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Self help nelle infezioni delle vie respiratorie, Piero Gianiorio

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Self help nelle infezioni delle vie respiratorie, Piero Gianiorio

  1. 1. SELF HELP VIE RESPIRATORIE Cisef, 12/10/2016 Piero Gianiorio
  2. 2. 1) CERCARE DI PREVENIRE LA MALATTIA REUMATICA 2) CERCARE DI PREVENIRE LE COMPLICANZE LOCALI SUPPURATIVE La letteratura ci dice che: -con la terapia antibiotica appropriata si riduce la complicanza reumatica del 70% circa e le complicanze suppurative del 78% circa per quanto riguarda le OMA, del 54% per le sinusiti e dell'84% per gli ascessi peritonsillari - malattia reumatica -la spese della strategia di fare il test rapido e trattare i positivi comporterebbe una spesa di poco superiore al doppio della strategia di non trattare nessuno, ma con ovvi risvolti positivi professionali e medico legali Del Mar e al. The Cochrane Library 2005; Ehrlich e al. Prev Med 2002 TEST RAPIDO: PERCHÉ?
  3. 3. Nel 2009 è apparso su "CIRCULATION" un aggiornamento relativo proprio alla necessità della prevenzione primaria del Reumatismo Articolare Acuto attraverso l'identificazione corretta delle faringotonsilliti da Streptococco beta emolitico di gruppo A. In tale "scientific statement" si ribadisce l'importanza della costante attenzione alla prevenzione della febbre reumatica pur sottolineando che negli Sati Uniti l'incidenza di questa patologia cronica è piuttosto bassa. Si parla anche di test Professionisti dovrebbero valutare le performance del test rapido rispetto agli esami colturali dei loro laboratori di riferimento prima di poterli usare senza richiedere (in caso di negatività) una coltura di conferma. Circulation. 2009 Mar 24;119(11):1541-51. Epub 2009 Feb 26 TEST RAPIDO: PERCHÉ?
  4. 4. TEST RAPIDO: QUALE? In commercio sono presenti diversi tipi di test rapidi per la ricerca dello SBEGA su tampone faringeo. Il tempo di esecuzione dei test varia dai quattro ai dieci minuti. La maggior parte dei kit si conserva a temperatura ambiente. E' importantissimo seguire scrupolosamente le istruzioni e i tempi di attesa che ogni ditta riporta per i propri sistemi di determinazione.
  5. 5. TEST RAPIDO: QUALE? sensibilità e quindi La specificità, a quella del giudizio clinico che da solo determinerebbe un utilizzo improprio di antibiotici gravandosi di troppi falsi positivi.
  6. 6. TEST RAPIDO: QUALE? addirittura superiori a quelli della coltura) sono quelli immuno-ottici che che ne assicura la corretta esecuzione. sufficiente a dimostrare la presenza di antigeni dello SBEGA.
  7. 7. Non sono molti i lavori che mettono a confronto singoli test rapidi per la determinazione dell'antigene dello SBEGA nella valutazione degli indici "In vitro evaluation of five rapid antigen detection tests for group A beta-haemolytic streptococcal sorethroat infections" Gemma M Lassetera, Cliodna AM McNultya, FD Richard Hobbsb, David Mantc and Paul Littled on behalf of the PRISM Investigators The Author 2009. Published by Oxford University Press. All rights reserved. Family Practice Advance Access published on 11 September 2009
  8. 8. Sono stativalutati: Clearview Exact Test (Inverness Medical Professional Diagnostics, Bedford, Regno Unito) Pack Plus Test IMI Strep A (Inverness Medici, Bedford, Regno Unito) OSOM Strep Ultra A (Bio-Stat Limited, Stockport, UK) Striscia QuickVue Strep A test (TK diagnostica, Oxford, UK) Streptatest (Dectrapharm, Strasburgo, Francia). Le valutazioni relative alla facilità di utilizzo per il personale Medico e Infermieristico erano migliori per il Clearview, seguito da Osom e QuickVue. Per il personale di laboratorio il migliore per ergonomia d'utilizzo era l'IMI Strep A, seguito dello Streptatest e dal QuickVue.
  9. 9. Test di sensibilità usati quattro ceppi di Streptococcus pyogenes dal National Collection of Type Cultures (NCTC). Le diluizioni dello streptococco variavano da 10 alla seconda a 10 all'ottava colony-forming units (CFU)/ml. Questi studi hanno dimostrato che tutti i test rapidi rilevavano l'antigene streptococcico alla concentrazione di 107 CFU/ml, mentre alcuni kits non riuscivano a rilevare l'antigene se la concentrazione era < 106 CFU/ml. La sensibilità variava notevolmente fra i kits: dal 95% dell'IMI Test Pack e OSOM al 62% del Clearview. Nessuno dei kits aveva ottenuto falsi positivi con la flora commensale del faringe, determinando per tutti una specificità del 100%.
