Manuale EasyPHP e Wordpress

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Creazione di un ambiente web server locale con EasyPHP, creazione di un sito con Wordpress e migrazione sel sito in hosting su Byrthost

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  • Hai provato se inserendo 'cookie', senza c, succede qualcosa?
    Nell'ultima versione di php io la cartella www ce l'ho...
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  • salve! Inserendo Coockie mi dice:
    Metodo di autenticazione impostato nella configurazione non valido: coockie. Cosa posso fare?
    inoltre nell'ultima versione di easyphp non trovo la cartella www, che invece c'è nelle altre versioni. Come posso risolvere?
    grazie!!
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Manuale EasyPHP e Wordpress

  1. 1. Ignazio Scimone - Alessandra PeroniWordPress e EasyPHPCreazione di blog e siti webEdizione 2013
  2. 2. "WordPress e EasyPHP - Creazione di blog e siti web" by Ignazio Scimone, Alessandra Peroniis licensed under aCreative Commons Attribution - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 3.0 Italia License
  3. 3. SommarioSommarioIntroduzione - Web 2.0Gestori di informazioniIntroduzione - Scopo del corsoStrutturazione del corsoPerché un server web locale?1 - EasyPHPCreazione dell’ambiente locale di sviluppo e gestione di siti webWAMPEasyPHPInstallazione di EasyPHPElementi base di EasyPHPConfigurazione di EasyPHPA cosa serve EasyPHPUscire da EasyPHPConfigurazione di MySQL2 - WordPressCreazione sitoWordPressWordPress - Installazione1 - Download di WordPress2 - Creazione del sito3 - Creazione di un database in MySQL4 - Associazione del sito al database5 - Installazione di WordPressWordpress - BachecaBlog - Struttura tipica di un sito-blogBlog - Elementi tipiciWordPress - Pagine e ArticoliArticolo o postPaginaWordPress - Commenti
  4. 4. WordPress - BlogrollWordPress - FeedWordPress - PermalinkImpostare i permalinkWordPress - Pingbacks e trackbacksWordPress - PluginProcedura di ricerca, scaricamento, estrazione e attivazione del plugin NextGEN:WordPress - WidgetWordPress - UtentiWordpress - TemiFunzioni e caratteristicheSceltaPagina di gestione del temaInstallazione di un nuovo temaWordPress - MenùWordPress - NetworkPossibili scenariVantaggiInstallazione rete multisitoOperazioni preliminariCreazione della rete multisitoAmministrazione della rete multisitoCosa cambia nell’ambiente Wordpress?3 - Byet Internet ServicesRegistrazione dominioRegistrare un dominioRegistrazione accountcPanelGestione databaseCreazione di un databaseCancellazione di un databaseGestione dominiElenco dei nomi di dominio gratuitiDefinizione di un sub-domainGestione file
  5. 5. Online File ManagerFTP AccountsSoftware/ServicesScript Installer4 - Byethost e EasyPHP localeMigrazione del sitoMigrazione del sito da locale a remotoOperazioni per la migrazioneEsportazione database da EasyPHP locale a disco fisso localeCreazione del database remotoImportazione del database: da locale a ByethostModifica dei dati di configurazione di WordPressAccesso al sitoAppendice A - Migrazione tramite FTPOperazioni per la migrazioneRecupero, installazione e configurazione di un client FTPInstallazione in remoto del CMS di WordPressEsportazione in locale del database associato al sito: blogweb.sqlCreazione di un database in remoto in cui importare in database blogweb.sqlImportazione del databaseModifica dei parametri di configurazione di wp-config.php su ByethostAppendice B - Un tuffo dentro a WordPressDescrizione delle TabelleLa struttura del filesystemIl file wp-config.php
  6. 6. Introduzione - Web 2.0I siti dinamici offrono ai visitatori la possibilità di aggiungere contenuti.Questa caratteristica ha trasformato il web.Il web è un’applicazione costituita da un server web (come Apache) e da un client web (un browser comeMozilla Firefox, Google Chrome o Microsoft Internet Explorer). Questo programma permette di navigare trale pagine web di una pletora di siti.Il server web è il programma che gestisce siti e pagine web.Il client web, il browser, è il programma che permette ai visitatori di accedere a siti e pagine.L’applicazione web è eseguita da computer che fanno parte della rete Internet.Internet è una rete fisica, costituita da cavi, canali wireless e dispositivi che li collegano in una sorta diragnatela.I programmi server dell’applicazione sono installati e eseguiti da macchine dette “server” che fanno partedell’infrastruttura Internet.I programmi client dell’applicazione, i browser, sono installati ed eseguiti dai computer degli internauti, i“naviganti” del web.Agli albori del web e fino a qualche anno fa, i siti erano costituiti da pagine che si potevano solo consultare,leggere, vedere, consumare.Attualmente, la maggioranza dei siti presenta pagine che:
  7. 7. • richiedono dati, come il nome del visitatore, la sua password, il numero di oggetti che intendeacquistare in un negozio on line• permettono di “postare”, caricare, commenti, come avviene nei Social Network tipo Facebook, Twitter,Twoorty• permettono di pubblicare immagini o video, come Flickr o YouTubeL’applicazione web è cambiata: non solo si consumano i contenuti delle pagine web ma si possono generaree condividere contenuti.Questo nuovo web è il Web 2.0.Gestori di informazioniI server web, cioè i programmi per gestire le pagine, sono stati affiancati da altri programmi per gestire icontenuti che dinamicamente vengono a far parte dei siti.Esempi di contenuti sono i nomi degli utenti, le password, il numero di articoli da acquistare, i commenti o ipost da pubblicare in un blog o in un social network.Tutte queste informazioni sono memorizzate in database gestiti da programmi detti DBMS, DataBaseManagemet System, come MySQL.
  8. 8. Introduzione - Scopo del corsoL’obiettivo di questo corso è quello di presentare e usare un ambiente completo per lo sviluppo e lagestione di siti web 2.0.I prodotti software proposti sono:• un server web, programma per la gestione dei siti• un DBMS, programma per la gestione di contenuti e dati• un CMS, Content Management System, programma per la costruzione e gestione di sitiPer poter gestire le pagine web, i dati e i contenuti associati è necessario scrivere tali pagine. Questo èrealizzato facendo ricorso a particolari linguaggi di programmazione, quali:• il linguaggio HTML, Hyper Text Markup Language, per scrivere le pagine• i CSS, Cascade Style Sheets, per dare uno stile estetico alle pagine• il JavaScript, per rendere dinamiche le pagine lato client, cioè presso il browser• un linguaggio per rendere dinamiche le pagine lato server, cioè per interfacciare il programma webserver con il DBMS e il CMS.Strutturazione del corsoIl corso prevede:1. la creazione dell’ambiente locale di sviluppo e gestione di siti web su chiavetta USB.Questo verrà realizzato facendo ricorso ad un WAMP, cioè ad un pacchetto di programmi checomprende server web, DBMS, linguaggio lato server.2. la creazione di un sito web 2.0.Si farà ricorso ad uno dei CMS più diffusamente utilizzati al mondo: WordPress3. la creazione di un account gratuito per l’hosting del sito creato4. il caricamento del sito sulla macchina ospite in InternetPerché un server web locale?E’ fondamentale avere una copia di WordPress in locale perché permette di fare tutte le prove in locale sulproprio blog “copia”, prima di farle online sul blog vero e proprio.A volte succede, infatti, di apportare modifiche che scombussolano tutto. Poiché è auspicabile nonprocedere a tentativi on-line, mentre il sito è visitato dagli utenti, è opportuno imparare a installareWordPress in locale. Così sarà possibile effettuare e testare tutte le modifiche off-line, prima di aggiornarela versione del sito on-line.
  9. 9. 1 - EasyPHPCreazione dell’ambiente locale di sviluppo e gestione di siti web
  10. 10. WAMPAmbiente di sviluppo di siti web per WindowsWAMP è una pacchetto di programmi indipendenti per lo sviluppo e la gestione di siti web dinamici,installabile su piattaforma Microsoft Windows.WAMP trasforma un computer in un server web in grado di ospitare e gestire siti web.WAMP è un acronimo formato dalle iniziali dei programmi che lo compongono e del sistema operativo chelo ospita:• Windows, sistema operativo ospite• Apache, il server web (il programma con cui parla ciascun browser)• MySql, RDBMS Relational DataBase Management System (il programma che gestisce la base di datiassociata ai siti)• Php, (ma anche Perl o Python a seconda delle distribuzioni) linguaggio di programmazione lato serverche, insieme a MySQL, permette l’interattività propria del web 2.0.Esistono diversi ambienti WAMP gratuiti e disponibili in rete. Essi si differenziano per la frequenza diaggiornamento dei pacchetti e per la varietà dei componenti aggiuntivi a corredo.Il pacchetto WAMP che utilizzeremo in questa guida si chiama EasyPHP.
