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Diagnosi lesioni cutanee

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IRCCS Gaslini, Genova
UNITA’ OPERATIVA COMPLESSA DI
   DERMATOLOGIA PEDIATRICA

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DIAGNOSI MALATTIA
       CUTANEA
Nella pratica medica generale circa il 25% dei
 pazienti presenta disturbi cutanei



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•L’esame obiettivo prevede
  - pz completamente spogliato
  - ottima illuminazione
  - analisi del colore,trof...

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Diagnosi lesioni cutanee

  1. 1. IRCCS Gaslini, Genova UNITA’ OPERATIVA COMPLESSA DI DERMATOLOGIA PEDIATRICA
  2. 2. DIAGNOSI MALATTIA CUTANEA Nella pratica medica generale circa il 25% dei pazienti presenta disturbi cutanei La scoperta di segni cutanei accessibili all’esame obbiettivo può risparmiare al paziente indagini costose e spiacevoli.
  3. 3. • Anamnesi •L’esame obiettivo prevede - pz completamente spogliato - ottima illuminazione - analisi del colore,trofismo,idratazione, temperatura - analisi di: - cute (pieghe, regioni palmoplantari) - mucose (orale e genitale) - annessi (unghie,capelli,peli)
  4. 4. • La caratterizzazione di un’eruzione cutanea dipende : - natura della lesione elementare (primitiva e secondaria) -raggruppamento/configurazione di queste lesioni su un’area limitata - topografia - numero - colore - palpabilità - bordi
  5. 5. LESIONI ELEMENTARI Lesioni PRIMARIE = diretta espressione del processo patologico cutaneo macula,chiazza,papula,vescicola,bolla,pustola, nodulo,pomfi,placche tubercoli,gomme,comedoni Lesioni SECONDARIE = evoluzione o esito del processo iniziale. croste,lichenificazione,cicatrici,poichilodermia, escoriazione,ragadi,fissurazioni
  6. 6. Lesione piana circoscritta,non infiltrata che rappresenta una modificazione del colore dovuta a pigmento esogeno,endogeno e stravasi di sangue. Macula < 1cm Macchia > 1cm
  7. 7. MACULE ERITEMATOSE ESANTEMI Rash da farmaco Rash virale(morbillo)
  8. 8. ESANTEMI Nei bambini più comune l’esantema da agenti biotici che la reazione da farmaco. Identificazione non sempre agevole ! Importanza dell’ANAMNESI Rash da farmaci: - prurito più costante e intenso - meno comuni febbre, linfoadenopatie, epatosplenome. - morfologia meno uniforme, distribuzione più simmetrica, esordio sul tronco e risoluzione con desquamazione tonalità più rosso vinosa Raro coinvolgimento delle mucose
  9. 9. RASH BIOTICO Febbre qualche giorno prima dell’eruzione cutanea Inizio quasi sempre sul volto e progressione cefalo caudale Risoluzione senza desquamazione salvo la scarlattina con desquamazione palmo plantare
  10. 10. 1) DERMATITI DIVERSE O ESEMPI DI UNA STESSA DERMATITE ? 2) CHE TIPO DI DERMATITE E’? -MICOSI CUTANEA -REAZIONE ALLERGICA A FARMACI -REAZIONE ALLERGICA AD ALIMENTI -DERMATOSI INFETTIVA -ALTRO…
  11. 11. Malattia esantematica molto comune con morfologia caratteristica che si risolve spontaneamente Eziologia ancora sconosciuta, possibile origine virale (herpesvirus HHV-6 e HHV-7) Incidenza :3 aa - 40 aa Stagionalità: più frequente in autunnale e primavera Sintolmatologia pruriginosa: assente 25% lieve 50% moderato 25%
  12. 12. CHIAZZA MADRE : macula o chiazza di forma rotondeggiante di colore rosso brillante ben delimitata con lieve orletto desquamante 1- 2 settimane
  13. 13. FASE ESANTEMATICA: chiazze ovali di dimensioni ridotte rispetto alla prima, colorito rosa brunastro. 6-8 settimane Guarigione DD: dermatofitosi,roseola sifilitica,psoriasi guttata,pitiriasi lichenoide
  14. 14. F di 15 aa Riferiva comparsa improvvisa di una chiazza rosso violacea alla coscia dx, fissa, lievemente pruriginosa. Lesione a limiti netti come un “bollino”. Episodio analogo un anno prima No diatesi atopica No animali in casa CHE DOMANDA FARESTE….?
