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Napoleone bonaparte

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Questa è una presentazione che riguarda la vita, soprattutto l'aspetto militare di Napoloene I Bonaparte

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Napoleone bonaparte

  1. 1. NAPOLEONE BONAPARTE Soldato, generale, imperatore dei francesi e Re d’Italia Andrea Alessi
  2. 2. SCENARIO PRE-NAPOLEONICO
  3. 3. GIOVENTÙ  Napoleone Bonaparte nasce ad Ajaccio, in Corsica, il 15 Agosto 1769  Fa parte della piccola nobiltà corsa  Frequenta scuole francesi per la volontà del padre  La sua fede inizia a vacillare a 11 anni, di lì a poco si dichiarerà teista  Entra nella scuola militare di Brienne in età giovanile, che lui odia  A 16 anni diventa sottoluogotenente  Allo scoppio della rivoluzione francese nel 1789, ormai ventenne ed ufficiale, si ritira in Corsica per questioni familiari
  4. 4. L'ASSEDIO DI TOLONE  Il 19 ottobre 1793 Napoleone diventa capo del battaglione che assedia il porto di Tolone che è occupato dai britannici  Nel dicembre dello stesso anno Bonaparte occupa forte Mulgrave costringendo le navi britanniche ad evacuare la città  Napoleone riesce a conquistarsi la fiducia del governo rivoluzionario e viene promosso a maggiore e poi generale di brigata  Con la caduta di Robespierre nel 1794, viene arrestato e radiato dall’esercito e si arruola in quello turco, ma dopo un anno viene richiamato per difendere Parigi  Il 13 vendemmiaio (5 ottobre 1795) seda nel sangue una rivolta di stampo monarchico  Grazie al successo ottenuto viene promosso a generale del corpo d’Armata dell’Interno  Il 9 marzo 1796 sposa Giuseppina di Beauharnais
  5. 5. LA CAMPAGNA D'ITALIA (1796-1797)  Ottenuto il comando de «L’Armee d’Italie» (l’armata d’Italia), si trova davanti ad un malandato esercito di 38.000 uomini, riesce ad arringare le truppe per prepararle alla conquista, promettendo il saccheggio delle «più fertili pianure d’Europa».  L’obbiettivo principale della campagna era combattere l’Austria su due fronti, in Germania e in Italia  Il giovane generale riesce a tenere impegnati, a separare e disgregare i due eserciti: quello austriaco e quello piemontese  Il 19 aprile 1796 Napoleone sconfigge i piemontesi nella battaglia di Mondovì; il regno dei Savoia firma l’armistizio di Cherasco e verranno in seguito ratificate le concessioni relative ai territori nella pace di Parigi (dove il regno di Sardegna cederà Nizza, Savoia e il Piemonte)  Il 19 maggio Napoleone sconfigge gli austriaci nella battaglia di Lodi, ed entra a Milano; l’esercito austriaco si rifugia nella fortezza di Mantova dove avrà luogo un lungo assedio
  6. 6. GLI ASSEDI DI MANTOVA  Il 31 maggio Napoleone sferra un attacco alla fortezza di Mantova ma viene respinto  Il 3 giugno Mantova viene cinta in un assedio, Napoleone dovrà assediare la città e bloccare i rinforzi austriaci provenienti dal Tirolo, intanto è riuscito a conquistare il castello di San Giorgio e a chiudere l’assedio  Bonaparte cercherà di conquistare la fortezza di Mantova , ma ogni tentativo fallisce, decide quindi di continuare con l’assedio, durante questo periodo lui perderà 179 cannoni d’assedio  Intanto il generale austriaco Wurmser ha preparato, a Trento, 50.000 fanti per la liberazione di Mantova  Napoleone ferma parte dei rinforzi austriaci nella battaglia di Castiglione; fallito il tentativo di liberazione, la città viene nuovamente cinta d' assedio il 7 agosto  C’è un nuovo tentativo di liberazione di Mantova da parte generale Wurmser , ma viene fermato e sconfitto a Bassano, nonostante tutto marcia su Mantova e riesce a riunirsi ai difensori elevandoli a 23.000, ma ben presto si renderà