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3 Storia Della Scenografia, Il Medioevo

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3 dispensa della storia della scenografia scritta da Maria Adele Cipolla per i suoi allievi

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3 Storia Della Scenografia, Il Medioevo

  1. 1. <ul><li>Teatro Medievale </li></ul><ul><li>A partire dal V secolo la disapprovazione cristiana per gli spettacoli pagani (talvolta licenziosi) produce leggi contro ogni forma di spettacolo e provoca la sistematica dismissione degli spazi teatrali , con trasformazioni architettoniche e cambiamenti di destinazione spesso irreversibili. </li></ul><ul><li>Il Medioev o è dunque caratterizzato dalla mancanza di edifici teatrali appositamente costruiti, ma non dalla cessazione di ogni attività spettacolare. Nonostante l'opposizione della Chiesa, infatti, sopravvive la tradizione di giullari , giocolieri e menestrelli . Essi si esibiscono su un semplice banchetto (da qui il nome saltimbanco ) che trova spazio nelle taverne , nelle piazze e nelle strade delle città. I più fortunati vengono assunti nelle corti, o permanentemente o in occasione di feste e banchetti. Rappresentazioni profane e grottesche si svolgevano anche durante il periodo di Carnevale . </li></ul>
  2. 2. Il giullare , figura emblematica del teatro medievale , è a tutti gli effetti un attore professionista , si guadagna cioè da vivere divertendo il popolo nelle piazze od allietando i banchetti , le nozze , i festini e le veglie . Prima che prevalesse il termine generico &quot;Giullare&quot; (da latino Joculator ), tali attori venivano chiamati con appellativi specifici: i saltatores ( saltimbanchi ), i balatrones ( ballerini ) i bufones ( comici ) e persino i divini (gli indovini ) ed ancora i trampolisti e gli acrobati . Alcuni di loro agivano sulla pubblica piazza, alcuni nelle corti dei grandi signori. La chiesa li condannava .
  3. 3. Parallelamente al teatro profano, a partire dal X secolo è la Chiesa stessa a dare vita, attraverso la spettacolarizzazione dei testi biblici , ad una nuova forma di teatro . Inizialmente si tratta solo di un adattamento delle scritture, con l'ampliamento della parte dialogica ai fini di una breve rappresentazione, che ha luogo davanti all'altare della chiesa . Sotto: sezione della basilica di San Salvatore in Brescia, alla fine dell'VIII secolo)
  4. 4. E' il caso, ad esempio, del Quem Quaeritis , dialogo drammatizzato cantato e rappresentato da tre diaconi che fingono le tre Marie al sepolcro e da un quarto che finge l'angelo . Questo dialogo si svolgeva dapprima presso lo spazio occidentale della chiesa carolingia , poi presso l'altare o accanto ad un simulacro di sepolcro nella chiesa romanica . Ulteriori ampliamenti portano alla realizzazione delle sacre rappresentazioni , i cui episodi vengono rappresentati in diversi luoghi all'interno delle cattedrali : ogni cappella laterale , ogni spazio tra due colonne , ogni angolo della chiesa può diventare uno dei luoghi deputati (da cui l'espressione odierna) alla messinscena . Ipotesi di ricostruzione di una scena medievale a luoghi deputati allestita in una chiesa (ricostruzione basata sulla navata di Southwell Minster , Inghilterra)
  5. 5. Successivamente lo spettacolo si sposta dalla chiesa alla piazza antistante . Il pubblico assiste alla rappresentazione al di là di una robusta balaustra , in modo da garantire uno spazio libero davanti alla scena, il campus . La Piazza “del campo” di Siena .
  6. 6. Esistono anche organismi più semplici che ospitano l'azione teatrale: baracche di 7-8 metri di altezza , divise in tre piani usati come paradiso , terra ed inferno , oppure da serie di porte ravvicinate chiuse da tendaggi , contrassegnate da cartelli che recano l'indicazione dei vari luoghi dell'azione e un minimo di messinscena retrostante .
  7. 7. Le sacre rappresentazioni diventano sempre più vaste e sfarzose , tanto che la chiesa non riesce più ad ospitarle . Si passa così al sagrato antistante l'edificio di culto e poi alle piazze e alle strade della città , che dal XIV secolo vedono tutta la cittadinanza partecipare all'allestimento degli imponenti drammi ciclici, per i quali le varie gilde cittadine costruiscono luoghi deputati sempre più maestosi e carri allegorici . Grandi allestimenti sono le passioni nei centri mercantili del nord Europa, ad esempio a Lucerna, a Mons, a Valenciennes. A sinistra: Pianta per il Mistero di Lucerna del 1583
  8. 8. La lauda drammatica , che racchiudeva in sé già tutte le caratteristiche di uno spettacolo teatrale con attori, costumi e musiche, trae le sue origini dalla ballata profana e, come la ballata, è composta da &quot;stanze&quot; per lo più affidate ad un solista o ad un gruppo da intendersi anche come coro. Jean Fouquet, il Martirio Di Santa Apollonia
  9. 9. Scena per L'Heautontimoroumenos di Terenzio , in cui si vede l'uso delle mansions . Dalla riproduzione di una xilografia. Nel teatro del Medioevo esistono anche organismi più semplici che ospitano l'azione teatrale: Case o Mansions , baracche di 7-8 metri di altezza , divise in tre piani usati come paradiso , terra e inferno , oppure da serie di porte ravvicinate chiuse da tendaggi e contrassegnate da cartelli scritti con l'indicazione dei vari luoghi dell'azione e un minimo di messinscena retrostante .
  10. 10. Quando la rappresentazione medioevale si spostò in piazza, l'interpretazione venne affidata ad attori conosciuti per la loro bravura e non più da chierici e le mansiones (da mansio = piccola casa ) si arricchiscono di botole , trabocchetti , gru e fumo per simulare resurrezioni , cadute nell'inferno , voli di angeli ed antri infernali . Ipotesi di ricostruzione dell' 'ingegno' brunelleschiano del 1430 ca. per la rappresentazione della festa dell'Annunciazione nella chiesa fiorentina di San Felice in piazza (secc. XV-XVI)

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