  15. 15. HA ASSUNTO FARMACI? Riferita assunzione di NIMESULIDE due giorni prima…. Uso dello stesso farmaco anche in passato
  16. 16. Reazione avversa a certi farmaci, che si presenta nella stessa sede ogni volta che il farmaco viene somministrato. Lesioni spesso singole ma, col ripetersi degli attacchi, multiple in nuove sedi Sedi maggiormente colpite: volto, arti, genitali Probabile reazione immunologica di tipo IV nel corso della quale i linfociti sensibilizzati vengono trattenuti nel distretto interessato.
  17. 17. Chiazze eritematose di colore rosso-violaceo, rotonde o ovali, ben circoscritte, non tendenti all'estensione, talvolta sormontate da vescicole o bolle. Esiti iperpigmentati di tonalità ardesica 1-3 settimane dopo la sospensione del farmaco
  18. 18.  Antinfiammatori non steroidei  Pirazolonici  Sulfamidici  Barbiturici  Antibiotici beta-lattamici  Tetracicline  Sali d’oro  Contraccettivi orali  Aspirina  Paracetamolo Fluconazolo  Idrossizina cloridrato (ATARAX)
  19. 19. Chiazza anulare con bordo attivo periferico eritematoso e più chiaro al centro, agli arti, non pruriginosa Comparsa dopo una gita in campagna, d’estate Dermatite da contatto? Dermatofitosi? Eritema fisso da medicamento? Malattia infettiva?
  20. 20. Manifestazione PRECOCE tipica del morbo di Lyme, una zoonosi causata dalla spirocheta B. Burgdorferi, trasmessa all’ uomo tramite morso di zecca Serbatoio: mammiferi domestici e non. Endemica in Liguria,Sardegna,Trentino Macula eritematosa a crescita centrifuga, che compare in prossimità del morso di zecca qualche gg dopo o settimana. Il centro della lesione tende poi a schiarire Viso collo e orecchie nei bambini, arti negli adulti
  21. 21. Diagnosi:Clinica ATC anti Borrelia (non subito positivi) o WB Talvolta sintomatologia generale modesta Risoluzione anche spontanea dopo qualche settimana ma + rapida con la tp antibiotica (amoxicillina e claritromicina) Altre manifestazioni più TARDIVE (linfocitoma benigno, morfea, acrodermatite cronica, meningopolinevrite) LINFOCITOMA BENIGNO
  22. 22. Chiazza eritemato desquamativa PRURIGINOSA con vescicole alla periferia e risoluzione centrale Tinea corporis: infezione causata spesso dal dermatofita Trichopyton rubrum, Microsporis canis Diagnosi: esame microscopico e colturale per ricercare funghi
  23. 23. MACULE ACROMICHE PITIRIASI ALBA Discromia cutanea dovuta a pelle eccessivamente xerotica. Si evidenzia alla fine dell’estate e + nei soggetti atopici La pelle molto secca porta via la melanina in chiazze, specie sul viso e corpo Tp: idratazione DD con vitiligo,tinea corporis, pitiriasi versicolor, ipopigmentazione post infiammatoria
  24. 24. IPOMELANOSI VITILIGINE POSTINFIAMMATORIA
  25. 25. VITILIGINE Malattia autoimmune in cui sono attaccate erroneamente le cellule melanocitarie che sintetizzano la melanina. 0,5%-2% della popolazione è affetta. Familiarità nel 30% dei pazienti Possibile associazione con diabete mel. ins. dipen, tiroidite di Hashimoto, alopecia areata,M. Graves Addison, celiachia. •SEDI fotoesposte, periorifiziali e zone sovrastanti le eminenze ossee soggette a traumatismi (isomorfismo reattivo)
  26. 26. • macchie o chiazze acromiche di colore bianco latte o avorio, ben circoscritte, ipermelanosi al bordo e superficie cutanea intatta, talvolta eritematose al centro •Classificazione in generalizzata(volgare,mista,acrofacciale, universale) e localizzata (focale e segmentaria) • Prognosi negativa: età precoce, familiarità, sedi acrali e volto,forma generalizzata • Diagnosi clinica e con lampada di Wood (color gesso) • DD: p.alba, p.versicolor., sclerosi tuberosa, lebbra • Tp: fototerapia, cortisoni topici
  27. 27. Chiamate anche leuocodermie postlesionali Parziale perdita di melanina in seguito ad un processo infiammatorio come nella psoriasi, trauma, dermatite atopica… Può migliorare con il trattamento per la dermatosi sottostante o rimanere tale
  28. 28. PITYRIASIS VERSICOLOR NEVO ACROMICO
  29. 29. NEVO ACROMICO chiazza ipopigmentata solitamente congenita dovuta ad un difetto di fz dei melanociti. Distribuzione unilaterale segmentale o lungo le linee di Blaschko DD: sclerosi tuberosa,lebbra, esiti di psoriasi guttata
