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1 Rischio

  1. 1. <ul><li>Definizione di rischio e di sito inquinato </li></ul>
  2. 2. IL RISCHIO <ul><li>La problematica della caratterizzazione e del recupero dei siti contaminati riguarda, soprattutto, i paesi ad elevato livello di industrializzazione; in effetti, in tali economie la stima complessiva dei siti effettivamente contaminati si aggira attorno al 10% dei siti potenzialmente tali. </li></ul>
  3. 3. <ul><li>Quindi, partendo da una stima di siti potenzialmente contaminati di 270.000 – 280.000 unità, è possibile prevedere la presenza di circa 27.000 – 28.000 siti effettivamente contaminati in Italia </li></ul>
  4. 4. <ul><li>Per questo, molti paesi, europei e non, hanno individuato l’analisi relativa di rischio come strumento per definire la propria strategia per il risanamento sostenibile del territorio; è comune a tutti, infatti, il problema di un numero elevato di siti contaminati o anche soltanto potenzialmente contaminati, e della limitazione delle risorse finanziarie disponibili. </li></ul>
  5. 5. <ul><li>L’approccio, generalmente condiviso e riconosciuto a livello normativo, è quello di considerare l’analisi relativa di rischio come uno degli strumenti più adatti a definire l’ordine di priorità degli interventi di bonifica ed a permettere di calibrare l’intervento sulla base della situazione specifica del sito. </li></ul>
  6. 6. <ul><li>In effetti, il principale vantaggio di tale metodologia è di selezionare tra tutte le situazioni di contaminazione quelle ad effettivo rischio, grazie all’applicazione di livelli successivi di approfondimento, consentendo, in definitiva, sia un miglior impiego delle risorse economiche, che un’adeguata sostenibilità ambientale. </li></ul>
  7. 7. <ul><li>La contaminazione di suolo e sottosuolo è un problema che, pur avendo forte carattere di puntualità, va affrontato tenendo in considerazione l’elevato numero di interazioni che il sistema suolo-sottosuolo presenta con gli altri comparti ambientali, con gli ecosistemi, con le catene alimentari ed, in sintesi, con l’uomo. </li></ul>
  8. 8. <ul><li>Tuttavia, date le strette interazioni con il suolo, anche la falda sotterranea risulta essere un comparto ambientale potenzialmente a rischio. </li></ul><ul><li>Con riferimento al suolo ed alle risorse idriche sotterranee, è importante distinguere il concetto di rischio di inquinamento da quello sanitario ambientale. </li></ul>
  9. 9. <ul><li>Il rischio di inquinamento delle risorse esprime la probabilità che si verifichi un degrado della qualità delle stesse, a seguito del concretizzarsi di una situazione di pericolo per un sito con determinate caratteristiche di vulnerabilità. </li></ul>
  10. 10. <ul><li>Il rischio sanitario ambientale permette, invece, la quantificazione del danno tossicologico prodotto all’uomo e/o all’ambiente per l’effetto della presenza di una sorgente inquinante, i cui rilasci possono giungere, attraverso vie di migrazione diverse, ad un soggetto recettore potenzialmente esposto. </li></ul>
  11. 11. <ul><li>La valutazione di rischio sanitario ambientale presuppone, pertanto, la definizione quantitativa del sistema relazionale “sorgente - percorsi - bersagli”; questa metodologia permette di individuare le vie di migrazione attive in base alla specifica contaminazione del sito e, di conseguenza, permette una corretta definizione del modello concettuale del sito. </li></ul>
  12. 12. <ul><li>In Italia un criterio nazionale di analisi relativa di rischio non è ancora stato ufficializzato dall’APAT (Agenzia per la Protezione dell’Ambiente e dei servizi Tecnici), quindi, diverse regioni si sono adattate, proponendone la propria versione. </li></ul>
  13. 13. LA PROBLEMATICA DEI SITI CONTAMINATI
  14. 14. Definizione di sito inquinato <ul><li>A livello europeo non esiste una definizione concordemente accettata e quelle adottate dai diversi Stati membri non sono pienamente omogenee l’un l’altra. </li></ul>
  15. 15. Definizione di sito inquinato <ul><li>Nel D.M. Ambiente 16/05/89, all. A, i SITI CONTAMINATI sono descritti come: “… aree potenzialmente contaminate a causa del contatto, accidentale o continuativo, con le attività e sostanze legate ai cicli di produzione di rifiuti potenzialmente tossici e nocivi”. </li></ul>
