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Pubblicità 24 novembre 2012

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Genova 23 aprile 2012




   Dott. Alberto Ferrando
   Pediatra di Famiglia
   Garante Infanzia UNICEF
   Prof. a contratt...

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Pubblicità 24 novembre 2012

  1. 1. Genova 23 aprile 2012 Dott. Alberto Ferrando Pediatra di Famiglia Garante Infanzia UNICEF Prof. a contratto in Pediatria amb. Vice Pres. Ordine dei Medici di Genova Pres. Fed. Reg. OOMM della Liguria Past Pres. SIP sez. ligure Segretario Soc. It. Alcologia ligure VicePres. Ass. Ped. Liguri (APEL) www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.eu
  2. 2. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.eu
  3. 3. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.eu
  4. 4. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.eu
  5. 5. Evoluzione del medico curante da………….. infettivologo a …………… ”avvocato difensore della persona” www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.eu
  6. 6. Ruolo e uso del pediatra •Pediatria “passiva” (ovvero orientata per vari motivi , soprattutto di demagogia, alla customer satisfaction e alla soddisfazione di tutte le richieste del singolo, della società e della burocrazia) •Pediatria “intercettiva” (miglior organizzazione dell’attività e attivazione di filtri che permettono di intervenire in modo più efficace quando una famiglia si reca in studio: es: tosse e si verifica stato delle vaccinazioni, rendimento scolastico ecc.) •Pediatria “attiva” (o “di iniziativa”) (massima organizzazione dell’ambulatorio con cartella clinica informatizzata e richiamo delle famiglie che non si recano in studio. L’ambulatorio è integrato l’ospedale, con i servizi del distretto sociosanitario e con la scuola) •Pediatria “attiva” (o “di iniziativa”) + Pediatria sociale www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.eu
  7. 7. Superamento delRuolo del concetto “paternalistico” del Medico e sostituzione della “cultura della malattia” Pediatra di Famiglia con la “cultura della salute” integrare il tradizionale modello To cure bio- medico (processi di diagnosi e terapia) con un più articolato modello di To care medicina centrata sul bambino e la famiglia (Patient -and Family- Centered Care o PFCC). www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.eu
  8. 8. Rapporto sullo stato di salute • Nel rapporto vengono segnalati, fra gli altri, i seguenti problemi: – la mortalità nella fascia di età 15-24 anni – due problemi di salute emergenti: • asma • obesità – una priorità assoluta:la salute mentale e in generale la sofferenza psico-sociale www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.eu
  9. 9. 1. le disuguaglianze nella salute dei bambini e degli adolescenti dipendenti da condizioni territoriali economiche e culturali; 2. la salute mentale dei bambini e negli adolescenti; 3. le conseguenze dei problemi dell'inquinamento dell'ambiente sulla salute dei bambini; 4. l’aiuto alle famiglie perché cresca la capacità di essere genitori. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.eu
  10. 10. L’aumento del disagio relazionale e della patologia psichiatrica nell’età evolutiva richiede interventi precoci nel primo anno di vita, fondamentale per una buona relazione precoce e lo sviluppo del bambino. La rete territoriale va potenziata e messa in condizione di integrarsi tra le varie competenze. Per quanto riguarda l’emergere di nuove patologie, quali il deficit di attenzione ed iperattività e i disturbi specifici dell’apprendimento, va cercato un maggior collegamento con la scuola e le Associazioni di genitori. www.ferrandoalberto.eu www.apel-pediatri.org
  11. 11. COME PDF DI COSA MI DEVO OCCUPARE : • EDUCAZIONE • PREVENZIONE • DIAGNOSI, CURA E RIABILITAZIONE • “GOVERNO CLINICO”: CREARE SINERGIE CON CHI E’ “IN CONTATTO CON I BAMBINI E SENSIBILIZZARE LA POLITICA A “INVESTIRE” IN QUESTO www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.eu
  12. 12. COMUNICAZIONE- EDUCAZIONE • Della famiglia • Del bambino • Dell’adolescente • Della “comunità” • Delle Istituzioni www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.eu
  13. 13. NECESSITA’ DI COMUNICAZIONE E DI COLLABORAZIONI: -PEDIATRI -ASL -FAMIGLIA -COMUNI -COMUNITA’ -IST. SCOLASTICHE -SPECIALISTI www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.eu
  14. 14. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.eu
  15. 15. Siamo più sani ma ci sentiamo sempre più malati. E’ il paradosso della nostra società www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.eu
  16. 16. Mortalità infantile, prestazioni sanitarie e consumo di farmaci omeopatici in Italia – Anni 1960-2000 www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.eu
