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Chiara Mondino
INDICE
• Introduzione
• Filosofia
• Pasta Gragnano
• Prodotti del territorio
• Gente del Fud
• Intervista ad Alessandra Carracher
• Intervista a Emidio Mansi
• Salone del gusto 2012
• Abbuffone
• Anforchettabol
Pasta Garofalo è nata nel
1789, quando il dottor
Garofalo ottenne la
concessione per la
produzione e la
commercializzazione di
pasta di buona fattura, con
diritto di multare i
contravventori.
INTRODUZIONE
Nel corso degli anni Pasta Garofalo ha ottenuto molte certificazioni e sono state
utilizzate numerose tecnologie per trasformare le migliori semole nella migliore
pasta possibile.
La tecnologia all’avanguardia applica le
conoscenze di generazioni di mastri pastai.
I produttori di pasta Garofalo sanno
riconoscere la qualità della pasta
guardandola, toccandola, cuocendola e
mescolandola con cucchiai di legno, attenti
che non si crepi durante la cottura, sanno
presentarla in un piatto e riconoscerne la
consistenza prima ancora di gustarla.
A Gragnano, dove ci sono gli stabilimenti di produzione, gli uomini e le donne che
lavorano in Pasta Garofalo, dagli operai ai quadri dirigenziali, hanno a che fare con
la pasta da molte generazioni, quindi la qualità è migliorata e migliorerà nel tempo.
Ciò che è stato imparato nei secoli è diventata l’intelligenza artigianale
dell’azienda, che ha permesso di sviluppare una tecnologia con la quale è
possibile controllare ogni fase della produzione della pasta.
FILOSOFIA
PASTA GRAGNANO
Nata da un’intuizione e da una necessità, quella di garantirsi scorte alimentari di
cibi che non si deteriorassero, la pasta secca pare sia figlia dell’ingegno arabo,
anche se leggende e letture ne spostano l’origine dall’Italia fino all’Africa.
Napoli e Gragnano in
particolare, con il suo
microclima ideale
fatto di vento, giusta
umidità e sole, erano
i terreni ideali per
l’essicazione, fase
più delicata e
decisiva nella
preparazione della
pasta.
PRODOTTI DEL TERRITORIO
Non esiste un prodotto che non sia figlio del territorio che l’ha generato.
In collaborazione con Slow Food Campania, pasta Gragnano ha cercato tra le
Comunità del Cibo Campane quelle storie che meglio si sono combinate con la
pasta e quei prodotti del territorio che ne sono stati co-protagonisti.
Così è nato il D.O.C., non denominazione di origine controllata, ma Delizie di
Onesta Cucina, prodotti e produttori che sono stati scelti per condividere con i
consumatori. È nato quindi il sostegno dell’azienda a Slow Food Campania per
difendere e promuovere questi sapori spesso dimenticati.
Il modo di comunicare fa
sentire partecipi alla filosofia di
pasta Garofalo, fa sentire parte
integrante, invita a visitare i
luoghi ad esplorare quei terreni
della costa amalfitana così
magici e speciali.
Sul sito di pasta Garofalo su Gente del Fud:
“Riscoprire prodotti dimenticati e sapori dell’infanzia,
cercando di capirne la storia e perché sono così buoni;
essere certi che un altro modo è possibile con il contributo
di ognuno, piccolo o grande che sia; confrontarsi sui punti
di vista anche diversi, e capire che sono la passione ed il
coinvolgimento ad unirci; mangiare con chi ti piace uno
spaghetto sulla spiaggia in una giornata di sole e goderne
al massimo; pensare che il bello, l’arte, il buono ed il
sapere sono un privilegio da sostenere.
GENTE DEL FUD
Potevamo fare un Manifesto di Gente del Fud, ma ci è sembrato un eccesso di
formalismo, la Gente del Fud siamo noi che pensiamo ancora che impegnarsi a
fare la cosa giusta sia più importante di vincere.”