  11. 11. EasyPHPEasyPHP fornisce i moduli server richiesti in termini dei seguenti programmi:• server web -> Apache• server DBMS -> MySQL• linguaggio di programmazione lato server -> PHP• ambiente per la gestione-amministrazione del DBMS -> PhpMyAdminNota. EasyPHP è un pacchetto completo, software bundle, che, attraverso un’applicazione dedicata,installa i software preconfigurati, senza richiedere o richiedendo solo in minima parte l’interventodell’utente. Non è EasyPHP che viene installato ma vengono installati i programmi Apache e MySQL.Il sito di riferimento è http://www.easyphp.org/Per scaricare l’ultima versione del pacchetto WAMP EasyPHP, seguire il seguente linkhttp://www.easyphp.org/download.phpCliccare sull’icona per scaricare i software che, al momento della stesura di questa dispensa, sono alleseguenti versioni:Installazione di EasyPHPPrima di lanciare l’installazione di EasyPHP, è opportuno chiudere eventuali applicazioni web in esecuzionedi tipo peer-to-peer come Skype.Eseguito il download di EasyPHP, si lancia l’esecuzione del programma di installazione:
  12. 12. Durante l’esecuzione-installazione di EasyPHP, viene visualizzata una sequenza di finestre:• finestra per la selezione della lingua, inglese o francese, usata durante l’installazione• finestra per l’accettazione dei termini della licenza di utilizzo di EasyPHP• finestra con informazioni relative all’utilizzo di EasyPHP, in cui lo si definisce uno strumento per losviluppo e non per l’hosting di siti web• finestra per selezionare il percorso di installazione di EasyPHP, cioè la cartella in cui verrannomemorizzati tutti i suoi file. Eccola:E’ possibile creare una versione portatile, portable, dell’ambiente. E’ sufficiente indicare come destinazioneuna cartella su un disco rimovibile o su una memoria USB (di almeno 1 GB). La scelta del percorso vienefatta cliccando su “Browse...” e selezionando la cartella voluta.In questo testo viene scelta l’installazione portable su una chiavetta USB. Supponendo che questa siaindicata con la lettera “E”, il percorso scelto potrebbe essere E:ServerWeb, come mostrato nella figuraseguente:
  13. 13. La finestra successiva chiede di specificare il nome della cartella dove creare l’icona per lanciare ilprogramma:L’installazione può richiedere tempi diversi a seconda del supporto di memorizzazione scelto (disco fisso,disco rimovibile, chiavetta USB).Conclusa l’installazione, sfogliando la chiavetta USB si trova la cartella ”ServerWeb”, scelta comedestinazione dell’installazione di EasyPHP:Ecco il contenuto della cartella “ServerWeb”:
  14. 14. Qui viene fornita una descrizione dei contenuti delle cartelle create:apacheContiene tutti i file del web server Apacheconf_fikesContiene i file di configurazione della piattaforma: Apache (httpd.conf), MySQL (my.ini) e PHP(php.ini)homeContiene i file necessari all’interfaccia web di gestione di EasyPHPmodulesContiene i moduli aggiuntivi della piattaforma. All’inizio è presente solo PhpMyAdmin. Successivamente èpossibile installarvi altri modulimysqlContiene i file del DBMS MySQLphpContiene i file del processore del linguaggio di scripting lato server PHPtmpE’ utilizzata per il salvataggio temporaneo di filewww
  15. 15. Contiene i siti della piattaforma. E’ detta document root e rappresenta il punto di accesso ai siti, ciascunodei quali è costituito da una cartella qui contenuta.xdebugContiene i file di debugElementi base di EasyPHPAl termine del processo di installazione di EasyPHP, sulla chiavetta USB è possibile verificare la presenzadell’ambiente di gestione di siti completo.Tutti i componenti software si trovano nella cartella di installazione “ServerWeb”.Per disinstallare EasyPHP si utilizza unins000.exe.Per avviare EasyPHP si manda in esecuzione il file EasyPHP-12.1.exe (nome variabile in funzione dellaversione del pacchetto).Una volta avviato EasyPHP, sulla system tray bar, vassoio, di Windows appare l’icona qui sotto indicataCliccando su questa icona, appare la finestra di servizio di EasyPHP, da dove è possibile controllare lo statodei due servizi principali, il server web Apache e il DBMS MySQL:Configurazione di EasyPHP
  16. 16. Cliccando con il tasto destro del mouse sull’icona , appare il menù di gestione del pacchetto. Eccolo:ConfigurationIl link Configuration permette di accedere al menù per la configurazione di tutti i componenti software delpacchetto installato. Ecco la lista dei programmi configurabili:Se si seleziona la voce EasyPHP, appare il seguente menù contestuale con i parametri che si possonoimpostare
  17. 17. E’ possibile scegliere l’italiano come lingua di interfaccia del pacchetto.Nota. E’ possibile impostare Apache e MySQL come servizi. In questo caso i programmi vengono avviatiautomaticamente all’avvio del sistema operativo Windows. Nel caso di installazione portable, cioè susupporto rimovibile, ciò non è però possibile e le due voci risultano disattivate.AdministrationSeguendo il link Administration, si apre, nel browser predefinito sul computer, la pagina web di gestionedell’ambiente di sviluppo di siti web.Da questa pagina sarà possibile gestire i siti locali, i moduli installati e accedere all’help e ai forum diEasyPHP.A cosa serve EasyPHPEasyPHP è un pacchetto di sviluppo - gestione - amministrazione di siti web dinamici, dove:• Sviluppare un sito web significa “scrivere” le pagine web che lo costituiscono.• Gestire un sito web significa “scrivere” il codice per l’elaborazione dei dati e dei contenuti che,dinamicamente, vengono aggiunti o tolti, tramite le pagine web, dai visitatori del sito.
  18. 18. • Amministrare un sito web significa definire permessi e autorizzazioni di ciascun utente del sito.Uscire da EasyPHPL’installazione di EasyPHP su chiavetta USB pone un problema: quando si spegne il computer èassolutamente necessario chiudere il servizio per non incorrere in problemi (è infatti possibile che la basi didati in uso si corrompa e non permetta più l’accesso). Per chiudere il servizio è sufficiente cliccare su Chiudi:
  19. 19. Configurazione di MySQLDurante l’installazione di MySQL, viene creato un utente amministratore, di nome root, senza password.E’ opportuno associargli una password. A questo scopo è necessario, per prima cosa, modificare il file diconfigurazione di PhpMyAdmin, config.inc.php.Ci si porta nella seguente cartella:Nota. Il percorso dipende dall’installazione e ha una forma generale de tipo:Disco_di_installazione:Cartella_di_installazionemodulesphpmyadminxxxxxxxxxxxxIl file config.inc.php va aperto con un editor di testi, come Notepad o WordPad. Il problema è che, avendoestensione .php, non viene automaticamente aperto. E’ possibile usare un applicazione di editing specificoper programmi, come TextPad o CodeLobster, oppure si può modificare l’estensione .php in .txt, usareWordPad per modificarlo (NotePad è meglio evitarlo, perché presenta il contenuto del testo in modo pocoleggibile) e poi riportare l’estensione a .php.Nota. Sia TextPad che CodeLobster esistono in versione portable, così da poter essere installati sullachiavetta USB su cui è stato installato EasyPHP.Aperto il file con l’editor di testi scelto, bisogna cercare e modificare il file, come qui sotto illustrato:
  20. 20. Si salva il file, quindi, se si è usato WordPad, se ne cambia l’estensione.E’ possibile ora modificare la password di root. Per fare ciò, si segue il link “Administration“, provocandocosì l’apertura della pagina web di gestione di EasyPHP.Cliccare ora sul link “Open” associato ai moduli, Modules, di amministrazione di MySQL:Si apre la finestra di accesso a PHPMyAdmin, che è il programma di amministrazione di MySQL. Si puòscegliere l’italiano come lingua di interfaccia e poi inserire le credenziali: root per il nome e nulla per lapassword.Con “Esegui” si accede alla finestra di amministrazione di MySQL da cui è possibile cambiare la password:
  21. 21. Da questo momento in poi, l’accesso a PHPMyAdmin richiede le credenziali di root: “root” + “passnet”, inquesto caso.
