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National Basketball Association
La National Basketball Association, comunemente nota come NBA, è
la principale lega profes...
La nascita e la storia della NBA
Anni quaranta: la BAA e la NBL si uniscono
La BAA venne fondata a New York il 6 giugno 19...
Anni cinquanta: l'integrazione razziale e i 24 secondi
Oltre all'abbattimento delle barriere razziali con l'arrivo del gio...
Anni sessanta: la dinastia dei Celtics e la rivalità con la ABA
Attraverso questo periodo la NBA continuò a rafforzarsi co...
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Anni ottanta: i Celtics, i Lakers, e l'arrivo di Michael Jordan
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Gli anni ottanta furono per la NBA una decade di grand...
Anni 2010
Nell'estate del 2010, soprannominata "l'estate dei free agent" avviene la tanto attesa "decision". Il free
agent...
L'anno successivo gli Heat riescono a vincere 27 gare di fila, diventando così la seconda franchigia con la
serie positiva...
Squadre della NBA scomparse
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Anderson Packers dal 1949 al 1950.
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Baltimore Bullets dal 1947 al 1955 (ultima franchigia N...
Regole di scelta e mercato dei
giocatori
Mercato NBA
Il mercato dei giocatori della NBA si apre a luglio, quando le squadr...
NBA History - Points Leaders
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Presentazione andrea latino

Presentazione della lega di basket professionistica NBA

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Presentazione andrea latino

  1. 1. National Basketball Association La National Basketball Association, comunemente nota come NBA, è la principale lega professionistica di pallacanestro degli Stati Uniti d'America. Molti dei migliori cestisti del mondo giocano nella NBA e il livello complessivo della competizione è considerato il più alto al mondo. La lega fu fondata a New York, il 6 giugno 1946 come Basketball Association of America (BAA). La lega adottò il nome di National Basketball Association nell'autunno del 1949 dopo una fusione con la lega rivale National Basketball League. Il quartier generale della NBA si trova nella Olympic Tower al 645 della Fifth Avenue a New York. La NBA Entertainment e gli studi della NBA TV sono ubicati invece a Secaucus, New Jersey. NBA-Andrea Latino
  2. 2. La nascita e la storia della NBA Anni quaranta: la BAA e la NBL si uniscono La BAA venne fondata a New York il 6 giugno 1946 con il nome di Basketball Association of America dai proprietari delle più grandi arene di sport degli Stati Uniti, come il Madison Square Garden di New York. Prima della BAA erano già presenti negli Stati Uniti altre leghe professionistiche, come la American Basketball League (ABL) e la National Basketball League (NBL), ma la BAA fu la prima a cercare di avere squadre nelle più grandi città e arene del paese. Durante i suoi primi anni di vita, la qualità del gioco della BAA non era significativamente più alta di quella delle leghe rivali o delle squadre indipendenti come gli Harlem Globetrotters. Il 1º novembre del 1946, i Toronto Huskies ospitarono i New York Knickerbockers, in quella che è considerata dalla NBA come la prima partita giocata nella storia della lega, e Ossie Schectman mise a segno il primo canestro. Nel 1948 i finalisti della ABL, i Baltimore Bullets entrarono nella BAA e vinsero il titolo del 1948, seguiti dai campioni della NBL del 1948 i Minneapolis Lakers, che vinsero il titolo BAA del 1949. Il 3 agosto 1949, la BAA si accordò per fondersi con la NBL, adottando da allora il nome National Basketball Association, e portando il numero delle squadre a 17, localizzate in piccole e grandi città. Nel 1950 la NBA consolidata a 11 franchigie, tramite un processo che continuò fino al 1954, la lega arrivò alla sua dimensione minima con 8 squadre, le quali sono ancora tutt'oggi nella lega (i Knicks, Celtics, Warriors, Lakers, Royals/Kings, Pistons, Hawks, e Nationals/76ers). Successivamente la lega vide anche trasferire le sue franchigie dalle piccola città in città più grandi. Gli Hawks si spostarono da "Tri-Cities" a Milwaukee e poi a St. Louis; i Royals da Rochester a Cincinnati, i Pistons da Fort Wayne a Detroit. NBA-Andrea Latino
