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Comunicazione studenti 31 maggio 2012

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Lezione agli studenti di medicina di Genova sulla comunicazione

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Comunicazione studenti 31 maggio 2012

  1. 1. Prof. Alberto Ferrando Pediatra di Famiglia Pres. Fed. Reg. Ordini dei Medici Lig. Vicepres. Ordine dei Medici di genova Vicepres. Ass. Ped. Liguri (APEL) www.ferrandoalberto.eu - aferrand@fastwebnet.it Prof. Giorgio Conforti Pediatra di Famiglia Vicepresidente Fed It. Medici Pediatri (FIMP) Liguria Vicepresidente Naz. SICUPP (Soc. It. di Cure Primarie) www.docvadis.it/giorgio-conforti/www.ferrandoalberto.com aferrand@fastwebnet.it www.apel-pediatri.it
  2. 2. Jane POULSON Bitter pills to swallow New England Journal of Medicine 1998www.ferrandoalberto.com aferrand@fastwebnet.it www.apel-pediatri.it
  3. 3. “Ho imparato più sulla cura dei tumori da quando sono diventata un paziente oncologico, di quanto non abbia fatto in tutta la mia vita di medico oncologo ed esperto di cure palliative. …. Sino ad allora avevo pensato di essere un medico dotato di grande umanità, capace di ascoltare e di partecipare al dramma dei miei pazienti. E’ stato uno shock, invece, …. Ho fatto un enorme numero di conferenze sul tema “comunicazione delle cattive notizie”. La seconda parte di queste conferenze era dedicata alle reazioni del paziente e ai modi più opportuni di aiutarlo.….www.ferrandoalberto.com aferrand@fastwebnet.it www.apel-pediatri.it
  4. 4. NEONATOLOGA OGGI 15/05/2012 SU FB: I rapporti umani stanno diventando sempre più complicati e necessitano ditempo, tempo e ancora tempo...... Il tempo non basta mai ! Su sei ore di lavoro 4 dedicate ad ascoltare, tranquillizzare, rasserenare..... solo 2 per visitare, pensare, diagnosticare, refertare........... oggi neanche un minuto per studiare ! awww.ferrandoalberto.com aferrand@fastwebnet.it a www.apel-pediatri.it
  5. 5. Ho capito allora quale sia stato in realtà il numero di pillole amare che ho fatto inghiottire ai miei pazienti durante i 15 anni di pratica medica. Ho capito che frasi dette routinariamente dai medici hanno effetti catastrofici sui pazienti. Ho cominciato a prendere coscienza di tali fatti, però, solo quando è venuto il mio turno di sentirmi dire:www.ferrandoalberto.com aferrand@fastwebnet.it www.apel-pediatri.it
  6. 6. - Le nostre nuove tecnologie sono molto migliori rispetto al passato - Non si preoccupi, i suoi capelli cresceranno di nuovo - I suoi esami oggi non possono essere fatti - Non esistono i requisiti per farla entrare in questo protocollo Oppure sentire il mio medico curante dire al collega che arriva con lui nella mia stanza:- Vieni, ho un caso davvero interessante da farti vedere!www.ferrandoalberto.com aferrand@fastwebnet.it www.apel-pediatri.it
  7. 7. Oggi viviamo in un’epoca in cui il massimo di potere tecnologico si associa al minimo di sapere intorno all’uomo: è uno smarrimento degli scopi da cui la medicina ha avuto origine Hans Jonaswww.ferrandoalberto.com aferrand@fastwebnet.it www.apel-pediatri.it
  8. 8. Why are doctors so unhappy? Richard Smith editor British Medical Journal, 2001“There are probably many causes,some of them deep. …www.ferrandoalberto.com aferrand@fastwebnet.it www.apel-pediatri.it
