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  1. 1. http://informaromagna.blogspot.com/2010/03/8-marzo-basta-violenza-sulle-donne.html8 Marzo, basta violenza sulle donnelunedì 8 marzo 2010 (Bologna)Il Coordinamento, nato con lo scopo di costruire un’identità comune tra i Centriantiviolenza e delle Case delle donne del territorio, è costituito da 10 associazioni che inRegione sono attive in contrasto alla violenza alle donne (La Città delle DonnePiacenza; Nondasola - Donne insieme contro la violenza Onlus Reggio Emilia; LineaRosa Onlus Ravenna; Casa delle Donne contro la violenza Onlus Modena; Casa delleDonne per non subire violenza Onlus Bologna; Demetra Donne in aiuto Onlus Lugo;SOS Donna Onlus Faenza; Rompi il Silenzio Onlus Rimini; Centro Antiviolenza OnlusParma; Centro Donna Giustizia Ferrara).Quest’anno i centri antiviolenza hanno accolto e sostenuto in percorsi di uscita dallaviolenza e dal maltrattamento più di 2.897 donne con o senza minori. Negli ultimi annisi verifica una costante crescita delle richieste d’aiuto, anche per la rilevanza sempremaggiore che il tema della violenza ha acquisito sui mass media, inducendo molte piùdonne che in passato a rompere il silenzio sulla loro condizione. Per riflettere sulfenomeno, la Regione Emilia-Romagna e il Coordinamento hanno condotto in passato 3importanti ricerche sui dati delle donne che si rivolgono ai centri in cerca di aiuto.Quest’anno se ne svolgerà una quarta che potrà portare utili confronti con leprecedenti.Altre attività previste per il 2010 riguardano il sostegno lavorativo delle donne chesubiscono violenza con l’apertura di 9 Sportelli lavoro nei centri; attività formative perle operatrici e azioni di sensibilizzazione comuni.Ma seppure le attività condotte dai centri antiviolenza negli anni abbiano portato arisultati più che soddisfacenti, è innegabile come sia su un contesto di ben più ampiorespiro che si debba intervenire. Il generale arretramento delle politiche a favore delledonne, il deterioramento dell’immagine pubblica femminile costantemente veicolato alivello nazionale, un linguaggio dei media che sembra non sapere e volere andare oltre
  2. 2. una visione tradizionale dei rapporti tra generi, non fanno che creare un retroterraculturale alla violenza di genere, ancora alimentata da una visione dei ruoli rigida epenalizzante. Per questo anche l’attività di sensibilizzazione svolta di centri antiviolenzasi conferma altrettanto significativa in termini di prevenzione, a monte, delle situazionidi violenza e, più in generale, di ogni ingiusta disparità di genere.

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