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5 Tecniche Amianto Friabile

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5 Tecniche Amianto Friabile

  1. 1. TECNICHE DI BONIFICA AMIANTO FRIABILE ANAPIA CORSO RESPONSABILE CAT. 10
  2. 2. ALLESTIMENTO CANTIERE <ul><li>Gruppo elettrogeno di continuità </li></ul><ul><li>Impianto elettrico idoneo ad ambienti umidi </li></ul><ul><li>Corpi illuminanti idonei </li></ul><ul><li>Sistemi antincendio </li></ul><ul><li>Gruppo caldaia per acqua calda </li></ul><ul><li>Dispositivo filtrante per acque dello scarico doccia </li></ul><ul><li>Unità di decontaminazione UDP </li></ul><ul><li>Uscita di emergenza per rapida via di fuga senza compromettere l’isolamento dell’area di lavoro (esempio telo in polietilene da tagliare) </li></ul>
  3. 3. CONFINAMENTO AREA <ul><li>In tutte le operazioni di rimozione amianto friabile occorre evitare dispersione fibre all’esterno dell’area di lavoro </li></ul><ul><li>Se la superficie è grande si dividono in lotti le aree confinate: </li></ul><ul><li>I lotti devono essere: </li></ul><ul><li>Facilmente confinabili sfruttando murature esistenti </li></ul><ul><li>Cubatura non eccessiva per metterli in depressione </li></ul><ul><li>Geometria lineare per flussi lineari </li></ul><ul><li>Facilmente collegabili alle unità di decontaminazione </li></ul><ul><li>Se si ha amianto spruzzato su soffitti si deve confinare a ridosso degli stessi </li></ul>
  4. 4. CONFINAMENTO AREA <ul><li>Pulire a umido o aspirare i mobili e/o attrezzature prima di spostarle dall’area di lavoro </li></ul><ul><li>Sgombrare tutti gli arredi e le attrezzature che possono essere spostate </li></ul><ul><li>Se si hanno arredi o murature a diretto contatto con amianto friabile vanno rimossi solo dopo avere attivato il confinamento dinamico </li></ul>
  5. 5. Materiali friabili
  6. 6. CONFINAMENTO STATICO <ul><li>Tutte le aperture devono essere sigillate </li></ul><ul><li>Infissi sigillati con fogli in polietilene almeno 0,1 mm e nastro anti umidità </li></ul><ul><li>Il pavimento ricoperto con uno o più fogli in polietilene da 0,15 mm </li></ul><ul><li>La copertura del pavimento deve proseguire alla parete per almeno mezzo metro </li></ul><ul><li>Tutte le pareti ricoperte con telo in polietilene e sigillate con nastro impermeabile </li></ul>
  7. 7. CONFINAMENTO STATICO <ul><li>Per le pareti è sufficiente un foglio di polietilene a meno che non siano divisorie di confinamento </li></ul><ul><li>Le barriere vanno mantenute per tutta la durata del lavoro </li></ul><ul><li>Cavedi, fori e fessure schiumate o siliconate </li></ul><ul><li>Porte e finestre prima sigillate con nastro poi con telo più esteso </li></ul>
  8. 8. Collaudo cantiere: prova fumi
  9. 9. COLLAUDO CONFINAMENTO STATICO <ul><li>Dopo allestimento area o in seguito a modifiche </li></ul><ul><li>Saturazione area con fumogeno </li></ul><ul><li>Eventuali falle individuate da uscita fumo </li></ul><ul><li>Sigillatura dall’interno </li></ul><ul><li>Piccole perdite difficilmente individuabili </li></ul>
