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Traumi e incidenti in età pediatrica triennio MMG 2017

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Principali cause di traumi e incidenti in età pediatrica. Cause di mortalità e morbilità. Prevenzione. Educazione sanitaria

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Traumi e incidenti in età pediatrica triennio MMG 2017

  1. 1. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.blogspot.it. alberto.ferrando1@gmail.com Dott. Alberto Ferrando Prof. a contratto in Pediatria ambulatoriale PEDIATRA Coordinatore Garanti dell’Infanzia UNICEF Pres. Ass. pediatri Extraospedalieri liguri (APEL) -www.apel-pediatri.org -www.ferrandoalberto.blogspot.it -aferrand@fastwebnet.it -3388687583€ 18,90www.edizionilswr.it ISBN 978-88-6895-411-6 9 7 8 8 8 6 8 9 5 4 1 1 6 A.FerrandoPrimoSOCCORSOpediatrico ALBERTO FERRANDO Primo SOCCORSO pediatrico Cosa sapere, che cosa fare, cosa non fare. Manuale per i genitori, i nonni e tutti coloro che vivono a contatto con i bambini Primo SOCCORSO pediatrico “E ora cosa devo fare?” Quando capita un incidente o si manifesta improvvisamente una malattia,il genitore,o chi è a contatto con il bambino,è giustamente preoccupato,talvolta non sa cosa fare e avverte la necessità di avere indicazioni utili su come intervenire. Questo libro è una prima risposta ai quesiti dei genitori. Non sostituisce il ricorso al pediatra e al Pronto Soccorso, ma fornisce consigli utili da mettere subito in pratica, a seconda anche della gravità degli eventi. Semplice e chiaro, questo manuale spiega la malattia o l’incidente, le prime cure da eseguire nell’urgenza e nell’emergenza, i primi interventi da conoscere e attuare: dalla ferita più lieve alla febbre, fino agli incidenti e alle malattie gravi, come l’arresto cardiaco, il soffocamento da corpo estraneo o la meningite.Per ogni situazione sono evidenziati gli elementi di allerta e di preoccupazione e, in base alla gravità, le decisioni corrette da assumere tra aspettare e provvedere in autonomia, chiamare il pediatra, chiamare i servizi di emergenza, praticare le misure di primo intervento. L’autore Alberto Ferrando, Pediatra, Presidente della Associazione Pediatri della Liguria, è autore e coautore di oltre 100 pubblicazioni e testi scientifici. Blogger, opinionista ed editorialista sui temi della pediatria e della famiglia, è già autore per Edizioni LSWR del bestseller Come crescere mio figlio. www.ferrandoalberto.eu,ferrandoalberto.blogspot.it
  2. 2. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.blogspot.it. alberto.ferrando1@gmail.com “Un caso indimenticabile” Meditazioni, a distanza di tempo, su: - Rapporti con la famiglia - Informazioni alla famiglia - Aggiornamento professionale - Comportamento per le urgenze - Rapporti con i colleghi - Deontologia professionale - Aspetti Medico legali 1996
  3. 3. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.blogspot.it. alberto.ferrando1@gmail.com Gli antefatti: B. di circa 4 anni in terapia con barbiturici per pregressa convulsione febbrile (allʼetà di 2 anni). Controllo in studio per bilancio di salute: la mamma chiede se sospendere la terapia barbiturica. Sono tentato in quanto la b. non ha avuto episodi convulsivi da oltre 2 anni, lʼEEG è nella norma da sempre (come lʼobiettività clinica).
  4. 4. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.blogspot.it. alberto.ferrando1@gmail.com Il fatto (a casa): ore 20, sono tornato a casa da pochi minuti, squilla il telefono. La mamma angosciata mi dice che la bambina ha una convulsione (con febbre). Mi chiede di andare a visitarla.
  5. 5. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.blogspot.it. alberto.ferrando1@gmail.com Riflessione: - La b. abita sulle alture di Genova partendo subito potrei arrivare in 10-15 minuti. Nel frattempo probabilmente la convulsione è terminata: .... le dico di portare la b. al Gaslini (semmai ci vediamo lì). La mamma è perplessa, vorrebbe subito il medico a casa, sento qualcuno che dice che la b. vomita........Insisto per farla portare in ospedale.
  6. 6. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.blogspot.it. alberto.ferrando1@gmail.com La telefonata al P.S: Avviso il collega di guardia medica al P.S., mi scuso. Mi ricordo di avergli detto: quando arriverà lì la convulsione sarà terminata. Nuova telefonata al P.S.: Mi risponde subito il collega. Parole testuali: “ è giunta cadavere!”
  7. 7. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.blogspot.it. alberto.ferrando1@gmail.com Vado al P.S., incontro il padre, mi dice: “non vada da mia moglie, è arrabbiata con lei”
  8. 8. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.blogspot.it. alberto.ferrando1@gmail.com Lʼautopsia: Soffocamento da ostruzione a livello del “carrefeur” tracheale da cibo (prosciutto cotto)
  9. 9. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.blogspot.it. alberto.ferrando1@gmail.com
  10. 10. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.blogspot.it. alberto.ferrando1@gmail.com
  11. 11. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.blogspot.it. alberto.ferrando1@gmail.com Injury Deaths Compared to Other Leading Causes of Death for Persons Ages 1-44, United States, 2007* •Injury FactsMore than 180,000 deaths from injury each year — 1 person every 3 minutes •Leading cause of death for people ages 1-44 in the US1 •More than 2.8 million people hospitalized with injury each year •More than 29 million people treated in Emergency Department for injury each year •More than $406 billion annually in medical costs and lost productivity
  12. 12. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.blogspot.it. alberto.ferrando1@gmail.com
  13. 13. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.blogspot.it. alberto.ferrando1@gmail.com FATTORE DETERMINANTE.... ....IL TEMPO!!! 15” PERDITA DI COSCIENZA 45-60” ARRESTO RESPIRATORIO 4’ DANNI CEREBRALI REVERSIBILI 6’ DANNI CEREBRALI IRREVERSIBILI
  14. 14. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.blogspot.it. alberto.ferrando1@gmail.com
  15. 15. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.blogspot.it. alberto.ferrando1@gmail.com Quando qualcuno si ferisce o si ammala d'improvviso c'è un periodo critico, prima dell'arrivo del medico o dell'ambulanza, che è della massima importanza Quel che voi fate - o non fate – in questo intervallo può essere questione di vita o di morte. Il PRIMO SOCCORSO è l'aiuto che potete prestare finché non interviene il medico. E' un dovere verso voi stessi, verso i vostri familiari e i vostri vicini conoscere e capire i semplici provvedimenti che, in caso d'incidente o di malore improvviso, possono essere adottati con prontezza e intelligenza.
  16. 16. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.blogspot.it. alberto.ferrando1@gmail.com Chiamata di Emergenza Manovre consigliate su soggetto NON TRAUMATIZZATO
  17. 17. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.blogspot.it. alberto.ferrando1@gmail.com Primo soccorso • Il primo soccorso può consistere nell’applicazione di un cerotto o nel sostegno delle funzioni vitali con manovre rianimatorie.
  18. 18. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.blogspot.it. alberto.ferrando1@gmail.com n Controllare la sicurezza ambientale n Rassicurare l’infortunato e gli eventuali spettatori n Chiedere agli intervenuti di aiutare n Stabilire le priorità e valutare le necessità dell’infortunato n Mandare a chiedere aiuto La prima persona che si trova sulla scena di un incidente deve:
  19. 19. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.blogspot.it. alberto.ferrando1@gmail.com 1. Controlla il pericolo 2. Controlla la coscienza 3. Chiama il 118/112 4. Dai le prime Cure RICORDA: CONTROLLA CONTROLLA CHIAMA CURA Le 4 C del primo soccorso
  20. 20. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.blogspot.it. alberto.ferrando1@gmail.com • Rispondere con calma alle domande poste dall’operatore • Fornire il proprio recapito telefonico • Spiegare l’accaduto (malore, incidente, etc.) • Indicare dove è accaduto (Comune, via, civico) • Indicare quante persone sono coinvolte • Comunicare le condizioni della persona coinvolta: risponde, respira, sanguina, ha dolore? • Comunicare particolari situazioni: bambino piccolo, donna in gravidanza, persona con malattie conosciute (cardiopatie, asma, diabete, epilessia, etc.) Come chiamare il 112
  21. 21. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.blogspot.it. alberto.ferrando1@gmail.com • http://www.salute.gov.it/servizio/documenti/centri_a ntiveleni.pdf Numeri utili
  22. 22. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.blogspot.it. alberto.ferrando1@gmail.com Posizione laterale di sicurezza
  23. 23. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.blogspot.it. alberto.ferrando1@gmail.com Gentile Dott. ........., le racconto brevemente cosa e' accaduto a mio figlio Alessandro di 19 mesi. Mentre stava mangiando un filetto di orata al forno, all'improvviso si è messo a piangere, io e mio marito ci siamo avvicinati pensando ad una lisca ma il bambino all'improvviso ha smesso di piangere ed è diventato tutto rosso in viso. Mio marito lo ha preso subito in braccio, io lo guardavo pensando ad una apnea da pianto ma il bambino stava lì con bocca aperta, le braccia protese in alto diventando sempre più viola in viso. Questione di pochi secondi durante i quali nella mia testa mi ripetevo "tranquilla, adesso respira..." ma il bambino diventava sempre più viola! Mio marito era impietrito, gli ho lanciato uno sguardo e glielo ho strappato dalle braccia, mi sono inginocchiata a terra ed ho effettuato la manovra che le sue valide infermiere mi avevano insegnato.
  24. 24. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.blogspot.it. alberto.ferrando1@gmail.com Dopo tre vigorosi colpi il bambino ha sputato un boccone ed ha iniziato a piangere! Non credevo proprio che sarebbe potuto accadere a me! Quando il bambino ha iniziato a piangere l'ho preso in braccio per coccolarlo, io e mio marito ci guardavamo solo negli occhi senza riuscire a proferire parola.
