OPEN PISM         Corso on-line inProgetto Partecipato Sostenibile   complementare al Master Internazionale di II Livello ...
INTRODUZIONE                      ALCONCETTO DI SOSTENIBILITÀ                        À Antonio Caperna, PhD antonio.capern...
Basi politiche del concetto  di sviluppo sostenibile       il            ibil
SVILUPPO SOSTENIBILE: LE BASI POLITICHE►   Rapporto attività antropiche e ambientali basato su un    principio di sfruttam...
SVILUPPO SOSTENIBILE: LE BASI POLITICHE     Discorso inaugurale al Congresso del nuovo Presidente TrumanI popoli d ll t   ...
SVILUPPO SOSTENIBILE: LE BASI POLITICHE                Cos’è la sostenibilità?È un paradigma di sviluppo che integra      ...
SVILUPPO SOSTENIBILE: LE BASI POLITICHE1972 Stoccolma - Svezia Conferenza delle Nazioni Unite   sullAmbiente UmanoDichiara...
SVILUPPO SOSTENIBILE: LE BASI POLITICHENegliN li anni 80 si fa strada l i          i      i f t d lesigenza di conciliare ...
SVILUPPO SOSTENIBILE: LE BASI POLITICHE      1980,      1980 (World Conservation Strategy)         Lo sviluppo sostenibile...
SVILUPPO SOSTENIBILE: LE BASI POLITICHE          World Conservation Strategy (1980)Sviluppo: uso delle risorse umane, fina...
SVILUPPO SOSTENIBILE: LE BASI POLITICHE  1987 - Our Common Future (Rapporto Bruntland)               lo sviluppo sostenibi...
SVILUPPO SOSTENIBILE: LE BASI POLITICHE                  Our Common Future► Legame tra povertà e ambiente:    g        ppo...
SVILUPPO SOSTENIBILE: LE BASI POLITICHEI parte: preoccupazioni comuni►     "La sostenibilità richiede una considerazione d...
SVILUPPO SOSTENIBILE: LE BASI POLITICHE Conferenza delle Nazioni Unite su Ambiente e Sviluppo                   (1992 Rio ...
SVILUPPO SOSTENIBILE: LE BASI POLITICHE        Conferenza delle Nazioni Unite su Ambiente e Sviluppo                      ...
SVILUPPO SOSTENIBILE: LE BASI POLITICHE Conferenza delle Nazioni Unite su Ambiente e Sviluppo                   (1992 Rio ...
SVILUPPO SOSTENIBILE: LE BASI POLITICHE    1997 - Conferenza Mondiale: cambiamento climatico e                varo Protoco...
SVILUPPO SOSTENIBILE: LE BASI POLITICHE          Emissioni nella UE dal 1990 al 2002 e variazioni rispetto al 1990Member S...
LE                                      OSTENIBIL    SVILUPPO SOSTENIBILE: LE BASI POLITICHE                              ...
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SSTRUMENT ATTUAT       TI     TIVI PER UNO SVIL                       U      LUPPO SOS                                    ...
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Verso un profilo di sostenibilità locale – Indicatori Comuni Europei                                              LE      ...
Verso un profilo di sostenibilità locale – Indicatori Comuni Europei                                              LE      ...
BIBLIOGRAFIA•CCommissione Europea DGXLD3 (1994), Le città sostenibili in Europa (prima         i i    E                 (1...
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Politiche e Sviluppo Sostenibile

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Sono illustrati i principali documenti politici afferenti lo sviluppo sostenibile

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Politiche e Sviluppo Sostenibile

  1. 1. OPEN PISM Corso on-line inProgetto Partecipato Sostenibile complementare al Master Internazionale di II Livello inProgettazione Interattiva, Sostenibile e Multimedialità OPEN PISM ASSOCIAZIONE CULTURALE “PROGETTO PARTECIPATO SOSTENIBILE” http://www.progettazionepartecipata.org Corso online in Progettazione Partecipata Sostenibile
  2. 2. INTRODUZIONE ALCONCETTO DI SOSTENIBILITÀ À Antonio Caperna, PhD antonio.caperna@biourbanism.org Laboratorio TIPUS, Università Roma Tre à http://www.pism.uniroma3.it International S i t of Bi b i I t ti l Society f Biourbanism http://www.biourbanism.org
  3. 3. Basi politiche del concetto di sviluppo sostenibile il ibil
  4. 4. SVILUPPO SOSTENIBILE: LE BASI POLITICHE► Rapporto attività antropiche e ambientali basato su un principio di sfruttamento: l’ i i i f tt t l’uomo t trae d ll t dalla terra l le risorse di cui necessita rilasciando in cambio elementi di alterazione ambientale ambientale.► Pressione antropica per molti secoli attenuata e assorbita dalla capacità di rigenerazione del pianeta.► Anni più recenti: la pressione antropica ha alterato lo stato ambientale in modo pressoché irreversibile. p
  5. 5. SVILUPPO SOSTENIBILE: LE BASI POLITICHE Discorso inaugurale al Congresso del nuovo Presidente TrumanI popoli d ll t li della terra d devono f convergere l l far le loro aspirazioni ed azioni verso un i i i d i iunico scopo: “lo sviluppo”. “lo sviluppo”.Le nazioni vengono suddivise in ritardatarie (le aree sottosviluppate, il Sud delmondo, il terzo mondo, …) e i f i l d d ) in fuoriclasse (il N d l’O id Nord, l’Occidente con capofila gli fil liStati Uniti).Compito di quest’ultime: elaborare dei programmi di aiuto tecnico ed industrialeper “eliminare le sofferenze di questi popoli ed aumentarne lo standard divita”.La strategia? “accrescere la produzione, è questa la chiave del benessere produzione,e della pace” pace” W. Sachs (a cura di), Dizionario dello sviluppo, Edizioni Gruppo Abele, Torino 1998..
