Conservazione Programmata dei libri e dei documenti Prevenzione diretta e indiretta Alessandro Sidoti Villa Manin 17-18 ge...
Vitruvio <ul><li>“ Le biblioteche siano rivolte a oriente in quanto per esse è più utile un’illuminazione mattutina…inoltr...
Prevenzione indiretta (azioni)‏ <ul><li>Prevenzione ambientale </li></ul><ul><li>Formazione del personale addetto alla  </...
Prevenzione ambientale <ul><li>Controllo delle condizioni microclimatiche </li></ul><ul><ul><ul><li>Umidità relativa </li>...
Prevenzione  diretta <ul><li>Parziale sollecitazione dell’originale che  non ne altera le componenti materiali  né chimica...
Caratteristiche  strutturali e ambientali di una biblioteca <ul><li>Gli edifici </li></ul><ul><li>I magazzini </li></ul><u...
Caratteristiche degli edifici <ul><ul><ul><ul><li>Non in prossimità dei fiumi </li></ul></ul></ul></ul><ul><ul><ul><ul><li...
Edifici antichi <ul><li>Umidità di invasione </li></ul><ul><li>(Cronica, distribuita irregolarmente )‏ </li></ul><ul><li>D...
Edifici nuovi <ul><li>Umidità di costruzione  </li></ul><ul><li>(A carattere transitorio)‏ </li></ul><ul><li>L’acqua è por...
Caratteristiche dei magazzini <ul><li>Non ubicati nel sottosuolo  </li></ul><ul><li>Non ubicati nelle soffitte </li></ul><...
PARAMETRI AMBIENTALI <ul><li>Temperatura : 18°-20° </li></ul><ul><li>Umidità relativa : 45%-65% (pergamena 55%)‏ </li></ul...
Parametri ambientali <ul><li>Temperatura : 18°-20° </li></ul><ul><li>Umidità relativa : 45%-65% (pergamena 55%)  </li></ul...
Microfilm <ul><li>Parametri  ambientali </li></ul><ul><ul><ul><li>18° c +/- 2° </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>30 – 40...
Fotografie  <ul><li>Parametri  ambientali  </li></ul><ul><ul><ul><li>Per negativi e stampe b/n </li></ul></ul></ul><ul><ul...
Fonti di riscaldamento <ul><li>Tenere spenti termosifoni  </li></ul><ul><li>fan coiler o qualunque altra fonte di calore <...
Temperatura del magazzino sotto i 18°C e presenza di personale <ul><li>Accendere la fonte di calore a disposizione, manten...
Finestre <ul><li>Pellicole anti UV sui vetri </li></ul><ul><li>Tende per ridurre L’INTENSITA’ </li></ul><ul><li>Dell’illum...
Sistemi di condizionamento <ul><li>Ad aria forzata </li></ul><ul><li>Climatizzatori </li></ul><ul><li>Deumidificatori </li...
Condizionatori ad aria forzata con filtri per polvere e agenti inquinanti <ul><li>Le bocche di ingresso dell’aria non devo...
Climatizzatori <ul><li>Sono efficaci per piccoli ambienti </li></ul><ul><li>Necessitano di manutenzione da parte del perso...
Deumidificatori <ul><li>Sono utili solo in caso di umidità eccessiva </li></ul><ul><li>Necessitano di manutenzione da  par...
Fonti di riscaldamento <ul><li>Tenere spenti termosifoni  </li></ul><ul><li>fan coiler o qualunque altra fonte di calore <...
 
Strumenti di controllo
<ul><li>Termoigrografo </li></ul><ul><li>Datalogger </li></ul>Sistemi di controllo ambientale
Datalogger  e termoigrografi <ul><li>Termoigrografi </li></ul><ul><ul><li>A capello </li></ul></ul><ul><ul><li>Di facile u...
Stoccaggio
Caratteristiche degli arredi <ul><li>Scaffali </li></ul><ul><li>Teche da esposizione (cfr. Mostre)‏ </li></ul>
Scaffali  tipologia <ul><li>Tradizionali (aperti su uno o due lati)‏ </li></ul><ul><li>Compactus (scorrevoli sul lato più ...
Scaffali di tipo aperto (tradizionale)‏
Scaffali di tipo  compactus
Cassettiere
Scaffali materiali di composizione <ul><li>Scaffali  in METALLO verniciati a “ buccia di arancia ” con vernici che non pro...
SCAFFALI  SISTEMAZIONE  E CARATTERISTICHE <ul><li>Di larghezza di alcuni cm più larghi dei volumi che devono contenere </l...
Di alcuni cm più larghi dei volumi che devono contenere
Non appoggiati alle pareti (almeno 10 cm) specie se esterne
Rialzati di circa 10-15 cm dal pavimento
Perpendicolari alle finestre
Immagazzinamento di volumi Accorgimenti
Porre i volumi in verticale sugli scaffali senza farli appoggiare l’uno sull’altro
Usare REGGILIBRI lisci e di misura adeguata o sistemare orizzontalmente piccoli gruppi di volumi
Fare attenzione all’uso dei REGGILIBRI
Non appoggiare i libri al di sopra di altri nello scaffale
Sistemare i volumi non troppo stretti all’altro ed evitare di riempire completamente gli scaffali
Non far sporgere i volumi oltre i limiti dello scaffale
NON  appoggiare sul taglio DAVANTI i volumi di formato maggiore dello scaffale
Se indispensabile, appoggiare sul DORSO i volumi di formato maggiore dello scaffale o del carrello
Evitare di tenere libri o documenti direttamente vicino alla fonte di calore
Non porre legature in carta o stoffa accanto a legature in cuoio
Non tenere i volumi  con elementi metallici   a contatto degli altri volumi
Libri  immagazzinati scorrettamente
Carte geografiche <ul><li>Sistemare  carte geografiche o stampe in cartelle rigide o semirigide e/o sistemate in cassettie...
Porre i libri di grande formato in posizione orizzontale
<ul><li>i contenitori esplicano molteplici funzioni: </li></ul><ul><ul><li>protezione da usura e urti, creazione di una ba...
Inscatolamento <ul><li>L’uso di contenitori rigidi e semirigidi offre una buona protezione contro il danneggiamento fisico...
Inscatolamento <ul><li>Le scatole devono comunque essere prodotte in materiali idonei alla conservazione a lungo termine e...
Scatole bivalve <ul><li>-Scatole bivalve:  vengono costruite a misura del volume, sono adatte ai volumi più preziosi o pes...
Phase boxes <ul><li>-Phase boxes:  sono una tipologia più semplice, sempre tagliate a misura, ma che offrono una protezion...
Phase boxes
Book shoe <ul><li>-Book shoe: sono delle scatole che non proteggono il dorso, studiate per materiale conservato in sale mo...
Contenitori commerciali <ul><li>Contenitori commerciali: esistono contenitori (di vari formati) prodotti in materiale adat...
Contenitori commerciali
Contenitori commerciali
Perdita di spazio
Produzione automatica <ul><li>Esistono dei macchinari in grado di produrre scatole su misura, il loro costo sia di acquist...
Produzione automatica
Scatole speciali
Sovraccoperte in polietilene
Sovraccoperte in polietilene
Atmosfere modificate <ul><li>Conservazione </li></ul><ul><li>Disinfestazione </li></ul>
Vuoto e anossia <ul><li>Vuoto: ridurre al minimo il contatto tra  l’aria  e l’oggetto da conservare. </li></ul><ul><ul><li...
Giornali sottovuoto
Trasporto <ul><li>Azioni e accorgimenti </li></ul>
Impilare i volumi  in numero di 2-3
mettere sotto il libro più grande e sopra quello più piccolo
Durante gli spostamenti, tenere i volumi con due mani contro lo stomaco
Usare carrelli chiusi su 5 lati ed inclinati leggermente indietro
Trasporto da un luogo all’altro con ceste <ul><li>Foderare le ceste con pluriball </li></ul><ul><li>Usare scatole di prote...
In caso di difficoltà farsi aiutare
Manipolazione dei volumi <ul><li>Manipolazione da parte degli addetti </li></ul><ul><li>Manipolazione da parte dei lettori...