  9. 9. PercentageCountry Very Unhappy Neither Happy Very unhappy happyUnited Kingdom 23 43 17 14 2Spain 4 63  30 4  Belgium 7 57 29 7  India 12 57 19 7 4Greece 8 50 33 8  Italy 12 46 19 19 4Canada 19 31 21 21  6United States 14 45 10 19 11Ireland 14 38 14 29 5Brazil 11 28 33 22 5Sweden 11www.ferrandoalberto.com 32 aferrand@fastwebnet.it 21 37  www.apel-pediatri.it  
  10. 10. “follia a due”Recuperare la consapevolezza dei limiti della medicina- la malattia, il dolore e la morte sono parte dell’esistenza Hartman Schedel (1493) “La morte si prende gioco della medicina”www.ferrandoalberto.com aferrand@fastwebnet.it www.apel-pediatri.it
  11. 11. Mio caro Marco,sono andato stamattina dal miomedico, Ermogene, …E’ difficile rimanere imperatorein presenza di un medico;difficile anche conservare lapropria essenza umana:l’occhio del medico non vede inmeche un aggregato di umori,povero amalgama di linfa e disangue.Marguerite Yourcenar(Memorie di Adriano)www.ferrandoalberto.com aferrand@fastwebnet.it www.apel-pediatri.it
  12. 12. La perizia tecnica non è sufficiente “Sarebbe molto più semplice se potessimo prescindere dal paziente …… ; sarebbe molto più semplice se potessimo limitarci ad esaminare la chimica e a trattare gli eventi come se fossero variabili di impersonali formule statistiche. ” L’esame delle urine (affresco del 1493 – Palazzo Pitti - Firenze) (J. Nemiah)www.ferrandoalberto.com aferrand@fastwebnet.it www.apel-pediatri.it
  13. 13. La perizia tecnica non è sufficiente Per questa ragione ci sono e ci saranno sempre ciarlatani, fattucchiere, mediconi allopatici ed omeopatici…. Essi appagano quell’eterno bisogno umano di speranza e di sollievo, e quel bisogno spasmodico di vedersi l’oggetto della simpatia e della sollecitudine dei propri simili che l’uomo prova durante la sofferenza.www.ferrandoalberto.com (Leone Tolstoi) aferrand@fastwebnet.it www.apel-pediatri.it
  14. 14. La perizia tecnica non è sufficiente “medicina amputata” ---- L’operatore sanitario deve essere consapevole che gli aspetti relazionali rappresentano H Daumier, 1850 un momentoClinique du Docteur Robert Macaire fondamentale - He bien, Messieurs, vous l’avez vu: cette operation del processoqu’on disait impossible à parfaitement réussi … - Mais, Monsieur, la malade est morte … terapeutico.www.ferrandoalberto.com morte sans l’opération - Qu’importe ! Elle serait bien plus aferrand@fastwebnet.it www.apel-pediatri.it
  15. 15. La dimensione relazionale è parte integrante della conoscenza La classica figura dell’anziano iperteso che vuole controllare la sua pressione ogni giorno, anche se il medico lo rassicura che è sufficiente farlo assai più di rado, sta esprimendo un disagio che poco ha a che fare con i valori pressori ma assai di più con le sue angosce personali e con le interpretazioni che gli derivano dalle conoscenze che possiedewww.ferrandoalberto.com aferrand@fastwebnet.it www.apel-pediatri.it
  16. 16. Modello biopsicosociale Unità psicofisica Globalità dell’intervento Alleanza terapeutica Il medico come medicina (Michael Balint) Terapia centrata sul paziente (Carl Rogers) Visita medica centrata sul paziente (Egidio Moja) Medicina integrata/ alternativa/complementarewww.ferrandoalberto.comimmaginario Il malato aferrand@fastwebnet.it www.apel-pediatri.it