conto di aver fatto uno sbaglio  Fallisce nuovamente il terzo tentativo di liberazione di Mantova, l’esercito stavolta di 46.000 uomini viene fermato nella battaglia del ponte di Arcole  Il 14 e 15 Gennaio 1797, l’esercito austriaco viene fermato definitivamente a Rivoli e le possibilità di liberare Mantova si spengono  A inizio 1797 le risorse alimentari cominciano a scarseggiare, si dovrà pure mangiare la carne dei cavalli per sopravvivere, quindi di lì a poco hanno inizio le trattative  Il 3 febbraio Napoleone concede all’esercito austriaco la resa con l’onore delle armi
  7. 7. LA MARCIA SU LEOBEN IL TRATTATO DI CAMPOFORMIO  Invade la repubblica di Venezia, neutrale. Dopo aver occupato le fortezze principali e soffocato le rivolte delle Pasque veronesi decreta con Campoformido la fine della plurisecolare repubblica di Venezia.  L’Armee d’Italie è divisa, in totale conta 60.000 uomini, le diverse parti avanzano tenendo occupato l’esercito austriaco e facendolo indietreggiare  Il 29 marzo la via per Klangenfurt è spianata e il 7 aprile i francesi occupano Leoben (nell’attuale Stiria), a questo punto inizia la tregua, il 18 aprile 1797 viene siglato il trattato di Leoben che porterà alla fine della campagna d’Italia  Il 25 vendemmiaio anno VI (17 ottobre 1797) viene firmato il trattato di Campoformio (o Campoformido), nel quale: i Paesi Bassi Austriaci vengono ceduti alla Francia, che ottiene i territori sulla riva sinistra del Reno e delle Isole Ionie e si forma la Repubblica Cisalpina; in cambio il Direttorio offrì la Repubblica di Venezia compresa l'Istria, la Dalmazia e altri territori nell'Adriatico all’Austria  Si formano le repubbliche sorelle, leali alla Francia e servono come Stati cuscinetto
  8. 8. LE REPUBBLICHE SORELLE
  9. 9. LA CAMPAGNA D'EGITTO (1798-1801)  Il Direttorio preoccupato per l’eccessiva popolarità di Napoleone decide di inviarlo in Egitto per indebolire economicamente la Gran Bretagna conquistando il controllo del Mediterraneo orientale  Bonaparte è a capo dell’armata orientale con 60 navi da guerra, 280 navi da trasporto, 16.000 marinai e 38.000 soldati  Malta viene conquistata il 9 giugno e tolta ai cavalieri di San Giovanni, e il 1° Luglio 1798 sbarca ad Alessandria  Il 13 luglio Napoleone si scontra con i Mamelucchi, la superiorità tecnologica dei francesi costò molto cara ai soldati egiziani, alla fine della battaglia delle piramidi i francesi ebbero circa 1000 morti e la controparte 6.000  Il 1° agosto la flotta britannica guidata dall’ammiraglio Horatio Nelson affonda le navi da guerra dell’armata ad Abukir, mentre quelle da trasporto erano già tornate in Francia  Bonaparte è ormai intrappolato in Egitto e non può fare altro che proseguire la campagna
  10. 10. LA CAMPAGNA DI SIRIA E IL RITORNO IN FRANCIA  L’impero ottomano appresa notizia della quasi imminente fine di Napoleone decide di inviare in Egitto, in totale, 80.000 uomini  Napoleone, nel gennaio 1799, decide di attaccare la Siria e conquistare San Giovanni d’Acri con 13.000 uomini con relativi cannoni  L’impresa non si rivela semplice, la fortezza non cadde e Bonaparte fu costretto a tornare in Egitto nel mese di maggio  Il 25 luglio Bonaparte ferma i mamelucchi via mare impedendone lo sbarco, ma nonostante tutto la campagna egiziana si dimostrò un fallimento  Nell’agosto Napoleone abbandona il Cairo per tornare a Parigi e lascia i suoi uomini nelle mani del maresciallo Kleber  Gli ultimi soldati rimasti resistettero contro invasioni e insurrezioni fino a Marzo 1800, ma nel giugno Kleber fu assassinato da uno studente siriano  Un’epidemia di peste bubbonica e i continui attacchi dell’impero ottomano e delle forze britanniche uccisero 13.500 uomini  Venne firmata la resa e i prigionieri furono rimpatriati su navi inglesi, insieme a un numero considerevole di reperti egizi che Napoleone voleva decifrare, questo era un suo obiettivo segreto
