Terzo incontro formazione i care feltre

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  • Come USP e CTI abbiamo enfatizzato fin dall’inizio l’aspetto della sinergia, quale prerogativa indispensabile per un’efficace gestione di progetti di ASL.
  • Terzo incontro formazione i care feltre

    1. 1. I CARE Imparare Comunicare Agire in una Rete Educativa Piano Nazionale di formazione e ricerca UNO SGUARDO OLTRE LA SCUOLA CORSI DI FORMAZIONE CTI DI FELTRE BELLUNO E S. STEFANO DI CADORE Progettazione e gestione di progetti di Alternanza Scuola-Lavoro. Laboratorio pratico. 26 NOVEMBRE 2009
    2. 2. INTRODUZIONE Progetto I care: 1997 - 2007 <ul><li>L. 517/1977 </li></ul><ul><li>1967 La scuola di Barbiana </li></ul><ul><li>Sentenza C.C. 215 1987 </li></ul><ul><li>Legge 15 marzo 1997, n. 59, Autonomia Scolastica </li></ul>
    3. 3. INTRODUZIONE Progetto I care - <ul><li>FILOSOFIA DEL PROGETTO </li></ul><ul><li>l’integrazione non dipende dalle leggi (che già ci sono) ma dalla cultura. Essa si costruisce e non può dipendere dalla buona sorte, va garantito a tutti un galateo minimo. </li></ul><ul><li> (Canevaro: buone azioni vs buone pratiche – esiste un percorso che mi impone di fare così -) </li></ul><ul><li>Partire da esperienze concrete in atto. </li></ul><ul><li>Costituzione di gruppi di ricerca (insegnanti, educatori, rappresentanti degli enti locali, genitori, psicologi, esperti) in cui vi sia una trasferimento di saperi dai singoli al gruppo; </li></ul><ul><li>Il risultato del lavoro deve essere utilizzabile in un contesto ampio: distretto, provincia o anche di più. </li></ul>
    4. 4. INTRODUZIONE Progetto I care - <ul><li>Nel progetto “I care” quindi: </li></ul><ul><li>si accetta la sfida del progetto di vita; </li></ul><ul><li>si va alla ricerca di senso; </li></ul><ul><li>si mette in campo un pensiero delle pratiche e non delle intenzioni; </li></ul><ul><li>si rompono le routines, si alterano gli equilibri. </li></ul>
    5. 5. INTRODUZIONE SINTESI DELLE CRITICITÀ EMERSE IN PROVINCIA DI BL <ul><li>Strutturali - Mancanza di un lavoro di rete efficace ; </li></ul><ul><li>Metodologiche – Progettualità non longitudinale (storia), frammentata e affidata alle singole persone (alla fortuna, famiglia) ; </li></ul><ul><li>Operative; </li></ul><ul><li>Lontananza delle aziende dal problema. </li></ul>
    6. 6. INTRODUZIONE FINALITÀ del progetto UNO SGUARDO OLTRE LA SCUOLA <ul><li>- migliorare le modalità di organizzazione e gestione del momento di passaggio dalla scuola all’età adulta degli allievi con disabilità; </li></ul><ul><li>- omologare i percorsi di alternanza scuola lavoro in tutte le scuole della provincia; </li></ul><ul><li>- dare supporto operativo alle scuole che non hanno ancora attivato percorsi di alternanza scuola-lavoro; </li></ul><ul><li>- individuare una prassi condivisa e modellare i ruoli di ciascuno al fine di coordinare in modo efficace gli interventi. </li></ul>
    7. 7. PREMESSA <ul><li>Questionario iniziale. </li></ul><ul><li>Frasi per riflettere: </li></ul><ul><li>r uolo degli educatori nel promuovere la motivazione al miglioramento; </li></ul><ul><li>consapevolezza dei ragazzi del loro ruolo di protagonisti del percorso; </li></ul><ul><li>senso di autoefficacia; </li></ul><ul><li>importanza del lavoro nella vita delle persone con disabilità poiché rappresenta la base per l’integrazione sociale e consente l’assunzione di ruolo, importante per la costruzione dell’identità adulta; </li></ul><ul><li>nell’elaborazione di un progetto risulta importante porre delle sfide ai ragazzi che siano stimolanti: non troppo alte perché diventerebbe frustrante, non troppo semplici, perché sarebbe svilente e non risulterebbe motivante; </li></ul><ul><li>alleanza con la famiglia; </li></ul><ul><li>ruolo della scuola in rapporto al progetto di vita; </li></ul><ul><li>fiducia; </li></ul><ul><li>importanza della dimensione adulta per la persona con disabilita; </li></ul><ul><li>… </li></ul><ul><li>completare </li></ul>
