Madre M. Scolastica

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Orsola Maria Rivata (Madre M. Scolastica). 12 Iugio 1897 - 24 Marzo 1987

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Madre M. Scolastica

  1. 1. Orsola Maria Rivata MADRE M. SCOLASTICA 12 luglio 1897 24 marzo 1987
  2. 2. Guarene il paese natale sulla cartina
  3. 3. Arriviamo a Guarene
  4. 4. <ul><li>1896 - 16 aprile: Rivata Antonio (29 anni) e Alessandria Lucia (17 anni) celebrano il loro matrimonio nella Parrocchia S. Martino di La Morra (CN) </li></ul><ul><li>vanno ad abitare a Guarene nella casa di via Luccio, 24 </li></ul>
  5. 5. 1897 <ul><li>12 luglio: nasce Orsola Maria </li></ul><ul><li>13 luglio riceve il Battesimo nella Parrocchia SS. Pietro e Bartolomeo </li></ul>
  6. 6. Guarene nell’anno 1898 – Piazza del municipio
  7. 7. La famiglia cresce… <ul><li>1899: 18 giugno </li></ul><ul><li>nasce la sorella Giuseppina </li></ul><ul><li>1900: 28 ottobre </li></ul><ul><li>nasce la sorella Clotilde </li></ul><ul><li>1903: 6 giugno </li></ul><ul><li>nasce il fratello Giacomo </li></ul>
  8. 8. 1903 <ul><li>8 luglio: muore la mamma </li></ul><ul><li>A ottobre Orsolina </li></ul><ul><li>inizia le scuole elementari </li></ul>Ricordo della morte della mamma in un tema svolto nel 1941
  9. 9. 1904 <ul><li>3 aprile: il fratellino Giacomo muore </li></ul><ul><li>14 aprile: papà Antonio passa a seconde nozze con Giuseppina Bertolotto </li></ul><ul><li>Orsola riceve le Prima comunione, probabilmente nel mese di maggio </li></ul>
  10. 10. * <ul><li>1909: 10 ottobre dalle mani di Mons. Giuseppe Francesco Re, Vescovo di Alba, Orsola riceve il sacramento della Cresima </li></ul>Padrino per tutti il Conte Eugenio Redaudengo – madrina Teresa Paoletti, moglie del Sindaco
  11. 11. 1912 <ul><li>inizia a lavorare come operaia nella filanda De Fernex in Alba. Nel convitto incontra Eufrosina Binello e tra loro nasce una profonda amicizia. Eufrosina entrata a S. Paolo (Maestra Margherita fsp) sarà una luce nel cammino vocazionale di Orsola verso la Famiglia che don Alberione sta fondando </li></ul>L’edificio della filanda e operaie al lavoro (foto 1920)
  12. 12. Per la mia vocazione “ All’età di circa 15 anni il Signore si servì di una compagna incontrata in una fabbrica dove si lavorava la seta ed io mi trovavo con ella dappertutto: in fabbrica, in dormitorio, in ricreazione, in refettorio, a passeggio, ecc. Ci volevamo tanto bene e pregavamo a lungo assieme alla sera, dopo cena, sulla terrazza o a passeggio. I nostri discorsi erano solo spirituali e la nostra capa-ufficio non ci dava fastidi ed era contenta di noi.” (Ricordi, quaderno 2)
  13. 13. Lavoro nei campi… Vendemmia e aratura dei campi nelle zone dell’albese…
  14. 14. 1915 La casa di via Luccio 24 si fa troppo piccola per due famiglie e papà Antonio decide di costruirne vicino un’altra per la sua famiglia. Orsola contribuirà in molti modi, anche come aiuto muratore
  15. 15. 1917 Orsolina per circa due anni presta servizio presso una famiglia in Alba - via Maestra – vicino alla Chiesa di S. Damiano e a pochi passi dal Duomo
  16. 16. SIGNORE, TU SOLO E BASTA!