Mi sento Gente del Fud
Massimo Menna, Pastificio Garofalo
Fud = Food+Sud. Il pensiero alla base è che in un mondo che si muove con un
consumo così sfrenato e non cosciente del cibo, le piccole realtà che ancora
sostengono prodotti dimenticati e il sud del mondo, inteso non solo
geograficamente ma anche economicamente, debbano essere valorizzati,
sostenuti e a aiutati a riemergere come meritano.
“La Gente del Fud pensa
ancora che impegnarsi a
fare la cosa giusta sia più
importante di vincere. Il
Bello, l'Arte, il Buono e il
Sapere sono privilegi
rari, da sostenere: unisciti
al nostro tavolo. La Gente
del Fud sono io, siamo
noi.”
Massimo Menna,
Pastificio Garofalo
Il progetto Gente del Fud è nato nel 2005 con la prima edizione del
Garofalo DOC – Delizie di Onesta Cucina, una selezione di prodotti
delle Comunità del Cibo di Slow Food e di piccole realtà campane.
Il DOC rappresenta la voglia di Garofalo di sostenere e appoggiare le piccole realtà
quasi scomparse e cercare altri prodotti e produttori in cui riconoscere stessi valori,
competenza ed amore per il gusto.
Una strada intrapresa per
condividere con i nostri consumatori
lo stesso piacere per l’eccellenza del
cibo, quella che ogni giorno ci
stimola a migliorare la nostra pasta.
Oggi il desiderio di sostenere prodotti
tradizionali e la voglia di conoscenza
del buon cibo è cresciuta, e, grazie ai
migliori Food Blogger italiani, Pasta
Garofalo ha trasformato questa
ricerca in una vera e propria
community, attiva anche sui principali
Social Network.
INTERVISTA AD A. CARRACHER
Alessandra Carracher food blogger di Food 4 Tought è stata contatta da Gente del
Fud per entrare nella loro network.
Gente del Fud è un’iniziativa di marketing partita da Pasta Garofalo per farsi
conoscere in tutta Italia. È stato creata la social network Gente del Fud, un vero e
proprio Brand per i food blogger:
Il progetto: Pasta Garofalo ha contattato circa 3 anni fa un centinaio di food blogger
in tutta Italia invitandoli ad un evento nella costa amalfitana dove è stato presentato
il progetto invitandoli a dare il proprio contributo.
Questo consisteva nella stesura di un database dove avrebbero dovuto segnare più
prodotti tipici locali e tradizionali fornendo delle schede descrittive dei prodotti.
In questo database si possono selezionare i prodotti e relativi produttori, una vera e
proprio “cartina del buon cibo italiano”.
La social network gente del Fud si è poi
arricchita anche con l’inserimento di
itinerari e altri progettini proposti dai
numerosi food blogger (Abbuffoni e
Anfochettable).
Gente del Fud è cresciuta a dismisura,
Alessandra sostiene che ci sia stata poi
in seguito poca selezione, con poche
regole e verifiche sulla qualità delle
proposte e dei prodotti.
Gente del Fud sponsor del Salone del gusto a Torino nel 2012 ha avuto molta
visibilità a cui hanno partecipato molti Food blogger.
Comunicazione semplice e genuina di Pasta Garofalo.
1. Obiettivo nel creare una social network firmata
Pasta Garofalo
2. Strategia di comunicazione utilizzata nella
comunicazione con i food blogger e nell’immagina
della social network
3. Situazione/funzionamento attuale di Gente del
Fud: è quella che avevate inizialmente progettato
oppure lo sviluppo ha preso altre direzioni?
INTERVISTA A EMIDIO MANSI
Ed ecco le risposte:
1. Obiettivo da raggiungere/la ragione nel creare una social network firmata Pasta
Garofalo.
