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07 burnout

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Burnout : prevenzione e sintomi

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07 burnout

  1. 1. BURN OUT Come riconoscerlo e come difendersi
  2. 2. Burn Out • Sindrome ubiquitaria e multifattoriale • Non è collegata solo a situazioni lavorative negative • Puo’ costituire un momento di crisi lavorativa se l’operatore non è in grado di gestire adeguatamente le dinamiche dell’agire professionale o nella vita di relazione
  3. 3. Elemento scatenante più frequente Fattori organizzativi , costrittività e relazioni che imbrigliano e soffocano la professionalità
  4. 4. Significato del termine Esprime il senso di “non farcela più” , il malumore, la irritazione quotidiana, la frustrazione. Lo svuotamento, il senso di malumore , delusione ed impotenza di lavoratori che operano in “helping professions” (servizi sanitari, insegnanti, ma anche sacerdoti , addetti a servizi a contatto con pubblico)
  5. 5. Ad esempio nelle banche I rapporti con la clientela più tesi con sfiducia e conflitto anche per ripercussione negativa di problematiche di mercato perdita della fiducia della clientela e la riduzione di benefits salariali hanno causato una perdita di identità sociale dei bancari
  6. 6. Nasce il bourn out per • Continui cambiamenti nel modo di lavorare, acquisizioni, input centrali che impongono strategie, prodotti e budget, procedure di controllo standardizzate, esigenze del cliente di investimento , consulenza • spinta continua e crescente ad efficacia, efficienza, rapidità di erogazione possono causare perdite cospicue di energie
  7. 7. Il burn out è caratterizzato da Notevole affaticamento fisico ed emotivo, atteggiamento distaccato e apatico nei rapporti interpersonali, sentimento di frustrazione per mancata realizzazione delle proprie aspettative
  8. 8. Tutte le ricerche sul burn out • Evidenziano l’esaurirsi delle risorse dell’operatore che si “brucia” nel tentativo quotidiano e svolto per lungo tempo ,di “confrontarsi” con problemi “insolubili” nell’attività lavorativa o nella vita di relazione 8
  9. 9. le ricerche sul burn out evidenziano anche che Il professionista impegnato con tenore di vita stressante e depersonalizzante è colpito come l’infermiere e l’insegnante se ha perdita di idealismo, di motivazioni , di aspettative, o di “ricompense” (anche in termini di affetto) attese
  10. 10. Il burn out ripercorre il sentiero dello stress • Stress : squilibrio tra risorse disponibili e richieste • Esaurimento: risposta emotiva a questo squilibrio • Conclusione difensiva : quantità di cambiamenti nell’atteggiamento
  11. 11. Percorso progressivo in fasi (Burish) • Sintomi premonitori (ed iniziale esaurimento delle risorse) • Riduzione dell’impegno (poi anche verso i familiari) • Reazioni emotive e colpevolizzazione (quadro depressivo, aggressività verso terzi) 11
  12. 12. Ed infine • Declino (apatia,perdita di motivazio , indifferenza) • Appiattimento (inaridimento delle reazioni emotive) • Reazioni psicosomatiche (cefalee, disturbi vari, tabagismo, alcool,ecc. • Disperazione ed angoscia esistenzia
  13. 13. segni e sintomi di burn out (Cherniss) • Alta resistenza ad andare al lavoro ogni matti • Sensazione di fallimento • Rabbia e risentimento • Senso di colpa e disistima • Negativismo • Isolamento e ritiro • Senso di stanchezza ed esaurimento • Notevole affaticamento dopo il lavoro
  14. 14. Altri sintomi di rilievo • Perdita sentimenti positivi verso utenti e terzi • Rimandare contatti e visite • Avere modelli stereotipati di comportamento • Incapacità di concentrarsi • Sensazione di immobilismo 14
  15. 15. segni e sintomi di burn out (Cherniss) • Cinismo verso gli utenti • Insonnia • Preoccupazioni per se’ • Uso di tranquillanti o analgesici • Frequenti raffreddori ,assenteismo, cefalee • Rigidità di pensiero • Conflitti coniugali e familiari • Atteggiamenti di sospetto o paranoia
  16. 16. Ccostrittività che possono causare burn out • Marginalizzazione dell’attività lavorativa • Mancata assegnazione strumenti di lavoro • Ripetuti trasferimenti ingiustificati • Prolungata attribuzione di compiti dequalificanti • Prolungata attribuzione di compiti eccessivi • Impedimento sistematico di aggiornamento o accesso a notizie • Inadeguatezza sistematica strutturale • Esclusione reiterata da formazione e aggiornamento • Esercizio esasperato di forme di controllo
  17. 17. I soggetti più esposti • Eccessiva dedizione al lavoro • Perfezionismo d idealismo • Eccessiva dedizione ad esigenze proprie o altrui • Vita privata poco soddisfacente • Bisogno di tenere tutto sotto controllo • Autoritarismo • Forte bisogno di aiutare • Ambizione e perfezionismo • logica di “grande madre accogliente” • Personalità ansiosa • Dipendenza dagli altri • Aspettative personali irrealistiche • Sistema motivazionale inadeguato • Impulsività
  18. 18. I soggetti più esposti • Coloro che hanno eccessivo entusiasmo • Chi ha alta scrupolosità ed eccessivo zelo • Coloro che hanno pulsioni ossessive nel raggiungimento di una meta • Chi ha eccessiva introversione o estroversione • Coloro che hanno forte sentimento di incapacità a svolgere il proprio lavoro