    8. 8. QUADRO TEORICO DI RIFERIMENTO DEL PROGETTO <ul><li>superamento dell’antitesi tra formazione puramente professionale e educazione teorica; la centralità dello studente … (Dewey) </li></ul><ul><li>concetto di ruolo, aspetti psicologici del lavoro per le persone con disabilità (Montobbio, Lepri) </li></ul><ul><li>pedagogia del “saper fare” e dell’”apprendimento in situazione” (Chiari) </li></ul><ul><li>gradualità delle esperienze (area di sviluppo prossimale - Vygotsky) </li></ul><ul><li>significatività delle esperienze (Ausubel, Novak) </li></ul>
    9. 9. RIFERIMENTI LEGISLATIVI <ul><li>Cost. Art. 34 </li></ul><ul><li>La scuola è aperta a tutti … La Repubblica rende effettivo questo diritto. </li></ul><ul><li>Cost. Art. 1 </li></ul><ul><li>L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. </li></ul><ul><li>Cost. Art. 2 </li></ul><ul><li>L’Italia garantisce i diritti inviolabili … doveri inderogabili di solidarietà economica, politica e sociale </li></ul><ul><li>Cost. Art. 3 </li></ul><ul><li>Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. </li></ul><ul><li>È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli … che impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese. </li></ul><ul><li>Cost. Art. 4 </li></ul><ul><li>La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto. </li></ul><ul><li>Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un'attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società. </li></ul>
    10. 10. ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO RIFERIMENTI LEGISLATIVI <ul><li>Legge 28 marzo 2003, n. 53 art. 4 </li></ul><ul><li>Decreto Legislativo 15 aprile 2005, n. 77 </li></ul><ul><li>Legge 68 del 1999 </li></ul><ul><li>Sentenza della Corte costituzionale n. 215 del 3 giugno 1987 </li></ul><ul><li>Circolare Ministeriale 22 settembre 1988, n. 262 </li></ul>
    11. 11. Legge 28 marzo 2003, n. 53 Art. 4. <ul><li>Prevede la possibilità di realizzare i corsi del secondo ciclo in alternanza scuola-lavoro , come modalità di realizzazione del percorso formativo progettata, attuata e valutata dall’istituzione scolastica e formativa in collaborazione con le imprese; </li></ul><ul><li>Destinatari : allievi che hanno compiuto il sedicesimo anno di età; </li></ul><ul><li>Responsabilità : dell’istituzione scolastica o formativa; </li></ul><ul><li>Documentazione prevista: convenzione con imprese o con le rispettive associazioni di rappresentanza o con le camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura, o con enti pubblici e privati ivi inclusi quelli del terzo settore, disponibili ad accogliere gli studenti per periodi di tirocinio; </li></ul><ul><li>Il tirocinio non costituisce rapporto individuale di lavoro; </li></ul><ul><li>svolgere l’intera formazione dai 16 ai 18 anni, attraverso l’alternanza di periodi di studio e di lavoro; </li></ul><ul><li>È necessario individuare delle modalità di certificazione dell’esito positivo del tirocinio e di valutazione dei crediti formativi acquisiti dallo studente. </li></ul>