Manipolazione da parte degli addetti <ul><li>Azioni e accorgimenti </li></ul>
Poggiare i libri uno sull’altro in piccole pile tenendo in basso quelli di formato più grande
afferrare il volume al centro del dorso e non in prossimità del capitello, spostando eventualmente quelli contigui
Non afferrare i volumi dalla cuffia e non far leva sul capitello
 
Estrarre il volume inserendo una mano al di sopra di esso
Qualora non ci sia spazio al di sopra del volume, spingere in avanti  i volumi contigui
Estrarre il volume con due mani se di grande formato
Non far strusciare il volume sullo scaffale  durante l’estrazione
Dopo aver tolto il volume riordinare quelli contigui sullo scaffale e risistemare il reggilibro
 
Non utilizzare elastici o scotch
Non legare i volumi danneggiati con spaghi
Mettere in sicurezza i volumi danneggiati con   fettucce larghe, di cotone o inserirli in  buste oppure in scatole rigide ...
Non usare gli scaffali come scala
Manipolazione dei volumi da parte dei lettori
Non toccare il libro con le mani sporche
non chiudere il libro con la matita dentro
Non prendere appunti tenendo come base di scrittura il volume <ul><li>Segno di penna biro </li></ul>
Non tenere il segno piegando gli angoli della pagina (“non fare le orecchie ”)‏
Non tenere il segno lasciando il volume aperto
Non scrivere sulle  pagine e non sottolineare
Non aprire il libro a 360 °
Usare piccoli pesi ricoperti di cotone per tenere aperte le le pagine usare i leggii
 
Prendere appunti con la matita e non con la penna
Non usare clips
Non usare i post-it
Volpi <ul><li>Nemica capitale de’libri, questa convien tratto tratto astergere dalle testi di essi, stando riposti nelle s...
Spolveratura <ul><li>La polvere è causa di molteplici danni ai materiali librari, essendo altamente igroscopica è un ottim...
Strumenti per la spolveratura <ul><li>E’ importante che la polvere non venga fatta circolare all’interno dell’ambiente di ...
Spolveratura del materiale librario e igiene dei magazzini  <ul><li>Una corretta spolveratura è parte importante di un pro...
Spolveratura  <ul><li>le operazioni vanno eseguite da personale addestrato, sotto il controllo del bibliotecario, e devono...
Spolveratura  <ul><li>spolveratura manuale: materiali fragili o deteriorati, rari e preziosi </li></ul><ul><ul><li>attrezz...
Spolveratura <ul><li>Manuale </li></ul><ul><ul><ul><ul><ul><li>Pennelli morbidi,  </li></ul></ul></ul></ul></ul><ul><ul><u...
Spolveratura <ul><li>Si deve aver cura di prelevare i volumi a piccoli gruppi spolverandoli prima sul taglio di testa, dov...
 
Procedure spolveratura <ul><li>Estrarre il volume </li></ul>
Porre il volume sul carrello  <ul><li>Portarlo nella zona attrezzata per effettuare la spolveratura oppure sistemarlo sott...
 
<ul><li>In mancanza di cappa aspirante, effettuare la spolveratura  sul davanzale di una finestra indirizzando la polvere ...
Macchina automatica (depulvera)‏ www.depulvera.comitdepulvera_filmati.htm
Mostre Trasporto e allestimento
Mostre  <ul><li>Le mostre possono essere facilmente un momento in cui il materiale può essere soggetto a: </li></ul><ul><u...
MOSTRE  e allestimento <ul><li>Il materiale librario è intrinsecamente difficile da esporre </li></ul><ul><li>L’oggetto li...
Organizzazione di imballaggio e trasporto <ul><li>Porre le carte singole in atmosfere modificate </li></ul><ul><li>Avvolge...
Ambiente mostre <ul><li>Curare che l’ambiente all’interno e all’esterno delle teche sia  controllato tramite gli appositi ...
Teche da esposizione <ul><li>Di vetro antisfondamento antiriflesso </li></ul><ul><li>All’interno delle teche: luci a catod...
Microclima delle teche <ul><li>Controllo passivo </li></ul><ul><li>La teca deve essere sigillata </li></ul><ul><li>Inserir...
Luce nelle teche  fredda e indiretta  inserire gel di silice
Porre i volumi su leggii di cartone o su leggii di PLEXIGLASS   con una inclinazione  minima <ul><li>I leggi devono essere...
Fermare l’apertura del volume ad una certa  carta con nastri di polietilene o poliestere trasparente
Riproduzioni Immagini digitali  Fotocopie microfilm
Fotocopie
Scanner verticali
Microfilm <ul><li>Maneggiare  microfilm e microfiche solo con guanti di cotone (attenzione a non graffiare il lato emulsio...
Fotografie <ul><li>Maneggiare le fotografie solo con guanti di cotone </li></ul>
Cd - dvd <ul><li>Maneggiare i CD-DVD dai bordi </li></ul><ul><li>Attenzione a non graffiare </li></ul><ul><li>Non scrivere...
Attacchi microbici <ul><li>i danni da attacchi microbici sono favoriti da: </li></ul><ul><ul><li>cattiva ventilazione </li...
Tipi di trattamento per materiali oggetto di attacco microbico <ul><li>trattamenti non-chimici: </li></ul><ul><ul><li>asci...
Infestazioni da insetti e roditori  <ul><li>tipi di insetti che infestano il materiale librario: </li></ul><ul><ul><li>bla...
Integrated Pest Management <ul><li>cosa è l’IPM (Integrated Pest Management)‏ </li></ul><ul><ul><li>controllo ambientale <...
<ul><li>Ridurre la possibilità della penetrazione degli insetti </li></ul><ul><ul><li>L’edificio deve essere il più possib...
Sistemi di monitoraggio insetti <ul><li>Controllo a vista  </li></ul><ul><li>Trappole ai feromoni </li></ul><ul><li>Trappo...
Controllo a vista <ul><li>Nel caso vi siano segni di infestazione è importante che il personale raccolga campioni vivi, re...
Trappole ai feromoni  <ul><li>Possono essere applicate solo una volta riconosciuta la specie infestante </li></ul><ul><li>...
Trappole alimentari <ul><li>Per alcuni tipi di insetti striscianti, blattidi e lepismatidi, sono efficaci trappole aliment...
Lampade UV <ul><li>Sono efficaci per gli insetti volanti </li></ul><ul><li>Attraggono gli insetti adulti (sia maschi che f...
Disinfestazione <ul><li>uso di sostanze tossiche (anche per l’uomo)‏ </li></ul><ul><li>reazione da parte degli insetti all...
Tipi di disinfestazione  <ul><li>Atmosfere modificate e controllate </li></ul><ul><li>Gas tossici </li></ul><ul><li>Microo...
anossia <ul><li>Il principio su cui si basano i trattamenti con atmosfere controllate e atmosfere modificate è la carenza ...
Atmosfere controllate <ul><li>Fanno uso di gas inerti come azoto, argon o di anidride carbonica in maniera da creare un mi...
Atmosfere modificate <ul><li>Le atmosfere modificate si ottengono attraverso la generazione di un gas inerte o la sottrazi...
Gas tossici ossido di etilene <ul><li>Restano l’unico trattamento risolutivo in caso di infezione </li></ul><ul><li>Ci son...
Congelamento <ul><li>L’abbassamento della temperatura deve essere rapido così da evitare la formazione di cristalli di ghi...
Microonde <ul><li>La morte avviene per il raggiungimento di una temperatura critica </li></ul><ul><li>Sono efficaci su tut...
Raggi gamma <ul><li>Le dosi necessarie al trattamento della microflora causano la depolimerizzazione della cellulosa </li>...
Aerotermia  <ul><li>Può essere dannoso per  i materiali librari </li></ul><ul><li>L’azione letale è determinata dal raggiu...
Danneggiamento fisico <ul><li>Ingiallimenti </li></ul><ul><li>Carta feltrosa </li></ul><ul><li>Carta rigida </li></ul><ul>...
Danneggiamento fisico <ul><li>Pergamene deformate gelatinizzate </li></ul>
Danneggiamento chimico <ul><li>Carta imbrunita </li></ul><ul><li>Odore pungente (di “liquirizia”)‏ </li></ul><ul><li>Perfo...
