La comunicazione

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introduzione alle dimensioni della comunicazione

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  • Istruzioni per rendersi infelici. P. Watzlawick
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La comunicazione

  1. 1. LA COMUNICAZIONE <ul><ul><li>Aspetti fondamentali della comunicazione </li></ul></ul>
  2. 2. <ul><ul><li>Cosa si intende per comunicazione? </li></ul></ul><ul><ul><li>Quanti tipi di comunicazione conosciamo? </li></ul></ul><ul><ul><li>Perché è importante comunicare? </li></ul></ul><ul><ul><li>Molti fenomeni ricadono sotto lo stesso nome……. </li></ul></ul>
  3. 3. UNA PERSONA CHE PARLA COMUNICA UN CANE CHE ABBAIA COMUNICA UN LIBRO COMUNICA UN FIORE COMUNICA LE IMMAGINI COMUNICANO
  4. 4. Frasi celebri sulla comunicazione: <ul><ul><li>“ La comunicazione avviene quando oltre al messaggio passa anche un supplemento d’anima ” (Bergson)‏ </li></ul></ul><ul><ul><li>“ La comunicazione: gente che parla ad altra gente e si comprende a vicenda ” (G.Kemp)‏ </li></ul></ul><ul><ul><li>“ I mezzi meccanici di comunicazione sono molto importanti, ma sono soltanto strumenti ausiliari; nulla può sostituire l’incontro personale tra esseri umani ” (William G.Werner)‏ </li></ul></ul><ul><ul><li>“ Lo sai perché hai l’ulcera?Perché hai solo due forme di comunicazione: il silenzio e la rabbia ” </li></ul></ul><ul><ul><li>(Dal film: “Prima di mezzanotte”)‏ </li></ul></ul>
  5. 5. LA COMUNICAZIONE <ul><li>Concetti chiave: </li></ul><ul><ul><li>Definizione </li></ul></ul><ul><ul><li>Elementi </li></ul></ul><ul><ul><li>Comunicare/informare </li></ul></ul><ul><ul><li>Aspetti: riconoscimenti e rappresentazioni </li></ul></ul><ul><ul><li>La comunicazione interpersonale: CV e CNV </li></ul></ul><ul><ul><li>Gli assiomi della comunicazione (Palo Alto)‏ </li></ul></ul><ul><ul><li>Stili comunicativi </li></ul></ul><ul><ul><li>Approcci comunicativi: Rogers e Gordon </li></ul></ul><ul><ul><li>Comunicazione assertiva ed ecologica </li></ul></ul><ul><ul><li>Barriere alla comunicazione </li></ul></ul><ul><ul><li>Linguaggio negativo e positivo </li></ul></ul><ul><ul><li>Caso </li></ul></ul>
  6. 6. COMUNICAZIONE <ul><li>COMUNICARE viene dal latino “communis”, “communicare” cioè mettere in comune tra 2 o più persone esperienze, informazioni, pensieri, emozioni. </li></ul>
  7. 7. COMUNICARE INFORMARE A B A B
  8. 8. COMUNICAZIONE <ul><li>TRASMISSIONE </li></ul><ul><li>PASSAGGIO DI INFORMAZIONI </li></ul><ul><li>RELAZIONE </li></ul><ul><li>CONDIVISIONE </li></ul><ul><li>COMPRENSIONE </li></ul>
  9. 9. COMUNICAZIONE <ul><li>Evento che “accade” </li></ul><ul><li>Aspetto “naturale” dell’uomo </li></ul><ul><li>Poca attenzione al controllo </li></ul><ul><li>Poca attenzione all’intenzionalità </li></ul><ul><li>Non considerata come strumento importante per costruire relazioni autentiche ed efficaci. </li></ul>
  10. 10. CIRCOLARITA' DELLA COMUNICAZIONE <ul><li>continuo rapporto tra </li></ul><ul><li>emittente e ricevente </li></ul><ul><li>sulla base di un reciproco </li></ul><ul><li>feedback </li></ul>A B