  10. 10. Regione Emilia-Romagna Linea guida regionale Faringo tonsillite in età pediatrica Diagnosi: - score clinico (McIsaac) - test rapido - esame colturale, se test rapido negativo, quando clinica positiva o alto punteggio score clinico di McIsaac
  11. 11. Linee Guida Italiane per la gestione della faringotonsillite M. de Martino, N. Mansi, N. Principi, A. Serra, A. Camaioni, E. Chiappini, S. Esposito, G. Felisati, M. Landi, P. Marchisio Area Pediatrica, vol 14, n. 1-2, gennaio-giugno 2013
  12. 12. Linee Guida Italiane per la gestione della faringotonsillite in età pediatrica • 3. Come effettuare il test rapido? • Raccomandazione 3. Il tampone per l’esecuzione del test rapido deve essere effettuato sfregando energicamente il tampone sull’orofaringe e sulla superficie di entrambe le tonsille, • Raccomandazione 4. • Raccomandazione 5. Il test rapido dovrebbe essere eseguito da personale abituato a farlo (III-A).
  13. 13. Linee Guida Italiane per la gestione della faringtonsillite in età pediatrica • Raccomandazione 6. Per poter eseguire correttamente il test rapido, il bambino deve essere collaborante o immobilizzato con l’aiuto di una seconda persona (es. genitore). Il faringe deve essere adeguatamente illuminato con luce elettrica e la lingua deve essere tenuta abbassata con un apposito abbassalingua (VI-A). • Raccomandazione 7. Prima dell’esecuzione del test rapido non devono essere utilizzati disinfettanti del cavo orale (VI- D). • 4. Quando effettuare il test rapido? • Raccomandazione 8. Il test rapido deve essere sempre eseguito nei bambini con anamnesi, segni e/o sintomi che si possono risconrare, si riscontrano frequentemente o sono tipici di infezione da SBEA (III-A). • Raccomandazione 9. quelli con combinazione di 2 o più segni di infezione virale (VI-D).
  14. 14. Linee Guida Italiane per la gestione della faringotonsillite in età pediatrica • Come devono essere interpretati i risultati del test rapido? • Raccomandazione 10. Un test rapido positivo può essere considerato diagnostico per infezione da SBEA in bambini con faringotonsillite acuta (III - A). • Raccomandazione 11. Un test rapido positivo non permette di differenziare una faringite acuta da SBEA da una faringite da altra causa in un portatore di SBEA (III - A). • Raccomandazione 12. Qualora il test rapido sia stato correttamente eseguito e risulti negativo, può essere ragionevolmente esclusa un’infezione da SBEA (IV-A ). • Raccomandazione 13. Si raccomanda di utilizzare test rapidi di elevata e verificata sensibilità (VI-B).
  15. 15. Linee Guida Italiane per la gestione della faringotonsillite in età pediatrica • 6. Come e quando effettuare l’esame colturale e come devono essere interpretati i risultati? • Raccomandazione 14. da SBEA (VI-D) in considerazione dell’elevata concordanza del test rapido con l’esame colturale. • Raccomandazione 15. A scopo epidemiologico l’esame colturale, poiché consente l’antibiogramma, può essere effettuato per monitorizzare la sensibilità di SBEA ai diversi antibiotici e controllare l’eventuale comparsa di resistenze (VI-B). • Raccomandazione 16. Nel bambino con risoluzione dei sintomi a fine terapia, la ripetizione del test alla
  16. 16. Linee Guida Italiane per la gestione della faringotonsillite in età pediatrica • Raccomandazione 17. da SBEA da una faringite da altra causa in un portatore di SBEA (II-D). • Raccomandazione 18. Un esame colturale positivo per SBEA deve essere considerato come possibile eziologia della faringotonsillite acuta ai fini delle decisioni terapeutiche (V-A). • • Raccomandazione 19. rapido negativo ( II-E).
  17. 17. Score di McIsaac Segno o sintomo Punteggio Temperatura oltre 38 1 Assenza di tosse 1 Adenopatia cervicale dolente 1 Tumefazione o essudato tonsillare 1 Età inferiore a 15 anni 1 Empirical validation of guidelines for the management of pharyngitis in children and adults. McIsaac e al. Jama 2004 Apr 7;291(13):1587-95

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