  3. 3. Anni cinquanta: l'integrazione razziale e i 24 secondi Oltre all'abbattimento delle barriere razziali con l'arrivo del giocatore americano-giapponese Wataru Misaka nella stagione 1947-1948, quando giocò per i New York Knicks, il 1950 è riconosciuto come l'anno in cui la NBA attua l'integrazione razziale con l'introduzione nella lega di giocatori afro- americani in molte squadre, inclusi Chuck Cooper con i Boston Celtics, Nat "Sweetwater" Clifton con i New York Knicks, ed Earl Lloyd con i Washington Capitols. Oggi, più di cinquant'anni dopo, la NBA è formata da giocatori di differente origine etnica e culturale. Oltre l'80% dei giocatori della NBA oggi sono afro-americani. Durante questo periodo, i Minneapolis Lakers, capitanati dal centro George Mikan, vinsero cinque campionati NBA e divennero la prima dinastia della lega. Per incoraggiare al tiro e a un gioco più dinamico la lega introdusse la regola dei 24 secondi per arrivare al tiro a canestro, nel 1954[1]. Se la squadra non arrivava al tiro tentato nei 24 secondi per attaccare il canestro avversario, il gioco veniva fermato e la palla data alla squadra avversaria. Nel 1956, il centro rookie Bill Russell arrivò ai Boston Celtics, i quali già avevano giocatori del calibro di Bob Cousy e il leggendario allenatore Red Auerbach, e andò alla guida della franchigia portandola a vincere undici titoli NBA in tredici stagioni. Il centro Wilt Chamberlain entrò nella lega nel 1959 e diventò la dominante star degli anni sessanta, segnando l'attualmente imbattuto record di punti in una sola partita (100) e di rimbalzi (55). La rivalità tra Russell e Chamberlain divenne una delle grandi rivalità individuali nella storia dello sport professionistico americano e mondiale. NBA-Andrea Latino
  4. 4. Anni sessanta: la dinastia dei Celtics e la rivalità con la ABA Attraverso questo periodo la NBA continuò a rafforzarsi con lo spostamento dei Minneapolis Lakers a Los Angeles, i Philadelphia Warriors a San Francisco, e i Syracuse Nationals a Filadelfia, come anche con l'aggiunta della prima expansion team. Nel 1967, la lega affrontò una nuova minaccia esterna con la formazione della American Basketball Association. Le due leghe entrarono in seria competizione. La NBA attirò a sé la più importante star del college di quell'epoca, Kareem Abdul-Jabbar (precedentemente conosciuto come Lew Alcindor), che insieme a Oscar Robertson guidò i Milwaukee Bucks al titolo nel suo secondo anno nella lega, e che più tardi giocò con i Los Angeles Lakers vincendo altri cinque titoli NBA. Comunque, il miglior realizzatore della NBA, Rick Barry andò a giocare nell'ABA, come successe per altri quattro arbitri veterani - Norm Drucker, Earl Strom, John Vanak, e Joe Gushue. Anni settanta: l'accordo con la ABA ed espansione a 22 squadre L'American Basketball Association continuò a ingaggiare un numero di grandi talenti e star, incluso Julius Erving. La NBA si espanse molto durante questo periodo, con l'obiettivo di raggiungere i mercati delle grandi città. Dopo la stagione 1976, le due leghe raggiunsero un accordo che consisteva nel passaggio di quattro franchigie della ABA, i New York Nets (divenuti poi New Jersey Nets), i Denver Nuggets, gli Indiana Pacers ed i San Antonio Spurs, alla NBA, portando il numero totale delle squadre nella lega a quel tempo a 22. Inoltre la lega introdusse l'innovativa regola della ABA della linea da tre punti, dal 1979. Quello stesso anno, i rookie Larry Bird e Magic Johnson arrivarono rispettivamente ai Boston Celtics e ai Los Angeles Lakers, iniziando un periodo di significativa crescita per la lega e per il gioco della pallacanestro stessa, senza tralasciare il nuovo crescente interesse per i fan nei confronti della NBA, negli U.S.A. e nel mondo. Bird guidò i Celtics a tre titoli, e Johnson i Lakers a cinque titoli. NBA-Andrea Latino
