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VII Congresso scientifico SIRD             Padova, 1-2-3 dicembre 2011Ridefinire la professionalità delle insegnanti di   ...
Contestualizzazione dello studio   Negli ultimi anni la questione della professionalitàinsegnante nei servizi per l’infanz...
Obiettivi della ricerca   Investigare come la professionalità delleinsegnanti di scuola dell’infanzia si configura pertrar...
Disegno di ricerca  ●Contestualizzazione: origine e sviluppi che hannocaratterizzato l’evoluzione dei servizi per l’infanz...
Impianto metodologicoApproccio fenomenografico:●   ‘un approccio metodologico adatto a sondare come le persone, in baseall...
Protocolli scritti“Considero la mia professionalitàconnotata prevalentemente dalle seguenticaratteristiche/competenze, per...
Analisi dei protocolli scritti
Analisi dei protocolli scritti
Discussione dei risultati●Stile Pedagogico: riferimento ad alcuni approcci pedagogiciche conferiscono un significato condi...
Discussione dei risultati●Dimensione relazionale: la rilevanza della dimensionerelazionale nel lavoro educativo e di cura ...
Discussione dei risultati●Competenze    professionali: si esplicitano nella capacità dielaborare strategie atte a supporta...
Discussione dei risultati●   Crescita professionale: professionalità percepita come un    percorso di crescita in continuo...
Conclusioni    Categorie concettuali utili per ridefinire la professionalità delleinsegnanti di scuola dell’infanzia all’i...
BibliografiaBondioli, A., & Ferrari M. (2004) Educare la professionalità degli operatori perlinfanzia. Bergamo: Junior.Con...
Bibliografia (contd)Marton F. (1988) Phenomenography: a research approach to investigating    different understanding of r...
Arianna LazzariDipartimento di Scienze dell’Educazione       arianna.lazzari2@unibo.it               www.unibo.it
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Ridefinire Professionalità Scuola Infanzia

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Presentazione Congresso SIRD, Padova, Dicembre 2011

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Ridefinire Professionalità Scuola Infanzia

  1. 1. VII Congresso scientifico SIRD Padova, 1-2-3 dicembre 2011Ridefinire la professionalità delle insegnanti di scuola dell’infanziaUn’indagine condotta nella provincia di Bologna Padova , 2 Dicembre 2011
  2. 2. Contestualizzazione dello studio Negli ultimi anni la questione della professionalitàinsegnante nei servizi per l’infanzia è al centro di un crescenteinteresse: ● nel contesto delle politiche europee (EC COMM 2011 –66, art.3.2; Study on Competence Requirements for staff inECEC) ● nel dibattito accademico internazionale (Urban & Dalli,2010; Oberhuemer, Schreyer & Neuman, 2010) e nazionale(Bondioli e Ferrari, 2004; Contini e Manini, 2007) ● a livello locale: come dare continuità alla culturapedagogica elaborata all’interno dei servizi in condizioni diconsistente ricambio intergenerazionale del personale? Ridefinire la professionalità delle insegnanti attraverso l’analisi delle loro rappresentazioni
  3. 3. Obiettivi della ricerca Investigare come la professionalità delleinsegnanti di scuola dell’infanzia si configura pertrarre categorie concettuali pertinenti alla suaridefinizione in ambito pedagogico:●prospettiva socio-culturale che tiene conto delcontesto specifico in cui la professionalità si sviluppa●cornice concettuale di tipo pedagogico per laraccolta e analisi dei dati > approcciofenomenografico (Marton, 1988)●raffronto con tradizionali modelli interpretativi dellaprofessionalità in ambito sociologico (Freidson, 2001)
  4. 4. Disegno di ricerca ●Contestualizzazione: origine e sviluppi che hannocaratterizzato l’evoluzione dei servizi per l’infanzia a livellonazionale, regionale e locale (analisi delle politicheeducative) ●Analisi critica della letteratura italiana (studi sullaprofessionalità docente e operatori per l’infanzia) ●Raccolta dei dati tramite focus groups (Zammumer,2003) e protocolli scritti (Helmstad & Marton, 1992) ●Campione: 60 insegnanti di scuole dell’infanzia statali,comunali e FISM ●Interpretazione dei dati → due filoni di ricercaindipendenti ma interrelati (i risultati emersi dai focus groups edalle interviste scritte sono stati discussi separatamente ma hannooriginato rifessioni comuni)