  10. 10. CONFINAMENTO DINAMICO <ul><li>Sistema in cui si abbia depressione nell’area confinata, mediante estrazione aria e filtraggio della stessa </li></ul><ul><li>Funzionamento estrattori, dal momento della verifica del confinamento per h24 </li></ul><ul><li>Rinnovo aria interno area e uscuta aria se possibile all’esterno edifico </li></ul>
  11. 11. REQUISITI ESTRATTORI <ul><li>Vanno collocati alla massima distanza dalla UDP e da altre aperture ingresso aria </li></ul><ul><li>Cercare di realizzare flussi unidirezionali senza sacche d’aria </li></ul><ul><li>Posizionarli dentro il cantiere opportunamente protetti </li></ul><ul><li>Se esterni ala cantiere vanno scollegati e portati all’interno per cambio filtri </li></ul><ul><li>Sono costituiti da STADI di filtrazione, per proteggere filtro assoluto si hanno diversi prefiltri a efficienza crescente </li></ul><ul><li>Filtri smaltiti come CER 170601 o similare per amianto </li></ul>
  12. 14. UNITA’ DI DECONTAMINAZIONE PERSONALE UDP <ul><li>Locale svestizione (contaminato): </li></ul><ul><li>2 accessi, uno da area contaminata, altro in doccia </li></ul><ul><li>Pareti, soffitto e pavimento ricoperti da teli adeguato spessore </li></ul><ul><li>Contenitore o sacco in plastica per equipaggiamento contaminato </li></ul><ul><li>Piani appoggio per elettrorespiratore </li></ul>
  13. 15. UNITA’ DI DECONTAMINAZIONE PERSONALE UDP <ul><li>Locale doccia (zona filtro): </li></ul><ul><li>2 accessi, uno da locale svestizione, altro in chiusa d’aria </li></ul><ul><li>Acqua calda e fredda </li></ul><ul><li>Disponibilità continua sapone </li></ul><ul><li>Raccolta e filtrazione acque di scarico </li></ul><ul><li>Pavimento (piatto doccia) con disposiztivo troppo pieno per mantenere acqua </li></ul><ul><li>Piani appoggio elettrorespiratore </li></ul>
  14. 16. UNITA’ DI DECONTAMINAZIONE PERSONALE UDP <ul><li>Chiusa d’aria </li></ul><ul><li>2 accessi, uno da locale doccia, altro in spogliatoio pulito </li></ul><ul><li>Larga almeno 1,5 m con due accessi </li></ul><ul><li>Disponibilità asciugamani e accappatoi per ogni addetto </li></ul>
  15. 17. UNITA’ DI DECONTAMINAZIONE PERSONALE UDP <ul><li>Locale spogliatoio (pulito) </li></ul><ul><li>2 accessi, uno da chiusa d’aria, altro in esterno </li></ul><ul><li>Utilizzato per indossare abbigliamento pulito o abiti civili </li></ul><ul><li>Se necessario questo locale può essere più ampio e articolato come mensa, spogliatoi ecc. </li></ul>
  16. 18. UNITA’ DI DECONTAMINAZIONE MATERIALI UDM <ul><li>Solo passaggio materiali o rifiuti (3 locali o stadi) </li></ul><ul><li>Mai usare per passaggio personale, usare UDP </li></ul><ul><li>Lavaggio materiali </li></ul><ul><li>Imballaggio in contenitori puliti </li></ul><ul><li>Stoccaggio provvisorio pre allontanamento </li></ul><ul><li>Filtraggio acque di scarico </li></ul><ul><li>Dall’interno si raggiungerà max il 3° stadio per posare il materiale, il ritiro sarà fatto dall’esterno da altri addetti decontaminati </li></ul>
  17. 19. COLLAUDO CONFINAMENTO DINAMICO <ul><li>Esecuzione a estrattori accesi </li></ul><ul><li>I teli devono rigonfiarsi verso l’interno </li></ul><ul><li>Evitare il distacco da pareti o pavimenti, se necessario praticare aperture o diminuire portata estrattore </li></ul><ul><li>Verifica con fumo che deve dirigersi costantemente da interno verso esterno </li></ul><ul><li>Velocità flusso verso interno di 1-1,5 m/s </li></ul><ul><li>Assenza sacche aria stagnante </li></ul>