    12. 12. Decreto Legislativo 15 aprile 2005, n. 77 <ul><li>I percorsi in alternanza sono progettati, attuati, verificati e valutati sotto la responsabilità dell'istituzione scolastica o formativa, sulla base di apposite convenzioni con le imprese; </li></ul><ul><li>Le istituzioni scolastiche e formative, nell'ambito degli ordinari stanziamenti di bilancio, destinano specifiche risorse alle attività di progettazione dei percorsi in alternanza scuola-lavoro; </li></ul><ul><li>Alternanza come opzione formativa rispondente ai bisogni individuali di istruzione e formazione dei giovani; </li></ul>
    13. 13. FINALITÀ GENERALI (D.L. 77 del 2005) <ul><ul><li>attuare modalità di apprendimento flessibili ; </li></ul></ul><ul><ul><li>collegare sistematicamente la formazione in aula con l'esperienza pratica ; </li></ul></ul><ul><ul><li>arricchire la formazione acquisita nei percorsi scolastici e formativi con l'acquisizione di competenze spendibili anche nel mercato del lavoro; </li></ul></ul><ul><ul><li>favorire l'orientamento dei giovani per valorizzarne le vocazioni personali, gli interessi e gli stili di apprendimento individuali; </li></ul></ul><ul><ul><li>realizzare un organico collegamento delle istituzioni scolastiche e formative con il mondo del lavoro e la società civile, che consenta la partecipazione attiva dei soggetti nei processi formativi; </li></ul></ul><ul><ul><li>correlare l'offerta formativa allo sviluppo culturale, sociale ed economico del territorio . </li></ul></ul>
    14. 14. FUNZIONE TUTORIALE (art. 5) <ul><li>Nei percorsi in alternanza la funzione tutoriale e' svolta da un docente interno ed è preordinata a: </li></ul><ul><li>promuovere le competenze degli studenti; </li></ul><ul><li>promuovere il raccordo tra l'istituzione scolastica o formativa, il mondo del lavoro e il territorio; </li></ul><ul><li>assistere e guidare gli studenti che seguono percorsi in alternanza; </li></ul><ul><li>verificare, con la collaborazione del tutor esterno di cui al comma 3, il corretto svolgimento del percorso in alternanza; </li></ul><ul><li>elaborare una certificazione relativa alle competenze acquisite nei periodi di apprendimento mediante esperienze di lavoro in collaborazione con gli altri soggetti coinvolti. </li></ul>
    15. 15. D.Lgs. 77 2005 art. 6 <ul><li>La valutazione e la certificazione delle competenze acquisite dai disabili che frequentano i percorsi in alternanza sono effettuate a norma della legge 5 febbraio 1992, n. 104, con l'obiettivo prioritario di riconoscerne e valorizzarne il potenziale, anche ai fini dell'occupabilità . </li></ul>
    16. 16. LEGGE 68/99 <ul><li>Regola le modalità di integrazione in azienda di persone con disabilità </li></ul><ul><li>Il collocamento al lavoro delle persone con disabilità è di responsabilità degli enti territoriali (Regione e Provincia) </li></ul><ul><li>Le aziende con più di 15 dipendenti hanno l’obbligo di assumere una quota di soggetti disabili che varia a seconda del numero di dipendenti </li></ul><ul><li>La partecipazione delle aziende a gare e appalti pubblici è subordinata al rispetto degli obblighi sulle assunzioni di persone con disabilità </li></ul><ul><li>Collocamento mirato (art.2): per collocamento mirato dei disabili si intende quella serie di strumenti tecnici e di supporto che permettono di valutare adeguatamente le persone con disabilità nelle loro capacità lavorative e di inserirle nel posto adatto , attraverso analisi di posti di lavoro, forme