alla formazione dei docenti efornire indicazioni ai genitori sulrapporto fra attività fisica e salute.La scuola partecipa anche al pro-getto nazionale “La frutta a scuola”genitori. Tutti insieme, ognuno per ilproprio ruolo, si impegnano a met-tere in atto una serie di azioni miratea contrastare in maniere seria ed or-ganica il “nemico obesità”. Nelpatto di corresponsabilità la scuolasi impegna a promuovere una cor-retta alimentazione individuando icibi adeguati; insegnare agli alunniad apprezzare merende alternativeabituandoli all’uso del miele, mar-mellate, panini; garantire ai ragazziIl nostro istituto, sempre per educare i proprialunni ad un corretto stile di vita, partecipaal progetto “LA SALUTE VAA SCUOLA”.Presentato da: dott. Conte F., dott. Carbone F,dott, Di Francesco U. e la dott,ssa Coppola M. Ilpercorso è rivolto tutte le classi della scuola pri-maria dell’Istituto, infatti ritiene che l’ambientescuola è un contesto privilegiato di incontro conle nuove generazioni dove poter favorire l’ac-quisizione, nei bambini e negli adolescenti di co-noscenze sui fattori di rischio per la salute, svi-luppare abilità e miglioramenti nelle abitudini,saper individuare comportamenti nocivi, nonchéattivare specifici interventi di prevenzione. Sen-sibilizzare gli alunni a un modello di comporta-mento salutare, ovvero ad uno stile di vita sano erispettoso del proprio sé Infondere la “cultura”del movimento, della corretta postura e della cor-retta alimentazione come utile mezzo di preven-zione e fonte di beneficio, diffondere laconsapevolezza dell’importanza della cura di sestessi, del proprio corpo e del proprio spirito, infunzione di uno stato di benessere psico-fisicoindispensabile per una vita qualitativamente sod-disfacente, stimolare la capacità critica nei con-fronti delle situazioni quotidiane allo scopo difavorire scelte autonome e consapevoli. Il pro-getto prevede: una fase iniziale di ricerca; unafase di osservazione e ed una fase di sperimenta-zione.
  9. 9. GIUGNO 2013pagina 9MONDO SCUOLA...I NOSTRI PROGETTIALCUNI DEI PROGETTI CHE ARRICCHISCONO IL P.O.F DELL’I. C.“ M. BENEVENTANO”C’era una volta…così iniziano tutte le fiabe e comeper magia, per grandi e piccini, si apre un mondo fan-tastico fatto di principi e principesse, maghi, streghe,fate e folletti che ci fanno viaggiare indietro neltempo. Per rivivere l’incanto e le magie delle fiabe, ibambini delle classi seconde della scuola primaria delplesso Lucci hanno partecipato al progetto “Fiabe inmusica”. Dopo un attento lavoro di ascolto, lettura eanalisi delle fiabe, ogni alunno è diventato autore edognuno, ispirato dalla propria fantasia, ha scritto lapropria fiaba che le insegnanti Di Mauro Silvia e Vi-soneAssunta, hanno raccolto e deciso di pubblicare inun libro dal titolo “ Il mondo incantato”. A conclu-sione del progetto si è svolto uno spettacolo musicalenel salone del plesso Lucci, durante il quale i bam-bini si sono esibiti in canti dal tema fiabesco e… sor-presa finale…hanno ricevuto in regalo il loro libro,come testimonianza e ricordo del lavoro svolto. Tuttivissero felici e contenti? Si, perché i bambini hannoimparato che, con un pizzico di “magia” anche nellarealtà, si possono superare le differenze e gli ostacolidi ogni giorno.La mostra conclusiva del progetto Continuità, curatodalle figure strumentale Cesarano Luciana, NappoSilvana e Ungaro Pia, “Va’… dove ti porta il libro”è allestita e aperta al pubblico al plesso Lucci. I bam-bini delle classi prime della scuola primaria e dellesezioni ponte della scuola dell’infanzia il 23 maggioalle ore 10,00 si sono esibiti cantando “Pinocchio” erecitando filastrocche e poesie sulla fiaba. Il giorno24 maggio alle ore 10,00 gli alunni delle classi quintedella scuola primaria e prime della scuola secondariadi I grado hanno cantato “Ciao, sono Pinocchio”, “Ilgatto e la volpe” Le avventure di Pinocchio”, “Bam-bino Pinocchio”, ”C’era una volta…” accompagnatialla chitarra dal prof. Esposito e leggendo le pagineda loro ideate per la realizzazione del libro “La fila-strocca di Pinocchio”. Le iniziative del progetto,hanno