  6. 6. SVILUPPO SOSTENIBILE: LE BASI POLITICHE Cos’è la sostenibilità?È un paradigma di sviluppo che integra aspettieconomici, sociali, ambientali ed istituzionaliObiettivi:Obiettivi: miglioramento condizioni di vita delle popolazioni mantenimento degli ecosistemi. g ecosistemi.
  7. 7. SVILUPPO SOSTENIBILE: LE BASI POLITICHE1972 Stoccolma - Svezia Conferenza delle Nazioni Unite sullAmbiente UmanoDichiarazione recante 26 principi su diritti e responsabilità delluomo in relazione allambiente, tra cui:► la libertà, luguaglianza► il diritto ad adeguate condizioni di vita► le risorse naturali devono essere protette, preservate, opportunamente razionalizzate per il beneficio delle generazioni t t i li t b fi i d ll i i future► la conservazione della natura deve avere un ruolo importante all interno allinterno dei processi legislativi ed economici degli Stati
  8. 8. SVILUPPO SOSTENIBILE: LE BASI POLITICHENegliN li anni 80 si fa strada l i i i f t d lesigenza di conciliare ili crescita economica ed equa distribuzione delle risorse in un nuovo modello di sviluppo. sviluppoconcetto di sostenibilità dello sviluppo: un sviluppo: insieme di valori che interessa tutti i campi dellattività umana, in modo trasversale e in una prospettiva di lungo termine.
  9. 9. SVILUPPO SOSTENIBILE: LE BASI POLITICHE 1980, 1980 (World Conservation Strategy) Lo sviluppo sostenibile come "mantenimento dei processi ecologici essenziali per la produzione di alimenti,… salvaguardia della diversità genetica nel mondo animale e vegetale,.. sviluppo degli ecosistemi ecosistemi"
  10. 10. SVILUPPO SOSTENIBILE: LE BASI POLITICHE World Conservation Strategy (1980)Sviluppo: uso delle risorse umane, finanziarie, viventi e nonviventi,viventi volto a soddisfare i bisogni umani e a migliorare laqualità della vitaConservazione: gestione d ll bi fC i ti della biosfera al fi di l fine di: • Produrre benefici maggiormente sostenibili per le generazioni genera ioni presenti • Mantenere il suo potenziale per soddisfare i bisogni e le aspirazioni delle generazioni future Conciliare Sviluppo e ambiente
  11. 11. SVILUPPO SOSTENIBILE: LE BASI POLITICHE 1987 - Our Common Future (Rapporto Bruntland) lo sviluppo sostenibile èun processo di cambiamento nel quale l sfruttamento bi t l l lo f tt t delle risorse, l’andamento degli investimenti, l orientamento l’orientamento dello sviluppo tecnologico e i mutamenti istituzionali sono in reciproca armonia e incrementano il potenziale attuale e futuro di soddisfazione dei bisogni e delle aspirazioni umane (W.E.C.D., 1988) W.E.C.D.,
  12. 12. SVILUPPO SOSTENIBILE: LE BASI POLITICHE Our Common Future► Legame tra povertà e ambiente: g ppovertà = causa e effetto dei problemi ambientali► ostacoli allo sviluppo sostenibile: sostenibile: dipendenza dai combustibili fossili esplosione demografica dei paesi del Terzo Mondo inadeguatezza istituzionale
  13. 13. SVILUPPO SOSTENIBILE: LE BASI POLITICHEI parte: preoccupazioni comuni► "La sostenibilità richiede una considerazione dei bisogni e del benessere umani tale da comprendere variabili non economiche come listruzione l istruzione e la salute, valide di per sé, lacqua e laria pulite e la protezione delle bellezze naturali…"II parte: sfide collettive► "… Nella pianificazione e nei processi decisionali di governi e industrie devono essere inserite considerazioni relative a risorse e ambiente, in modo da permettere una continua riduzione della parte che energie e risorse hanno nella crescita, incrementando lefficienza nelluso delle seconde, incoraggiandone la riduzione e il riciclaggio dei rifiuti …"III parte: sforzi comuni f i i► "… La protezione ambientale e lo sviluppo sostenibile devono diventare parte integrante dei mandati di tutti gli enti governativi, organizzazioni internazionali e grandi istituzioni del settore privato; a essi va attribuita la responsabilità di garantire che le loro politiche, programmi e bilanci favoriscano e sostengano attività economicamente ed ecologicamente accettabili a breve e a lungo termine …
  14. 14. SVILUPPO SOSTENIBILE: LE BASI POLITICHE Conferenza delle Nazioni Unite su Ambiente e Sviluppo (1992 Rio de Janeiro) “lo sviluppo sostenibile come miglioramento di qualità della vita, senza eccedere la capacità di carico degli ecosistemi…”
  15. 15. SVILUPPO SOSTENIBILE: LE BASI POLITICHE Conferenza delle Nazioni Unite su Ambiente e Sviluppo 1992 , Rio de Janeiro La Dichiarazione di Rio su Ambiente e Sviluppo► conservare, tutelare e ripristinare la salute e l integrità lintegrità dellecosistema terrestre► partecipazione di tutti i cittadini► Gli Stati faciliteranno la disponibilità delle informazioni► Gli Stati dovranno cooperare per promuovere un sistema economico internazionale aperto e favorevole, idoneo a generare una crescita economica e uno sviluppo sostenibile in tutti i Paesi, a consentire una Paesi lotta più efficace ai problemi del degrado ambientale.► La lotta ai problemi ecologici dovrà essere basata su un consenso internazionale
