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Siilvio Serini: Inquinamento indoor

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Siilvio Serini: Inquinamento indoor

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Siilvio Serini: Inquinamento indoor

  1. 1. Inquinamento Indoor, cosa possiamo fare e cosa dobbiamo insegnare ai genitori Silvio Serini - Esperto in edificio salubre Il diritto del bambino a non essere inquinato Genova, 11 Aprile 2018
  2. 2. ESPERTO IN EDIFICIO SALUBRE
  3. 3. Impatto dell'inquinamento indoor sulla salute (dati tratti dal sito Ministero della Salute) 2,7%Carico globale di malattia nel mondo (Global Health Risks: Mortality and burden of disease attributable to selected major risks WHO, 2009). 4,6%delle morti in Europa dei bambini per malattie respiratorie acute (OMS 2009)
  4. 4. Effetti della qualità dell'aria indoor su salute e comfort ambientale Progetto europeo EnVIE (2008)"European Coordination Action for Indoor Air Quality and Health Effects" ● tipologia e concentrazione dell’inquinante ● presenza di sinergie con altri inquinanti ● tempo di esposizione ● parametri microclimatici e suscettibilità delle persone esposte. effetti a breve termine: dopo una singola esposizione o dopo esposizioni ripetute a un singolo inquinante (o miscele di inquinanti), anche a basse concentrazioni effetti a lungo termine: (effetti cronici) Malattie associate agli edifici (Building-related illness-BRI) Sindrome dell’edificio malato (Sick Building Syndrome) Sindrome da sensibilità chimica multipla
  5. 5. I KILLER NASCOSTI
  6. 6. Agenti chimici, fisici e biologici fonti esterne: inquinamento ambientale principali fonti interne:occupanti(uomini e animali) polvere (ottimo ricettacolo per i microrganismi) strutture, materiali edili, arredi impianti CONDIZIONATORI umidificatori impianti idraulici RISCALDAMENTO MODALITA’ DI COTTURA DEI CIBI USO DI PRODOTTI PER LA PULIZIA DOMESTICA Principali inquinanti indoor e loro fonti
  7. 7. Composti Organici Volatili (VOC) Che cosa sono DLgs152/2006, vengono definiti (COV) o più comunemente VOC (dall'inglese Volatile Organic Compounds) qualsiasi composto organico che abbia a 293,15 K (20°C) una pressione di vapore di 0,01 KPa superiore
  8. 8. Il problema delle emissioni perdura durante tutto il ciclo di vita utile dell’edificio. Subito dopo il completamento dell’edificio vi è il rischio di grandi quantità di composti organici volatili (VOC) dai materiali sintetici nuovi. Tale rischio diminuisce con il passare dei mesi, ma contemporaneamente inizia il degrado fisiologico dell’edificio e quindi il rilascio di altre sostanze pericolose, come l’amianto (ancora presente in ambito residenziale). prodotti per la pulizia e la manutenzione della casa i prodotti antiparassitari colle, adesivi, solventi stampanti, plotter e fotocopiatrici e prodotti per l'hobbistica (es. colle vernici ) Materiali da costruzione e prodotti per la pulizia
  9. 9. Formaldeide La formaldeide è un composto organico in forma gassosa, caratterizzato da un odore pungente. Combustione (fumo di tabacco e altre fonti di combustione) Resine urea-formaldeide usate per l'isolamento (cosiddette UFFI) resine usate per truciolato e compensato di legno, per moquette, tendaggi e altri tessili sottoposti a trattamenti antipiega e per altro materiale da arredamento. Nelle abitazioni i livelli sono generalmente compresi tra 10 e 50 μg/m3a . Le maggiori concentrazioni si possono osservare in case prefabbricate, dopo interventi edilizi ed in locali con recenti mobili in truciolato, parquet o moquette. limite massimo di esposizione di 0,1 ppm (124 μg/m3) negli ambienti di vita
  10. 10. Formaldeide effetti sulla salute Irritazione oculare, nasale e a carico della gola, starnuti, tosse, affaticamento ed eritema cutaneo particolarmente dopo interventi edilizi o installazioni di nuovi mobili o arredi.( TV, computer ecc.) Sindrome dell’edificio malato (Sick Building Syndrome), Composto del gruppo I (cancerogeni certi 2004 - IARC Agenzia Ricerca Internazionale sul Cancro) . E’ raccomandabile un livello di concentrazione il più basso possibile ! ! ! ! ! !
