Corso Sia Lez2

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Corso Sia Lez2

  1. 1. ALBO GESTORI AMBIENTALI
  2. 2. L' Albo nazionale gestori ambientali è stato istituito dal D.Lgs 152/06 e succede all'Albo nazionale gestori rifiuti disciplinato dal D.Lgs 22/97. E' costituito presso il Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare ed è articolato in un Comitato Nazionale, con sede presso il medesimo Ministero, e in Sezioni regionali e provinciali, con sede presso le Camere di commercio dei capoluoghi di regione e delle province autonome di Trento e Bolzano.
  3. 3. Categorie dell'albo CATEGORIA 1 = raccolta e trasporto di rifiuti urbani e assimilati. CATEGORIA 2 = raccolta e trasporto di rifiuti non pericolosi individuati ai sensi dell'art.33 del D.Lgs.22/97 avviati al recupero in modo effettivo ed oggettivo. CATEGORIA 3 = raccolta e trasporto di rifiuti pericolosi individuati ai sensi dell'art.33 del D.Lgs.22/97 avviati al recupero in modo effettivo ed oggettivo. CATEGORIA 4 = raccolta e trasporto di rifiuti speciali non pericolosi prodotti da terzi. CATEGORIA 5 = raccolta e trasporto di rifiuti pericolosi.
  4. 4. Categorie dell'albo CATEGORIA 6 = gestione di impianti fissi di titolarità di terzi che comprende: pericolosi e non pericolosi. CATEGORIA 7 = gestione di impianti mobili per l'esercizio delle operazioni di smaltimento e di recupero di cui agli allegati B e C del D.Lgs.22/97. CATEGORIA 8 = intermediazione e commercio di rifiuti. CATEGORIA 9 = bonifica di siti. CATEGORIA 10 = bonifica di siti e beni contenenti amianto.
  5. 5. Classi dell'Albo La categoria 1 è suddivisa nelle seguenti classi a seconda che la popolazione complessivamente servita sia: CLASSE A: >= 500.000 abitanti CLASSE B: < 500.000 abitanti e>= 100.000 abitanti CLASSE C: < 100.000 abitanti e >= 50.000 abitanti CLASSE D: < 50.000 abitanti e >= 20.000 abitanti CLASSE E: < 20.000 abitanti e >= 5.000 abitanti CLASSE F: < 5.000 abitanti
  6. 6. Classi dell'Albo Le categorie dalla 2 alla 8 sono suddivise nelle seguenti classi in base alle tonnellate annue di rifiuti complessivamente trattati: CLASSE A: >= 200.000 T. CLASSE B: >= 60.000 T. e < 200.000 T. CLASSE C: >= 15.000 T. e < 60.000 T. CLASSE D: >= 6.000 T. e < 15.000 T. CLASSE E: >= 3.000 T. e < 6.000 T. CLASSE F: < 3.000 T.
  7. 7. Classi dell'Albo Le categorie 9 e 10 sono suddivise nelle seguenti classi in funzione dell'importo dei lavori di bonifica cantierabili: CLASSE A: oltre Euro 7.746.853,49 CLASSE B: fino a Euro 7.746.853,49 CLASSE C: fino a Euro 1.549.370,70 CLASSE D: fino a Euro 413.165,52 CLASSE E: fino a Euro 51.645,69
  8. 8. Iscrizione categoria trasporto Le imprese che intendono effettuare attività di raccolta e trasporto di rifiuto debbono inoltre allegare alla domanda di iscrizione la seguente documentazione: - attestazione a mezzo di perizia giurata, redatta da un ingegnere o da un chimico o da un medico igienista o da un biologo iscritto all'ordine professionale, dell'idoneità dei mezzi di trasporto in relazione ai tipi di rifiuti da trasportare conforme alla Deliberazione n. 4 del 2000
  9. 9. Iscrizione categorie trasporto copia autentica della carta di circolazione dei mezzi di trasporto o fotocopia della carta di circolazione e relativa autocertificazione titolo autorizzativo al trasporto di cose per conto terzi (L.298/1974)‏ titolo autorizzativo al trasporto di cose per conto proprio.