  11. 11. IL COLPO DI STATO DEL 18 BRUMAIO  Quando Napoleone tornò in Francia la situazione era tutt’altro che tranquilla; lui decise di sciogliere il Direttorio e prendere il potere insieme a Ducos e Sieyès, (dalla sua parte aveva i suoi fratelli e alcuni membri del Direttorio)  Napoleone con una falsa notizia di un complotto monarchico fece riunire le due camere al castello di Saint-Cloud (distrutto in un incendio nel 1870), che si trova nella periferia di Parigi, il 18 brumaio anno VIII (9 novembre 1799)  In seguito viene costituito un consolato provvisorio e Napoleone viene nominato primo console, Ducos e Seyes sono gli altri due consoli
  12. 12. LA SECONDA CAMPAGNA D'ITALIA (1800)  Si forma la seconda coalizione per fermare la Francia composta da: Gran Bretagna, Austria, Russia, impero Ottomano e altri regni minori  14 giugno 1800 Napoleone vince a Marengo, e viene siglato l’armistizio di Alessandria con gli austriaci, con l’onore delle armi e si ritirano tra Mantova e Peschiera del Garda  Il 5 giugno viene firmato il trattato di Alessandria che pone fine alla campagna  La situazione torna quella del trattato di Campoformio  Viene firmata la pace di Amiens con la Gran Bretagna che mette fine alla seconda coalizione. Ma non è destinata a durare  Le repubbliche sorelle vengono sciolte e si forma il regno d'Italia, e altri regni che verranno dati ai parenti e amici fidati di Napoleone
  13. 13. LA FRANCIA DI NAPOLEONE  Napoleone divenuto l’uomo più potente della Francia, apportò molte modifiche alla struttura del Paese che rimarranno quasi completamente inalterate fino ad oggi  Divise lo Stato in dipartimenti, distretti e comuni  Istituì, il 21 marzo 1804, il «Code Napoléon» (codice napoleonico), che sarà la base per il codice civile italiano, per il commercio e anche per quello penale  Dovrà affrontare molti attentati diretti contro la sua persona da opposizioni realiste e giacobine  Istituì la banca di Francia, per risanare le spese per le campagne militari  Aumentò le risorse culturali del Paese, anche in seguito ai saccheggi operati durante le sue guerre
  14. 14. L'INCORONAZIONE E I TERRITORI OLTREOCEANO  Tornato vincitore Napoleone vende i territori del nord America, con l'accordo di Louisiana, agli Stati Uniti  Invia delle forze a conquistare Santo Domingo ma rinuncia subito perché l'esercito è stato colpito dalla febbre gialla, Napoleone decide quindi di vendere anche la Louisiana per ridurre i costi  Bonaparte per scongiurare l'ascesa di un nuovo console, si fa nominare console a vita nel 1802  Il 18 maggio 1804 viene proclamato dal Senato imperatore dei francesi e il 2 dicembre dello stesso anno, viene incoronato da Papa Pio VII, per esattezza si auto incorona  Il 26 maggio 1805 viene inoltre incoronato Re d'Italia, con una festa maestosa
  15. 15. LA CAMPAGNA EUROPEA  Nel 1805 i vecchi nemici della Francia (Gran Bretagna, Austria, Russia e altri) formarono la terza coalizione  Napoleone stava preparando i piani per l'invasione della Gran Bretagna attraverso la manica, pensò persino di usare delle mongolfiere per il trasporto delle truppe  Quindi sposta le sue truppe dalla Manica al Danubio, questo dispiegamento di forze venne chiamato “La Grande Armata”  Il 20 ottobre 1805 Napoleone cattura 57.000 austriaci nella città di Ulm  Il 21 ottobre a Trafalgar ci fu uno scontro navale tra la flotta franco-spagnola e quella britannica comandata dall'ammiraglio Nelson (che perse la vita), che si concluse con la vittoria britannica e con la distruzione della flotta francese. Napoleone rinuncia all’invasione della Gran Bretagna  Il 2 dicembre però l'imperatore riporta una vittoria militare nei pressi del paesino di Austerlitz, sconfiggendo l'esercito asburgico e quello russo (in quella battaglia furono presenti tutti e tre gli imperatori)  L‘Austria perde i possedimenti europei, tra cui anche il Veneto, ma soprattutto si scioglie dopo 1005 anni il sacro romano impero, fondato nell'800 da Carlo Magno. Il Sacro Romano Imperatore diventa solamente Imperatore austriaco
