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PROFESSIONI DIGITALI E
PERSONAL BRANDING
Social Media Management
Comunicazione, ICT e Media @ Unito
Agnese Vellar // agnes...
AGNESE VELLAR
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il proprio business model e che, propri...
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NETWORK SOCIETY
Capitalismo informazionale:
a) basato sulla produzione di conoscenza
b) utilizza internet come infrastrutt...
CRISI
Difficoltà di comprensione del
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a) difficoltà a trovare talenti
b) difficoltà a comunicare le
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AFFRONTARE LA CRISI
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• unfolds across multiple media platforms
1.primary text (es: Tv series)
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I LUOGHI COMUNI DEI MARKETER
• Stickness:
1. attrarre utenti verso un sito centralizzato in cui
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Distribuire prodotti attraverso diversi canali con
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• attrattori culturali: significativi per «c...
FAN COMMUNITY
1. attivi nel commentare, apprezzare o criticare il prodotto  feedback per migliorarlo
2. interessati a fru...
I PUBBLICI CONNESSI
1. persistenza: i dati sono archiviati in database
2. ricercabilità: è possibile recuperare i dati a d...
RELAZIONE PUBBLICO / PRIVATO
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SORVEGLIANZA ISTITUZIONALE
Dati immagazzinati nei data center e trattati con tecniche di data mining:
• info condivise int...
SORVEGLIANZA SOCIALE
• Bidirezionale: entrambi gli attori coinvolti nella relazione possono
infatti accedere agli stessi s...
SELF-SURVEILLANCE
• Egosurfing o self-googling: auto-monitoraggio della
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• Self-tracking (o...
LIFESTREAMING
Condivisione di informazioni personali nei pubblici
connessi bilanciando il bisogno di visibilità e il desid...
MICRO-CELEBRITY
a) Autenticità
b) Condivisione di informazioni personali
c) Creare legami online per creare l’illusione
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IL MONDO DEL LAVORO
TRADIZIONALE SOCIETÀ IN RETE
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SELF & PERSONAL BRANDING
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MENTALITÀ IMPRENDITORIALE
Il cittadino ideale è attivo e risk-taker.
Accumula e dà visibilità a varie forme di
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responsabile marketing dell’azienda
chiamata Io Spa. »
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ECONOMIA DELLA REPUTAZIONE
Da asset intagibile, nei social emerge grazie a:
a) trasparenza: comportamento visibile a tutti...
LA REPUTAZIONE ONLINE
Esempio di profezia che si autoadempie: http://agnesevellar.it/blue-whale-pro-ana-panico-morale/
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DALLA TEORIA
ALLA PRATICA
PROFESSIONI DIGITALI
PROFESSIONE ATTIVITA’ COMPETENZE
Community o SMM Comunica, coinvolge, cura la community Dedizione e p...
PERSONAL BRANDING
L’unione della tua personalità e del
problema che risolvi.
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Gioia Gottini (2015) «Tutto fa branding. G...
MARKETING PER INDIVIDUI
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A. BRAND: quello che dicono le persone
di te
B. PERSONAL BRAND: influenzare quello
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PERSONAL BRANDING CANVAS
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IL MERCATO DI RIFERIMENTO
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Dopo aver identificato una professione di interesse è necessario analizzare
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TASK #1A: IL MERCATO
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RAFFAELE GAITO
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Growth Hacker, Startup Mentor,
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GIOIA GOTTINI
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Payoff: Coltivatrice di successi
Title: Gioia Gottini | branding,
marketing, ide...
GIOVANNA GALLO
Giovanna Gallo (2016) [Personal Branding] Vi racconto come sto rinnovando la mia strategia di comunicazione...
RISORSA #1 MATTEO FLORA
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PROPOSIZIONE DI VALORE
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1. Chi sei
2. Cosa sai fare e come lo sai fare
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POSIZIONAMENTO
1. Obiettivo: distinguersi dai competitor
2. Strumento: posizionamento strategico del
brand all’interno del...