  17. 17. Tre decenni fa Henry Gadsen, direttore generale di una delle principali case farmaceutiche al mondo – la Merck – rilasciò una sconcertante dichiarazione alla rivista Fortune: “Il mio sogno è creare farmaci per le persone sane, così da poter vendere proprio a tutti.” www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.eu
  18. 18. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.eu
  19. 19. La NON Malattia -Passiva : si segue la corrente senza alcun vantaggio per sé e per il pz. -Attiva: si “vende una malattia” per guadagno (DISEASE MONGERING) www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.eu
  20. 20. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.eu
  21. 21. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.eu
  22. 22. IL PARADOSSO DELLA FELICITA’ DI EASTERLIN www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.eu
  23. 23. QUESTO GRAZIE ANCHE A DEMAGOGIA E ALLA UTILIZZAZIONE IN MEDICINA DI TECNICHE DI MERCATO E DI UNA MANAGERIALITA’ SBAGLIATA www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.eu
  24. 24. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.eu
  25. 25. Il “paradosso della salute” ( Barsky) disorganizzate Offerte di prestazioni e ECCESSO E DUPLICAZIONE Aspettative miracolistiche DI PRESTAZIONI Nevrosi Minori Maggiore da malattie disillusione prevenzione onnipotenza della medicina www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.eu
  26. 26. “TO BUY OR NON TO BUY: THAT IS THE QUESTION….” www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.eu
  27. 27. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.eu
  28. 28. Juliet B. Schor “Nati per comprare. Salviamo i nostri figli, ostaggio della pubblicità”, Le società di produzione, commercializzazione e pubblicizzazione di prodotti di consumo “hanno messo gli occhi sui bambini”. Il marketing si rivolge loro: - come consumatori da blandire ed “educare”, - come canale tra il mercato del consumo e la famiglia: secondo alcune ricerche USA nel 2004 i bambini da quattro a dodici anni hanno determinato 330 miliardi di dollari di spese adulte e ne hanno “influenzato” altri 340. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.eu
  29. 29. Diversi studi sembrano dimostrare che già a 18 mesi i bambini sono in grado di riconoscere i loghi commerciali e prima di raggiungere il secondo anno di età chiedono i prodotti nominandone la marca. …capacità di bambini di dodici mesi di cogliere segnali emotivi nel comportamento di un personaggio televisivo nei confronti un giocattolo e di utilizzarne le indicazioni per scegliere o scartare il giocattolo stesso quando viene loro presentato. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.eu
  30. 30. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.eu
  31. 31. Suzuki www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.eu
  32. 32. La pubblicità è una forma di comunicazione usata per persuadere un’audience ( spettatori, lettori o ascoltatori) a intraprendere delle azioni verso prodotti, idee o servizi. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.eu
  33. 33. La partecipazione dei bambini a pubblicità e trasmissioni televisive è in aumento, perché i bambini rappresentano un target del marketing, in quanto in grado di orientare i consumi dell’intera famiglia. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.eu
  34. 34. L’esperienza dell’infanzia ( tutti gli adulti sono stati bambini) è un punto che accomuna tutti gli spettatori. Vedere rappresentati dei bambini crea interesse, simpatia, coinvolgimento emotivo. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.eu
  35. 35. L’inserimento di un bambino in una scena o in uno spettacolo crea un legame con la realtà e può avere un effetto positivo nello spingere lo spettatore a valutare gli effetti delle sue azioni nel mondo reale. Talvolta l’uso dei bambini è pensato come elemento di shock. Ma quali effetti ha l’esperienza nel mondo dello spettacolo e della pubblicità per un bambino? www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.eu
  36. 36. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.eu
  37. 37. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.eu
  38. 38. Se un bambino è chiamato ad interpretare un ruolo “adulto” o ad affrontare situazioni difficili , questo può rivelarsi dannoso. E’ indispensabile la presenza di un adulto di fiducia a supporto per aiutarlo e guidarlo attraverso il processo di interpretazione di ciò che è o non è appropriato nella vita reale. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.eu
  39. 39. Spesso i bambini vengono portati a delle azioni delle quali non è loro chiaro il significato. E’ giusto che non sappiano esattamente ciò che stanno facendo? www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.eu
  40. 40. I bambini non sono automi cui noi assegniamo compiti aspettandoci che li eseguano passivamente o con disinteresse. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.eu
