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Paolo Lauriola

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Inquinamento indoor, ISDE, APEL,

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Paolo Lauriola

  1. 1. Il progetto Medici Sentinella per l’Ambiente Paolo Lauriola MERCOLEDI DA PEDIATRI 2.O IL DIRITTO DEL BAMBINO A NON ESSERE INQUINATO Genova, 11 Aprile 2017
  2. 2. & Cos’è la Sorveglianza? S. è un sistema di raccolta sistematica, di analisi e interpretazione dei dati relativi alla salute, essenziali alla pianificazione, implementazione e valutazione della pratica di salute pubblica. Riuscireste a guidare nel traffico senza guardare fuori? Riuscireste a prendere decisioni efficaci per la salute dei cittadini senza dati?
  3. 3. Sorveglianza per l’Azione La caratteristica fondamentale di un sistema della Sorveglianza è il legame tra la produzione di conoscenza dei pericoli, delle esposizioni e dei rischi e l’azione pratica
  4. 4. Information Loop of Public Health Surveillance Summaries, Interpretations, Recommendations Reports Health Agencies Health Care Providers Public
  5. 5. Can the Concept of Environmental Health Surveillance Work in a Real Life Setting? The question remains, at the end of this major effort, will the Environmental Health Surveillance be able to track and link hazards, exposures and outcomes in a way that will have real life effects and impact on the public health of our communities?
  6. 6. Bioclimatic discomfort and ambulance dispatches Strong relationship between ambulance dispatches and bioclimatic discomfort Alessandrini E; Zauli Sajani S et al. Emergency ambulance dispatches and apparent temperature: a time-series analysis in Emilia-Romagna, Italy, Environmental Research (2011) 111: 1192–1200
  7. 7. Success stories 1.Emergencies: Deep water Horizon Oil Spill, heat waves 2. Policy : CO detectors are required in all rental and single family homes (Maine). 3. Prevention: Tracking identified increase of heat-related ER visits during heat events City leaders approved cooling centers to open 4. Education: The Health Department used the information to provide extra prenatal care resources and education . 5. Health alert and advisories: linked demolition with childhood blood Pb . Now issue neighborhood alert if demolition is scheduled
  8. 8. Syndromic surveillance systems NHS Direct (England and Wales) QSurveillance (UK) Royal College of General Practitioners (England and Wales) NHS 24 (Scotland)
  9. 9. Assessing the consequences of the explosion of a chemical plant (AZF) in Toulouse (2001) Daily number of incident psychotropic treatment in Haute-Garonne compared to three neighboring departments, France, 2001, • Ad hoc collection of data from a GP’s sentinel network on symptoms related to acute stress. This led to an estimate of 5600 consultations from 1/10 to 23/11/01 • The analysis of the drug consumption estimated an excess of about 5000 treatments by psychotropic drugs during this time • After a few months, three surveys were conducted among key affected populations: students, workers and rescuers and the people of Toulouse to confirm the impact on mental health (symptoms related to post-traumatic stress or depressive symptoms) At that time, routine information from specific and syndromic surveillance systems was missing on psychiatric symptoms from emergency calls, hospital stays, outpatient consultations, general medicine, psychiatry and psychologists
  10. 10. PREMESSE, 1 • Gli effetti sulla salute umana dovuti al riscaldamento del pianeta, devono essere considerati tra i più rilevanti problemi sanitari da affrontare nei prossimi anni (OMS); • condizioni di salute che non sempre conducono ad accessi in pronto soccorso, al ricovero o al decesso: infezioni trasmesse da artropodi (per quadri clinicamente lievi- moderati), malattie allergiche, asma, aritmia extrasistolica non complicata, scompenso cardiaco congestizio, nascite pre-termine e/o con basso peso, preeclampsia, obesità in età pediatrica e adulta, sindrome metabolica, diabete mellito tipo 2 (particolarmente in età avanzata) e sue complicanze, attacchi di panico, morbo di Parkinson, ritardi cognitivi o alterazioni del neuro-sviluppo infantile.
  11. 11. PREMESSE, 2 • L’identificazione ritardata o peggio mancata di queste condizioni può generare una sottostima, degli esiti sanitari correlati alle variazioni climatiche e ambientali, e peggiorare le condizioni diagnostiche-terapeutiche- assistenziali, con aggravio per la salute individuale e collettiva, e del servizio sanitario. • Un sistema di sorveglianza ad hoc può dare un notevole contributo alla quantificazione dell’impatto per la salute, alla valutazione e al miglioramento dei servizi sanitari. • La sorveglianza in sanità pubblica, intesa come sistema di raccolta sistematica, analisi e interpretazione dei dati di salute, è finalizzata alla pianificazione, implementazione e valutazione delle azioni di salute pubblica.
