Marketing Web5 Email Marketing

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La quinta lezione di un mini-corso di webmarketing in 12 puntate: l'e-mail marketing.

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Marketing Web5 Email Marketing

  1. 1. Lezione 5: E-mail Marketing Mini-corso di Web Marketing a cura di Arscolor.com
  2. 2. Definizione <ul><li>L’e-mail marketing è la declinazione sul web del direct marketing . </li></ul><ul><li>L’e-mail ha una forte diffusione in Italia: </li></ul><ul><li>circa 50 milioni di caselle attive </li></ul><ul><li>una media di oltre 2 caselle per ogni utente </li></ul><ul><li>quasi 20 mail al giorno per utente </li></ul><ul><li>letta anche attraverso device mobili. </li></ul><ul><li>Questi dati ci indicano che una buona campagna DEM (Direct E-mail Marketing) deve dunque entrare a far parte del nostro media mix. </li></ul>
  3. 3. La Privacy La normativa italiana a tutela dei diritti della privacy è molto vincolante e rispetta i principi del permission permission marketing ! I database con gli indirizzi degli utenti non possono essere comprati, ma solo utilizzati dietro compenso (il nominativo cioè non rimane al soggetto che ha effettuato la campagna).
  4. 4. Doppio Opt-in <ul><li>Le e-mail possono essere inviate solo dopo aver ricevuto il doppio Opt-in : </li></ul><ul><li>compilo un form su un sito </li></ul><ul><li>mi viene inviata una e-mail di controllo </li></ul><ul><li>attraverso la quale confermo la mia iscrizione. </li></ul><ul><li> nessuno può iscrivermi a mia insaputa </li></ul><ul><li>Inoltre tutte le mailing list devono avere un’opzione di Opt-out , cioè la possibilità di disiscriversi dal programma e non ricevere altre e-mail. </li></ul>
  5. 5. Lo spam Spam = e-mail non desiderate spesso con fini non leciti e la cui lista di destinatari è stata raccolta con mezzi non previsti dalla normativa sulla privacy e in taluni casi con mezzi del tutto illegali. La parola spam deriva da un bellissimo video dei Monty Python ed è una parodia della carne inscatola “Spam” che nei primi anni ’70 martellava con la propria pubblicità!.
  6. 6. Strumenti per l’invio di mailing list <ul><li>E’ opportuno utilizzare un software professionale per l’invio di grandi quantitativi di e-mail. Un software professionale permette infatti di: </li></ul><ul><li>suddividere i destinatari in diversi gruppi in base a variabili importanti </li></ul><ul><li>personalizzare i messaggi , inserendo ad esempio nome e cognome del destinatario, ma anche personalizzando diverse aree del testo a seconda del gruppo di appartenenza del destinatario </li></ul><ul><li>creare e inviare e-mail in HTML che abbiano anche una grafica accattivante, pur essendo realizzate spesso con editor testuali molto semplici da usare </li></ul>
  7. 7. Misurare <ul><li>La misurabilità delle azioni è molto alta anche per le campagne DEM. </li></ul><ul><li>bounce rate = percentuale di e-mail che non sono state consegnate </li></ul><ul><li>delivery rate = percentuale di e-mail consegnate (che non è però un dato esatto perché il server di posta destinatario potrebbe non fornire messaggi di errore). </li></ul><ul><li>open rate = il tasso di apertura </li></ul><ul><li>click-through rate = la percentuale di destinatari che ha cliccato almeno un link all’interno dell’e-mail. </li></ul>
  8. 8. Regole di scrittura <ul><li>il mittente deve essere specifico e direttamente individuabile (quindi non usiamo acronimi o strane abbreviazioni); </li></ul><ul><li>l’oggetto deve aiutare a focalizzare il messaggio e ad anticiparne il contenuto. Insieme al mittente crea un elemento di credibilità per cui possiamo sperare che la nostra e-mail venga letta. </li></ul><ul><li>la struttura a piramide rovesciata è d’obbligo </li></ul><ul><li>apertura e chiusura dell’e-mail vanno attentamente considerate e devono essere coerenti con il tono generale della comunicazione e con il target. </li></ul><ul><li>leggerezza del testo , non solo nel linguaggio, ma anche da punto di vista visivo; come una pagina web, deve evidenziare le aree importanti, guidare nella lettura e facilitare la call to action. </li></ul><ul><li>la firma è un elemento indispensabile: il nome della società, il sito Internet e una tag-line sono buona norma. </li></ul>
  9. 9. Criticità: i Feed RSS <ul><li>Negli ultimi anni le newsletter hanno subito qualche colpo dai Feed RSS , cioè la possibilità di visualizzare gli aggiornamenti ad un sito attraverso speciali aggregatori. Tuttavia le newsletter godono ancor a di buona salute perché: </li></ul><ul><li>non tutti conoscono o usano ancora i Feed RSS </li></ul><ul><li>le informazioni possono essere diverse, per target diversi </li></ul>
  10. 10. Criticità: funziona? Va riconosciuto che le campagne di e-mail marketing funzionano meglio come sistema di retention che di convertion , cioè per fidelizzare clienti già acquisiti piuttosto che conquistarne di nuovi. Il mailing è lo strumento più efficace per convincere il cliente a tornare sul sito internet al contrario degli altri strumenti; motori di ricerca, banner, sponsorizzazioni, link hanno prevalentemente lo scopo di convincere a visitare il sito Internet.
  11. 11. Case History Camera di Commercio di Reggio Emilia
  12. 12. Letture consigliate Email marketing. Guida pratica per fare business con le email di Roberto Ghislandi
  13. 13. Per approfondimenti Questo mini-corso di Web Marketing è pubblicato sul blog di Arscolor.com blog.arscolor.com Per contattarci visita arscolor.com Arscolor.com | Via V. Monti, 7 | Reggio Emilia | tel. +39 0522 331200 [email_address]

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