  17. 17. Relazione di aiuto L’attività lavorativa non è rivolta ad un oggetto ma a persone; l’operatore non si confronta con problemi, con conflitti, con difficoltà, ma con persone che hanno problemi, conflitti, difficoltà. “La premessa è importante: l’operatore sanitario, se mi vede come una macchina, ragionerà su di me come se io lo fossi; se mi vede come una persona ragionerà su di me come tale anche se non ne è consapevole”www.ferrandoalberto.com aferrand@fastwebnet.it www.apel-pediatri.it
  18. 18. ASSIOMI DELLA COMUNICAZIONE P. Watzlavick, JH Beavin, DD Jackson Pragmatica della comunicazione umana, 1967 2) Non si può non comunicarewww.ferrandoalberto.com aferrand@fastwebnet.it www.apel-pediatri.it
  19. 19. “comunque ci si sforzi, non si può non comunicare. L’attività o l’inattività, le parole o il silenzio, hanno tutti il valore di messaggio: influenzano gli altri e gli altri, a loro volta, non possono non rispondere a queste comunicazioni e in tal modo comunicano anche loro”La reazione di un gatto alle minacce di un caneC. Darwin, The Expression of Emotions in Man and Animals, Pragmatica della comunicazionewww.ferrandoalberto.com aferrand@fastwebnet.it P Watzlawic et al (1967)1872 www.apel-pediatri.it
  20. 20. È comprensibile che l’evoluzione abbia consideratoil comportamento sociale cooperativo come un vantaggio prezioso Il meccanismo evolutivo ha premiato gli organismi in grado di controllare i rapporti di cooperazionewww.ferrandoalberto.com aferrand@fastwebnet.it vista altrui e in grado di assumere il punto di www.apel-pediatri.it
  21. 21. Problematiche Deontologia Scienza EBM Etica Coscienza Bioetica Leggi: • Finanziaria Economia sanitaria • 675/96 ASL Perizia • 626 Distretti Prudenza Farmacoeconomia • 502 Privacy Diligenza Budget • 229 GdFwww.ferrandoalberto.com aferrand@fastwebnet.it • ecc. ecc. www.apel-pediatri.it
  22. 22. carissimi colleghi, ritengo doveroso segnalarvi ciò che mi è accaduto oggi: SONO STATO CERCATO A CASA DAI CARABINIERI DI MOLASSANA PERCHE IL PADRE DI 2 MIEI (NUOVI) PAZIENTI NON RIUSCIVA A CONTATTARMI TELEFONICAMENTE.......www.ferrandoalberto.com aferrand@fastwebnet.it www.apel-pediatri.it
  23. 23. le considerazioni che traggo sono le seguenti:* siamo sempre piu alla mercè della follia di questi genitori inadeguati e della loro arroganza davvero non piu sopportabile * come è possibile che le Forze dellOrdine prestino il fianco a tantadabbenaggine senza filtrare un esposto così inadeguato per sede e motivi * si possono permettere i Carabinieri di chiamare un Medico nella propria abitazione perchè il primo balengo che passa si va a torto e malafede a lamentare di una mancanza che il suo medico non ha compiuto?E sicuro che ricusero la scelta di questa infida famiglia ma mi verrebbe anche voglia di ribellarmi a tutto cio ricorrendo a vie legali Se qualcuno ha da darmi saggi consigli ,questi sono bene accetti.www.ferrandoalberto.com aferrand@fastwebnet.it www.apel-pediatri.it
  24. 24. LA COMUNICAZIONE La comunicazione è lo strumento principale di relazione che l’uomo ha a disposizione per creare e mantenere l’interazione con i suoi simili Quadrio, Venini, 1997www.ferrandoalberto.com aferrand@fastwebnet.it www.apel-pediatri.it
  25. 25. Un buon medico deve saper comunicare ? • Sapere teoria • Sapere fare pratica • Sapere essere sapere comunicarewww.ferrandoalberto.com aferrand@fastwebnet.it www.apel-pediatri.it