Danni biologici <ul><li>Microbiologici (muffe)‏ </li></ul><ul><li>Insetti </li></ul><ul><li>Topi </li></ul>
Danni microbiologici <ul><li>Macchie di vari colori viscide o </li></ul><ul><li>Polverose </li></ul><ul><li>Carta fragile ...
Danni da insetti <ul><li>Fori dal contorno regolare </li></ul><ul><li>Frass  </li></ul>
Danneggiamenti murini <ul><li>Segni dei denti </li></ul>
Due esempi di IPM <ul><li>infestazione da Reticulitermes lucifugus (Biblioteca della Camera dei deputati)‏ </li></ul><ul><...
Temperatura <ul><li>La temperatura è il parametro ambientale più facilmente verificabile: il corpo umano è molto sensibile...
Umidità <ul><li>Umidità :  l’umidità si calcola come valore  relativo . L’umidità relativa è il rapporto tra umidità assol...
Umidità e temperatura <ul><li>Umidità relativa e temperatura sono strettamente correlate </li></ul><ul><li>Il grado di sat...
Umidità e temperatura <ul><li>Con il variare della temperatura varia anche l’umidità.  </li></ul><ul><li>Senza che in un a...
Condensa <ul><li>Quando l’umidità relativa raggiunge il 100 % si possono verificare fenomeni di condensa, il vapore acqueo...
Luce <ul><li>Quantità  </li></ul><ul><ul><li>Intensità </li></ul></ul><ul><ul><li>(Distanza dell’oggetto)‏ </li></ul></ul>...
Luce <ul><li>Quantità: il valore di 50 lux è indicativo  e deve essere correlato con la situazione, è adatto in una mostra...
Luce <ul><li>La luce è una radiazione a seconda della lunghezza d’onda viene denominata diversamente: </li></ul><ul><li>< ...
Luce <ul><li>Raggi ultravioletti e infrarossi non sono visibili  -> sono inutili </li></ul><ul><li>Possono essere filtrati...
U.V. <ul><li>Alta frequenza  </li></ul><ul><li>Molto penetranti  </li></ul><ul><li>Degradano i supporti e favoriscono le r...
I.R. <ul><li>A bassa frequenza </li></ul><ul><li>Non sono molto penetranti </li></ul><ul><li>Aumentano la temperatura dei ...
Luce naturale e artificiale <ul><li>La luce naturale è ricca di raggi ultravioletti e infrarossi </li></ul><ul><li>Una gio...
Luce artificiale <ul><li>Neon </li></ul><ul><li>Normalmente ricca di U.V. </li></ul><ul><li>Erroneamente definita “luce fr...
Filtri <ul><li>I raggi ultravioletti possono essere filtrati attraverso un materiale che è trasparente alla luce visibile ...
Filtri <ul><li>I filtri uv devono essere usati anche sulle lampade fluorescenti e sono disponibili in commercio in forma d...
Filtri <ul><li>Dicroici </li></ul><ul><li>Riflettenti  </li></ul><ul><li>Filtrano i raggi infrarossi e U.V. </li></ul><ul>...
Fibre ottiche <ul><li>Le fibre ottiche fungono da trasporto della luce </li></ul><ul><li>Consentono quindi di distanziare ...
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Manutenzione Ii Villa Manin

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presentazione delle mie lezioni a villa manin principalmente su manipolazione inscatolamento e spolveratura

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  • Manutenzione Ii Villa Manin

    1. 1. Conservazione Programmata dei libri e dei documenti Prevenzione diretta e indiretta Alessandro Sidoti Villa Manin 17-18 gennaio 2008
    2. 2. Vitruvio <ul><li>“ Le biblioteche siano rivolte a oriente in quanto per esse è più utile un’illuminazione mattutina…inoltre i libri non si guasteranno come succede a quelle esposte a sud e a ovest. In questi casi, i libri si rovinano per l’azione delle tignole e dell’umidità; soprattutto quest’ultima, alimentata da venti umidi, penetra nei volumi, li ingiallisce e li corrompe” (vitr. Vi.4)‏ </li></ul>
    3. 3. Prevenzione indiretta (azioni)‏ <ul><li>Prevenzione ambientale </li></ul><ul><li>Formazione del personale addetto alla </li></ul><ul><li>conservazione </li></ul><ul><li>Educazione dell’utente </li></ul>
    4. 4. Prevenzione ambientale <ul><li>Controllo delle condizioni microclimatiche </li></ul><ul><ul><ul><li>Umidità relativa </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>Luce </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>Temperatura </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>Inquinamento </li></ul></ul></ul><ul><li>Applicazione di tende, pellicole uv </li></ul><ul><li>Deumidificatori, impianti di condizionamento o di climatizzazione </li></ul>
    5. 5. Prevenzione diretta <ul><li>Parziale sollecitazione dell’originale che non ne altera le componenti materiali né chimicamente né fisicamente : </li></ul><ul><ul><ul><li>spolveratura </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>involucri protettivi </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>disinfestazione con gas inerti </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>Disinfezione </li></ul></ul></ul>
    6. 6. Caratteristiche strutturali e ambientali di una biblioteca <ul><li>Gli edifici </li></ul><ul><li>I magazzini </li></ul><ul><li>I parametri ambientali </li></ul>
    7. 7. Caratteristiche degli edifici <ul><ul><ul><ul><li>Non in prossimità dei fiumi </li></ul></ul></ul></ul><ul><ul><ul><ul><li>Isolati termicamente </li></ul></ul></ul></ul><ul><ul><ul><ul><li>Protetti contro le irradiazioni (pannelli)‏ </li></ul></ul></ul></ul><ul><ul><ul><ul><li>Senza infiltrazioni da porte e finestre </li></ul></ul></ul></ul><ul><ul><ul><ul><li>Con fondamenta isolate dall’umidità </li></ul></ul></ul></ul><ul><ul><ul><ul><li>Ventilati così da evitare fenomeni di condensa </li></ul></ul></ul></ul><ul><ul><ul><ul><li>Dotati di sistemi di estinzione non ad acqua </li></ul></ul></ul></ul><ul><ul><ul><ul><li>Protetti da incendi (materiali ignifughi)‏ </li></ul></ul></ul></ul>
    8. 8. Edifici antichi <ul><li>Umidità di invasione </li></ul><ul><li>(Cronica, distribuita irregolarmente )‏ </li></ul><ul><li>Dal sottosuolo (per ascensione capillare ) e si elimina </li></ul><ul><li>con un taglio alla base del muro interessato </li></ul><ul><li>dall’ aria (per condensazione) e si elimina (temporaneamente) producendo calore e ventilazione oppure costruendo un contromuro interno o una intercapedine esterna </li></ul>
    9. 9. Edifici nuovi <ul><li>Umidità di costruzione </li></ul><ul><li>(A carattere transitorio)‏ </li></ul><ul><li>L’acqua è portata dalle malte (calcina, cemento) di costruzione ed è distribuita per tutto l’edifico, più in basso e meno in alto </li></ul><ul><li>Si esaurisce rapidamente </li></ul>
    10. 10. Caratteristiche dei magazzini <ul><li>Non ubicati nel sottosuolo </li></ul><ul><li>Non ubicati nelle soffitte </li></ul><ul><li>Asciutti </li></ul><ul><li>Areati </li></ul><ul><li>Protetti dalla luce </li></ul><ul><li>Puliti (polvere)‏ </li></ul><ul><li>Con un microclima rispondente ai determinati parametri </li></ul>
    11. 11. PARAMETRI AMBIENTALI <ul><li>Temperatura : 18°-20° </li></ul><ul><li>Umidità relativa : 45%-65% (pergamena 55%)‏ </li></ul><ul><li>Luce : non superiore ai 50 lux </li></ul><ul><li>Devono rimanere costanti </li></ul>
    12. 12. Parametri ambientali <ul><li>Temperatura : 18°-20° </li></ul><ul><li>Umidità relativa : 45%-65% (pergamena 55%) </li></ul><ul><li>Luce : non superiore ai 50 lux </li></ul><ul><li>Sono validi solo per i materiali librari </li></ul><ul><li>Materiali diversi parametri diversi </li></ul>
    13. 13. Microfilm <ul><li>Parametri ambientali </li></ul><ul><ul><ul><li>18° c +/- 2° </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>30 – 40 % u.R. Per gelatina d’argento su poliestere </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>20 – 40 % u.R. Per gelatina d’argento su esteri di cellulosa </li></ul></ul></ul>