  16. 16. L'ITALIA DI NAPOLEONE
  17. 17. LA QUARTA COALIZIONE E L'EMBARGO  L'Austria perse i possedimenti in Germania che si riunirono nella Confederazione del Reno sotto l'influenza francese  Si formò la quarta coalizione con Gran Bretagna, Prussia e Russia  Il 14 ottobre 1806 la Grande Armata sconfigge l'esercito prussiano a Jena e il 27 ottobre Napoleone entra a Berlino  L'esercito russo comandato dallo zar Alessandro I, combatte e uccide molti francesi nella battaglia di Eylau, ma quella decisiva venne combattuta a Friedland il 14 giugno 1807 dove la Russia fu costretta a firmare l'accordo di Tilsit, con la quale si spartiscono il continente europeo. La Polonia diviene indipendente e alleata della Francia  Napoleone istituisce un embargo che obbliga i territori del suo impero a non commerciare con l'Inghilterra, tuttavia concretamente fu poco praticato
  18. 18. LA QUINTA COALIZIONE  L'Austria vuole riconquistare la gloria ed è appoggiata dal Regno Unito  Nonostante tutto le forze francesi riuscirono ad arrivare fino a Vienna e occupare il castello di Schounbrunn il 12 maggio  Il 22 maggio ci fu la battaglia di Aspern-Essling in cui gli austriaci sconfissero i francesi, ma il 5 e 6 luglio gli asburgici furono sconfitti a Wagram che vide l'Austria costretta a firmare la pace  Con il trattato di Schounbrunn l'impero asburgico perse molti territori e fu costretto a pagare un indennizzo pesante  Nel 1810 Napoleone sposa Maria Luisa d'Asburgo siglando l'alleanza con l'impero
  19. 19. L'EUROPA DI NAPOLEONE
  20. 20. LA DISASTROSA CAMPAGNA DI RUSSIA (1812)  Napoleone ha radunato sotto la Grande Armata 600.000 uomini, metà francesi ed altri stranieri, con l'intento di conquistare la Russia e porre fine alla minaccia antifrancese  Prima ancora di scontrarsi con le truppe zariste la Grande Armata ha già perso migliaia di uomini per colpa delle malattie estive, (alcuni sono rimasti a sorvegliare le vie di comunicazione) e le battaglie che si verificarono dopo non furono decisive, contribuirono solamente a rallentare l'avanzata di Napoleone su Mosca, persino la battaglia di Borodino (anche conosciuta come battaglia della Moscova), non fu decisiva, ma fu la più violenta battaglia di Napoleone  L'11 settembre 1812 Napoleone entra con il suo esercito di 180.000 uomini nella città di Mosca e occupa il Cremlino, ma non sa che questa è una trappola. Il mese dopo nella capitale russa si scatenerà un incendio  In realtà l'incendio non era voluto, tanto che il governatore russo Rostopcin che diede l'ordine fu quasi fatto fucilare da Kutuzov. Fu perdonato quando si vide che in fondo non era andata male per i russi
  21. 21. LA RITIRATA  Ormai Napoleone deve ritirarsi, ma i Russi hanno dalla loro parte il generale Inverno, la temperatura può arrivare fino a -50°C e le tempeste di neve disturbano le truppe francesi, ma non quelle cosacche abituate al clima  I rimasugli della Grande Armata dovranno combattere contro il freddo rigido, la fame e i cosacchi, e sarà proprio la combinazione di questi fattori a porre fine al suo immenso esercito  Bonaparte ha con sé solamente poche decine di migliaia di uomini rimasti vivi che devono ancora attraversare la Beresina, dove verranno attaccati dai cosacchi e questa sarà una delle battaglie decisive della campagna di Russia, ma lui abbandonerà i suoi uomini per andare segretamente a Parigi  Con la Grande Armata distrutta, il morale dei francesi notevolmente basso, per Napoleone è l'inizio della fine