  17. 17. “ Il Signore quando tiene dei disegni sopra un’anima la conduce Lui stesso per le vie ch’Egli vuole. Quando ancora mai immaginavo di farmi Suora mi venivano desideri di condurre una vita ritirata, insieme ad altre compagne e servire Dio nella preghiera e vita di perfezione. Mio papà pensava ad altro ed un giorno prima di andare a Messa mi dice: all’uscita della Chiesa c’è un giovane che mi chiese la tua mano, guardalo e se ti piace è un buon giovane, che sta bene di averi e potrai essere felice con lui. Io non diedi alcuna importanza alle sue parole, ma dopo la Messa venendo a casa mi prese come una specie di paura ed entrando in casa fui difilato nella mia camera ove stava una bella statua del S. Cuore. Macchinalmente senza badare a ciò che facevo, mi misi davanti al Sacro Cuore e gli dissi: Signore, Tu solo e basta. Scesi la scala e fui dal papà a dirgli: no, non accetto la sua mano. Da quel momento cambiai molto nel mio operare e non mi saziavo di mortificarmi, pregare costantemente, la Messa ogni mattina, confessione settimanale e Comunione ….” Dai RICORDI, quaderno autografo n. 2
  18. 18. 1921/22 – rivede Eufrosina… “… Dopo la campagna in fabbrica, tornai in famiglia e più non ci vedemmo, se non circa 10 anni dopo in Alba al mercato. Appena mi vide subito mi riconobbe e mi disse che aveva tante belle cose da raccontarmi. Intanto mi condusse a S. Paolo. Passando vicino a una libreria mi disse: vieni ti faccio conoscere le mie compagne e vidi che sul banco vi era una discreta pila di Vangeli. Ne comprai subito uno. A S. Paolo quel giorno vidi la Superiora delle Figlie che in quel tempo era Maestra Teresa [Raballo]. Mi diede un libretto delle preghiere della Casa col quale incominciai mane e sera dire le preghiere della Casa. La coroncina a S. Paolo mi piaceva tanto e non la tralasciai più…” (Ricordi, fogli sparsi) Alba – Mercato in piazza Duomo
  19. 19. 1921/22 Ancora in un giorno di sabato, ad Alba, nella libreria dove va per procurarsi “buone letture” incontra don Alberione, “il pretino” che ha già visto a Guarene a celebrare e predicare. “ Una settimana dopo trovandomi di nuovo in Alba e avendo desiderio di acquistare una piccola vita di una ragazza che era posta a modello delle giovani, fui in una piccola libreria. Venne ad attendermi il PM che allora si chiamava il Teologo Alberione. Gli chiesi se aveva questo libretto, e mi rispose di no. Temendo che lo considerasse non buono, gli dissi: Ma è una vita di una buona ragazza, ecc. ecc. Mi disse: lo so. Mi prese le mani tra le sue e mi parve che pregasse e mi disse: vieni a trovarmi a S. Paolo”.
  20. 20. 1922 29 luglio: vinte le resistenze in famiglia, papà Antonio accompagna la sua primogenita a S. Paolo… “ Venne però il momento buono e mio Papà mi disse: Domattina vengo ad Alba, prenditi il tuo fagotto, vengo ad accompagnarti e te lo porto io…. Ed al braccio di mio Padre, mentre tutti piangevano ed io con loro, partii con lui alla volta di Alba, alla Casa di S. Paolo. Il PM fu ad attendermi ed io in compagnia di mio padre il quale mi consegnò al PM, e da buon papà cominciò a dirgli tutto ciò che [ero] capace di fare .” (Ricordi, fogli)