    14. 14. Fotografie <ul><li>Parametri ambientali </li></ul><ul><ul><ul><li>Per negativi e stampe b/n </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><ul><ul><li>18° c +/- 2° </li></ul></ul></ul></ul></ul><ul><ul><ul><ul><ul><li>30 – 40 % u.R. </li></ul></ul></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>Per negativi/positivi e stampe a colori </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><ul><ul><li>-2 ° c </li></ul></ul></ul></ul></ul><ul><ul><ul><ul><ul><li>30 – 40 % u.R. </li></ul></ul></ul></ul></ul>
    15. 15. Fonti di riscaldamento <ul><li>Tenere spenti termosifoni </li></ul><ul><li>fan coiler o qualunque altra fonte di calore </li></ul>
    16. 16. Temperatura del magazzino sotto i 18°C e presenza di personale <ul><li>Accendere la fonte di calore a disposizione, mantenendo una temperatura bassa (20-21°c) </li></ul>
    17. 17. Finestre <ul><li>Pellicole anti UV sui vetri </li></ul><ul><li>Tende per ridurre L’INTENSITA’ </li></ul><ul><li>Dell’illuminazione </li></ul><ul><li>Infissi in grado di impedire l’ingresso </li></ul><ul><li>di polvere e agenti inquinanti </li></ul>
    18. 18. Sistemi di condizionamento <ul><li>Ad aria forzata </li></ul><ul><li>Climatizzatori </li></ul><ul><li>Deumidificatori </li></ul><ul><li>Umidificatori </li></ul><ul><li>Fonti di riscaldamento </li></ul>
    19. 19. Condizionatori ad aria forzata con filtri per polvere e agenti inquinanti <ul><li>Le bocche di ingresso dell’aria non devono essere al livello stradale </li></ul><ul><li>I filtri devono essere puliti periodicamente </li></ul><ul><li>Le tubature devono essere di dimensioni adeguate </li></ul>
    20. 20. Climatizzatori <ul><li>Sono efficaci per piccoli ambienti </li></ul><ul><li>Necessitano di manutenzione da parte del personale </li></ul>
    21. 21. Deumidificatori <ul><li>Sono utili solo in caso di umidità eccessiva </li></ul><ul><li>Necessitano di manutenzione da parte del personale </li></ul>
    22. 22. Fonti di riscaldamento <ul><li>Tenere spenti termosifoni </li></ul><ul><li>fan coiler o qualunque altra fonte di calore </li></ul>
    23. 24. Strumenti di controllo
    24. 25. <ul><li>Termoigrografo </li></ul><ul><li>Datalogger </li></ul>Sistemi di controllo ambientale
    25. 26. Datalogger e termoigrografi <ul><li>Termoigrografi </li></ul><ul><ul><li>A capello </li></ul></ul><ul><ul><li>Di facile utilizzo </li></ul></ul><ul><ul><li>Devono essere tarati ogni sei mesi </li></ul></ul><ul><ul><li>Il ciclo è settimanale </li></ul></ul><ul><li>Datalogger </li></ul><ul><ul><li>Digitali </li></ul></ul><ul><ul><li>Non necessitano taratura </li></ul></ul><ul><ul><li>Il ciclo può essere scelto </li></ul></ul>
    26. 27. Stoccaggio
    27. 28. Caratteristiche degli arredi <ul><li>Scaffali </li></ul><ul><li>Teche da esposizione (cfr. Mostre)‏ </li></ul>
    28. 29. Scaffali tipologia <ul><li>Tradizionali (aperti su uno o due lati)‏ </li></ul><ul><li>Compactus (scorrevoli sul lato più corto)‏ </li></ul><ul><li>Cassettiere </li></ul>
    29. 30. Scaffali di tipo aperto (tradizionale)‏
    30. 31. Scaffali di tipo compactus
    31. 32. Cassettiere
    32. 33. Scaffali materiali di composizione <ul><li>Scaffali in METALLO verniciati a “ buccia di arancia ” con vernici che non producano off-gassing (smalti a polvere)‏ </li></ul><ul><li>Scaffali in legno massello evaporato. Trattato con sostanze antitarlo </li></ul>
    33. 34. SCAFFALI SISTEMAZIONE E CARATTERISTICHE <ul><li>Di larghezza di alcuni cm più larghi dei volumi che devono contenere </li></ul><ul><li>Non appoggiati alle pareti (almeno 10 cm) specie se esterne </li></ul><ul><li>Rialzati di circa 10-15 cm dal pavimento </li></ul><ul><li>Perpendicolari alle finestre affinché la luce non colpisca direttamente i volumi </li></ul>
    34. 35. Di alcuni cm più larghi dei volumi che devono contenere
    35. 36. Non appoggiati alle pareti (almeno 10 cm) specie se esterne
    36. 37. Rialzati di circa 10-15 cm dal pavimento
    37. 38. Perpendicolari alle finestre
    38. 39. Immagazzinamento di volumi Accorgimenti
    39. 40. Porre i volumi in verticale sugli scaffali senza farli appoggiare l’uno sull’altro
    40. 41. Usare REGGILIBRI lisci e di misura adeguata o sistemare orizzontalmente piccoli gruppi di volumi
    41. 42. Fare attenzione all’uso dei REGGILIBRI
    42. 43. Non appoggiare i libri al di sopra di altri nello scaffale
    43. 44. Sistemare i volumi non troppo stretti all’altro ed evitare di riempire completamente gli scaffali
    44. 45. Non far sporgere i volumi oltre i limiti dello scaffale
    45. 46. NON appoggiare sul taglio DAVANTI i volumi di formato maggiore dello scaffale
    46. 47. Se indispensabile, appoggiare sul DORSO i volumi di formato maggiore dello scaffale o del carrello
    47. 48. Evitare di tenere libri o documenti direttamente vicino alla fonte di calore
    48. 49. Non porre legature in carta o stoffa accanto a legature in cuoio
    49. 50. Non tenere i volumi con elementi metallici a contatto degli altri volumi
    50. 51. Libri immagazzinati scorrettamente
    51. 52. Carte geografiche <ul><li>Sistemare carte geografiche o stampe in cartelle rigide o semirigide e/o sistemate in cassettiere </li></ul>
    52. 53. Porre i libri di grande formato in posizione orizzontale
    53. 54. <ul><li>i contenitori esplicano molteplici funzioni: </li></ul><ul><ul><li>protezione da usura e urti, creazione di una barriera contro polvere, luce, inquinanti ambientali, fluttuazioni dei valori di T e Rh </li></ul></ul><ul><li>criteri di scelta del materiale da proteggere: </li></ul><ul><ul><li>valutazione di: tipo di documento, supporto, formato: condizioni del documento; uso cui è destinato </li></ul></ul><ul><li>caratteristiche: </li></ul><ul><ul><li>privi di lignina e di zolfo, provvisti di una riserva alcalina, contenuto di cellulosa superiore all’87% </li></ul></ul><ul><li>tipi di contenitori: </li></ul><ul><ul><li>scatole di cartone e tessuto su misura </li></ul></ul><ul><ul><li>scatole da conservazione commerciali </li></ul></ul><ul><ul><li>buste e cartelline in carta durevole </li></ul></ul><ul><ul><li>buste e cartelline in polietilene </li></ul></ul><ul><ul><li>carta da conservazione </li></ul></ul>Inscatolamento
    54. 55. Inscatolamento <ul><li>L’uso di contenitori rigidi e semirigidi offre una buona protezione contro il danneggiamento fisico dei materiali, inoltre agendo da isolante riduce gli sbalzi termoigrometrici cui è sottoposto il volume, e costituisce un filtro per le sostanze inquinanti e un’ottima protezione contro la polvere e la luce. </li></ul><ul><li>Devono essere inscatolati i volumi con legature fragili di cui si vuole preservare l’autenticità nonché i volumi danneggiati la cui scarsa consultazione non motiva un intervento di restauro e quelli rilegati in pergamena rigida. </li></ul>
    55. 56. Inscatolamento <ul><li>Le scatole devono comunque essere prodotte in materiali idonei alla conservazione a lungo termine e la scelta della loro tipologia deve variare secondo il materiale da ospitare. </li></ul><ul><li>In attesa di un restauro o di un inscatolamento si deve impacchettare il materiale in carta durevole o legarlo con una fettuccia di cotone o lino non sbiancato, eventualmente dopo averlo bloccato tra due cartoni a misura. </li></ul>