La nostra idea del web è che sia un mezzo di comunicazione bilaterale, non un
grande manifesto dove mettere un logo, ma una sorta di telefono con cui
raccontare e confrontarsi sui propri contenuti ed i propri valori. Gente del Fud
racconta questo, attraverso le parole non nostre ma di persone che ci
ritengono degni di essere raccontati. Proprio seguendo il loro motto “Mi sento
Gente del Fud”. Quindi importante la partecipazione dell’utente, i suoi punti di
vista, la sua visione dei prodotti di pasta Garofalo.
2. Strategia di comunicazione utilizzata nella comunicazione con i food blogger e
nell’immagina della social network.
Proprio per quanto detto sopra, non consideriamo il blog come un canale di
advertising, ma riteniamo rilevante il blogger, non il mezzo. Per questo la
comunicazione è personale e diretta, senza paura di dover piacere per forza
ma presentandoci come siamo. Quindi focus sul food blogger, il mezzo di
comunicazione principale.
3. Situazione/funzionamento attuale di Gente del Fud, è quella che avevate
inizialmente progettato oppure lo sviluppo ha preso altre direzioni?
E’ come lo avevamo pensato. Quindi al contrario di ciò che affermava
Alessandra di Food 4 Toucht Pasta Garofalo puntava proprio sull’espansione
globale della social network.
SALONE DEL GUSTO 2012
“Che la follia abbia inizio”. Rivoluzione del salone del Gusto, Pasta Garofalo
estremamente partecipi e attivi.
Attività suddivisa in:
• attività nel loro stand
• attività fuori stand
Attivissimi nel loro padiglione
2, ma anche in quelli di Slow
Food di quasi tutte le regioni,
nello spazio dell’Università di
Scienze Gastronomiche ed in
quello della Ludoteca e degli
Orti in Condotta.
ABBUFFONE
(Social Network sul Food marchiata Gente del Fud”)
Abbuffone.it è nato nel 2006, dalla passione per l’enogastronomia di una coppia.
L’idea iniziale era quella di pubblicare on line le recensioni dei ristoranti che loro
periodicamente visitavano, poi decisero di modificare radicalmente il sito.
L’intento della coppia è
sempre stato quello di
rendere facilmente
accessibile al maggior
numero possibile di persone
un certo tipo di informazione
che fino a poco tempo fa,
prima dell’avvento del web,
era preclusa ai più.”
Il nuovo Abbuffone.it è un efficace strumento di diffusione della cultura culinaria
nazionale ed internazionale, configurato come un contenitore di recensioni, di ricette,
di articoli inerenti prodotti tipici, di biografie di grandi chef, di presentazioni di aziende
produttrici, di suggerimenti e proposte di eventi e mete di interesse gastronomico e
quant’altro.
ANFORCHETTABOL
(Progetto della social network di Abbuffone)
L’intuizione che sta alla base di questo
progetto nasce dalla lunga esperienza
professionale e dalla fantasia di Antonio
Marchello, Personal Chef che qualche
tempo fa, ha capito di poter mettere per
iscritto un percorso lungo ormai quasi dieci
anni, in cui per lavoro si è trovato a
conoscere ed incontrare diverse centinaia
di persone: allievi delle sue lezioni di
cucina, partecipanti a corsi di team
building e clienti di eventi enogastronomici
da lui stesso organizzati.
La naturale propensione all’ascolto, un’istintiva curiosità verso i più nascosti risvolti
dell’animo umano ed un’antica passione verso la scrittura, l’hanno portato pian
piano a immaginare una particolare indagine sulla memoria gustativa che la mente
umana conserva, spesso senza saperlo, nei cassetti dove finiscono i ricordi cari.
Anforchettabol, unforgettable
(indimenticabile) + forchetta, simbolo
mondiale della buona tavola.
Anforchettabol è raccontare la storia di
una persona attraverso un piatto, una
ricetta, un ingrediente, un sapore, un
profumo rimasto proprio lì, fra i ricordi più
nitidi.
E’ questo Anforchettabol, un modo
assolutamente unico per risalire la scala
della reminiscenza più lontana usando il
palato, infallibile autobiografia di memorie
indelebili e da sempre veicolo fra i più
efficaci, per ritrovare intatte le tracce del
proprio passato.