  11. 11. LA COMUNICAZIONE UMANA <ul><li>Atto sociale reciproco mediato dall'uso di simboli; </li></ul><ul><li>Mette in gioco variabili complesse; </li></ul><ul><li>Sono importanti le caratteristiche e le qualità dell’interlocutore; </li></ul><ul><li>Il messaggio diventa importante. </li></ul>
  12. 12. CONTESTI E DIMENSIONI DELLA COMUNICAZIONE <ul><li>Dimensione fisica: spazio fisico </li></ul><ul><li>Dimensione temporale: tempo quotidiano e tempo storico </li></ul><ul><li>Dimensione sociale: posizioni sociali e ruoli </li></ul><ul><li>Dimensione psicologica: “clima” </li></ul>
  13. 13. Dimensioni della comunicazione
  14. 14. Gli elementi della comunicazione
  15. 15. di Claudio Melchior
  16. 16. GLI ELEMENTI DELLA COMUNICAZIONE <ul><li>SOGGETTI emittente, ricevente </li></ul><ul><li>MESSAGGIO ciò che viene comunicato </li></ul><ul><li>CODICE insieme di regole condivise attraverso cui è strutturato il messaggio </li></ul><ul><li>CANALE supporto fisico della comunicazione </li></ul><ul><li>CODIFICA processo di trasformazione delle idee per renderle comprensibili </li></ul><ul><li>DECODIFICA tasformazione delle parole in significato (il codice non sempre è condiviso)‏ </li></ul><ul><li>FEEDBACK è la comunicazione “di ritorno” (retrocomunicazione). </li></ul><ul><li>RUMORE qualcosa che disturba la comunicazione </li></ul>
  17. 17. ELEMENTI DELLA COMUNICAZIONE: IL CODICE <ul><li>Linguaggio verbale e non verbale </li></ul><ul><li>Insieme delle regole a supporto del messaggio: </li></ul><ul><ul><li>Alfabetico </li></ul></ul><ul><ul><li>Stradale </li></ul></ul><ul><ul><li>Braille……. </li></ul></ul><ul><li>Si modifica in relazione al contesto </li></ul>
  18. 18. ELEMENTI DELLA COMUNICAZIONE: IL CANALE <ul><li>Supporto fisico della comunicazione </li></ul><ul><li>Mezzo attraverso cui si trasmette il messaggio </li></ul><ul><li>“ Il mezzo è il messaggio” (Mc Lhuan)‏ </li></ul><ul><ul><li>Selezione il target </li></ul></ul><ul><ul><li>Determina la decodifica </li></ul></ul><ul><ul><li>Assolve funzioni comunicative </li></ul></ul><ul><ul><li>È il contesto che permette la comprensione del messaggio </li></ul></ul><ul><ul><ul><li>Prossemica – Cinesica –Timbro della voce…. </li></ul></ul></ul>
  19. 19. ELEMENTI DELLA COMUNICAZIONE: IL FEEDBACK <ul><li>Momento della retroazione </li></ul><ul><li>Verifica del ricevimento del messaggio </li></ul><ul><li>Momento che condiziona la successiva comunicazione </li></ul>
  20. 20. ELEMENTI DELLA COMUNICAZIONE: IL RUMORE <ul><li>Interferenze che influenzano la recezione del messaggio (il messaggio che si riceve è diverso da quello inviato)‏ </li></ul><ul><li>Esempio di interferenze sono le rappresentazioni si di sé e sull’altro. </li></ul>
  21. 21. RAPPESENTAZIONI DELLA REALTA’ <ul><li>SU DI SE’ </li></ul><ul><li>“ Il comportamento che provoca negli altri una reazione alla quale quel dato comportamento sarebbe la risposta adeguata” </li></ul>SULL’ALTRO “ La profezia che si autoavvera è uno dei meccanismi più potenti della comunicazione.”