POSIZIONAMENTO
ASPETTO SIGNIFICATO ESEMPIO
Valori
Idee speciali ed ispiratrici in cui credi e che
influenzano tutto ciò che...
IDENTITÀ VERBALE
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2. Nome email e dominio: il dominio gmail.com ha la maggiore reputazione nell’ambito...
CHI SONO: BIOGRAFIA
1. Nome, Cognome e Job Title
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IDENTITÀ VISUALE
1. Immagine personale e copertina fotografica
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MOODBOARD
Immagini e suggestioni che rappresentino le parole
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CURRICULUM VITAE
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Contesti
• Eventi  importanza del follow up: quando si conclude l’evento chiedere il
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PIANO DI COMUNICAZIONE
1. Obiettivi
• Posizionamento attraverso lo storytelling
• Dimostrare competenza nel settore
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Guy Kawasaky
SETTORI PROFESSIONALI
Joshua Waldman (2016) https://careerenlightenment.com/linkedin-industry-rankings
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a) Capitale sociale: numero contatti (almeno 500+)
• Invitare persone di cui si ha indirizzo email importando con...
RITORNO SULL’INVESTIMENTO
1. Risultati di comunicazione
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a) Offrire consulenza: diversificazione su 3 fasce (entry level, middle, top di
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TASK #1B PERSONAL BRANDING
1. VERBALE
1. Fai brainstorming utilizzando il Personal branding canvas
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Professioni digitali e personal branding

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Corso di Social Media Management @ Università degli Studi di Torino

Perché uno studente o un professionista dovrebbe occuparsi di personal branding? Perché è diventata una delle modalità attraverso cui sfruttare le opportunità della rete e dei social media per acquisire visibilità e reputazione online.

A partire da una descrizione del contesto mediale contemporaneo, si vedranno le strategie per costruire un'identità online coerente con i propri obiettivi di business.

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Professioni digitali e personal branding

  1. 1. PROFESSIONI DIGITALI E PERSONAL BRANDING Social Media Management Comunicazione, ICT e Media @ Unito Agnese Vellar // agnesevellar.it Aggiornato 05/10/2017
  2. 2. AGNESE VELLAR Startup: organizzazioni temporanee che non hanno ancora identificato il proprio business model e che, proprio per questo, vivono in una situazione di incertezza costante. PR & COMMUNICATION MANAGER @ QUATTROLINEE «Insegno comunicazione, racconto l'innovazione, aiuto aziende ed istituzioni a fare startup.» 2
  3. 3. 3
  4. 4. NETWORK SOCIETY Capitalismo informazionale: a) basato sulla produzione di conoscenza b) utilizza internet come infrastruttura di:  comunicazione  distribuzione  organizzazione dei processi produttivi Manuell Castells (1996) «The Rise of the Network Society» 4
  5. 5. CRISI Difficoltà di comprensione del cambiamento in atto: a) difficoltà a trovare talenti b) difficoltà a comunicare le competenze (e acquisirle) c) mondo del lavoro precario 5
  6. 6. AFFRONTARE LA CRISI • RESILIENZA: mentalità «permanent beta» per adattarsi ai nuovi strumenti e sapersi aggiornare (lifelong learning) e risolvere problemi • STARTUP: nuove opportunità per crearsi un lavoro, sviluppando servizi digitali • PERSONAL BRANDING: nuove opportunità per trovare lavoro, sfruttando i servizi digitali 6