  30. 30. •Infezione da lievito, Malassezia Furfur, fungo saprofita della cute normale •Clima caldo umido, affezioni croniche debilitanti, cute seborroica, tp steroidea sistemica favoriscono la sua espressione da patogeno opportunista •Inizia durante l’adolescenza, quando Le ghiandole sebacee divengono Attive, andamento cronico recidivante. •Eruzione maculosa (lesioni a stampino) iperpigmentata o ipopigmentata
  31. 31. •Le macule possono confluire in ampie chiazze a contorni policiclici, ricoperte da squame sottili ed aderenti che si staccano con la curette. •Ipocromiche su cute abbronzata (azione dell’acido azelaico) •SEDI: tronco e arti, talora volto. •Fluorescenza gialla alla luce di Wood •Esame microscopico: aspetto a spaghetti (ife corte)con polpettine di carne(elementi funginei)
  32. 32. Macchia mongolica Melanomi piani Efelidi
  33. 33. MELANOSI NEUROCUTANEA Rara malattia neurologica congenita caratterizzata dall’associazione di nevo melanocitico congenito gigante ( =/> 20 cm) o nevi melanocitici multipli di medie dimensioni e tumori melanocitari benigni o maligni del sistema nervoso centrale (melanocitosi leptomeningea). Più a rischio i nevi giganti al cuoio capelluto, al collo e al dorso. Verificare segni o sintomi espressivi di un aumento della pressione endocranica o di una compressione del midollo spinale.
  34. 34. NEVO DI BECKER Lesione pigmentata, quasi sempre acquisita, costituita da una chiazza bruna a contorni irregolari con numerosi peli, generalmente monolaterale Comune in tutte le razze, più frequente nel sesso maschile, soprattutto sulla spalla, nella regione scapolare o pettorale. Raro bilaterale o multiplo; eccezionali le forme familiari.
  35. 35. Tumore spesso congenito (70%) Localizzato al cuoio capelluto o al volto Inizia alla nascita come una chiazza alopecica o verrucosa, ovalare rosea che poi dalla pubertà assume aspetti mammellonati In età adulta si possono sviluppare tumori benigni (tricoblastoma)o raramente carcinomi basocellulari. Attenzione alla forma con disposizione lineare sul piano sagittale paramediano che può associarsi a malformazioni cerebrali e oculari
  36. 36. Lesione rilevata < 1 cm dura alla palpazione dovute ad ispessimento epidermico o dermico o dermoepidermico (mista). Esiti talvolta ipercromici o desquamativi P. epidermiche: follicolari(pytiriasi rubra pilaris) e non follicolari (verruche) P. dermica: > spessore del tessuto connettivo, proliferazione di elementi annessiali,vasi,tessuto nervoso,melanociti Esempi sifilide secondaria, nevi,emangioma, neurofibroma P. mista: lichen planus
  37. 37. MOLLUSCO CONTAGIOSO Virosi cutanea causata da un Poxvirus. trasmessa generalmente per contatto diretto, anche se è possibile la trasmissione indiretta. Contagiosa e recidivante Sede più colpita: volto aree esposte al contatto Incubazione: da 2 settimane fino a 6 mesi. Terapia: curettage,
  38. 38. Causata dal virus HPV. Trasmissione per contatto diretto oppure frequentando ambienti contaminati: piscine, palestre, spogliatoi comuni.
  39. 39. TRICOEPITELIOMI Tumore amartomatoso benigno del follicolo pilosebaceo . Lesione solitaria non ereditaria o come lesione multipla, a trasmissione AD Prima infanzia o durante la pubertà sul viso, occasionalmente cuoio capelluto, collo e parte superiore del tronco. Trasformazione maligna in carcinoma delle cellule basali (BCC) rara
  40. 40. LICHEN
  41. 41. Dermatosi cronica papulosa a patogenesi autoimmune cellulo- mediata Papule eritemato violacee che confluiscono in placche sormontate da esili strie bianco grigiastre Colpisce cute e mucose Eziologia sconosciuta; talora associazioni con epatopatie virali e non o farmaci? La forma classica è molto rara nei bambini, più frequenti sono le varianti e le dermatiti lichenoidi
  42. 42. Variante clinica di lichen planus, rara e benigna. papule traslucide ipopigmentate sul dorso delle mani,tronco e sul pene soprattutto dei bambini In genere asintomatiche Nel 70% autorisoluzione
  43. 43. LICHEN STRIATUS dermatosi lineare infiammatoria ad evoluzione autolimitante. Colpisce bambini e adolescenti, occasionalmente età adulta. Causa non nota, ma possibile associazione ad infezioni o eventi traumatici (ustioni). Piccole papule del colorito della cute, rosa o marrone-rossiccio, a superficie liscia o con lieve desquamazione che si uniscono a formare una larga banda localizzata di solito lungo gli arti. Può essere bilaterale, talvolta si osservano bande multiple a distribuzione parallela. Raramente prurito.