  12. 12. Progetto “Percorso Formativo MSA” I risultati
  13. 13. Perché? • In Europa, la maggior parte dei problemi sanitari passano dal MMG/PLS (95%) e nell’80% qui vengono risolti (WONCA) • Effetti sulla salute da C-C – oltre a decessi, ricoveri e accessi al PS esistono condizioni che si fermano al MMG/PLS: infezioni trasmesse da artropodi (lievi-moderate), malattie allergiche, asma, aritmia extrasistolica non complicata, sindrome metabolica, diabete mellito tipo 2….. • Influenza sul territorio dei MMG/PLS nella prospettiva di conoscenza, mediazione ed intervento finalizzati alla prevenzione primaria e alla promozione della salute (advocacy); • Il loro ruolo sarebbe ancora più importante, se riconosciuto ed integrato nella rete della prevenzione • Occorrerà garantire: – Accuratezza scientifica nell’applicazione della valutazione sanitaria e ambientale; – Strategie per una migliore comunicazione tra comunità, medici del territorio, istituzioni locali e istituzioni sanitarie nazionali
  14. 14. Obiettivi • porre le basi per creare una rete di “Medici Sentinella” (RIMSA), che possa poi essere estesa ad altre analoghe realtà geografiche, sociali e ambientali caratterizzate da un elevato rischio ambientale e sanitario, • promuovere un profilo più “performante" dei MMG e dei PLS nel contesto delle cure primarie nella prospettiva di un’attività di prevenzione sanitaria e ambientale, soprattutto in aree di impatto dei CC, • favorire l’integrazione delle Cure primarie (primary care) con i Dipartimenti di prevenzione e le ARPA, • riaffermare il ruolo dei medici di medicina generale (MMG) e dei pediatri di libera scelta (PLS) nella promozione di abitudini e stili di vita sani e sostenibili, • favorire l’integrazione tra competenze scientifiche ed organizzative rivolte al controllo dei fattori di rischio individuali, collettivi ed ambientali.
  15. 15. Medici Sentinella: definizione 1 “Può essere definito come un sistema dedicato ad un’attenta osserva di un campione della popolazione fornendo informazioni regolari e standardizzate sull’incidenza e sulle caratteristiche principali di una specifica malattia e delle procedure connesse di assistenza primaria” (Van Casteren 1993),
  16. 16. Medici Sentinella: definizione 2 “E' necessario migliorare i processi partecipativi considerando le istanze provenienti dalla popolazione in tema di programmazione e gestione di attività che hanno impatto sull'ambiente e la salute. In questo contesto il ruolo dei medici di medicina generale e dei pediatri è in grado di dare un contributo nel sensibilizzare ed informare la popolazione, nonché per segnalare eventuali situazioni di criticità, attivando un sistema di valutazione a rete che coinvolge soggetti chiave nel Sistema sanitario nazionale e dei sistemi sorveglianza e controllo ambientale. …. Per garantire adeguata risposta a tali bisogni è necessario aggiornare e sviluppare le conoscenze degli operatori del SSR in particolare sulla relazione ambiente e salute, ……con lo scopo di promuovere la conoscenza delle evidenze scientifiche disponibili sull'impatto sanitario dell'inquinamento ambientale nonché la conoscenza dello stato dell'ambiente.” (PNP 2014-2018: macrobiettivo 2.8 “Ridurre le esposizioni ambientali potenzialmente dannose per la salute)
  17. 17. Medici Sentinella: definizione 3 • “Medico Sentinella”, o meglio “Rete di Medici Sentinella” • "guardia" per tutelare la popolazione • osservatorio privilegiato per le istituzioni sanitarie pubbliche. • incidenza, prevalenza e progressione • se possibile in zone geografiche stabilite.
  18. 18. “Orizzonte” formativo • Patologie ambientali e strumenti per la loro conoscenza, la sorveglianza ambientale e sanitaria. • Banche dati e documentazione in campo ambientale sanitario e loro utilizzo. • Comunicazione del rischio, rapporti medico-paziente e gestione dei conflitti sociali; partecipazione dei cittadini alle decisioni. • Tecniche di formazione e di gestione dei gruppi: • Confronto tra docenti e discenti per raccogliere esperienze e proposte per la realizzazione del RIMSA.