Grazie per l’attenzione

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La community di Gente del Fud (by Chiara Mondino)

  • 2. INDICE • Introduzione • Filosofia • Pasta Gragnano • Prodotti del territorio • Gente del Fud • Intervista ad Alessandra Carracher • Intervista a Emidio Mansi • Salone del gusto 2012 • Abbuffone • Anforchettabol
  • 3. Pasta Garofalo è nata nel 1789, quando il dottor Garofalo ottenne la concessione per la produzione e la commercializzazione di pasta di buona fattura, con diritto di multare i contravventori. INTRODUZIONE Nel corso degli anni Pasta Garofalo ha ottenuto molte certificazioni e sono state utilizzate numerose tecnologie per trasformare le migliori semole nella migliore pasta possibile.
  • 4. La tecnologia all’avanguardia applica le conoscenze di generazioni di mastri pastai. I produttori di pasta Garofalo sanno riconoscere la qualità della pasta guardandola, toccandola, cuocendola e mescolandola con cucchiai di legno, attenti che non si crepi durante la cottura, sanno presentarla in un piatto e riconoscerne la consistenza prima ancora di gustarla. A Gragnano, dove ci sono gli stabilimenti di produzione, gli uomini e le donne che lavorano in Pasta Garofalo, dagli operai ai quadri dirigenziali, hanno a che fare con la pasta da molte generazioni, quindi la qualità è migliorata e migliorerà nel tempo. Ciò che è stato imparato nei secoli è diventata l’intelligenza artigianale dell’azienda, che ha permesso di sviluppare una tecnologia con la quale è possibile controllare ogni fase della produzione della pasta. FILOSOFIA
  • 5. PASTA GRAGNANO Nata da un’intuizione e da una necessità, quella di garantirsi scorte alimentari di cibi che non si deteriorassero, la pasta secca pare sia figlia dell’ingegno arabo, anche se leggende e letture ne spostano l’origine dall’Italia fino all’Africa. Napoli e Gragnano in particolare, con il suo microclima ideale fatto di vento, giusta umidità e sole, erano i terreni ideali per l’essicazione, fase più delicata e decisiva nella preparazione della pasta.
  • 6. PRODOTTI DEL TERRITORIO Non esiste un prodotto che non sia figlio del territorio che l’ha generato. In collaborazione con Slow Food Campania, pasta Gragnano ha cercato tra le Comunità del Cibo Campane quelle storie che meglio si sono combinate con la pasta e quei prodotti del territorio che ne sono stati co-protagonisti. Così è nato il D.O.C., non denominazione di origine controllata, ma Delizie di Onesta Cucina, prodotti e produttori che sono stati scelti per condividere con i consumatori. È nato quindi il sostegno dell’azienda a Slow Food Campania per difendere e promuovere questi sapori spesso dimenticati. Il modo di comunicare fa sentire partecipi alla filosofia di pasta Garofalo, fa sentire parte integrante, invita a visitare i luoghi ad esplorare quei terreni della costa amalfitana così magici e speciali.