  11. 11. Formaldeide: misure per ridurre l’esposizione Ridurre impiego di materiali contenenti formaldeide (moquette, mobili in truciolato e compensato, plastiche, tutti i materiali incollati,etc..). Utilizzare arredi a base di legno massiccio o di compositi a bassa emissione. Aumentare la ventilazione, particolarmente dopo aver introdotto nuove fonti di formaldeide nell'ambiente confinato. Mantenere moderata la temperatura (19°) e ridurre i livelli di umidità (45-60%) (infatti il rilascio di formaldeide è tanto più elevato quanto più alte sono la temperatura e umidità).
  12. 12. Arredare le case con piante da appartamento
  13. 13. EMISSIONI DI monossido di carbonio (CO), composti organici volatili (VOC), particolato fine carbonioso (soot) e idrocarburi policiclici aromatici (IPA). fumo TABACCO PASSIVO (ETS)- combustione delle BIOMASSE (stufe a legna e caminetti) - combustione PETROLIO- GASOLIO- KEROSENE
  14. 14. Effetti sulla salute Il particolato aerodisperso è in grado di adsorbire gas e vapori tossici sulla superficie delle particelle. Tale fenomeno contribuisce ad aumentare le concentrazioni degli inquinanti gassosi che raggiungono le zone più profonde del polmone, trasportati dalle particelle PM10 e PM2.5.
  15. 15. Misure per ridurre l’esposizione Munire tutte le fonti di riscaldamento di areazione verso l’esterno. Mantenere aperte le porte delle altre stanze quando si utilizzano radiatori portatili privi di scarico. Scegliere (solo se indispensabile) stufe a legna di dimensioni adeguate, che soddisfino i requisiti per le emissioni standard; Mantenere i dispositivi di riscaldamento regolarmente controllati, far riparare immediatamente ogni fessura.
  16. 16. Misure per ridurre l’esposizione Mantenere gli ambienti ben ventilati. Usare l’estrattore d’aria con scarico all’esterno quando si cucina. Effettuare regolare controllo e pulizia da parte di personale esperto dei sistemi di riscaldamento (caldaie, canne fumarie, camini). Eventuali sistemi di ventilazione meccanica devono essere dotati di idonei filtri ed essere regolarmente controllati. Non fumare negli ambienti chiusi. Mantenere un’umidità relativa nelle abitazioni di 45 max 60% e temp. max 19°
  17. 17. ● GOCCIOLINE DI FLUGGE ● ANIMALI DOMESTICI ( CO2 peli, forfora, saliva, urine etc.) ● PRESENZA DI MUFFE (alternaria, aspergillo, ecc..) E BATTERI NELLE STRUTTURE (fenomeni di condensa - scarsa coibentazione, temperature e umidità errati) NEGLI IMPIANTI DI CONDIZIONAMENTO O PER MALCONSERVAZIONE DI CIBI agenti microbiologici
  18. 18. FONTI INQUINANTI Processi di combustione a gas o carbone per riscaldare e/o cucinare, camini e stufe a legna, gas di scarico Prodotti di combustione (CO, NOx, SO2, particolato) Materiali da costruzione e isolanti amianto, fibre vetrose artificiali, Particolato, Radon; Agenti biologici (per presenza di umidità e/o polvere) Materiali di rivestimento e moquette formaldeide, acrilati, COV e Agenti biologici (per presenza di umidità e/o polvere) Arredi formaldeide, COV e Agenti biologici (per presenza di umidità e/o polvere) Liquidi e prodotti per la pulizia alcoli, fenoli, COV Fotocopiatrici ozono (O3), polvere di toner, idrocarburi volatili (COV) Fumo di sigaretta idrocarburi policiclici, COV formaldeide, CO, particolato fine Impianti di condizionamento CO2 e COV (per scarso numero di ricambi orari o eccesso di riciclo); Agenti biologici (per mancanza di pulizia/manutenzione) Polvere Agenti biologici (allergeni indoor: acari) Individui CO2 e Agenti biologici (batteri, virus ecc.) Animali Allergeni indoor (peli ecc) Sorgenti naturali (lave, tufi, graniti, ecc.) Radon Principali agenti indoor e potenziali fonti interne
  19. 19. Gli idrocarburi aromatici policiclici (IPA) sono classe di composti contenenti agenti cancerogeni/mutageni in parte in fase di vapore e in parte adsorbiti su particolato. Le sorgenti principali sono le fonti di combustione, quali caldaie a kerosene, camini a legna e il fumo di sigaretta. Importati emissioni di IPA si hanno in occasione di cottura di cibi alla griglia. In particolare possono provocare tumori per contatto e tumori polmonari per via respiratoria. IPA Effetti sulla salute
  20. 20. Misure per ridurre l’esposizione Limitare la cottura di cibi alla griglia negli ambienti chiusi. Dotare stufe, camini e grill di adeguate prese d’aria per una buona combustione. Mantenere una adeguata ventilazione dei luoghi dove vi sono in uso stufe, camini e grill. Assicurare un buon funzionamento ed un regolare controllo delle cappe. Se possibile, installare un sistema di ventilazione meccanica per ricambiare l’aria nell’abitazione. Eliminare il fumo negli ambienti confinati.