  7. 7. PARTICIPATORY CULTURE 7
  8. 8. TRANSMEDIA STORYTELLING • unfolds across multiple media platforms 1.primary text (es: Tv series) 2.seconday text (es: webisodes, videogame, …) 3.tertiary text (created by consumers) • each medium does what it does best • each franchise entry needs to be self-contained. Henry Jenkins (2006) «Convergence Culture» 8
  9. 9. I LUOGHI COMUNI DEI MARKETER • Stickness: 1. attrarre utenti verso un sito centralizzato in cui vengono proposte attività pre-strutturate al fine di aumentare view; 2. trattenere l’attenzione attraverso contenuti interattivi; 3. «comunità verticali». • Viralità: gli utenti come canale passivo che redistribuisce i contenuti. 9
  10. 10. SPREADABILITY Distribuire prodotti attraverso diversi canali con funzione di: • attrattori culturali: significativi per «comunità orizzontali»; • attivatori culturali: stimolano creatività  co- creazione. Gli utenti diventano parte attiva nel processo di trasformazione del contenuto. http://spreadablemedia.org 10
  11. 11. FAN COMMUNITY 1. attivi nel commentare, apprezzare o criticare il prodotto  feedback per migliorarlo 2. interessati a fruire di molteplici contenuti legati al franchise 3. evangelizzatori del brand 4. più longevi dei pubblici tradizionali 5. costruiscono comunità: struttura sociale che consente di perpetuare il brand diffonderne la storia e mettere a disposizione assistenza ed informazioni agli altri appassionati 11 Agnese Vellar (2016) «Le industrie culturali e i pubblici partecipativi.»
  12. 12. I PUBBLICI CONNESSI 1. persistenza: i dati sono archiviati in database 2. ricercabilità: è possibile recuperare i dati a distanza di tempo interrogando motori di ricerca attraverso parole chiave 3. replicabilità: i dati possono essere riprodotti e redistribuiti in altri contesti 4. scalabilità: i dati possono diventare visibili ad un pubblico esteso e differente da quello per cui erano stati inizialmente condivisi Danah Boyd (2014) «It's Complicated: The Social Lives of Networked Teens» 12
  13. 13. RELAZIONE PUBBLICO / PRIVATO a) Pubblicizzazione del privato: messa in scena pubblica per comunicare con i propri contatti intimi b) Privatizzazione del pubblico: costruzione di un personaggio pubblico che simula bidirezionalità Patricia G. Lange (2007) “Publicly Private and Privately Public: Social Networking on YouTube,” Journal of Computer-Mediated Communication, 13(1).
  14. 14. 14
  15. 15. SORVEGLIANZA ISTITUZIONALE Dati immagazzinati nei data center e trattati con tecniche di data mining: • info condivise intenzionalmente • comportamenti di navigazione tracciati attraverso i cookie e widget Obiettivi: • analisi consumi a fini di marketing, • analisi dinamiche sociali e culturali a fini di ricerca • controllo istituzionale Davide Bennato (2015) «Il computer come macroscopio. Big data e approccio computazionale per comprendere i cambiamenti sociali e culturali.» 15
  16. 16. SORVEGLIANZA SOCIALE • Bidirezionale: entrambi gli attori coinvolti nella relazione possono infatti accedere agli stessi strumenti d’indagine. • Il fine non è l’esercizio del controllo sull’osservato, ma la conoscenza del contesto sociale di riferimento che consente agli individui ti raggiungere i propri obiettivi relazionali e cognitivi. • «Lavoro analitico»: gli utenti applicano i propri schemi mentali alla realtà sociale che li circonda, al fine di attribuirle un senso. Luciano Paccagnella, Agnese Vellar (2016) «Vivere Online. Identità, relazioni, conoscenza» 16