  • 7. Sul sito di pasta Garofalo su Gente del Fud: “Riscoprire prodotti dimenticati e sapori dell’infanzia, cercando di capirne la storia e perché sono così buoni; essere certi che un altro modo è possibile con il contributo di ognuno, piccolo o grande che sia; confrontarsi sui punti di vista anche diversi, e capire che sono la passione ed il coinvolgimento ad unirci; mangiare con chi ti piace uno spaghetto sulla spiaggia in una giornata di sole e goderne al massimo; pensare che il bello, l’arte, il buono ed il sapere sono un privilegio da sostenere. GENTE DEL FUD Potevamo fare un Manifesto di Gente del Fud, ma ci è sembrato un eccesso di formalismo, la Gente del Fud siamo noi che pensiamo ancora che impegnarsi a fare la cosa giusta sia più importante di vincere.” Mi sento Gente del Fud Massimo Menna, Pastificio Garofalo
  • 8. Fud = Food+Sud. Il pensiero alla base è che in un mondo che si muove con un consumo così sfrenato e non cosciente del cibo, le piccole realtà che ancora sostengono prodotti dimenticati e il sud del mondo, inteso non solo geograficamente ma anche economicamente, debbano essere valorizzati, sostenuti e a aiutati a riemergere come meritano. “La Gente del Fud pensa ancora che impegnarsi a fare la cosa giusta sia più importante di vincere. Il Bello, l'Arte, il Buono e il Sapere sono privilegi rari, da sostenere: unisciti al nostro tavolo. La Gente del Fud sono io, siamo noi.” Massimo Menna, Pastificio Garofalo
  • 9. Il progetto Gente del Fud è nato nel 2005 con la prima edizione del Garofalo DOC – Delizie di Onesta Cucina, una selezione di prodotti delle Comunità del Cibo di Slow Food e di piccole realtà campane. Il DOC rappresenta la voglia di Garofalo di sostenere e appoggiare le piccole realtà quasi scomparse e cercare altri prodotti e produttori in cui riconoscere stessi valori, competenza ed amore per il gusto. Una strada intrapresa per condividere con i nostri consumatori lo stesso piacere per l’eccellenza del cibo, quella che ogni giorno ci stimola a migliorare la nostra pasta. Oggi il desiderio di sostenere prodotti tradizionali e la voglia di conoscenza del buon cibo è cresciuta, e, grazie ai migliori Food Blogger italiani, Pasta Garofalo ha trasformato questa ricerca in una vera e propria community, attiva anche sui principali Social Network.
  • 10. INTERVISTA AD A. CARRACHER Alessandra Carracher food blogger di Food 4 Tought è stata contatta da Gente del Fud per entrare nella loro network. Gente del Fud è un’iniziativa di marketing partita da Pasta Garofalo per farsi conoscere in tutta Italia. È stato creata la social network Gente del Fud, un vero e proprio Brand per i food blogger: Il progetto: Pasta Garofalo ha contattato circa 3 anni fa un centinaio di food blogger in tutta Italia invitandoli ad un evento nella costa amalfitana dove è stato presentato il progetto invitandoli a dare il proprio contributo. Questo consisteva nella stesura di un database dove avrebbero dovuto segnare più prodotti tipici locali e tradizionali fornendo delle schede descrittive dei prodotti. In questo database si possono selezionare i prodotti e relativi produttori, una vera e proprio “cartina del buon cibo italiano”.
  • 11. La social network gente del Fud si è poi arricchita anche con l’inserimento di itinerari e altri progettini proposti dai numerosi food blogger (Abbuffoni e Anfochettable). Gente del Fud è cresciuta a dismisura, Alessandra sostiene che ci sia stata poi in seguito poca selezione, con poche regole e verifiche sulla qualità delle proposte e dei prodotti. Gente del Fud sponsor del Salone del gusto a Torino nel 2012 ha avuto molta visibilità a cui hanno partecipato molti Food blogger. Comunicazione semplice e genuina di Pasta Garofalo.
  • 12. 1. Obiettivo nel creare una social network firmata Pasta Garofalo 2. Strategia di comunicazione utilizzata nella comunicazione con i food blogger e nell’immagina della social network 3. Situazione/funzionamento attuale di Gente del Fud: è quella che avevate inizialmente progettato oppure lo sviluppo ha preso altre direzioni? INTERVISTA A EMIDIO MANSI Ed ecco le risposte:
  • 13. 1. Obiettivo da raggiungere/la ragione nel creare una social network firmata Pasta Garofalo. La nostra idea del web è che sia un mezzo di comunicazione bilaterale, non un grande manifesto dove mettere un logo, ma una sorta di telefono con cui raccontare e confrontarsi sui propri contenuti ed i propri valori. Gente del Fud racconta questo, attraverso le parole non nostre ma di persone che ci ritengono degni di essere raccontati. Proprio seguendo il loro motto “Mi sento Gente del Fud”. Quindi importante la partecipazione dell’utente, i suoi punti di vista, la sua visione dei prodotti di pasta Garofalo.