  25. 25. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.blogspot.it. alberto.ferrando1@gmail.com Il mio cuore batteva talmente forte che credevo uscisse dal petto! Ho tremato vistosamente per un bel po' di tempo! Quando il mio bimbo si è calmato sono uscita sul terrazzo per respirare un po’ di aria fresca, ho guardato al cielo e ho ringraziato Dio e il Dott. .......... Se non avessi fatto la lezione sulla manovra non so come avrei reagito! Con queste poche righe voglio farle giungere il mio GRAZIE
  26. 26. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.blogspot.it. alberto.ferrando1@gmail.com
  27. 27. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.blogspot.it. alberto.ferrando1@gmail.com
  28. 28. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.blogspot.it. alberto.ferrando1@gmail.com http://www.ilsecoloxix.it/p/genova/2015/08/08/ARJ3DAQF-virtuale_pediatra_salvato.shtml Li avevo lasciati che sgranocchiavano una pannocchia bollita, ho capito subito che la piccola stava soffocando ……..avrei voluto solo piangere urlare ma poi invece ho fatto quello che avevo imparato: la manovra antisoffocamento che ho visto mille volte sul forum delle mamme di Genova». Si chiama “Manovra di Heimlich”, Praticata su un manichino, nella realtà virtuale, da un medico che lei non ha mai incontrato di persona. Lei ha dovuto trovare la forza per praticarla su sua figlia, salvandole così la vita.
  29. 29. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.blogspot.it. alberto.ferrando1@gmail.com
  30. 30. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.blogspot.it. alberto.ferrando1@gmail.com
  31. 31. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.blogspot.it. alberto.ferrando1@gmail.com Manovre di disostruzione da corpo estraneo • Mette in bocca tutti gli oggetti che lo interessano • Conosce il mondo che lo circonda attraverso la bocca • Gioca e corre mentre mangia o tiene un oggetto tra le labbra o in bocca • Ha una dentizione ancora incompleta, non consente una masticazione adeguata • Talvolta ha una deglutizione scoordinata
  32. 32. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.blogspot.it. alberto.ferrando1@gmail.com DATI 2007 SOCIETA’ ITALIANA DI PEDIATRIA MUORE 1 BAMBINO A SETTIMANA IL SOFFOCAMENTO DA INALAZIONE CORPO ESTRANEO
  33. 33. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.blogspot.it. alberto.ferrando1@gmail.com
  34. 34. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.blogspot.it. alberto.ferrando1@gmail.com ANNEGAMENTO
  35. 35. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.blogspot.it. alberto.ferrando1@gmail.com L’annegamento e il semiannegamento • E’ tra le prime cause di mortalità accidentale • Ogni anno l’annegamento è responsabile di circa 380.000 morti in tutto il mondo. • Ogni anno in Europa circa 5.000 bambini tra 1 e 4 anni muoiono per annegamento • Considerando tutte le fasce d’età, i maschi muoiono cinque volte di più delle femmine • Nel mondo, i tassi più alti di annegamento riguardano i bambini di età compresa fra 1 e 4 anni, seguiti dai bambini di 5-9 anni di età. (www.iss.it/binary/baaq/cont/Giustini.pdf )
  36. 36. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.blogspot.it. alberto.ferrando1@gmail.com L’annegamento e il semiannegamento • Fattori soggettivi e comportamenti errati: • mancanza di controllo parentale per i bambini • patologie preesistenti • traumi cranici o della colonna vertebrale • immersioni precedute da iperventilazione • consumo di alcol • sopravalutazione delle proprie capacità Fattori ambientali sfavorevoli: • freddo correnti e maree, venti, • Piscina privata e mancanza di barriere • coperture di ghiaccio, pendenza e stabilità dei fondali, onde lungo la costa o in barca, • scarsa trasparenza dell’acqua, ostacolo nella visibilità, sovraffollamento di barche
  37. 37. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.blogspot.it. alberto.ferrando1@gmail.com L’annegamento e il semiannegamento Contrariamente alle credenze popolari, chi rischia di annegare non si agita o grida aiuto. Sopra a 6 anni • galleggiamento verticale • braccia estese lateralmente che battono e schiaffeggiano l’acqua • può andare sott’acqua e riemergere con la testa più volte Sotto a 6 anni • galleggiamento in posizione prona • con la faccia in acqua
  38. 38. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.blogspot.it. alberto.ferrando1@gmail.com L’annegamento e il semiannegamento • Anche i bambini che sanno nuotare possono annegare • Ruscelli, fontane, laghi e fiumi sono molto interessanti per la maggior parte dei bambini; la balneazione è spesso vietata e non sono quasi mai sorvegliati da bagnini • È importante osservare attentamente tutti i bambini vicino all’acqua e farlo senza distrazioni • Le piscine private vanno protette con una recinzione e con un sistema d’allarme per l’ingresso in acqua
  39. 39. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.blogspot.it. alberto.ferrando1@gmail.com COSA FARE L’evento deve essere trattato come un qualsiasi caso di arresto cardiaco. • se la vittima respira metterla nella posizione laterale di sicurezza (vedi Rianimazione cardiopolmonare). • Se la vittima non respira eseguire il massaggio cardiaco e le respirazioni precedute da 5 ventilazioni. La posizione laterale di sicurezza non si adotta in caso di trauma cranico/cervicale, per esempio la vittima ha eseguito un tuffo; in questo caso è meglio tenere sempre la colonna cervicale in asse rispetto al busto. § Sarebbe meglio far uscire la vittima dall’acqua in posizione orizzontale (sollevarlo in verticale può causare, se non è ancora in arresto cardiaco, una grave ipotensione se non l’arresto cardiaco stesso). § Chi non è impegnato nella rianimazione può pensare a togliere i vestiti bagnati e coprire con molte coperte per prevenire le gravi ipotermie conseguenti alla lunga immobilità in acqua.
  40. 40. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.blogspot.it. alberto.ferrando1@gmail.com COSA NON FARE Tentare di far uscire l’acqua dai polmoni con i metodi usati in passato, è inutile poiché sempre gli annegati non hanno molta acqua nei polmoni (vi è un riflesso di laringospasmo che blocca l’aspirazione di acqua) e perché questo intervento può far perdere tempo prezioso di rianimazione e può scatenare il vomito.
  41. 41. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.blogspot.it. alberto.ferrando1@gmail.com
  42. 42. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.blogspot.it. alberto.ferrando1@gmail.com BAGNO DOPO MANGIATO La credenza che fare il bagno dopo mangiato determini una congestione non è mai stata dimostrata. - evitare comportamenti estremi quali quello di stare a digiuno per 2-3 ore, con il rischio di avere dei colpi di calore, o fare il bagno dopo pasto abbondante e senza un adattamento graduale all’acqua. - l'immersione in acqua deve essere graduale. - evitare i tuffi da accaldati, per il rischio di sincope determinata dal brusco cambiamento di temperatura. - Consigliati pasti leggeri con alimenti facilmente digeribili. (http://ferrandoalberto.blogspot.it/2014/07/sicurezza-al-mare-era-bagno-dopo.html )
  43. 43. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.blogspot.it. alberto.ferrando1@gmail.com
  44. 44. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.blogspot.it. alberto.ferrando1@gmail.com - anche un urto a 15 km/h può essere fatale - il 40% degli incidenti mortali si verifica su percorsi inferiori ai 3 km, soprattutto in città.
  45. 45. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.blogspot.it. alberto.ferrando1@gmail.com La forza d'urto Nel caso di impatto a 50 Km/h un bambino del peso di circa 15 kg produce una forza d’urto pari a 225 kg: è impossibile trattenerlo con le braccia! Con cinture e seggiolini si riduce del 90% il rischio di lesioni gravi o mortali.