  22. 22. 2 - WordPressCreazione sito
  23. 23. WordPressWordPress è un CMS nato per la creazione e gestione di blog.Blog, web log, è un particolare contenuto visualizzato su un sito in ordine cronologico inverso(dall’ultimo al primo). La singola unità di contenuto è chiamata articolo o post ed è associata ad una datadi pubblicazione.I termini “articolo” e “post” sono sinonimi e saranno usati in modo intercambiabile.WordPress fornisce:• le funzionalità per creare siti• le funzionalità per scrivere, organizzare e gestire post• le funzionalità per personalizzare laspetto estetico del sito• le funzionalità per creare e gestire gli utenti del sitoNota. Il termine utente si riferisce a persone registrate nel sito e che hanno delle mansioni nella suagestione. Il termine visitatore è invece riferito a persone che accedono alle pagine del sito ed,eventualmente, lasciano commenti ai contenuti scritti dagli utenti.Le caratteristiche principali di WordPress si possono sintetizzare in:• Semplicità di installazione ed utilizzo.• Estensibilità delle funzioni di base attraverso plugin.• Estetica facilmente modificabile attraverso l’installazione di template.• Costo praticamente nullo. E’ rilasciato con licenza GPL, General Public License, ed è free, come lamaggior parte dei plugin e molti temi, template.• Supporto costante da parte della comunità che lo sviluppa. E’ possibile accedere a molti forum e servizidi supporto, anche in italiano, attraverso i siti di riferimento http://it.wordpress.org/ ehttp://www.wpitaly.it/• Sicurezza dell’ambiente grazie al codice altamente professionale, affidabile, costantemente aggiornatoanche grazie alle segnalazioni degli utenti. Esistono plugin che estendono la sicurezza ed forniscono filtriantispam che evitano commenti indesiderati e non correlati agli articoli e contenuti del sito.• Multilingua a livello di sistema.
  24. 24. WordPress - InstallazioneLe attività che verranno ora svolte sono finalizzate a recuperare il software di WordPress e ad associareWordPress con EasyPHP, così da completare l’ambiente di sviluppo web che si sta creando.Le attività necessarie per realizzare questo, sono:1. download del software di WordPress2. creazione del sito WordPress nella document root3. creazione di un database in MySQL, da associare al sito4. associazione database MySQL con il sito WordPress5. installazione WordPressPer recuperare il software è necessario andare nel sito ufficiale di WordPress all’indirizzohttps://wordpress.org.Ecco come si presenta il sito:
  25. 25. Nota. Con la locuzione, di origine anglosassone, stato dellarte (da state of the art) si intende il più altolivello di sviluppo o conoscenza finora raggiunto da una tecnologia. E’ sinonimo di "allavanguardia","dellultima generazione", "eccellenza".1 - Download di WordPressLa prima cosa da fare è eseguire il download, scaricamento, del pacchetto per l’installazione di WordPress.Per la versione in italiano seguire il seguente link, presente nella pagina principale del sito WordPress Italia:Per salvare il file zip sulla chiavetta USB.Un file scaricato è in formato compresso. E’ quindi necessario procedere all’estrazione dei file (fase di unzipo spacchettamento).2 - Creazione del sitoLa creazione effettiva di un sito con WordPress si realizza creando una cartella nella document root ecopiandovi i file contenuti nel file .zip.La document root corrisponde al punto di accesso ai siti da parte del programma server web (Apache nelcaso del pacchetto EasyPHP). Il nome della document root in EasyPHP è “www”.Il processo di creazione di una cartella a partire da un file zip, non è unico. Qui si descrive la modalità piùsemplice:• cliccare con il tasto destro del mouse sul file zip• cliccare su “Apri con” e scegliere “Esplora risorse”• click di destro e selezionare la voce “Copia”• chiudere la finestra e andare nella document root. Click di destro e selezionare “Incolla”• rinominare la cartella da “wordpress” al nome che si vuole dare al proprio sito, qui “corsoweb”Il nome del sito è detto nome di dominio. Il nome della cartella creata è il nome del sito.
  26. 26. Ecco il processo di estrazione in atto:Al termine della procedura di creazione e rinomina della cartella di WordPress, è possibile accedere alcontenuto della cartella:
  27. 27. La cartella wp-admin contiene i file necessari per l’amministrazione del sito.La cartella wp-content contiene i file del plugin, dei modelli o temi, template o theme, dei dizionari dellelingue ed dei media (video, immagini,...) degli utenti.La cartella wp-includes contiene le librerie utilizzate da WordPress.3 - Creazione di un database in MySQLE’ necessario creare la base di dati che sarà associata al sito che andremo a sviluppare con WordPress.La base di dati è di tipo MySQL.Il programma di gestione ed amministrazione di MySQL è PhpMyAdmin.PhpMyAdmin fa parte del pacchetto EasyPHP.Si accede, come prima visto, alla pagina web di gestione di EasyPHP e si apre PhpMyAdmin dando lecorrette credenziali (utente root + password, passnet in questo caso).A questo punto si seleziona la cartella “Database” e, fornito il nome della base di dati -“corsoweb” inquesto caso-, si avvia la sua creazione:
  28. 28. All’inizio, il database sarà ovviamente vuoto. Un database organizza i dati in tabelle tra loro correlate.Queste tabelle verranno create in fase di sviluppo del sito.4 - Associazione del sito al databaseAprire il browser, se non già aperto, e in una nuova scheda inserire nella barra degli indirizzi il nome didominio del sito creato, “corsoweb”, preceduto dal nome del computer su cui è installato il server web.Nota. Nel caso di installazione portable, il computer su cui si trova il server web è quello locale che,indipendentemente dall’effettivo dispositivo, prende il nome di localhost e corrisponde all’indirizzo IP127.0.0.1.Nel caso in cui l’installazione di EasyPHP sia avvenuta con programmi come Skype in esecuzione,l’indirizzo associato al server web sarà del tipo 127.0.0.1:8080, e non solo 127.0.0.1.Questa installazione associa 8080 ad Apache:Inserito l’indirizzo, appare la seguente schermata che segnala la mancanza del file di configurazionenecessario. E’ necessario crearlo seguendo il link “Crea un file di configurazione” indicato in figura:Questa è la pagina che si apre:
  29. 29. Come qui sopra riportato, le informazioni necessarie per la fase di installazione di WordPress sono:• nome della base di dati creata: “corsoweb”• nome di un utente registrato in PhpMyAdmin: per ora è presente solo root• password dell’utente: qui la password di root “passnet”• nome del computer su cui è installato il database: localhost in questo caso, corrispondente all’indirizzostandard IP 127.0.0.1Si procede cliccando sul bottone “Iniziamo!”, come indicato nella figura.Si apre la pagina che permette di collegare la base di dati MySQL, creata con PhpMyAdmin, e WordPress.I valori dei vari campi vanno sostituiti con quelli corretti, come nell’immagine seguente:
  30. 30. Cliccando su “Invia”, ci appare un messaggio di conferma di avvenuta connessione WordPress - DataBase:5 - Installazione di WordPressE’ finalmente giunto il momento dell’installazione di WordPress, il CMS.E’ l’ultimo componente necessario per avere un ambiente completo di sviluppo . gestione eamministrazione di siti.Cliccare sul bottone “Esegui ed installa”.Si apre una finestra nella quale vengono chiesti i dati relativi al sito che si sta creando e all’utente creatore.
  31. 31. Nota. Il nome della base di dati creata è “corsoweb”, il nome del sito creato (corrispondente al nomedella cartella in “www”) è “corsoweb”, il titolo del sito è “corsoweb”. Si è usato lo stesso nome perrealizzare una correlazione tra queste tre componenti, diverse ma logicamente correlate.Al termine dell’installazione appare il seguente messaggio, che comunica l’esito positivo dell’operazione:
  32. 32. Cliccando sul bottone “Collegati”, compare la finestra di autenticazione a WordPress:E’ ora possibile accedere all’ambiente di sviluppo del sito. E’ sufficiente cliccare su “Collegati”.Il sito è già stato creato con un aspetto e una struttura organizzativa di default.
  33. 33. Wordpress - BachecaWordPress è nato, come detto, come CMS per blog. La sua evoluzione lo ha però trasformato in unambiente con il quale è possibile sviluppare siti con caratteristiche diverse da quelle tipiche dei blog.La pagina di accesso al sito è detta Bacheca nella versione in italiano e Dashboard in quella inglese. E’ ilpannello di controllo o di amministrazione, admin panel, di WordPress.La Bacheca è la pagina dalla quale si gestisce il sito, da dove si elabora l’aspetto del blog, dove si scrivono esi organizzano i contenuti.Nota. Per accedere alla bacheca è sufficiente posporre la seguente stringa “/wp-admin” al nome didominio del sito. Ad esempio http://127.0.0.1:8080/corsoweb/wp-admin.Fornite le credenziali di accesso, si entra nel pannello di controllo che ha il seguente aspetto:Sulla sinistra si trova il menù dei comandi tramite cui è possibile gestire le funzionalità del sito.