  • 14. 2. Strategia di comunicazione utilizzata nella comunicazione con i food blogger e nell’immagina della social network. Proprio per quanto detto sopra, non consideriamo il blog come un canale di advertising, ma riteniamo rilevante il blogger, non il mezzo. Per questo la comunicazione è personale e diretta, senza paura di dover piacere per forza ma presentandoci come siamo. Quindi focus sul food blogger, il mezzo di comunicazione principale.
  • 15. 3. Situazione/funzionamento attuale di Gente del Fud, è quella che avevate inizialmente progettato oppure lo sviluppo ha preso altre direzioni? E’ come lo avevamo pensato. Quindi al contrario di ciò che affermava Alessandra di Food 4 Toucht Pasta Garofalo puntava proprio sull’espansione globale della social network.
  • 16. SALONE DEL GUSTO 2012 “Che la follia abbia inizio”. Rivoluzione del salone del Gusto, Pasta Garofalo estremamente partecipi e attivi. Attività suddivisa in: • attività nel loro stand • attività fuori stand Attivissimi nel loro padiglione 2, ma anche in quelli di Slow Food di quasi tutte le regioni, nello spazio dell’Università di Scienze Gastronomiche ed in quello della Ludoteca e degli Orti in Condotta.
  • 17. ABBUFFONE (Social Network sul Food marchiata Gente del Fud”) Abbuffone.it è nato nel 2006, dalla passione per l’enogastronomia di una coppia. L’idea iniziale era quella di pubblicare on line le recensioni dei ristoranti che loro periodicamente visitavano, poi decisero di modificare radicalmente il sito. L’intento della coppia è sempre stato quello di rendere facilmente accessibile al maggior numero possibile di persone un certo tipo di informazione che fino a poco tempo fa, prima dell’avvento del web, era preclusa ai più.” Il nuovo Abbuffone.it è un efficace strumento di diffusione della cultura culinaria nazionale ed internazionale, configurato come un contenitore di recensioni, di ricette, di articoli inerenti prodotti tipici, di biografie di grandi chef, di presentazioni di aziende produttrici, di suggerimenti e proposte di eventi e mete di interesse gastronomico e quant’altro.
  • 18. ANFORCHETTABOL (Progetto della social network di Abbuffone) L’intuizione che sta alla base di questo progetto nasce dalla lunga esperienza professionale e dalla fantasia di Antonio Marchello, Personal Chef che qualche tempo fa, ha capito di poter mettere per iscritto un percorso lungo ormai quasi dieci anni, in cui per lavoro si è trovato a conoscere ed incontrare diverse centinaia di persone: allievi delle sue lezioni di cucina, partecipanti a corsi di team building e clienti di eventi enogastronomici da lui stesso organizzati. La naturale propensione all’ascolto, un’istintiva curiosità verso i più nascosti risvolti dell’animo umano ed un’antica passione verso la scrittura, l’hanno portato pian piano a immaginare una particolare indagine sulla memoria gustativa che la mente umana conserva, spesso senza saperlo, nei cassetti dove finiscono i ricordi cari.
  • 19. Anforchettabol, unforgettable (indimenticabile) + forchetta, simbolo mondiale della buona tavola. Anforchettabol è raccontare la storia di una persona attraverso un piatto, una ricetta, un ingrediente, un sapore, un profumo rimasto proprio lì, fra i ricordi più nitidi. E’ questo Anforchettabol, un modo assolutamente unico per risalire la scala della reminiscenza più lontana usando il palato, infallibile autobiografia di memorie indelebili e da sempre veicolo fra i più efficaci, per ritrovare intatte le tracce del proprio passato.