  46. 46. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.blogspot.it. alberto.ferrando1@gmail.com cose da evitare: •Tenere il bambino in braccio •Utilizzare un seggiolino danneggiato in un incidente •Dare da mangiare
  47. 47. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.blogspot.it. alberto.ferrando1@gmail.com
  48. 48. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.blogspot.it. alberto.ferrando1@gmail.com
  49. 49. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.blogspot.it. alberto.ferrando1@gmail.com
  50. 50. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.blogspot.it. alberto.ferrando1@gmail.com a mensa un ragazzino di nome FIlippo si ostruiva e perdeva i sensi per ostruzione totale delle vie aeree.Prontamente Federico ( un suo coetaeo che aveva fatto il corso ) interviene in pochi secondi ed effettua le manovre insegnate, sotto lo sguardo incredulo dei compagni impauriti : manovre di Heimlich e pacche dorsali.In meno di 8 secondi " l'insieme di carote" che avevano ostruito le vie aeree escono e il giovane Filippo ricomincia a respirare
  51. 51. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.blogspot.it. alberto.ferrando1@gmail.com
  52. 52. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.blogspot.it. alberto.ferrando1@gmail.com 11 maggio 2016
  53. 53. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.blogspot.it. alberto.ferrando1@gmail.com LA MANOVRA DI HEIMLICH VA INSEGNATA ALLE FAMIGLIE E A SCUOLA Ma perché la scuola ?? • Perché ormai passano da 6 a 8 ore a scuola mediamente • Pranzano ( e non solo) a scuola • Si portano dietro snack e altro che abbiamo visto pericoloso • E’ sede educazionale per definizione
  54. 54. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.blogspot.it. alberto.ferrando1@gmail.com
  55. 55. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.blogspot.it. alberto.ferrando1@gmail.com
  56. 56. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.blogspot.it. alberto.ferrando1@gmail.com
  57. 57. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.blogspot.it. alberto.ferrando1@gmail.com Katia Parisi Luigi Nunziata
  58. 58. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.blogspot.it. alberto.ferrando1@gmail.com
  59. 59. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.blogspot.it. alberto.ferrando1@gmail.com
  60. 60. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.blogspot.it. alberto.ferrando1@gmail.com
  61. 61. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.blogspot.it. alberto.ferrando1@gmail.com
  62. 62. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.blogspot.it. alberto.ferrando1@gmail.com
  63. 63. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.blogspot.it. alberto.ferrando1@gmail.com
  64. 64. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.blogspot.it. alberto.ferrando1@gmail.com Cause ALIMENTARI OGGETTI BLSD http://www.susysafe.org
  65. 65. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.blogspot.it. alberto.ferrando1@gmail.com
  66. 66. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.blogspot.it. alberto.ferrando1@gmail.com
  67. 67. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.blogspot.it. alberto.ferrando1@gmail.com Tipo di Ostruzione PARZIALE COMPLETA Tossisce Emette suoni / Piange Respira anche se con difficoltà Non tossisce Non emette alcun suono Smette di respirare
  68. 68. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.blogspot.it. alberto.ferrando1@gmail.com Ostruzione Bambino / Lattante PARZIALE In questo caso cosa fare ? La risposta è : Nessuna manovra e Incoraggiare a tossire
  69. 69. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.blogspot.it. alberto.ferrando1@gmail.com Qualunque altro intervento non indicato da Linee Guida Internazionali è PERICOLOSO e SCONSIGLIATO Ostruzione Bambino / Lattante PARZIALE
  70. 70. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.blogspot.it. alberto.ferrando1@gmail.com Se il bambino/lattante: • non riesce a respirare • Tossire • emettere suoni • cambia rapidamente colorito il viso • mette le mani intorno al collo • seguite gli step per soccorso in caso di soffocamento
  71. 71. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.blogspot.it. alberto.ferrando1@gmail.com COSA NON FARE • Non scuotere il bambino • Non mettere il bambino a testa in giù • Non mettere le dita in gola
  72. 72. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.blogspot.it. alberto.ferrando1@gmail.com 25/02/2017 Queste sono le indicazioni appese su un cartellone di una struttura genovese in caso di soffocamento...😣 😣😣😣
  73. 73. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.blogspot.it. alberto.ferrando1@gmail.com Catena del soccorso nellʼostruzione da corpo estraneo Riconoscimento Precoce dell’ostruzione da corpo estraneo Prevenzione RCP Precoce Esecuzione delle Manovre di Disostruzione Corretta attivazione dei soccorsi
  74. 74. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.blogspot.it. alberto.ferrando1@gmail.com Età Peso Lunghezza <1 anno <10 Kg <75 cm Oltre 1 anno fino alla pubertà 75-160 cm10-50 KgBambino Lattante Pazienti Pediatrici
  75. 75. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.blogspot.it. alberto.ferrando1@gmail.com Ostruzione COMPLETA Bambino Cosciente Non tossisce Non emette alcun suono Smette di respirare Segno delle: “Mani intorno al collo”
  76. 76. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.blogspot.it. alberto.ferrando1@gmail.com Ostruzione Cosa Fare ? Chiama aiuto! (Chiamata di aiuto generico) COMPLETA Bambino Cosciente
  77. 77. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.blogspot.it. alberto.ferrando1@gmail.com
  78. 78. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.blogspot.it. alberto.ferrando1@gmail.com
  79. 79. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.blogspot.it. alberto.ferrando1@gmail.com
  80. 80. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.blogspot.it. alberto.ferrando1@gmail.com
  81. 81. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.blogspot.it. alberto.ferrando1@gmail.com
  82. 82. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.blogspot.it. alberto.ferrando1@gmail.com
  83. 83. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.blogspot.it. alberto.ferrando1@gmail.com
  84. 84. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.blogspot.it. alberto.ferrando1@gmail.com Ostruzione COMPLETA Bambino Cosciente Con la mano assicurare il capo del bambino fissando la mandibola tra pollice indice posizionati a “C”.
  85. 85. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.blogspot.it. alberto.ferrando1@gmail.com Ostruzione COMPLETA Bambino Cosciente Appoggialo sul ginocchio facendo in modo che diventi un “piano declive”, ed abbia la testa posizionata verso il basso.
  86. 86. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.blogspot.it. alberto.ferrando1@gmail.com
  87. 87. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.blogspot.it. alberto.ferrando1@gmail.com
  88. 88. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.blogspot.it. alberto.ferrando1@gmail.com
  89. 89. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.blogspot.it. alberto.ferrando1@gmail.com
  90. 90. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.blogspot.it. alberto.ferrando1@gmail.com
  91. 91. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.blogspot.it. alberto.ferrando1@gmail.com Ostruzione COMPLETA Bambino Cosciente COMPRESSIONI SUB-DIAFRAMMATICHE (MANOVRA DI HEIMLICH) ALTERNA
  92. 92. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.blogspot.it. alberto.ferrando1@gmail.com Ostruzione COMPLETA Bambino Cosciente ALTERNA Continua alternando 5 colpi interscapolari e 5 compressioni subdiaframmatiche fino a disostruzione avvenuta o fino a bambino INCOSCIENTE
  93. 93. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.blogspot.it. alberto.ferrando1@gmail.com Se il bambino / Lattante diventa incosciente Ostruzione Completa: Incosciente
  94. 94. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.blogspot.it. alberto.ferrando1@gmail.com Cosa Fare ? Posiziona su un piano rigido Ostruzione Completa: Incosciente Effettua una MODICA estensione del capo del Bambino e controlla il cavo orale
  95. 95. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.blogspot.it. alberto.ferrando1@gmail.com Instaura la pervietà delle vie aeree e rimuovi eventuali corpi estranei (con il dito ad uncino) MA solo se affioranti (ben visibili e raggiungibili) Ostruzione Completa: Incosciente
  96. 96. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.blogspot.it. alberto.ferrando1@gmail.com Apertura delle Vie Aeree Nel lattante posizione neutra del capo e sollevamento del mento Nel bambino modica estensione e solleva il mento
  97. 97. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.blogspot.it. alberto.ferrando1@gmail.com Importanza dell’Estensione Pervietà No Pervietà Dopo pochi minuti di assenza di respiro si avrà anche un arresto cardiaco !!!
  98. 98. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.blogspot.it. alberto.ferrando1@gmail.com Attiva Ostruzione Completa: Incosciente
  99. 99. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.blogspot.it. alberto.ferrando1@gmail.com
  100. 100. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.blogspot.it. alberto.ferrando1@gmail.com
  101. 101. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.blogspot.it. alberto.ferrando1@gmail.com
  102. 102. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.blogspot.it. alberto.ferrando1@gmail.com
  103. 103. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.blogspot.it. alberto.ferrando1@gmail.com Trauma cranico La maggior parte dei traumi cranici infantili è secondario a incidenti da traffico, soprattutto, per inosservanza delle più elementari regole di sicurezza: mancato o scorretto utilizzo di seggiolini per auto e cinture sicurezza. Nell’ambito domestico, il trauma cranico può essere determinato da cadute da fasciatoi, tavoli o seggiolone.
  104. 104. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.blogspot.it. alberto.ferrando1@gmail.com Shaken baby syndrome Alcuni traumi cranici sono causati dallo “scuotimento” del bambino, in genere di età inferiore all’anno, che va sotto il nome di “sindrome del bambino scosso” (Shaken baby syndrome). Si causa quando il bambino viene afferrato e scosso violentemente come fosse una bambola, causando bruschi movimenti del capo avanti e indietro. Lo “stiramento” dei vasi sanguigni e dei nervi e il “dondolamento” del cervello all’interno del cranio causano danni neurologici irreversibili fino ad arrivare alla morte.
  105. 105. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.blogspot.it. alberto.ferrando1@gmail.com FILMATO
  106. 106. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.blogspot.it. alberto.ferrando1@gmail.com • presenza e localizzazione di emorragie; • livello di coscienza; • perdita di memoria (il bambino, se grandicello, ricorda il proprio nome e l’accaduto?); • presenza o meno di mal di testa e gravità del dolore; • nausea o vomito (due episodi di vomito nelle prime 2 ore seguenti il trauma richiedono un controllo medico); • marcata sonnolenza e svogliatezza; • irritabilità; • difficoltà a camminare, parlare o stare in equilibrio; • pupille di dimensioni diverse o che con l’esposizione alla luce diventano più piccole (vedi disegno); • comparsa di strabismo • convulsioni; • comparsa di stato confusionale; • alterazioni della vista e/ o del respiro; • sanguinamento o perdita di liquido da orecchie e/ o naso; • comportamento anomalo.
  107. 107. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.blogspot.it. alberto.ferrando1@gmail.com Dati epidemiologici di PS dell’Istituto “G. Gaslini” Gli accessi per patologia traumatica (sempre stabili al 24-25% del totale) appaiono costanti nell’arco di questi ultimi anni, malgrado i continui sforzi nella divulgazione della Prevenzione degli incidenti, che hanno consentito comunque una riduzione della percentuale di traumi rispetto agli anni antecedenti
  108. 108. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.blogspot.it. alberto.ferrando1@gmail.com ETIOLOGIA TRAUMI Incidente domestico 45% Gioco all’aperto, sport 33% Asilo-Scuola 7% Incidente stradale 15% Maltrattamento - 1% • Prevalenza fascia 1-5aa • in genere traumi minori • dinamica + frequente: CADUTA • BICICLETTA: traumi anche gravi e poli- traumatismi frequenti • GIARDINI PUBBLICI in aumento di frequenza negli ultimi anni Auto Investimento (pedone o bicicletta) • spesso T.C. gravi • spesso politraumatismo • abbastanza rari (> sotto 2 aa.)