  34. 34. Sopra il menù dei comandi, indipendentemente dalla pagina del sito su cui ci si trova, è posizionata latoolbar, la barra degli strumenti, che dà accesso veloce ad una serie di comandi, come qui sotto riportato:Cliccando sul bottone “corsoweb” -> “Visualizza sito” si apre il sito creato di default con la procedura fin quiseguita. Eccolo:
  35. 35. Blog - Struttura tipica di un sito-blogI siti per blog tendono ad avere alcuni elementi comuni:• un area principale per i contenuti, nella quale gli articoli sono presentati in una lista ordinatacronologicamente. Spesso gli articoli sono organizzati in categorie• un archivio per i vecchi articoli• una modalità che permette ai visitatori del blog di lasciare commenti• un elenco di link ad altri siti correlati. Questa lista di collegamenti è detta blogroll e vienegeneralmente messa in una barra laterale, sidebar, del sito• uno o più feed come RSS, Real Simple Syndication
  36. 36. Blog - Elementi tipiciUn sito di tipo blog presenta alcuni elementi caratteristici:• articoli o post• commenti• blogroll• permalink• pingback e trackback• feedNel seguito descriveremo sia questi componenti che altri, usati in ogni tipo di sito.
  37. 37. WordPress - Pagine e ArticoliSono due diverse modalità con cui possono essere presentati i contenuti.Articolo o postGli articoli sono gli elementi tipici dei blog, perché appaiono in ordine cronologico.Un articolo è quindi associato all’istante temporale in cui viene creato.WordPress fornisce il supporto alla categorizzazione degli articoli. E’ infatti possibile classificare un articoloin base alle categorie. Questo permette di organizzarli in aree diverse logicamente distinte. I visitatori delblog possono, grazie a questo meccanismo, accedere alla sotto area di loro interesse con facilità.PaginaLe pagine sono oggetti statici. Per questo motivo si usano per contenuti che non cambiano nel tempooppure richiedono modifiche molto sporadiche.Una pagina di WordPress è una normale pagina web. I siti non blog sono tipicamente costituiti da unacollezione di pagine.Un sito commerciale può non avere alcun articolo ma essere costituito da sole pagine.Un blog invece potrebbe avere molti articoli e, al limite, nessuna pagina. In genere però anche un blogpresenta alcune pagine. Tipiche sono la Home e la About Me o About Us.Sebbene pagine e articoli presentino grosse differenze e vengano trattati diversamente, la procedura dicreazione e scrittura è simile.Creazione di una nuova pagina:
  38. 38. Creazione di un nuovo articolo:Una pagina o un articolo può essere:• pubblicato sul sito• salvato come bozza per ulteriori modifiche o per essere approvato• visto in anteprima per vedere come apparirà una volta pubblicato• eliminato
  39. 39. WordPress - CommentiUno degli aspetti più interessanti dei blog è la possibilità, per i lettori degli articoli, di lasciare commenti. Inquesto modo si instaura una forte interattività tra gli autori dei post e i loro lettori. Spesso un visitatore diun blog ha anche la possibilità di raccomandare l’articolo letto, condividendolo nel proprio blog o sui socialnetwork.All’autore di un blog può essere notificato il fatto che un suo articolo è stato citato da un altro blogger. Perrealizzare questo WordPress prevede due modalità, note come trackbacks e pingbacks. Entambe letecniche aggiungono un commento all’articolo citato.WordPress, così come la maggioranza dei CMS per blog, permette agli autori dei post di controllare icommenti ricevuti e autorizzarne o meno la pubblicazione.Esiste un aspetto critico del meccanismo dei commenti, noto come “comment spam”. Si ha spammingquando commenti indesiderati sono inviati a un blog. Esistono plugin che consentono di gestire questaeventualità.
  40. 40. WordPress - BlogrollUn blogroll è una lista, a volte categorizzata, di collegamenti interessanti o utili a pagine web che unblogger, cioè un autore di blog inserisce nel proprio sito. I collegamenti di un blogroll sono spesso link ablog che trattano argomenti simili. Tipicamente un blogroll viene messo in una barra laterale del sito o inuna pagina dedicata. WordPress è fornito di uno strumento per costruire facilmente i blogroll.
  41. 41. WordPress - FeedUn feed è una funzione che permette ai lettori di accedere ad un sito per controllare automaticamente se cisono nuovi aggiornamenti.Un feed è uno speciale contenuto (tipicamente in XML) che può essere letto da particolari applicazioni,dette feedreader - lettori di feed.Un utente può registrarsi presso un feedreader (come Google Reader) e collegarlo, subscribe, a più blogattraverso il meccanismo dei feed. Periodicamente il feedreader verifica la pubblicazione di aggiornamentinei feed seguiti e, in caso, ne registra i link e avvisa l’utente.Esistono feed per post di blog, per headline di articoli di giornale, per audio e videoQuesto meccanismo permette di seguire più blog e siti in contemporanea, senza doverli visitarecontinuamente per vedere se sono stati pubblicati nuovi articoli.Con i feed, è il contenuto che va all’utente.I feed possono essere scritti seguendo formati differenti, come RSS, Rich Site Summary o Really SimpleSyndication, o Atom.WordPress genera i feed in automatico.
  42. 42. WordPress - PermalinkUna qualsiasi risorsa web, come una pagina o un’immagine, è individuata attraverso un indirizzo chiamatoURL, Uniform Resource Locator, e a volte detto indirizzo web.Un permalink è l’indirizzo web utilizzabile per individuare un articolo nel web.Questi link sono usati da chiunque, autore del blog o un altro weblogger, per fare riferimento ad un certoarticolo. Possono essere pubblicati sui social media o in un blogroll piuttosto che inviati in una email percondividere, con altre persone, l’articolo associato. L’indirizzo dell’URL, usato nei link, deve esserepermanente, cioè valido per un tempo lungo. E’ per questo motivo che si chiama permalink.I feedreader memorizzano il collegamenti, link, ai nuovi articoli.In un sito WordPress gli articoli e le pagine sono individuabili tramite URL che associano dei numeri aqueste risorse, come ad esempio http://localhost/corsoweb/?page_id=29.Usare numeri è facile per i computer e per i programmi ma non è molto piacevole né agevole per lepersone. E’ questo il motivo per cui WordPress permette di impostare gli URL così da essere “leggibili”.Ecco come potrebbe presentarsi l’indirizzo precedente: http://localhost/corsoweb/newsletter.Impostare i permalinkDalla bacheca di WordPress si clicca Impostazioni -> Permalinke si seleziona l’opzione desiderata:
  43. 43. In tutti i casi in cui viene impostato un permalink diverso da “Predefinito”, WordPress crea il file.htaccess nella cartella radice del sito. Questo file è usato per associare l’url personalizzato al numerousato internamente al database.
  44. 44. WordPress - Pingbacks e trackbacksSistemi di notifica usati per comunicare ad un blogger di essere stato citato in un articolo di un altroblogger.WordPress li supporta entrambi.Pingback: si realizza inserendo il permalink dell’articolo da citare nel proprio post. La notifica viene inviatain automatico da WordPress.Trackback: si realizza inviando un’esplicita notifica all’autore dell’articolo citato, inserendo il permalink delpost in un’apposita finestra di trackback.In entrambi i casi, la citazione, in caso di approvazione, viene a far parte dei commenti associati all’articolocitato.Nota. Citare un articolo significa inserirne il permalink nel proprio post.Per attivare la gestione di questi sistemi di notifica è già attivata di default, come possiamo vedere in“Impostazioni” -> “Discussione”:le seguenti opzioni sono già spuntate:E’ invece necessario abilitare il trackback e le discussioni negli articoli. Per far questo, espandere la finestra“Impostazioni schermo” dalla pagina Articoli, cliccando sulla freccina in alto a destra della pagina, espuntare le opzioni qui sotto indicate:Una volta fatto ciò, nella pagina dell’articolo appaiono due nuove sezioni. Eccole:
  45. 45. Quando un articolo viene citato, inserendone il permalink in un post, il sistema di notifica inviaautomaticamente un avviso di citazione, pingback, al blog dell’articolo. Questo avviso, se approvato, verràinserito tra i commenti del post citato.Quando si usa trackback, invece, l’invio dell’avviso di citazione va eseguito in modo esplicito, inserendo ilpermalink dell’articolo, seguito da /trackback/, nell’apposita sezione “Invia trackback”:Nota. Quando viene inviato un trackback, il sito che lo riceve ne memorizza il link di provenienza. Questacaratteristica viene sfruttata dagli spammer per inondare i blog di commenti-spam. Questo fenomeno ènoto come spamtracking. Per rimediare a questo diffuso quanto fastidioso fenomeno sono statisviluppati plugin anti-spam come Askimet.