  22. 22. <ul><li>«Un uomo vuole appendere un quadro. Ha il chiodo, ma non il martello. Il vicino ne ha uno, così decide di andare da lui e di farselo prestare. A questo punto gli sorge un dubbio: e se il mio vicino non me lo vuole prestare? Già ieri mi ha salutato appena. Forse aveva fretta, ma forse la fretta era soltanto un pretesto ed egli ce l'ha con me. E perché? Io non gli ho fatto nulla, è lui che si è messo in testa qualcosa. Se qualcuno mi chiedesse un utensile, io glielo darei subito. E perché lui no? Come si può rifiutare al prossimo un così semplice piacere? Gente così rovina l'esistenza agli altri. E per giunta si immagina che io abbia bisogno di lui, solo perché possiede un martello. Adesso basta! E così si precipita di là, suona, il vicino apre, e prima ancora che questi abbia il tempo di dire 'Buon giorno', gli grida: 'Si tenga pure il suo martello, villano!'» </li></ul><ul><li>P. Watzlawick, Istruzioni per rendersi infelici (1983), p. 29. </li></ul>
  23. 23. La comunicazione interpersonale VERBALE parola scritta o pronunciata NON VERBALE enfasi, sguardi, tono della voce… comporta un passaggio di informazioni da una persona ad un’altra con decodifica
  24. 24. RICONOSCIMENTI <ul><li>CONFERMA </li></ul><ul><li>(riconoscimento positivo)‏ tu vai, sei OK </li></ul><ul><li>RIFIUTO </li></ul><ul><li>(riconoscimento negativo)‏ tu non vali non sei OK </li></ul><ul><li>DISCONFERMA </li></ul><ul><li>(nessun riconoscimento:tu non esisti)‏ </li></ul>
  25. 25. GLI STILI COMUNICATIVI <ul><li>PASSIVO tendenza ad evitare le responsabilità e i conflitti </li></ul><ul><li>AGGRESSIVO tendenza a dominare e a svalutare gli altri </li></ul><ul><li>ASSERTIVO capacità di: esprimere idee, sentimenti e bisogni, affermare i propri diritti, considerando i diritti altrui. </li></ul>
  26. 26. GLI ASSIOMI DELLA COMUNICAZIONE (Scuola di Palo Alto) Paul Watzslawick <ul><li>NON SI PUO’ NON COMUNICARE. </li></ul><ul><li>OGNI COMUNICAZIONE HA UN ASPETTO CONTENUTO E UNO DI RELAZIONE DI MODO CHE IL SECONDO CLASSIFICA IL PRIMO E QUINDI E’ METACOMUNICAZIONE. </li></ul><ul><li>LA NATURA DI UNA RELAZIONE DIPENDE DALLA PUNTEGGIATURA DELLA SEQUENZA DI COMUNICAZIONE TRA I COMUNICANTI. </li></ul><ul><li>COMUNICAZIONE NUMERICA E ANALOGICA. </li></ul><ul><li>TUTTI GLI SCAMBI DI COMUNICAZIONE SONO SIMMETRICI O COMPLEMENTARI A SECONDA CHE SIAMO BASATI SULL’EGUAGLIANZA O SULLA DIFFEENZA. </li></ul>
  27. 27. GLI ASSIOMI DELLA COMUNICAZIONE (Scuola di Palo Alto) Paul Watzslawick <ul><li>Il comportamento non ha un suo opposto </li></ul><ul><li>Non c’è il non comportamento. </li></ul><ul><li>Attività o inattività, parole o silenzio hanno sempre valore di messaggio. </li></ul><ul><li>Es: uomo che guarda fisso davanti a sé mentre fa colazione in una tavola calda affollata oppure passeggero dell’aereo. </li></ul>
  28. 28. GLI ASSIOMI DELLA COMUNICAZIONE (Scuola di Palo Alto) Paul Watzslawick <ul><li>2. OGNI COMUNICAZIONE HA UN ASPETTO CONTENUTO E UNO DI RELAZIONE DI MODO CHE IL SECONDO CLASSIFICA IL PRIMO E QUINDI E’ METACOMUNICAZIONE. </li></ul><ul><li>Contenuto (cosa) = trasmissione di dati, notizia </li></ul><ul><li>Relazione (come) = aspetto di comando, modo in cui si deve assumere la comunicazione. </li></ul><ul><li>Il “come” è una comunicazione sul “cosa” </li></ul><ul><li>Es.: operazione con il pc </li></ul>
  29. 29. GLI ASSIOMI DELLA COMUNICAZIONE (Scuola di Palo Alto) Paul Watzslawick <ul><li>LA NATURA DI UNA RELAZIONE DIPENDE DALLA PUNTEGGIATURA DELLA SEQUENZA DI COMUNICAZIONE TRA I COMUNICANTI. </li></ul><ul><li>La punteggiatura organizza gli eventi comportamentali determinando la natura dell’interazione ed anche ribaltandola: </li></ul><ul><li>es: Il topo dice – ho addestrato il mio sperimentatore; ogni volta che premo la leva mi dà da mangiare-. </li></ul>
  30. 30. GLI ASSIOMI DELLA COMUNICAZIONE (Scuola di Palo Alto) Paul Watzslawick <ul><li>COMUNICAZIONE NUMERICA E ANALOGICA. </li></ul><ul><li>F-i-v-e- /c-i-n-q-u-e / g-a-t-t-o </li></ul><ul><li>convenzioni semantiche della lingua </li></ul><ul><li>Comunicazione </li></ul><ul><li>Gatto </li></ul><ul><li>Numerica o digitale (contenuto) analogica (relazione)‏ </li></ul><ul><li>Verbale Non Verbale </li></ul>
  31. 31. GLI ASSIOMI DELLA COMUNICAZIONE (Scuola di Palo Alto) Paul Watzslawick <ul><li>5 . TUTTI GLI SCAMBI DI COMUNICAZIONE SONO SIMMETRICI O COMPLEMENTARI A SECONDA CHE SIAMO BASATI SULL’EGUAGLIANZA O SULLA DIFFERENZA. </li></ul>Interazione simmetrica, improntata all’eguaglianza dei due, si tende a rispecchiare il comportamento dell’altro. Interazione complementare, improntata alla differenza, il comportamento completa quello dell’altro.