coinvolto in maniera corale insegnanti, geni-tori e alunni. Infatti, partendo dalla considerazioneche per favorire un sereno percorso scolastico deglialunni è importante anche coinvolgere e informare lefamiglie, il progetto ha previsto una serie di inizia-tive rivolte ai genitori. Finalità del progetto è statapromuovere il necessario raccordo pedagogico, cur-ricolare ed organizzativo all’interno della scuola e trale diverse scuole della fascia dell’obbligo, favorendola piena formazione della persona.L’ associazione “Archeottaviano ha proposto alladott.ssa S. Avino dirigente dell’I. C. M- Beneventanoalcuni percorsi culturali di approfondimento del pro-gramma di studio per gli alunni delle classi quarte equinte della scuola primaria, “Roma e la sua ereditànel mondo” è il tema prescelto perle classi quinte A,B,e C. Il progetto è articolato sulla conoscenza deglistili di vita della antica Roma: La famiglia; La reli-gione; La scuola; I miti; L’organizzazione delle città;I fori; Il tempio; la Basilica L’arco di Costantino; Lavita dei commercianti e degli agricoltori. Ci si è poisoffermati sulla vita di tre grandi imperatori: Otta-viano Augusto, Costantino e Giustiniano per il lororuolo incisivo che hanno avuto nella storia di Roma.Gli alunni hanno approfondito ricerche sugli argo-menti, prodotti cartelloni e schede informative e inuna manifestazione finale presenteranno alcuniaspetti e personaggi del mondo romano. Gli alunnidelle classi quarte A, B, C,e D del plesso Lucci sonocoinvolti in uno studio di approfondimento della sto-ria del nostro territorio: I cortili; Le strade; Le chiese;Le confraternite religiose; I mestieri di un tempo. Ibambini hanno visitato alcune chiese del territorio, ri-scoprendo tesori culturali a loro sconosciuti. Ringra-ziamo la prof.ssa L. Borriello Summo che con il suonotevole contributo, mantiene vivo nelle nuove ge-nerazione il legame con il passato e soprattutto con ilnostro territorio.C’ERA UNA VOLTA...S. DI MAURO A. VISONE“VA... DOVE TI PORTA ILLIBRO”“ROMA E LA SUAEREDITANEL MONDO”MANIFESTAZIONE FINALE DEL PROGETTOCONTINUITÀIL PICCCOLO COROLe splendide performance delcoro durante le esibizioni nelperiodo natalizio sia nei plessidell’istituto, sia nella Chiesa diSan Francesco e per conclu-dere nella Chiesa di San Mi-chele in occasione delConcerto di Natale del21/12/2012, dove gli allievihanno avuto l’onore di esibirsicon gli orchestrali del SanCarlo diretti dal maestro Car-mine Durante. Il 29 gennaio sisono esibiti al plesso Lucci connuovi canti e per presentare ilnuovo percorso che si conclu-derà in questi giorni, hanno ri-cevuto i complimenti delParroco Don Savino Simone,inoltre c’è stato un gradito in-tervento del prof. Michelan-gelo Ambrosio il quale hadonato ad ogni allievo unaspilla per ringraziarli dellabella serata. Gli alunni sistanno impegnando per mi-gliorarsi sempre di più. Merco-ledì 21 maggio è stato unpomeriggio speciale per gli al-lievi del Piccolo Coro, i qualihanno avuto il piacere di incon-trare i cantautori RobertoGiordi e Fabrizio Calì . I duecantautori hanno assistito alleprove del prossimo spettacolocanoro e tanti sono stati i com-plimenti per le loro interpreta-zioni. Inoltre hanno avuto mododi cantare insieme brani famosie testi di Calì che è un prege-vole musicista, filastrocchiere esensibile autore per bambini.Infatti il canto corale è una delleesperienze più entusiasmanti ecoinvolgenti che una personapossa vivere, perché toccaspazi e tempi interni all’uomo,libera emozioni profonde,mette le ali alla fantasia.Quando a cantare sono i bam-bini, tutto ciò assume una par-ticolare valenza educativa cheva ben oltre gli aspetti artisticie ricreativi.G. AMBROSIO G.ANDREOLIFIT ENGLISHIl progetto di potenziamento dellalingua inglese è stato strutturato inmodo tale da offrire ai bambini chevi hanno partecipato situazioni edambienti familiari così da incorag-giare la comunicazione e allo stessotempo l’ apertura su un modo di-verso di vivere, all’insegna dellosviluppo della conoscenza e dellacomprensione di una civiltà e di unalingua diverse dalle nostre. Si è dataparticolare