  22. 22. LA SESTA COALIZIONE  I nemici di Napoleone sapevano che ormai aveva perso gran parte delle sue truppe, allora la Gran Bretagna, Austria, Prussia, Russia e Svezia, Spagna, Portogallo, regno di Sardegna e delle due Sicilie si schierarono per combattere Napoleone  Napoleone radunò nuovamente un esercito di reclute molto giovani, che marciarono per arrestare l'esercito prussiano. Bonaparte riportò la vittoria a Lutzen e Bautzen nel maggio 1813 e sconfisse gli austriaci nella battaglia di Dresda; da allora si avviarono le trattative con Metternich, ma Bonaparte non accettò la resa  Non riuscì a fermare gli eserciti congiunti di Austria, Prussia, Russia e Svezia, e la battaglia di Lipsia combattuta dal 16 al 19 ottobre 1813, persa dai francesi, si rivelò decisiva per la sorte di Napoleone  Il giorno di Natale gli eserciti della coalizione invasero la Francia e il 25 gennaio 1814 entrarono Parigi (la quale si era arresa)
  23. 23. L'ABDICAZIONE E L'ESILIO  Napoleone non aveva intenzione di lasciare il potere, ma la pace non volle essere accettata, le forze avrebbero lasciato la Francia solamente se Bonaparte avesse abdicato  Il 6 Aprile 1814 l'imperatore rinunziava al trono; cercò di suicidarsi ma miracolosamente si salvò; ormai è costretto a travestirsi da austriaco per sfuggire al linciaggio  Comunque i suoi vecchi nemici gli diedero il dominio dell'isola d'Elba dove avrebbe dovuto trascorrere il resto della sua vita. Arrivò lì il 4 maggio 1814, non rivedette più il figlio di Maria Luisa e nemmeno lei  I britannici schierarono una fregata per controllare l'isola affinché Napoleone non fuggisse, ma il 26 febbraio 1815 egli lasciò l'isola d'Elba e con i suoi uomini sbarcò a Golfe San Juan, vicino a Cannes: il 1° marzo, hanno inizio “i cento giorni”
  24. 24. I CENTO GIORNI  Il re dei Borboni, avuta la notizia della fuga di Napoleone, inviò degli uomini ad arrestarlo, ma invano; i soldati si schierarono al suo fianco e marciarono su Parigi: Luigi XVIII fuggì. Bonaparte riuscì a radunare un altro esercito  Napoleone voleva riavere il titolo di imperatore, ma i membri della coalizione che si erano riuniti a Vienna per riportare le cose com'erano, non furono d'accordo e quindi si formò la settima coalizione  L'imperatore dei francesi volle sconfiggere l'esercito inglese e quello prussiano separatamente  Ottiene due vittorie: a Ligny contro i prussiani e a Quatre Bras contro gli inglesi)  Il 18 giugno 1815, Napoleone si scontra con entrambi gli eserciti a Waterloo. Subirà però una pesante sconfitta e questa sarà la sua ultima battaglia  L'ormai ex imperatore dei francesi si arrese e si consegnò agli inglesi i quali per fare in modo che non salisse più sul trono lo spedirono nell'isola di Sant'Elena, nel mezzo dell'oceano Atlantico
  25. 25. GLI ULTIMI ANNI  A Napoleone, sconfitto ed imprigionato, non resta che trascorrere i suoi ultimi anni di vita  Durante questo periodo scrisse le sue memorie, e il 5 maggio 1821 morì per tumore allo stomaco. Le sue ultime parole furono: «Francia e testa dell'armata», spirò alle 17:49  Il governatore lo seppellì con gli onori che spettano a un generale, a Sant'Elena  Le spoglie dell'imperatore sono conservate nella chiesa di Saint - Louis des Invalides a Parigi, ex ospedale per invalidi di guerra
  26. 26. Fonti: Wikipedia Superquark «Seguendo la Grande Armata» Leonardo Manzati: studioso di storia

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