  21. 21. Agenti fisici - il Radon Gli agenti fisici responsabili di una cattiva qualità dell’aria indoor sono il RADON, i campi elettromagnetici (CEM) e il rumore. Il radon è un elemento chimico naturale, radioattivo, appartenente alla famiglia dei cosiddetti gas nobili o inerti. In atmosfera il gas radon si disperde rapidamente e non raggiunge quasi mai elevate concentrazioni, ma negli ambienti confinati (case, scuole ambienti di lavoro, ecc.) può raggiungere livelli di concentrazioni tali da rappresentare un rischio per la salute degli occupanti.
  22. 22. per oggi basta
  23. 23. inquinamento elettromagnetico Il fenomeno definito inquinamento elettromagnetico è legato alla generazione di campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici artificiali, prodotti da: ● impianti impianti radio-TV e per telefonia mobile e altri impianti utilizzati per la trasmissione di informazioni attraverso la propagazione di onde elettromagnetiche ● impianti utilizzati per il trasporto e la trasformazione dell’energia elettrica ● centrali di produzione fino all’utilizzatore in ambiente urbano (elettrodotti) ● impianti per lavorazioni industriali ● tutti quei dispositivi che per funzionare richiedono un’alimentazione di rete elettrica (tipico esempio sono gli elettrodomestici). Il rumore, responsabile dell’inquinamento acustico, è costituito dall’insieme dei suoni che risultano indesiderati perché di intensità eccessiva, fastidiosi o improvvisi, e che spesso rappresentano elementi di disturbo per la ricezione da parte dell’orecchio umano.
  24. 24. Nell’aria indoor possono essere presenti agenti chimici sotto forma di gas inorganici che provengono tipicamente dall’aria esterna, ma molti di questi sono emessi da fonti indoor. Il rischio chimico è legato soprattutto alla presenza nell’aria indoor dei seguenti inquinanti chimici: ● fumo di tabacco ambientale (ETS) ● ossido e biossido di azoto (NOx, NO2) ● ossidi di zolfo (SOx) ● monossido di carbonio (CO) ● ozono(O3) ● particolato aerodisperso (PM10, PM2.5) ● benzene(C6H6) ● composti organici volatili (VOC) ● formaldeide(CH2O) ● idrocarburi aromatici policiclici(IPA) ● amianto e fibre minerali sintetiche
  25. 25. Morire per ingestione di Idrocarburi aromatici policiclici negli alimenti Per quanto i due idrocarburi aromatici policiclici più cancerogeni siano soprattutto il benzoEpirene ed il benzoApirene (presenti nell'asfalto, nel bitume e nel catrame), anche quelli presenti negli alimenti incidono significativamente sullo stato di salute dell'organismo. Per evitare di introdurli in grandi quantità attraverso i cibi, gli accorgimenti da seguire sono pochi e decisamente semplici: Consumare solo saltuariamente cibi affumicati; l'affumicatura, per quanto risulti un processo rinomato ed addirittura più oneroso di molti altri, determina l'assorbimento superficiale degli idrocarburi aromatici policiclici negli alimenti. Se ne evince che: pesci e derivati affumicati (salmone, aringa, bottarga ecc.), carni e derivati affumicati (soprattutto salumi), formaggi affumicati (come la famosa caciotta o anche la ricotta infornata siciliana) ecc., in quanto alimenti trattati con il fumo, dovrebbero essere considerati alimenti quantomeno "obsoleti" e consumati come tali. Ridurre al minimo la cottura alla brace; senza ripetere quanto già esposto nei paragrafi sovrastanti, come per l'affumicatura, la cottura mediante brace viva (sia di legna che di carbone) comporta l'adesione degli idrocarburi aromatici policiclici sulla superficie degli alimenti. Per approfondire leggi l'articolo sulle regole da rispettare per una sana cottura alla griglia