  109. 109. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.blogspot.it. alberto.ferrando1@gmail.com TRAUMI CRANICI/ CODICI ROSSI 78 47 71 0 10 20 30 40 50 60 70 80 Politrauma Trauma Tauma cranico P. Di Pietro, M. Magnani, E. Piccotti – DEA IGG Traumi cranici gravi isolati: 36,22%
  110. 110. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.blogspot.it. alberto.ferrando1@gmail.com TRAUMA CRANICO Problema emergente • TRAUMA CRANICO GRAVE E MEDIO GRAVE Rendere sempre più tempestiva e ottimale l’assistenza a livello territoriale e alla porta del P.S. per le patologie da trauma cranico • TRAUMA CRANICO MINORE Ridurre la ospedalizzazione; Diminuire i tempi di degenza ospedaliera; Contenere le indagini radiologiche • Trauma cranico e pediatria di famiglia • Dimissione precoce dal P.S. in caso di trauma cranico minore • Prevenzione degli incidenti
  111. 111. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.blogspot.it. alberto.ferrando1@gmail.com TRAUMA CRANICO MAGGIORE Ø Perdita di coscienza prolungata Ø Alterazione persistente stato di coscienza Ø Segni neurologici focali Ø Segni di frattura della base RISCHIO DI LESIONE INTRACRANICA 30 – 80%
  112. 112. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.blogspot.it. alberto.ferrando1@gmail.com RISCHIO DI LESIONE INTRACRANICA < 5% TRAUMA CRANICO MINORE alla prima valutazione obiettiva Ø normale stato di coscienza Ø assenza di anomalie neurologiche di segni neurologici focali Ø assenza di segni clinici di frattura della base o della volta complicata ± all’anamnesi Ø perdita di coscienza transitoria o transitoria letargia Ø amnesia Ø cefalea o vomito Ø breve convulsione AAP, 1999
  113. 113. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.blogspot.it. alberto.ferrando1@gmail.com - il predittore più forte sembra essere la perdita di coscienza - sembrano predittivi anche il cefaloematoma in sede non frontale (b. < 2 anni) e la dinamica ad alta energia - il vomito post traumatico pare più correlato con una storia di disturbi ciclici Anche se non è dimostrato che esista un dato clinico o un insieme di dati clinici che permetta di individuare tutti i bambini con lesione intracranica - troppo poco studiata è la predittività di sintomi quali cefalea, vertigini, convulsioni
  114. 114. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.blogspot.it. alberto.ferrando1@gmail.com VALUTAZIONE STATO DI COSCIENZA GLASGOW COMA SCALE (GCS) e GCS modificata per < 4 anni - Apertura occhi (1-4) - Risposta motoria (1-6) - Risposta verbale (1-5)
  115. 115. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.blogspot.it. alberto.ferrando1@gmail.com GLASGOW COMA SCALE Singola prova Risposta Punteggio Apertura Spontanea 4 occhi A stimoli verbali 3 Al dolore 2 Nessuna 1 Risposta Orientata 5 verbale Confusa 4 Parole inappropriate 3 Suoni non specifici 2 Nessuna 1 Risposta Obbedisce ai comandi verbali 6 motoria Risposta al dolore localizzato 5 Risposta al dolore 4 Risposta flessoria al dolore 3 Risposta estensoria al dolore 2 Nessuna 1 Valutazione dello stato di coscienza Ist. G. Gaslini
  116. 116. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.blogspot.it. alberto.ferrando1@gmail.com Comportamento Punteggio Comportamento Punteggio APERTURA DEGLI OCCHI Piange per stimolo dolorifico 3 Spontanea 4 Lamenti per stimolo dolorifico 2 A stimoli verbali 3 Nessuna risposta 1 Al dolore 2 RISPOSTA MOTORIA Nessuna risposta 1 Movimento spontaneo 6 RISPOSTA VERBALE Si ritrae a stimolo tattile 5 Vocalizza, sorride 5 Si ritrae a stimolo dolorifico 4 Pianto irritabile 4 Postura in flessione al dolore 3 Postura in estensione al dolore 2 Nessuna risposta 1 GLASGOW COMA SCALE modificata per le età 0-4 anni
  117. 117. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.blogspot.it. alberto.ferrando1@gmail.com CLASSIFICAZIONE CLINICA TRAUMA MINORE Dati anamnestici: - asintomatico - perdita di coscienza istantanea breve (<1min) - cefalea transitoria - vomito (fino a 2) nelle prime 2 ore Dinamica del trauma: banale o media Dati obiettivi all’ingresso:- GCS o PCS = 15 - esame neurologico normale - assenza segni cutanei significativi
  118. 118. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.blogspot.it. alberto.ferrando1@gmail.com 1) BASSO RISCHIO DI LESIONE tutte le seguenti condizioni devono essere presenti: - dinamica a bassa energia - asintomatico oppure • pdc di pochi secondi • < 5 vomiti nelle prime 4-6 h • cefalea non ingravescente - non ematoma della volta in sede “non frontale” TRAUMA CRANICO MINORE - no accertamenti - se asintomatico dimettere subito - se sintomatico osservare fino a 3-4 ore dal trauma e poi dimettere se risoluzione della sintomatologia NB. Considerare il ricovero se età < ai 6 mesi, o famiglia disagiata
  119. 119. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.blogspot.it. alberto.ferrando1@gmail.com TRAUMA CRANICO MINORE - perdita di coscienza superiore a pochi secondi (>30’’) - GCS 13-14 - amnesia post-traumatica - breve convulsione - vomiti ripetuti (> 5 o persistente oltre 6 ore) - cefalea ingravescente 2) MEDIO RISCHIO PER “SEGNI CLINICI SUGGESTIVI”
  120. 120. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.blogspot.it. alberto.ferrando1@gmail.com INDICAZIONI AL RICOVERO TRAUMA CRANICO MINORE • Età < 2 anni • Sintomi minori presenti (disturbi neurovegetativi) • Sospetta frattura • Dinamica media Esperienza G. Gaslini
  121. 121. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.blogspot.it. alberto.ferrando1@gmail.com E’ L’OSSERVAZIONE IN OSPEDALE PER 12-24 ORE UN’ALTERNATIVA ALLA TAC IMMEDIATA L. Da Dalt
  122. 122. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.blogspot.it. alberto.ferrando1@gmail.com INDICAZIONI ALLA RADIOGRAFIA DEL CRANIO • Sospetto di frattura depressa o comminuta o diastasata • Sospetto di frattura soprattutto in sede a rischio di sanguinamento (temporale o occipitale) • Pregressa craniotomia e/o presenza di shunt ventricolo-peritoneale • Sospetto di maltrattamento
  123. 123. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.blogspot.it. alberto.ferrando1@gmail.com Molti bambini con fratture della volta cranica non hanno lesione intracranica e l’assenza di fratture non esclude la presenza di lesione FRATTURE DELLA VOLTA CRANICA
  124. 124. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.blogspot.it. alberto.ferrando1@gmail.com Molti studi hanno dimostrato che, dopo una TAC normale, nel bambino con trauma cranico minore il rischio di peggioramento neurologico tardivo (escludendo ulteriori traumi) è trascurabile. Davis R, Pediatrics 1995 Shunk JE, Ped Em Care 1996 … i bambini “neurologicamente normali” possono essere dimessi e continuare l’osservazione domiciliare Se la TAC è normale…
  125. 125. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.blogspot.it. alberto.ferrando1@gmail.com L’anafilassi (dal greco ana + phylaxis = iper-protezione) è una reazione allergica grave, a rapida evoluzione, in cui si manifestano importanti segni e sintomi cutanei e generali, a carico di tutto l’organismo, con esito potenzialmente fatale.
  126. 126. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.blogspot.it. alberto.ferrando1@gmail.com Il bambino che ha una reazione allergica
  127. 127. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.blogspot.it. alberto.ferrando1@gmail.com EAACI (European Academy of Allergy and Clinical Immunology).
  128. 128. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.blogspot.it. alberto.ferrando1@gmail.com • I sintomi possono comparire da subito a poche ore e compaiono, generalmente, entro 30’-1 ora. • Reazioni meno gravi sono state descritte anche fino a 4 ore e più. • Un esordio precoce si osserva nelle reazioni più gravi. I sintomi di anafilassi sono estremamente variabili ed interessano vari organi. I sintomi possono essere preceduti, talora, da prodromi come formicolio, prurito e senso di calore al cuoio capelluto, ai palmi delle mani e alle piante dei piedi, prurito orale e faringeo, sensazione di gonfiore a occhi, labbra e lingua. SINTOMATOLOGIA
  129. 129. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.blogspot.it. alberto.ferrando1@gmail.com Cosa fare • Tranquillizzare il bambino. • Sdraiare il bambino con le gambe rialzate (se il respiro lo consente) e se cosciente. Se è incosciente ma respira, porlo in posizione laterale di sicurezza. • Chiamare aiuto o far chiamare il 118/112.
  130. 130. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.blogspot.it. alberto.ferrando1@gmail.com Cosa fare • Somministrare, se disponibile, adrenalina predosata intra muscolo (vedi dopo). • Rimuovere la possibile causa: togliere il pungiglione di insetto prima possibile. • Se è in arresto cardiaco iniziare la rianimazione cardiopolmonare. • Ricoverare sempre il bambino in un’area clinica attrezzata per il trattamento, in caso di alterazione delle funzioni vitali. Esiste la possibilità di una ricomparsa precoce dei sintomi (reazione bifasica dal 1 al 20% dei casi di anafilassi) dopo 1-8 ore.
  131. 131. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.blogspot.it. alberto.ferrando1@gmail.com Cosa non fare • Sottovalutare il problema. • Somministrare farmaci non adatti all’urgenza perché non agiscono immediatamente (il loro uso verrà valutato dai medici successivamente), quali antistaminici e cortisonici per bocca o intramuscolo o endovena. • Far stare in piedi o far camminare il bambino.
  132. 132. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.blogspot.it. alberto.ferrando1@gmail.com Il bambino ha un piano di intervento per lo shock? Metti in bambino in posizione distesa Chiama il 118 Assisti il bambino mentre assume i farmaci prescritti Chiama il 118 Il bambino che ha una reazione allergica
  133. 133. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.blogspot.it. alberto.ferrando1@gmail.com
  134. 134. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.blogspot.it. alberto.ferrando1@gmail.com
  135. 135. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.blogspot.it. alberto.ferrando1@gmail.com
  136. 136. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.blogspot.it. alberto.ferrando1@gmail.com Spasmi affettivi: COSA SAPERE 5 % dei bambini dopo frustrazioni, sgridate o ha dolore. Il bimbo trattiene il respiro, protraendosi l'apnea, si può arrivare alla perdita di conoscenza. Lo spasmo affettivo si risolve sempre spontaneamente e non comporta nessun pericolo e nessun rischio per il bambino. Gli spasmi affettivi avvengono soprattutto nell’età compresa tra 6 mesi e 2 anni e, talvolta, durano fino a 6 anni. Gli spasmi affettivi più frequenti sono quelli in cui il bambino trattiene il respiro e diventa cianotico; più rari alcuni detti “pallidi”. Negli spasmi affettivi un fattore favorente è la carenza di ferro.