  41. 41. Ci sono molti bambini che entrano nel mondo dello spettacolo ed hanno una esperienza positiva, nonostante siano coinvolti in un mondo di adulti. Tuttavia il motivo che spesso porta i bambini ad esperienze di tipo lavorativo è che essi diventano vittime delle ambizioni dei genitori o di una infatuazione infantile. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.eu
  42. 42. Come i padroni di certi romanzi vittoriani i bambini diventano lo strumento attraverso cui i genitori guadagnano denaro, indipendentemente dall’aspetto morale o etico. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.eu
  43. 43. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.eu
  44. 44. Nessun bambino dovrebbe essere sottoposto a situazioni stressanti per ottenere una rappresentazione più realistica di una reazione emozionale www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.eu
  45. 45. Young actor Brian Bonsall • 2011 booking photo of Brian Bonsall following his arrest in Boulder, from the NBC sitcom, Colorado. Credit: Boulder Police / Booking  "Family Ties." Credit: NBC  photo Universal / Getty Images www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.eu
  46. 46. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.eu
  47. 47. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.eu
  48. 48. Miss America www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.eu
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  52. 52. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.eu
  53. 53. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.eu
  54. 54. La pubblicità televisiva ha certamente un ruolo nell’influenzare il consumo dei bambini di cibi e bevande. Negli ultimi dieci anni vi sono stati cambiamenti molto importanti che hanno riguardato gli stili di vita in Europa e che hanno portato alla nascita di una nuova www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.eu
  55. 55. Una costante e persistente crescita dei redditi famigliari; un aumento delle ore lavorative; l’aumento del numero di madri che lavorano. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.eu
  56. 56.  un più largo consumo di alimenti precotti e pronti per l’uso;  una crescita della “cultura dello spuntino” e dei pasti veloci;  una moltiplicazione di pranzi e cene che i bambini consumano da soli;  un aumento dell’influenza dei bambini stessi nelle scelte in campo alimentare dei propri www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.eu
  57. 57.  Non sono solo cambiate le abitudini alimentari dei bambini, ma la sempre più persistente assenza del controllo che gli adulti hanno su questi, ha portato allo sviluppo di una vita molto più sedentaria per i più piccoli e, quindi, a una diminuzione delle ore che questi passano svolgendo attività fisica;  queste due ultime conseguenze sono dovute anche alla presenza sempre più massiccia di media sia all’interno della casa che nelle stesse camere dei www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.eu
  58. 58. 1) Il guardare la televisione è un’attività sedentaria, che riduce il tasso di metabolismo e sostituisce l’esercizio fisico. 2. Inoltre questo tipo di attività è spesso associata a frequenti spuntini, a pasti composti da cibi precotti e/o al consumo di alimenti provenienti da Fast Food. 3. Infine guardare la televisione porta come www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.eu
  59. 59.  Uso della televisione baby-sitter.  Non proibire l’uso del televisore.  Costruire una dieta televisiva.  Scelta di programmi educativi.  Stabilire un tempo massimo di visione.  Posizionamento della televisione  Uso DVD www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.eu
  60. 60. Alimentazione: bambini e adolescenti vittime del marketing Lo studio dell'Institute of Medicine ha evidenziato una responsabilità del marketing nell'influenzare le scelte alimentari dei ragazzi: le aziende studiano con estrema attenzione i meccanismi psicologici che governano le scelte dei bambini e dei loro genitori. NEJM 2006, 354, (24), 2527 www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.eu
  61. 61. Alimentazione: bambini e adolescenti vittime del marketing …piccoli ed ignari, stimolandoli a mangiare "cibi spazzatura", poveri nel valore nutritivo, ma ricchi per la densità calorica". Dal 1994 le aziende del settore hanno messo a disposizione del pubblico 600 nuovi prodotti alimentari. 25% sarebbe relativamente salutare (prodotti da forno, cibo per l'infanzia, e acque minerali). 50% dei nuovi prodotti è composto da caramelle e gomme da masticare 25% da dolciumi vari e merendine salate. NEJM 2006, 354, (24), 2527 www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.eu
