LR Veneto 31 dicembre 2012 n. 52 Consigli di bacino

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LEGGE REGIONALE 31 dicembre 2012, n. 52
Nuove disposizioni per l’organizzazione del servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani ed attuative dell’articolo 2, comma 186 bis della legge 23 dicembre 2009, n. 191 “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dellostato (Legge finanziaria 2010)”.

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LR Veneto 31 dicembre 2012 n. 52 Consigli di bacino

  1. 1. Andrea AtzoriEnte di Bacino Padova 2Legge Regionale Veneto31 dicembre 2012 n. 52Nuove disposizioni per l’organizzazione del servizio digestione integrata dei rifiuti urbani ed attuativedell’art.2, comma 186 bis della L 23 dicembre 2009, n.191“Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (Legge Finanziaria 2010)”
  2. 2. Art.2 Ambito territoriale regionale e comitato di bacino regionaleComma 1.Ai fini dell’ottimale organizzazione, coordinamento econtrollo del servizio di gestione integrata dei rifiutiurbani, l’ambito territoriale ottimale, ai sensidell’articolo 199, comma 3, lettera f) del decretolegislativo 3 aprile 2006, n. 152 “Norme in materiaambientale”, è il territorio regionale
  3. 3. Art. 3 Bacini territoriali e consigli di bacinoComma 1.Per favorire, accelerare e garantire l’unificazione del serviziodi gestione integrata dei rifiuti urbani sul territorioregionale, secondo criteri di efficacia, efficienza edeconomicità, entro il termine di 60 giorni dall’entrata invigore della presente legge, la Giunta regionale approva ilriconoscimento dei bacini territoriali per l’esercizio informa associata delle funzioni di organizzazione econtrollo del servizio di gestione integrata dei rifiutiurbani a livello provinciale.
  4. 4. 4. Gli enti locali ricadenti nei bacini territoriali provinciali,infraprovinciali o interprovinciali, come riconosciuti eapprovati dalla Giunta regionale, esercitano in formaassociata le funzioni di organizzazione e controllo direttodel servizio di gestione integrata dei rifiuti urbaniattraverso i consigli di bacino.5. I consigli di bacino operano in nome e per conto degli entilocali in essi associati, secondo modalità definitedall’apposita convenzione di cui all’articolo 4 che liistituisce, e sono dotati di personalità giuridica di dirittopubblico e autonomia funzionale, organizzativa,finanziaria, patrimoniale e contabile, per lo svolgimentodelle attività connesse alle funzioni di programmazione,organizzazione, affidamento e controllo del serviziopubblico di gestione integrata dei rifiuti urbani.
  5. 5. Art. 4 Costituzione e funzionamento dei consigli di bacinoe poteri sostitutiviComma 1.Ai fini della costituzione dei consigli di bacino, gli enti localiricadenti in ciascun bacino territoriale approvano unaapposita convenzione ai sensi e per gli effetti dell’articolo30 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, “Testounico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali”, sullabase di una convenzione-tipo approvata dalla Giuntaregionale entro sessanta giorni dall’entrata in vigore dellapresente legge.Art 5 c.2. La convenzione per la costituzione dei consigli dibacino, di cui al comma 1 dell’articolo 4, è sottoscrittaentro tre mesi dall’approvazione della convenzione - tipoda parte della Giunta regionale.
  6. 6. Comma 5.La costituzione dei consigli di bacino può avvenire anchemediante operazioni straordinarie di trasformazione deisoggetti che svolgono le funzioni di enti responsabili dibacino o autorità d’ambito, anche mediante integrazione dipiù enti esistenti, deliberate dagli organi assembleari deglienti medesimi in rappresentanza dei singoli comunipartecipanti. I consigli di bacino risultanti da talitrasformazioni adeguano i contenuti dei propri attifondamentali alle disposizioni contenute nel presentearticolo in ordine al loro funzionamento.
  7. 7. Art. 5 Disposizioni transitorieComma 3.I commissari liquidatori elaborano un piano di ricognizione e liquidazione della situazionepatrimoniale ed economica dell’ente in cui sono sono stati nominati, recante, inparticolare:a) l’individuazione di tutti i rapporti giuridici attivi e passivi in essere, alla data del 31dicembre 2012, con l’indicazione di quelli idonei ad essere trasferiti agli istituendiconsigli di bacino di cui all’articolo 3;b) una proposta per la definizione dei rapporti giuridici non trasferibili agli istituendi consiglidi bacino di cui all’articolo 3;c) l’accertamento della dotazione patrimoniale comprensiva dei beni mobili ed immobili;d) l’accertamento della dotazione di personale dipendente, con l’individuazione dellecategorie, dei profili professionali e delle funzioni svolte;e) l’accertamento della situazione relativa alle potenzialità e alla prevedibile durata degliimpianti e delle discariche;f) il costo di smaltimento in essere.

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