  44. 44. Dermatosi figurata granulomatosa conica. Non lascia esiti e si autolimita.Asintomatica CLINICA: piccole papule cupoliformi, contigue, lisce, dello stesso colore della cute o rosee o violacee con disposizione anulare o arciforme e confluenti in placche. SEDI: dorso delle mani e piedi, caviglie, orecchie e nuca. CAUSA: sconosciuta ma nei bambini considerati trigger: infezioni virali (E.B.V. Herpes, CMV) traumi (per esempio frizione da scarpe), punture di insetto, esposizione prolungata al sole (in particolare per le forme diffuse); la Borrelia burgdorferi.
  45. 45. GRANULOMA ANULARE MICOSI CUTANEA
  46. 46. E’ una MASTOCITOSI eruttiva cutanea dovuta all’attivazione esagerata di mastociti nei tessuti che liberano istamina. Forma più frequente tra le mastocitosi,specie nei bambini
  47. 47. Iniziali papule o macule brunastre che poi diventano pomfi o bolle nel tronco e arti, pruriginose. Pigmentazione dovuta ad accumulo di melanina nello strato basale dell’epidermide. Positività con il segno di Darier dopo frizione delle lesioni (PATOGNOMONICO) Tendenza a regredire con la pubertà, se permane in età adulta è possibile il carattere sistemico
  48. 48. Esantema papuloso agli arti, volto con risparmio del tronco, pruriginoso preceduto da episodio febbrile. Pitiriasi lichenoide Quinta malattia Acrodermatite papulosa Eritema polimorfo
  49. 49.  Lesioni cutanee monomorfe papulo-vescicolose di colorito dal rosa al rosso-purpurico.  Sede: viso, glutei, arti.  Evoluzione: si risolve nel giro di 2-10 settimane senza esiti. •Agenti responsabili: VACCINI (Epatite B) BATTERI (Streptococco, Micoplasma ) VIRUS (Coxsackie, Adenovirus, Parvovirus B19, Rotavirus, EpatiteB,CMV)
  50. 50. Malattia causata dal Coxsackievirus A16,trasmessa per via oro fecale Incubazione di 1 settimana circa Lieve rialzo febbrile e lieve disfagia Inizio con stomatite con piccole lesioni papulo - vescicole biancastre sulle mani e i piedi Decorso benigno e risoluzione in circa 10 gg. Non pruriginose
  51. 51. ONICOMADESI POST -INFEZIONE!!!
  52. 52. ISTIOCITOSI CEFALICA BENIGNA Neonato di 11 mesi con papule di colore variabile dal giallo al rosso-bruno di 2-5 mm al volto, collo,c.capelluto Istiocitosi non a cellule di Langerhans, che colpisce i bambini al volto(entro i 2 aa),senza lesioni viscerali,autorisolutiva Ist. G. Gaslini
  53. 53. Lesione sottocutanea circoscritta, > di una papula,consistenza duro elastica, causato da un infiltrato infiammatorio, tumorale. Guarisce senza esiti o evolve in sclerosi cicatriziale. Può confluire in placca CISTI: nodosità dovuta ad accumulo di materiale derivante dal follicolo pilo sebaceo o da altro materiale (tipo cheratina)
  54. 54. Tumori intradermici o sottocutanei a lenta crescita che derivano dal follicolo pilo sebaceo. Conservano nella parete la struttura dell’epidermide Contengono materiale cheratinico e sebaceo CLINICA: noduli mobili sui piani cutanei,consistenza duro-elastica SEDI: viso, tronco, collo, genitali. Cisti trichilemmali: sul cuoio capelluto,spesso multiple, a carattere ereditario AD TERAPIA:Exeresi chirurgica
  55. 55. Cisti di cheratina dura, biancastre e superficiali sul viso dei neonati scompaiono spontaneamente. Spesso multiple. Per cheratinizzazione transitoria su base ormonale Nell’adolescente si trovano su guance, palpebre e si formano per ostruzione del follicolo dei peli lanuginosi. Anche in sede post traumatica, nel corso di malattie bollose, cicatrici,sostanze con potere occlusivo
  56. 56. GRANULOMA PIOGENICO EMANGIOMA INFANTILE