  46. 46. WordPress - PluginUn plugin è un programma che fornisce funzionalità addizionali al sito creato con WordPress, che diventacosì uno strumento potente per la pubblicazione di contenuti.Le funzionalità di base di WordPress si riferiscono alla gestione• di pagine e articoli• degli utenti• dell’interfaccia grafica• di elementi opzionali: widget e pluginGrazie ai plugin, WordPress permette di creare siti anche molto diversi in termini di funzionalità, così daadattarsi a qualsiasi esigenza.Esistono migliaia di plugin che svolgono attività come la gestione di gallerie fotografiche, l’organizzazionedegli articoli, la gestione di social media, la gestione dei SEO, Search Engine Optimization, per ottimizzare ilsito ai fini i una buona localizzazione nei motori di ricerca, la gestione delle attività di e-commerce e moltoaltro. L’installazione di un certo insieme di plugin consente di dare ad un sito WordPress un profilo e unafinalità propri.Sul sito ufficiale di WordPress, all’indirizzo http://wordpress.org/extend/plugins/, sono reperibili moltissimiplugin gratuiti. Nel web sono inoltre reperibili plugin sviluppati da software house, a volte distribuiti apagamento.Ecco come trovare i plugin installati in un sito WordPress accedendovi dalla Bacheca:Per cercare un plugin è sufficiente andare da “Bacheca” in “Plugin” -> “Aggiungi nuovo”. Nel campo “Cerca”è possibile inserire delle parole chiave del plugin cercato. Si ottiene un elenco di plugin alternativi tra cui
  47. 47. scegliere. L’elenco fornisce anche una descrizione delle funzionalità offerte dal plugin e le suecaratteristiche, oltre a una valutazione, di tipo star rating, data dagli utenti.Questa è la pagina di ricerca e installazione di nuovi plugin:Procedura di ricerca, scaricamento, estrazione e attivazione del plugin NextGEN:I plugin sono sempre forniti in file compressi (.zip). La loro installazione prevede l’estrazione dei file nellacartella wp-content/plugins/nome del plugin. Questa operazione è eseguita in automatico.Nel caso del sito “corsoweb”, i plugin presenti sono quello di default, akismet, e quello appena installato,nextGEN. Eccoli:
  48. 48. Un plugin presente nel sito può essere Attivo o Disattivo.Per default nessun plugin risulta attivo. NextGEN è stato installato esplicitamente.Un plugin disattivo può essere eliminato con il comando “Cancella”:L’eliminazione di un plugin comporta, in genere, anche la rimozione di tutti i dati ad esso associati. E’ quindinecessario prestare molta attenzione. Un’alternativa alla cancellazione, che preserva i dati ma rimuove lefunzionalità del plugin, è la sua disattivazione.WordPress permette di cercare e scaricare plugin da qualsiasi fonte sul web. Un plugin è sempre fornitocome file compresso. Per installarlo è sufficiente copiare e decomprimere il file .zip nella cartellaElenco di utili plugin:• Calendario: All-in-One Event Calendar• Wysiwyg editor avanzato: TinyMCE Advanced• Forum: bbPress• Newsletter: Wysija Newsletters• Allegati ai post: EG-Attachments• Generatore di form: WordPress form manager
  49. 49. • Galleria fotografica: NextGEN Gallery• Repository: Wordpress Download Monitor
  50. 50. WordPress - WidgetUn widget (gadget in terminologia Windows) è un blocco di codice che “fa qualcosa”. A differenza deiplugin, un widget non è un programma indipendente vero e proprio. E’ semplicemente uno script (blocco diistruzioni) che viene inserito nel codice del tema, così da aggiungergli una piccola funzionalità fruibile dalvisitatore del sito.Perché possa lavorare, il widget ha bisogno di essere inserito in una parte del sito, tipicamente nelle barrelaterali: da solo non fa nulla né serve a nulla. Il widget è usato dai visitatori del sito.• plugin: programma che viene affiancato al sito. Un plugin aggiunge funzionalità a WordPress.• widget: script che viene inserito nel sito e che può essere usato dai visitatori del sito.WordPress fornisce una serie di widget:Per accedere ai widget e inserirli nel sito, ci si deve portare sulla loro pagina di gestione da Aspetto ->Widget:Ecco la pagina di gestione dei widget:
  51. 51. Nella parte di sinistra si trovano tutti i widget disponibili nel sito: quelli di default di WordPress quelli fornitidai plugin installati.Nella parte di destra sono indicati i possibili “contenitori” di widget. Ecco le aree per widget associate altema corrente:• Barra laterale principale• Prima area widget pagina iniziale• Seconda area widget pagina inizialeLa posizione di queste aree cambia a seconda del tema.L’inserimento di un widget si realizza con il drag-and-drop, trascina-e-rilascia, sull’area di destinazione: siporta il mouse sul widget scelto, si schiaccia il tasto destro e, tenendo premuto il tasto, si trascina l’oggettofino all’area voluta. Quindi si rilascia il tasto.Appare una finestra per le impostazioni del widget.Ecco un esempio. Widget RSS per collegarsi ad un feed inserito nella “Barra laterale principale”:
  52. 52. Ecco come si presenta nel sito:
  53. 53. WordPress - UtentiUn sito WordPress non è ad uso esclusivo del suo creatore e degli eventuali visitatori.WordPress prevede la possibilità di creare più utenti di un sito, che rivestono ruoli diversi. Ad ogni ruolo èassociato un insieme di attività che l’utente può eseguire (esistono plugin che consentono di modificare leautorizzazioni di default).All’atto della installazione di WordPress viene aggiunto al sistema un unico utente che ha i permessi diAmministratore.E’ sempre possibile aggiungere (da Utenti -> Aggiungi nuovo) nuovi utenti a ciascuno dei quali vieneassociato un certo profilo e un certo ruolo:Campi obbligatori, per la creazione di un utente, sono il Nome Utente, l’E-mail e la Password.Vengono dati suggerimenti per la scelta della password. Si consiglia di inserire una password che vengagiudicata con forza almeno Media.E’ possibile richiedere l’invio di una mail con le credenziali scelte. Questo è consigliabile, soprattutto nelcaso in cui sia un Amministratore a scegliere e inserire i dati del nuovo utente.Nota. Esistono dei plugin che permettono la creazione massiva di utenti, importando i dati da file, adesempio, MS Excel.
  54. 54. E’ possibile vedere, ed eventualmente modificare, il profilo di ciascun utente del sito. Ecco il profilodell’utente creato precedentemente:I tipi di ruoli previsti per gli utenti sono:Amministratore:• ha il pieno controllo del blog• è il solo che possa installare - cancellare e attivare - disattivare i plugin.• può gestire il tema del sito• può installare i widget• può aggiungere altri utenti e modificarne il profiloEditore:
  55. 55. • è il responsabile della componente comunicativa/redazionale del sito• ha il pieno controllo di articoli, pagine, commenti, categorie, tag e media pubblicati sul sitoAutore:• redige il contenuti del sito• può pubblicare e gestire i propri articoliCollaboratore:• partecipa alla redazione dei contenuti del sito• può gestire i propri contenuti ma non può pubblicarli direttamente, per questa operazione ha bisognodell’approvazione di un Autore, Editore o AmministratoreSottoscrittore:• sono previsti nel caso in cui l’accesso al sito, da parte dei visitatori, sia possibile solo su registrazione -iscrizione• possono leggere e commentare articoliPer maggiori informazioni sui ruoli ed le relative specifiche capacità si può fare riferimento al sito ufficiale diWordPress al sito http://codex.wordpress.org/Roles_and_CapabilitiesLa gestione degli utenti avviene dal pannello di amministrazione
  56. 56. Wordpress - TemiFunzioni e caratteristicheQuando viene creato, un blog ha un certo layout e aspetto che sono definiti da un modello, template, dettoWordpress theme, tema di Wordpress.Un tema definisce:• la struttura fisica: dove le varie componenti (testata, area contenuti, barre di navigazione, ...) vengonovisualizzate sullo schermo del sito (layout)• le caratteristiche estetiche: come le varie componenti vengono visualizzate sullo schermo del sito(aspetto).WordPress e la sua comunità mettono a disposizione un numero molto elevato, e in continuo aumento, ditemi tra cui scegliere.Un tema definisce il formato delle pagine, dei menù e degli oggetti grafici come lo sfondo e l’immaginedella testata.Il tema stabilisce quante colonne sono presenti nella pagina (una, due o più), dove è possibile inserire iwidget e dove e quanti menù creare. Un tema può essere compatibile o meno con alcuni plugin. Per questomotivo, prima di cambiare tema al proprio blog, è necessario verificare che supporti tutti i plugin utilizzati.Il tema rappresenta quindi l’organizzazione, con una forte componente estetica, con cui tutti gli elementi,che costituiscono un sito, “appaiono” al visitatore.SceltaDi default, WordPress fornisce tre temi tra cui scegliere:• Twenty Ten -2010
  57. 57. • Twenty Eleven - 2011
  58. 58. • Twenty Twelve - 2012Quest’ultimo tema non prevede immagini di default. Qui ne è stata caricata una da computer.Un tema di WordPress è costituito da una serie di file contenuti in una cartella dentro a:nomesito/wp-content/themesI file del tema, scritti nei classici linguaggi per il web (html, php, css, Javascript) sono molteplici e variabili datema a tema. Sempre presenti sono• index.phpQuesto file rappresenta la pagina di accesso al sito, l’home page.• header.phpRappresenta la testata delle pagine del sito.• footer.phpRappresenta il piè di pagina.