  18. 20. MONITORAGGIO AMBIENTALE <ul><ul><ul><li>Durante l'intervento di bonifica dovrà essere garantito a carico del committente dei lavori un monitoraggio ambientale delle fibre aerodisperse nelle aree circostanti il cantiere di bonifica al fine di individuare tempestivamente un'eventuale diffusione di fibre di amianto nelle aree incontaminate. </li></ul></ul></ul>
  19. 21. I locali dovranno essere riconsegnati a conclusione dei lavori di bonifica con certificazioni finali attestanti che: a) sono state eseguite, nei locali bonificati, valutazioni della concentrazione di fibre di amianto aerodisperse mediante l'uso della microscopia elettronica in scansione; b) è presente, nei locali stessi, una concentrazione media di fibre aerodisperse non superiore alle 2 ff/l . CRITERI PER RESTITUIBILITA’LOCALI
  20. 22. RIMOZIONE AMIANTO con tecnica del GLOVE - BAG QUESTA TECNICA SI USA PER RIMUOVERE TUBAZIONI RIVESTITE IN AMIANTO O PICCOLE SUPERFICI COIBENTATE IL GLOVE BAG E’ UNA CELLA DI MATERIALE PLASTICO DOTATA DI GUANTI
  21. 23. GLOVE BAG <ul><li>Le procedure preliminari </li></ul><ul><li>Verificare la temperatura delle tubazioni </li></ul><ul><li>circoscrivere l’area di lavoro, realizzando (per quanto possibile) un “confinamento statico”; </li></ul><ul><li>indossare i DPI </li></ul><ul><li>introdurre nel glove-bag tutti gli attrezzi necessari alla rimozione del coibente, incluso uno spruzzatore contenente il liquido per inibire il materiale da rimuovere; </li></ul><ul><li>posizionare il glove bag sulla parte di tubazione, cui va tolto il coibente. </li></ul><ul><li>UTILIZZABILE PER: </li></ul><ul><li>Interventi limitati di rimozione su tubazioni, valvole, giunzioni ecc. </li></ul><ul><li>Superfici di piccole dimensioni (guarnizioni, filtri) </li></ul><ul><li>Manutenzione straordinaria in emergenza </li></ul><ul><li>Ricordare di inserire tutti gli attrezzi necessari prima di sigillare </li></ul><ul><li>Si può usare per fare delle scoibentazioni specifiche per poi tagliare i tubi e decoibentarli altrove </li></ul><ul><li>Andrebbe ogni volta verificata la tenuta con fiala fumogeno </li></ul>
  22. 24. RIMOZIONE CON “GLOVE-BAG” APPLICATO AD UNA TUBAZIONE SIGILLARE LE ESTREMITA’ DEL GLOVE BAG SUL TUBO, INCAPSULARE IL MATERIALE, RASCHIARLO, PULIRE LA SUPERFICIE. TENERE SEMPRE VICINO L’ASPIRATORE CON FILTRO ASSOLUTO INTRODURRE TUTTI GLI ATTREZZI NEL GLOVE- BAG
  23. 25. RIMOZIONE CON “GLOVE-BAG” APPLICATO AD UNA TUBAZIONE METTERE IN DEPRESSIONE LA CELLA E “STROZZARLA” CON NASTRO ADESIVO. LA CELLA, CONTENENTE IL MATERIALE RIMOSSO, DEVE ESSERE SVINCOLATA E AVVIATA A SMALTIMENTO ATTREZZATURE MESSE IN UNA MANICA DA ISOLARE E APRIRE IN BAGNO D’ACQUA
  24. 26. RIMOZIONE AMIANTO con tecnica del G LOVE - BAG I LAVORATORI DEVONO INDOSSARE INDUMENTI PROTETTIVI E MEZZI DI PROTEZIONE DELLE VIE RESPIRATORIE COME PER LA RIMOZIONE DI AMIANTO COMPATTO
  25. 27. RIMOZIONE CON “GLOVE-BAG” APPLICATO AD UNA TUBAZIONE

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