  26. 26. Ordinamento didattico (G.U. n° 255,1996) Uno degli obiettivi dell’ordinamento della formazione medica universitaria è la capacità di comunicare con chiarezza ed umanità. Ogni studente deve acquisire la capacità di comunicare non solo con il malato ma anche con i suoi familiari. Tale abilità va acquisita in modo diretto con esperienze dapprima protette, cioè simulate e poi direttamente in ambulatorio, in corsia. Uno degli obiettivi più importanti per il pediatra è quello di comunicare con i genitori dei bambini in cura o direttamente con i bambini usando le proprie capacità personali per aumentare la consapevolezza della salute, migliorare la compliance e promuovere il benessere psicofisicowww.ferrandoalberto.com aferrand@fastwebnet.it www.apel-pediatri.it
  27. 27. La comunicazione • Il termine comunicazione deriva dalla parola “communis”: “mettere in comune” con altri informazione, idee, emozioni • Ogni cosa comunica e noi comunichiamo in ogni istante, anche se involontariamente e/o inconsciamentewww.ferrandoalberto.com aferrand@fastwebnet.it www.apel-pediatri.it
  28. 28. La comunicazione • Comunicare è diverso da informare: il processo comunicativo non implica solo il trasferimento d’informazione ma anche un tentativo di persuasione dell’interlocutore al fine di modificarne comportamenti e atteggiamenti (scopo) • Comunicazione = informazione + azioni (convincere, promettere, sedurre, far immaginare e così via)www.ferrandoalberto.com aferrand@fastwebnet.it www.apel-pediatri.it
  29. 29. Informazione Comunicazione Messaggio Messaggio bidirezionale unidirezionale Partecipazione Assenza di emotiva partecipazione Empatica/distaccata Assenza di relazione Verbale/Non verbalewww.ferrandoalberto.com aferrand@fastwebnet.it www.apel-pediatri.it
  30. 30. La comunicazione La comunicazione richiede tre attività: • Informazione: quando si comunica si compie una scelta tra alcuni elementi (selettività) • Atto del comunicare: obiettivi, mezzi, modalità di interazione • Comprensione: verifica del successo della comunicazione rispetto agli obiettiviwww.ferrandoalberto.com aferrand@fastwebnet.it www.apel-pediatri.it
  31. 31. Sapere comunicare Perche’ ? • Per raccogliere l’anamnesi • Per comunicare con il paziente • Per comunicare la diagnosi • Per ottenere consenso informato • Per migliorare la compliance terapeutica • Per instaurare un rapporto Medico-Paziente MALASANITA’ - COMUNICAZIONE La maggior parte dei rinvii a giudizio sono in rapporto a “mala comunicazione”www.ferrandoalberto.com aferrand@fastwebnet.it www.apel-pediatri.it
  32. 32. Ruolo e uso del pediatra •Pediatria “passiva” (ovvero orientata per vari motivi , soprattutto di demagogia, alla customer satisfaction e alla soddisfazione di tutte le richieste del singolo, della società e della burocrazia) •Pediatria “intercettiva” (miglior organizzazione dell’attività e attivazione di filtri che permettono di intervenire in modo più efficace quando una famiglia si reca in studio: es: tosse e si verifica stato delle vaccinazioni, rendimento scolastico ecc.) •Pediatria “attiva” (o “di iniziativa”) (massima organizzazione dell’ambulatorio con cartella clinica informatizzata e richiamo delle famiglie che non si recano in studio. L’ambulatorio è integrato con i servizi del distretto sociosanitario e con la scuola)www.ferrandoalberto.com aferrand@fastwebnet.it www.apel-pediatri.it