  59. 59. • sidebar.phpRappresenta la barra laterale, spesso indicata anche come barra di navigazione.• function.phpContiene il codice delle funzioni di programma usate dalle altre pagine, compreso quello dei widget.• style.cssE’ il foglio degli stili, CSS - Cascading Style Sheet, del tema.Tutti questi file possono essere modificati per personalizzare il tema corrispondente.Pagina di gestione del temaIl tema del sito può essere cambiato e anche personalizzato.La pagina di WordPress, preposta alla gestione del tema, è raggiungibile da Aspetto -> Temi:La pagina cui si accede mostra il tema corrente. Da qui è possibile:• personalizzare il tema• aggiungere widget• modificare il menù• modificare la testata• cambiare lo sfondoSotto la sezione relativa al tema corrente, si trovano i temi installati ma non attivi.E’ possibile sostituire il tema in uso, con uno di quelli presenti nel sistema, semplicemente cliccando sullink “Attiva” sotto il tema scelto:
  60. 60. Installazione di un nuovo temaSopra il tema corrente, si trova il link alla pagina di ricerca e installazione di nuovi temi:Nella pagina di Installazione temi è possibile procedere alla ricerca di un tema:• in base a parole chiave• in base a specifiche caratteristiche• scegliendo tra temi “Segnalati”, “Nuovi” o “Aggiornati di recente”
  61. 61. Al termine della ricerca, lanciata con una delle modalità possibili, WordPress visualizza tutti i temi chesoddisfano i criteri indicati. E’ ora possibile installare un tema seguendo il link “Installa adesso” sotto quelloscelto.E’ anche possibile “Caricare” un tema, costituito da un file compresso, presente sul disco locale:e quindi cercando il file .zip su memoria di massa:
  62. 62. WordPress - MenùIl menù di WordPress costituisce lo strumento che permette di personalizzare la navigazione all’interno delsito.Un menù è un elemento che può essere aggiunto ad un tema, così da fornire strade nuove e diverse peraccedere alle varie parti del sito.Posizione e numero di menù sono stabiliti dal tema in uso.L’inserimento di un menù prevede i seguenti passi:1. Creazione menù2. Posizionamento menù nel tema3. Aggiunta voci al menù... Salvataggio di tutte le attività1. CreazioneLa pagina per la gestione dei menù è raggiungibile da Aspetto -> Menu.2. PosizionamentoCreato il menù, qui “About me”, è necessario posizionarlo nel tema. In questo caso non c’è molta scelta:3. Aggiunta vociOra si possono aggiungere voci al menù. Alcuni elementi, come gli articoli, non possono essere usati comevoci di menù.
  63. 63. Gli elementiche possono rappresentare voci valide per i menù, sono mostrati nella sezione di sinistra dellapagina. In questo caso sono:• Link personalizzati• Pagine• Categorie (quindi indirettamente anche gli articoli)Per inserire una voce, è sufficiente selezionarla e cliccare su “Aggiungi al menu”.Ecco il menù dopo l’aggiunta di più elementi:
  64. 64. Ecco come appare il sito con il menù appena creato:E’ sempre possibile cancellare un menù:Menù multi-livelloWordPress permette di modificare l’ordine delle voci di menù, con un semplice drag-and-drop (trascina-e-rilascia) di una voce sopra o sotto un’altra.
  65. 65. WordPress permette anche la creazione di menù multi livello. E’ sufficiente fare drag-and-drop a destra diuna voce per creare un livello inferiore.Ecco un esempio.Qui è stata creata la Categoria “Generazione web”, usata come voce di primo livello. I link personalizzati“WikiWiki” e “questbase” sono stati inseriti sotto “Generazione web” come voci di secondo livello.Il risultato finale:Questo è l’aspetto che il menù assume nel sito:
  66. 66. Tema con più menùAlcuni temi permettono di inserire più menù in varie parti della pagina del sito.Ecco un esempio di sito WordPress con un tema che prevede tre menù, qui indicati con M1, M2 e M3:
  67. 67. WordPress - NetworkIl termine Network, rete, in WordPress è usato per definire la modalità di installazione multisito, disponibiledalla versione 3.0.Un network è una collezione di siti separati, creati in una singola installazione WordPress.I siti, appartenenti ad un network, non sono interdipendenti. Sono realtà separate, amministrate da utentianche diversi:• gli utenti di un network possono creare i loro siti senza preoccuparsi di installare l’ambiente di hosting,cioè evitando la parte di creazione dell’ambiente Web Server, qui realizzata con EasyPHP. Non devonopreoccuparsi di installare WordPress e di creare un database per ogni sito• è anche possibile creare un network multisito a proprio uso e consumo. In questo caso, solo il creatoredella rete aggiungerà siti al network.Così come viene condivisa l’installazione di WordPress, in una rete multisito è anche possibile condividereplugin e temi.In terminologia WordPress Network, sito è la rete multisito mentre blog è ciascun sito al suo interno.Mentre molte delle cartelle dell’installazione sono comuni a tutti i siti-blog, una rete multisito preved,e perogni sito, cartelle separate per i file caricati (media) e tabelle separate nell’unico database.Possibili scenariL’installazione di WordPress in versione multisito, è particolarmente indicata nell’uso didattico dei blog.Una scuola potrebbe realizzare un’unica installazione multisito e permettere la creazione di blog diversi perciascuna classe.VantaggiEcco una lista di vantaggi nell’uso di reti multisito:• ottimizzazione in termini di occupazione di memoria di massa. Molti file e cartelle sono infatti condivisitra tutti i siti• ottimizzazione negli aggiornamenti. Sia il core di WordPress che i plugin e i temi vengono aggiornatinella singola installazione di WordPress• ottimizzazione nella gestione del network. L’installazione di WordPress in versione multisito prevede ilruolo: il super amministratore, che è colui che gestisce, in modo centralizzato, tutti i siti della rete.
  68. 68. Installazione rete multisitoL’installazione di WordPress in versione multisito prevede una procedura particolare.Le finestre che appaiono e le informazioni richieste per la configurazione della rete multisito, cambiano aseconda che la si crei:• in locale con EasyPHP• in remoto sul server web di hosting.Operazioni preliminariSi parte da un’installazione base di Wordpress (estrazione file + creazione database + collegamentoWordPress - database).Si modifica il file wp-config.php, al quale va aggiunta la seguente riga di codice:define(WP_ALLOW_MULTISITE,true);
  69. 69. Riaperto il sito in modalità amministratore (corsoweb/wp-admin), si può notare che viene una nuovafunzionalità sotto la voce Strumenti:Creazione della rete multisitoSelezionando la voce “Configurazione della rete”, appare la seguente finestra:
  70. 70. Nel caso di una installazione locale come questa, gli URL possono essere solo di tipo sottodirectory.Proseguendo la procedura di configurazione della rete, l’attuale installazione di WordPress viene convertitain versione multisito.Ecco il punto in cui inserire il nuovo codice in wp-config.php:
  71. 71. E questo è .htaccess modificato:Una volta apportate le modifiche, ricollegarsi a sito.Nella toolbar appare la nuova voce “I miei siti”, dalla quale è possibile accedere alla rete multisito:Amministrazione della rete multisito
  72. 72. Nella nuova configurazione, WordPress fornisce le funzionalità, tra le quali quella di aggiungere nuovi sitialla rete:Le informazioni richieste per la creazione di un sito sono Indirizzo, Titolo e Email dell’amministratore:Dopo aver creato i due siti “corsoweb” e “blogweb”, ecco come si presenta la rete:Notare gli URL di tipo sottodirectory:
  73. 73. Qui si può vedere la differenza tra utente super amministratore e utente normale:Per accedere ad uno dei siti interni alla rete si usa, come di consueto, il suo URL:In una rete multisito è possibile aggiungere pagine, articoli e media. E’ possibile gestire i commenti. Temi eplugin sono invece risorse installabili solo a livello centrale dal super amministratore. Gli amministratori deisingoli siti potranno semplicemente abilitarli o disabilitarli, così come impostare le loro opzioni.Cosa cambia nell’ambiente Wordpress?Quando si crea un network multisito, si ha una sola installazione di Wordpress e un solo database.Diversa è invece l’organizzazione dei file dei media (ad esempio i file immagine) caricati dai singoli siti dellarete.Ogni sito creato è individuato interamente da un indice numerico.Tale indice è usato nella struttura gerarchica del file system relativo a WordPress. Infatti i file caricati in ognisito vengono memorizzati nella cartella wp-content/uploads/sites/indice sito. La gestione dei file,poi, segue le stesse regole organizzative di un normale sito WordPress.
