07/03/10 - QualEnergia - LINKENERGY Enrico Gagliano: Progettazione e realizzazione di impianti fotovoltaici, termo-solari e microeolici

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QualEnergia - QUALENERGIA? AMBIENTE, FONTI, TECNOLOGIE E RISPARMIO ENERGETICO NELLE MARCHE ED IN ITALIA
LINKENERGY Enrico Gagliano: Progettazione e realizzazione di impianti fotovoltaici, termo-solari e microeolici. Organizzata dall'Ass. Culturale I Care www.assoicare.org

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  • (1) anche su file parallele coi moduli inclinati e quindi non complanari al tetto. Se c’è una balaustra intorno al tetto, i moduli devono essere installati con un’inclinazione tale che la quota corrispondente alla metà dell’altezza dei moduli non superi l’altezza della balaustra (2) coperture parcheggi, fermate autobus, lampioni fotovoltaici (senza accumulatori)
  • 07/03/10 - QualEnergia - LINKENERGY Enrico Gagliano: Progettazione e realizzazione di impianti fotovoltaici, termo-solari e microeolici

    1. 1. Fotovoltaico ed eolico: potenzialità di impiego ed opportunità di investimento
    2. 3. La Mission <ul><li>Progettare e realizzare sistemi tecnologici “chiavi in mano” per: </li></ul><ul><li>risparmio energetico </li></ul><ul><li>produzione di energie “rinnovabili” </li></ul>
    3. 4. La Mission <ul><li>Contribuire: </li></ul><ul><li>al rispetto dell’ambiente </li></ul><ul><li>al raggiungimento della libertà energetica </li></ul><ul><li>al miglioramento della qualità di vita per le generazioni presenti e future </li></ul>
    4. 5. Le Aree di Attività Risparmio Energetico Solare Termico Fotovoltaico Eolico Biomasse Cogenerazione Geotermico RINNOVABILI
    5. 6. I nostri “numeri” Impianti fotovoltaici “grid connected” negli ultimi due anni: oltre 300 Rapporto tra impianti realizzati ed impianti incentivati dal GSE: 100% Potenza complessiva installata: 6. 2 MWp
    6. 7. La nostra Sede Z.I. Santa Scolastica Via E. Flaiano, sn 64013 CORROPOLI (TE) a 2 km dal Casello A14 Val Vibrata
    7. 8. Il Picco del Petrolio
    8. 9. Il Mix Energetico oggi 25%
    9. 10. “ l’Italia punta ad un mix delle produzioni di energia elettrica composto per il 25% da energia nucleare , per il 25% da fonti rinnovabili (ora al 18%) e per il restante 50% da fonti fossili (oggi è all’83%)” Claudio Scajola, Ministro dello Sviluppo Economico – 14 ottobre 2009
    10. 11. Il Mix Energetico ottimale 2015 Legge Finanziaria 2008 Obiettivo 2015: raggiungimento del 25% di produzione elettrica rinnovabile a copertura del consumo finale di energia elettrica
    11. 12. <ul><li>Obiettivi per l’Italia: </li></ul><ul><li>raggiungimento, al 2020 , di una quota di energia rinnovabile a copertura dei consumi energetici totali del 17% (di cui 10% in bio-carburanti) </li></ul><ul><li>riduzione delle emissioni di gas serra del 14% rispetto al 2005 </li></ul>Pacchetto “Clima-Energia 20-20” Commissione Europea, 23 aprile 2009
    12. 13. Trend mercato fotovoltaico Position Paper Governo Italiano .- 1.000 da centrali - 7.500 “integrato negli edifici”
    13. 14. COMUNI E REGIONI IN CUI VIGE L’OBBLIGO DI INSTALLAZIONE DI 1 KWP
    14. 15. AREE CON OBBLIGO DI SOLARE TERMICO
    15. 16. LEGGE FINANZIARIA 2008 Installazione obbligatoria di almeno 1 kWp di solare fotovoltaico per ogni unità abitativa, dal 1° gennaio 2009. La norma per entrare in vigore deve essere recepita da parte dei singoli Regolamenti Edilizi Comunali DDL DI CONVERSIONE DEL DL 194/2009 MILLEPROROGHE APPROVATO DAL SENATO Sposta dal 1° gennaio 2010 al 1° gennaio 2011 la scadenza entro la quale, ai fini del rilascio del permesso di costruire, i regolamenti edilizi dovranno imporre, per i nuovi edifici, l’installazione di impianti da fonti rinnovabili