di sostegno, azioni positive e soluzioni dei problemi connessi con gli ambienti, gli strumenti e le relazioni interpersonali sui luoghi quotidiani di lavoro e di relazione </li></ul><ul><li>S.I.L. </li></ul><ul><li>Commissione per l’invalidità civile (profilo socio-lavorativo, quadro potenzialità e attitudini professionali, graduatoria – criteri Provincia e Regione -) </li></ul><ul><li>Agevolazioni fiscali per le aziende </li></ul><ul><li>Trattamento economico previsto per tutti gli altri lavoratori </li></ul><ul><li>Cambiamento culturale </li></ul>
    17. 17. STRUTTURA DEL PROTOCOLLO <ul><li>Prima parte: aspetti teorici </li></ul><ul><li>prospettive dell’ Alternanza Scuola-Lavoro </li></ul><ul><li>l’esperienza lavorativa nel processo di formazione e maturazione per gli allievi con disabilita </li></ul><ul><li>l’alternanza scuola-lavoro per gli allievi con disabilità </li></ul><ul><li>la valutazione per l'orientamento scolastico- professionale in persone con disabilità </li></ul><ul><li>le competenze per il mondo del lavoro la valutazione nei progetti di Alternanza Scuola-Lavoro </li></ul><ul><li>la valutazione nei progetti di Alternanza Scuola-Lavoro </li></ul><ul><li>Seconda parte: prassi organizzativa </li></ul><ul><li>Il progetto personalizzato e i rapporti tra i vari attori </li></ul><ul><li>Pianificazione del percorso </li></ul><ul><li>Gli strumenti di lavoro </li></ul>
    18. 18. STRUTTURA <ul><li>Terza parte : modulistica, accordo di rete e bibliografia di riferimento. </li></ul>
    19. 19. PIANIFICAZIONE GENERALE
    20. 20. 2° ANN0 Percorsi o laboratori per la costruzione delle competenze di base MONITORAGGIO DELLE COMPETENZE Programmazione Alternanza Scuola-Lavoro 3° ANN0 Percorsi o laboratori per la costruzione delle competenze di base MONITORAGGIO DELLE COMPETENZE oppure valutazione 2 requisiti per l’accesso all’alternanza scuola-lavoro e avvio dell’esperienza di Alternanza Scuola-Lavoro MONITORAGGIO DELL’ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO 1° ANN0 ANALISI 1 DELLE COMPETENZE IN ENTRATA Ipotesi di pianificazione del percorso riunione gruppo operativo novembre 5° ANN0 Percorsi o laboratori per la costruzione delle competenze di base oppure Avvio dell’esperienza di Alternanza Scuola-Lavoro CERTIFICAZIONE DELLE COMPETENZE IN USCITA VALUTAZIONE IPOTESI FUTURE 4° ANN0 Percorsi o laboratori per la costruzione delle competenze di base oppure esperienza di Alternanza Scuola-Lavoro MONITORAGGIO DELL’ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO MONITORAGGIO DELLE COMPETENZE 1. L’analisi delle competenze viene effettuata attraverso l’utilizzo della griglia elaborata dal gruppo di lavoro del progetto (vedi allegato n.1) 2. La valutazione dei pre-requisiti viene effettuata utilizzando l’apposita griglia predisposta dal gruppo di lavoro (vedi allegato n. 2 ) Intervento con un esperto di orientamento
    21. 21. Da settembre a maggio Fra settembre e novembre Da maggio a settembre Condivisione della presa in carico con altri servizi ULSS Richiesta al SIL Relazione di presentazione Attivazione del processo GdL 1 Valutazione requisiti di base Presentazione dell’allievo e ipotesi dei tempi Operatore SIL + DOCENTI <ul><li>PEI che contiene: </li></ul><ul><li>Progetto Alternanza Scuola-Lavoro definito e condiviso; </li></ul><ul><li>indicazione dell’ insegnante referente </li></ul>Conoscenza diretta dell’allievo e della famiglia Protocolli continuità PDF & PEI Note: 1 – Gruppo di lavoro operativo per l’allievo (ai sensi