  17. 17. SELF-SURVEILLANCE • Egosurfing o self-googling: auto-monitoraggio della propria rappresentazione online • Self-tracking (o personal informatics o self quantification) delle proprie attività  monitoraggio del proprio corpo attraverso dispositive indossabili  sviluppo del movimento del quantified self. Luciano Paccagnella, Agnese Vellar (2016) «Vivere Online. Identità, relazioni, conoscenza» 17
  18. 18. LIFESTREAMING Condivisione di informazioni personali nei pubblici connessi bilanciando il bisogno di visibilità e il desiderio di controllo sulla propria imagine. Composto da due processi: • Self- tracking • Broadcasting Alice E. Marwick (2013) «Status Update: Celebrity, Publicity, and Branding in the Social Media Age» 18
  19. 19. MICRO-CELEBRITY a) Autenticità b) Condivisione di informazioni personali c) Creare legami online per creare l’illusione dell’intimità d) Riconoscere il proprio pubblico e identificarlo come fan Alice E. Marwick (2013) «Status Update: Celebrity, Publicity, and Branding in the Social Media Age» 19 Essere estremamente noti per un piccolo gruppo di persone
  20. 20. IL MONDO DEL LAVORO TRADIZIONALE SOCIETÀ IN RETE prodotti industriali prodotti digitali e servizi fabbriche fordiste organizzazioni a rete / startup operai lavoratori della conoscenza e delle relazioni contratti a tempo determinato PIVA o lavoratori indipendenti competenze acquisite interessi e passioni titolo di studio formazione continua insegnamento apprendimento tra pari stabilità smart working Ivana Pais (2012) «La rete che lavora. Mestieri e professioni nell’era digitale» 20
  21. 21. SELF BRANDING & AFFECTIVE LABOR Self branding require both immaterial and emotional labor Evolution of unpaid labor and exploitation: • Fan labor  active audience • Immaterial labor: UGC • Affective: acts within a community • Emotional labor : waitress, call center, …  PR: authenticity Alice E. Marwick (2013) «Status Update: Celebrity, Publicity, and Branding in the Social Media Age» 21
  22. 22. SELF & PERSONAL BRANDING 1. Self branding: inizialmente inteso come integrazione di marchi nell’autorappresentazione. Attualmente usato come sinonimo di personal branding. 2. Personal branding: applicazione strategie di marketing agli individui. Comunicare il vantaggio competitivo. 3. Impression management: gestione dell’autorappresentazione online per dare visibilità a capitale sociale, culturale e simbolico. 22 Alice E. Marwick (2013) «Status Update: Celebrity, Publicity, and Branding in the Social Media Age»
  23. 23. MENTALITÀ IMPRENDITORIALE Il cittadino ideale è attivo e risk-taker. Accumula e dà visibilità a varie forme di capitale: a) culturale: conoscenze e competenze b) sociale: networking c) simbolico: reputazione Tom Peters (1997) «The Brand Called You» https://www.fastcompany.com/28905/brand-called-you 23
  24. 24. 24 « Io sono di fatto il presidente, l’AD e il responsabile marketing dell’azienda chiamata Io Spa. » Tom Peters (1997) «The Brand Called You»
  25. 25. ECONOMIA DELLA REPUTAZIONE Da asset intagibile, nei social emerge grazie a: a) trasparenza: comportamento visibile a tutti b) responsabilità: meccanismi di premi e punizioni c) interconnessione: veicolata ai legami sociali d) cristallizzazione: valutazione esplicite grazie a metriche che tracciano attenzione, influenza e visibilità 25
  26. 26. LA REPUTAZIONE ONLINE Esempio di profezia che si autoadempie: http://agnesevellar.it/blue-whale-pro-ana-panico-morale/ 26 • genera valore economico • profezie che si auto-avverano: l’esprimere una previsione o l’avere una convinzione porta alla sua realizzazione effettiva. Ad esempio un host di AirBnb scrive ad un ospite: «Ti troverai benissimo da noi». Crea così un clima positivo che genera entusiasmo ed effettivamente la permanenza risulta piacevole.