  21. 21. E’ lì che ti voglio! Ricordando le parole del Vicecurato: “… il mio Vicecurato che era mio confessore, mi aveva detto un giorno: tu dovresti entrare a S. Paolo. Io però non avevo fatto caso. Ora tuttavia trovandomi per istrada con una compagna mia amica e tutte e due della scuola di canto, molto intime, mi insinuava di andare con lei dalle salesiane; caso volle che proprio in quell’istante ci imbattemmo col Vicecurato, che iniziando lui il discorso disse a me espressamente: tu devi andare a S. Paolo. Mentre mi parlava, sentii ben chiaramente una voce interna che mi disse: E’ lì che ti voglio …” Mentre va ad Alba con il papà: “ Durante il viaggio ruminavo quelle parole: E’ lì che ti voglio! Meditavo quelle parole con molta meraviglia e fiducia. Signore, tu sei con me, Te solo io cerco e col tuo aiuto ti seguirò sempre. Mi pareva che mi rispondesse: come a S.Paolo, va’ e ti sarà detto ciò che devi fare ”
  22. 22. 1923: ad Alba Tecla Merlo Teresa Raballo Orsola Rivata
  23. 23. 1923: il gruppo delle “grandi” Teresa Micca Rosalia Binello Maria Marello Orsola Rivata
  24. 24. Le donne del Vangelo Don Alberione nel 1922/23 fa leggere ad Orsola il libro “Le donne del Vangelo” per prepararla al futuro ruolo
  25. 25. 1923: 21 novembre “Mettetemi da parte Orsolina e Metilde”
  26. 26. 1924 – 10 febbraio <ul><li>Nel giorno di S. Scolastica, con le prime otto inizia la Congregazione delle Pie Discepole del Divin Maestro </li></ul><ul><li>Orsola è responsabile del piccolo gruppo che abita al “Divin Maestro” </li></ul><ul><li>Con M. Tecla Merlo prepara per la vestizione </li></ul>
  27. 27. 1924: 25 marzo Vestizione Le otto ricevono un nome nuovo. Orsola diventa: Sr. Scolastica della Divina Provvidenza Ufficialmente il gruppo riceve dal Primo Maestro il nome: Pie Discepole del Divin Maestro
  28. 28. Adorazione <ul><li>Alle ore 14 del 25 marzo 1924 le Pie Discepole iniziano i turni di Adorazione </li></ul><ul><li>Il 15 agosto dello stesso anno si darà inizio anche all’Adorazione notturna </li></ul>
  29. 29. Il Bollettino “Unione Cooperatori Buona Stampa” (n.1 e n.9, 1925) presenta le Pie Discepole in Adorazione
  30. 30. A sinistra: Adorazione nella prima Cappella “costruita nell’orto” – la foto risale a fine anno 1924 (sacrestia dell’attuale Chiesa S. Paolo) A destra: probabilmente l’altare provvisorio nella costruenda Chiesa S. Paolo
  31. 31. Il numero delle Pie Discepole cresce Vestizione del 1929 Al centro il quadro della Madonna del SS.mo Sacramento
  32. 32. ALBA Ottobre 1929
  33. 33. Alba – 1929: attorno al quadro di S. Teresa di G.B.
  34. 34. … Foto per il calendario del 1930 Le Pie Discepole furono poste nel mese di dicembre
  35. 35. Le novizie - 1932 Con Sr. M. Antonietta Marello
  36. 36. 1930 <ul><li>28 luglio: </li></ul><ul><li>Sr Scolastica emette la Professione giuridica </li></ul><ul><li>dopo l’approvazione delle FSP </li></ul>
  37. 37. Dal 1930…. <ul><li>Sr. Scolastica ha particolare cura spirituale delle Pie Discepole che vanno nelle varie case. Va a incontrarle per guidare i Ritiri, per ascoltarle. Le segue con una frequente corrispondenza epistolare. </li></ul><ul><li>Negli anni 1933-34 si occupa anche più direttamente della formazione delle Novizie </li></ul><ul><li>Di lei frequenti accenni nelle lettere di Don Alberione a Don Giaccardo, Don Costa, Don Gilli e altri sacerdoti in missione, per tutto quello che riguarda le Pie Discepole </li></ul>
  38. 38. 1936 Che cosa succede ad Alba? Da “Eco di Casa Madre” del mese di novembre 1936 si apprende che Maestra Teresa Raballo “… è ora Maestra delle Figlie di S. Paolo che vi sono in Alba, a San Paolo” E riguardo a Suor Scolastica si legge: “Essa pure lasciò Alba per recarsi a Roma ai SS. Esercizi, e là tuttora si trova come sottomaestra delle Novizie. Grande riconoscenza si deve anche a Lei per quanto fece per le Pie Discepole e per dimostrarle appunto questa riconoscenza, la raccomandiamo di cuore al Signore. Ciò faremo in modo speciale quando Ella si dirigerà alla volta dell’Africa, ove accompagnerà le Suore ”.