  16. 16. SVILUPPO SOSTENIBILE: LE BASI POLITICHE Conferenza delle Nazioni Unite su Ambiente e Sviluppo (1992 Rio de Janeiro)La Convenzione quadro sui cambiamenti climatici cui seguirà la Convenzione sulla Desertificazione - pone obblighi di carattere generale miranti a contenere e stabilizzare la produzione di gas che contribuiscono alleffetto serraLa Convenzione quadro sulla biodiversità, con lobiettivo di tutelare le specie nei loro habitat naturali e riabilitare quelle in via di i il h bi li i bili ll i i estinzioneL AgendaLAgenda 21: il Programma d Azione per il XXI secolo, pone lo dAzione sviluppo sostenibile come una prospettiva da perseguire per tutti i popoli del mondoLa Dichiarazione d i principi per l gestione sostenibile delle foresteL Di hi i dei i i i la ti t ibil d ll f t sancisce il diritto degli Stati di utilizzare le foreste secondo le proprie necessità, senza ledere i principi di conservazione e sviluppo delle stesse pp
  17. 17. SVILUPPO SOSTENIBILE: LE BASI POLITICHE 1997 - Conferenza Mondiale: cambiamento climatico e varo Protocollo di Kyoto (ONU)Obiettivi:► Riduzione complessiva del 5 2% delle emissioni di gas serra 5,2% rispetto al 1990 (anno di riferimento) da attuarsi entro il 2012Nella ripartizione degli impegni la riduzione è così suddivisa: p g p g► Europa: 8% (e in ambito europeo) Italia: 6,5%Strumenti e meccanismi flessibili► Attuazione congiunta degli impegni fra paesi industrializzati► Compravendita di quote di emissioni di gas serra fra paesi industrializzati► Acquisizione da parte dei paesi industrializzati di crediti alle emissioni attraverso aiuti allo sviluppo sostenibile nei paesi in via di sviluppo
  18. 18. SVILUPPO SOSTENIBILE: LE BASI POLITICHE Emissioni nella UE dal 1990 al 2002 e variazioni rispetto al 1990Member State 1990 1991 1992 1993 1994 1995 1996 1997 1998 1999 2000 2001 2002 % PesoAustria 78 82 75 75 76 79 83 82 82 80 81 84 85 +8.9 8.9 1.8Belgium 146 149 148 147 152 155 159 150 155 148 150 149 150 +2.7 3.4Denmark 69 79 73 76 80 77 90 81 76 73 68 69 68 -1.4 1.6Finland 77 75 72 72 79 76 82 81 78 77 75 81 82 +6.5 1.8France 565 589 579 556 552 560 576 568 583 564 558 562 554 -1.9 13.4Germany 1249 1196 1146 1131 1108 1101 1119 1082 1056 1020 1016 1027 1016 -18 6 18.6 29.5 29 5Greece 105 105 106 107 109 110 114 120 124 124 130 135 135 +28.5 2.5Ireland 53 54 55 55 57 58 59 62 64 66 68 70 69 +30.2 1.2Italy 509 511 506 500 493 525 517 523 535 540 544 554 554 +8.9 12.1Luxembourg 13 13 13 13 13 10 10 9 8 9 10 10 11 -15.4 0.3Netherlands 211 218 218 221 222 225 234 218 224 213 213 216 214 +1.4 +1 4 5.0 50Portugal 58 60 64 62 63 67 65 68 72 80 78 78 82 +41.4 1.4Spain 285 291 300 289 304 316 310 331 341 370 385 383 400 +40.3 6.7Sweden 72 72 72 72 75 74 77 73 73 70 68 68 70 -2.8 1.7United Kingdom 743 744 721 701 696 686 708 684 679 648 648 656 635 -14.5 17.6EU15 4231 4239 4148 4076 4079 4119 4204 4132 4151 4083 4090 4144 4123 -2.5 100 Emissioni di anidride carbonica (in milione di tonnellate/anno) nei Paesi della UE dal 1990 al 2002
  19. 19. LE OSTENIBIL SVILUPPO SOSTENIBILE: LE BASI POLITICHE Durante il secondo summit mondiale sull’ambiente TIVI PER UNO SVILUPPO SO (Johannesburg – 2002) è stata riconosciuta all’unanimità l’urgenza di intraprendere una serie di azioni rivolte all’informazione all informazione e all’educazione delle persone affinché si TRUMENTI ATTUAT raggiunga uno stile di vita più sostenibile per lambiente entro il decennio 2005-2015 2005-2015, I dichiarato dall’Unesco il decennio dell’educazione alloST sviluppo sostenibile. il t ibil
  20. 20. LE OSTENIBIL TIVI PER UNO SVILUPPO SO STRUMENTI ATTUATIVI PER UNO SVILUPPO SOSTENIBILE AGENDA XXI TRUMENTI ATTUATST I
  21. 21. LE OSTENIBIL STRUMENTI ATTUATIVI PER UNO SVILUPPO SOSTENIBILE AGENDA XXI TIVI PER UNO SVILUPPO SO Cos’è ? ► è il Piano di Azione dell ONU per lo sviluppo dellONU sostenibile per il XXI secolo ► definito dalla Conferenza ONU Sviluppo e pp Ambiente di Rio de Janeiro nel 1992 e TRUMENTI ATTUAT sottoscritto da 180 Governi ► Nessun obbligo giuridico solo una dichiarazione I di intentiST
  22. 22. LE OSTENIBIL STRUMENTI ATTUATIVI PER UNO SVILUPPO SOSTENIBILE AGENDA XXI “I governi... dovrebbero adottare una strategia I TIVI PER UNO SVILUPPO SO nazionale per lo sviluppo sostenibile. L obiettivo L’obiettivo è quello di assicurare uno sviluppo economico e responsabile verso la società, p proteggendo nel contempo le risorse fondamentali e gg p l’ambiente per il beneficio delle future generazioni. Le strategie nazionali per lo sviluppo sostenibile dovrebbero essere sviluppate attraverso la più ampia d bb il l iù i TRUMENTI ATTUAT partecipazione possibile e la più compiuta valutazione della situazione e delle iniziative in I corso”ST