  27. 27. 27 DALLA TEORIA ALLA PRATICA
  28. 28. PROFESSIONI DIGITALI PROFESSIONE ATTIVITA’ COMPETENZE Community o SMM Comunica, coinvolge, cura la community Dedizione e pazienza Ufficio stampa / Digital PR Relazioni con i giornalisti / influencer Interazione Event manager Organizzare eventi Organizzazione Copywriter Scrittura contenuti Creatività e scrittura SEO Strategie di posizionamento online Marketing Digital Marketing Specialist Allocare budget e valutare efficacia campagne Marketing Data scientist Analizzare big data per descrivere e prevedere fenomeni Informatica Interaction designer Progettare servizi ed esperienze Psicologia Xhaet Giulio; Fidora Ginevra (2015) «Le nuove professioni digitali. Risorse, opportunità e competenze per la tua carriera online» 28
  29. 29. PERSONAL BRANDING L’unione della tua personalità e del problema che risolvi. 29 Gioia Gottini (2015) «Tutto fa branding. Guida pratica al personal branding» http://zandegu.it/prodotto/tutto-fa-branding- gioia-gottini/
  30. 30. MARKETING PER INDIVIDUI 30 A. BRAND: quello che dicono le persone di te B. PERSONAL BRAND: influenzare quello che dicono le persone di te Luigi Centenaro, Tommaso Sorchiotti (2010) «Personal Branding. Promuovere se stessi online per creare nuove opportunità»
  31. 31. PERSONAL BRANDING CANVAS http://bigname.it/personal-branding-canvas/ 31
  32. 32. IL MERCATO DI RIFERIMENTO http://bigname.it/personal-branding-canvas/ 32 1. Analisi de contesto competitivo 2. Analisi del pubblico: a) target della comunicazione b) target del servizio/prodotto 3. Descrizione del «Cliente ideale» (personas) non reale ma plausibile
  33. 33. ANALISI DEL MERCATO 33 Dopo aver identificato una professione di interesse è necessario analizzare come comunicano gli altri professionisti che svolgono quella professione: 1. ANALISI QUALITATIVA: come si autorappresentano nel principale canale di riferimento (es: sito web/blog o oppure il profilo LinkedIn); 2. ANALISI QUANTITATIVA: quanta visibilità hanno nei principali canali online.
  34. 34. TASK #1A: IL MERCATO 1. CONTESTO COMPETITIVO 1. quale professione digitale ti incuriosisce? 2. ANALISI DEL MERCATO DI RIFERIMENTO 1. Identifica almeno 10 professionisti che svolgono la professione che ti incuriosisce 2. Analizza la loro comunicazione: come si descrivono testualmente, quanta visibilità hanno (attraverso il modello di analisi, vedi pag. successiva) e come si rappresentano visualmente 34
  35. 35. MODELLO DI ANALISI NAME WEBSITE JOB TITLE DESCRIPTION FB PROFILE Followed FB FANPAGE Fan LINKEDIN Contatti INSTAGRAM Fan Nome e cognome del professionista URL del sito web Definizione della propria attività su LinkedIn o sul sito/blog Description nel sito web o mini bio Numero di persone da cui è seguito (non sempre è visibile) Se ha una fanpage dedicata alla propria persona, numero di fan Numero contatti Numero di fan TEMPLATE: http://bit.ly/PersonalBrandingTemplate 35
  36. 36. RAFFAELE GAITO http://www.raffaelegaito.com/ 36 Description: Imprenditore digitale, Growth Hacker, Startup Mentor, Blogger. Temi su cui faccio consulenza e formazione. In segreto mi alleno per diventare Batman. Content marketing: newsletter, webinar. Social: Facebook, LinkedIn, Twitter.