  26. 26. NB. Ricordiamo che scegliere di bruciare particolari tipi di legna (come le potature degli alberi da frutta) può determinare il passaggio di altre molecole molto dannose dal combustibile all'alimento; è il caso dei residui di piombo (vernici), di solventi e di impregnanti per il legno (coppale e isolanti) o dei residui di trattamenti antiparassitari (nella migliore delle ipotesi rame e zolfo). In tutte le cotture violente, evitare che il grasso frigga oltre il punto di fumo in quanto rappresenterebbe un'ulteriore fonte di idrocarburi aromatici policiclici. Evitare ad ogni costo di consumare alimenti di dubbia provenienza, quindi potenzialmente inquinati e, in ogni caso, lavare sempre ACCURATAMENTE frutta ed ortaggi per defluire efficacemente i residui di idrocarburi aromatici policiclici ambientali. Nella tradizione culinaria di molte regioni la brace viva rappresenta il metodo basilare per la cottura degli alimenti; per quanto (fortunatamente) sia una tecnica in graduale declino, ad oggi persistono realtà ancora fortemente attaccate a questo genere di abitudine. La cottura alla brace, la frittura eccessiva, l'affumicatura e l'utilizzo di prodotti sporchi o inquinati favoriscono inesorabilmente l'esposizione dell'organismo agli idrocarburi aromatici policiclici; sia studi clinici (sul potenziale cancerogenico) che studi statistici (sul consumo di prodotti contenenti queste molecole) hanno già dimostrato la correlazione tra idrocarburi aromatici policiclici ALIMENTARI e MUTAZIONE CANCEROSA, la quale si correla ulteriormente all'aumento del rischio di MORTE per TUMORE dell'esofago, dello stomaco, dell'intestino (tenue ma soprattutto crasso) ed anche del fegato. Tratto da http://www.my-personaltrainer.it/alimentazione/idrocarburi-aromatici-policiclici.html
  27. 27. inquinanti Il rischio biologico è legato alla presenza nell’aria degli ambienti confinati di: microrganismi (funghi, batteri, virus, parassiti, protozoi), allergeni indoor (acari della polvere, allergeni di derivazione vegetale e animale) e muffe. I rischi per la salute associati alla presenza dei contaminanti biologici sono classificabili in tre tipologie: infettivo, tossico e allergico e gli effetti si possono manifestare con diversa intensità in relazione a vari fattori quali le condizioni fisiche e la suscettibilità di ciascun individuo. Agenti microbiologici La presenza nell’aria indoor di agenti microbiologici rappresenta una fonte potenziale di trasmissione di alcune malattie infettive a carattere epidemico come: influenza, varicella, morbillo, polmonite, legionellosi, psittacosi-ornitosi, etc.
  28. 28. Nell’aria indoor possono essere presenti, sotto forma di bio-aerosol i seguenti microrganismi: ● batteri di origine ambientale, appartenenti ai generi Bacillus o Micrococcus ● batteri appartenenti ai generi Mycobacterium ● batteri gram-negativi aerobi del genere Legionella. Le legionelle vivono in ambienti acquatici naturali, acque sorgive, comprese quelle termali, fiumi, laghi, fanghi. La Legionella pneumophila è la specie più frequente ● microrganismi appartenenti ai generi Staphylococcus, Candida, Clostridium che, possono costituire, un rischio per la salute se presentati nelle specie patogene S. aureus, C. albicans; ● virus: sono tra le cause più comuni di malattie infettive trasmesse in ambienti confinati, per le loro caratteristiche di elevata contagiosità e resistenza ambientale ● endotossine e micotossine
  29. 29. Allergeni indoor e muffe I più comuni allergeni indoor sono: gli acari (Dermatophagoides pteronyssinus e Dermatophagoides farinae), i derivati epidermici di animali domestici (Felis domesticus e Canis familiaris), gli scarafaggi (Blattella germanica e Periplaneta americana), i funghi o miceti (Aspergillus spp, Penicillium spp, Alternaria spp). Molte specie fungine sono considerate di importanza allergologica tra cui in particolare l’Aspergillus fumigatus e l’Alternaria alternata. La presenza di funghi nell’ambiente è associata a condizioni ambientali a elevata umidità relativa che favorisce la loro crescita. Va ricordata la possibilità di sviluppo di alcune specie fungine nei sistemi di condizionamento dell’aria. La specie Alternaria causa un tipo di muffa, particolarmente diffusa in Italia, che cresce su frutta e verdura in decomposizione e in ambienti particolarmente umidi, rilasciando le sue spore soprattutto su carta da parati, tappeti e terriccio. La presenza muffe è una delle principali cause di reazioni allergiche quali asma, congiuntivite, rinite e dermatiti. Infine nell’aria indoor possono essere presenti i pollini, allergeni tipicamente outdoor che penetrati dall’esterno possono accumularsi negli ambienti indoor, specialmente nelle stagioni in cui prevale il fenomeno delle pollinosi.

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