    56. 57. Scatole bivalve <ul><li>-Scatole bivalve: vengono costruite a misura del volume, sono adatte ai volumi più preziosi o pesanti e che, comunque, necessitano di particolare protezione </li></ul>
    57. 58. Phase boxes <ul><li>-Phase boxes: sono una tipologia più semplice, sempre tagliate a misura, ma che offrono una protezione minore contro la polvere. </li></ul>
    58. 59. Phase boxes
    59. 60. Book shoe <ul><li>-Book shoe: sono delle scatole che non proteggono il dorso, studiate per materiale conservato in sale monumentali. </li></ul>
    60. 61. Contenitori commerciali <ul><li>Contenitori commerciali: esistono contenitori (di vari formati) prodotti in materiale adatto alla conservazione; sono una soluzione economica e non richiedono personale specializzato per l’assemblaggio. </li></ul>
    61. 62. Contenitori commerciali
    62. 63. Contenitori commerciali
    63. 64. Perdita di spazio
    64. 65. Produzione automatica <ul><li>Esistono dei macchinari in grado di produrre scatole su misura, il loro costo sia di acquisto sia di manutenzione risulta però a tutt’oggi proibitivo, giustificabile solo in caso di massicci interventi di inscatolamento. </li></ul>
    65. 66. Produzione automatica
    66. 67. Scatole speciali
    67. 68. Sovraccoperte in polietilene
    68. 69. Sovraccoperte in polietilene
    69. 70. Atmosfere modificate <ul><li>Conservazione </li></ul><ul><li>Disinfestazione </li></ul>
    70. 71. Vuoto e anossia <ul><li>Vuoto: ridurre al minimo il contatto tra l’aria e l’oggetto da conservare. </li></ul><ul><ul><li>Forte depressione dentro al pacco (schiacciando il contenuto) </li></ul></ul><ul><li>Anossia: ridurre al minimo il contatto tra ossigeno e l’oggetto da conservare </li></ul><ul><ul><li>Il contenuto non viene schiacciato </li></ul></ul><ul><li>Film da utilizzare sono identici necessitano di uno strato barriera per o2 </li></ul><ul><li>Il sistema in uso in BNCF è un sistema integrato in cui si utilizza il pregio del vuoto (il compattamento dei pacchi) e quello dell’anossia (con gli assorbitori di ossigeno). </li></ul>
    71. 72. Giornali sottovuoto
    72. 73. Trasporto <ul><li>Azioni e accorgimenti </li></ul>
    73. 74. Impilare i volumi in numero di 2-3
    74. 75. mettere sotto il libro più grande e sopra quello più piccolo
    75. 76. Durante gli spostamenti, tenere i volumi con due mani contro lo stomaco
    76. 77. Usare carrelli chiusi su 5 lati ed inclinati leggermente indietro
    77. 78. Trasporto da un luogo all’altro con ceste <ul><li>Foderare le ceste con pluriball </li></ul><ul><li>Usare scatole di protezione per i volumi </li></ul><ul><li>Non sovrapporre i volumi </li></ul>
    78. 79. In caso di difficoltà farsi aiutare
    79. 80. Manipolazione dei volumi <ul><li>Manipolazione da parte degli addetti </li></ul><ul><li>Manipolazione da parte dei lettori </li></ul>
    80. 81. Manipolazione da parte degli addetti <ul><li>Azioni e accorgimenti </li></ul>
    81. 82. Poggiare i libri uno sull’altro in piccole pile tenendo in basso quelli di formato più grande
    82. 83. afferrare il volume al centro del dorso e non in prossimità del capitello, spostando eventualmente quelli contigui
    83. 84. Non afferrare i volumi dalla cuffia e non far leva sul capitello
    84. 86. Estrarre il volume inserendo una mano al di sopra di esso
    85. 87. Qualora non ci sia spazio al di sopra del volume, spingere in avanti i volumi contigui
    86. 88. Estrarre il volume con due mani se di grande formato
    87. 89. Non far strusciare il volume sullo scaffale durante l’estrazione
    88. 90. Dopo aver tolto il volume riordinare quelli contigui sullo scaffale e risistemare il reggilibro
    89. 92. Non utilizzare elastici o scotch
    90. 93. Non legare i volumi danneggiati con spaghi
    91. 94. Mettere in sicurezza i volumi danneggiati con fettucce larghe, di cotone o inserirli in buste oppure in scatole rigide o flosce
    92. 95. Non usare gli scaffali come scala
    93. 96. Manipolazione dei volumi da parte dei lettori
    94. 97. Non toccare il libro con le mani sporche
    95. 98. non chiudere il libro con la matita dentro
    96. 99. Non prendere appunti tenendo come base di scrittura il volume <ul><li>Segno di penna biro </li></ul>
    97. 100. Non tenere il segno piegando gli angoli della pagina (“non fare le orecchie ”)‏
    98. 101. Non tenere il segno lasciando il volume aperto
    99. 102. Non scrivere sulle pagine e non sottolineare
    100. 103. Non aprire il libro a 360 °
    101. 104. Usare piccoli pesi ricoperti di cotone per tenere aperte le le pagine usare i leggii
    102. 106. Prendere appunti con la matita e non con la penna
    103. 107. Non usare clips
    104. 108. Non usare i post-it
    105. 109. Volpi <ul><li>Nemica capitale de’libri, questa convien tratto tratto astergere dalle testi di essi, stando riposti nelle scanzie; ma dopo qualche anno è d’uopo sbatterla con violenza fuor da’medesimi; lo che facendo, e si gittano lontani i semi de’ tarli, e questi già nati e rodenti si uccidono, e così cessa l’odiosissimo loro incominciato lavoro </li></ul>
    106. 110. Spolveratura <ul><li>La polvere è causa di molteplici danni ai materiali librari, essendo altamente igroscopica è un ottimo ambiente di sviluppo di microrganismi e insetti è inoltre composta di particelle abrasive, spore, uova di insetti e sostanze inquinanti (specialmente anidride solforosa). </li></ul>
    107. 111. Strumenti per la spolveratura <ul><li>E’ importante che la polvere non venga fatta circolare all’interno dell’ambiente di conservazione, si deve quindi provvedere all’utilizzo di panni microfibra cattura-polvere e a aspirapolvere con spazzole morbide dotati di filtri assoluti (che trattengono particelle fino a 0,2 micron) e potenza non superiore a 1HP o a macchine per la spolveratura comunque dotate dei suddetti filtri. </li></ul>
    108. 112. Spolveratura del materiale librario e igiene dei magazzini <ul><li>Una corretta spolveratura è parte importante di un programma di conservazione preventiva: </li></ul><ul><ul><li>consente un controllo minuzioso dello stato delle collezioni </li></ul></ul><ul><ul><li>scoraggia lo sviluppo di microrganismi, insetti e roditori </li></ul></ul><ul><ul><li>consente la piccola manutenzione </li></ul></ul><ul><ul><li>consente di intervenire sulla disposizione dei libri nei palchetti </li></ul></ul>
    109. 113. Spolveratura <ul><li>le operazioni vanno eseguite da personale addestrato, sotto il controllo del bibliotecario, e devono seguire criteri rigorosi </li></ul><ul><li>periodicità: </li></ul><ul><ul><li>ordinaria (senza rimuovere i volumi): almeno biennale </li></ul></ul><ul><ul><li>straordinaria: entro e non oltre i 5 anni </li></ul></ul><ul><li>tecniche (spolveratura meccanica): </li></ul><ul><ul><li>spolveratura con aspirapolvere </li></ul></ul><ul><ul><li>spazzole rotanti </li></ul></ul><ul><ul><li>spolveratura mediante getto d’aria a bassa pressione e grande portata, sotto cappa filtrante </li></ul></ul>
    110. 114. Spolveratura <ul><li>spolveratura manuale: materiali fragili o deteriorati, rari e preziosi </li></ul><ul><ul><li>attrezzature: cappa aspirante, pennelli a setole morbide, piccoli aspirapolvere portatili </li></ul></ul><ul><ul><li>procedure di manipolazione corrette </li></ul></ul><ul><li>trattamento delle scaffalature </li></ul><ul><li>trattamento degli ambienti di conservazione </li></ul>