  32. 32. APPROCCI COMUNICATIVI <ul><li>KARL ROGERS: LA COMUNICAZIONE POSITIVA </li></ul><ul><li>GORDON: IL MESSAGGIO IO </li></ul><ul><li>LA COMUNICAZIONE ASSERTIVA </li></ul>
  33. 33. <ul><li>Caratteristiche in una relazione d’aiuto: </li></ul><ul><li>EMPATIA </li></ul><ul><li>CONSIDERAZIONE POSITIVA INCONDIZIONATA </li></ul><ul><li>CONGRUENZA o AUTENTICITA’ </li></ul>COMUNICAZIONE POSITIVA CARL ROGERS
  34. 34. <ul><li>L’EMPATIA </li></ul><ul><li>Mettersi nei panni dell’altro, sentire il mondo dell’altro come se fosse il proprio mondo </li></ul><ul><ul><li>Riconoscere unicamente il proprio punto di vista significa solo “comunicare se stessi” e non comunicare con gli altri. </li></ul></ul><ul><ul><li>Es: aiutare l'anziano a ricordare aiuta ad entrare in empatia </li></ul></ul><ul><li>        </li></ul>COMUNICAZIONE POSITIVA CARL ROGERS
  35. 35. <ul><li>        LA CONSIDERAZIONE POSITIVA INCONDIZIONATA </li></ul><ul><li>accettazione della persona nella sua totalità , valori e atteggiamenti senza giudizio né altre forme di valutazione </li></ul><ul><li>        </li></ul>COMUNICAZIONE POSITIVA CARL ROGERS
  36. 36. <ul><li>        CONGRUENZA – AUTENTICITA’ </li></ul><ul><li>quando il modo di agire riflette quello che si sente dentro e non è dettato da una finzione difensiva, non ci si mettono maschere e si esprimono i propri sentimenti. </li></ul>COMUNICAZIONE POSITIVA CARL ROGERS
  37. 37. RELAZIONE EFFICACE TECNICA COMUNICATIVA DEL “MESSAGGIO IO” (Gordon)‏ <ul><li>E’ usata dallo stesso individuo che si trova in difficoltà a causa del comportamento di un’altra persona; </li></ul><ul><li>Tecnica del “confronto” poichè si mettono a confronto I propri sentimenti con I comportamenti inaccettabili dell'altro; </li></ul><ul><li>  Non esprime nessuna valutazione, ma mette il soggetto di fronte al disagio creato dal proprio comportamento negli altri: non “tu sei”, ma “io sento”; </li></ul><ul><li>  Consente di costruire un dialogo e superare estremismi: permissivismo, autoritarismo. </li></ul>
  38. 38. LA COMUNICAZIONE ASSERTIVA <ul><li>esplicitare e difendere il proprio punto di vista in modo autentico, in condizioni di calma e pacatezza che la fanno sentire “emotivamente adeguata” </li></ul><ul><li>suscitare e recepire l’espressione delle posizioni altrui (Di Pietro e Rampazzo, 1997)‏ </li></ul>
  39. 39. COMUNICAZIONE ASSERTIVA: OPERATIVITA’ <ul><li>iniziare lo scambio con frasi come “ Dal mio punto di vista penso che...”, “Se ho capito bene...”, “ Se guardo le cose alla luce delle mie informazioni attuali...” </li></ul><ul><li>aiutare gli interlocutori ad esprimere il loro punto di vista (non farlo al posto loro!!!), “Ho notato questo o quel comportamento..., come devo interpretarlo?”. </li></ul><ul><li>Importante saper aspettare in SILENZIO la risposta </li></ul>
  40. 40. COMUNICAZIONE ECOLOGICA Jerome Liss <ul><li>La comunicazione rispetta l'equilibrio tra i bisogni dell'individuo. </li></ul><ul><li>Il «principio ecologico» nella comunicazione ci porta a rispettare l'individuo («rispettare la diversità») e nello stesso tempo a cooperare con il gruppo («rispettare il contesto»). (Liss 1992) </li></ul>