  5. 5.  Anni ottanta: i Celtics, i Lakers, e l'arrivo di Michael Jordan  Gli anni ottanta furono per la NBA una decade di grande espansione anche oltre i confini degli Stati Uniti. I suoi giocatori simbolo, come Bird, Johnson ed Erving, sono conosciuti ormai in tutto il mondo. Le squadre che si contesero i titoli in questi anni furono per lo più i Boston Celtics e i Los Angeles Lakers, che diedero vita ad una delle rivalità più accese e storiche nella storia della NBA e della pallacanestro. Ma un altro punto di svolta storico per la lega può essere considerato il Draft NBA del 1984, quando con la terza scelta assoluta i Chicago Bulls scelsero la guardia Michael Jordan, che dalla fine degli anni ottanta e quasi tutti gli anni novanta, rivoluzionò il gioco e l'idea stessa di star sportiva, diventando uomo simbolo della lega e il miglior giocatore di tutti i tempi. L'entrata nella lega dei Dallas Mavericks nel 1980, dei Miami Heat e degli Charlotte Hornets nel 1988, degli Orlando Magic e dei Minnesota Timberwolves nel 1989, portò il numero delle squadre a 27.  Anni novanta: globalizzazione e nascita della WNBA La globalizzazione della lega inoltre aumentò negli anni novanta. Il Dream Team del torneo olimpico di pallacanestro delle Olimpiadi di Barcellona 1992, la prima con giocatori professionisti NBA, includeva star del calibro di Michael Jordan, Charles Barkley, Larry Bird, e Magic Johnson. Un crescente numero di giocatori NBA inoltre iniziarono ad arrivare da altri paesi. Inizialmente, alcuni di questi giocatori, come per esempio l'MVP del 1994 Hakeem Olajuwon della Nigeria, prima giocarono nella NCAA per crescere cestisticamente. La decade inizia con il secondo trionfo consecutivo dei Bad Boys, ovvero dei Detroit Pistons. Dal 1991 al 1993 la lega sarà dominata dai formidabili Chicago Bulls di Michael Jordan e Scottie Pippen. Grazie al ritiro di Jordan nel 1993 (tornerà nel 1995) gli Houston Rockets vincono per ben due anni di fila il titolo: il primo nel 1994 e il secondo nel 1995. Il ritorno di MJ ridà linfa ai Bulls che rivincono per tre anni di fila il titolo NBA (secondo three-peat nel giro di 8 anni). Questi titoli sono più combattuti dei precedenti, in quanto i Bulls affrontano nel 1996 i Seattle SuperSonics e nei due anni successivi i potentissimi Utah Jazz di John Stockton e del "postino" Karl Malone. Nel 1999, la stagione del lockout NBA, la spuntano i San Antonio Spurs guidati dalle "twin towers" David Robinson e Tim Duncan. Primo titolo della storia per i texani.Nel 1995, il numero delle squadre arrivò a 29, con l'espansione della NBA in Canada, nacquero i Toronto Raptors e i Vancouver GrizzliesNel 1996, la NBA creò una lega professionistica per donne, la Women's National Basketball Association.Nel 1998, i proprietari NBA iniziarono un lockout che finì dopo 192 giorni il 18 gennaio 1999. Come risultato di questo lockout la stagione 1998-1999 fu ridotta da 82 partite a 50.NBA-Andrea Latino
  6. 6. Anni 2010 Nell'estate del 2010, soprannominata "l'estate dei free agent" avviene la tanto attesa "decision". Il free agent più ambito LeBron James, in diretta sull'emittente ESPN, dichiarerà se per la stagione 2010- 2011 rimarrà ai Cleveland Cavaliers o andrà in un'altra squadra in cerca di miglior fortuna. La sua scelta sono i Miami Heat dove raggiunge Dwyane Wade e il neoacquisto Chris Bosh che lascia i Toronto Raptors nelle "mani" di Andrea Bargnani. La stagione per gli Heat fatica a decollare e protagonisti sono i Chicago Bulls con la loro stella Derrick Rose che verrà nominato, a fine stagione, MVP della stagione regolare. Comunque gli Heat raggiungono le NBA Finals contro i sorprendenti Dallas Mavericks forti dall'aver eliminato i campioni in carica, i Los Angeles Lakers. Nella rivincita delle Finals del 2006 (vinte dagli Heat) sono i Mavericks, che vincono così il loro primo titolo NBA. Nel luglio 2011 scatta il secondo lockout della storia della NBA, poiché la lega e l'associazione dei giocatori non hanno trovato l'accordo sul rinnovo del contratto collettivo, volto al risparmio così come richiesto dai 30 proprietari. Durante questo periodo molti giocatori NBA, soprattutto europei, decidono di lasciare l'America per tornare a giocare nel vecchio continente, specialmente nel campionato turco. Deron Williams, giocatore dei New Jersey Nets, decide di giocare in Turchia con il Beşiktaş finché il lockout non avrà termine; Danilo Gallinari torna invece alla sua ex-squadra in Italia, l'Olimpia Milano, con la stessa formula. Anche altri giocatori di primissimo piano quali Dwyane Wade, Dirk Nowitzki, Kobe Bryant e Kevin Garnett hanno più volte dichiarato di avere l'intenzione di giocare in Europa se la stagione non si dovesse svolgere