  137. 137. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.blogspot.it. alberto.ferrando1@gmail.com COSA FARE Quando il bambino trattiene il respiro, cercate di intervenire prontamente soffiandogli in faccia o, se avete la possibilità, spruzzandogli un po’ di acqua sulla faccia per cercare di interrompere, in via riflessa, l’apnea. COSA NON FARE Assecondare il bambino sempre nel timore di una crisi, concedendogli ciò che reclama o sembra volere.
  138. 138. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.blogspot.it. alberto.ferrando1@gmail.com SVENIMENTO (o sincope): Cosa sapere Il tipo più frequente è quello detto “vasovagale” o sincope neuromediata 15% dei bambini può avere una sincope entro 18 anni. Insorge quando l'individuo si trova in stazione eretta, frequentemente preceduto da una sensazione di calore, nausea, stordimento e visione offuscata, oppure è sottoposto ad emozioni forti: può seguire anche a un episodio di paura, a una forte emozione, a un dolore violento oltre allo stare molto in piedi. Un individuo può sentirsi debole e stordito (presincope) oppure perdere conoscenza (sincope).
  139. 139. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.blogspot.it. alberto.ferrando1@gmail.com Cosa fare - adagiare il bambino in posizione supina (la schiena deve essere appoggiata al pavimento); - allentare eventuali indumenti stretti; - sollevare gli arti inferiori se non si sospettano traumi alla colonna vertebrale; - alla ripresa della coscienza tranquillizzarlo e non metterlo subito in posizione eretta, ma mantenerlo supino per alcuni minuti facendolo in seguito sollevare gradualmente; - ventilare l’ambiente. Se il bambino non respira iniziare le manovre di rianimazione cardiopolmonare e chiamare il 118/112.
  140. 140. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.blogspot.it. alberto.ferrando1@gmail.com
  141. 141. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.blogspot.it. alberto.ferrando1@gmail.com Cercare di capire la causa e valutare le seguenti situazioni: • Eventuale trauma • Assunzione di farmaci o veleni • Reazione allergica • Colpo di calore • Malattia • Stress • Digiuno • Stanchezza
  142. 142. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.blogspot.it. alberto.ferrando1@gmail.com Chiamare il 112 se: • sincope insorta sotto sforzo • presenta battito cardiaco irregolare o lento; • presenta dolore toracico; • presenta difficoltà di respirazione; • ha difficoltà a rinvenire; • agisce in modo confusionale; • se non risponde.
  143. 143. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.blogspot.it. alberto.ferrando1@gmail.com Cosa non fare Dare liquidi appena il bambino rinviene; spruzzare sul viso acqua gelata; farlo alzare subito; dare schiaffi e pacche.
  144. 144. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.blogspot.it. alberto.ferrando1@gmail.com I bambini piccoli portano alla bocca tutto quello che trovano. L’età più a rischio per gli avvelenamenti e le intossicazioni è nei primi 5 anni di vita, con un picco nella fascia di età fra 1 e 3 anni. Il bambino si espone ad avvelenamenti e intossicazioni attraverso: • contatto cutaneo • inalazione • contatto oculare • ingestione Avvelenamenti e intossicazioni Cosa sapere
  145. 145. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.blogspot.it. alberto.ferrando1@gmail.com tratto da: http://www.centroantiveleni.org/Poster%20Carbomix%20Finishlayout.pdf E’ utile tenere nell’armadietto dei farmaci 2 prodotti, da utilizzare sempre su indicazione del medico o del Centro Antiveleni come primo intervento domiciliare, per evitare corse in farmacia o in pronto soccorso: simeticone in gocce come antischiuma (per inattivarla se sono ingerite sostanze a base di saponi.) carbone attivato in polvere, che come una carta assorbente lega e inattiva una grande varietà di sostanze potenzialmente tossiche.
  146. 146. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.blogspot.it. alberto.ferrando1@gmail.com Sostanze molto pericolose Pesticidi, diserbanti, veleni per animali, solventi contenenti anilina, insetticidi a base di carbammato, fertilizzanti per piante da appartamento, preparati per acquari ornamentali. Pulitori per forni, metalli, e vetri, detersivi in polvere per lavastoviglie, sgorganti per tubazioni, antiruggine, smacchiatori, pulitori per superfici dure, cremosi, in scaglie o in polvere, i vari solventi, compresi quelli per smalto, depilatori in crema Ci sono anche alcune piante che possono essere un vero pericolo per la vita dei bambini, le più temibili sono: i semi di oleandro, che sono capaci di causare seri danni all’apparato respiratorio, lo stramonio, le cui bacche sono molto velenose, la belladonna e la digitale che è contenuta spesso nei farmaci per i cardiopatici. CENTRO ANTIVELENI: 038224444
  147. 147. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.blogspot.it. alberto.ferrando1@gmail.com Tratto da: http://www.centroantiveleni.org/infortuni_bambini.pdf
  148. 148. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.blogspot.it. alberto.ferrando1@gmail.com COSA FARE Nel caso d’ingestione: § Consultare il Centro Antiveleni o il 118/112. § confezione del prodotto ingerito. § Cercare di capire la quantità di prodotto ingerita o quanto ne manca e quanto tempo è trascorso dall’ingestione. § il bambino ha la bocca sporca e l’alito odora del prodotto. § come sta: si lamenta, Piange. Nel caso di assorbimento di sostanza tossica: • Consultare il Centro Antiveleni o il 118/112. • Contatto cutaneo: dopo aver rimosso i vestiti, lavare per almeno 15 minuti la cute con acqua tiepida. • Inalazione da gas tossici: allontanare il bambino dall’ambiente dove si è verificato l’evento, portarlo all’aperto e arieggiare l’ambiente. • Contatto oculare: lavare con acqua tiepida l’occhio per almeno 10 minuti.
  149. 149. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.blogspot.it. alberto.ferrando1@gmail.com Cosa non fare • Aspettare per vedere se compaiono i sintomi. • Indurre il vomito, se non su indicazione del Centro Antiveleni. • Far bere del latte per le sue proprietà disintossicanti. Il latte favorisce addirittura l'assorbimento dei derivati del petrolio, solventi, naftalina, canfora, tarmicidi e smacchiatori. • Far mangiare il bambino dopo un’intossicazione. • Somministrare purganti per accelerare l'eliminazione del tossico ingerito.
  150. 150. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.blogspot.it. alberto.ferrando1@gmail.com NICOTINA (Sigaretta e Sigaretta elettronica) • Le cartucce delle sigarette elettroniche ne possono contenere da 6 a 26 mg/ml e la nicotina liquida è molto più pericolosa di quella contenuta nel tabacco perché è assorbita più velocemente dal organismo. • Nel bambino di età inferiore ad 1 anno, l’ingestione di 1 mg già può dare sintomi d’intossicazione acuta. Una dose di 60 mg può essere mortale per un adulto. • L’intossicazione da nicotina determina iperventilazione, euforia, nausea, salivazione, vomito e diarrea, sudorazione fredda, tachicardia e ipertensione; nei casi più gravi può evolvere in convulsioni e compromissione dell’attività respiratoria fino al suo arresto. • Nicotina nel tabacco di sigaretta: gravi intossicazioni non sono da prevedere dopo ingestione fino a 2 sigarette intere non fumate (oppure 6 mozziconi), nel peggiore dei casi si osservano nei bambini lievi sintomi di un’intossicazione. • Una piccola quantità di tabacco è sufficiente per provocare vomito. • Se un bambino ha dunque ingerito meno di due sigarette e se non sono presenti sintomi, si può aspettare. Si raccomanda una consultazione medica se il bambino ha ingerito quantitativi maggiori o se sono presenti sintomi. • In fase precoce si consiglia di somministrare una sospensione di carbone attivo, che lega la nicotina nello stomaco, in modo che la sostanza non possa essere assorbita dal corpo.
  151. 151. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.blogspot.it. alberto.ferrando1@gmail.com Cosa sapere Colpo di calore: temperatura esterna elevata, scarsa ventilazione e alto tasso di umidità. Si può qui verificare all’interno di un abitacolo di una macchina esposta al sole. È sufficiente una temperatura sui 30-35 °C con alto tasso di umidità, superiore al 60-70%, per determinare un colpo di calore che, paradossalmente può non verificarsi con temperature anche più elevate ma in assenza di umidità, come nel deserto. Colpo di sole: diretta esposizione ai raggi solari per un lungo periodo. Caratteristica la scottatura di I e II grado e conseguente eritema Collasso da calore: a seguito di un'eccessiva perdita di acqua e sali, tale da determinare una vera e propria disidratazione.
  152. 152. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.blogspot.it. alberto.ferrando1@gmail.com Cosa sapere Colpo di calore: temperatura esterna elevata, scarsa ventilazione e alto tasso di umidità. Si può qui verificare all’interno di un abitacolo di una macchina esposta al sole. È sufficiente una temperatura sui 30-35 °C con alto tasso di umidità, superiore al 60-70%, per determinare un colpo di calore che, paradossalmente può non verificarsi con temperature anche più elevate ma in assenza di umidità, come nel deserto. Colpo di sole: diretta esposizione ai raggi solari per un lungo periodo. Caratteristica la scottatura di I e II grado e conseguente eritema Collasso da calore: a seguito di un'eccessiva perdita di acqua e sali, tale da determinare una vera e propria disidratazione.
  153. 153. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.blogspot.it. alberto.ferrando1@gmail.com
  154. 154. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.blogspot.it. alberto.ferrando1@gmail.com Colpo di calore o colpo di sole • Spostare il bambino in un luogo fresco, possibilmente ventilato. • Far sdraiare il bambino sulla schiena con le gambe leggermente sollevate. • Per abbassare la temperatura, se possibile far stare il soggetto in un ambiente con aria condizionata o con un ventilatore. • Avvolgere il bambino in un telo freddo e umido per ridurre gradualmente la temperatura. In alternativa, fare spugnature con acqua fresca su polsi, fronte, collo, inguine. • Porre una borsa di ghiaccio sul capo del bambino. • Integrare i liquidi persi dando da bere acqua o bevande saline. Se i sintomi sono, sin dall’inizio, gravi o il bambino stenta a riprendersi è indispensabile chiamare un’ambulanza per il trasporto
  155. 155. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.blogspot.it. alberto.ferrando1@gmail.com Collasso da calore • Spostare il bambino in un luogo fresco, possibilmente ventilato. • Far sdraiare il bambino con le gambe leggermente sollevate. • Utilizzare un ventilatore per favorire l’evaporazione della pelle bagnata o, se possibile, far stare il soggetto in un ambiente con aria condizionata. • Porre una borsa di ghiaccio sul capo del bambino. • Integrare i liquidi persi dando da bere acqua o bevande con sali minerali.