importanza all’ascoltoper arrivare gradualmente alla pro-duzione di piccoli testi e permettere,quindi, ai bambini di elaborare icontenuti e articolare le compe-tenze. È per questo motivo chenelle attività è stata utilizzata laforma accattivante del “learn bydoing”, del “learn by listening” e,soprattutto, del “learn by singing”:infatti, gli allievi del progetto du-rante l’ascolto e la memorizzazionedi varie filastrocche e canzoni in-glese creavano manufatti, quali l’in-teressante “scatola dei segreti e lagraziosa “teacup”. Con Fit Englishi bambini sono entrati in un mondofatto di musica e balli, privilegiandol’aspetto comunicativo della lingua in-glese attraverso l’attività motoria dellediverse action songs, alcune delle qualiverranno presentate dagli alunni in unamanifestazione canora finale. Anchegli elaborati prodotti saranno esposti inuna mostra di fine anno e presentati aigenitori e ad altri compagni di classe,concedendo in tal modo ai bambiniun’ulteriore opportunità di riflessionesui percorsi di apprendimento da loroattuati.ROSSANA INSERRAGiocare ed apprendere “tenendosi in forma” con la lingua inglese!IL PASSATO E LE TRADIZIONI A SCUOLAVOLARE SULLE ALI DELLE NOTE
  10. 10. GIUGNO 2013pagina 10CULTURALAREDAZIONENella sua definizionepiù semplice, perrazzismo si intendela convinzione preconcetta escientificamente errata (comedimostrato dalla geneticadelle popolazioni e da moltialtri approcci meteodologici),che la specie umana sia sud-divisa in “ razze “ biologica-mente distinte, caratterizzateda diverse capacità intellet-tive, con la conseguente ideache sia possibile determinareuna gerachia di valore se-condo cui una particolare ipo-tetica ‘’razza‘’ possa esseredefinita superiore e inferiorepre riferito ad un tipo biolo-gico ma al senso più generaledi ‘’ categoria ‘’ o ‘’ genere‘’. Quest’altra forma di razzi-smo non è meno importante,e in dettaglio prende moltinomi specifici a seconda dell’oggetto della discriminazione: classismo se riferito alla di-scriminazione in base allaclasse sociale, casteismo se inbase alla casta di apparenza,sessismo se in base al sesso,ecc…Le teorie razziste nacqueronel Medioevo allorchè i so-vrani cristiani vollero impa-dronirsi dei beni dei banchieriebrei; si svilupparono poi nelXVI secolo, quando Spagna ePortogallo impiegaronoschiavi Africani per le lorocolonie.Esse assunsero un’impor-tanza politica nel XIX secoloquando cominciò a diffon-dersi il mito della razzaariana. Questa ipotetica razzaservì a Joseph Arthur de Go-bineau per giustificare i privi-legi dell’aristocrazia espiegare l’antagonismo traessa e le masse popolari.all’altra.Il razzismo scientifico è statopreceduto e seguito da altreforme di razzismo organiz-zato, detto anche pre-scienti-fico.Nel merito di quest’ultimo laparola ‘’ razza ‘’ non è sem-Shoah Termine ebraico(«tempesta deva-stante», dalla Bibbia,per es. Isaia 47, 11) col qualesi suole indicare lo sterminiodel popolo ebraico durante ilSecondo conflitto mondiale;è vocabolo preferito a olo-causto in quanto non ri-chiama, come quest’ultimo,l’idea di un sacrificio inevi-tabile. Fra il 1939 e il 1945circa 6 milioni di Ebrei ven-nero sistematicamente uccisidai nazisti del Terzo Reichcon l’obiettivo di creare unmondo più ‘puro’ e ‘pulito’Alla base dello sterminio vifu un’ideologia razzista especificamente antisemitache affondava le sue radicinel 19° sec. e che i nazisti, apartire dal libro Mein Kampf(«La mia battaglia») di A.Hi-tler(1925), posero a fonda-mento del progetto diedificare un mondo ‘purifi-cato’ da tutto ciò che nonfosse ‘ariano’. Alla ‘solu-zione finale’ (così i nazistichiamarono l’operazione disterminio) si arrivò attra-verso un processo di progres-siva emarginazione degliEbrei dalla società tedesca.Le leggi di Norimberga del1935 legittimarono il boicot-taggio economico e l’esclu-cato nei minimi dettagli)giungevano ogni giorno con-vogli carichi di persone.Dopo la selezione iniziale,che ‘salvava’ temporanea-mente coloro che erano ingrado di lavorare, una parteveniva inviata direttamenteverso la meta cui tutti i de-portati erano infine destinati:la camera a