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Licenze... cpoyright, copyleft e pubblico dominio

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mini manuale pensato per iniziare a capire come funzionano le licenze copyleft e dove si possono trovare materiali utili per la didattica

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Licenze... cpoyright, copyleft e pubblico dominio

  1. 1. Licenze... copyright, copyleft e pubblico dominio mini-manuale per iniziare ad orientarsi2013 - Anna Mancuso CC -BY-NC-SA
  2. 2. Il copyright ©Ogni creazione, sia essa un libro, una musica, una fotografia, un oggettoo quant’altro, è automaticamente protetta dalla legge internazionaleconosciuta con il nome di copyright.Questo consente all’autore di avere il controllosull’uso che gli altri fanno dell’opera inquestione.Questo vale per ogni lavoro: nel momento incui crei qualcosa di originale, la legge sulcopyright protegge automaticamente il tuolavoro e te ne riserve tutti i diritti sul suoutilizzo.Per le cose pubblicate su internet vale lo stesso principio: sono tutte protetteda copyright a meno che non ci sia espressamente scritto qualcosa di diverso. Questo significa che non necessariamente ci deve essere la scritta copyright o il simbolo © anche se non vi è scritto nulla il materiale è protetto lo stesso.2013 - Anna Mancuso CC -BY-NC-SA
  3. 3. Quanto dura il copyright o diritto d’autorePer la legislazione italiana il diritto d’autore decade dopo i 70 anni dallamorte dell’autore.Negli USA invece deve essere soddisfatta anche una seconda clausola:devono essere passati 95 anni dalla data di prima pubblicazionedell’opera.Scaduto questo tempo un’opera diventa di pubblico dominio.Pubblico dominioQuando un’opera è di pubblico dominio significageneralmente che chiunque ne può sfruttare, ancheeconomicamente, il contenuto.Alcuni autori decidono di offrire da subito la loro operain pubblico dominio rilasciando una esplicitadichiarazione in proposito.Cosa si può fare con le opere protette da copyright standard cioèquello con “tutti i diritti riservati”?Quasi nulla :)Il diritto d’autore è un diritto quindi che si acquisisce automaticamente:esso si può formalmente proteggere, con la registrazione dell’opera adesempio, ma comunque rimane un diritto inalienabile.Per utilizzare, anche per scopi didattici, del materiale prodotto daaltri è sempre necessario chiedere all’autore l’autorizzazione.Poche sono le operazioni consentite senza essere autorizzati: lecitazioni molto brevi indicando il riferimento bibliografico completo, lariproduzione senza alterazioni del testo originale in quota pari al 15% esolo per uso personale... per film, video, canzoni, la questione èaddirittura più complicata!!2013 - Anna Mancuso CC -BY-NC-SA
  4. 4. Le licenze copyleft ©Il concetto di copyleft comprende diversi sistemi di licenze, in sintesiesso è un diverso modo in cui l’autore gestisce i propri diritti,riconoscendo espressamente ai fruitori alcune possibilità di utilizzodella propria creazione. Una cosa da chiarire subito è questa: copyright e copyleft non sono in contrapposizioneRicordate? Il copyright è automatico!! Ed è proprio per il fatto che iosono riconosciuto come proprietario che posso decidere di pubblicarele mie opere con licenze copyleft.Quindi quando creo qualcosa, a meno che non dichiari espressamente dirilasciarla in pubblico dominio, essa è soggetta a copyright; però io,autore e proprietario, approfitto di questi diritti per dire cosa gli altripossono fare con la mia opera.Proviamo ora a capire un po’ meglio come funzionano. Generalmente una licenza copyleft trasferisce al fruitore una parte dei diritti d’autore e consente la redistribuzione solamente se anche i diritti vengono redistribuiti con essa.2013 - Anna Mancuso CC -BY-NC-SA
  5. 5. Tipi di licenze copyleftIl termine copyleft è nato in ambito informatico e si riferiva soprattuttoa prodotti quali i software, ma si è poi allargato fino a comprenderequalsiasi opera d’ingegno.Rimane comunque, all’interno delle licenze copyleft, una distinzionetra : • licenze per software (che qui non approfondiamo) • licenze per altri tipi di materiali (Creative Commons, GNU Free Documentation License le principali) Il movimento Creative Commons Creative Commons è un’organizzazione che ha disegnato un sistema di licenze per pubblicare in modo diverso un lavoro protetto da copyright. L’obiettivo è quello di permettere ad autori e fruitori di condividere i lavori creativi in modo più aperto e funzionale alle esigenze del mondo digitale. Quando un autore utilizza le licenze Creative commons (CC), nello spirito delle licenze copyleft, egli trasferisce ai fruitori alcuni dei suoi diritti.2013 - Anna Mancuso CC -BY-NC-SA