  10. 10. Altri tipi di iscrizioni Le imprese che richiedono l'iscrizione alla categoria 6 devono inoltre: - allegare una relazione tecnica, sottoscritta dal legale rappresentante e dal responsabile tecnico. - presentare il preventivo del costo di un anno di gestione firmato dal legale rappresentante dell'impresa
  11. 11. Garanzie finanziarie
  12. 12. REQUISITI DELL'IMPRESA L'impresa di cui viene richiesta l'iscrizione deve: essere iscritta al Registro delle Imprese, ad eccezione delle imprese individuali che vi provvederanno successivamente all'iscrizione all'Albo, o nel registro professionale dello Stato di residenza non essere in stato di fallimento, di liquidazione, di cessazione di attività o di concordato preventivo e in qualsiasi altra situazione equivalente secondo la legislazione straniera
  13. 13. REQUISITI DELL'IMPRESA essere in regola con gli obblighi contributivi relativi al pagamento dei contributi previdenziali e assistenziali a favore dei lavoratori, secondo la legislazione italiana o quella del Paese di residenza; essere in possesso dei requisiti di idoneità tecnica e di capacità finanziaria aver nominato, a pena di improcedibilità della domanda di iscrizione, almeno un Responsabile Tecnico in possesso dei requisiti professionali, stabiliti dal Comitato nazionale, e dei requisiti soggettivi 4, 5, 6 e 7.
  14. 14. REQUISITI SOGGETTIVI Le imprese che sono iscritte all'Albo: nella persona del titolare, nel caso di impresa individuale; nelle persone dei soci amministratori delle società in nome collettivo, degli accomandatari delle società in accomandita semplice e degli amministratori muniti di rappresentanza in tutti gli altri casi; nelle persone degli amministratori di società commerciali legalmente costituite appartenenti a Stati membri della UE ovvero a Stati che concedono trattamento di reciprocità.
  15. 15. Requisiti soggettivi comuni Per l'iscrizione all'Albo occorre che i soggetti: siano cittadini italiani o cittadini di Stati membri della UE o cittadini di un altro Stato residenti in Italia, a condizione che quest'ultimo riconosca analogo diritto ai cittadini italiani siano domiciliati, residenti ovvero abbiano sede o una stabile organizzazione in Italia non si trovino in stato di fallimento non si trovino in stato di interdizione legale ovvero di interdizione temporanea dagli uffici direttivi delle persone giuridiche e delle imprese
  16. 16. Requisiti soggettivi comuni non abbiano riportato condanna passata in giudicato, salvo gli effetti della riabilitazione e della sospensione della pena: - a pena detentiva per reati previsti dalle norme a tutela dell'ambiente - alla reclusione per un tempo non inferiore ad un anno per un delitto contro la pubblica amministrazione, contro la fede pubblica, contro il patrimonio, contro l'ordine pubblico, contro l'economia pubblica, ovvero per un delitto in materia tributaria
  17. 17. Requisiti soggettivi comuni - alla reclusione per un tempo non inferiore a due anni per un qualunque delitto non colposo non siano sottoposti a misure di prevenzione di cui all'art.3 della legge 27.12.1956, n. 1423 e successive modificazioni ed integrazioni non si siano resi gravemente colpevoli di false dichiarazioni nel fornire informazioni all'Albo.
