Modelli distributivi di successo per  le aziende agricole lombarde          Presentazione per la stampa
Obiettivi del progetto Secondo l’indagine condotta da Nomisma per Regione Lombardia nel 2007, le imprese che realizzavano ...
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Canali di vendita in aumento e diminuzione•   Le aziende ad indirizzo biologico dichiarano un maggior peso del canale GAS ...
Investimenti effettuati8 Aziende su 10 dichiarano di avere effettuato investimenti per la distribuzione; il 67%circa ha so...
Collaborazione con distributori• Le aziende biologiche chiedono una specializzazione nel biologico• Le aziende convenziona...
Caratteristiche di un punto vendita ideale•   Le aziende a indirizzo biologico idealmente vorrebbero un negozio fortemente...
Conclusioni L’indagine ha ribadito l’importanza della vendita diretta per le aziende agricole con un differente atteggiame...
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Modelli Distributivi Di Successo per Le Aziende Agricole Lombarde

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Presentazione alla stampa, in occasione delle manifestazione di AgriZeroMatching organizzata da CIA (Confederazione Italiana Agricoltori), dell'indagine di Nomisma per Regione Lombardia sugli "agricoltori che praticano la vendita diretta". L'analisi è rivolta a comprendere le necessità di questa innovativa filiera produttiva. Dai dati, che sono molto interessanti, si evince tra l'altro la necessità di implementare delle soluzioni legate al mondo dei Social Network e più in generale ad Internet

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Modelli Distributivi Di Successo per Le Aziende Agricole Lombarde