  156. 156. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.blogspot.it. alberto.ferrando1@gmail.com Il congelamento avviene quando la cute è esposta a freddo estremo o prolungato. La cute si congela e così anche i tessuti sottostanti. Il congelamento colpisce più facilmente i bambini poiché, in rapporto al loro peso, hanno una superficie corporea più estesa rispetto agli adulti, perciò si raffreddano più facilmente. Il congelamento è riconoscibile spesso dal colore della pelle, che appare pallida e bluastra, le labbra sono livide e la cute grigia. Cosa sapere
  157. 157. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.blogspot.it. alberto.ferrando1@gmail.com • Spostare il bambino al caldo prima che la parte colpita congeli del tutto. • Far riscaldare le mani facendole infilare sotto le ascelle. • Far mettere le mani e i piedi in acqua calda a circa 40°C e coprire il resto del corpo con una coperta. • Offrire bevande calde. • Tamponare e applicare sulla parte colpita una leggera fasciatura di garza. • Sollevare l’arto per ridurre il gonfiore. • Consultare un medico non appena possibile. Avvicinare la parte colpita a una fonte diretta di calore. Tentare di scongelare la parte colpita se sussiste il rischio che ricongeli. Riscaldare velocemente la parte colpita (si possono verificare ulteriori danni ai tessuti).
  158. 158. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.blogspot.it. alberto.ferrando1@gmail.com Matite, sassolini, noccioli di ciliegia, piccoli pezzi di giocattoli e fagioli sono solo alcuni degli oggetti che i bambini s’infilano nel naso. Gli oggetti infilati nel naso sono quelli che preoccupano maggiormente perché possono ostruire le vie aeree, causare infezioni e creare difficoltà nella rimozione. I bambini, talvolta, si vergognano di confessare di essersi infilati un oggetto nel naso e quindi i genitori si rendono conto del problema dopo un sanguinamento persistente, secrezione maleodorante, difficoltà respiratorie o respiro rumoroso dal naso. In questi casi, si sconsiglia di rivolgersi al bambino in modo brusco chiedendo spiegazioni al riguardo, poiché il piccolo potrebbe negare di aver inserito qualcosa nel naso per evitare un’eventuale punizione. Questo potrebbe inoltre tradursi in un ritardo della scoperta del corpo estraneo e in un aumento del rischio d’insorgenza di complicazioni. CORPI ESTRANEI NEL NASO, NELL’ORECCHIO, NELL’OCCHIO
  159. 159. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.blogspot.it. alberto.ferrando1@gmail.com La tecnica, messa a punto dal medico di Medicina Generale del New Jersey Vladimir Ctibor nel 1965, consiste in questo: la madre del bambino – o il padre, o comunque un adulto che ha la piena fiducia del bambino – pone la sua bocca su quella del bambino come se dovesse eseguire una rianimazione cardiopolmonare, occlude la narice libera del bambino con un dito, espira lievemente fino a che non avverte la chiusura della glottide del bambino e a quel punto soffia con decisione. La bolla d’aria insufflata nella bocca del bambino trova sfogo nel nasofaringe e entra con forza nella narice occlusa, espellendo l’oggetto estraneo dalla cavità nasale. TECNICA MOTHER’S KISS
  160. 160. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.blogspot.it. alberto.ferrando1@gmail.com Cosa non fare Tentare di estrarre il corpo estraneo anche se ben visibile. Tale manovra potrebbe provocare lesioni o spingere l’oggetto in profondità. Permettere al bambino di mettersi le dita nel naso per estrarre il corpo estraneo.
  161. 161. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.blogspot.it. alberto.ferrando1@gmail.com I corpi estranei in tale sede abitualmente sono suddivisi in animati (insetti o larve di mosche o zecche) e/o inerti ( perle, sassolini, chicchi di grano, giochini , parti di cotton- fioc, ecc). Alcuni, di natura igroscopica come i semi, vanno incontro a rigonfiamento per l'umidità del condotto uditivo esterno rendendo più difficile la rimozione. Le lesioni da corpo estraneo possono anche determinare lacerazioni della membrana timpanica /come talora può succedere con il cotton fioc. La maggior parte degli oggetti che finisce nelle orecchie, viene inserita volontariamente dai bambini. Il dolore è il sintomo più comune. Se l'oggetto arriva a ostruire gran parte del condotto uditivo, è possibile sperimentare una diminuzione dell'udito che interesserà il lato colpito. I sintomi sono abitualmente otalgia, fuoriuscita di sangue dall'orecchio, ipoacusia, senso di ovattamento auricolare, prurito, rimbombi, ronzii.
  162. 162. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.blogspot.it. alberto.ferrando1@gmail.com • Nel caso in cui si tratti di un insetto portate il bambino in una stanza buia e si posiziona una piccola luce vicino al condotto auricolare e, talvolta, l'insetto esce da solo. Se questa manovra fallisce irrigare con acqua il canale utilizzando una siringa senza ago. • Rassicurare il bambino. Cercare di rimuovere l'oggetto inserendo pinzette o qualsiasi altro oggetto. (Queste manovre potrebbero spingere il corpo estraneo ancora più in profondità e rendere più difficile la manovra di estrazione per il pediatra).
  163. 163. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.blogspot.it. alberto.ferrando1@gmail.com I corpi estranei che possono entrare nell’occhio possono essere granelli di polvere, sabbia o moscerini oppure schegge di metallo, vetro o legno. Se l’oggetto estraneo è una particella, i sintomi possono comparire immediatamente, oppure a distanza di 1-2 giorni: dolore, senso di fastidio alla luce, sensazione di corpo estraneo nell’occhio che lacrima ed è arrossato. In alcuni casi l’oggetto può causare un’emorragia all’occhio ben evidente, che si manifesta con una macchia rossa da rottura di capillari sanguigni (vedi foto). In caso di sostanza chimica, IL bambino piange e si strofina spesso l’occhio, che è arrossato e brucia.
  164. 164. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.blogspot.it. alberto.ferrando1@gmail.com Nel caso di ciglia, sabbia, moscerini lavare accuratamente l’occhio, distanziando delicatamente le palpebre facendo guardare il bambino verso destra e verso sinistra, in alto e in basso e nel frattempo esaminare l’occhio. Qualora la manovra non desse risultati provate a rimuovere il corpo estraneo con una compressa di garza umida o con l’angolo di un fazzoletto di stoffa o carta pulito. Se non si ottengono risultati rivolgersi al Pronto Soccorso. Strofinare l’occhio.
  165. 165. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.blogspot.it. alberto.ferrando1@gmail.com Un'abrasione corneale è una lesione della cornea. Compare dolore, spesso intenso, arrossamento, bruciore, lacrimazione, fotofobia, visione offuscata, fotofobia (la luce dà fastidio). L'abrasione corneale va trattata rapidamente in quanto può guarire in 24-72 ore ma se non o maltrattata può evolvere in ulcera, erosione e causare lesioni permanenti.
  166. 166. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.blogspot.it. alberto.ferrando1@gmail.com • Rimuovere eventuali corpi estranei. • colliri ad azione antidolorifica ed eventuale terapia antibiotica. • In linea di massima l’occhio leso va rivalutato entro 24- 48 ore • Non tentare di rimuovere un oggetto se è penetrato profondamente nel bulbo oculare, anche se è di grandi dimensioni ed impedisce di chiudere l'occhio. • Non sfregare gli occhi dopo un infortunio: può peggiorare l'abrasione corneale.
  167. 167. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.blogspot.it. alberto.ferrando1@gmail.com ECCHIMOSI E EMATOMI Ai bambini capita spesso di avere dei traumi (contusioni) causati da contatto violento contro sbarre, altalene e anche tra di loro. Il risultato è la formazione di una ecchimosi o di un ematoma. Se il trauma è al capo, tali lesioni formano il “bernoccolo”. La pelle, grazie alla sua elasticità, rimane integra mentre al di sotto di essa si rompono piccoli vasi sanguigni sottocutanei. Il sangue fuoriuscito dai capillari lesionati rimane quindi intrappolato sotto la cute e può infiltrarsi negli interstizi dei tessuti circostanti creando un'ecchimosi oppure può raccogliersi, formare un coagulo e dare origine ad un ematoma. Ecchimosi: versamento di sangue negli interstizi dei tessuti, in seguito a rottura, per trauma, dei vasi in essi contenuti. La cute assume aspetto prima rosso-viola, poi verdastro, quindi giallo-bruno. Ematoma: è una raccolta di sangue fuoruscito dal sistema circolatorio e localizzata in un tessuto o in una cavità dell'organismo. Le contusioni possono avvenire a livello cutaneo (le più frequenti), muscolare, tendineo, osseo.
  168. 168. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.blogspot.it. alberto.ferrando1@gmail.com applicare impacchi freddi per almeno 15 minuti utilizzando la classica borsa del ghiaccio oppure una pezza imbevuta di acqua fredda o ghiaccio (ghiaccio mai a contatto della pelle). Il freddo allevia il dolore e riduce l’entità dell’ecchimosi o dell’ematoma • Sgridare il bambino. • Applicare calore.
  169. 169. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.blogspot.it. alberto.ferrando1@gmail.com EPISTASSI (sanguinamento dal naso) L’epistassi è un’evenienza estremamente frequente a tutte le età, ma soprattutto nel bambino in quanto la mucosa del naso e i capillari sono ancora più delicati e sensibili ai microtraumi. Nella maggior parte dei casi l’epistassi è causata dalla rottura di piccoli e fragili vasi sanguigni della parte antero-inferiore del setto nasale favorita da: • varici del setto nasale; • traumi nasali; • rinosinusiti virali o batteriche; • presenza di corpi estranei; • dita nel naso; • coagulopatie, affezioni genetiche, assunzioni di farmaci antinfiammatori non steroidei.