gas. I campi disterminio erano anche luoghidi torture, di esperimentipseudoscientifici su cavieumane (come quelli effettuatisui gemelli di J.Mangele), dilavori sfiancanti e selezioniquotidiane: di tali atrocità èrimasta testimonianza nellememorie di coloro che riu-scirono a sopravvivere. Vit-time dello sterminio, oltreagli Ebrei, furono anche zin-gari, omosessuali, testimonidi Geova ,oppositori politici.In Italia il regime fascistaaveva emanato nel 1938 leleggi razziali che, tra l’altro,escludevano gli Ebrei dallescuole, da molte professioni,dalla vita sociale. La depor-tazione e lo sterminio inizia-rono dopo il settembre 1943quando, in seguito al crollodel regime fascista e all’ar-mistizio, i Tedeschi occupa-rono l’Italia settentrionale.Le autorità della Repubblicasociale italiana collaboraronoalla deportazione. Uno deiprimi episodi fu il rastrella-mento del ghetto di Roma il16 ottobre 1943, nel corsodel quale furono catturateoltre 1000 persone. Il campodi Fossoli, in provincia diModena, divenne il luogo ditransito verso i campi del-l’Europa orientale, in cui tro-varono la morte circa 8000Ebrei italiani.sione sociale dei cittadiniebrei; dal 1938, e in partico-lare dalla cosiddetta ‘nottedei cristalli’ (8-9 novembre1938, quando in tutta la Ger-mania le sinagoghe furonodate alle fiamme e i negoziebraici devastati) in poi, ilprocesso di segregazione erepressione subì un’accelera-zione che sfociò nella deci-sione, presa dai vertici nazistinella Conferenza di Wannsee(gennaio 1942), di porre finealla questione ebraica attra-verso lo sterminio sistema-tico. Lo sterminio partì dallaGermania, ma si espanse viavia con le conquiste del TerzoReich, colpendo gli Ebrei deipaesi occupati, vale a dire diquasi tutta Europa. Essi fu-rono in una prima fase ‘ghet-tizzati’, cioè forzosamenteconcentrati in appositi quar-tieri delle città (il principaleghetto europeo, per esten-sione e numero di abitanti, fuquello diVarsavia), e in se-guito deportati nei campi diconcentramento e di stermi-nio, costruiti soprattutto inEuropa orientale. Ad Au-schwitz, Treblinka , Dachau ,Bergen Belsen , Mauthausen(ma furono decine e decine icampi disseminati in Europa,tasselli di un sistema pianifi-RAZZISMO? MA QUALE RAZZA!CONVINZIONE PRECONCETTA PER SPIEGARE CIO’ CHE NON ESISTELAREDAZIONE
  11. 11. GIUGNO 2013pagina11LEGALITȂProgetto Legalità“L’amico giusto”CLASSI TERZE SEC. I GR. SEZ. A & CMercoledì 24 aprile,nella sala consiliaredel comune di Otta-viano è stato presentato il pro-getto “L’amico giusto”, che sifonda sull’intenzione di eliminarei rischi dell’oppressione del rac-ket e dell’usura.Tale progetto è un piano d’azioneche getterà le basi di uno sportelloantiracket, che darà un aiuto con-creto, immediato e gratuito ri-volto a famiglie e piccole-medieimprese costrette a scontrarsi conuna piaga in costante aumento.L’utenza avrà a disposizione: as-sistenza legale, commerciale, fi-nanziaria, bancaria, familiare epsicologica.Ogni azione si svolgerà in tre fasi:una preventiva; una repressiva,volta ad incoraggiare chi è vittimadel fenomeno e una riabilitativache garantirà attività di accompagnamento alla denuncia e in tutterappresentanti del mondo dell’as-sociazionismo, delle forze del-l’ordine, dirigenti scolastici escolaresche del territorio.Dei vari interventi ricordiamoquello di Luigi Cuomo, il qualeha spiegato il concetto di ristabi-lire un rapporto equilibrato tra im-prese e sistema bancario, cioèquello di innescare una vera epropria rivoluzione culturale checomporti un’abitudine alla de-nuncia.Noi riteniamo che l’apertura diquesto sportello sia importantis-sima ed essendo noi gli uominidel futuro, dovremmo impegnarcitutti nel far sentire meno sole lepersone oppresse da queste formedi illegalità.Antonio Franzese Mattia Ma-riano Cutolo - Francesco MennaEnrica Ciniglio - Annunziata An-tonio – Federico Sentito -Arianna La Marca - GabrielaManova - Vienna Romano - Fe-derica NappoTerza A D’ANNUNZIOle fasi successive, comprese quelleprocessuali.Questo progetto è nato da un’idea diun gruppo di associazioni messe in-sieme dal Comune di Ottaviano: “Reteper la