  5. 5. Impianto metodologicoApproccio fenomenografico:● ‘un approccio metodologico adatto a sondare come le persone, in basealle loro esperienze, percepiscono aspetti del mondo reale.’ (Marton, 1988)●Analisi dei materiali empirici: - le trascrizioni dei focus groups sono state analizzateattraverso le modalità interpretative tipiche dellafenomenografia ermeneutica (N-Vivo) ‘the meaning of human experience is possible to be determined only as a relation between its content and context (social, cultural, historical).’ (Uljens,1996) - i protocolli scritti sono stati analizzati attraverso lemodalità interpretative della fenomenologia descrittiva ‘understanding the meanings underlying people’s descriptions from the standpoint of the subject who produced them.’ (Giorgi, 2010)
  6. 6. Protocolli scritti“Considero la mia professionalitàconnotata prevalentemente dalle seguenticaratteristiche/competenze, perché … (sei pregata di rispondere attraverso unepisodio/evento)”
  7. 7. Analisi dei protocolli scritti
  8. 8. Analisi dei protocolli scritti
  9. 9. Discussione dei risultati●Stile Pedagogico: riferimento ad alcuni approcci pedagogiciche conferiscono un significato condiviso all’azione educativadelle insegnanti all’interno dei servizi - bambino protagonista - pedagogia dell’accoglienza - attenzione al contesto sociale in cui si collocano le azionieducative ‘Credo che ormai tutti abbiamo bisogno di essere accolti per via dei tanti vuotiche il tessuto sociale ci porta ad avere. Se devo raccontare un episodio amoricordare una circostanza avvenuta un po’ di anni fa quando la famiglia di unnostro bambino – famiglia con difficoltà culturali e in parte cognitive – ebbero unsecondo figlio e ci chiesero di poter festeggiare questo evento a scuola con noi econ tutti i bambini perché loro ci percepivano un po’ come la loro “famiglia eseconda casa”. Nel nostro sì condiviso da tutte c’era proprio l’intenzione di farlisentire accolti.’ (BO.07.01)→dimensione “etica e politica” (Dahlberg & Moss, 2005)
  10. 10. Discussione dei risultati●Dimensione relazionale: la rilevanza della dimensionerelazionale nel lavoro educativo e di cura si esprime attraverso: - l’instaurare relazioni autentiche, fondate sulla reciprocità e l’ascolto, con bambini e genitori ‘la mia professionalità è connotata dal dialogo: penso che far parlare i genitori (piùche parlare con I geitori) sia fondamentale per il lavoro che svolgo.’ (FIM.19.01) - la condivisione, lo scambio di esperienze e il confrontodemocratico tra colleghe (critiche costruttive e disaccordo) ‘Confronto democratico con le colleghe nel lavoro di team, che ti deve essere disupporto sia nelle routines che nelle decisioni importante. Nell’affrontare la difficilesituazione della bambina inserita nella mia classe so che non sono sola e cheattraverso il confronto e il dialogo possiamo trovare insieme una soluzione che puòessere giusta.’ (BO.09.01)→ Quando la dimensione relazionale del lavoro educativo èsostenuta all’interno dei contesti istituzionali diventa una risorsaper lo sviluppo professionale (collegialità)
  11. 11. Discussione dei risultati●Competenze professionali: si esplicitano nella capacità dielaborare strategie atte a supportare lo sviluppo globale diciascun bambino, nella capacità di riflessione sulle praticheeducative ‘Cerco di partire dagli interessi dei bambini per lo svolgimento delle attività e dinon avere una programmazione rigida. Mi faccio in un certo senso “guidare”dai lorointeressi, cerco di rispettare la loro spontaneità nei lavori e di valorizzarli nelle loroinclinazioni’ (BO.08.01) ‘[…]osservare i bambini per capirne i bisogni e gli interessi e poter così costruiredei percorsi educativi che li aiutino a diventare sicuri di se stessi e fiduciosi nelleproprie capacità.’ (FIM.12.01)●e conoscenze socio-psico-pedagogiche acquisite durante laformazione iniziale ed in servizio ‘le conoscenze psicopedagogiche acquisite all’università mi hanno permesso diintervenire in alcuni casi nel modo più adeguato.’ (STBO.02.01) ‘la formazione continua in servizio la sento indispensabile per dare ai bambini ilmassimo e per non commettere errori che graverebbero sul loro percorso di crescita’(STBO.13.01)