  170. 170. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.blogspot.it. alberto.ferrando1@gmail.com • Tranquillizzare il bambino. • Farlo piegare su un lavandino e aprire il rubinetto in modo che l’acqua porti via senza sosta il sangue. • Premere la narice interessata sul setto nasale per qualche minuto. • Tenere il bambino con la testa in avanti per evitare un’ingestione di sangue. • Applicare del ghiaccio (o acqua fredda) sulla fronte o alla radice del naso. • Reclinare il capo indietro. • Far soffiare o toccare il naso per almeno un’ora. • Farlo sdraiare. La posizione determina il reflusso del sangue in gola e favorisce gli attacchi di vomito. • Applicare cotone o garze all'interno delle narici: il tessuto verrebbe inglobato dal coagulo, che potrebbe essere portato via quando viene tolta la medicazione dalla narice.
  171. 171. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.blogspot.it. alberto.ferrando1@gmail.com Epistassi Posizione seduta Posizione indifferente Testa in avanti Testa allʼindietro Stringere le narici tra pollice e indice Inserire ovatta nella narice che sanguina
  172. 172. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.blogspot.it. alberto.ferrando1@gmail.com FERITE, ABRASIONI ED ESCORIAZIONI L’abrasione (foto) è una lesione superficiale della pelle causata da un trauma che colpisce di striscio la superficie del corpo, senza fuoriuscita di sangue. Può essere provocata da una lama che, con un movimento radente, asporta gli strati più superficiali della cute o da una caduta. I sintomi sono: dolore, striature sanguinanti, cute arrossata, gonfiore. L’escoriazione è una ferita dove la cute viene lacerata a causa della sua compressione e strofinamento tra una superficie ruvida e l’osso. La zona interessata si presenta sanguinante e tumefatta. La ferita è una lesione di continuo della pelle, che può essere superficiale e interessare solo la cute o essere profonda e interessare i tessuti sottostanti fino ad arrivare dal sottocutaneo ai muscoli, ai tendini e alle ossa o agli organi interni. Ci sono diversi tipi di ferite: ferita da punta (provocata da oggetti appuntiti); ferita da taglio (provocata da oggetti taglienti, con bordi regolari). Ferita da taglio ferita lacera (provocata da oggetti taglienti, con bordi irregolari, talora scollati); ferita lacero-contusa (provocata da oggetti taglienti, con bordi irregolari e con sottostante contusione e da morsi).
  173. 173. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.blogspot.it. alberto.ferrando1@gmail.com
  174. 174. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.blogspot.it. alberto.ferrando1@gmail.com Usare fascia, acqua e sapone, ovatta o garza sterile oltre a guanti sterili Importante è cercare di tranquillizzare il bambino, • lavarsi con cura le mani prima di iniziare la medicazione; • indossare guanti; • far sanguinare la ferita sotto acqua corrente; • pulire la ferita (o l’abrasione o l’escoriazione) con acqua e sapone o acqua ossigenata o con acqua corrente; • tamponare con garza sterile per arrestare l’emorragia se presente; • in caso di sanguinamento abbondante fasciare la ferita, applicare del ghiaccio o usare del ghiaccio pronto per l’uso sulla medicazione; • qualora la ferita interessi un arto, porlo in posizione superiore a quella del cuore per ridurre l’emorragia;
  175. 175. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.blogspot.it. alberto.ferrando1@gmail.com • quando l’emorragia si arresta utilizzare, se la ferita è poco estesa e i bordi sono regolari, i cerottini “Steri Strip”. • coprire con cerotto chiuso sui 4 lati o con garza sterile e bendaggio; Occorre ricordare sempre che qualsiasi ferita può essere infettata dal bacillo del tetano e quindi verificare l’avvenuta esecuzione della vaccinazione antitetanica, oltre ad un’accurata pulizia e alla disinfezione della ferita per evitare infezioni.
  176. 176. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.blogspot.it. alberto.ferrando1@gmail.com Come la medichiamo?
  177. 177. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.blogspot.it. alberto.ferrando1@gmail.com Steri strip
  178. 178. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.blogspot.it. alberto.ferrando1@gmail.com Laceration Abrasion Puncture Lacerazione o taglio 1. Pulisci la ferita con acqua e sapone neutro o soluzione a base di cloro ( ad es. Amuchina) diluita allo 0.05% 2. Usa una garza pulita per tenere premuta la parte. 3. Applica un bendaggio stretto con benda sterile Abrasione 1. Pulisci la ferita con acqua e sapone neutro o Acqua ossigenata 2. Usa una garza pulita per tenere premuta la parte. 3. Usa una crema antisettica per evitare le infezioni 4. Applica un bendaggio sterile non costrittivo Ferita penetrante **Se la ferita è profonda o in un’area critica, lascia l’oggetto pungente in sede , chiama il 118 e immobilizza la parte. NON RIMUOVERE L’OGGETTO** 1.Solo nelle punture minori, rimuovere l’oggetto 2.Usa una garza sterile per comprimere la parte 3.Applica un bendaggio sterile Come intervenire?
  179. 179. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.blogspot.it. alberto.ferrando1@gmail.com Abbassamento della temperatura sotto i 35 ° C. Alla comparsa del disturbo si possono riscontrare: • pallore, pelle fredda e arrossata; • brividi e tremori; • senso di spossatezza; • disorientamento; • sonnolenza (dovuta a un’insufficiente ossigenazione del cervello); • respiro lento e superficiale. Se è in forma lieve, l’ipotermia è una condizione reversibile, se in forma grave (temperatura corporea sotto i 30 ° C) può essere fatale. IPOTERMIA
  180. 180. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.blogspot.it. alberto.ferrando1@gmail.com • Se il bambino ha indosso abiti bagnati, levarglieli e coprirlo immediatamente con coperte o altri indumenti caldi e asciutti. Fare in modo che abbia la testa coperta. • Spostare tempestivamente il bambino in un luogo riparato o, se possibile, in un ambiente caldo. • Se si è all’aperto, isolare il bambino dal terreno e, se possibile, coprirlo con fogli di giornale o coperte. • Scaldare immediatamente il bambino con ogni mezzo, incluso il calore di un altro corpo a contatto, sia essere umano sia animale (anche il cane o il gatto di casa possono dare una mano), a partire dal tronco. • Somministrare bevande calde come tè, latte o tisane o alimenti molto energetici come il cioccolato. • Mantenere il bambino sveglio fino a quando non arrivano i soccorsi. • Monitorare i segni vitali. • Non ridare calore con l’alcol (adolescente, giovane, adulto), perché dilatando i vasi sanguigni favorisce la dispersione del calore, peggiorando l’ipotermia. • Non sistemare il bambino troppo vicino a una fonte di calore.
  181. 181. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.blogspot.it. alberto.ferrando1@gmail.com Animali marini comuni che possono causare lesioni cutanee, e a volte reazioni generali, molto fastidiose sono: • coralli • pesci ragno (tracine) • meduse • attinie (o anemoni di mare) • ricci di mare
  182. 182. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.blogspot.it. alberto.ferrando1@gmail.com La tracina vive in acque poco profonde, nella sabbia, con l’abitudine di nascondersi, mimetizzandosi, sui fondali sabbiosi, appena sotto la superficie. Se calpestata si viene a contatto delle pinne dorsali, contenenti aculei velenosi. Il dolore è acuto, definito atroce, sproporzionato rispetto alla semplice lesione cutanea; progressivamente, nel giro di 30 minuti, può risalire lungo l’arto sino all’inguine. Può durare 16-24 ore.
  183. 183. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.blogspot.it. alberto.ferrando1@gmail.com • Rimuovere eventuali frammenti visibili di spine, • Pulire la ferita; se possibile immergere immediatamente (non perdere minuti preziosi) la parte colpita in acqua molto calda salata a 40 ° C (fino a sopportazione). Le tossine di natura proteica sono, come quasi tutte quelle dei pesci, termolabili (cioè si alterano sotto l’azione del calore). • Per ritardare la diffusione del veleno si può applicare un laccio emostatico al di sopra della zona colpita, avendo l’attenzione di allentarlo per 90-120 secondi ogni 10 minuti, per non arrestare il flusso arterioso. • Non applicare acqua fredda, specialmente se dolce.
  184. 184. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.blogspot.it. alberto.ferrando1@gmail.com Tranquillizzare il bambino. • Lavare la ferita con acqua di mare, molto calda a 40 ° C, fino a sopportazione. • Se vi sono ancora dei residui della medusa sulla pelle, non usare le mani nude per toglierli. Utilizzare delle pinze, un legnetto o una carta di credito o simili. • Applicare un impacco sulla zona lesionata (10-15 minuti) di aceto, eventualmente diluito al 50% con acqua di mare tiepido-calda. • Applicare un gel al cloruro di alluminio. • Tenere la parte urticata all’ombra. • Spalmare una crema cortisonica. • Non usare acqua dolce o ghiaccio perché potrebbero favorire l’apertura delle sacche urticanti della medusa (nematocisti) ancora presenti sulla pelle. • Non strofinare con sabbia né utilizzare MEDUSE
  185. 185. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.blogspot.it. alberto.ferrando1@gmail.com Ogni anno Ovviamente, più il cane è grande, più pericoloso è il morso (di solito è una lesione da schiacciamento e, talvolta, una lacerazione); In caso di graffio di gatto, non è infrequente osservare nei giorni successivi, ma anche dopo 20 giorni, un rigonfiamento dei linfonodi satelliti, cioè quei linfonodi che drenano la linfa dell’area interessata dal graffio (o dal morso). Talvolta i linfonodi si arrossano o sono dolenti e compare febbre elevata: può trattarsi della “malattia da graffio di gatto”. Non si tratta di nulla di particolarmente grave, ma è una malattia che va diagnosticata e curata e potrebbe essere necessario un antibiotico.