  57. 57. Proliferazione vascolare benigna costituita da capillari e venule che insorge spesso a seguito di un trauma cutaneo recente o infezione SEDI: dita, volto, arti In genere lesione solitaria Rapida crescita , in 1-3 settimane Inizio con papula non dolente, che diventa un nodulo peduncolato, rosso e facilmente sanguinante TERAPIA: asportazione chirurgica
  58. 58. XANTOGRANULOMA GIOVANILE NEVO DI SPITZ DERMATOFIBROMA
  59. 59. Lesione papulo nodulare, asintomatica, dura,rotondeggiante, brunastra con superficie depressa. Tende ad infossarsi alla compressione tra il pollice e l’indice ( segno della pastiglia) SEDI: spesso arti inferiori e superiori Eziologia sconosciuta: probabile reazione a puntura d’insetto, follicolite, trauma
  60. 60. Tumore benigno dei melanociti costituito da cel. epiteliodi e fusate Papula cupoliforme rosa-rosso uniforme, ben demarcata di circa 1 cm, che cresce in poco tempo specie al volto e arti Entro i 12 anni. Negli adulti o bambini in età postpuberale difficoltà nella DD con il melanoma per via degli aspetti istopatologici (consigliata asportazione)
  61. 61. Raro disordine istiocitario dovuto ad accumulo di macrofagi (istiocitosi non langerhansiane) Lesione nodulare di 5-10 mm di consistenza molle dal tipico colore giallo arancione asintomatica in genere unica ma anche multiple SEDI: cuoio capelluto,volto, tronco radice degli arti Autorisoluzione Raro il coinvolgimento extracutaneo e l’ associazione con diabete mellito, la Neurofibromatosi, iperlipidemia IIb
  62. 62. FIBROMATOSI DIGITALE Raro tumore fibroso, benigno, asintomatico, che si sviluppa sulle falangi durante l’infanzia o la prima adolescenza (86% durante il primo anno di vita) Le dita delle mani e dei piedi sono colpite in egual misura (sempre risparmiato il I dito) Decorso: periodo di accrescimento, più lento inizialmente e più rapido successivamente, cui fa seguito una regressione spontanea in 2-3 aa. Rischio alto di recidive locali Ist. G. Gaslini
  63. 63. GRANULOMA GLUTEALE INFANTUM  Eruzione di papule e noduli di colore rosso-purpureo da occlusione,sfregamento e applicazione locale prolungata di corticosteroidi fluorurati I noduli sono del tutto indolori, di 1-3 cm di diametro; Risolvono spontaneamente e lentamente dopo la sospensione dell’applicazione dei prodotti implicati Può far seguito a una dermatite da pannolino
  64. 64. CISTI EPIDERMOIDALE MICOBATTERIOSI LEISHMANIA PILOMATRICOMA ASCESSO ? …… LEISHMANIA PILOMATRICOMA
  65. 65. Malattia infettiva causata dal protozoo Leishmania trasmessa attraverso la puntura di flebotomi. Riconosce come serbatoio un animale, l’uomo è un ospite accidentale Incubazione di 2-3 mesi Nel bacino del mediterraneo soprattutto da L. infantum Provoca affezioni cutanee(Bottone d’Oriente), muco cutanee o viscerali (Kala-azar).
  66. 66. Nella sede di inoculo della puntura di zanzara (viso e arti) lesione papulo nodulare eritematosa non dolente che diventa crostosa e che tende a fenomeni ulcero necrotici Resistente ai comuni trattamenti locali
  67. 67. EPITELIOMA CALCIFICO DI MALERBE Tumore benigno che ha origine dal follicolo pilifero dell’infanzia e adolescenza. Singola lesione cistica di consistenza duro-calcifica o un nodulo del colore della cute normale o bluastro appena percettibile. Non mobile rispetto alla cute circostante. Può infiammarsi e divenire arrossato. Sedi frequenti:  viso e parte superiore del tronco.
  68. 68. Rappresenta il 10-15% delle mastocitosi Entro i 3-6 mesi di vita macula, una placca o un nodulo di colorito rosso-bruno spesso singola agli arti e tronco Il suo strofinamento provoca turgore ed eritema locale. Lesioni bollose possono comparire spontaneamente o dopo sfregamento. In molti casi regredisce spontaneamente.