    16. 17. DIRETTIVA 2002/91/CE Prevede la valorizzazione delle fonti rinnovabili per migliorare le prestazioni energetiche degli edifici DLGS 192/05 (RECEPIMENTO DIR. 2002/91/CE) Prevede che per le nuove abitazioni, le ristrutturazioni (oltre il 20% del volume) e nei casi in cui l’impianto termico venga sostituito si debba provvedere ad almeno il 50% del fabbisogno dell'acqua calda sanitaria prodotto con fonti rinnovabili (principalmente pannelli solari termici e biomassa). Anche in questo caso l’applicazione pratica non è immediata perché nel Dlgs si rimanda alla pubblicazione dei decreti attuativi ancora non emanati
    17. 18. <ul><li>SEMPLIFICAZIONE PROCEDURE AUTORIZZATIVE </li></ul><ul><li>Il Dlgs 115/08 stabilisce che al Comune non è necessario presentare la DIA ma una semplice comunicazione in caso di installazione di: </li></ul><ul><ul><li>pannelli solari termici e fotovoltaici integrati architettonicamente o complanari alla copertura o che comunque non modifichino la sagoma dell'edificio </li></ul></ul><ul><ul><li>impianti eolici di altezza complessiva non superiore a 1,5 metri e diametro non superiore a 1 metro </li></ul></ul>
    18. 19. Impianti parzialmente e totalmente integrati su tetto a falda FINOA 20 kW : Impianti parzialmente e totalmente integrati su tetto OLTRE 20 kW : REGIONE MARCHE Normativa di riferimento: DGR 380/2007 Comunicazione di Inizio Lavori di MANUTENZIONE ORDINARIA al Comune SE NON CI SONO VINCOLI: D.I.A. al Comune, acquisizione dell’autorizzazione per la linea MT oltre 100 kW; SE CI SONO VINCOLI: domanda di Autorizzazione Unica alla Provincia
    19. 20. REGIONE MARCHE Normativa di riferimento: DGR 380/2007 Impianti non integrati su tetto e impianti su tetto piano FINO A 20 kW : Impianti non integrati su tetto : D.I.A. al Comune, acquisizione delle autorizzazioni necessarie (vincoli) Domanda di Verifica di Assoggettabilità a Valutazione di Impatto Ambientale; inoltre, SE NON CI SONO VINCOLI, D.I.A./Permesso di Costruire al Comune, acquisizione dell’autorizzazione per la linea MT oltre 100 kW; SE CI SONO VINCOLI, domanda di Autorizzazione Unica alla Provincia
    20. 21. REGIONE MARCHE Normativa di riferimento: DGR 380/2007 Impianti non integrati su terreno : fino a 20 kWp Denuncia di Inizio Attività (D.I.A.) al Comune, acquisizione delle autorizzazioni necessarie (vincoli) fino a 5000 m 2 di SUPERFICIE DELL’IMPIANTO (tra 20 e 600/700 kWp) D.I.A./Permesso di Costruire al Comune. SE NON CI SONO VINCOLI , acquisizione dell’autorizzazione per la linea MT oltre 100 kW; SE CI SONO EVENTUALI VINCOLI , domanda di Autorizzazione Unica alla Provincia oltre 5000 m 2 di SUPERFICIE DELL’IMPIANTO (oltre 600/700 kWp) Domanda di Verifica di Assoggettabilità a Valutazione di Impatto Ambientale; poi, SE NON CI SONO VINCOLI, D.I.A./Permesso di Costruire al Comune, acquisizione dell’autorizzazione per la linea MT oltre 100 kW; SE CI SONO VINCOLI, domanda di Autorizzazione Unica alla Provincia
    21. 22. L.R. 14/2008 &quot;Norme per l'edilizia sostenibile&quot; DGR n. 760 del 11/05/2009 : LR n. 14/2008 &quot;Norme per l´edilizia sostenibile&quot; - Art. 14 comma 2 lett. A): &quot;Linee guida per la valutazione energetico-ambientale degli edifici residenziali&quot;; art. 14 comma 2, lett. B): &quot;Criteri per la definizione degli incentivi&quot;; art. 14, comma 2 lett. C): &quot;Programma per la formazione professionale&quot;. Sistema e procedure per la certificazione energetico-ambientale degli edifici (art. 14 comma 3 lett. b della Legge Regionale 14/08). Approvato con DGR n. 1141 del 13/07/09. DGR n. 1499 del 28/09/2009: LR n. 14/2008 - DGR 760/2009 e DGR 1141/2009 - Procedure regionali per l'accreditamento dei certificatori della sostenibilità energetico ambientale. DGR n. 1502 del 28/09/2009: LR n. 14/2008 art. 11 - Istituzione dello sportello informativo sull'edilizia sostenibile. L.R. 22 dell’ 8/10/2009: PIANO CASA - &quot;Interventi della Regione per il