  186. 186. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.blogspot.it. alberto.ferrando1@gmail.com Pulire accuratamente e con abbondante irrigazione le ferite e disinfettarle. • Elevare l’arto colpito per ridurre il rischio d’infezione, soprattutto per le ferite alla mano (mantenere l’immobilizzazione e l’elevazione il più a lungo possibile). • Se la ferita è profonda e lacerata è necessario recarsi al Pronto Soccorso. • Disinfettare più volte nei giorni successivi le ferite da morso poiché stentano a cicatrizzare e tendono a infettarsi. • Se il bambino è aggredito o morso da un animale selvatico e/ o domestico in territori a rischio, è necessario lavare subito la ferita per almeno 15 minuti con abbondante acqua e sapone e recarsi al Pronto Soccorso per la medicazione e, se necessaria, la somministrazione del trattamento vaccinale antirabbico post-contagio.
  187. 187. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.blogspot.it. alberto.ferrando1@gmail.com MORSI DI SERPENTE In Italia l’unico serpente velenoso tra quelli nativi è la vipera . I sintomi si manifestano poco dopo il morso. Se non si sono verificati sintomi entro mezz’ora dal morso, è ragionevole pensare che - non si trattasse di un serpente velenoso, - che il serpente non sia riuscito a iniettare il veleno oppure - che si trattasse di un animale in età avanzata il cui organismo non possedeva più o quasi più veleno. In genere, il morso della vipera lascia due segni di puntura nell’area della ferita. Il morso causa dolore immediato, seguito da tumefazione e dalla formazione di vesciche. Tra i sintomi causati dal morso figurano nausea e capogiri, aumento di salivazione e sudorazione.
  188. 188. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.blogspot.it. alberto.ferrando1@gmail.com • Se un bambino è morso cercare di identificare il colore e le dimensioni del serpente, nonché la forma della testa e il metodo di attacco per facilitare il trattamento. • Cercare di mantenere calma e ferma la persona che è stata morsa: non deve camminare o muoversi, per ritardare la diffusione del veleno nel caso si tratti di un serpente velenoso. Chiamare il 112 prima possibile. • Nel caso il soccorso non sia immediato, usare le seguenti precauzioni: far stendere o sedere la persona in modo che il morso resti sotto il livello del cuore, mantenendola calma e ferma, e coprire il morso con UNA GARZA.
  189. 189. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.blogspot.it. alberto.ferrando1@gmail.com
  190. 190. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.blogspot.it. alberto.ferrando1@gmail.com
  191. 191. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.blogspot.it. alberto.ferrando1@gmail.com • Non consentire al bambino di muoversi e agitarsi né dargli da mangiare o bere. • Non utilizzare acqua insaponata attorno all’area del morso. • Non lasciare bende strette sulla ferita troppo a lungo. • Non applicare ghiaccio sulla ferita. • Non utilizzare dispositivi “aspira-veleno” perché richiedono manualità e precisione difficile da mantenere nelle emergenze. • Non incidere la ferita o applicare un laccio in quanto sono operazioni che dovrebbero essere eseguite da persone esperte, per non creare complicazioni. Il siero antiofidico è disponibile solo in ospedale e l’uso deve essere attentamente valutato per il rischio di reazioni allergiche gravi.
  192. 192. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.blogspot.it. alberto.ferrando1@gmail.com Punture di insetti e aracnidi Talvolta, a causa di una sensibilizzazione allergica a uno dei componenti della saliva stessa, possono essere responsabili di reazioni più accentuate locali e/ o generali. Le punture d’insetto provocano un rigonfiamento della pelle di dimensioni variabili. La pelle si presenta infiammata, arrossata e generalmente è possibile riscontrare al centro di ogni lesione una crosticina puntiforme che corrisponde al punto d’inoculazione. Il dolore e la reazione locale possono durare anche alcuni giorni, e talvolta sono associati a orticaria e prurito. Gli insetti in grado di aggredire l’uomo sono numerosissimi. I più comuni, soprattutto in un contesto urbano, sono le zanzare, ma non bisogna trascurare anche quelli che non volano. Tra questi le cimici, le pulci e le zecche. Le punture d’insetto avvengono nel periodo estivo e autunnale, ma negli ultimi anni, con la comparsa di nuove specie, si assiste alla presenza d’insetti anche in altri periodi dell’anno e in habitat solitamente non adatti a questi insetti (zanzare tigre, per esempio).
  193. 193. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.blogspot.it. alberto.ferrando1@gmail.com PUNTURE DI API, VESPE, CALABRONI E BOMBI Di solito le punture delle vespe e delle api non sono pericolose, anche se molto dolorose. In rari casi però, quando il bambino è allergico al loro veleno, si possono avere gravi reazioni con shock anafilattico. Le vespe non lasciano mai il pungiglione ed è questo il motivo per cui una sola vespa può causare punture multiple. Le api invece hanno un pungiglione rostrato che si spezza e rimane infisso nella cute, con la conseguente morte dell’ape.
  194. 194. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.blogspot.it. alberto.ferrando1@gmail.com • Pulire bene la zona con acqua fredda e mettere ghiaccio per alleviare il dolore. • In caso di una reazione locale usare una crema antinfiammatoria (gel al cloruro di alluminio al 5%: MOST) mentre se si presenta una reazione infiammatoria intensa usare creme al cortisone. • Cercare di rimuovere il pungiglione con un coltello (rovesciato dalla parte della lama che non taglia) o con una chiave o una card: “strusciare” la lama sulla pelle, intorno alla zona dove l’insetto ha punto il bambino, quando la lama “incontra” il pungiglione fare leva delicatamente in modo da estrarre il pungiglione senza schiacciarlo.
  195. 195. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.blogspot.it. alberto.ferrando1@gmail.com PUNTURE DI ZECCA Frequente da aprile a ottobre I rischi sanitari dipendono invece dalla possibilità di contrarre infezioni trasmesse da questi animali in qualità di vettori di germi. Il morso è generalmente indolore perché emettono una sostanza contenente principi anestetici. Generalmente rimangono come parassiti nell’organismo dell’ospite per un periodo che varia tra i 2 e i 7 giorni e poi si lasciano cadere spontaneamente. Se individuate sulla pelle, le zecche vanno prontamente rimosse perché la probabilità di contrarre un’infezione è direttamente proporzionale alla durata della permanenza del parassita sull’ospite. Bisogna comunque tenere presente che solo una percentuale d’individui è portatore d’infezione.
  196. 196. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.blogspot.it. alberto.ferrando1@gmail.com • Afferrare la zecca con una pinzetta a punte sottili, il più possibile vicino alla superficie della pelle, e tirarla con decisione ma con altrettanta delicatezza, lentamente e costantemente con un movimento di rotazione per evitare di romperla (o usare pinze per rimozione delle zecche). • Durante la rimozione prestare la massima attenzione a non schiacciare il corpo della zecca, per evitare il rigurgito che aumenterebbe la possibilità di trasmissione di agenti patogeni. • Spesso il rostro rimane all’interno della cute: in questo caso deve essere estratto. • Disinfettare la cute prima e dopo la rimozione della zecca con un disinfettante non colorato. • Evitare di toccare a mani nude la zecca nel tentativo di rimuoverla: le mani devono essere protette (con guanti) e poi lavate. • Distruggere la zecca, possibilmente bruciandola. • Alla rimozione della zecca dovrebbe seguire un periodo di osservazione della durata di 30-40 giorni per individuare la comparsa di eventuali segni e sintomi d’infezione. (alone rossastro che tende ad allargarsi e/o febbre, mal di testa, debolezza, dolori alle articolazioni, ingrossamento dei linfonodi).
  197. 197. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.blogspot.it. alberto.ferrando1@gmail.com Non utilizzare alcol, benzina, acetone, trielina, ammoniaca, olio o grassi, oggetti arroventati, fiammiferi o sigarette o altro per rimuoverla: la sofferenza indotta alla zecca potrebbe provocare vomito e quindi reflusso di sangue dentro il corpo del bambino. • La somministrazione di antibiotici per uso sistemico nel periodo di osservazione è sconsigliata, perché può mascherare eventuali segni di malattia e rendere più complicata la diagnosi.
  198. 198. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.blogspot.it. alberto.ferrando1@gmail.com PUNTURE DI RAGNO In Italia esistono quattro specie di ragni velenosi: - il ragno bruno solitario (detto anche ragno violino per la caratteristica macchia scura sul carapace a forma di un violino), - la tarantola , - il ragno dal sacco giallo e - la malmignatta. Mentre il primo può essere anche mortale (soprattutto in bambini piccoli), il morso della tarantola è meno pericoloso di quanto si pensi, limitandosi in genere a dare una grossa lesione sulla parte colpita. Il morso della malmignatta è indolore, mentre il morso del ragno dal sacco giallo produce un dolore acuto di tipo urente (tipo puntura di vespa). Tutti gli altri tipi di ragno, a cominciare dal ragno domestico, sono innocui, anche se sono responsabili di molte di quelle punture apparentemente inspiegabili che i bambini spesso presentano al risveglio.
  199. 199. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.blogspot.it. alberto.ferrando1@gmail.com Ragno violino Malmignatta Tarantola Ragno dal sacco giallo
  200. 200. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.blogspot.it. alberto.ferrando1@gmail.com Nel caso di morso di ragno domestico la pelle presenta una zona arrossata e più o meno gonfia a seconda della sede (tipico il gonfiore della palpebra al risveglio del bambino). • applicare un cubetto di ghiaccio o del cotone imbevuto di acqua fredda; • ripulite accuratamente il letto e la camera del bimbo. • Pomata cortisonico antibiotica
  201. 201. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.blogspot.it. alberto.ferrando1@gmail.com Nel caso di morso di ragno violino entro 4-8 ore nella zona cutanea colpita compare dolore locale e si formano delle vesciche; la parte centrale appare infossata e assume un colore bluastro; Nel caso di morso di una tarantola sono evidenti sulla pelle 2 fori e solo più tardi la cute diventa dolente, bluastra e si ulcera. Nel caso di morso della malmignatta e del ragno dal sacco giallo potrebbero insorgere sintomi sistemici quali dolori addominali, rigidità degli arti, sudori freddi, nausea, vomito, febbre, cefalea e, nei casi più gravi, perdita dei sensi. I casi mortali sono molto rari.

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