  23. 23. LE OSTENIBIL TIVI PER UNO SVILUPPO SO STRUMENTI ATTUATIVI PER UNO SVILUPPO SOSTENIBILE AGIRE LOCALMENTE PENSARE GLOBALMENTE TRUMENTI ATTUATST I
  24. 24. STRUMENTI ATTUATIVI PER UNO SVILUPPO SOSTENIBILE LE … perché l’Agenda 21? l Agenda OSTENIBIL Perché? TIVI PER UNO SVILUPPO SO ► le radici di molti dei problemi indicati dal documento di Rio sono “locali” locali” ► le soluzioni a tali problemi sono “risposte a livello locale” (pensa “risposte locale” globalmente, agisci localmente) Come? ► introduce un modo “nuovo” intersettoriale di affrontare i problemi (relazioni tra ambiente, economia e società) l i it bi t i società) i tà tà) TRUMENTI ATTUAT ► consente di analizzare i problemi trovando idee, soluzioni, in modo p partecipato e condiviso p I ► richiede la responsabilità e il contributo di ogni attore alla realizzazione delle azioniST
  25. 25. LE OSTENIBIL STRUMENTI ATTUATIVI PER UNO SVILUPPO SOSTENIBILE … perché l’Agenda 21? TIVI PER UNO SVILUPPO SO ► Il problema interessa in maniera più accentuata le aree urbane 80 % dei cittadini europei vive nelle aree urbane Problemi di salute Aree urbane affette da e ► rumore; peggioramento ► cattiva qualità dell’aria; della qualità della vita ► traffico intenso; TRUMENTI ATTUAT ► scarsa manutenzione dell’ambiente costruito; I ► pessima gestione ambientale i ti bi t l COSTI SOCIO- ECONOMICIST
  26. 26. STRUMENTI ATTUATIVI PER UNO SVILUPPO SOSTENIBILE LE OSTENIBIL “CITTA’ SOSTENIBILE” ► la città è il luogo di maggiore consumo di risorse e produzione TIVI PER UNO SVILUPPO SO di rifiuti ► il confine tra città e non-città non è più chiaramente non- p identificabile ► la città è il luogo dove vive la maggioranza della popolazione; la l qualità della vita dipende dalla qualità dello spazio urbano lità d ll it di d d ll lità d ll i b TRUMENTI ATTUATST I
  27. 27. STRUMENTI ATTUATIVI PER UNO SVILUPPO SOSTENIBILE LE OSTENIBIL … perché l’Agenda 21? TIVI PER UNO SVILUPPO SO Autorità Locali Come fattore determinante per conseguirne gli obiettivi. obiettivi livello di governo più vicino ai cittadini curano aspetti economici, sociali ed ambientali tti i i i li d bi t li coordinano i processi di pianificazione fissano le politiche e le regole locali TRUMENTI ATTUATST I
  28. 28. STRUMENTI ATTUATIVI PER UNO SVILUPPO SOSTENIBILE LE OSTENIBIL I PRINCIPI ISPIRATORI TIVI PER UNO SVILUPPO SO principio di equità giusta ripartizione degli oneri e benefici di ogni politica ed i ogni settore nel i t i ti i d li i b fi i i liti d in i tt l tempo e nello spazio principio precauzionale i i i i l evitare gli esiti più gravi con misure preventive e condivise per la difesa dell’ecosistema TRUMENTI ATTUAT principio di sussidiarietà garantire la cooperazione di tutte le strutture in favore della sopravvivenza I sociale ed ecologica e della difesa dei diritti umani e della naturaST
  29. 29. STRUMENTI ATTUATIVI PER UNO SVILUPPO SOSTENIBILE LE OSTENIBIL I PRINCIPI ISPIRATORI TIVI PER UNO SVILUPPO SO PROCESSO PARTECIPATO Il processo di Agenda 21 deve essere incentrato sulla partecipazione e il coinvolgimento della popolazione e sulla sua sensibilizzazione alle tematiche della sostenibilità. GOVERNANCE … ovvero azione coordinata di attori di natura eterogenea; da una p p prospettiva impositiva ad una partecipativa, flessibile ed aperta. p p p , p TRUMENTI ATTUAT VISIONE CONDIVISA I Costruzione di uno scenario condiviso dello sviluppo sostenibile di una comunitàST
  30. 30. STRUMENTI ATTUATIVI PER UNO SVILUPPO SOSTENIBILE LE OSTENIBIL I PRINCIPI ISPIRATORI FORUM TIVI PER UNO SVILUPPO SO “Parlamento” nel quale si riuniscono i portatori di interesse (cittadini, enti, industrie, ecc.) per manifestare le loro posizioni e intervenire sui temi della sostenibilità. MIGLIORAMENTO CONTINUO La struttura e l’organizzazione delle attività sono finalizzate al continuo miglioramento del processo. TRUMENTI ATTUAT APPROCCIO ORIZZONTALE Il processo non deve rappresentare una attività in più ma deve essere I integrato in tutte le altre attività gestite dallente locale.ST
  31. 31. STRUMENTI ATTUATIVI PER UNO SVILUPPO SOSTENIBILE LE Agenda 21 Locale: come funziona? OSTENIBIL L’A21L è un processo partecipato, per lo più promosso dalle amministrazioni TIVI PER UNO SVILUPPO SO pubbliche, che prevede il coinvolgimento attivo dei rappresentanti della comunità locale I “portatori di interesse” costituiscono il Forum Ag21 L F A 21 Locale, al cui i t l l i interno sono presenti gruppi di lavoro tematici, per definire e condividere “la lista di cose da fare per lo sviluppo sostenibile a livello TRUMENTI ATTUAT locale”. I I gruppi di lavoro sono coordinati da un facilitatore che favorisce e guida la discussione in modo equilibrato, con ilST supporto di eventuali esperti e d ti t t li ti dati aggiornati.