    111. 115. Spolveratura <ul><li>Manuale </li></ul><ul><ul><ul><ul><ul><li>Pennelli morbidi, </li></ul></ul></ul></ul></ul><ul><ul><ul><ul><ul><li>Bisturi senza punta </li></ul></ul></ul></ul></ul><ul><li>Meccanica </li></ul><ul><ul><ul><ul><ul><li>Aspiratori con filtri hepa </li></ul></ul></ul></ul></ul><ul><ul><ul><ul><ul><li>Pistola con aria deumidificata </li></ul></ul></ul></ul></ul><ul><li>Automatica </li></ul><ul><ul><ul><ul><ul><li>Macchina automatica a spazzole rotanti </li></ul></ul></ul></ul></ul>
    112. 116. Spolveratura <ul><li>Si deve aver cura di prelevare i volumi a piccoli gruppi spolverandoli prima sul taglio di testa, dove si accumula la maggior parte della polvere, partendo dalla cuffia verso il taglio davanti (mai con movimenti inversi), nel caso si debba procedere alla spolveratura di tutte le carte si deve allora utilizzare dei pennelli a setole morbide con l’ausilio di una cappa aspirante. </li></ul>
    113. 118. Procedure spolveratura <ul><li>Estrarre il volume </li></ul>
    114. 119. Porre il volume sul carrello <ul><li>Portarlo nella zona attrezzata per effettuare la spolveratura oppure sistemarlo sotto la cappa aspirante mobile, e spolverare direttamente in magazzino </li></ul>
    115. 121. <ul><li>In mancanza di cappa aspirante, effettuare la spolveratura sul davanzale di una finestra indirizzando la polvere verso l’esterno </li></ul>
    116. 122. Macchina automatica (depulvera)‏ www.depulvera.comitdepulvera_filmati.htm
    117. 123. Mostre Trasporto e allestimento
    118. 124. Mostre <ul><li>Le mostre possono essere facilmente un momento in cui il materiale può essere soggetto a: </li></ul><ul><ul><li>Erroneo maneggiamento </li></ul></ul><ul><ul><li>Erronee condizioni di conservazione </li></ul></ul><ul><ul><li>Errata illuminazione </li></ul></ul><ul><ul><li>Stress sulla legatura </li></ul></ul><ul><ul><li>Furti </li></ul></ul><ul><li>Il microclima delle teche deve essere realizzato su indicazione dell’ ente che dà il materiale in prestito </li></ul>
    119. 125. MOSTRE e allestimento <ul><li>Il materiale librario è intrinsecamente difficile da esporre </li></ul><ul><li>L’oggetto libro non può essere esposto in tutte le sue parti </li></ul><ul><li>Dovrà essere chiaro al curatore della mostra che non è possibile esporre contemporaneamente legature e pagine </li></ul><ul><li>Maggiore è l’inclinazione che si fornirà ai volumi maggiori sono le difficoltà dal punto di vista dell’allestimento </li></ul><ul><li>Il materiale riunito per una mostra può essere eterogeneo e avere diverse necessità di conservazione, le teche dovranno essere condizionate a diverse umidità relative </li></ul>
    120. 126. Organizzazione di imballaggio e trasporto <ul><li>Porre le carte singole in atmosfere modificate </li></ul><ul><li>Avvolgere ogni singolo volume con pluriball </li></ul><ul><li>Inserire in scatola rigida </li></ul><ul><li>Blocchi di gommapiuma </li></ul><ul><li>Non rovesciare le casse </li></ul><ul><li>Bloccarle all’interno del mezzo di trasporto </li></ul>
    121. 127. Ambiente mostre <ul><li>Curare che l’ambiente all’interno e all’esterno delle teche sia controllato tramite gli appositi strumenti </li></ul>
    122. 128. Teche da esposizione <ul><li>Di vetro antisfondamento antiriflesso </li></ul><ul><li>All’interno delle teche: luci a catodo freddo posizionate in modo da non incidere direttamente sul materiale esposto </li></ul><ul><li>Ridurre il tempo di accensione delle luci </li></ul><ul><li>Inserire gel di silice per tenere sotto controllo l’ur </li></ul><ul><li>Tenere sotto controllo il microclima </li></ul>
    123. 129. Microclima delle teche <ul><li>Controllo passivo </li></ul><ul><li>La teca deve essere sigillata </li></ul><ul><li>Inserire art-sorb opportunamente condizionato </li></ul><ul><li>Adatto a mostre temporanee </li></ul><ul><li>Di costo limitato </li></ul><ul><li>Non sempre realizzabile </li></ul><ul><li>Controllo attivo </li></ul><ul><li>La teca può non essere sigillata </li></ul><ul><li>Necessita di una apposita centralina microclimatica </li></ul><ul><li>La pressione interna alla teca deve essere leggermente superiore a quella esterna </li></ul><ul><li>Adatto a mostre permanenti </li></ul><ul><li>Costo alto </li></ul>
    124. 130. Luce nelle teche fredda e indiretta inserire gel di silice
    125. 131. Porre i volumi su leggii di cartone o su leggii di PLEXIGLASS con una inclinazione minima <ul><li>I leggi devono essere creati su misura del volume rispettando la sua “apertura naturale” </li></ul>
    126. 132. Fermare l’apertura del volume ad una certa carta con nastri di polietilene o poliestere trasparente
    127. 133. Riproduzioni Immagini digitali Fotocopie microfilm
    128. 134. Fotocopie
    129. 135. Scanner verticali
    130. 136. Microfilm <ul><li>Maneggiare microfilm e microfiche solo con guanti di cotone (attenzione a non graffiare il lato emulsione)‏ </li></ul>
    131. 137. Fotografie <ul><li>Maneggiare le fotografie solo con guanti di cotone </li></ul>
    132. 138. Cd - dvd <ul><li>Maneggiare i CD-DVD dai bordi </li></ul><ul><li>Attenzione a non graffiare </li></ul><ul><li>Non scrivere sui CD-DVD con pennarelli </li></ul>
    133. 139. Attacchi microbici <ul><li>i danni da attacchi microbici sono favoriti da: </li></ul><ul><ul><li>cattiva ventilazione </li></ul></ul><ul><ul><li>oscurità </li></ul></ul><ul><ul><li>umidità superiore al 65% </li></ul></ul><ul><li>come si affronta un attacco microbico: </li></ul><ul><ul><li>isolamento e trattamento dei materiali infestati </li></ul></ul><ul><ul><li>pulizia dei materiali </li></ul></ul><ul><ul><li>trattamento dell’area infestata </li></ul></ul><ul><li>prevenzione: </li></ul><ul><ul><li>controllo parametri ambientali </li></ul></ul><ul><ul><li>depolverazione libri e scaffali </li></ul></ul><ul><ul><li>controllo delle nuove accessioni </li></ul></ul>
    134. 140. Tipi di trattamento per materiali oggetto di attacco microbico <ul><li>trattamenti non-chimici: </li></ul><ul><ul><li>asciugatura all’aria e successiva pulizia se l’attacco è limitato </li></ul></ul><ul><ul><li>congelamento se l’infezione è estesa, e successiva pulitura a piccoli lotti </li></ul></ul><ul><ul><ul><li>raggi Beta, microonde, raggi Y, ultrasuoni, raggi UV </li></ul></ul></ul><ul><li>trattamenti chimici: </li></ul><ul><ul><li>fumigazioni (ossido di etilene) in autoclave </li></ul></ul><ul><ul><ul><li>tossicità </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>permanenza dei residui </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>non previene ulteriori infezioni </li></ul></ul></ul>
    135. 141. Infestazioni da insetti e roditori <ul><li>tipi di insetti che infestano il materiale librario: </li></ul><ul><ul><li>blattidi (scarafaggi)‏ </li></ul></ul><ul><ul><li>lepismatidi (pesciolini d’argento)‏ </li></ul></ul><ul><ul><li>liposcelidi (pidocchi dei libri)‏ </li></ul></ul><ul><ul><li>anobidi e dermestidi (tarli) </li></ul></ul><ul><ul><li>Termiti </li></ul></ul><ul><li>danni causati </li></ul><ul><ul><li>erosioni, gallerie, fori nei materiali organici </li></ul></ul><ul><li>come affrontare l’infestazione: </li></ul><ul><ul><li>accertare se l’infestazione è attiva </li></ul></ul><ul><ul><li>effettuare il tipo di intervento meno tossico </li></ul></ul><ul><ul><ul><li>congelamento </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>atmosfere modificate </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>pesticidi </li></ul></ul></ul><ul><li>allestire un IPM </li></ul>