Legalità”, “Sos Impresa”, “ReteLegale Etica” e “Libera”. Alla confe-renza hanno partecipato: il Commissa-rio Straordinario del Comune diOttaviano Claudio Vaccaro, il parrocodi San Gennarello Don RaffaeleRianna, la presidente dell’Associa-zione “Rete Legale Etica” VeronicaFedele, il preside dell’Isis “Diaz” An-tonio Alvino, il coordinatore regionaledi “Sos Impresa” Luigi Cuomo, il do-cente di sociologia all’Università Fe-derico II Giacomo Di Gennaro, ilCommissario Regionale antiracket eantiusura Franco Malvano e il capodella Procura della Repubblica di NolaPaolo Mancuso. Il giornalista France-sco Gravetti, ha fatto da moderatoreall’incontro al quale erano presenti
  12. 12. giugno 2012pagina 12SPETTACOLOI NOSTRI IDOLIOggi noi ragazzi ci appassioniamo molto ai telefilm d’amore dei cantanti e per questo abbiamo pensato di scrivere qualcheinformazione su ciò che ci piace in questo ultimo periodo.Emma MarroneEmmanuela Marrone, nota come Emma Mar-rone è una cantautrice e un personaggio te-levisivo italiano. Dopo alcune esperienzevissute in ambito musicale con diverse band, è sa-lita alla ribalta come cantante solista tra il 2009 eil 2010, in seguito alla vittoria della nona edizionedel talent show:” Amici di Maria De Filippi” e fir-mando un contratto con la casa discografica Uni-versal Music. Successivamente ha vinto il FestivalDi Sanremo 2012 con il brano “Non è l’inferno”.Oggi la FIMI (Federazione Industria Musicale Ita-liana) certifica che le vendite complessive supe-rano le 555.000 copie già vendute. Oltre allavittoria del Festival di Sanremo, Emma, nel corsodella sua carriera ha ricevuto altri riconoscimentitra cui Venice Music Award. Dal 2012 ella iniziaa suonare la chitarra in pubblico e nel 2013 è statascelta come Direttore Artistico di una squadradella dodicesima edizione di Amici di Maria DeFilippi. Ha vissuto la sua infanzia a Sesto Fioren-tino, per poi trasferirsi ad Aradeo nel Salento. Lapassione per la musica le è stata trasmessa dalpadre Rosario, il quale notando la predisposizionedella figlia l’ha inserita all’età di 9 anni nella suaband. Ha conseguito la maturità classica scrivendouna tesina sulla musica. E’ una delle cantautricipiù note e famose del momento a cui tante ragazzedi qualsiasi età si ispirano.MARTINASTOESSEL VIOLETTAMartina Stoessel è originaria di Bue-nos Aries ed è nata il 21 marzo del1997. La sua famiglia è compostadal padreAlejandro Stoessel, la madre MarianaMuzlerla e dal fratello Francisco Stoessel. Ini-zia la sua formazione artistica in giovne età stu-diando canto, panoforte commedia musicaleteatro musica e danza. Nel 2007 ottiene un pic-colo ruolo ne “Il mondo di PATTY”. Nel 2011ottiene il ruolo della protagonista nella serie“Violetta”.Il colore preferito di Martina è osamentre il suo numero preferito è 2. Adora i pa-nini e le bevande gasate.di una ragazza che dopo aver viaggiato pertanto tempo a causa del lavoro del padre, inge-gnere, ritorna alla sua città natale: BuenosAries dove Violetta e suo padre, German ven-gono tempestati dal ricordo di Maria la madredi Violetta. A Buenos Aries, Violetta conoscesua ziaAngie che si innamora di German. Vio-letta inizia a frequentare lo “Studio 21” unascuola di canto, ballo, recitazione e musica. Lìconosce due ragazzi Tomas e Leon trai qualinon sa chi gli piace di più. La seconda stagioneinizierà il 12 luglio ma il 18 e il 19 maggio sipotrà visionare il primo episodio della secondaserie al cinema.La serie “Violetta” ha spopolato in tutto ilmondo in pochissimi giorni e in Italia ha rag-giunto 195.973 telespettatori. In poco empohanno pubblicato: DVD, CD, riviste, figurine, carde persino libri. La prima stagione di “Violetta” parlaONE DIRECTIONGli One Direction sono una boy band diorigini anglo-irlandesi, formata daNiall Horan, Zayn Malik, Liam Payne,Harry Styles, e Louis Tomlinson. Sono cono-sciuti per aver partecipato e per essere arrivatiterzi alla settima edizione di X Factor. Dopo ilsuccesso avuto grazie al talent show, firmanoun contratto con la Syco Music e con la SonyMusic. I loro primi due album Up All Night eTake Me Home hanno avuto un