  69. 69. Cavità ripiena di liquido sieroso o sieroematico > 1 cm. Evolvono in erosioni e croste bolle intraepidermiche Pemfigo volgare, neonatale, Bolle dermoepidermiche foliaceo,eritematoso Pemfigoide bolloso, dermatite erpetiforme, malattia a IgA lineari, EB acquisite
  70. 70. Dermatite bollosa associata alla CELIACHIA Quadro clinico subdolo confuso con eczema : vescico papule pruriginose in sedi tipiche (alla faccia estensoria dei gomiti, ginocchia, regione scapolare). Le bolle sono rare e spesso si raggruppano in periferia a fare reazioni orticarioidi
  71. 71. esordio nella seconda infanzia con quadri vescico bollosi a disposizione a “rosetta” pruriginosa con sede periorale e perianale
  72. 72. Genodermatosi che si sviluppano dopo traumi di varia entità. Forma semplice, distrofica, giunzionale Diagnosi in base al sito anatomico di formazione delle bolle nella GDE
  73. 73. Raccolte circoscritte di essudato purulento a livello dell’ostio follicolare o del follicolo pilosebaceo. Sono lesioni primitive o si sviluppano da vescico-bolle. Evolvono in ulcerazione o erosione
  74. 74. PUSTOLE IMPETIGINE IMPETIGINE
  75. 75. LESIONI ELEMENTARI Lesioni SECONDARIE = evoluzione o esito del processo iniziale. croste,lichenificazione,cicatrici,poichilodermia, escoriazione,ragadi,fissurazioni LICHENIFICAZIONE Accentuazione del disegno romboidale delle incisure funzionali su cute ispessita, dovuta al grattamento continuo e cronico di una dermatosi (lichen, dermatite atopica).
  76. 76. Sono una mescolanza di caratteristiche delle lesioni primitive e secondarie ATROFIA:Riduzione dello spessore della cute circoscritta o diffusa. Invecchiamento cutaneo e uso prolungato di farmaci steroidei SCLEROSI:Indurimento del derma o t. sottocutaneo con cute di aspetto porcellanaceo,secco e alopecico, non sollevabile in pliche SQUAMA: accumulo di cellule cornee
  77. 77. Malattia infiammatoria,che Piccole papule, dal rosa al bianco colpisce 10/15% dei bambini, avorio che confluiscono in chiazze e/o nella regione ano-genitale a in placche eritematose, bruciore e decorso cronico-recidivante. prurito. Poi la cute e la mucosa Eziologia sconosciuta:ruolo genitale assumono un colore genetico, biancastro, madreperlaceo e brillante autoimmunitario,ormonale (atrofico). Talvolta risoluzione in pubertà Tp sintomatica con steroidi
  78. 78. Accumulo di cellule cornee. Si distinguono in squame Pitiriasiformi (forfora) Psoriasiformi Ittiosiformi Esfoliative (post scarlattina)
  79. 79. Lesioni eritematose desquamanti confluenti in placche < 1% in epoca neonatale 40% < 20 aa Picco tra i 15-25 aa Forma infantile colpisce zona del pannolino, ombelico, volto, con rischio di eritrodermia
  80. 80. Bambini e adolescenti colpiti dalla forma guttata che esordisce in maniera eruttiva con elementi papulosi di piccola taglia molto desquamanti sul tronco e arti Forma in placche frequente al cuoio capelluto e nelle zone tipiche Forma pustolosa poco frequente nei bambini
  81. 81. DERMATITE SEBORROICA Dermatite eritemato- desquamativa che si localizza tipicamente sul cuoio capelluto (casco seborroico) Interessa poi viso,collo, pieghe retroauricolari, ascelle, ombelico, regione del pannolino; possibile evoluzione eritrodermica. Inizia a 3-6 settimane per risolversi in 3-4 mesi
  82. 82. Quando la dermatite seborroica: non regredisce definitivamente procede con remissioni e recidive nelle stesse sedi continua a manifestarsi dopo il 4° mese e si evidenzia psoriasi nell’anamnesi familiare la diagnosi più probabile è quella di Psoriasi (Sebopsoriasi)
  83. 83. ectoparassitosi a trasmissione interumana, dovuta all'acaro Sarcoptes scabini Lesione tipica: CUNICOLO (canale scavato dalla F nell’epidermide) Bambini: capo, regione palmo plantare, cavo ascellare. Lesioni pruriginose Anche papule, noduli,aree eczematose