  19. 19. Risultati 1. realizzazione di 3 eventi formativi a livello sovra-regionale (Nord, Centro e Sud) e di una iniziativa conclusiva per la presentazione dei risultati finali (Roma 9 Marzo); 2. un prodotto tangibile di questa iniziativa sarà la realizzazione di un manuale per raccogliere e descrivere metodi ed esperienze per i medici Medici Sentinella (Una sintesi/rielaborazione verrà realizzata in collaborazione e per conto dell’OMS); 3. creazione e gestione di un sito web (successivamente anche moodle) per l’aggiornamento delle informazioni a carattere legislativo, news, eventi, ecc., ad uso dei Medici sentinella. 4. creazione di un gruppo di lavoro per l’avvio di uno studio sulle patologie di origine ambientale da cambiamenti climatici; 5. avvio di un percorso organizzativo per la RIMSA
  20. 20. PROPOSTA DI LAVORO PER LA RETE RISMA (RETE ITALIANA DI MEDICI SENTINELLA DELL’AMBIENTE): FARMACI ED AMBIENTE. PER LA CONSULTAZIONE PUBBLICA SUI PRODOTTI FARMACEUTICI NELL’AMBIENTE DELLA COMMISSIONE EUROPEA. G I A C O M O TO F F O L
  21. 21. PROPOSTA ISDE E RIMSA • Organizzare ed implementare, in collaborazione con eventuali altre associazioni scientifiche interessate, un progetto di educazione continua rivolto a medici, farmacisti e veterinari: • incrementare le loro conoscenze sul tema • inserire la valutazione del rischio ambientale nelle loro abitudini prescrittive, • incentivare la comunicazione con gli ammalati su questi temi, (riduzione delle autoprescrizioni di farmaci e smaltimento corretto dei farmaci presenti nelle abitazioni).
  22. 22. OBIETTIVI PER I PARTECIPANTI • Conoscere lo stato dell’arte della ecofarmacovigilanza con particolare riguardo allo stato delle conoscenze sull’ influenza ambientale dei farmaci; • Conoscere il problema dell’antibiotico resistenza, le cause, i rischi per la salute, le modalità di sorveglianza del fenomeno; • Implementare la creazione, aggiornamento e diffusione di una lista di farmaci a basso impatto ambientale.
  23. 23. Obiettivo/UO Mese 1(Mar) 2 3 4 5 6 7 -sett 8 9 10 11 12 MARZO2018 1 2 3 4 5 6 (ISDE- FNOMCeO) 7 • data di avvio del progetto: 13 Marzo 2017 Tempi
  24. 24. I numeri Percorso formativo pilota per MMG e PLS per la creazione di RIMSA N docenti 23 N. corsisti 61 Genere Donne/Uomini 36/25 Età  Oltre 50  40-50  Meno 40  62,3%  11,5%  26,2% Profilo professionale  MMG  PLS  MMG in formazione  Continuità assistenziale  altri  30  13  12  3  3 Area di lavoro  Nord  Centro  Sud e isole  49,2%  19,6 %  31,2% Luogo di lavoro  Grandi città  Medie città  Piccole città  9,8%  37%  52,9%
  25. 25. Progetto “Percorso Formativo MSA” Le proposte
  26. 26. Medici Sentinella/Medici sentinella per l’Ambiente nel mondo Sentinel Physicians* • 6691 articoli che rispondevano ai criteri di ricerca Sentinel Physicians su su temi ambientali • esperienze in campo “Ambiente e Salute” nello stesso periodo sono state 14 (tutte dopo il 2000), per lo più basate su esigenze/circostanze particolari • ambiente e salute: esperienze rare e legate alla “sensibilità civile” trasferite in ambito professionale 0 100 200 300 400 500 600 700 1980 1985 1990 1995 2000 2005 2010 2015 2020 Numero di pubblicazioni nel mondo sui medici sentinella *Fonte EBSCO, Ing F. Di Bello
  27. 27. In collaborazione con Staff S/O CHECKDISCUSSIONECOLLETTIVA Materiali e metodi Taranto Genova Arezzo Verbale docenti Verbale corsisti Proposte organizzazione suggerimenti riflessioni
  28. 28. Risultati: “attività” da realizzare, 1 • Coordinamento e gestione – Un ruolo importante nel coordinamento generale da parte di FNOMCeO • “Robustezza” scientifica del processo e dei risultati – Revisione e controllo scientifico dell’attività scientifica della rete – Supporto allo sviluppo scientifico della rete: formazione e ricerca – Prevedere un pool di esperti sui diversi temi di interesse, a cui la RIMSA possa fare riferimento da un punto di vista organizzativo e scientifico (formazione e ricerca)