  32. 32. STRUMENTI ATTUATIVI PER UNO SVILUPPO SOSTENIBILE LE OSTENIBIL Agenda 21 e coinvolgimento della popolazione locale negli aspetti decisionali TIVI PER UNO SVILUPPO SO Utilizzazione di tecniche per favorire la partecipazione: tecniche di Immaginare la comunità visioning dove vorremmo abitare I valori dei gruppi sociali focus group TRUMENTI ATTUAT coinvolti nel processo I comitati di Per affrontare cittadini problemi comuniST
  33. 33. STRUMENTI ATTUATIVI PER UNO SVILUPPO SOSTENIBILE LE OSTENIBIL Agenda 21 e definizione di una strategia comune per la sostenibilità TIVI PER UNO SVILUPPO SO • identificare i temi fondamentali Presentare una • definire gli obiettivi espliciti visione futura • f i un’immagine guida per lo sviluppo fornire ’i i id l il della comunità • progetti e iniziative Definire un • cambiamenti nelle priorità p piano d’azione TRUMENTI ATTUAT • cambiamenti nelle politiche legislative I Definire un • come le azioni dovranno essere realizzate sistema per la • come le attività e risultati saranno misurati e realizzazione valutati l t tiST • come la strategia sarà rivista e aggiornata
  34. 34. STRUMENTI ATTUATIVI PER UNO SVILUPPO SOSTENIBILE Le quattro fasi proposte dallONU per lo svolgimento del processo di A21L q p p p g p STENIBILE E Analisi dello stato di fatto: si analizzano i problemi esistenti LUPPO SOS Definizione delle strategie di intervento: allinterno dei gruppi di lavoro tematici si definiscono gli obiettivi e le azioni di miglioramento che confluiscono nel Piano dAzione d Azione TIVI PER UNO SVILSTRUMENT ATTUATS TI U
  35. 35. STRUMENTI ATTUATIVI PER UNO SVILUPPO SOSTENIBILE Realizzazione d ll azioni: si procede a d R li i delle i i i d dare concreta attuazione alle azioni di t tt i ll i i STENIBILE E miglioramento, il Piano Operativo LUPPO SOS Monitoraggio: si valutano i risultati ottenuti e si ridefiniscono gli obiettivi del Piano dAzione TIVI PER UNO SVILSTRUMENT ATTUATS TI U
  36. 36. SSTRUMENT ATTUAT TI TIVI PER UNO SVIL U LUPPO SOS STENIBILE E STRUMENTI ATTUATIVI PER UNO SVILUPPO SOSTENIBILE
  37. 37. STRUMENTI ATTUATIVI PER UNO SVILUPPO SOSTENIBILE LE OSTENIBIL Processo di Agenda 21 locale del Comune di Reggio Emilia Reggio Emilia è stato uno dei primi enti locali italiani ad attivare un processo di A21L, cioè LUPPO SO un processo partecipato finalizzato a condividere tra tutti i settori e gli attori della comunità locale obiettivi e azioni per la sostenibilità ambientale, TIVI PER UNO SVIL sociale ed economica Il processo è s a o a a o nel 2000 a a do u Forum e numerosi g upp d lavoro p ocesso stato avviato e 000 attivando un o u u e os gruppi di a o o U intersettoriali sui temi ambientali, territoriali, sociali ed economici. Il Forum ha elaborato un “Piano d’Azione per l’Agenda 21 locale” quale piano strategico partecipato per le politiche di sviluppo sostenibile. t i t l liti h il t ibil TRUMENTI ATTUAT Nel 2002 si è passati “dalle idee ai fatti” iniziando a realizzare gli interventi indicati nel Piano d’Azione I Il processo ha avviato la fase di monitoraggio realizzando nel 2002 un primo forum sullo stato di attuazione dei Piani Operativi e dei progetti in partnershipST
  38. 38. STRUMENTI ATTUATIVI PER UNO SVILUPPO SOSTENIBILE LE OSTENIBIL Processo di Agenda 21 locale del Comune di Reggio Emilia Comune di Reggio Emilia si è dotato di numerosi strumenti, alcuni LUPPO SO prevalentemente tecnici altri che puntano maggiormente sulla partecipazione e condivisione con la comunità locale, sulla trasparenza e rendicontazione: un sistema di contabilità ambientale d ll t i t t bilità bi t l dellente; TIVI PER UNO SVIL lattuazione di politiche di Green Public Procurement; un set di gli indicatori di sostenibilità codificati e gestiti attraverso un sistema g g U condiviso; progetti di educazione allo sviluppo sostenibile per le scuole; numerosi processi partecipativi sia di carattere strategico che settoriale; TRUMENTI ATTUAT il processo di A21L la predisposizione di un innovativo sistema di certificazione energetica degli edificiST I
  39. 39. STRUMENTI ATTUATIVI PER UNO SVILUPPO SOSTENIBILE LE Processo di Agenda 21 locale del Comune e Provincia di Reggio Emilia OSTENIBIL Partecipazione una delle proposte più votate dai cittadini è stata quella di diminuire la rumorosità ed il LUPPO SO flusso di traffico in Via Samoggia, organizzando un processo partecipativo per definire alcune proposte di miglioramento della qualità di vita degli abitanti della via. E’ stato organizzato un sopralluogo con i tecnici comunali ed un gruppo di cittadini rappresentativi per individuare insieme gli aspetti problematici della Via ed alcune proposte TIVI PER UNO SVIL di cambiamento per raggiunger gli obiettivi prefissati. TRUMENTI ATTUATST I U