riavvio delle attività edilizie al fine di fronteggiare la crisi economica, difendere l'occupazione, migliorare la sicurezza degli edifici e promuovere tecniche di edilizia sostenibile&quot; DGR n. 1870 del 16/11/2009: PROTOCOLLO ITACA - Marche sintetico, LR 22/2009 &quot;Interventi della Regione per il riavvio delle attività edilizie al fine di fronteggiare la crisi economica, difendere l´occupazione, migliorare la sicurezza degli edifici e promuovere tecniche di edilizia sostenibile&quot;, scaglioni per la realizzazione degli incrementi volumetrici, procedure e controlli per la valutazione della sostenibilità degli edifici REGIONE MARCHE Normativa di riferimento
    22. 23. REGIONE MARCHE Normativa di riferimento Possibile aumentare la volumetria degli edifici residenziali esistenti , tramite ampliamento, nei limiti del 20% (200 mc), richiedendo altresì un miglioramento della prestazione energetica della parte ampliata secondo quanto previsto dal D.Lgs. 192/2005 Interventi di completa demolizione e ricostruzione con ampliamento della volumetria esistente sono ammessi nel limite massimo del 35% , a condizione che vengano raggiunti i criteri di sostenibilità stabiliti dal Protocollo ITACA MARCHE e che si utilizzino fonti energetiche rinnovabili DGR n. 1870 del 16/11/2009 : PROTOCOLLO ITACA - Marche sintetico , LR 22/2009 &quot;Interventi della Regione per il riavvio delle attività edilizie al fine di fronteggiare la crisi economica, difendere l´occupazione, migliorare la sicurezza degli edifici e promuovere tecniche di edilizia sostenibile&quot;, scaglioni per la realizzazione degli incrementi volumetrici, procedure e controlli per la valutazione della sostenibilità degli edifici
    23. 24. <ul><li>Le Marche hanno emanato LINEE GUIDA per l’edilizia sostenibile con cui: </li></ul><ul><li>si promuove la sostenibilità in edilizia; </li></ul><ul><li>si invitano i Comuni a prevedere incentivi; </li></ul><ul><li>si promuove la certificazione energetico-ambientale degli edifici (facoltativa), come la corretta selezione dei materiali da costruzione e il risparmio delle risorse naturali. </li></ul><ul><li>Per entrare in vigore, le indicazioni della Regione devono essere recepite e adottate dai Regolamenti Edilizi Comunali </li></ul>REGIONE MARCHE Normativa di riferimento
    24. 25. Riduzione ICI per chi installa impianti da fonte rinnovabile Consente ai Comuni di fissare, a decorrere dal 2009, un’aliquota ICI agevolata, inferiore al 4 per mille, per chi decida di installare impianti da fonte rinnovabile per la produzione di energia elettrica e/o termica per uso domestico. L’aliquota agevolata è applicabile alle unità immobiliari oggetto degli interventi, e può avere una durata massima di 3 anni per gli impianti solari termici e di 5 anni per tutte le altre tipologie di fonti rinnovabili. LA LEGGE FINANZIARIA 2008
    25. 26. Eolico
    26. 27. EOLICO MONDO Leader tra le fonti rinnovabili per la produzione di energia elettrica
    27. 28. EOLICO MONDO
    28. 29. EOLICO ITALIA <ul><li>Nel 2008 sesta posizione mondiale con 242 impianti e 3.538 MW di potenza eolica </li></ul><ul><li>L’entrata in esercizio di > 1.000 MW nel 2008 consente all’Italia di superare la Francia e di risultare terza nella U.E. dopo Spagna e Germania </li></ul>
    29. 30. EOLICO ITALIA
    30. 31. EOLICO Funzionamento:
    31. 32. IL CONTO ENERGIA EOLICO È un “premio” in denaro che viene conferito al soggetto proprietario di un impianto eolico. Incentivo statale che consente di risparmiare e guadagnare con l’energia elettrica prodotta dal proprio impianto
    32. 33. EOLICO ITALIA Incentivi Economici: Legge n° 244 del 24/12/07 (Finanziaria 2008 – art. 2 comma 145) - Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico del 18 dicembre 2008 Per 15 anni “tariffa onnicomprensiva” di 30 eurocent/kWh fino a 200 kW di potenza installata, con regime contrattuale sia “scambio sul posto” sia “cessione” Conto Energia “Eolico ”