    136. 142. Integrated Pest Management <ul><li>cosa è l’IPM (Integrated Pest Management)‏ </li></ul><ul><ul><li>controllo ambientale </li></ul></ul><ul><ul><ul><li>controllo dei punti di accesso </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>monitoraggio dei parametri ambientali </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>eliminazione delle fonti di sostentamento per gli insetti </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>adozione di illuminazione adeguata </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>mantenimento di buone condizioni igieniche </li></ul></ul></ul><ul><ul><li>monitoraggio dell’edificio e delle collezioni </li></ul></ul><ul><ul><ul><li>controllo del materiale in entrata (quarantena)‏ </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>controllo costante delle condizioni dell’edificio </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>sorveglianza diffusa da parte dello staff </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>uso di trappole per insetti </li></ul></ul></ul>
    137. 143. <ul><li>Ridurre la possibilità della penetrazione degli insetti </li></ul><ul><ul><li>L’edificio deve essere il più possibile insettifugo </li></ul></ul><ul><ul><ul><li>Rimuovere tutta la vegetazione nei pressi dell’edificio </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>Sigillare i fori nei muri e intorno a porte e finestre </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>Collocare zanzariere a finestre e porte da tenere il più possibile chiuse </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>Posizionare le pèiante decorative solo fuori dall’edificio </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>Tenere il cibo al di fuori dell’edificio o in luogo apposito </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>Esistono fondamenta antitermitiche </li></ul></ul></ul>Integrated Pest Management
    138. 144. Sistemi di monitoraggio insetti <ul><li>Controllo a vista </li></ul><ul><li>Trappole ai feromoni </li></ul><ul><li>Trappole alimentari </li></ul><ul><li>Lampade UV </li></ul>
    139. 145. Controllo a vista <ul><li>Nel caso vi siano segni di infestazione è importante che il personale raccolga campioni vivi, resti di insetti, frass così da favorire la futura identificazione della specie infestante </li></ul><ul><li>I resti di insetti vengono più facilmente ritrovati vicino alle finestre, nei dorsi dei libri e al disotto dei volumi, e nelle fenditure dei palchetti </li></ul><ul><li>È importante fare attenzione a escrementi, segatura fine sospetta, ali di varie dimensioni e colori e fori “freschi” </li></ul>
    140. 146. Trappole ai feromoni <ul><li>Possono essere applicate solo una volta riconosciuta la specie infestante </li></ul><ul><li>Attraggono solo insetti maschi adulti </li></ul><ul><li>Sono specifici per una singola specie </li></ul><ul><li>Non sono disponibili per tutti gli insetti </li></ul><ul><li>Possono attrarre insetti dall’esterno </li></ul>
    141. 147. Trappole alimentari <ul><li>Per alcuni tipi di insetti striscianti, blattidi e lepismatidi, sono efficaci trappole alimentari </li></ul><ul><li>Non sono selettive per tipo di insetto </li></ul>
    142. 148. Lampade UV <ul><li>Sono efficaci per gli insetti volanti </li></ul><ul><li>Attraggono gli insetti adulti (sia maschi che femmine)‏ </li></ul><ul><li>Necessitano di una fonte continua di corrente </li></ul><ul><li>Sono maggiormente efficaci nelle ore notturne </li></ul><ul><li>La luce UV non deve essere diretta sui materiali librari </li></ul>
    143. 149. Disinfestazione <ul><li>uso di sostanze tossiche (anche per l’uomo)‏ </li></ul><ul><li>reazione da parte degli insetti alla carenza di ossigeno (disidratazione). </li></ul>
    144. 150. Tipi di disinfestazione <ul><li>Atmosfere modificate e controllate </li></ul><ul><li>Gas tossici </li></ul><ul><li>Microonde </li></ul><ul><li>Congelamento </li></ul><ul><li>Raggi gamma </li></ul><ul><li>Riscaldamento </li></ul>
    145. 151. anossia <ul><li>Il principio su cui si basano i trattamenti con atmosfere controllate e atmosfere modificate è la carenza di ossigeno (anossia)‏ </li></ul><ul><li>Le atmosfere controllate hanno un controllo attivo sul microambiente durante il periodo di trattamento </li></ul><ul><li>Le atmosfere modificate fanno affidamento alla tenuta di ossigeno del film plastico </li></ul><ul><li>La durata standard di un trattamento di disinfestazione per anossia è di 21 giorni </li></ul><ul><li>La morte avviene per disidratazione </li></ul>
    146. 152. Atmosfere controllate <ul><li>Fanno uso di gas inerti come azoto, argon o di anidride carbonica in maniera da creare un microclima a basso tenore di ossigeno </li></ul><ul><li>I macchinari controllano normalmente livello di ossigeno umidità e anche temperatura e sono in grado di adattarli per garantire la riuscita del processo </li></ul>
    147. 153. Atmosfere modificate <ul><li>Le atmosfere modificate si ottengono attraverso la generazione di un gas inerte o la sottrazione di ossigeno dal microambiente </li></ul><ul><li>Una volta chiusa la “bolla” e iniziato il trattamento non si ha controllo sul microclima </li></ul><ul><li>Nel caso si faccia uso di un generatore di azoto è essenziale che questo venga umidificato </li></ul>
    148. 154. Gas tossici ossido di etilene <ul><li>Restano l’unico trattamento risolutivo in caso di infezione </li></ul><ul><li>Ci sono molte perplessità rispetto ai possibili residui all’interno dei volumi </li></ul><ul><li>Sono altamente tossici per l’uomo </li></ul>
    149. 155. Congelamento <ul><li>L’abbassamento della temperatura deve essere rapido così da evitare la formazione di cristalli di ghiaccio di dimensioni eccessive e dannose per i materiali </li></ul><ul><li>Se l’abbassamento è troppo lento alcuni insetti possono raggiungere uno stato di ibernazione </li></ul><ul><li>La T deve raggiungere -12° -30° </li></ul><ul><li>È opportuno ripetere il trattamento dopo un periodo di rialzo termico a 15-20° </li></ul><ul><li>Il trattamento ha normalmente la durata di massimo 2 settimane </li></ul>
    150. 156. Microonde <ul><li>La morte avviene per il raggiungimento di una temperatura critica </li></ul><ul><li>Sono efficaci su tutti gli stadi vitali (uova comprese)‏ </li></ul><ul><li>Non sono ancora stati testati gli effetti a lungo termine sui materiali librari </li></ul><ul><li>Sono sicuramente rischiosi gli elementi metallici </li></ul>
    151. 157. Raggi gamma <ul><li>Le dosi necessarie al trattamento della microflora causano la depolimerizzazione della cellulosa </li></ul><ul><li>Per gli insetti sono necessarie dose più ridotte che non arrecano danni ai materiali librari </li></ul><ul><li>Non sono facilmente disponibili sul mercato </li></ul>
    152. 158. Aerotermia <ul><li>Può essere dannoso per i materiali librari </li></ul><ul><li>L’azione letale è determinata dal raggiungimento di una temperatura critica </li></ul><ul><li>È utile per il trattamento di suppellettili e arredi inamovibili </li></ul>
    153. 159. Danneggiamento fisico <ul><li>Ingiallimenti </li></ul><ul><li>Carta feltrosa </li></ul><ul><li>Carta rigida </li></ul><ul><li>Coperte schiarite </li></ul>
