La lettura e i suoi benefici Sin da piccoli siamo incoraggiati a leggere e spesso ci viene detto che fa bene al cervello. ...
Leggere fa davvero bene al cervello? <ul>Un'équipe internazionale di neuroscienziati si è prefissa di dare una risposta a ...
L'esperimento <ul>Alcuni scienziati provenienti da Belgio, Brasile, Francia e Portogallo, sotto la direzione del neuroscie...
I risultati <ul>I risultati hanno mostrato che tutti manifestavano reazioni più incisive alla parola scritta in diverse re...
La parola degli esperti <ul>&quot;L'alfabetizzazione, che sia acquisita durante l'infanzia o in età adulta, migliora le ri...
La parola degli esperti <ul>In secondo luogo - secondo l'équipe - &quot;l'alfabetizzazione fa sì che praticamente tutta la...
Non solo vantaggi... <ul>Tuttavia, tutta questa attività cerebrale supplementare potrebbe avere degli svantaggi. I ricerca...
Di seguito sono riportate due tabelle I.Stat che forniscono i risultati di una ricerca nazionale dal 2006 al 2010 sulle pe...
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La lettura e i suoi benefici

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La lettura e i suoi benefici

  1. 1. La lettura e i suoi benefici Sin da piccoli siamo incoraggiati a leggere e spesso ci viene detto che fa bene al cervello. Ma cosa fa esattamente la lettura al cervello? => Presentazione <=
  2. 2. Leggere fa davvero bene al cervello? <ul>Un'équipe internazionale di neuroscienziati si è prefissa di dare una risposta a questa domanda e ha scoperto che le persone che hanno imparato a leggere, non importa se da bambini o da adulti, manifestano reazioni più incisive alla parola scritta in diverse regioni del cervello. La ricerca è stata pubblicata di recente sulla rivista Science. </ul><ul>Vedi... </ul><ul><li>L'esperimento </li></ul><ul><li>Tabelle I.Stat </li></ul><ul><li>La parola degli esperti </li></ul>Torna al titolo
  3. 3. L'esperimento <ul>Alcuni scienziati provenienti da Belgio, Brasile, Francia e Portogallo, sotto la direzione del neuroscienziato cognitivo Stanislas Dehaene dell'Institut National de la Santé? et de la Recherche Médicale (INSERM) di Gif-sur-Yvette, in Francia, si sono posti l'obiettivo di scoprire se l'alfabetizzazione migliora le funzioni cerebrali e se comporta, eventualmente, delle perdite. Gli studiosi hanno misurato le risposte cerebrali di 63 soggetti portoghesi e brasiliani alla lingua scritta e parlata, a immagini di volti, case e diversi utensili </ul><ul>utilizzando la risonanza magnetica funzionale (magnetic resonance imaging, MRI). Nel complesso 10 volontari erano analfabeti, 22 erano stati alfabetizzati in età adulta e 31 avevano imparato a leggere durante l'infanzia. </ul>Leggi ancora...
  4. 4. I risultati <ul>I risultati hanno mostrato che tutti manifestavano reazioni più incisive alla parola scritta in diverse regioni del cervello, preposte ad elaborare ciò che vediamo. Inoltre, nei soggetti alfabetizzati (ma non in quelli analfabeti) le parole scritte hanno innescato l'attività cerebrale nelle regioni del lobo temporale sinistro che reagiscono alla lingua parlata. </ul><ul>Secondo l'équipe, questo suggerisce che la lettura usa circuiti neurali che si sono evoluti per supportare la lingua parlata, una forma della comunicazione umana molto </ul><ul>più antica della lettura. La lettura, infatti, è un fenomeno relativamente recente nella storia umana (5000 anni circa). </ul><ul>Vedi anche... </ul><ul><li>Non solo vantaggi... </li></ul>Home
  5. 5. La parola degli esperti <ul>&quot;L'alfabetizzazione, che sia acquisita durante l'infanzia o in età adulta, migliora le risposte cerebrali almeno in tre modi diversi&quot;, hanno scritto gli autori nel loro documento. Essi hanno spiegato che &quot;promuove l'organizzazione delle cortecce visive&quot;, la porzione del cervello che riceve ed elabora gli impulsi dei nervi ottici. L'alfabetizzazione produce questo effetto &quot;soprattutto inducendo una reazione ottimizzata alla grafia nota nell'area della forma visiva delle parole (VWFA, visual word form area) nella </ul><ul>corteccia occipito-temporale sinistra e aumentando le risposte visive precoci nella corteccia occipitale, in maniera parzialmente retinotopica&quot;, hanno evidenziato gli studiosi. </ul>Leggi ancora...