  16. 16. Definizione di sito inquinato <ul><li>Il D.M. Ambiente 25/10/99 n. 471/99, nell’Art. 2, riporta invece le seguenti definizioni: </li></ul><ul><ul><ul><li>a) “SITO: area o porzione del territorio, geograficamente definita e delimitata, intesa nelle diverse matrici ambientali e comprensiva delle eventuali strutture edilizie ed impiantistiche presenti; </li></ul></ul></ul>
  17. 17. Definizione di sito inquinato <ul><ul><ul><li>b) SITO INQUINATO: sito che presenta livelli di contaminazione o alterazioni chimiche, fisiche o biologiche del suolo o del sottosuolo o delle acque superficiali o delle acque sotterranee tali da determinare un pericolo per la salute pubblica o per l’ambiente naturale o costruito ...; </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>c) SITO POTENZIALMENTE INQUINATO: sito nel quale, a causa di specifiche attività antropiche pregresse o in atto, sussiste la possibilità che nel suolo o nel sottosuolo o nelle acque superficiali o nelle acque sotterranee siano presenti sostanze contaminanti in concentrazioni tali da determinare un pericolo per la salute pubblica o per l’ambiente naturale o costruito”. </li></ul></ul></ul>
  18. 18. Definizione di sito inquinato <ul><li>le nuove definizioni in vigore con il D. Lgs. 3 aprile 2006 n. 152, recante &quot;Norme in materia ambientale&quot;, Parte Quarta, Titolo V-Bonifica di siti contaminati, art. 240: </li></ul><ul><ul><ul><li>a) “SITO: l'area o porzione di territorio, geograficamente definita e determinata, intesa nelle diverse matrici ambientali (suolo, sottosuolo ed acque sotterranee) e comprensiva delle eventuali strutture edilizie e impiantistiche presenti; </li></ul></ul></ul>
  19. 19. Definizione di sito inquinato <ul><ul><ul><li>b) CONCENTRAZIONI SOGLIA DI CONTAMINAZIONE (CSC): i livelli di contaminazione delle matrici ambientali che costituiscono valori al di sopra dei quali è necessaria la caratterizzazione del sito e l'analisi di rischio sito specifica …; </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>c) CONCENTRAZIONI SOGLIA DI RISCHIO (CSR): i livelli di contaminazione delle matrici ambientali, da determinare caso per caso con l'applicazione della procedura di analisi di rischio sito specifica…, il cui superamento richiede la messa in sicurezza e la bonifica. I livelli di concentrazione così definiti costituiscono i livelli di accettabilità per il sito; </li></ul></ul></ul>
  20. 20. Definizione di sito inquinato <ul><ul><ul><li>d) SITO POTENZIALMENTE CONTAMINATO: un sito nel quale uno o più valori di concentrazione delle sostanze inquinanti rilevati nelle matrici ambientali risultino superiori ai valori di concentrazione soglia di contaminazione (CSC), in attesa di espletare le operazioni di caratterizzazione e di analisi di rischio sanitario e ambientale sito specifica, che ne permettano di determinare lo stato o meno di contaminazione sulla base delle concentrazioni soglia di rischio (CSR); </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>e) SITO CONTAMINATO: un sito nel quale i valori delle concentrazioni soglia di rischio (CSR), …, risultano superati.” </li></ul></ul></ul>
  21. 21. Definizione di sito inquinato <ul><li>In generale, si osserva che l’approccio normativo, almeno fino al predetto recente D. Lgs. n. 152/2006, alla definizione di sito contaminato o potenzialmente tale presenta dei limiti; queste definizioni, come quelle adottate da altri paesi non rendono, infatti, compiutamente evidenti le strette ed assai delicate interconnessioni ambientali che hanno luogo in un sito contaminato. </li></ul>
  22. 22. Definizione di sito inquinato <ul><li>Volendo trattare la problematica secondo un’ottica che si potrebbe definire “ecosistemica ed integrata” è corretto proporre la seguente definizione di sito contaminato (de Fraja Frangipane E. et al., 1994): </li></ul>
  23. 23. Definizione di sito inquinato <ul><li>“ in linea di principio, perché un’area possa ritenersi contaminata, o più correttamente potenzialmente tale, occorre che si realizzi la compresenza di tre condizioni: </li></ul><ul><ul><ul><li>una sorgente (o fonte ) di contaminazione; </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>una o più vie (o percorsi) di effettiva migrazione, attraverso le quali, cioè, le sostanze inquinanti possano diffondersi nell’ambiente; </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>alcuni bersagli (o ricettori) viventi e non, intercettati dai percorsi di migrazione e dunque minacciati dalla diffusione dei contaminati. </li></ul></ul></ul>
  24. 24. Definizione di sito inquinato
  25. 25. Fine II lezione

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