    33. 34. EOLICO ITALIA È possibile produrre energia elettrica da fonte rinnovabile ricavandone una remunerazione economica che consente di abbattere i costi d’impianto e dell’ energia consumata Ipotesi di allaccio alla rete elettrica e vendita diretta al GSE con la tariffa Onnicomprensiva
    34. 35. Fotovoltaico
    35. 36. <ul><li>Produzione mondiale 2,5 GW di pannelli nel solo 2006 con un +40% rispetto al 2005 </li></ul><ul><li>Produzione 2007 intorno ai 3,6 GW </li></ul><ul><li>Produzione globale di moduli e pannelli solari fotovoltaici (PV) sono aumentati a circa 7,3 GW nel 2008 </li></ul>FOTOVOLTAICO MONDO
    36. 37. <ul><li>Crescita delle installazioni di impianti solari fotovoltaici dal 2007 (attivazione nuovo Conto Energia ) </li></ul><ul><li>Italia terza nel mondo e seconda in Europa, dopo la Germania, per potenza installata </li></ul><ul><li>Al 1 marzo 2010 in esercizio 70.000 impianti ed 1 GW di potenza installata </li></ul>FOTOVOLTAICO ITALIA
    37. 38. L’energia elettrica da fotovoltaico prodotta in Italia è pari a circa 1.300 Gwh all’anno , in grado di soddisfare il fabbisogno di quasi mezzo milione di famiglie. Evitata la produzione di 875 mila tonnellate di CO2 e ridotto il consumo di combustibili fossili per 230 mila tonnellate equivalenti di petrolio Nel settore fotovoltaico circa 1.000 imprese operanti, oltre 20.000 addetti ed un fatturato che nel solo 2009 ha superato i 2,5 miliardi di euro FOTOVOLTAICO ITALIA
    38. 39. FOTOVOLTAICO ITALIA Nell'ultimo anno i titoli legati alle energie rinnovabili hanno guadagnato terreno (es.: Alerion +110% - Actelios +55%) E’ nato un indice che quotidianamente monitora l'andamento delle nove società quotate impegnate nelle rinnovabili ( IREX ): sono nove e complessivamente coprono il 45% circa dell'attuale capacità &quot;green&quot; del paese, con una capitalizzazione da 1,2 miliardi Se il taglio degli incentivi atteso per il 2011 sarà limitato a non più di un 20-25% potranno essere confermate le stime che parlano di investimenti per 100 miliardi di euro entro il 2020
    39. 44. Utenza allacciata alla rete elettrica
    40. 45. IL CONTO ENERGIA È un “premio” in denaro che viene conferito al soggetto proprietario di un impianto fotovoltaico Incentivo statale che consente di risparmiare e guadagnare con l’energia elettrica prodotta dal proprio impianto
    41. 46. Quanto dura e come varia la tariffa incentivante? <ul><li>Rif.to Art. 6, comma 1) </li></ul>
    42. 47. Le tariffe valide dal 1 gennaio al 31 dicembre 2010
    43. 48. La bozza di decreto sul Conto Energia 2011 (Euro/kWp)
    44. 49. Gli impianti fotovoltaici che beneficiano del Conto Energia
    45. 50. Maggiorazioni da applicare alle tariffe 5% in più per impianti “non integrati” la cui produzione energetica viene consumata per almeno il 70% dall’utenza
    46. 51. Maggiorazioni da applicare alle tariffe 5% in più per impianti su scuole e strutture sanitarie pubbliche, su edifici pubblici di Comuni con meno di 5.000 abitanti
    47. 52. Maggiorazioni da applicare alle tariffe 5% in più per impianti integrati che sostituiscono coperture in eternit
    48. 53. GLI IMPIANTI “NON INTEGRATI” <ul><li>Sono installati: </li></ul><ul><li>• a terra </li></ul><ul><li>Rif.to: Art. 4, comma 5; Art. 2, comma 1/lettera b1; Allegato 2) </li></ul>
    49. 54. GLI IMPIANTI “NON INTEGRATI” <ul><li>• in modo non complanare alle superfici su cui sono fissati, sia che si tratti di elementi di arredo urbano e viario (*), che di tetti (solo nel caso di tetti a falda) o facciate di edifici. </li></ul><ul><li>Rif.to: Art. 4, comma 5; Art. 2, comma 1/lettera b1; Allegato 2) </li></ul>