  6. 6. Le Creative CommonsCreative Commons ha pensato a 6 licenze possibili. Vediamole nel dettaglio: CC - BY Creative Commons - Attribuzione Questa licenza cons ente a terzi di utili zzare come base la tua opera, di modificarl a, di condividerla, di usarla anche a scopi commerciali purché ti sia attribuita la pate rnità dell’opera originale. A CC - BY- S zione - - Attribu ommons C reative C modo i allo stesso Condivid utilizzare terzi di sente a ic enza con odo che è Questa l stesso m era nello la tua op utte le c ome base a è che t differenz itto sopra, la essere stato scr no però e dovran ess e derivat opere d a licenza. con la stessa condivise2013 - Anna Mancuso CC -BY-NC-SA
  7. 7. CC - BY - ND Creative Commons - Attribuzione - No n opere derivate Questa licenza non consente a terzi di m odificare la tua opera. Essa può essere usata anche per scopi commerciali, ma de ve essere utlizzata così com’è e, ovviamente, deve es sertene attribuita la pa ternità. NC CC - BY - one - ttribuzi ns - A e Commo Creativ e mercial idere e on on com i condiv Utilizz te r z i d co nsente a iliz z a r la licenza on di ut Questa ra, ma n tua ope ificare la anc he mod erciali . per sco pi comm2013 - Anna Mancuso CC -BY-NC-SA
  8. 8. Le ultime due licenze sono le più restrittive CC - BY - NC - SA Creative Co mmons - At Utilizzo no tribuzione n commerc - iale - Con stesso mod dividi allo o Questa licen za consente a terzi di co modificare le ndividere e tue opere a p atto che, com te ne attribu e sempre, iscano la pa ternità, non ricavarne pr la usino per ofitto e rila scino le lor utilizzando q o creazioni uesta stessa licenza. - ND Y - NC CC-B ne - Attr ibuzio mm ons - vate ive Co oper e deri Creat - Non ciale e r e le ommer ndivid non c i d i co Uti lizzo a terz ne a co nsente mpr e, te a licenz o me se tono Quest che, c onsen patto on c p ere a terni tà . N tue o la p a merci ali . cano si com att ribuis nsen tono u che, non co modifi2013 - Anna Mancuso CC -BY-NC-SA
  9. 9. In tutte e sei le licenze CC, il diritto di paternità dell’opera o dirittodi attribuzione (BY) viene conservato, mentre gli altri dirittivengono o meno concessi a seconda delle volontà dell’autore.Da questa prima panoramica discendono due regole: Quando vogliamo utilizzare una foto, un video, uno scritto o una musica dobbiamo: • verificarne con cura la licenza, se non vi è scritto nulla essa è comunque soggetta a copyright • anche se è licenziata con licenze copyleft , come le Creative Commons, dobbiamo in ogni caso citare l’autore della creazione originalePer mettere all prova ciò che hai letto sin qui potresti andare suwikipedia e iniziare a vedere come sono pubblicati i materiali checontiene. Ad esempio, cliccando su una foto vieni indirizzato alla paginache contiene, tra le altre cose, anche la licenza per la foto stessa.Sarebbe utile che anche tu iniziassi a pubblicare i materiali che creiutilizzando in modo esplicito le licenze. Questo non soalmente pertutelare il tuo lavoro, ma anche per consentire agli eventuali fruitori dicapire l’utilizzo corretto che possono fare del tuo materiale.Molte università prestigiose rilasciano i propri contenuti sotto licenzeCreative Commons. Una per tutte: il MIT.2013 - Anna Mancuso CC -BY-NC-SA
  10. 10. Come ricercare materiali con licenze copyleft Nel sito di Creative Commons è presente una pagina di ricerca che facilita parecchio le cose. Attraverso questa pagina si è in grado di arrivare in modo semplice alle maggiori piattaforme che condividono anche materiali in copyleft.Ma essa non è l’unica possibilità, infatti esistono banche dati o altri sitidi archiviazione che raccolgono quasi esclusivamente opere aventilicenze CC. Per il momento la maggioranza è in lingua inglese, ma...Eccone alcuni: • archive.org - è un archivio che raccoglie musica, testi, video, siti e altri artefatti in formato digitale • Dia - banca dati dell’INDIRE • liberliber - la mediateca gratuita • openclipart - per trovare appunto clipart ;) • merlot - repository per l’educazione • public domain 4U - per musiche in pubblico dominio • dafont - alcuni font sono copyleft2013 - Anna Mancuso CC -BY-NC-SA
  11. 11. • wikisource - la biblioteca libera • wikiversità - l’università aperta di wikimedia • slideshare - è una piattaforma per condividere presentazioni, molte di esse sono rilasciate in copyleft • vimeo - piattaforma di condivisione video; se si fa una ricerca scrivendo Creative Commons si avranno diversi video con tali licenze • freesound - per effetti sonoriL’elenco potrebbe continuare a lungo e comunque non sarebbe esaustivoperché sempre più sono le realtà che nascono sulla base della volontà dicondividere le conoscenze in modo diverso.2013 - Anna Mancuso CC -BY-NC-SA
  12. 12. Sitografiacopyright http://it.wikipedia.org/wiki/Copyrightcopyleft http://it.wikipedia.org/wiki/Copyleftcopyleft Italia http://www.copyleft-italia.it/intro.htmlcreative commons - italia http://www.creativecommons.it/creative commons international http://creativecommons.org/Motore di ricerca Creative Commons in italiano http://search.creativecommons.org/?lang=itMorore di ricerca Creative Commons in inglese http://search.creativecommons.org/Articolo dell’INDIRE dove si possono trovare altre banche dati:http://www.indire.it/content/index.php?action=read&id=15112013 - Anna Mancuso CC -BY-NC-SA

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