  62. 62. Alimentazione: bambini e adolescenti vittime del marketing Lo studio dell'Institute of Medicine ha evidenziato una responsabilità del marketing nell'influenzare le scelte alimentari dei. I consueti canali di promozione pubblicitaria sono stati di recente affiancati da altri veicoli come i giocattoli, i videogiochi, le canzoni, i film e gli SMS. NEJM 2006, 354, (24), 2527 www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.eu
  63. 63. Alimentazione: bambini e adolescenti vittime del marketing Tuttavia l'aspetto più inquietante è il messaggio diretto ai bambini, teso a sminuire l'autorevolezza delle scelte dei genitori. Il messaggio insinuante del nuovo marketing è che gli adulti non sappiano di cosa ha veramente bisogno un bambino e che in fondo sia il bambino stesso deputato a decidere, in una sorta di rozza democrazia, che cosa mangiare e come. NEJM 2006, 354, (24), 2527 www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.eu
  64. 64. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.eu
  65. 65. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.eu
  66. 66. Prof. Alberto Ferrando (a contratto in pediatria di famiglia) Pediatra di Famiglia Pres. Fed. Reg. Ordini dei Medici Lig. Vicepres. Ordine dei Medici di genova Vicepres. Ass. Ped. Liguri (APEL) www.ferrandoalberto.eu - Ferrandoalberto.blogspot.com aferrand@fastwebnet.it www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.eu
  67. 67. Carta dei diritti del bambino che pratica sport Diritto di praticare attività motoria Diritto di giocare e divertirsi Diritto di praticare sport in un ambiente sano e sicuro Diritto di essere allenato da personale qualificato ed adatto a quella fascia di età Diritto di essere trattato con rispetto Diritto del giusto riposo Diritto del controllo della salute Diritto di competere con giovani di pari capacità Diritto di non essere sempre un campione www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.eu
  68. 68. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.eu
  69. 69. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.eu
  70. 70. Intorno a loro 200 persone che urlano, incitano ed esultano come in un arena: sembrano perfino divertirsi. ……. Tra il pubblico ci sono anche i genitori consenzienti a far partecipare i loro figli: ognuno chiama il proprio “ campione” e qualcuno aggiunge soddisfatto e orgoglioso: “Mio figlio non ha mai perso una gara.Se non fosse qui a combattere, magari sarebbe a lanciare pietre contro gli autobus: qui impara a rispettare se stesso e gli altri”. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.eu
  71. 71. FIRENZE - Una lite in tribuna tra i genitori durante la partita Affrico-Firenze dei pulcini ha spaventato tanto i bambini, di otto anni, che gli allenatori hanno deciso di ritirare le squadre dal campo. Lo riporta il quotidiano 'Il Firenze'. Il questore della citta' toscana, Francesco Tagliente, si e' detto "grato" per la decisione, che rappresenta "un'iniziativa che contribuisce con esempi positivi a promuovere il rispetto delle regole e della legalita', soprattutto in presenza di bambini". www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.eu
  72. 72. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.eu
  73. 73. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.eu
  74. 74. Ovunque genitori affaccendati a vestire di tutto punto i propri bimbetti, sì e no in grado di stare in piedi sulla neve, come degli olimpionici in miniatura. Manlio Comotto www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.eu
  75. 75. Le scelte educative Orientamente al risultato Orientamento al risultato agonistico formativo Sportivo/persona Persona/sportivo Giocano i piu` forti Giocano tutti I piu` bravi non imparano a Tutti imparano a rispettare le regole rispettare le regole Esasperazione del lavoro fisico- Si rispettano le leggi dell’eta` atletico evolutiva Esasperazione del lavoro tattico- Non si specializza strategico In caso di sconfitta si cerca il La sconfitta e` una risorsa colpevole Si educa ad essere “furbi” e Il “furbo” e` visto come un idiota. scorretti Si educa il valore intrinseco del se` www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.eu
  76. 76. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.eu
  77. 77. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.eu
  78. 78. ANABOLIZZANTI Vietati “in-out” competizione Lenda Murray Ms. Olympia Ronald Coleman Mr. Olympia Sono ormoni steroidei (testosterone, nandrolone e ecc.) che potenziano la muscolatura e riducono il grasso. 78 www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.eu R. Rossi
  79. 79. 79 www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.eu
  80. 80. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.eu
  81. 81. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.eu
  82. 82. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.eu
  83. 83. www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.eu