  40. 40. STRUMENTI ATTUATIVI PER UNO SVILUPPO SOSTENIBILE LE Processo di Agenda 21 locale del Comune e Provincia di Reggio Emilia OSTENIBIL Partecipazione Ristrutturazione Via Samoggia LUPPO SO PROBLEMATICHE SEGNALATE Dossi rallentatori eccessivi TIVI PER UNO SVIL Richiesta porte d’ingresso zona 30 alle estremità di via Samoggia Invasione della pista ciclabile in prossimità delle U immissioni i i i i sistemazione dell’impianto elettrico e degli arredi) incremento della illuminazione, realizzazione di una p piazzola e di un p parcheggio gg TRUMENTI ATTUAT Segnalatore velocità ingresso scuola Realizzazione del collegamento ciclabile in via Resignani I Allargamento d ll pista ciclabile d via M i li All t della i t i l bil da i Marsiglio Spostamento della fermata dell’autobus in corrispondenza dell’accesso al parco Trovare soluzione per traffico pesante p pST Rete fognaria insufficiente nella parte finale di via Samoggia
  41. 41. STRUMENTI ATTUATIVI PER UNO SVILUPPO SOSTENIBILE STENIBILE LUPPO SOS TIVI PER UNO SVIL E Forum specifico, organizzato in gruppi di lavoro tematici secondo le modalità proprie p p U dei processi di A21L percorso di partecipazione strutturato, orientato al progetto e allaSTRUMENT ATTUAT corresponsabilità di tutti gli interessati TEMI TI Accessibilità Attività imprenditoriali, culturali e socialiS Cura del centro storico
  42. 42. STRUMENTI ATTUATIVI PER UNO SVILUPPO SOSTENIBILE STENIBILE E Processo partecipato di accompagnamento alla redazione del Piano della Mobilità LUPPO SOS coinvolgimento delle organizzazioni e delle diverse componenti sociali interessate ai diversi problemi legati alla mobilità. l ti ll bilità TIVI PER UNO SVIL forum si è suddiviso inizialmente in tre Focus Group: “Persone in movimento”, “Organizzazione della , g U Mobilità” e “Logistica e Trasporto merci”. analisi e all’ascolto delle problematiche portando allaSTRUMENT ATTUAT redazione di uno specifico report. d i ifi t incontri di informazione sui risultati delle analisi- indagini tecniche che via via venivano realizzate. g TI organizzazione di una giornata dedicata alla presentazione della proposta di Piano della Mobilità, alS confronto tra i partecipanti e i tecnici su tale proposta ed alla valutazione finale dei partecipanti sulla bozza di piano.
  43. 43. STRUMENTI ATTUATIVI PER UNO SVILUPPO SOSTENIBILE STENIBILE E progetti di educazione allo sviluppo sostenibile rivolti alle scuole LUPPO SOS Sono stati avviati quindi percorsi di A21 a scuola, a cui hanno partecipato gli studenti, gli insegnanti, i g g g genitori e il p personale non docente, sui temi della TIVI PER UNO SVIL mobilità sostenibile "Nuove metodologie e strumenti educativi per la sostenibilità urbana", "La mia scuola è ecologica?“ g U "A scuola da soli in sicurezza" "Mobilità sostenibile dei poli scolastici" "Sicuri alla meta o ... sicuri a metà?" Sicuri metà?STRUMENT ATTUAT TI Tali percorsi hanno portato alla redazione di Piani di Azione e alla realizzazione di progetti concreti "A Reggio Emilia andiamo a scuola in BiciBus“ “Raccogliamo Miglia Verdi , l’organizzazione di gite scolastiche in bicicletta Raccogliamo Verdi” l organizzazioneS e la sistemazione/realizzazione di nuovi percorsi ciclo-pedonali casa-scuola.
  44. 44. STRUMENTI ATTUATIVI PER UNO SVILUPPO SOSTENIBILE STENIBILE E MOBILITA’ SOSTENIBILE Definire un LUPPO SOS percorso educativo per sensibilizzare ed informare i ragazzi sui temi dell’inquinamento atmosferico, della mobilita “insostenibile” e, più in generale, della qualità di vita nella città e nei quartieri q q TIVI PER UNO SVIL spingere i g p g giovani a p passare da un ruolo p passivo ad un ruolo attivo sollecitandoli ad U individuare non solo i problemi, ma anche le possibili soluzioni; tavoli di confronto con Comune, Provincia, ACT, genitori e ragazzi per realizzare progetti o adottare semplici comportamenti che contribuiscano a migliorare mezzi eSTRUMENT ATTUAT modalità impiegati per raggiungere i poli scolastici gruppo di progettazione coordinato dallUfficio ReggioSostenibile cui hanno TI partecipato gli insegnanti (in qualità di referenti del progetto per ciascuna scuola coinvolta), il mobility manager del Comune e un responsabile dell’Amministrazione Provinciale.S
  45. 45. STRUMENTI ATTUATIVI PER UNO SVILUPPO SOSTENIBILE MOBILITA’ SOSTENIBILE STENIBILE E Obiettivi generali LUPPO SOS Impostare e adattare un processo di A21L in ambito scolastico promuovere unesperienza di progettazione partecipata con un approccio orientato al risultato che coinvolga direttamente gli attori locali ris ltato coin olga TIVI PER UNO SVIL Creare nelle nuove generazioni una cultura diffusa sui principi dello sviluppo sostenibile U Promuovere negli studenti l’assunzione di un ruolo attivo e propositivo, invitando a prendere coscienza della propria co-responsabilità Educare alla mobilità alternativa, promuovendo un minor uso dell’auto eSTRUMENT ATTUAT mutamenti delle abitudini dei consumatori Contribuire a migliorare la qualità dell’aria e a diminuire l’inquinamento locale Aumentare la vivibilità e la sicurezza del territorio TI Diminuire la congestione del traffico nell’ora di punta scolastica Migliorare la qualità della vita degli scolariS