dell’art. 12 della L. 104 del 1992) costituito dagli operatori sanitari individuati dall’ULSS, dal personale insegnante curriculare e di sostegno della scuola, dai genitori o gli esercenti la potestà parentale dell'alunno. Destinatari :Allievi con certificazione di disabilita che hanno compiuto i 16 anni e frequentanti il 3°-4°-5° anno scuola sec. di II^ grado Progettazione Alternanza Scuola-Lavoro Schede di monitoraggio; Relazione finale SIL e docenti; Valutazione. Gestione Alternanza Scuola-Lavoro Convenzione scuola / azienda / ULSS GdL 1 Accordo di Programma Attività di orientamento Attestato Operatore SIL + DOCENTI Operatore SIL Operatore SIL + DOCENTI Operatore SIL + DOCENTI Fine anno scolastico precedente all’avvio dell’Alternanza Scuola-Lavoro (entro maggio) GdL 1
    22. 22. CARATTERISTICHE ASL: <ul><li>metodologia didattica che valorizza l’aspetto formativo della pratica; </li></ul><ul><li>un’alternativa al percorso di studi tradizionale; </li></ul><ul><li>percorso che favorisce la crescita e la valorizzazione della persona; </li></ul>
    23. 23. SINTESI FINALE CARATTERISTICHE DEI PROGETTI DI ALTERNANZA SCUOLA-LVORO RIVOLTI AD ALLIEVI CON DISABILITÀ <ul><li>SONO RIVOLTI AD ALLIEVI CON DISABILITÀ PIÙ O MENO GRAVI </li></ul><ul><li>SONO CARATTERIZZATI DA UN’ALTERNANZA TRA GIORNI DI FREQUENZA SCOLASTICA E GIORNI DI STAGE IN UN’AZIENDE DEL TERRITORIO (O AZIENDA DELLA SCUOLA) </li></ul><ul><li>RICHIEDONO UNA STRETTA COLLABORAZIONE CON IL S.I.L. </li></ul><ul><li>È RICHIESTA UN’ATTENTA PROGETTAZIONE INIZIALE, UN MONITORAGGIO IN ITINERE E UNA VALUTAZIONE FINALE </li></ul><ul><li>BISOGNA PREVEDERE UNA RIELABORAZIONE SCOLASTICA DELL’ESPERIENZA DI LAVORO E UN COLLEGAMENTO TRA LAVORO E APPROFONDIMENTI DISCIPLINARI </li></ul>
    24. 24. modulistica <ul><li>SCHEDA DI VALUTAZIONE DELLE COMPETENZE </li></ul><ul><li>ESEMPIO DI PROGRAMMAZIONE INTEGRATA </li></ul>
    25. 25. SINERGIA DELL’INTERVENTO <ul><li>SCUOLA: STUDENTI </li></ul><ul><li>SCUOLA: DOCENTI + DIRIGENTE SCOLASTICO </li></ul><ul><li>FAMIGLIA </li></ul><ul><li>S.I.L. ( Servizio Integrazione lavorativa) – U.L.S.S. - </li></ul><ul><li>Servizio età evolutiva (Feltre)- Servizio di neuropsichiatria infantile (BL) - U.L.S.S. – </li></ul><ul><li>SISTEMA SOCIO-ECONOMICO DI RIFERIMENTO (aziende di settori diversi: zootecnico, commerciale, agrario, servizi – mensa, pizzeria, biblioteca, lavanderia …-) </li></ul>
    26. 26. MATERIALI <ul><li>Disponibili sul sito dell’I.I.S. “A. Della Lucia” </li></ul><ul><li>www.agrariofeltre.it </li></ul><ul><li>POSSONO ESSERE RIVISTI E PERFEZIONATI GRAZIE AL CONTRIBUTO E ALLE PREZIOSE OSSERVAZIONI DI TUTTI COLORO CHE LO UTILIZZERANNO </li></ul>
    27. 27. PAROLE CHIAVE <ul><li>Progetto di vita </li></ul><ul><li>Crescita globale della persona (progetto integrato) </li></ul><ul><li>Interdisciplinarità </li></ul><ul><li>Competenze trasversali </li></ul><ul><li>Competenze per il lavoro (vedi il modello di Gillet “Career education for exceptional children and youth” e brano di Goleman ) </li></ul><ul><li>Orientamento e scelta </li></ul><ul><li>Valorizzazione delle risorse individuali e area di sviluppo prossimale </li></ul><ul><li>Costruzione dell’identità a partire dall’esperienza scolastica </li></ul><ul><li>Ruolo lavorativo/sociale </li></ul><ul><li>Lavoro come valore (“per essere in pienezza”) </li></ul><ul><li>Lavoro inteso non come sinonimo di produzione e guadagno, ma ambito di dignità per la persona </li></ul><ul><li>Autoefficacia (Bandura) </li></ul><ul><li>Autorealizzazione </li></ul><ul><li>Ruolo chiave della famiglia </li></ul><ul><li>Rete di soggetti </li></ul>