  29. 29. Risultati : “attività” da realizzare, 2 • Attività d supporto alla rete – Di tipo scientifico, organizzativo/amministrativo ed etico – Definizione di convenzioni con Ministero della salute (Dip di Prev.) SNPA, INAIL, Regioni, che verranno finalizzate dagli organi di Coordinamento della rete – Avvio a collaborazioni con, Regioni, Comuni, Asl, Arpa – Uno sforzo preliminare importante sarà quello di definire le informazioni che consentano di aggiornare automaticamente la cartella clinica per quanto concerne la: • anamnesi sui rischi ambientali residenziali mediante geo-referenzione della residenza • anamnesi sui rischi occupazionali; – Fare in modo che le informazioni siano fornite automaticamente dalle basi- dati degli enti con i quali verranno finalizzate collaborazioni formali (Ausl, Arpa, comuni, protezione civile, scuola…) – Supporto alla definizione di indicatori locali di rischi attraverso: • Anamnesi residenziali ed occupazionali dei singoli pazienti • Report periodici forniti dal sistema (automaticamente e/o su richiesta allo staff centrale)
  30. 30. Risultati: “attività” da realizzare, 3 • Formazione – Webinar – Creare una “comunità di pratica” con una piattaforma moodle – Coinvolgimento delle scuole di Medicina Generale e di Pediatria sul tema della formazione sui temi ambientali e sanitari: • Quali sono le patologie ambientali? • Importanza della integrazione delle conoscenze (ambientali, sperimentali, statistico-epidemiologiche) • Concetti di Hazard , Risk e Impatto • Ruolo dei MMG e PLS per la promozione della salute sia a livello individuale che istituzionale. – I componenti della rete saranno messi a conoscenza dell’offerta formativa a livello nazionale e locale sui temi in oggetto – Formazione continua in medicina sarà formalmente riconosciuta (ECM).
  31. 31. Risultati : “attività” da realizzare, 4 • Compiti di area clinica e di prevenzione: – estrappolare da ciò che racconta il paziente il sospetto di un problema legato all’ambiente; – Raccogliere case histories che facciano emergere se c’è un fattore ambientale alla base del problema (casa, lavoro, ambiente generale); – documentare l’esposizione a un eventuale fattore di rischio; – indagare il problema scegliendo i test adatti alla evidenziazione del danno da fattore ambientale; – documentare la malattia; – segnalare il problema secondo protocolli standard; – analizzare la possibile estensione del problema nella popolazione dei suoi assistiti o del suo gruppo di lavoro; – Educare pazienti e famiglia: • Promuovendo stili di vita salutari (curare la qualità dell’aria indoor, limitare l’uso domestico di sostanze potenzialmente inquinanti (detersivi, pesticidi, …), • al riconoscimento dei potenziali rischi ambientali cui si è esposti nelle abitazioni e nell’ambiente esterno • al risparmio delle risorse disponibili
  32. 32. Risultati : “attività” da realizzare, 5 • Advocacy – Affrontare i problemi relativi alla contaminazione ambientale adottando i principi di precauzione e di responsabilità – Collaborare con le altre figure professionali impegnate nella prevenzione del rischio ambientale – Favorire il metodo e la cultura dell’integrazione tra le varie discipline – Segnalare alle Autorità Locali: • Eventuali criticità ambientali che possano rappresentare un rischio per la salute dei propri pazienti • Raccogliere e segnalare i problemi di salute legati a problemi ambientali – Ricercare e pubblicare esperienze, informazioni, sui problemi dell’inquinamento ambientale – Educare colleghi e studenti – Educare pazienti e famiglia: • Al rispetto dell’ambiente • al risparmio delle risorse disponibili
  33. 33. Risultati: collaborazioni, 1 • Sul territorio – Asl, in particolare con il Dipartimento delle Cure primarie (ad es Reti cliniche strutturate) e Dipartimento di Prevenzione in termini di patologie occupazionali, per definire le attività a rischio ai fini dell’ indagine anamnestica, le caratteristiche dei fattori di rischio (sostanze, organizzazione, presenza o meno di mezzi di protezione) e con quali possibili effetti sulla salute; – Arpa – Scuole – Comune, Regione – Imprese, Sindacati – Media
  34. 34. Risultati: collaborazioni, 2 • OMCeO provinciale – Il ruolo di advocacy da parte dei MSA potrebbe essere svolto più efficacemente grazie alla relazione da istituire in modo stabile e sistematico con la Commissione Ambiente degli OMCeO (dove ISDE ha un ruolo determinante)
  35. 35. Conclusioni Lavorare!!!! ....tutti insieme
  36. 36. Ringraziamenti • Staff S/O: A. Rossi, MG Santamaria, S. Pegoraro, A. Serafini, C. Alicino, P. Pedote • Ministero Salute, ISS • ISDE – Italia • FNOMCeO • Corsisti • Docenti
  37. 37. Grazie per l’attenzione

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