  1. 1. Modelli distributivi di successo per le aziende agricole lombarde Presentazione per la stampa
  2. 2. Obiettivi del progetto Secondo l’indagine condotta da Nomisma per Regione Lombardia nel 2007, le imprese che realizzavano vendita diretta, anche in modo non prevalente, erano oltre 6.000 con un giro d’affari stimato di 387 mio €. Nonostante la mancanza di dati ufficiali più aggiornati in questi anni la vendita diretta ha conosciuto ulteriori evoluzioni ed è divenuto un canale sempre più importante per le aziende agricole. Per questo abbiamo voluto analizzare: • se esistono differenze di comportamento tra le aziende in base all’anzianità di attività, alla tipologia aziendale, all’indirizzo aziendale, ai prodotti venduti • quali potrebbero essere gli sviluppi della vendita diretta e in particolare attraverso quali canali e tra questi internet • quali supporti strutturali potrebbero essere necessari allo sviluppo della vendita diretta 2
  3. 3. Dati generali del campioneLe aziende ad indirizzo integrata convenzionaleconvenzionale sono il 55%, quelle 10% 55%ad indirizzo biologico o inconversione il 35% e quelle cheutilizzano metodi di lotta integrata il10%. biologico 35% Solo il 25% del campione partecipa a società o consorzi, Perchè una società con altri produttori ma ad esso corrisponde il 39% delle aziende ad indirizzo Migliorare la promozione commerciale 18.5 biologico contro l’11% di quelle ad indirizzo convenzionale. Ai primi Completare la gamma di prodotto 14.8 posti delle motivazioni la necessità Integrare la filiera produttiva 12.3 di migliorare la promozione dei Aumentare la quantità di prodotto 3.7 prodotti e il completamento della gamma di prodotto. Gli accordi Condividere il lavoro amministrativo 1.2 sono stati stabiliti con rivenditori finali e con trasformatori. Ancora scarsi gli accordi con distributori e grossisti. 3
  4. 4. Canali di vendita per tipologia di prodotto e indirizzoI canali di vendita dipendono certamente dalla tipologia di prodotto ma esistono fortidifferenze tra i prodotti convenzionali e quelli biologici:• Per i cereali il frumento è venduto prevalentemente all’Ingrosso; farro, birre, pane e farine si vendono in Azienda al dettaglio, nei Mercati contadini ma anche a Ristoranti. Ristoranti.. 100 90 80 70 Ristoranti/mense/catering Ingrosso/distributori/supermercati 60 Punti vendita al dettaglio Presso trasformatore 50 Distributori automatici 40 Tramite internet Nei mercati contadini 30 In azienda ai GAS 20 In azienda al dettaglio 10 0 FARRO BIRRA PANE FARINE RISO FRUMENTO I prodotti biologici utilizzano i canali in Azienda al dettaglio, ai GAS e Ristoranti più dei prodotti convenzionali. Non c’è utilizzo del canale Internet 4
  5. 5. Canali di vendita per tipologia di prodotto e indirizzo• Per quanto riguarda latte, formaggi e salumi, in generale una buona quota è venduta in Azienda al dettaglio e i formaggi freschi si vendono anche ai GAS e nei Mercati contadini. Il latte è venduto al primo acquirente e nella GDO o anche tramite Distributori automatici. I salumi sono venduti nei Mercati contadini e nei Ristoranti. 100 90 80 Ristoranti/mense/catering 70 Ingrosso/distributori/supermercati 60 Punti vendita al dettaglio Presso trasformatore 50 Distributori automatici 40 Tramite internet Nei mercati contadini 30 In azienda ai GAS 20 In azienda al dettaglio 10 0 . FORMAGGI FRESCHI LATTE SALUMI/ CARNI • Per i prodotti biologici, i formaggi sono venduti preferibilmente ai GAS e nei Mercati contadini; il latte oltre che all’ingrosso, in Azienda e nei Distributori automatici. I salumi nei Ristoranti. Non c’è utilizzo del canale Internet. 5
  6. 6. Canali di vendita per tipologia di prodotto e indirizzo 100% 90% 80% Ristoranti/mense/catering 70% Ingrosso/distributori/supermercati 60% Punti vendita al dettaglio Presso trasformatore 50% Distributori automatici 40% Tramite internet Nei mercati contadini 30% In azienda ai GAS 20% In azienda al dettaglio 10% 0% A FOGLIA A FRUTTO• Per gli ortaggi, i prodotti delle aziende convenzionali sono venduti soprattutto in Azienda al dettaglio mentre quelli biologici in Azienda ai GAS, nella GDO e nei Ristoranti.• La quota di prodotti convenzionali venduta tramite Internet supera di gran lunga quella dei biologici per i quali probabilmente non esiste abbastanza prodotto. 6
  7. 7. Canali di vendita in aumento e diminuzione• Le aziende ad indirizzo biologico dichiarano un maggior peso del canale GAS e dei Ristoranti. Le aziende convenzionali crescono in Internet e nella GDO.• Le aziende convenzionali pensano di sviluppare Vendita in azienda, Mercati contadini e Punti vendita al dettaglio;• Le aziende biologiche oltre a questi canali segnalano preferenza per i canali GAS, Internet e Ristoranti.• Le aziende che hanno avviato la vendita diretta dopo il 2000 (oppure recentemente) indicano Internet come canale da sviluppare. Ristoranti/mense/catering Ingrosso/distributori/supermercati 30,0 Punti vendita al dettaglio 15.6 28.6 4.3 Presso trasformatore Distributori automatici 17.4 40,0 32.1 22.2 Tramite internet Nei mercati contadini In azienda ai GAS 17.8 32.1 In azienda al dettaglio tradizionale biologico/in conversione <=2000 2001-2010 7
  8. 8. Investimenti effettuati8 Aziende su 10 dichiarano di avere effettuato investimenti per la distribuzione; il 67%circa ha sostenuto costi commerciali e il 37% per la trasformazione dei prodotti.Sono le aziende di recente costituzione a realizzare più frequentemente investimenti per ladistribuzione dei prodotti. Tali costi differiscono inoltre differiscono per indirizzoaziendale: le aziende convenzionali sono orientate maggiormente ad investimenti relativi alladistribuzione in azienda, le biologiche invece più alla vendita all’esterno.Le aziende ad indirizzo biologico sono in generale più attive nel fare autopromozione. Non indica; SI ; 11% 10%Solo 11% delle aziende haottenuto finanziamenti pubbliciper finanziare gli investimentieffettuati. NO; 79% 8
  9. 9. Collaborazione con distributori• Le aziende biologiche chiedono una specializzazione nel biologico• Le aziende convenzionali invece considerano più importanti l’organizzazione autonoma e la specializzazione sul prodotto biologico tradizionale 75 Specializzazione sul biologico 2.2 17.9 Organizzazione autonoma 53.3 17.9Specializzazione sul tipo di prodotto 37.8 14.3 Non indica 11.1 9
  10. 10. Caratteristiche di un punto vendita ideale• Le aziende a indirizzo biologico idealmente vorrebbero un negozio fortemente caratterizzato da prodotti a filiera corta assegnando un valore marginale alla location• quelle convenzionali invece assegnano il maggior impatto nella scelta proprio alla posizione (centrale) del negozio. Biologico Tradizionale Specializzato nella filiera corta 75 40 Specializzato nel biologico 64.3 6.7 Non chiedere uno sconto superiore al 20% del listino 35.7 22.2 Dovrebbe organizzare il ritiro delle merci 28.6 13.3 Collocato in città medio grande (>20.000 abitanti) 10.7 6.7 Collocato in posizione centrale 3.6 28.9 Dimensione minima 50 mq 0 4.4 10
  11. 11. Conclusioni L’indagine ha ribadito l’importanza della vendita diretta per le aziende agricole con un differente atteggiamento tra aziende convenzionali e biologiche. Occorre favorire la costituzione di società e consorzi tra le aziende agricole. I mercati contadini sono ancora il canale principale di sviluppo ma non esiste ancora un adeguato sostegno alla promozione di questo canale a livello regionale e comunale. La Lombardia è molto indietro rispetto a altre regioni. Le aziende devono investire in formazione e competenze per poter utilizzare nuovi canali di vendita come i ristoranti di alta gamma. Occorrono sostegni agli investimenti in attrezzature e mezzi per la distribuzione e la commercializzazione dei prodotti. Finora le aziende hanno fatto da sole. Occorre colmare il ritardo delle aziende agricole nello sviluppo dei canali internet e social. 11

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