  39. 39. Egitto <ul><li>Nel mese di novembre 1936 con Sr. M. Elia Ferrero, da Napoli, parte per l’Egitto. </li></ul><ul><li>Devono dare inizio alla fondazione… ma non hanno nulla… né casa, né mezzi… </li></ul><ul><li>Sr. Scolastica non è la Superiora, ma è lei che provvede e si mette all’opera </li></ul>
  40. 40. Alessandria d’Egitto – Chiesa S. Caterina nelle vicinanze della Chiesa S. Caterina si trovava l’abitazione delle Pie Discepole
  41. 41. Alessandria d’Egitto Interno Chiesa S. Caterina Altare S. Cuore Navata centrale
  42. 42. … pur di portare il Vangelo Con Sr. M. Marina Bianchi veste abiti borghesi per avere il permesso di portare il Vangelo e la Buona Stampa su una nave…
  43. 43. Alba - 1937 Le Pie Discepole con M.a Teresa Raballo
  44. 44. 1938 <ul><li>Don Alberione decide il ritorno di Sr. Scolastica dall’Egitto. Dal mese di luglio diversi scritti a Don Giaccardo trattano di questo. </li></ul><ul><li>La mancanza della “Madre” provoca un indebolimento progressivo delle Pie Discepole… e la situazione in Alba peggiora. </li></ul><ul><li>Il 6 ottobre Sr. Scolastica sbarca a Genova e ritorna a occupare il suo posto in Alba. </li></ul>
  45. 45. Dal ritorno della Madre… <ul><li>1938: Don Alberione progetta il ramo femminile in tre apostolati. E’ il tempo in cui si parla “delle tre sorelline che si tengono per mano” e in cui si specifica meglio l’identità carismatica. </li></ul><ul><li>Incarica Don Giaccardo di seguire le Pie Discepole per una formazione specifica. </li></ul><ul><li>Sr. Scolastica accoglie le direttive e, come suo solito, lavora per metterle in pratica, facendo discernimento su persone e mezzi. </li></ul>
  46. 46. Noviziato PDDM <ul><li>Per il Noviziato, vincendo anche notevoli resistenze, fa venire Sr. Lucia Ricci che si trovava nella casa di Nizza (Francia) per la propaganda. </li></ul><ul><li>Nella foto: Noviziato 1939-1940 </li></ul>
  47. 47. … in viaggio <ul><li>Sr. Scolastica visita frequentemente le Case, in Italia e in Europa (Francia, Spagna, Svizzera…), anche in vista di una organizzazione migliore per il cammino verso l’approvazione autonoma </li></ul>
  48. 48. Domus Dei <ul><li>Una grande opera a partire dal 1938 è la preparazione delle persone e l’organizzazione dei laboratori per i lavori di arredo liturgico e per la pietà dei fedeli. </li></ul>
  49. 49. Suor Scolastica negli anni ’40, ancora con la divisa FSP, quindi prima del 3 aprile 1947
  50. 50. Postulanti PD 1942 Accanto a Madre Scolastica Sr. Ausilia Cristino
  51. 51. 1945 <ul><li>Anno particolarmente impegnativo nella preparazione della domanda per l’approvazione e del testo delle Costituzioni delle Pie Discepole. </li></ul><ul><li>Sr. Scolastica viene fermata a Roma dal Primo Maestro “per scrivere il Direttorio delle Pie Discepole”. </li></ul><ul><li>Scrive una importante lettera al Fondatore circa la vita e le opere delle Pie Discepole. </li></ul><ul><li>5 aprile: muore la matrigna (che sempre ha chiamato “mamma”) </li></ul>
  52. 52. 1945 <ul><li>9 luglio: Sr. Scolastica firma la domanda alla S. Sede per ottenere il riconoscimento autonomo delle Pie Discepole </li></ul>
  53. 53. Speranza – esilio – ECCOMI ! 1946 - aprile <ul><li>6 aprile: “sabbato sitientes” – Sr. Scolastica va alla Congregazione dei Religiosi e parla con P. Larraona </li></ul><ul><li>13 aprile: è chiamata da Mons. Pasetto, il quale a voce le dà speranza, mentre ha già fatto preparare la lettera che l’allontana dal governo delle PD </li></ul><ul><li>15 aprile: ancora da Mons. Pasetto per portare il documento di delega di Maestra Tecla Merlo </li></ul><ul><li>15 aprile: tornata a casa le viene consegnata la lettera che le toglie ogni esercizio di autorità, e parte per la prima tappa dell’esilio: a Villa S. Giuseppe (casa SSP – attuale casa Provinciale) </li></ul>
  54. 54. 1946 - maggio <ul><li>Il 7 maggio Sr. Scolastica da Villa S. Giuseppe scrive a Don Timoteo Giaccardo esprimendo come legge e vive questo evento </li></ul><ul><li>Incontra Don Alberione </li></ul><ul><li>Scrive diverse lettere </li></ul><ul><li>Il 27 maggio don Giaccardo in una meditazione alle Novizie legge la storia delle PD come storia di salvezza in 4 tempi. Nell’ultimo vede in quel sabbato sitientes (il 6 aprile), il momento in cui il Divin Maestro le considerò capaci di bere il “ calix suo” e glielo porse … </li></ul>