  46. 46. STRUMENTI ATTUATIVI PER UNO SVILUPPO SOSTENIBILE MOBILITA MOBILITA’ SOSTENIBILE STENIBILE E Fase preparatoria - Adesione al progetto da parte dei presidi delle scuole LUPPO SOS - Inserimento del progetto e degli obiettivi dello stesso nel POF - Costituzione del gruppo di lavoro Fase di Analisi F A li i TIVI PER UNO SVIL - Analisi quantitativa e qualitativa dello stato di fatto relativamente ai flussi di traffico e alle modalità della mobilità casa - istituti - casa - Valutazione delle problematiche ambientali, organizzative e sociali commesse al tema p , g U "mobilità" - Evidenziazione delle principali criticitàSTRUMENT ATTUAT Fase del Piano di Azione F d l Pi A i - Individuazione di azioni operative di miglioramento delle situazioni di criticità evidenziate - Definizione del Piano di Azione per la mobilità sostenibile dei poli scolastici TI Fase del Piano Operativo - Individuazione delle azioni prioritarie ed analisi della loro fattibilità - Progettazione esecutiva delle azioni / progettiS - Att a ione delle a ioni / progetti Attuazione azioni - Monitoraggio della situazione ambientale e verifica dellefficacia delle azioni intraprese
  47. 47. STRUMENTI ATTUATIVI PER UNO SVILUPPO SOSTENIBILE STENIBILE E “Raccogliamo Miglia Verdi - Andiamo a Kyoto, prendiamo il Protocollo e riportiamolo nella nostra città!” LUPPO SOS L’iniziativa coinvolge le scuole primarie della città in un viaggio-gioco immaginario fino a Kyoto e ritorno p per educare i bambini e le loro famiglie alla mobilità g TIVI PER UNO SVIL sostenibile nei percorsi casa-scuola e per sensibilizzare sui temi del risparmio energetico, idrico, della raccolta differenziata e sui prodotti a U marchio ecologico. ecologico Le regole I bambini per un mese, g p guadagnano un “miglio g gSTRUMENT ATTUAT verde” (simboleggiato da bollini colorati da incollare su un apposito album) ogni volta che vanno e tornano da scuola in bici, a piedi, con i TI mezzi pubblici o anche organizzandosi con un car car- pooling, in modo cioè eco-compatibile se a casa compiono gesti di sostenibilità ambientale legati ai temi del risparmio energetico,S idrico, alla raccolta differenziata ed all’utilizzo di prodotti a marchio ecologico.
  48. 48. STRUMENTI ATTUATIVI PER UNO SVILUPPO SOSTENIBILE STENIBILE E Gioco delle miglia verdi”, un gioco dell’oca sulle buone pratiche per l’ambiente da compiere a scuola. LUPPO SOS Il gioco I bambini lanciando i dadi potranno arrivare in caselle verdi che TIVI PER UNO SVIL rappresentano piccoli gesti ecologici da fare a scuola spegnere le luci dell’aula quando non c’è U ne è bisogno chiudere i rubinetti dei bagni dopo aver lavato le mani non sprecare la cartaSTRUMENT ATTUAT etc. in alcune delle caselle, che TI Attraverso il gioco quindi i b bi i potranno Att i i di bambini t rappresentano gesti non rispettosi imparare che anche con piccolo gesti di dell’ambiente e della loro scuola, sostenibilità fatti a scuola possono contribuire dovranno tornare indietro. a ridurre le emissioni di anidride carbonicaS aiutando così la nostra città e l’Italia a rispettare l’impegno preso a Kyoto.
  49. 49. SSTRUMENT ATTUAT TI TIVI PER UNO SVIL U LUPPO SOS STENIBILE E STRUMENTI ATTUATIVI PER UNO SVILUPPO SOSTENIBILE
  50. 50. SSTRUMENT ATTUAT TI TIVI PER UNO SVIL U LUPPO SOS STENIBILE E STRUMENTI ATTUATIVI PER UNO SVILUPPO SOSTENIBILE
  51. 51. SSTRUMENT ATTUAT TI TIVI PER UNO SVIL U LUPPO SOS STENIBILE E STRUMENTI ATTUATIVI PER UNO SVILUPPO SOSTENIBILE
  52. 52. SSTRUMENT ATTUAT TI TIVI PER UNO SVIL U LUPPO SOS STENIBILE E STRUMENTI ATTUATIVI PER UNO SVILUPPO SOSTENIBILE
  53. 53. SSTRUMENT ATTUAT TI TIVI PER UNO SVIL U LUPPO SOS STENIBILE E STRUMENTI ATTUATIVI PER UNO SVILUPPO SOSTENIBILE
  54. 54. STRUMENTI ATTUATIVI PER UNO SVILUPPO SOSTENIBILE LE OSTENIBIL 1994 Aalborg (Danimarca) Conferenza Europea sulle città sostenibili p TIVI PER UNO SVILUPPO SO Carta di Aalborg le città e le regioni europee si impegnano: ► attuare lAgenda 21 a livello locale ► elaborare piani dazione a lungo termine per uno sviluppo d azione durevole e sostenibile ► ad avviare una campagna di sensibilizzazione TRUMENTI ATTUATST I
  55. 55. STRUMENTI ATTUATIVI PER UNO SVILUPPO SOSTENIBILE LE OSTENIBIL MISURARE LO SVILUPPO URBANO SOSTENIBILE (?) TIVI PER UNO SVILUPPO SO Il livello locale è quello che più immediatamente è in grado di lanciare la sfida d ll sviluppo sostenibile in d d l l f d dello l bl quanto le amministrazioni e i privati sono più a contatto con i problemi ambientali e con le cause che li determinano TRUMENTI ATTUAT (INDICATORI DI SOSTENIBILITA’ e INDICI DI QUALITA’ URBANA)ST I
  56. 56. STRUMENTI ATTUATIVI PER UNO SVILUPPO SOSTENIBILE LE OSTENIBIL IMPRONTA ECOLOGICA Che cosa è? TIVI PER UNO SVILUPPO SO E’ un indicatore ambientale capace di descrivere le pressioni, cioè il carico delle attività umane sulle risorse in base all’area totale degli ecosistemi terrestri e acquatici. TRUMENTI ATTUATST I