  37. 37. RAFFAELE GAITO: ENGAGEMENT http://www.raffaelegaito.com/ 37
  38. 38. GIOIA GOTTINI http://gioiagottini.com/ 38 Payoff: Coltivatrice di successi Title: Gioia Gottini | branding, marketing, idee business per donne in proprio Chi sono. Content marketing: newsletter, ebook. Social: Facebook, Instagram, Pinterest, Twitter
  39. 39. GIOVANNA GALLO Giovanna Gallo (2016) [Personal Branding] Vi racconto come sto rinnovando la mia strategia di comunicazione online https://www.linkedin.com/pulse/personal-branding-vi-racconto-come-sto-rinnovando-la-mia-gallo 39 Description: Consulente di comunicazione e digital copywriter, blogger professionista e Digital PR freelance a Torino. Mamma di Elena, formatrice e autrice di due libri. Content marketing: Pulse, libri. Social: Facebook, Instagram, LinkedIn, Twitter
  40. 40. RISORSA #1 MATTEO FLORA http://mgpf.it/ 40
  41. 41. 41 DALL’ANALISI ALL’IMPLEMENTAZIONE
  42. 42. PROPOSIZIONE DI VALORE http://bigname.it/personal-branding-canvas/ 42 1. Chi sei 2. Cosa sai fare e come lo sai fare 3. Come ti differenzi / specializzi (alleandoti con i competitor all’interno della categoria) 4. Cosa offri
  43. 43. POSIZIONAMENTO 1. Obiettivo: distinguersi dai competitor 2. Strumento: posizionamento strategico del brand all’interno del sistema competitivo. 3. Specializzare l’offerta: restringere il focus puntando su nicchie di mercato. 4. Promuovi te stesso promuovendo gli altri. 43
  44. 44. POSIZIONAMENTO ASPETTO SIGNIFICATO ESEMPIO Valori Idee speciali ed ispiratrici in cui credi e che influenzano tutto ciò che fai. Interior design green Risorse Le cose speciali, le tecnologie o gli asset che ti avvantaggiano. Sviluppatore siti web WordPress Offerta Il tuo approccio e/o le peculiarità distintive di quello che offri. SEO semantico Competenze Le cose che sai fare particolarmente bene. Grafico specializzato in pattern design Target Settori, persone o organizzazioni su cui ti focalizzi. Social Media Manager per organizzazioni no profit 44
  45. 45. IDENTITÀ VERBALE 1. Nome o pseudonimo 2. Nome email e dominio: il dominio gmail.com ha la maggiore reputazione nell’ambito digitale tra i servizi gratuiti. L’alternativa è acquistare un dominio personale. 3. Personalità: 3 aggettivi  tono di voce 4. Payoff / Job title: sintetizza il posizionamento del brand affiancandosi al Logo 5. Description/bio in 3 diverse lunghezze 6. CV 7. Manifesto: in cosa si crede (idee, valori, mission, obiettivi …) spiegato attraverso elenco 45
  46. 46. CHI SONO: BIOGRAFIA 1. Nome, Cognome e Job Title 2. Riassunto iniziale (1° o 3° persona) 3. Storytelling professionale e personale: • Consente di creare connessioni tra eventi e attività (effetto catartico) • Consente di definire la tua identità e creare empatia con il target di riferimento «Al simile piace il simile» 4. Proposizione di valore (mercato, problema, esempio di soluzione del problema, benefici) 5. Citare aziende, istituzioni, partner, persone con cui si è lavorato, 6. Citare pubblicazioni, eventi, premi 46
  47. 47. IDENTITÀ VISUALE 1. Immagine personale e copertina fotografica 2. Logo e altri elementi grafici (watermark, icone, bottoni, template, …) 3. Font 4. Palette colori 5. Stationery • biglietto da visita (es: MOO) • carta intestata 6. Gadget e merchandising 47
  48. 48. MOODBOARD Immagini e suggestioni che rappresentino le parole chiave del tuo brand. Identificazione di 2-3 colori di riferimento. COME? Due possibilità: A. Fai una ricerca su Google e salvare le immagini in una slide B. crea una board di Pinterest. https://it.pinterest.com/search/boards/?q=brand%20board 48