  6. 6. La parola degli esperti <ul>In secondo luogo - secondo l'équipe - &quot;l'alfabetizzazione fa sì che praticamente tutta la rete della lingua parlata nell'emisfero sinistro sia attivata dalle frasi scritte. In questo modo, la lettura, una 'scoperta' culturale tardiva, influenza l'efficienza di uno dei più evoluti canali di comunicazione umani: la parola&quot;. Infine, gli scienziati hanno scritto che la loro ricerca prova che &quot;l'alfabetizzazione affina l'elaborazione della lingua parlata migliorando una regione fonologica, il planum temporale, e rendendo disponibile un codice ortografico con una modalità dall'alto verso il basso (top-down)&quot;. Non è la prima volta che viene sottolineata l'importanza che la lettura riveste per il cervello. L'anno scorso Manuel Carreiras del Centro basco sulla cognizione, il cervello e la lingua di San Sebastián, Spagna, ha scoperto che il cervello degli adulti che hanno imparato a leggere da grandi era strutturalmente diverso da quello delle persone che non sanno leggere. </ul><ul>Vedi anche... </ul><ul><li>Non solo vantaggi... </li></ul>Home
  7. 7. Non solo vantaggi... <ul>Tuttavia, tutta questa attività cerebrale supplementare potrebbe avere degli svantaggi. I ricercatori hanno scoperto che nelle persone che avevano imparato a leggere in età precoce era più piccola la regione della corteccia occipito-temporale che rispondeva alle immagini di volti di quanto non fosse nei volontari analfabeti. &quot;Questi cambiamenti di gran lunga positivi non devono nascondere il fatto che l'alfabetizzazione, come altre competenze umane, conduce anche a effetti di competizione a livello di corteccia&quot;, hanno scritto gli autori. &quot;Nell'area VWFA è stata rilevata un'attivazione significativamente ridotta per scacchiere e volti&quot;. Tuttavia, gli scienziati hanno affermato che sarà necessaria un'ulteriore ricerca per determinare se questo compromette effettivamente le nostre capacità di riconoscimento dei volti. </ul>Home
  8. 8. Di seguito sono riportate due tabelle I.Stat che forniscono i risultati di una ricerca nazionale dal 2006 al 2010 sulle persone, classificate per sesso e per età, che hanno letto almeno un libro negli ultimi 12 mesi. La misura è stata effettuata per 100 persone con le stesse caratteristiche. Classe di età 2006 2007 2008 2009 2010 6-10 anni 47,5 44,5 49,9 46,8 48,7 11-14 anni 57,0 52,3 58,8 55,9 60,0 15-17 anni 52,0 46,2 46,1 47,7 49,4 18-19 anni 41,2 39,0 40,4 43,5 44,2 20-24 anni 44,9 41,4 38,3 39,2 41,3 25-34 anni 40,8 39,9 39,9 39,5 40,9 35-44 anni 39,8 37,8 38,5 39,5 40,2 45-54 anni 39,1 37,4 37,8 38,4 41,1 55-59 anni 36,1 36,8 34,7 35,7 42,3 60-64 anni 32,4 32,6 34,9 37,4 38,1 65-74 anni 26,8 28,9 29,9 30,5 34,4 75 anni e più 22,1 21,8 21,7 23,3 21,9 Classe di età 2006 2007 2008 2009 2010 6-10 anni 50,3 49,3 54,1 57,0 56,4 11-14 anni 70,9 67,3 68,6 73,3 71,3 15-17 anni 73,9 67,8 66,4 70,2 69,3 18-19 anni 69,3 68,6 68,1 65,2 66,8 20-24 anni 64,9 61,2 63,4 66,3 64,8 25-34 anni 60,7 58,5 58,4 61,0 62,6 35-44 anni 57,6 56,7 57,6 57,7 59,9 45-54 anni 53,9 54,3 54,4 56,2 58,7 55-59 anni 44,7 45,9 48,0 51,0 55,9 60-64 anni 41,8 42,2 44,9 45,3 48,9 65-74 anni 29,8 32,2 35,7 36,4 37,6 75 anni e più 21,0 20,6 20,6 22,5 23,5 Maschi Femmine Vedi grafico Vedi grafico Home
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