    154. 160. Danneggiamento fisico <ul><li>Pergamene deformate gelatinizzate </li></ul>
    155. 161. Danneggiamento chimico <ul><li>Carta imbrunita </li></ul><ul><li>Odore pungente (di “liquirizia”)‏ </li></ul><ul><li>Perforazioni delle carte a causa degli inchiostri </li></ul><ul><li>Carta fragile o feltrosa </li></ul>
    156. 162. Danni biologici <ul><li>Microbiologici (muffe)‏ </li></ul><ul><li>Insetti </li></ul><ul><li>Topi </li></ul>
    157. 163. Danni microbiologici <ul><li>Macchie di vari colori viscide o </li></ul><ul><li>Polverose </li></ul><ul><li>Carta fragile </li></ul>
    158. 164. Danni da insetti <ul><li>Fori dal contorno regolare </li></ul><ul><li>Frass </li></ul>
    159. 165. Danneggiamenti murini <ul><li>Segni dei denti </li></ul>
    160. 166. Due esempi di IPM <ul><li>infestazione da Reticulitermes lucifugus (Biblioteca della Camera dei deputati)‏ </li></ul><ul><ul><li>scoperta dell’infestazione </li></ul></ul><ul><ul><li>disinfestazione delle strutture lignee </li></ul></ul><ul><ul><li>lotta antitermitica per mezzo di “termite baits” a base di IGR </li></ul></ul><ul><ul><ul><li>monitoraggio della colonia termitica </li></ul></ul></ul><ul><ul><li>interventi per il controllo dei parametri ambientali </li></ul></ul><ul><li>infestazione da Anobidi (Biblioteca Nazionale Marciana di Venezia)‏ </li></ul><ul><ul><li>disinfezione degli scaffali e delle strutture lignee </li></ul></ul><ul><ul><li>eliminazione dell’infestazione per mezzo di atmosfera modificata </li></ul></ul>
    161. 167. Temperatura <ul><li>La temperatura è il parametro ambientale più facilmente verificabile: il corpo umano è molto sensibile alle variazioni di calore </li></ul><ul><li>I valori di temperatura devono essere considerati in relazione con quelli di umidità </li></ul>
    162. 168. Umidità <ul><li>Umidità : l’umidità si calcola come valore relativo . L’umidità relativa è il rapporto tra umidità assoluta e il grado di saturazione. U.R.= U.A./S </li></ul><ul><li>Ossia la percentuale di quanto vapore acqueo c’è nell’ambiente rispetto a quanto ce ne potrebbe essere </li></ul>
    163. 169. Umidità e temperatura <ul><li>Umidità relativa e temperatura sono strettamente correlate </li></ul><ul><li>Il grado di saturazione di un ambiente varia a seconda della temperatura. Maggiore è la temperatura e maggiore è la quantità di vapore acqueo che l’ambiente può contenere </li></ul>
    164. 170. Umidità e temperatura <ul><li>Con il variare della temperatura varia anche l’umidità. </li></ul><ul><li>Senza che in un ambiente vi sia apporto di vapore acqueo se la temperatura sale l’umidità relativa scende </li></ul>
    165. 171. Condensa <ul><li>Quando l’umidità relativa raggiunge il 100 % si possono verificare fenomeni di condensa, il vapore acqueo che l’ambiente non è in grado di contenere si deposita sulle superfici più fredde. Il microclima che si realizza vicino alle superfici fredde ha una umidità relativa più alta dovuta a una temperatura più bassa facendo sì che la condensa si depositi a una umidità relativa apparentemente più bassa (es. Le lenti degli occhiali che si appannano)‏ </li></ul>
    166. 172. Luce <ul><li>Quantità </li></ul><ul><ul><li>Intensità </li></ul></ul><ul><ul><li>(Distanza dell’oggetto)‏ </li></ul></ul><ul><li>Qualità </li></ul><ul><li>Tempo di esposizione </li></ul>
    167. 173. Luce <ul><li>Quantità: il valore di 50 lux è indicativo e deve essere correlato con la situazione, è adatto in una mostra ma non in una sala di lettura </li></ul><ul><li>La quantità di luce accettabile è strettamente legata ai tempi di esposizione </li></ul>
    168. 174. Luce <ul><li>La luce è una radiazione a seconda della lunghezza d’onda viene denominata diversamente: </li></ul><ul><li>< 400 µm UV </li></ul><ul><li>>400 µm <700 µm luce visibile </li></ul><ul><li>> 700 µm raggi infrarossi </li></ul>
    169. 175. Luce <ul><li>Raggi ultravioletti e infrarossi non sono visibili -> sono inutili </li></ul><ul><li>Possono essere filtrati senza ridurre o alterare la visibilità </li></ul>
    170. 176. U.V. <ul><li>Alta frequenza </li></ul><ul><li>Molto penetranti </li></ul><ul><li>Degradano i supporti e favoriscono le reazioni di degrado </li></ul><ul><li>Possono agire in sinergia con agenti inquinanti (ozono)‏ </li></ul><ul><li>Favoriscono la creazione di doppi legami nella cellulosa causandone l’ingiallimento </li></ul>
    171. 177. I.R. <ul><li>A bassa frequenza </li></ul><ul><li>Non sono molto penetranti </li></ul><ul><li>Aumentano la temperatura dei materiali colpiti dalle radiazioni </li></ul><ul><li>Aumentano la velocità del degrado già in atto </li></ul>
    172. 178. Luce naturale e artificiale <ul><li>La luce naturale è ricca di raggi ultravioletti e infrarossi </li></ul><ul><li>Una giornata di sole arriva a 10000 lux </li></ul><ul><li>Non può essere regolata nella sua intensità </li></ul><ul><li>La luce artificiale varia a seconda della fonte luminosa </li></ul><ul><li>Può essere regolata nell’intensità </li></ul>
    173. 179. Luce artificiale <ul><li>Neon </li></ul><ul><li>Normalmente ricca di U.V. </li></ul><ul><li>Erroneamente definita “luce fredda” </li></ul><ul><li>Economica nei consumi </li></ul><ul><li>A incandescenza </li></ul><ul><li>Ricca di infrarossi </li></ul><ul><li>Erroneamente definita “luce calda” </li></ul>
    174. 180. Filtri <ul><li>I raggi ultravioletti possono essere filtrati attraverso un materiale che è trasparente alla luce visibile ma opaco agli U.V. Il filtro ideale deve impedire il passaggio della luce con lunghezza d’onda sotto i 400 nanometri. </li></ul><ul><li>I filtri sono disponibili sia in forma di film adesivo da applicare alle finestre sia di lastra plastica da utilizzare in vece del vetro o come pannello. </li></ul><ul><li>Esistono anche delle vernici trasparenti in grado di filtrare gli uv ma non si applicano con la stessa facilità ed hanno una durata nettamente inferiore nel tempo. </li></ul>
    175. 181. Filtri <ul><li>I filtri uv devono essere usati anche sulle lampade fluorescenti e sono disponibili in commercio in forma di film tubolare da infilare sui tubi. </li></ul><ul><li>Un altro metodo, anche se meno efficace, è l’uso di pitture contenenti ossido di titanio (bianco di titanio) direttamente sulle finestre e i lucernari. </li></ul><ul><li>La vita dei filtri dipende ovviamente dall’esposizione alla luce varia comunque tra i cinque e i quindici anni. L’unico vero sistema di verifica resta quello della misurazione dei raggi U.V. </li></ul>
    176. 182. Filtri <ul><li>Dicroici </li></ul><ul><li>Riflettenti </li></ul><ul><li>Filtrano i raggi infrarossi e U.V. </li></ul><ul><li>Devono essere posti sulle fonti luminose </li></ul><ul><li>Hanno una durata indefinita </li></ul><ul><li>Film </li></ul><ul><li>Ad assorbimento </li></ul><ul><li>Filtrano solo i raggi U.V. </li></ul><ul><li>Possono essere posti ovunque tra la fonte e l’oggetto </li></ul><ul><li>Devono essere sostituiti una volta ingialliti </li></ul>
    177. 183. Fibre ottiche <ul><li>Le fibre ottiche fungono da trasporto della luce </li></ul><ul><li>Consentono quindi di distanziare la fonte luminosa allontanando la fonte di calore </li></ul><ul><li>Inoltre la fibra ottica funge da filtro garantendo una qualità della luce ottimale </li></ul><ul><li>Forniscono però una illuminazione “a pettine” </li></ul>

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