  55. 55. 1946 - maggio <ul><li>Dell’incontro con il Primo Maestro in un notes privato Sr. Scolastica scrisse: </li></ul><ul><li>“… P.M: Devi essere come il materiale che si usa nelle fondamenta della Casa: non si vede ma il valore dell’edificio sta nella solidità delle fondamenta. (…) avanti a Dio conterà assai più chi nascosta nelle fondamenta sosterrà tutto l’edificio e lo renderà solido colle sue virtù ed umiltà. </li></ul><ul><li>Ora poi il Divin Maestro si compiace di farvi passare per vie tortuose e difficili, ma tuttavia è la sua via, proprio quella che vi conduce diritto a Lui, perciò seguitelo fiduciose e serene, che camminate al sicuro…” </li></ul>
  56. 56. 1946 - giugno <ul><li>13 giugno: don Alberione dopo riflessione e preghiera, e dopo essere stato ricevuto da Mons. Pasetto e aver avuto parole di speranza, presenta una nuova domanda per l’approvazione delle Pie Discepole </li></ul><ul><li>14 giugno: muore il Canonico Chiesa </li></ul>
  57. 57. 1946 - luglio <ul><li>21 luglio: un’altra tappa dell’esilio: partenza per Parigi </li></ul>
  58. 58. 1946 - agosto <ul><li>A Parigi deve organizzare la “Domus Dei” e dare slancio all’apostolato ma incontra parecchi ostacoli… </li></ul><ul><li>Continua a leggere la storia come “storia di salvezza” e scrivendo al Primo Maestro dice: </li></ul><ul><li>“… Il giorno dell’Assunta chiesi al Signore la grazia se a Lui piace, di tenermi sempre nello stato in cui ora mi trovo, nel silenzio, nel nascondimento, nell’umiltà…”. </li></ul><ul><li>Nel notes personale aveva scritto: </li></ul><ul><li>“ Assunta 1946 </li></ul><ul><li>Signore, se a Te piace tienimi sempre nello stato presente di nascondimento e nel silenzio e volentieri rinuncio all’ufficio che ho tenuto per 24 anni per vivere d’or innanzi nascosta per amor tuo compiendo i doveri che mi vengono imposti dall’obbedienza, nell’umiltà e nel compimento perfetto del tuo beneplacito. </li></ul><ul><li>Tuttavia non ricuso la Croce se dovessi ancora adempiere questo ufficio e questo sarebbe solo per compiere la Volontà Tua, o mio Dio.” </li></ul>
  59. 59. 1946 - agosto <ul><li>24 agosto: la Congregazione dei Religiosi con una Lettera-Decreto nega l’autonomia alle Pie Discepole e impone la fusione piena con le Figlie di San Paolo. </li></ul><ul><li>Il documento viene inviato alla Prima Maestra Tecla Merlo e per conoscenza al Primo Maestro. </li></ul>
  60. 60. 1946 - settembre <ul><li>21-23 settembre: “trasgredendo” … il blocco dell’esilio lascia Parigi e va prima da Alba e poi a Milano per parlare con Don Giaccardo della situazione di “morte” delle Pie Discepole. Scriverà al Primo Maestro motivando questa “disobbedienza”… </li></ul><ul><li>Dalla corrispondenza con don Alberione, don Giaccardo e le sorelle è evidente la sua incrollabile certezza sul carisma delle Pie Discepole. </li></ul>
  61. 61. 1947 - gennaio 6 gennaio: Sr. Scolastica da Parigi viene trasferita, per motivi di salute, a Nizza. *** Sempre segue con trepidazione ogni passo della vicenda della “sua Famiglia”. *** Manifesta la sua gioia per le meditazioni del Primo Maestro che aprono alla speranza
  62. 62. 1947 – gennaio <ul><li>24 gennaio: riprende in modo ufficiale la pratica per l’approvazione delle Pie Discepole. </li></ul><ul><li>P. Angelico da Alessandria chiede a don Timoteo Giaccardo di mandargli don Federico Muzzarelli per lavorare nella complessa situazione giuridica. </li></ul>
  63. 63. 1947 – 10 febbraio “festa degli inizi” E’ bene che facciate una bella “festa degli inizi” il 10 febbraio, a S. Scolastica; e ricordiate anche il nome e le sofferenze della Signora Maestra. Questa “festa di inizi, è una presa di possesso, è una speranza. ” (don Timoteo Giaccardo) Pagellina preparata per la “festa degli inizi”. All’interno brano della meditazione tenuta dal Primo Maestro per quel giorno
  64. 64. 3 aprile 1947 Approvazione diocesana <ul><li>Per espresso volere del Fondatore </li></ul><ul><li>M. M. SCOLASTICA è riconosciuta quale ex prima Superiora Generale della Congregazione delle Pie Discepole del Divin Maestro </li></ul>
  65. 65. … nuove partenze <ul><li>Nel mese di aprile 1947 ritorna a Parigi, visita le Pie Discepole della Spagna, ritorna in Alba dove si occupa della Domus Dei e in particolare del reparto Arte sacra. Poi la troviamo ancora a Roma, sempre per questo ufficio… </li></ul>
  66. 66. Radice… In un biglietto del 6.XII.47 alle Pie Discepole di Casa Madre – Alba - per un giorno di festa, don Timoteo Giaccardo scrisse: “ ..Siamo uniti al vostro giorno, e siamo contenti che quasi lo presieda la Signora Maestra: Essa è infatti la radice su cui cresce il fiore; il candelabro su cui brilla la luce; il cielo in cui splende la stella….”