notevole successocommerciale, piazzandosi in cima a diverse classifi-che internazionali. Nel 2010, tutti i cinque membrihanno partecipato alle audizioni come solisti per XFactor, superarono il provino ma non riuscirono aqualificarsi per la categoria “Ragazzi” ai bootcamp.Dopo il suggerimento del giudice Nicole Scherzin-ger, i cinque sono stati uniti in una band e si sono qua-lificati per la categoria “Gruppi” di Simon Cowellagli home visit finali. Senza mai andare in ballottag-gio arrivarono alla puntata finale del talent show clas-sificandosi terzi. l 20 settembre 2012 viene pubbli-cato il video del singolo Live While We’re Young,di cui verrà aperta la vendita il 28 settembre. Lacanzone venderà nella sola prima settimana circa341.000 copie, entrando direttamente anche al terzoposto della chart americana; il singolo anticipa ilrilascio del nuovo album del gruppo Take MeHome, uscito il 13 novembre 2012[debuttandonella classifica italiana, ed in altri 32 paesi, diretta-mente alla numero 1 e vendendo nella prima setti-mana un milione di copie Il secondo singolo, LittleThings, è uscito il 29 ottobre 2012; per il mercatostatunitense, previsto per il 16 novembre, è statoinvece scelto il brano Kiss You. Il video del branoè uscito il 7 gennaio 2013 ed stato poi rilasciatocome terzo singolo negli altri Paesi l’8 febbraio. Il17 febbraio 2013 è uscito il singolo One Way orAnother.LA REDAZIONE
  13. 13. GIUGNO 2013pagina 13ECONOMIADIZIONARIO ECONOMICOILSIGNIFICATODIALCUNITERMINICHETUTTIIGIORNIINCONTRIAMO,MA...SpreadIl termine spread può essereinteso anche come creditspread che denota il diffe-renziale tra il tasso di rendi-mento di un’obbligazione equello di un altro titolopreso a riferimento (ben-chmark); in questo secondocaso, ad esempio, se un BTPcon una certa scadenza haun rendimento del 7% e lacorrispettiva BundesanleiheTedesca con la stessa sca-denza ha un rendimento del3%, allora lo spread sarà di7 − 3 = 4 punti percentualiovvero di 400 punti base.BundTitoli di Stato a medio elungo termine emessi dalGoverno federale tedesco.InflazioneAumento persistente del li-vello generale dei prezzi econseguente diminuzionedel potere d’acquisto dellamoneta.PIL [Prodotto InternoLordo]Forma di contratto futures ( Fi-nancial futures) agganciata aldebito pubblico che si avvale delmercato telematico dei titoli diStato. Comparsi in Italia consensibile ritardo rispetto ai con-tratti negoziati a Parigi e a Lon-dra, colmano una notevolelacuna se si considerano le di-mensioni del mercato italianodei titoli di Stato.La BCEĖ la banca centrale per la mo-neta unica europea, l’euro. Ilcompito principale della BCE èpreservare il potere di acquistodella moneta unica e quindi as-sicurare il mantenimento dellastabilità dei prezzi nell’areadell’euro. L’area dell’euro com-prende i 17 Stati membri del-l’Unione europea che, a partiredal 1999, hanno introdotto lanuova valuta.Misura del valore di tutti ibeni e servizi finali prodottiall’interno di un paese in undeterminato periodo ditempo. L’espressione beni eservizi finali sta ad indicareche dal computo del PILsono da escludere tutti queibeni e servizi intermedi chesono stati distrutti, o co-munque incorporati in altriprodotti, durante il processoproduttivo; questa opera-zione è resa necessaria alfine di evitare le cd. dupli-cazioni, ovvero la duplicecontabilizzazione dellostesso prodotto. L’impor-tanza della determinazionedel Prodotto interno lordodovrebbe essere, per quantodetto, chiara: il PIL costitui-sce una misura importantedello stato di salute del si-stema economico nazionale.Non a caso esso è utilizzato,oltre che per valutare la cre-scita economica di un paese,anche per misurare il suotasso di inflazione.BTP [Buoni del Tesoro Po-liennali]Titoli di Stato a medio-lungo termine ed a tassofisso. Sono rimborsati inun’unica soluzione alla sca-denza fissata all’atto dellaloro emissione e fruttanouna cedola pagabile seme-stralmente in via postici-pata.BTP futuresDAUNAPICCOLABOTTEGAAD UNAGRANDEAZIENDADue uomini, padre e fi-glio, una piccola bot-tega, pochi attrezzi dilavoro, ma tanta, tanta vogliadi crescere; così