  74. 74. e dentro ogni sito si riproduce la gestione gerarchica classica anno -> mese:L’indice numerico associato ad ogni sito è usato anche come identificatore delle tabelle del database, unicoper l’intera rete. Ecco il database che rappresenta le tabelle della rete prima creata:
  75. 75. 3 - Byet Internet ServicesRegistrazione dominio
  76. 76. Registrare un dominioL’installazione di un server web locale è la soluzione richiesta per la creazione si siti o blog in una intranet.Nota. Una intranet è una rete locale, LAN, gestita con gli stessi protocolli usati in Internet. I protocollisono dei programmi che regolano la comunicazione in rete. I protocolli standard di Internet sono noticon il nome di TCP/IP.La gestione interna dell’ambiente server web pone diversi problemi di infrastruttura hardware,configurazione e sicurezza. Questo comporta la presenza di personale correttamente addestrato epreparato.Una soluzione alternativa è quella di progettare, creare e gestire il sito ma non l’infrastruttura software ehardware. In questo caso è possibile rivolgersi ad uno dei tanti fornitori di servizi Internet che offre ilservizio di hosting, housing o colocation, dove:Hosting:una singola macchina “server web”, di proprietà del fornitore di servizi, ospita parecchi siti. In questo casoi siti condividono le risorse del computer: spazio su disco, memoria RAM, processore e connessione versoInternet.I servizi di hosting possono essere gratuiti o a pagamento. Questi ultimi offrono generalmente miglioriprestazioni, fornendo requisiti hardware garantiti.Housing:il fornitore dei servizi fornisce una macchina “server web” ad uso esclusivo del sito o dei siti della societào ente richiedente. E’ una soluzione che fornisce prestazioni decisamente maggiori, anche se più costosa.Colocation:soluzione simile all’housing, prevede l’installazione dei siti su macchine della società richiedente macollocate negli ambienti climatizzati del fornitore di servizi.Il servizio di hosting, proposto e usato in questa dispensa, è Byet Internet Services, Byethost, raggiungibileal link http://byethost.com/Qui verrà usato il servizio di free hosting, cioè la modalità gratuita, che fornisce:• possibilità di pubblicazione di 5 siti su domini di terzo livello• possibilità di creazione di 5 database• 1 account FTP, per la gestione dei siti da remoto• 1 GB di spazio su disco• 50 GB di traffico mensili• 10 MB di dimensione massima per i file
  77. 77. Registrazione accountDalla home page di Bytehost.com, si segue il link “Free Host Sign Up”, per creare un account gratuito:Per la registrazione è necessario riempire il modulo, detto form in inglese, che appare:
  78. 78. La registrazione prevede tempi di elaborazione piuttosto elevati. Byethost invia una mail, alla casellaindicata nel form di registrazione, che in molti casi viene recapitata tra le mail spam. In attesa di ricevere lamail, il sito visualizza la seguente pagina:Ecco la mail arrivata tra la spam:Concludere le operazioni di registrazione seguendo il link contenuto nella mail ricevuta:
  79. 79. Nel giro di quattro minuti viene conclusa la registrazione:Questi sono i dati di registrazione che vengono forniti.
  80. 80. E’ opportuno stampare o salvare questa pagina perché contiene i dati per l’accesso al servizio di hosting.E’ ora possibile accedere alla pagina, Control Panel, con URL http://cpanel.byethost7.com sopra indicato.Vengo richieste le credenziali di accesso:cPanelQuesto è il pannello di controllo, detto cPanel, di ByetHost:
  81. 81. Questa è la pagina Home di cPanel. Navigando tra le pagine è sempre possibile tornare a questa paginacliccando sull’icona home, sempre presente in alto ad ogni altra pagina:
  82. 82. Da questo pannello di controllo è possibile gestire lo spazio di hosting: definire nomi di dominio per i proprisiti, caricarli da locale, caricare file, eseguire il backup del sito e molte altre cose.Non si esamineranno tutte le funzionalità ma solo quelle necessarie a permettere il caricamento del sitocreato in locale, cui si assegnerà un nome di dominio di tipo sub-domain, cioè di terzo livello.Le funzionalità necessarie riguardano:• creazione di una base di dati MySQL• definizione di un nome di dominio di tipo sub-domain• gestione dei file, per il caricamento da locale a remoto• installazione del software del CMS (qui WordPress)Gestione databaseLa gestione dei database avviene cliccando sull’icona MySQL Databases dalla sezione Databases, come quisotto indicato:Si apre la finestra di gestione dei database, dalla quale è possibile creare o cancellare le basi di datiassociate al sito:
  83. 83. Creazione di un databaseCancellazione di un database
  84. 84. Gestione dominiByethost permette la definizione di 5 domini per un account gratuito, free hostimg:I domini possono essere di tipo diverso:Dominio o nome di dominio è la stringa che identifica un sito in Internet.Un nome di dominio deve essere unico in Internet. Per questo motivo, esiste un’organizzazione, la ICANN(Internet Corporation for Names and Numbers) che gestisce i domini e le regole per la loro definizione eassegnazione.Il nome di dominio deve essere associato ad un indirizzo IP, che identifica il computer in Internet su cui sitrova il sito.Su un computer (un solo indirizzo IP), che svolge il ruolo di web server e che ospita molteplici siti (moltinomi di dominio), l’associazione <nome di dominio - indirizzo IP> deve essere tale da permetterel’individuazione dei vari siti. E’ questo il motivo per cui, in caso di web hosting gratuito, il dominio ènormalmente di terzo livello: il secondo livello individua il computer attraverso l’indirizzo IP, il terzo livelloindividua la sottocartella, sub-directory, in cui si trova il sito sub-domain.Sub Domains: qui è possibile creare domini di terzo livello, dove:Primo livello: .com, .org, ...Secondo livello: byethost16.com, iblogger.org, ...Terzo livello: corsoweb. byethost16.com, blogweb. iblogger.org, ...
  85. 85. Il sito è memorizzato sui computer di Byethost e il nome di dominio di secondo livello è uno di quelliforniti da Byethost.Addon Domains: da qui è possibile creare un sito assegnandogli un nome di dominio ottenuto da unregistrar, cioè un’organizzazione o un ente commerciale preposto alla registrazione dei nomi di dominio. E’così possibile sfruttare l’hardware e il software offerti da Byethost per creare un sito con un nome giàregistrato altrove.Il sito è memorizzato sui computer di Byethost ma il nome è stato ottenuto altrove.Parked Domains: un sito creato su Byethost può essere raggiunto attraverso nomi di dominio anche diversi.Il sito è memorizzato sui computer di Byethost ma il nome è di dominio non è di quelli offerti da Byethost.Redirects: è possibile accedere ad un sito creato in un altro web server con un nome Byethost.Il nome di dominio è di quelli offerti da Byethost ma il sito è altrove.Elenco dei nomi di dominio gratuitiQui sotto sono elencati i nomi di dominio tra cui scegliere, oltre a byethost16.com. “you-choose” sarànaturalmente sostituito con il nome desiderato, in base alle disponibilità.
  86. 86. Definizione di un sub-domainCon la seguente procedura si definisce un nome di sotto-dominio per il proprio sito:1.2.
  87. 87. 3.4.5.Gestione fileLe funzionalità, offerte da Byethost, relative alla gestione dei file e che interesseranno la pubblicazione delsito sono:Online File Manager
  88. 88. E’ un’applicazione web fornita da Byethost per navigare nella parte di disco remoto riservato all’account dihosting.Ecco l’interfaccia di gestione dei file:Per ciascun sito creato in Byethost (tipo sub-domain o parked) verrà aggiunta una cartella con lo stessonome del dominio associato.FTP AccountsQui sono recuperabili i dati necessari ad impostare una sessione dal client FTP locale.Un FTP Client è un programma che deve essere installato sul computer locale, così da “parlare” con ilprogramma FTP Server già presente sul web server di Byethost. L’applicazione FTP, che usa il protocollo FTPper il trasferimento di file, è usata in Internet per eseguire l’upload o il download di file tra due computer.Questi sono i dati per la sessione FTP:Sarà necessario avere un FTP client per migrare il sito dal computer locale al web server di hosting remoto.Seguendo il link Free FTP Software è proposta una serie di programmi tra cui scegliere. Nel seguitouseremo WinSCP nella versione portable.Software/Services
  89. 89. In questa sezione del pannello di controllo si trova la funzionalità necessaria a installare il CMS usato per lacreazione e gestione del proprio sito.Script InstallerLa procedura di installazione del CMS WordPress richiede quattro passi:Step 1:Step 2:Step 3:
  90. 90. Step 4:Come consigliato, salvare o stampare i dati di accesso a WordPress.