  84. 84. LARVA MIGRANS CUTANEA  Eruzione cutanea dovuta a Elminti che vivono nell’intestino di vari animali (cane in primis) Anchilostoma brasiliense A. Caninum A. Ceylonicum Uncinaria stenochephala …  In condizioni adatte di temperatura e umidità (terreno sabbioso, umido e caldo) le larve fuoriescono dall’uovo e possono infettare la cute umana
  85. 85. Le larve possono causare una dermatite non specifica nel sito di inoculo (mani, piedi, glutei). Possono rimanere quiescenti per settimane o mesi o cominciare immediatamente a migrare producendo una lesione lineare, eritematosa, pruriginosa di circa 3 mm di larghezza. •Percorrono da alcuni mm ad alcuni cm/die •Malattia autorisolutiva, le lesioni persistono per 4 settimane, occasionalmente per mesi
  86. 86. TERAPIA Ivermectina 200μg/kg in mono somministrazione è la prima scelta (non in Italia) Albendazolo 400mg/die per tre giorni consecutivi  Crioterapia
  87. 87. ERITEMA ERITEMA POLIMORFO POLIMORFO Ist. G. Gaslini
  88. 88. Reazione cutanea dovuta a infezione (herpes simplex e micoplasma) o ad assunzione di farmaci(sulfamidici, cefalosporine, penicillina Lesione a coccarda patognomonica: lesione papulosa costituita da 3 anelli concentrici con una corona periferica eritematosa e/o microvescicolosa, zona intermedia meno scura e lesione centrale con vescicola o bolla o crosta. Sedi più colpite: distribuzione acrale sulle superfici estensorie e volto
  89. 89. 10 aa Comparsa di lesioni figurate pruriginose dopo un campeggio in montagna Patomimia,puntura d’insetto,dermatite da contatto,orticaria?
  90. 90. Eruzione eritematovescicolosa o bollosa, figurata in modo da riprodurre la forma di una foglia o di fili d’ erba E’ il prototipo delle FITO-FOTO DERMATOSI: dovuta al contatto con l’erba o altre piante contenenti furocumarine (agrumi, sedano, fico…) e successiva esposizione al sole
  91. 91. Bimbo giocava con bicchiere in cui madre aveva preso un aperitivo a base di lyme Toccava poi le cosce della madre con le mani sporche di aperitivo FITOFOTDERMATITE DA LYME a) Tinea incognita? d) Fitofotodermatite? b) Dermatite da contatto? e) Lupus eritematoso? c) Dermatite atopica?
  92. 92. MUCOCELE Occlusione di un dotto salivare minore con accumulo di materiale mucinoso, risposta infiammatoria reattiva e sviluppo di tessuto di granulazione Colpiscono più frequentemente il labbro inferiore (raramente pavimento della bocca, mucosa buccale e lingua Papula o nodulo bluastro traslucido Da alcuni mm ad oltre 1 cm di diametro
  93. 93. Rilevatezza cutanea di consistenza pastosa di colore dal bianco pallido al rosso acceso, fugace, non lascia esiti,migrante. Dovuta vasodilatazione dei capillari e ad un edema circoscritto del derma e si associa a prurito. Tipica lesione dell’orticaria
  94. 94. Reazione allergica pruriginosa con pomfi che durano da minuti a 24 h senza lasciare esiti sulla cute. Bambini < 16 aa: 85% Orticaria isolata 6% Angioedema 9% Orticaria + angioedema Forma acuta < 6 mesi e cronica > 6 mesi CAUSE: •Cibi (latte, uova,additivi, arachidi e frutti di mare) •Infezioni (adenovirus, enterovirus, EBV, epatite, CMV, parvovirus B19) •Farmaci (Fans, penicillina, cefalosporine, ibuprofene) • Fattori fisici (orticaria colinergica, da freddo,dermografica)
  95. 95. ESANTEMA DA MERCURIO
  96. 96. BABOON SYNDROME E’ una dermatite allergica con esteso esantema maculo- papulo-vescicoloso simmetrico alle grandi pieghe, soprattutto l’interno delle cosce (sindrome del babbuino) che risolve in 3-5 gg con desquamazione -Dopo inalazione da vapori di mercurio (rottura di termometri), in persone con storie di allergia al mercurio. -Dopo ingestione di prodotti omeopatici contenenti mercurio - Causata anche da amoxicillina, eparina, nichel,ampicillina
  97. 97. •L’ analisi retrospettiva delle secondarie permette, talvolta, di sospettare la natura primaria della lesione anche in pz visti in fase tardiva • Distinzione in alcuni casi artificiale: lesione secondaria può evolvere in primitiva (es. ustione può evolvere in bolla..)