  57. 57. STRUMENTI ATTUATIVI PER UNO SVILUPPO SOSTENIBILE LE OSTENIBIL Che cosa misura? L’impronta ecologica misura la “porzione di territorio” ( TIVI PER UNO SVILUPPO SO sia essa terra o acqua ) di cui una popolazione necessita per produrre in maniera sostenibile tutte le risorse che consuma e per assorbire i rifiuti. … è il totale della terra e del mare ecologicamente produttivi occupati esclusivamente per produrre tutte le risorse consumate e per assimilare i rifiuti generati da una TRUMENTI ATTUAT popolazione (compreso la superficie forestale necessaria ad assorbire la emissioni di I anidride carbonica, quando si produce energia)ST
  58. 58. ST TRUMENTI ATTUAT I TIVI PER UNO SVILUPPO SO OSTENIBIL LE STRUMENTI ATTUATIVI PER UNO SVILUPPO SOSTENIBILE
  59. 59. STRUMENTI ATTUATIVI PER UNO SVILUPPO SOSTENIBILE LE OSTENIBIL Impronta ecologica dell’Italia E’ di 4,2 ettari per persona ( un ettaro=10.000 metri quadrati ). , p p q ) TIVI PER UNO SVILUPPO SO Se dividiamo il numero della popolazione per la superficie di territorio disponibile si ottiene una capacità biologica di 1,3 ettari a persona. Si ha così un deficit ecologico di: 2,9 ettari per persona di:-2 9 Cioè ci servono altre due Italie per soddisfare i nostri livelli di consumo e produzione di scarti scarti. TRUMENTI ATTUAT Impronta Disponibilità Deficit Stati uniti 10,3 6,7 -3,6 Australia 9,4 94 12,9 12 9 +3,5 +3 5 I Cina 1,4 0,6 -0,8 India 1,0 0,5 -0,5ST
  60. 60. Verso un profilo di sostenibilità locale – Indicatori Comuni Europei LE OSTENIBIL 1 Soddisfazione dei cittadini con riferimento alla comunità locale Soddisfazione dei cittadini (in generale e con riferimento a specifiche caratteristiche del Comune di appartenenza) TIVI PER UNO SVILUPPO SO 2 C t ib t l Contributo locale al cambiamento climatico globale l l bi t li ti l b l Emissioni di CO2 equivalente (valori assoluti e variazioni nel tempo) 3 Mobilità locale e trasporto passeggeri N. spostamenti, tempo e modo di trasporto impiegato, distanze percorse 4 Accessibilità delle aree verdi pubbliche e dei servizi locali Distanza dei cittadini rispetto ad aree verdi (parchi, giardini, spazi aperti, attrezzature, verde privato fruibile,…) e ai servizi di base (sanitari, trasporto, istruzione, alimentari,…) istruzione alimentari ) TRUMENTI ATTUAT 5 Qualità dell’aria locale Numero di superamenti dei valori limite. Esistenza e attuazione di piani di I risanamento 6 Spostamenti Casa - Scuola dei Bambini pST Modi di trasporto utilizzati dai bambini per spostarsi fra casa e scuola e viceversa
  61. 61. Verso un profilo di sostenibilità locale – Indicatori Comuni Europei LE OSTENIBIL 7 G ti Gestione sostenibile dell’autorità locale e delle i t ibil d ll’ t ità l l d ll imprese llocali li Quota di organizzazioni pubbliche e private che abbiano adottato e facciano uso di procedure per una gestione ambientale e sociale TIVI PER UNO SVILUPPO SO 8 Inquinamento acustico Porzione della popolazione esposta, nel lungo periodo, ad elevati livelli di rumore o Livelli di rumore in aree definite; Esistenza e attuazione di Piani di Risanamento 9 Uso sostenibile del territorio Superfici artificiali; Terreni abbandonati o contaminati; Intensità d’uso; Nuovo sviluppo; Ripristino territorio TRUMENTI ATTUAT 10 Prodotti sostenibili I Consumi locali di prodotti dotati di eco label o certificati come biologici o eco–label, biologici, energeticamente efficienti, o provenienti da gestione forestale sostenibile o dal commercio equo e solidale; Offerta di tali prodotti sul mercato localeST
  62. 62. BIBLIOGRAFIA•CCommissione Europea DGXLD3 (1994), Le città sostenibili in Europa (prima i i E (1994) L ittà t ibili i E ( irelazione), Bruxelles.• Caperna A., Information Communication Technology per un progetto urbanoSostenibile, Tesionline (http://www.tesionline.it), Roma, 2005 (http://www tesionline it) Roma• ICLEI (1995), European Local Agenda 21 Planning Guide, ed. EuropeanSustainable Cities & Town Campaign, Brussels.• ICLEI/DPCSD/UNCHS (1995), The role of Local Authorities in Sustainable (1995)Development, UN Dept. for Policy Coordination and Sustainable Development, NewYork.• Quarrie J. (1992), Earth Summit 92: The United Nations Conference on J (1992) 92:Environment and Development, Regency Press, London.• UNCED (1992), Agenda 21 ? Action Plan for the Next Century, Rio de Janeiro.• UN Centre for Human Settlements (1996), An urbanising world: Global review ofhuman settlements, Habitat, Nairobi.• UNEP (1980), World Conservation Strategy, Oxford University Press, Oxford.• United Nations Information Centre of Rome (1996), The Habitat Agenda, mimeo, ( ), g , ,Roma.• WCED (1987), Our Common Future, Oxford University Press, Oxford. (trad.italiana: WCED (1988), Il futuro di noi tutti, Bompiani,Milano)

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