  19. 19. Caratteristiche delle persone vincenti Concretezza Apertura e stimolo da caos , disordine, incertezze Mancanza di nevrosi, sensi di colpa, convenzionalità Riservatezza , calma, decisionismo Capacità di gestire relazioni interpersonali Creatività
  20. 20. I fattori organizzativi ostativi in Sanità Crescente necessità di integrazione in equipe Incarichi fiduciari Forte responsabilizzazione Minor fiducia dei media Ridotte risorse economiche Problemi nei nuovi rapporti con personale neo laureato
  21. 21. Cause di stress e burn out negli studi in sanità • Lavoro in strutture amministrative mal gestite (amministrativo non supporta il core business sanitario difendendo rituali posizioni di lobby) • Sovraccarico,scarsa retribuzione, assenza di incentivazioni,scarse risorse • Esercizio di attività in branche non di proprio interesse • Gerarchia ingessata • Predominio aspetto politico sul lato professionale
  22. 22. Stress addizionale • Alto rischio in psichiatria,pronto soccorso, terapia intensiva, oncologia, malati terminali, lungodegenza • Altissimo rischio in reparti ove lo stile gestionale è inadeguato, ove vi è conflittualità , ove compiti e responsabilità non sono delineati con chiarezza e trasparenza, ove si realizzano ingiustizie
  23. 23. Le tipologie di burn out (sec Faber) • Burn out classico (fenetico) : di fronte allo stress reagisce con aumento attività fino all’esaurimento fisico • Burn out da sottostimolazione per ripetitività e monotonia (annoiati, demotivati) • Burn out da scarsa gratificazione per lavoro troppo stressante rispetto al
  24. 24. Confronto insegnanti verso altre categorie professionali INSEGNANTI 50,79 49,21 patologia psichiatrica altre patologie IMPIEGATI 34,97 65,03 patologia psichiatrica altre patologie PERSONALE SANITARIO 26,52 73,48 patologia psichiatrica altre patologie OPERATORI 15,71 84,29 patologia psichiatrica altre patologie 3 C
  25. 25. Strategie generali per la prevenzione del burn out Addestrare al lavoro d’equipe . Inserimento al lavoro graduale, programmato previo affiancamento Pianificare i livelli di intervento Programmi chiari e ben definiti Autonomia decisionale e garantire partecipazioen attiva Incoraggiare lavoro per obiettivi e creatività Supervisione e formazione continua
  26. 26. BURNOUT: i percorsi possibili Patologia Psichiatrica Eustress Bassa capacità reattiva individuale Alta capacità reattiva individuale BURNOUT Isolamento EUSTRESS/DISTRESS Reiterati / Protratti Supporto Sociale Pos. Coping Strategies Imbarazzo - Regressive Coping Strategies Esclusione/ Espulsione sociale Normalità Recupero/ Reinserimento 4
  27. 27. Livelli di prevenzione (Friedman) Livello professionale Rapporti interpersonali Livello organizzativo Gestionale e delle risorse Supporto psicologico Supporto psichiatrico/ farmacologico Supporto tecnico/informatico Formazione didattica/psico- pedagogica Tempo Libero Sport/Cultura/ Musica/Cinem Alimentazione Livello clinico
  28. 28. Gli attori da coinvolgere…. 8
  29. 29. 29 Aree d’intervento sul Burnout nella scuola Ottimizzare la gestione di tempi, classi e risorse Informazione e formazione sul management scolastico Equipe psicologiche di supporto ai docenti Gruppi di auto-aiuto, per condividere lo stress Test psicoattitudinale prima dell’immissione in ruolo (non a scopo selettivo) Corsi di metodologia didattica e psicopedagogia Corsi di Stress Management e Gestione dei Conflitti
  30. 30. Nella scuola, sotto il profilo medico Studi epidemiologici Riconoscimento della sindrome del burnout tra le patologie psichiatriche nella classificazione DSM Supporto psicologico  Psicopedagogista clinico (attività di counselling) Esenzione ticket sui farmaci ipnotici, sedativi, ansiolitici per gli insegnanti Free Template from www.brainybetty.com 30
  31. 31. Valutare anche gli STILI di VITA favorendo quelli corretti e il TEMPO LIBERO Alcol, caffè, fumo, … Alimentazione Attività sportiva Cultura Musica Cinema Hobby Gruppi “sociali” Free Template from www.brainybetty.com 31
  32. 32. Obiettivi sociali Prendere coscienza dell’esistenza della sindrome del burnout (problematica internazionale) e dell’entità del fenomeno  Sfatare i luoghi comuni  Coinvolgere le parti sociali interessate alla problematica  Effettuare studi volti a indagare le numerose cause del burnout col supporto della comunità scientifica internazionale
  33. 33. Prospettare un insieme di approcci risolutivi ai diversi aspetti del burnout (fenomeno a eziologia complessa e multifattoriale)  Contrastare i pregiudizi favorendo una corretta cultura della malattia psichiatrica  Combattere paura e vergogna che la malattia mentale provoca favorendo interventi terapeutici precoci  Reperire risorse per sostenere i costi della comunicazione sociale
  34. 34. …coinvolgere le imprese private 9 Cosa dice il Piano Sanitario Nazionale Promuovere gli stili di vita salutari, la prevenzione e la comunicazione pubblica sulla salute “Adottare, …., il modello di comunicazione istituzionale, poggiato su tecniche di pubblicità sociale. Tali tecniche sono basate su un’alleanza tra le finalità pubbliche e sociali e le finalità di aziende private per costruire una partnership con una o più “cause”, per il raggiungimento di un beneficio comune, nell’ovvia esclusione dei conflitti di interesse” (punto 9 del PSN)

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