  41. 41. COMUNICAZIONE ECOLOGICA Jerome Liss <ul><li>La comunicazione ecologica insegna a trasformare i giudizi pesanti che si ricevono in suggerimenti positivi (gestione del negativo); </li></ul><ul><li>insegna a comunicare restando nel positivo ed evitando le frasi negative; </li></ul><ul><li>insegna ad integrare sistematicamente negativo e positivo, educandoci a sostare nel negativo, ad esplorarne le potenzialità, la vitalità ed a trasformarle in energia positiva. </li></ul>
  42. 42. Per una COMUNICAZIONE ECOLOGICA Jerome Liss <ul><li>Applicazione dei principi ecologici alle relazioni umane: </li></ul><ul><ul><li>coltivare le risorse di ogni persona, </li></ul></ul><ul><ul><li>rispettare la diversità e nello stesso tempo mantenere una coesione globale in modo che le persone possano agire insieme per un obiettivo comune. […] </li></ul></ul><ul><ul><li>le parole chiave nella comunicazione ecologica sono: «risorse», «crescita», «individualità» e «totalità». </li></ul></ul>
  43. 43. BARRIERE ALLA COMUNICAZIONE (GORDON 1991)‏ <ul><li>ORDINARE – ESIGERE </li></ul><ul><li>MINACCIARE </li></ul><ul><li>FARE LA MORALE </li></ul><ul><li>DARE SOLUZIONI GIA PRONTE </li></ul><ul><li>PERSUADERE CON ARGOMENTAZIONI LOGICHE, </li></ul><ul><li>GIUDICARE – DISAPPROVARE - CRITICARE, </li></ul><ul><li>FARE COMPLIMENTI ED APPROVARE IMMERITATAMENTE, </li></ul><ul><li>UMILIARE – RIDICOLIZZARE </li></ul><ul><li>INTERPRETARE - ANALIZZARE I COMPORTAMENTI ALTRUI, </li></ul><ul><li>CONSOLARE – MINIMIZZARE </li></ul><ul><li>CAMBIARE ARGOMENTO </li></ul><ul><li>INFORMARSI - INTERROGARE </li></ul>
  44. 44. COMUNICAZIONI DIRETTIVE <ul><li>MORALIZZARE: così deve essere ( si esercita pressione)‏ </li></ul><ul><li>DOGMATIZZARE: è così (non accetta, rifiuta)‏ </li></ul><ul><li>DIAGNOSTICARE: (la tua situazione è questa. Tu sei…)‏ </li></ul><ul><li>INTERPRETARE: questo è così perché (l’esperto…vedi uso del cognome)‏ </li></ul><ul><li>GENERALIZZARE: succede spesso a tutti ( non prendere sul serio)‏ </li></ul><ul><li>MINIMIZZARE: non è proprio niente. </li></ul><ul><li>TROVARE SOLUZIONI: fai così ( non aiuta a prendere decisioni). </li></ul>
  45. 45. LINGUAGGIO NEGATIVO TE NE FREGHI DI TUTTO! SEI UN INCAPACE! NON SAI FARE PIU’NIENTE! CON UNO COME TE….
  46. 46. LINGUAGGIO POSITIVO PUOI ANCORA IMPARARE! C’E’ ANCORA BISOGNO DI TE! E’ IMPORTANTE ASCOLTARE. FACCIAMO PICCOLI PASSI CONCRETI!
  47. 47. Ipotesi di un caso <ul><li>L’anziano manifesta un comportamento di provocazione, di sfida o comunque inadeguato; </li></ul><ul><li>l’assistente reagisce al comportamento problematico e dà un’istruzione opposta al comportamento dell’anziano </li></ul><ul><li>l’anziano sfida l’assistente rifiutandosi di eseguire l’istruzione e manifestando un altro comportamento inappropriato; </li></ul><ul><li>l’assistente reagisce dando un ultimatum; </li></ul><ul><li>l’anziano raccoglie la sfida dell’ultimatum con un’altra provocazione e manifesta un comportamento ostile e aggressivo; </li></ul>
  48. 48. GRAZIE

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