nasceva quasiun secolo fa Mavi. Da alloraquesta piccola bottega ha fattotanta strada, diventando, di ge-nerazione in generazione, unagrande azienda. Mavi è, oggi,una realtà dotata dei mezzi tec-nologici per la lavorazione delmarmo. Un’azienda fondatasull’esperienza di coloro chehanno dedicato tutta ala vita alperfezionamento delle tecnichedi lavorazione, di decorazione edi intaglio del marmo, ma ancheal costante miglioramento deimezzi di produzione insostitui-bili compagni di lavoro del-l’uomo. A spiegare questosuccesso c’è la passione per unamateria antica quanto il mondo:il marmo da sempre Mavi lo la-vora con lo stesso entusiasmo ela stessa tecnica dei suoi primifondatori. Oggi, per Mavi, ilmarmo non ha più segreti el’esperienza di questa azienda,diventata ormai leader di mer-cato, traspare da tutti i suoi pro-dotti, dotati di un invidiabilefascino artistico, Ė per rendereomaggio ad un passato ricco ditradizione e di esperienze, cheMavi ripropone oggi un ritornoalle forme classiche, quelleforme che hanno fatto la storiadi un’azienda proiettata al fu-turo.MAVI MARMI DI VINCENZO E UMBERTO VISONE, AZIENDA LEADER NEL SETTORE
  14. 14. GIUGNO 2013pagina 15ATTUALITÀLETTERAAL FUTURO SINDACOEgregio signor Sindaco di Ottaviano,siamo gli alunni della classe quarta A dell’Isti-tuto Comprensivo “M.Beneventano”. Conquesta, Le facciamo alcune proposte per mi-gliorare il nostro paese. Siccome siamo ancorapiccoli, le nostre proposte sono tutte inerentil’immagine del paese e le necessità di tutta lagioventù ottavianese. Purtroppo, a causa dellamancanza di strutture, per qualsiasi attività ri-creativa siamo costretti a spostarci in altri paesie non tutti possono permetterselo. Per risolverequesto problemi, potrebbe, per esempio, crearestrutture dove poter stare insieme; un biblio-teca per poter leggere tanti libri, ma anche uncinema-teatro per vedere qualche film o spet-tacoli teatrali e ridarci la nostra famoso “pas-seggio” ormai cantiere da anni. Adottandoqueste proposte, ed anche tutte le altre che si-curamente faranno già parte del suo pro-gramma, potrebbe fortemente rilanciare ilnostro paese.Con osservanza, gli alunni della quarta APubblichiamo questa lettera scritta dagli alunni della nostra scuola al futuro sindaco, in pre-visione delle elezioni, nella quale esprimono il loro desiderio di come vorrebbero poter vi-vere il loro territorio, che gli appartiene e che insieme alla famiglia e alla scuola concorrealla loro formazione dei cittadini del domani. Visto che il sindaco ora è stato eletto, Capasso Luca,cogliamo l’accasione per fargli tanti auguri e gli auspichiamo che possa esaudire il desiderio diquesti bambini impazienti di usufruire del loro territorio.I BAMBINI ESPRIMONO IL LORO DESIDERIO...IL GRANDE ROGO DELLA SCIENZAUn vastissimo incendiodi origine dolosa hapraticamente distruttoCittà della scienza, il museo in-terattivo considerato uno deipiù validi attrattori turisticidella città, con una media di350mila visitatori l’anno. Deinumerosi padiglioni che com-ponevano lo ‘science center’,solo uno è stato risparmiatodalle fiamme. Le testimonianzeriferiscono di una estensionerapidissima dell’incendio,complice la gran presenza dilegno e altri materiali infiam-mabili. E così in pochi minutiè andato in fumo un polo –nato dall’intuizione di VittorioSilvestrini, presidente dellafondazione Idis – che negli ul-timi anni aveva guadagnatoconsensi e credibilità, non solocome luogo dove apprenderepraticamente le leggi dellascienza, grazie a decine diesperimenti pratici e dimostra-zioni dal vivo, ma anche comecentro congressi, centro di altaformazione, incubatore di im-prese. Il primo embrione delprogetto risale agli anni No-vanta; nel 2001 l’inaugura-zione del vero e proprio museointerattivo, man mano ampliatoda successive realizzazioni. Iltutto nello scenario di Bagnoli,il quartiere ex industriale che,conclusa l’era dell’acciaio edell’Italsider, aveva visto pro-prio in Città della scienza ilprimo simbolo concreto di unprogetto di bonifica e di rina-scita del quartiere. Con Cittàdella scienza è come se fosserobruciate anche quelle