I Terremoti Cartosio Zanoli

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I Terremoti Cartosio Zanoli

  1. 1. I terremoti sono vibrazioni della crosta terrestre provocate da un'improvvisa liberazione di energia che avviene in un punto al di sotto della superficie terrestre; da questo punto si propagano in tutte le direzioni una serie di onde elastiche, dette quot;onde sismichequot;.
  2. 2. Il punto preciso dal quale le onde sismiche sono partite si chiama quot;ipocentro“. La proiezione verticale dell'ipocentro sulla superficie terrestre viene invece detta quot;epicentroquot;.
  3. 3. Le onde sismiche possono essere di tre tipi: •Onde longitudinali o di compressione (P) •Onde di taglio o trasversali (S) •Onde superficiali (R e L)
  4. 4. Onde longitudinali o di compressione(P) Le onde P (onde prime) fanno oscillare la roccia avanti e indietro, nella stessa direzione di propagazione dell'onda. Esse generano quindi quot;compressioniquot; e quot;rarefazioniquot; successive nel materiale in cui si propagano.
  5. 5. Onde di taglio o trasversali(S) Le onde S, ovvero onde quot;secondequot; muovono la roccia perpendicolarmente alla loro direzione di propagazione (onde di taglio).
  6. 6. Onde P e onde S
  7. 7. Onde superficiali (R e L) Le onde superficiali, a differenza di quello che qualcuno potrebbe pensare, non si manifestano dall‘epicentro ma solo ad una certa distanza da questo. Tali onde sono il frutto del combinarsi delle onde P e delle onde S, sono perciò molto complesse. Le onde superficiali sono quelle che provocano i maggiori danni.
  8. 8. Strumenti per rilevare i fenomeni sismici Il sismometro e il sismografo sono strumenti che vengono utilizzati per registrare i fenomeni sismici: • Si definisce sismometro un qualunque strumento che misura la dipendenza temporale dello spostamento, della velocità o dell'accelerazione del terreno. • Il sismografo è costituito da una serie di elementi che consentono la rappresentazione grafica dell'andamento del segnale sismometrico nel tempo. Entrambi producono un sismogramma,cioè un grafico rappresentante la dipendenza della quantità in oggetto dal tempo.
  9. 9. Sismometro
  10. 10. Sismografo
  11. 11. Sismogramma
  12. 12. Le scale Le Scale Richter e Mercalli sono sistemi usati per la valutazione dell'intensità di un terremoto. Scala Richter A differenza della Scala Mercalli la Scala Richter misura l’ energia sprigionata dal fenomeno sismico su base puramente strumentale. Sebbene sia largamente in uso,il termine Scala Richter è errato,infatti la magnitudo Richter non dipende dallo stile edilizio della regione colpita e non ha divisioni in gradi.
  13. 13. Scala Mercalli La scala Mercalli è una scala che misura gli effetti di un terremoto sulle persone o sulle cose. La scala Mercalli misura l'intensità di un terremoto, cioè i suoi effetti sui manufatti. Due terremoti di magnitudo diversa possono avere lo stessa intensità, se per esempio hanno ipocentri posti a differenti profondità, oppure si verificano in zone con una diversa antropizzazione,cioè il processo mediante il quale l'uomo modifica l'ambiente naturale.
  14. 14. Sismicità in Italia La Rete Sismica Nazionale Centralizzata registra più di 2000 terremoti l'anno. I più importanti sono: • 1980 (23 novembre) - Terremoto dell'Irpinia, scala Richter di 6,9°: devastate diverse zone tra la Campania e la Basilicata, con danni ingentissimi nell'area del Vulture. Vengono distrutti numerosi paesi, i morti saranno migliaia. A Napoli crolla un palazzo di diversi piani provocando numerosi morti (3.000 circa). • 1997 (26 settembre) (oltre a scosse meno forti nei giorni seguenti) - Terremoto di Umbria e Marche: furono coinvolte le zone di Assisi, Colfiorito, Verchiano, Foligno, Sellano, Nocera Umbra, Serravalle di Chienti, Camerino. Scosse disastrose: distrutte numerose frazioni del comune di Foligno ed altri centri, gravi danni alle città; undici morti. • 2002 dal (31 ottobre) al 2 novembre - Terremoto del Molise e Puglia: San Giuliano di Puglia. Crollata una scuola dove morirono 27 bambini. 30 morti in tutto. • 2008 (23 dicembre) - Sisma di magnitudo 5,2 Richter con epicentro nelle zone di Traversetolo (PR), Neviano degli Arduini (PR), Vetto (RE) e Canossa (RE).
  15. 15. Terremoto del 23 Dicembre 2008 Una scossa di terremoto di magnitudo 5,2 è stata avvertita in alcune regioni del Nord Italia intorno alle 16,25 di martedì 23 dicembre. Poi, in serata verso le 23.00,di magnitudo 4,8. L'epicentro, secondo gli strumenti dell’ Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, è stato localizzato nei comuni di Vetto, Canossa e Neviano degli Arduini, sull'Appennino tra Parma e Reggio Emilia. Il sisma, con intensità diversa, è stato avvertito in Lombardia, Emilia Romagna, Veneto, Piemonte, Friuli Venezia Giulia, Toscana, Trentino Alto Adige e Liguria.
  16. 16. Come risulta dalla mappa, la sismicità si concentra soprattutto nelle Alpi, lungo gli Appennini e riguarda la maggior parte dei vulcani attivi del Quaternario (per esempio, L'Etna, il Vesuvio, i Campi Flegrei, i Colli Albani).
  17. 17. Grazie per l’ attenzione da Riccardo e Samuele
  18. 18. Tratta da: •http://it.wikipedia.org/wiki/Terremoto •http://www.ingv.it/temi-ricerca/terremoti (centro nazionale terremoti) •http://digilander.libero.it/bartluke/Immagini/epi.gif •http://www.vialattea.net/spaw/image/geolo gia/Sismografi/02ondevolume.jpg •http://eduseis.na.infn.it/didattica/moduloV/modulo4.gif •http://experimenta.altervista.org/images/sismografo.jpg

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