  12. 12. Discussione dei risultati● Crescita professionale: professionalità percepita come un percorso di crescita in continuo divenire‘ Io credo che la mia professionalità sia innanzitutto un viaggio dentro me stessa: ogni giorno mi sento in discussione, ci sono sempre nuove domande che mi si pongono, e spesso le risposte cambiano di anno in anno.’ (STBO.15.01)● che prende forma nel contesto delle relazioni con le colleghe, con i genitori e con i bambini‘L’esperienza sul campo è sicuramente stata ed è una grande forma di ricchezza per la mia professionalità che mi ha permesso di intraprendere oltre al ruolo di insegnamento di sezione anche quello di coordinamento in modo più consapevole […] vivendo insieme alle mie colleghe i cambiamenti e le difficoltà che si possono incontrare nel lavoro coi bambini e con le famiglie.’ (FIBO.09.01)● e che implica il rimettere continuamente in gioco sé stessi e le proprie convinzioni alla luce di nuove esperienze…‘La mia professionalità è scandita da tanta disponibilità a fare, a conoscere,…Sono sempre pronta a mettermi in discussione e non ho difficoltà a chiedere per imparare.’ (BO.12.01)
  13. 13. Conclusioni Categorie concettuali utili per ridefinire la professionalità delleinsegnanti di scuola dell’infanzia all’interno di una prospettivapedagogica:- Professionalità come processo VS status professionale●“Professionalità inclusiva” costruita attraverso un’interazionecontinua con i bambini, le famiglie e le realtà sociali a livellolocale VS “professionalità esclusiva” basata sul modello dell’esperto●Professionalità fondata su un’etica relazionale che ha unaconnotazione politica (Tronto, 1993) VS Etica normativa che siriferisce ad un modello universalistico e prescrittivo Professionalità definita da un insieme di conoscenze, pratiche e valori che si formano attraverso l’interazione costante con contesti sociali in continua evoluzione
  14. 14. BibliografiaBondioli, A., & Ferrari M. (2004) Educare la professionalità degli operatori perlinfanzia. Bergamo: Junior.Contini, M. & Manini M. Ed. 2007. La cura in educazione: tra famiglie e servizi.Roma: Carrocci.Commissione Europea (2011) Educazione e cura della prima infanzia: consentirea tutti i bambini di affacciarsi al mondo di domani nelle condizioni migliori.Brussels. http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=COM:2011:0066:FIN:IT:PDFDahlberg G. & Moss P. (2005) Ethics and politics in early childhood education.Abingdon, Oxon: Routledge.Dalli C. & Urban M. (2010) Professionalism in early childhood education andcare: International perspectives. Abingdon, Oxon: Routledge.Freidson E. (2001) Professionalism : the third logic. Cambridge: Polity.Helmstad G., Marton F. (1992) Conceptions of understanding: Paper presentedat the Annual Meeting of the American Educational Research Association.GIORGI, A. (2010) Introduzione al metodo fenomenologico descrittivo: l’uso incampo psicologico. Encyclopaideia, 27, 23-33.
  15. 15. Bibliografia (contd)Marton F. (1988) Phenomenography: a research approach to investigating different understanding of reality. In SHERMAN, R. R. & WEBB R.B. Qualitative research in education: focus and methods. London: Falmer Press, pp. 141 - 161.Oberhuemer P., Schreyer I., Neuman M. (2010) Professionals in ECEC systems. European profiles and perspectives. Leverkusen : Verlag Barbara Budrich.Tronto J. (1993) Moral boundaries : a political argument for an ethic of care. New York: Routledge.Uljens M. (1996) On the philosophical foundation of phenomenography. In Dall’ Alba & Hasselgren, Reflections on phenomenography. Toward a methodology? Göteborg: Acta Universitatis Gothoburgensis, p. 105 - 130.Urban M., Vandenbroeck M., Peeters J., Lazzari A. & Van Laere K. (2011) Study on competence requirements of staff in ECEC. Final report to the European Commission. http://ec.europa.eu/education/more- information/doc/2011/core_en.pdfZammumer V. L. (2003) I focus group. Bologna: Il Mulino.
  16. 16. Arianna LazzariDipartimento di Scienze dell’Educazione arianna.lazzari2@unibo.it www.unibo.it

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