  98. 98. I vermi depongono le uova nelle feci dell’animale ospite Bambini frequentemente colpiti
  99. 99. Piccola cavità < 1cm, di forma emisferica, contenente liquido chiaro non purulento. Possono raggrupparsi, evolvere in essudazione, croste e pustole. Causata -da un essudato dermico in seguito a rottura dei desmosomi: eczema -danno diretto cellulare dei cheratinociti con essudato secondario: infezioni erpetiche
  100. 100. virus neurodermotropo herpes simplex 1 e 2, caratterizzata da eruzioni vescicolose dolorose della mucosa orale o del bordo delle labbra. La forma acuta primaria colpisce i lattanti ed i bambini, ma può verificarsi anche negli adolescenti e negli adulti. L'infezione iniziale nel 90% dei casi passa inosservata, mentre in un 10% la sintomatologia varia a seconda della sede di ingresso del virus: GENGIVOSTOMATITE, VULVO-VAGINITE, CHERATOCONGIUNTIVITE o con un'ERUZIONE GENERALIZZATA Vescicole a grappolo
  101. 101. DERMATITE ATOPICA, DIC E DAC Lesioni eritematose e vescicolose, pruriginose,spesso impetiginizzate Tendenti ad edema e lichenificazione
  102. 102. Sono adenomi del dotto eccrino intraepidermico (solo occasionalmente solitari). Colpiscono F in età adolescenziale o adulti dopo i 40 aa. Frequenti in bimbi con sindrome di DOWN ZONE: palpebre inferiori; altre sedi sono guance,ascelle, addome, vulva. Forma eruttiva sulla superficie anteriore del collo, sul tronco,sulle cosce e tendono a concentrarsi alle fosse ascellari e all’ombelico, dove possono confluire in placche.

Editor's Notes

  • da VARIAZIONI QUANTITATIVE E QUALITATIVE DEL CONTENUTO EMATICO: - iperemia attiva o eritema (macula eritematosa): è data da vasodilatazione arteriosa, per cui la lesione si presenta calda. - iperemia passiva (m. cianotica): questa è da vasodilatazione venosa, la lesione è fredda. - da difetto di vascolarizzazione (m. anemica). - da diffusione di sangue nei tessuti (m. emorragica): possono essere piccole (petecchie), grandi (ecchimosi) o molto grandi (soffusioni). - da esagerato sviluppo vascolare : si tratta dei nevi vascolari piani o angiomi piani.
  • L’esantema virale compare quando sta scomparendo la febbre. Iniziale coinvolgiemnto sul volto e poi tutto il corpo comprese le mucose e distribuzione cefalo caudale. Risoluzione senza esiti
  • Tartraziona come additivo negli alimenti
  • I sintomi della NCM, quando presenti, si manifestano di solito prima dei 5 anni e possono comprendere cefalee, convulsioni, vomito, disturbi visivi, disturbi del movimento, difficoltà di apprendimento, paralisi, deficit cognitivo, papilledema e/o idrocefalo associato ad altre malformazioni cerebrali, come il complesso di Dandy-Walker. La NCM si può associare anche alla malformazione del tronco cerebrale di Chiari, alle cardiopatie congenite (trasposizione delle grandi arterie, difetto del setto ventricolare), all&apos;agenesia renale, alle malformazioni scheletriche, alla lipomatosi o all&apos;emi-ipertrofia. Si ritiene che la NCM origini dall&apos;anomala proliferazione prenatale di melanociti derivati dalla cresta neurale nel sistema nervoso centrale, anche se il meccanismo patogenico non è del tutto chiaro. La loro origine comune con i periciti specifici del proencefalo può favorire la differenziazione e la disseminazione dei nevo-melanociti in situ durante lo sviluppo delle meningi. La diagnosi si basa sull&apos;esame fisico e sulle neuroimmagini. I pazienti affetti da CMN, con oltre 20 CMN o un CMN grande/gigante che ricopre l&apos;asse mediano posteriore, hanno probabilità maggiori di sviluppare la NCM, sebbene questi segni non siano di per sé patognomonici. Le neuroimmagini si basano sulla risonanza magnetica delle NCM sintomatiche o asintomatiche, che possono rivelare aree caratterizzate da un aumento di segnale in T1, corrispondenti alle aggregazioni melanocitiche, che interessano in genere i lobi temporali anteriori, l&apos;amidgala o il cervelletto. La biopsia mostra diversi gradi di differenziazione dei nevo-melanociti proliferanti, che variano tra le cellule dall&apos;aspetto benigno alle cellule atipiche, simili a quelle del melanoma all&apos;interno delle leptomeningi, che invadono focalmente il cervello.
  • Se multipli distrofia miotonica

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