  84. 84. FASD Dott. Alberto Ferrando Pediatra di Famiglia Prof. a contratto in Ped. Amb. Pres. Fed. Reg. Ordini dei Medici Lig. Vicepres. Ordine dei Medici di Genova Vicepres. Ass. Ped. Liguri (APEL) www.apel-pediatri.org www.ferrandoalberto.eu

Editor's Notes

  • Investire in salute nei primi anni di vita rende: arola di economista
  • Con l’ entrata in vigore della c.d. Legge Gasparri, nel 2004, sull’ assetto del sistema televisivo, veniva vietato indiscriminatamente l’ impiego di minori degli anni quattordici nei messaggi pubblicitari radiotelevisivi e negli spot. Questo gettava nello sconforto il mondo della comunicazione, essendovi prodotti che, per loro natura, non possono che essere promossi attraverso immagini del mondo infantile (si pensi ai passeggini o agli alimenti per lo svezzamento). Il divieto parve aberrante, anche perché i minori continuavano ad essere utilizzabili per i messaggi stampa e per le affissioni, ad esempio, concernendo il divieto solo la radio e la televisione. Un’ altra stranezza della norma consisteva nel fatto che, mentre l’ utilizzo di minori degli anni quattordici era consentito in programmi radiotelevisivi, sia pure nel rispetto del regolamento (emanato nel 2006), l’ impiego di bambini era invece vietato tout court in pubblicità, dove comunque la presenza è molto più breve rispetto, ad esempio, a quella necessaria per registrare le puntate di una sit-comedy. Il divieto venne abrogato con la legge 6 febbraio 2006, n. 37. La Legge Gasparri, al di là dell’ utilizzo dei minori in pubblicità, vieta, comunque, ogni forma di comunicazione pubblicitaria avente come oggetto bevande contenenti alcool, sia all'interno dei programmi direttamente rivolti ai minori, sia nelle interruzioni pubblicitarie immediatamente precedenti e successive. Il Codice di Autodisciplina si occupa anche dei piccoli protagonisti dei messaggi pubblicitari e stabilisce che l'impiego di bambini e adolescenti nella comunicazione deve evitare ogni abuso dei naturali sentimenti degli adulti per i più giovani
  • D.M. 27 aprile 2006, n. 218, Regolamento recante disciplina dell'impiego di minori di anni quattordici in programmi televisivi - D. Lgs. 2 agosto 2007, n. 145, Attuazione dell'articolo 14 della direttiva 2005/29/CE che modifica la direttiva 84/450/CEE sulla pubblicità ingannevole - Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale
  • In alcune forme di pubblicità la partecipazione dei bambini è spesso “necessaria” per il fatto di riguardare prodotti specificamente ricvolti a questa fascia di mercato. Ci sono tuttavia molte pubblicità dove vengono utilizzati bambini anche se il prodotto non è affatto rivolto a loro. Questi tipi di pubblicità servono solo a fare leva sulle emozioni dello spettatore.
  • Nell’età infantile i bambini attraversano una fase di apprendimento mediata dal gioco e dalla rappresentazione. Il gioco di fantasia o di finzione è comune a tutti i bambini già dal primo anno di vita. Dal 3 anno in poi il gioco di finzione richiede abilità sofisticate di interrelazione con i coetanei . In pratica sono in grado di rappresentare un personaggio e di capire quando un altro bambino si finge un altro personaggio. Tra i tre e i cinque anni i bambini perfezionato la capacità di differenziare la realtà dalla fantasia e solo dai sette anni consolidano il loro pensiero razionale basato sulla realtà. La funzione dell’adulto, soprattutto genitori e altre figure di riferimento , è di aiutare il bambino a capire ciò che è reale da ciò che non lo è.. I bambini apprendono nozioni sulla realtà dalle persone in cui credono o hanno fiducia . Se il bambino è sottoposto a situazioni difficili o non chiare e non è supportato da un adulto in questa fase di fragilità, diventerà fortemente confuso, incapace di analizzare ciò che gli viene proposto e adattarvisi. Se il bambino è fortemente supportato da un adulto è invece in grado di ricevere assistenza e interpretare il mondo.
  • L’adulto che assiste il bambino coinvolto in una finzione a scopo di spettacolo o pubblicità è responsabile del fatto che il bambino comprenda le sue azioni in modo accurato e moralmente responsabile..
  • A causa di questa spinta spesso vengono trascurati gli aspetti educativi e scolastici, dal momento che la scuola e il curriculum scolastico appaiono secondari rispetto al fatto di acquisire notorietà che potrebbe portare a fama e denaro in modo più rapido.
  • A causa dell’aumento del numero di spot, trasmissioni e pubblicità che utilizzano i bambini come protagonisti, e delle forti aspettative che i genitori riversano su queste opportunità, i bambini devono affrontare situazioni spesso molto stressanti. Essere esposti in modo ridicolo o umiliante rappresenta un abuso emozionale e psicologico , grave quanto un abuso fisico nei suoi effetti. Infatti i bambini soggetti a questi stress spesso hanno danni permanenti della loro autostima.

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