  18. 18. Requisiti minimi (CAT. 2-5)‏ TAB. 1E: DOTAZIONI MINIME DI VEICOLI E DI PERSONALE PER L'ISCRIZIONE IN UNA DELLE CATEGORIE DALLA 2 ALLA 5 TAB. 2E: DOTAZIONI MINIME DI VEICOLI E DI PERSONALE PER L'ISCRIZIONE IN DUE DELLE CATEGORIE DALLA 2 ALLA 5, STESSA CLASSE
  19. 19. Requisiti minimi (Cat. 2-5)‏ TAB. 3E: DOTAZIONI MINIME DI VEICOLI E DI PERSONALE PER L'ISCRIZIONE IN TRE DELLE CATEGORIE DALLA 2 ALLA 5, STESSA CLASSE TAB. 4E: DOTAZIONI MINIME DI VEICOLI E DI PERSONALE PER L'ISCRIZIONE NELLE CATEGORIE 2, 3, 4,E 5, STESSA CLASSE
  20. 20. Requisiti responsabile tecnico Non si trovi in stato di interdizione legale ovvero di interdizione temporanea dagli uffici direttivi delle persone giuridiche e delle imprese non abbia riportato condanna passata ingiudicato, salvo gli effetti della riabilitazione e della sospensione della pena: - a pena detentiva per reati previsti dalle norme a tutela dell'ambiente -
  21. 21. Requisiti responsabile tecnico alla reclusione per un tempo non inferiore ad un anno per un delitto contro la pubblica amministrazione, contro la fede pubblica, contro il patrimonio, contro l'ordine pubblico, contro l'economia pubblica, ovvero per un delitto in materia tributaria - alla reclusione per un tempo non inferiore a due anni per un qualunque delitto non colposo
  22. 22. Requisiti responsabile tecnico non sia sottoposto a misure di prevenzione di cui all'art.3 della legge 27.12.1956, n. 1423 e successive modificazioni ed integrazioni non si sia reso gravemente colpevole di false dichiarazioni nel fornire informazioni all'Albo.
  23. 23. Rinnovo dell'iscrizione Entro 45 giorni dal ricevimento della domanda, la Sezione regionale delibera se accettare o meno la richiesta. Se la domanda è accolta, il richiedente riceve una notifica di accoglimento dell'istanza in cui viene indicato il termine di 45 giorni per presentare le garanzie finanziarie (polizze di assicurazione o fidejussione bancaria). Entro 22 giorni dal deposito delle garanzie finanziarie, la Sezione regionale iscrive l'interessato in via definita e gli invia la relativa autorizzazione di iscrizione all'Albo.
  24. 24. Modifiche all'iscrizione Variazione anagrafica Variazione della Categoria Variazione della Tipologia di rifiuto Variazione del Responsabile Tecnico Variazione dei Mezzi di trasporto Variazione del Sito di ricovero
  25. 25. Trasporto conto proprio I produttori iniziali di rifiuti non pericolosi che effettuano operazioni di raccolta e trasporto dei propri rifiuti, nonchè i produtori iniziali di rifiuti pericolosi che effettuano operazioni di raccolta e trasporto di trenta chilogrammi o trenta litri al giorno dei propri rifiuti pericolosi, a condizione che tali operazioni costituiscano parte integrante ed accessoria dell'organizzazione dell'impresa dalla quale i rifiuti sono prodotti.
  26. 26. Sospensione e cancellazione La sospensione viene applicata dalla Sezione regionale quando l'impresa non rispetta: le regole (prescrizioni) riportate nella delibera di iscrizione all'Albo o nelle autorizzazioni regionali i requisiti e le condizioni previste dalle procedure semplificate le leggi di protezione sociale od obblighi derivanti dai rapporti di lavoro l'obbligo di comunicare le variazioni entro 30 giorni dal loro verificarsi mancato pagamento del diritto annuale nei termini previsti (30 aprile di ogni anno).
  27. 27. Sospensione e cancellazione La cancellazione viene applicata dalla Sezione regionale quando: viene a mancare almeno uno dei requisiti morali (vedi punti 5, 6 e 7)‏ l'impresa viene cancellata dal Registro delle Imprese l'impresa non rispetta per più volte le regole (prescrizioni) riportate nella delibera di iscrizione all'Albo.
  28. 28. PERIZIA &quot;GIURATA&quot; SUI MEZZI DI TRASPORTO La perizia deve essere redatta da un ingegnere o da un chimico o da un medico igienista iscritto all’ordine professionale.