    28. 28. OBIETTIVI GENERALI <ul><li>Approccio al mondo del lavoro senza traumi </li></ul><ul><li>Esperienza di lavoro “ragionata” </li></ul><ul><li>Evitare il senso di abbandono </li></ul><ul><li>Riflessione sul progetto di vita (adeguato alle reali abilità personali e al contesto territoriale) </li></ul><ul><li>Scuola come anello di congiunzione con i servizi </li></ul><ul><li>Garantire continuità tra formazione professionale e mondo produttivo </li></ul><ul><li>Garantire un corretto passaggio di informazioni tra scuola – S.I.L. – mondo del lavoro </li></ul>
    29. 29. ASPETTI ORGANIZZATIVI <ul><li>DIALOGO CON LO STUDENTE (elaboraz. sé possibili, progetto di vita) </li></ul><ul><li>CONFRONTO tra INSEGNANTI, ASSISTENTE SOCIALE, PSICOLOGO, EDUCATORI DEL S.I.L. </li></ul><ul><li>COINVOLGIMENTO DELLA FAMIGLIA (attese, esigenze pratiche, desideri) </li></ul><ul><li>INDIVIDUAZIONE DELL’AZIENDA </li></ul><ul><li>ELABORAZIONE PERCORSO FORMATIVO PERSONALIZZATO (ob.: Accrescere contenuti sapere + sviluppare competenze lavorative specifiche) </li></ul><ul><li>STIPULA CONVENZIONE E PROGETTO FORMATIVO </li></ul><ul><li>AVVIO PERCORSO DI ALTERNANZA SU BASE SETTIMANALE E DI DURATA ANNUALE (3-6 MESI) </li></ul><ul><li>MONITORAGGIO IN ITINERE </li></ul><ul><li>VALUTAZIONE FINALE DA PARTE DI TUTTI I SOGGETTI </li></ul>
    30. 30. SCUOLA E LAVORO ESPERIENZA INTEGRATA <ul><li>L’INTERVENTO E’ RIVOLTO ALLA PERSONA NELLA SUA GLOBALITÀ </li></ul><ul><li>PROGRAMMAZIONI DISCIPLINARI E PROGETTO FORMATIVO DEVONO ESSERE INTEGRATI </li></ul><ul><ul><li>ESEMPIO </li></ul></ul>
    31. 31. Incombenze iniziali: <ul><li>Convenzione in triplice copia (da consegnare in segreteria 5 giorni prima dell’inizio del tirocinio); </li></ul><ul><li>progetto formativo in triplice copia (da consegnare in segreteria 5 giorni prima dell’inizio del tirocinio); </li></ul><ul><li>firma su tutti i documenti in originale; </li></ul><ul><li>Assicurazione: compito della segreteria; </li></ul><ul><li>firma della famiglia di formale assenso alla valutazione differenziata; </li></ul><ul><li>registro presenze; </li></ul><ul><li>predisposizione del diario di bordo. </li></ul>
    32. 32. PUNTI DI FORZA DEI PROGETTI DI A.S.L. <ul><li>Favoriscono l’orientamento professionale, come previsto dalla normativa scolastica; </li></ul><ul><li>Offrono l’opportunità di assolvere l’obbligo formativo fino al 18° anno di età (L. 144/99, L. 9/99) attraverso percorsi confacenti alla personalità e al progetto di vita di ciascuno; </li></ul><ul><li>Consentono di personalizzare il curricolo e diversificare gli interventi formativi per promuovere lo sviluppo delle potenzialità degli allievi; </li></ul><ul><li>Offrono la possibilità di proporre percorsi mirati agli allievi orientati all’uscita dal sistema scolastico; </li></ul><ul><li>Favoriscono la collaborazione e la sinergia tra enti e servizi </li></ul>
    33. 33. COMPITI DOCENTI-TUTOR <ul><li>Coordinamento del progetto </li></ul><ul><li>Predisposizione della documentazione </li></ul><ul><li>Monitoraggio </li></ul><ul><li>Riflessione sul progetto di vita </li></ul><ul><li>Relazioni con il SIL </li></ul><ul><li>Relazioni con la famiglia (“ponte”) </li></ul><ul><li>Sostegno psicologico agli allievi che vivono il primo impatto con il mondo del lavoro </li></ul><ul><li>(vedi senso di auto-efficacia) </li></ul>

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