    50. 55. GLI IMPIANTI “INTEGRATI” <ul><li>I moduli sostituiscono i materiali di rivestimento di tetti, coperture, facciate di edifici e fabbricati, avendo quindi la stessa inclinazione e funzionalità architettonica </li></ul><ul><li>Rif.to: Art. 4, comma 5; Art. 2, comma 1/lettera b3; Allegato 3) </li></ul>
    51. 56. GLI IMPIANTI “INTEGRATI” <ul><li>I moduli e i relativi sistemi di supporto costituiscono la struttura di copertura di pensiline, pergole e tettoie </li></ul><ul><li>Rif.to: Art. 4, comma 5; Art. 2, comma 1/lettera b3; Allegato 3) </li></ul>
    52. 57. GLI IMPIANTI “INTEGRATI” <ul><li>I moduli sostituiscono la parte trasparente o semi trasparente di facciate o lucernari, garantendo l’illuminazione naturale degli ambienti interni all’edificio </li></ul><ul><li>Rif.to: Art. 4, comma 5; Art. 2, comma 1/lettera b3; Allegato 3) </li></ul>
    53. 58. GLI IMPIANTI “INTEGRATI” <ul><li>I moduli sostituiscono parte dei pannelli fonoassorbenti delle barriere acustiche </li></ul><ul><li>Rif.to: Art. 4, comma 5; Art. 2, comma 1/lettera b3; Allegato 3) </li></ul>
    54. 59. GLI IMPIANTI “INTEGRATI” <ul><li>I moduli costituiscono la parte esposta al sole delle parti riflettenti inserite in elementi d’illuminazione ( lampioni stradali con fari esposti verso superfici riflettenti ) </li></ul><ul><li>Rif.to: Art. 4, comma 5; Art. 2, comma 1/lettera b3; Allegato 3) </li></ul>
    55. 60. GLI IMPIANTI “INTEGRATI” <ul><li>I moduli e i relativi sistemi di supporto costituiscono dei frangisole </li></ul><ul><li>Rif.to: Art. 4, comma 5; Art. 2, comma 1/lettera b3; Allegato 3) </li></ul>
    56. 61. GLI IMPIANTI “INTEGRATI” <ul><li>I moduli sostituiscono gli elementi di rivestimento e copertura di balaustre e parapetti </li></ul><ul><li>Rif.to: Art. 4, comma 5; Art. 2, comma 1/lettera b3; Allegato 3) </li></ul>
    57. 62. GLI IMPIANTI “INTEGRATI” <ul><li>I moduli sostituiscono o integrano i vetri di finestre </li></ul><ul><li>Rif.to: Art. 4, comma 5; Art. 2, comma 1/lettera b3; Allegato 3) </li></ul>
    58. 63. GLI IMPIANTI “INTEGRATI” <ul><li>I moduli costituiscono gli elementi strutturali di persiane </li></ul><ul><li>Rif.to: Art. 4, comma 5; Art. 2, comma 1/lettera b3; Allegato 3) </li></ul>
    59. 64. GLI IMPIANTI “INTEGRATI” <ul><li>I moduli costituiscono rivestimento o copertura aderente alle superfici descritte nelle tipologie precedenti </li></ul><ul><li>Rif.to: Art. 4, comma 5; Art. 2, comma 1/lettera b3; Allegato 3) </li></ul>
    60. 65. GLI IMPIANTI “PARZIALMENTE INTEGRATI” <ul><li>I moduli non sostituiscono i materiali che costituiscono le superfici di appoggio e sono installati in modo complanare alle superfici degli edifici su cui sono fissati </li></ul><ul><li>Rif.to: Art. 4, comma 5; Art. 2, comma 1/lettera b2; Allegato 2) </li></ul>
    61. 66. Esempi di impianti fotovoltaici “parzialmente integrati” <ul><li>Rif.to: Art. 4, comma 5; Art. 2, comma 1/lettera b2; Allegato 2) </li></ul>
    62. 68. EOLICO E FV <ul><li>VANTAGGI </li></ul><ul><li>Gli impianti possono essere dimensionati in funzione della domanda </li></ul><ul><li>Impatto ambientale non significativo (microeolico e fv) </li></ul><ul><li>Emissioni “zero” </li></ul><ul><li>Immagine positiva </li></ul><ul><li>Settore in crescita (investimenti ed occupazione) </li></ul>
    63. 69. EOLICO O FOTOVOLTAICO? <ul><li>EOLICO </li></ul><ul><li>Operating time 90% </li></ul><ul><li>Rendimento di difficile determinazione (studi preliminari) </li></ul><ul><li>Complessità iter autorizzativi </li></ul><ul><li>Costi di manutenzione elevati </li></ul>
    64. 70. <ul><li>FOTOVOLTAICO </li></ul><ul><li>Rendimento di facile determinazione </li></ul><ul><li>Costi di manutenzione contenuti </li></ul><ul><li>Non presenta impatti ambientali significativi </li></ul><ul><li>Nell’integrazione architettonica, il costo di alcuni materiali edili può essere detratto da quello dell’impianto fotovoltaico </li></ul>EOLICO O FOTOVOLTAICO?