  67. 67. <ul><li>12 gennaio 1948 “Decreto di lode” – la Congregazione è di Diritto Pontificio </li></ul><ul><li>Il 24 gennaio don Alberione scrive a Sr.Scolastica dandole per destinazione l’Argentina con incarico di Maestra delle Novizie. </li></ul><ul><li>14 settembre, da Genova si imbarca con Sr.Vincenza Ferrero – il 2 ottobre arriva a Buenos Ayres </li></ul>
  68. 68. * * * <ul><li>1951: 27 maggio – muore il papà </li></ul><ul><li>1957: 25 marzo-5 aprile – è a Roma per partecipare al I° Capitolo generale delle PD </li></ul><ul><li>- 9 aprile riparte per l’Argentina </li></ul><ul><li>1963: 8 maggio – ritorna in Italia </li></ul><ul><li>1963: 12 maggio-1 giugno partecipa ad Ariccia al Corso straordinario di Esercizi spirituali, durante il quale ha un particolare incontro con il Fondatore </li></ul>
  69. 69. 1964: 10 febbraio - 40° di fondazione a Roma
  70. 70. In occasione del quarantennio M.M.Lucia chiede a M.M.Scolastica di scrivere i RICORDI degli inizi della fondazione
  71. 71. *** <ul><li>1969 - 25 marzo-23 maggio </li></ul><ul><li>partecipa al II Capitolo Generale che coincide con quello speciale del dopo concilio </li></ul><ul><li>1970 – maggio, da Casa Madre (che si deve lasciare perché ceduta alla ssp) si trasferisce nella casa di Alba-Altavilla </li></ul><ul><li>1971 – 26 novembre: muore il Fondatore </li></ul><ul><li>1973 – 23 marzo: si trasferisce a Roma, via Portuense </li></ul>
  72. 72. 1974 – 50° di fondazione Con altre sorelle della prima ora partecipa alle celebrazioni E all’udienza del 13 febbraio da Paolo VI
  73. 73. … espressioni di un volto
  74. 74. 1980 – 50° di Professione Il 9 luglio a Sanfrè, al termine di un corso di Esercizi Spirituali, celebra con alcune sorelle il 50° di Professione
  75. 75. … con i fiori e il giornale … in dialogo con Sr. M. Teresa Binello … con lo sfondo della Chiesa Gesù Maestro
  76. 76. 1981: ancora un sì <ul><li>21 marzo-2 maggio: partecipa in parte al III Capitolo generale e incontra Giovanni Paolo II </li></ul><ul><li>16 settembre, essendo la sua salute in forte declino, lascia Roma e parte per la comunità di Sanfrè </li></ul>
  77. 77. Nella semplicità e nella gioia… Con la gente e… Nella bellezza della natura…
  78. 78. … con le sorelle
  79. 79. 1984: nel SILENZIO 7 marzo: colpita da paresi comincia ad avere difficoltà nella parola e piano piano ne resta priva
  80. 80. 24 marzo 1987 <ul><li>Sanfrè: mentre si cantano i primi Vespri dell’Annunciazione M. M. Scolastica muore ed entra nell’incontro eterno con Gesù, il Maestro amato e seguito sempre… </li></ul>

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