  91. 91. 4 - Byethost e EasyPHP localeMigrazione del sito
  92. 92. Migrazione del sito da locale a remotoI passi fin ora fatti sono stati:1. creazione di un web server locale, su chiavetta USB2. installazione di un CMS, WordPress, e creazione di un sito web in locale3. registrazione di un account di hosting gratuito presso Byethost.com, definizione di un nome di dominioper il sito e installazione del software di WordPress su ByethostResta la fase conclusiva: migrare il sito da locale al server hoster Byethost.Operazioni per la migrazione1. Esportazione in locale del database associato al sito: blogweb.sql2. Creazione di un database in remoto in cui importare in database blogweb.sql3. Importazione del database4. Modifica dei parametri di configurazione di wp-config.php su ByethostEsportazione database da EasyPHP locale a disco fisso localeQuesta operazione serve ad ottenere un file con i dati associati al sito messo a punto in locale. Il file creatoavrà estensione .sql.Aprire EasyPHP in locale e aprire il database da esportare:Ora cliccare su Esporta o Export:
  93. 93. Confermare l’esportazione:Viene richiesto il salvataggio del file blogweb.sql:Ecco il file creato sul disco locale:
  94. 94. Creazione del database remotoOra si deve creare il database su Byethost che ospiterà i dati del sito che si sono appena esportati.Ci si porta nel cPanel di Byethost e si clicca su MySQL Databases. Si inserisce il nome del database e si avviala procedura di creazione:Importazione del database: da locale a ByethostDa cPanel si va in phpMyAdmin, si sceglie il database in cui importare i dati e di clicca su Connect now!Appare la seguente finestra:
  95. 95. Seguire Browse e scegliere il file blogweb.sql prima esportato da phpMyAdmin locale.Quindi cliccare su Go in fondo alla finestra:Modifica dei dati di configurazione di WordPressIn cPanel, seguire il link Online File Manager e accedere ai file del sito creato. Navigare nel file system finoa raggiungere wp-config.php di blogweb.
  96. 96. Selezionare il file wp-config.php e cliccare su Edit:Modificare i dati di configurazione con quelli di Byethost:Accesso al sitoIl sito è ora pubblicato nel web e lo si può aprire nel browser con il suo nome di dominio:
  97. 97. Questo il sito visto dal web:
  98. 98. Appendice A - Migrazione tramite FTPIn questo capitolo viene descritto il processo di migrazione del sito,che ci rende necessario quando ilfornitore del servizio di hosting non preveda, come invece Byethost, l’installazione del CMS (WordPress) dalproprio cPanel.In questo caso sarà necessario ricorrere ad un’applicazione per il trasferimento file (FTP Client).Operazioni per la migrazione1. Recupero e installazione di un client FTP sul computer locale2. Installazione in remoto del CMS di WordPress3. Esportazione in locale del database associato al sito: blogweb.sql4. Creazione di un database in remoto in cui importare in database blogweb.sql5. Importazione del database6. Modifica dei parametri di configurazione di wp-config.php su ByethostRecupero, installazione e configurazione di un client FTPRecuperoAccedendo a Free FTP Software da cPanel, è possibile trovare un elenco di applicazioni FTP Clientconsigliate da Byethost.Un FTP Client è un programma che deve essere installato sul computer locale, così da “parlare” con ilprogramma FTP Server già presente sul web server di Byethost. Sarà necessario avere un FTP client permigrare il sito dal computer locale al web server di hosting remotoL’applicazione FTP, che usa il protocollo FTP per il trasferimento di file, è usata in Internet per eseguirel’upload o il download di file tra due computer.Scegliendo WinSCP, si seguirà il link e si eseguirà il download del programma nella versione portable, cosìda installarlo sulla chiavetta USB.
  99. 99. InstallazioneIl client FTP è fornito in versione compressa. Il file .zip scaricato va spostato sulla chiavetta USB e quidecompresso.Esecuzione e configurazioneIl file da mandare in esecuzione è quello indicato qui sotto:
  100. 100. Lanciato l’FTP client, si apre la pagina di gestione dell’applicazione che permette di trasferire file tracomputer in una rete.E’ utile salvare i dati di sessione relativi al proprio account FTP su Byethost.Questi sono recuperabili in cPanel -> Files -> FTP Accounts:E’ ora sufficiente inserirli in WinSCP e salvarli:Installazione in remoto del CMS di WordPressNel caso in cui la società presso cui ci si appoggia per l’hosting del sito non preveda la proceduraautomatica di installazione del CSM, sarà necessario provvedervi “manualmente”.Lanciare a tal fine l’FTP client WinCPS, selezionare la sessione prima salvata e premere il bottone Login, inbasso alla finestra, per collegare il computer locale con il server FTP di Byethost.
  101. 101. Si apre la seguente finestra:Aprire la cartella locale che contiene tutti i file da caricare su Bytehost. Selezionare tutti i file e trascinarlinella cartella di destinazione:
  102. 102. Il tempo di trasferimento varia in dipendenza della dimensione dei file. Può essere anche di alcune ore.Esportazione in locale del database associato al sito: blogweb.sqlFare riferimento all’analoga sezione Esportazione database da EasyPHP locale a disco fisso locale nelcapitolo precedente.Creazione di un database in remoto in cui importare in databaseblogweb.sqlFare riferimento all’analoga sezione Creazione del database remoto.Importazione del databaseFare riferimento all’analoga sezione Importazione del database: da locale a Byethost.Modifica dei parametri di configurazione di wp-config.php suByethostFare riferimento all’analoga sezione Modifica dei dati di configurazione di WordPress.
  103. 103. Appendice B - Un tuffo dentro a WordPressWordPress è un CSM, cioè un programma per la gestione di contenuti. Qui sotto è riportato il diagrammadel database usato per immagazzinare i dati degli utenti, gli articoli (comprese le revisioni), i contenuti dellepagine, le impostazioni del layout, i dati di configurazione del sito e dei plugin.
  104. 104. Descrizione delle Tabelle
  105. 105. La struttura del filesystemLa struttura del file system creata durante l’installazione di WordPress è la seguente:Le cartelle wp-admin e wp-includes costituiscono il core di WordPress. E’ opportuno non apportarvimodifiche, perché si potrebbe compromettere il corretto funzionamento del sito. Eventuali modifiche sonocomunque annullate durante gli aggiornamenti periodici del software.La cartella wp-content contiene i file associati al sito. Cambiano in dipendenza della sua organizzazione. E’possibile intervenire sui file qui presenti. In questa cartella sono presenti, appena dopo l’installazione diWordPress, i seguenti elementi:
  106. 106. Dopo aver caricato file, come ad esempio immagini per la testata del tema, vengono aggiunte altre cartelle.Ecco la nuova situazione:• cartella languages, risiedono i file relativi alle lingue usate nelle pagine di controllo e amministrazionedel sito• cartella plugins, sono contenuti i plugin installati• cartella themes, sono contenuti I temi installati• cartella upgrade, utilizzata da WordPress per gli aggiornamenti. All’atto dell’installazione, questacartella non è presente. Viene creata in seguito alla primo aggiornamento fatto.• cartella uploads, rappresenta il repository, il magazzino, di tutti i media, cioè dei file come immagini evideo, caricati nel sito ed associati a pagine o articoli. I media sono organizzati in sottocartelle attraversoun ordine cronologico (anno/mese). Inizialmente non presente, questa cartella viene creata quando vienecaricato il primo file.BackupE’ consigliabile eseguire periodicamente il backup del sito.Queste sono le operazioni da fare:• esportazione del database MySQL associato al sito, tramite PhpMyAdmin.• eseguire la copia della cartella wp-content/uploads, per salvare tutti i file dei media associati al sitoOgni volta che si apportano modifiche al tema o ai plugin, è anche opportuno• eseguire copia dell’intera cartella wp-content.Questi elementi permettono di ricostruire velocemente il sito in caso di malfunzionamenti ocompromissioni di qualsiasi tipo.Il file wp-config.phpIl file wp-config.php contiene la configurazione di base del sito.Analizziamone il contenuto per una migliore conoscenza dell’ambiente.
  107. 107. 1. informazioni per la connessione con la base di dati:Quando un sito WordPress viene pubblicato, hosting, presso un ISP, Internet Service Provider, cioè unfornitore di servizi Internet, si ricevono i dati di accesso alla base di dati associata. Questi valori vannosostituiti a quelli presenti in figura e corrispondenti ai parametri DB_NAME, DB_USER, DB_PASSWORD,DB_HOST. In questo modo sarà possibile la connessione con il database.Nel caso di sito installato in locale, come “corsoweb”, i dati sono richiesti e definiti in fase di installazione escritti automaticamente nel file wp-config.php.2. chiavi di codificaChiavi usate per generare cookie cifrati. E’ sempre possibile, come indicato nel file, cambiarle per invalidarei cookie esistenti.Nota. Con il termine “salt”, nel file tradotto con un terribile “sale” e “salatura”, in crittografia si intendeun numero casuale usato per la generazione di valori hash di password o passphrase.
  108. 108. 3. Prefisso dei nomi delle tabelle del databaseE’ possibile modificare questo suffisso così da mantenere tabelle di più siti nello stesso database. Questo èutile per aggirare il limite del numero massimo di database previsto da alcuni contratti di hosting.Con il termine hosting ci si riferisce al servizio, offerto da molti ISP, di ospitare, gratuitamente o apagamento, siti presso le loro macchine web server.

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