    65. 71. Esempio Progetto 1: Impianto Domestico - Centro Italia (parzialmente integrato) parte 1 <ul><li>Il prezzo “all inclusive” di un impianto simile è di circa + 10% € 13.500,00 </li></ul><ul><li>Il guadagno derivante dal “conto energia” è di circa € 31.000,00 </li></ul><ul><li>Il risparmio sull’energia è di circa € 8.500,00 </li></ul><ul><li>Il guadagno totale derivante da quest’investimento sarà perciò € 26.000,00 </li></ul>Ipotizziamo di installare un impianto su tetto di un’abitazione. L’impianto è, mediamente, di taglia 3 kWp e produce 4.200 kWh all’anno di elettricità Al termine dei 20 anni il capitale è raddoppiato e l’investimento ha un indice di rischio quasi nullo. … Ma se non si dispone di € 13.500,00 da investire?
    66. 72. Esempio Progetto 1: Impianto Domestico - Centro Italia (parzialmente integrato) parte 2 Se non si dovesse disporre della somma richiesta, si potrebbe ipotizzare di richiedere un finanziamento. Consideriamo un finanziamento a tasso fisso del 6% di € 13.500,00 a 15 anni <ul><li>La Rata annuale da pagare sarebbe di circa € 1.350,00 </li></ul><ul><li>Il guadagno annuale del “conto energia” sarebbe di circa € 1.600,00 </li></ul><ul><li>Il risparmio annuale di energia elettrica sarebbe di circa € 400,00 </li></ul><ul><li>Il guadagno annuo totale sarà perciò di circa € 650,00 </li></ul>In questo modo si riuscirebbe ad acquistare un impianto e ad avere un contestuale guadagno annuale garantito. L’impianto si potrebbe acquistare senza grandi sacrifici, senza rischi e, praticamente, a “costo zero”
    67. 73. Le prospettive
    68. 74. Le politiche energetiche del cosiddetto pacchetto Clima - Energia “20-20” entro il 2020 potranno garantire un’opportunità di business e di sviluppo occupazionale per il nostro paese OPPORTUNITÀ
    69. 75. Investimento medio annuo nello scenario di massimo sfruttamento del potenziale nazionale Le industrie con i maggiori potenziali di investimento sono quelle correlate alle bioenergie, allo sfruttamento delle tecnologie solari e alla produzione di turbine , componenti e istallazione di parchi eolici
    70. 76. Il volume d’affari complessivamente realizzabile nei prossimi 12 anni va da un minino di 40 miliardi di € fino a raggiungere un massimo di 168 miliardi di € nel caso venisse sfruttato il massimo potenziale tecnico nazionale Volume d’affari “rinnovabili” prossimi 12 anni Italia
    71. 77. Occupazione lavorativa potenziale Italia (“pacchetto 20-20”) L’occupazione lavorativa potenziale al 2020 interesserà prevalentemente il comparto delle bioenergie , con circa 100.000 occupati , seguito dall’industria eolica (77.500) e del solare (47.500). Contributo al Pil: + 1,5% annuo
    72. 78. Vi ringrazia dell’attenzione

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