speranze.L’area distrutta dalle fiamme èstimata in 10-12mila metriquadrati, praticamente l’interocentro, a eccezione del “teatrodelle Nuvole”, un corpo sepa-rato che ospitava rappresenta-zioni . Una parte del museo èstata riaperta il 10 aprile, cin-que settimane dopo l’incendio.La comunità scientifica è statasolidale e in molti hanno of-ferto un aiuto concreto. Per ri-costruire l’edificio principaleservono quaranta milioni dieuro, in parte già stanziati dallostato e dagli enti locali. Ten-tando di mettere in ginocchio ilmuseo, i mandanti dell’incen-dio gli hanno in realtà dato lapossibilità di difendersi con ilcontributo di tutti coloro chesostengono la sua attività. Al dilà del suo valore scientifico, larinascita della Città dellascienza è una lotta di civiltà.La Città della Scienza è stata di-strutta probabilmente dalla crimi-nalità organizzata per potercostruire al posto della “cultura”l’illegalità.LA REDAZIONELA REDAZIONE
  15. 15. GIUGNO 2013pagina 14MENÙ SUPER SANOX RAGAZZIC u c i n aQuantità per: 1 porzione per bambino 7-8 anniIngredientiZucchine 150 gr.Peperoni 100 gr.Melanzane 100 gr.Formaggio fresco spalmabile 60 gr.Olio extravergine di oliva 5 gr.Origano, salvia, menta q.b.PreparazioneLavate le verdure, tagliatele a fette sottili e grigliatelestando attenti a non seccarli troppo. Fatele raffreddare.Intanto lavorate il formaggio fresco con una forchetta, di-videtelo in tre parti e aggiungete ad ogni parte un tipo dierba aromatica. Amalgamate bene e stendete la cremacosì ottenuta su ogni fettina di verdura grigliata.Formate degli involtini che chiuderete con uno stuzzica-denti. Condite con lolio doliva e servite.E’ un secondo piatto particolarmente ricco di fibra e vita-mina C. che aumenta l’assorbimento del ferro e stimolale difese immunitarie del nostro organismo. Il formaggioè un’ottima fonte di calcio, importante per la crescita deibambini. Si consiglia di completare questo piatto con unprimo molto semplice, una fetta di pane e un frutto.Involtini coloratiQuantità per: 1 porzione per bambino 10-11 anniIngredientiPasta di semola tipo ruote 70 gr.Zucchine 100 gr.Carote 100 gr.Olio doliva extra vergine 10 gr.Speck a dadini 30 gr.Cipolla q.b.SaleErba cipollina e salviaPreparazioneLavate le zucchine e sbucciate le carote. Tagliatele a rondelle sottili.Riscaldate l’olio d’oliva in una padella, aggiungete la cipolla tritata lospeck tagliato a dadini e dopo un minuto le carote e le zucchine. Sa-late e aggiungete le erbe aromatiche.Fate cuocere per circa 20 minuti. Lessate la pasta per il tempo indi-cato sulla confezione. Scolate le ruote e conditele con le verdure elo speck.E’ un piatto unico e completo che oltre a fornire energia con i car-boidrati della pasta, ci regala tanta fibra dalle le verdure e proteinedallo speck. Le carote sono ricche di una provitamina chiamatabeta-carotene, importante per la crescita e la funzione visiva. In-sieme alla vitamina C delle zucchine. Si consiglia di completare ilpasto con un frutto.Ruoteconzucchine,caroteeQuantità per: 4 porzioniIngredienti400 gr. di filetti di merluzzo1/2 kg. di pangrattato1 carota1 costa di sedano4 scalogni5 cucchiai di olio extravergine di oliva4 uovaSalePreparazioneLavate carota, sedano e scalogno e tritateli fi-nemente con il mixer. Mettete il trito in una cas-seruola, insieme a 4 cucchiai di olio e 1cucchiaio di acqua. Soffriggete lentamente equindi aggiungete i filetti di merluzzo, cuo-cendo per una decina di minuti. Trasferite iltutto in una terrina e schiacciate con una for-chetta, salando leggermente. Versate le uova eil pangrattato necessario a ottenere un compo-sto dalla consistenza giusta per creare dellepolpette.Formate le polpette compattando piccole partidell’impasto e schiacciatele leggermente. Pas-satele nel pangrattato, spennellatele con l’olioe mettetele in una teglia, distanziandole l’unadall’altra. Informate a 180° per 15 minuti. Ametà cottura giratele così da ottenere una do-ratura uniforme. Servite calde.Polpettinedimerluzzoalforno
  16. 16. GIUGNO 2013pagina 16SvagoBUONE VACANZE!

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