  49. 49. CURRICULUM VITAE http://agnesevellar.it/come-creare-un-cv-per-lavorare-nel-mondo-della-comunicazione/ 49 Non in formato europeo Infografica • https://enhancv.com • https://www.visualcv.com/ • http://vizualize.me/
  50. 50. NETWORKING Contesti • Eventi  importanza del follow up: quando si conclude l’evento chiedere il contatto su uno dei social più in linea con il contesto dell’evento, oppure scrivere una email lasciando i contatti. • Coworking Strategie • Conoscere il contesto (anche gli aspetti informali) • Fare favori e restituirli • Rispondere sempre a tutti (prima o poi ti serviranno) 50
  51. 51. PIANO DI COMUNICAZIONE 1. Obiettivi • Posizionamento attraverso lo storytelling • Dimostrare competenza nel settore • Inbound marketing – posizionamento SEO 2. Piano editoriale: canali e argomenti (professionali e personali) 3. PR: costruire relazioni • Leggere prima di interagire • Rispondere ai commenti, includere altre persone • Stimolare condivisione: creare in CC 51 Per dettagli sul piano di comunicazione vedere: https://www.slideshare.net/agnesevellar/communication-plan-social- media-management
  52. 52. 52 « Build your network before you need it » Guy Kawasaky
  53. 53. SETTORI PROFESSIONALI Joshua Waldman (2016) https://careerenlightenment.com/linkedin-industry-rankings 53
  54. 54. • Foto riconoscibile e professionale • Immagine di copertina riferita alla propria azienda o che veicola la propria personalità • Titolo professionale • Sommario con keyword di riferimento e personalità • Vanity url  inserirla nella firma in email • Link: Websites + Twitter • Link ad articoli online scritti o a slide prodotte per presentazioni LINKEDIN PROFILE
  55. 55. LINKEDIN a) Capitale sociale: numero contatti (almeno 500+) • Invitare persone di cui si ha indirizzo email importando contatti dall’indirizzo di posta • Invitation, InMail, introduction • controlla chi ti controlla b) Capitale culturale • iscrizione a Gruppi • Interagire nelle discussioni • contenuti originali: articoli, presentazioni (Slideshare) c) Consolidare lo status • raccomandazioni 55
  56. 56. RITORNO SULL’INVESTIMENTO 1. Risultati di comunicazione 2. Risultati di business: guadagno  costruire offerta adeguata. Deve soddisfare: le tue aspettative, quelle del cliente, essere allineato con la concorrenza. Se stai iniziando, puoi orientarti su cifre di un 20-30% inferiori. 56
  57. 57. MONETIZZARE a) Offrire consulenza: diversificazione su 3 fasce (entry level, middle, top di gamma) • stesso servizio/prodotto, ma più personalizzato • servizi o prodotti diversi, con grado di personalizzazione crescente • 3 prezzi diversi per lo stesso servizio/prodotto, con bonus aggiuntivi b) Offrire visibilità • Advertise (es:http://www.juliusdesign.net/advertise/) • Mediakit (es: http://www.giovannagallo.it/mediakit) 57
  58. 58. TASK #1B PERSONAL BRANDING 1. VERBALE 1. Fai brainstorming utilizzando il Personal branding canvas 2. Crea una tagline di 10 parole 3. Scrivi una short bio 2. VISUALE 1. Crea un moodboard 2. Identifica una palette colori che ti rappresentana 3. RETE SOCIALE 1. Crea/aggiorna il tuo profilo LinkedIn con tagline e biografia in formato storytelling 2. Invitare contatti 58
  59. 59. TASK 1 I risultati finali del task 1 A e 1B sono: 1. CV in pdf 2. Profilo Linkedin Deadline: Venerdì 13/10/2017 Inviare a avellar@unito.it Oggetto: «SMM – TASK 1 – COGNOME e NOME» 59
  60. 60. RISORSA #2 LINKEDIN https://www.linkedin.com/pulse/nasce-il-podcast-vendere-con-linkedin-fabio-de-vita 60
  61. 61. agneseh agnesevellar.it agnesevellar@gmail.com CREDITS pictures: www.flickr.com/photos/thomashawk/ pattern: https://www.instagram.com/letizia_vellar 61

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