  29. 29. PERIZIA &quot;GIURATA&quot; SUI MEZZI DI TRASPORTO <ul><li>La perizia DEVE necessariamente contenere la dichiarazione di idoneità del mezzo al trasporto di rifiuti, che devono essere dettagliatamente specificati, indicando PER OGNI CATEGORIA DI ISCRIZIONE (cat. 1 – 2 – 3 – 4 – 5) le tipologie ed i relativi codici C.E.R. – 2002, di cui alle decisioni della Commissione europea e del Consiglio 2000/532/CE, 2001/118/CE, e successive modifiche e integrazioni </li></ul>
  30. 30. Categoria 2 <ul><li>Per la categoria 2 devono essere riportate le tipologie di rifiuti come da D.M. 5.2.98 – G.U. n. 88 del 16.4.98, ed utilizzando lo schema di trasposizione di cui all’allegato C della Direttiva del Ministro dell’Ambiente e della tutela del territorio, d’intesa con i Ministri delle attività produttive, della salute e delle politiche agricole, 9/4/2002 (G.U. n. 108, supplemento ordinario, del 10/5/2002). </li></ul>
  31. 31. Categoria 3 <ul><li>Per la categoria 3 devono essere riportate le tipologie di rifiuti come da D.M. 12/06/2002 n. 161 (G.U. n. 177 del 30/07/2002). </li></ul>
  32. 32. Contenuti della perizia <ul><li>a) dati riguardanti i veicoli: Fabbrica/tipo; numero di targa; numero di telaio; omologazione o approvazione; carrozzeria; attrezzature installate; dispositivi di sicurezza indipendenti da errore umano in relazione alle tipologie di rifiuti da trasportare (es.: veicoli in fase di lavoro = freni bloccati); revisione risultante dalla carta di circolazione; uso proprio o uso di terzi; eventuale licenza al trasporto di cose in conto proprio e relativi codici dell’attività economica, delle cose o classi di cose che possono essere trasportate; eventuale autorizzazione al trasporto di cose per conto di terzi o iscrizione all’Albo autotrasportatori di cose per conto di terzi ai sensi del decreto legislativo 14 marzo 1998, n.85. </li></ul>
  33. 33. Contenuti della perizia <ul><li>b) le tipologie di rifiuti per i quali il veicolo viene dichiarato idoneo, ed in particolare le singole tipologie di rifiuti con i relativi C.E.R. </li></ul><ul><li>c) le modalità e le condizioni di effettuazione del trasporto in relazione alle diverse tipologie di rifiuti per i quali è richiesta l’iscrizione </li></ul>
  34. 34. Responsabile tecnico <ul><li>1. Il controllo e la verifica della permanenza delle caratteristiche del mezzo di trasporto risultanti dalla perizia nonché il rispetto delle modalità e delle condizioni di trasporto precisate nella perizia medesima in relazione alle diverse tipologie di rifiuti, sono effettuati e garantiti dal responsabile tecnico. </li></ul><ul><li>2. Il responsabile tecnico è tenuto a dare senza indugio comunicazione al legale rappresentante dell’impresa e alla Sezione regionale dell’Albo dell’eventuale inidoneità dei veicoli. </li></ul>
  35. 35. Rifiuti classificabili come merci pericolose e altri rifiuti <ul><li>Qualora le tipologie di rifiuti da trasportare rientrino nel campo di applicazione della disciplina del trasporto delle merci pericolose, la perizia deve indicare, per ogni tipologia o gruppi di tipologie di rifiuti, le corrispondenti classi ADR ed il trasporto deve avvenire con le modalità di cui all’articolo 168 del Codice della Strada. </li></ul>
  36. 36. Merci non pericolose <ul><li>Qualora le tipologie di rifiuti da trasportare non rientrino nel campo di applicazione della disciplina del trasporto delle merci pericolose, le carrozzerie dei veicoli devono avere, in relazione allo stato fisico dei rifiuti, le seguenti caratteristiche </li></ul>