regolarmente. La stagione 2011-2012 ha poi preso il via il 25 dicembre con un numero ridotto di partite da disputare. Tuttavia per recuperare alcune delle giornate perse è stato introdotto il meccanismo del back-to-back-to-back che prevede che le squadre possano giocare consecutivamente anche per tre giorni di fila. LeBron James riesce a vincere per la terza volta il riconoscimento di MVP. Nei Playoffs 2012 gli Heat sconfiggono in finale gli Oklahoma City Thunder: dopo la vittoria dei Thunder in gara-1, gli Heat centrano 4 vittorie consecutive. Il titolo va così a Miami e LeBron James (eletto MVP delle finali) vince il suo primo campionato NBA. NBA-Andrea Latino
  7. 7. L'anno successivo gli Heat riescono a vincere 27 gare di fila, diventando così la seconda franchigia con la serie positiva più lunga della storia. La franchigia di Miami arriva prima in Regular season (66-16), e ai NBA playoffs supera prima i Milwaukee Bucks (4-0), poi i Chicago Bulls orfani di Derrick Rose, e in finale di conferece gli Indiana Pacers di Paul George e arriva alle finals contro i San Antonio Spurs. Questa per LeBron James è la rivincita del titolo del 2007, quand'era ancora a Cleveland, quando i Cavs vennero asfaltati 4-0. Miami e San Antonio danno il via ad una combattutissima serie che porta sino a gara 7, dove LeBron James, autore di una grande prestazione (37 punti e 12 rimbalzi), riesce a regalare il terzo titolo NBA alla franchigia della Florida, il secondo consecutivo. James inoltre verrà eletto MVP delle Finals. Il 2014 vede arrivare in testa alla regular season i San Antonio Spurs ad ovest con un record di 62 vittorie e 20 sconfitte mentre ad Est gli Indiana Pacers riescono a conquistare il primo posto con il record di 56-26. Il premio di MVP viene assegnato a Kevin Durant che con gli Oklahoma City Thunder vince la Northwest Division. Nei playoffs non ci sono grandissime sorprese: ad Est i Pacers e i gli Heat riescono ad arrivare in finale di conference, e Miami riesce a vincere 4-2 nonostante gli avversari avessero il fattore campo; ad ovest invece arrivano in finale gli Oklahoma City Thunder e i San Antonio Spurs, che riescono a superare i Thunder di Durant 4-2. In finale arrivano così le stesse squadre dell'anno prima, ma questa volta i San Antonio Spurs vincono senza problemi una serie che dura solo 5 partite; l'Mvp delle finali è Kawhi Leonard. NBA-Andrea Latino
  8. 8. Squadre della NBA scomparse  Anderson Packers dal 1949 al 1950.  Baltimore Bullets dal 1947 al 1955 (ultima franchigia NBA a scomparire).  Chicago Stags dal 1946 al 1950.  Cleveland Rebels dal 1946 al 1947.  Denver Nuggets[2] dal 1948 al 1950.  Detroit Falcons dal 1946 al 1947.  Indianapolis Jets dal 1948 al 1949.  Indianapolis Olympians dal 1949 al 1953.  Pittsburgh Ironmen dal 1946 al 1947.  Providence Steamrollers dal 1946 al 1949.  Sheboygan Red Skins dal 1949 al 1950.  St. Louis Bombers dal 1946 al 1950.  Toronto Huskies dal 1946 al 1947.  Washington Capitols dal 1946 al 1951.  Waterloo Hawks dal 1949 al 1950. NBA-Andrea Latino
  9. 9. Regole di scelta e mercato dei giocatori Mercato NBA Il mercato dei giocatori della NBA si apre a luglio, quando le squadre possono solo scambiare giocatori con altre squadre, senza però far firmare contratti ai cosiddetti free-agent, giocatori che sono stati rilasciati dalla propria squadra o il cui contratto è scaduto, e sono quindi liberi di scegliere l'offerta che preferiscono. La possibilità di ingaggiare free-agent scatta in genere verso l'11 luglio. Ci sono due tipologie di free- agent: restricted-free-agent, che sono i giocatori che hanno ricevuto un'offerta dalla precedente squadra, e unrestricted-free-agent, che sono invece liberi da ogni vincolo con la precedente squadra. Il mercato si chiude dopo la pausa per l'All-Star Game a febbraio; da quel momento i roster delle squadre devono rimanere immutati fino alla conclusione della stagione. NBA-Andrea Latino
  10. 10. NBA History - Points Leaders RK PLAYER PTS 1 Kareem Abdul-Jabbar 38,387 2 Karl Malone 36,928 3 KOBE BRYANT 32,375 4 Michael Jordan 32,292 5 Wilt Chamberlain 31,419 6 Shaquille O'Neal 28,596 7 Moses Malone 27,409 8 DIRK NOWITZKI 27,352 9 Elvin Hayes 27,313 10 Hakeem Olajuwon 26,946 NBA-Andrea Latino

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