  37. 37. Merci non pericolose <ul><li>Per il trasporto in cisterna dei rifiuti allo stato liquido o fangoso possono essere utilizzate, compatibilmente con il tipo di rifiuto, cisterne per spurgo pozzi neri (se munite di idoneo titolo autorizzativo) ovvero cisterne attrezzate con idonee apparecchiature per il carico e lo scarico. Possono essere utilizzate, altresì, cisterne per il trasporto di merci pericolose alle condizioni indicate dal progettista e/o dal costruttore </li></ul>
  38. 38. Merci non pericolose <ul><li>I rifiuti solidi, granulari o pulvirulenti possono essere trasportati con carrozzerie aventi almeno le seguenti caratteristiche: </li></ul><ul><li>- non deteriorabili in relazione al tipo di trasporto da effettuare, alla durata e frequenza d’uso nei limiti della normale utilizzazione del veicolo; </li></ul><ul><li>- essere facilmente bonificabili (per es. mediante getti di acqua, vapore, ecc.); </li></ul><ul><li>- consentire facilmente il carico e lo scarico </li></ul><ul><li>- essere a tenuta, in relazione alle tipologie di rifiuti da trasportare, con possibilità di aperture che evitino il formarsi di sovrapressioni interne. </li></ul>
  39. 39. Merci non pericolose <ul><li>I mezzi destinati al trasporto dei rifiuti di origine animale di cui al decreto legislativo 14 dicembre 1992, n.508 non possono essere destinati al trasporto di altre tipologie di rifiuti </li></ul>
  40. 40. Carrozzerie stabilmente installate <ul><li>Le caratteristiche rilevate in sede di effettuazione della perizia e ritenute indispensabili al fine di un regolare trasporto di rifiuti, quali il materiale e lo spessore delle pareti, l’altezza delle sponde, la copertura, il dispositivo di ribaltamento posteriore, la possibilità o meno di fenditure nelle giunzioni, la possibilità di bonifica, e ogni altro elemento ritenuto utile, devono risultare dalla perizia medesima ed essere riportate nel provvedimento di iscrizione. </li></ul>
  41. 41. Carrozzerie mobili <ul><li>1. La perizia deve indicare il tipo di carrozzeria utilizzabile, come risulta dalla carta di circolazione del veicolo. </li></ul><ul><li>2. L’accertamento del perito deve essere effettuato su almeno una delle carrozzerie della stessa tipologia proposte. Le caratteristiche rilevate e ritenute indispensabili al fine di un regolare trasporto di rifiuti, quali il materiale e lo spessore delle pareti, l’altezza delle sponde, la copertura, il dispositivo di ribaltamento posteriore, la possibilità o meno di fenditure nelle giunzioni, la possibilità di bonifica, e ogni altro elemento ritenuto utile, devono risultare nella perizia ed essere riportate nel provvedimento d’iscrizione. </li></ul>
  42. 42. Imballaggi <ul><li>1. Per il trasporto dei rifiuti di cui all’articolo 3, comma 1, si fa riferimento alle appendici A5 e A6 dell’ADR. </li></ul><ul><li>2. Per le tipologie di rifiuti che non rientrano nel campo di applicazione della disciplina del trasporto delle merci pericolose il riferimento alle norme delle sopracitate appendici ha luogo solo in quanto le stesse siano applicabili (Ad es. non ricorre l’approvazione degli imballaggi da parte dell’Autorità competente o da organismi da essa designati, prevista dalla normativa ADR). </li></ul>
  43. 43. Prove di funzionamento <ul><li>La perizia deve accertare il funzionamento delle eventuali attrezzature ausiliarie necessarie per il carico e lo scarico dei rifiuti ivi comprese le attrezzature di emergenza, l’etichettatura fissa con le indicazioni prescritte, i pannelli e i segnali previsti dal Codice della Strada. </li></ul>
  44. 44. Esempio di perizia
  45. 51. Verbale di asseverazione

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