  33. 33. Cambiare per contrastare l’epidemia delle cronicità e per agire in modo preventivo M e d ic in a M e d ic in a “ on P r o A t t iv a de ma nd” M e d ic in a M e d ic in a di del P o p o la z io s in g o lo ne M e d ic in a M e d ic in a di d i A tte s a In iz ia t iv a Dal bisogno della medicina d’attesa alla domanda di Sanità di iniziativa Creazione di percorsi specifici per le patologie croniche ad elevato impatto Modello assistenziale integrato con le altre strutture sanitarie del territorio e l’ospedale per intensità di curewww.ferrandoalberto.com aferrand@fastwebnet.it www.apel-pediatri.it
  34. 34. 7 gennaio 2005 Periferia di Bari Bambina di 17 mesi MUORE DI FAME •Peso: 5,7 Kg •Altezza 76 cm •Capelli radi, fragili e facilmente asportabili •61 segni di lesioni violente o manifestazioni morbose o similiwww.ferrandoalberto.com aferrand@fastwebnet.it www.apel-pediatri.it
  35. 35. www.ferrandoalberto.com aferrand@fastwebnet.it www.apel-pediatri.it
  36. 36. Elementi della storia •Quartiere “ghetto della città di Bari: Enziteto •Locale occupato abusivamente e trasformato in abitazione •Giovane madre, 23 anni, con storia di deprivazione alle spalle •4 figli con 3 padri e nessuna vera relazione •Un nuovo incontro che fa nascere una “illusione •Un nuovo compagno presente ma non sufficientemente supportivowww.ferrandoalberto.com aferrand@fastwebnet.it www.apel-pediatri.it
  37. 37. Azioni e omissioni: GRAVIDANZA “Volevo restare in cinta per legarlo a me, ma non volevo certo la bambina, non l’ho mai sentita figlia mia” – “io penso che alla fine mi sono vendicata, quante volte ho pensato era meglio se facevo l’aborto” RAPPORTO TRA MADRE E BAMBINA “avevo una grande confusione in testa, rivedevo in lei odio e rancore. Mi sono lasciata andare alla trascuratezza, a questo odio” AFFIDAMENTO ELEONORA “è stata abituata in maniera diversa da come l’avevo educata io. Prima bastava che le dessi il latte con i biscotti e non dava più fastidio. Dal suo rientro a casa era cambiata e cominciava a dare fastidio ed era più affezionata a quella famiglia piuttosto che a noiwww.ferrandoalberto.com aferrand@fastwebnet.it www.apel-pediatri.it
  38. 38. Attori del sistema di rete •Pediatria •Servizi Sociali •Contesto Socialewww.ferrandoalberto.com aferrand@fastwebnet.it www.apel-pediatri.it
  39. 39. Ruolo del pediatra TEORIA PRATICA •Contatto precoce Assenza del pediatra con i bambini •Mai stata sottoposta a •Monitoraggio dello nessuna visita stato di crescita e della salute •Nessuna vaccinazione •Rapporto con le •Nessun obbligo figure genitoriali legislativowww.ferrandoalberto.com aferrand@fastwebnet.it www.apel-pediatri.it
  40. 40. Ruolo e uso del pediatra •Pediatria “passiva” (ovvero orientata per vari motivi , soprattutto di demagogia, alla customer satisfaction e alla soddisfazione di tutte le richieste del singolo, della società e della burocrazia) •Pediatria “intercettiva” (miglior organizzazione dell’attività e attivazione di filtri che permettono di intervenire in modo più efficace quando una famiglia si reca in studio: es: tosse e si verifica stato delle vaccinazioni, rendimento scolastico ecc.) •Pediatria “attiva” (o “di iniziativa”) (massima organizzazione dell’ambulatorio con cartella clinica informatizzata e richiamo delle famiglie che non si recano in studio. L’ambulatorio è integrato con i servizi del distretto sociosanitario e con la scuola)www.ferrandoalberto.com aferrand@fastwebnet.it www.apel-pediatri.it
  41. 41. Ruolo dell’assistente sociale TEORIA PRATICA •Ruolo dei Servizi Sociali •Consapevolezza del disagio •Compiti dell’assistente e invio di cartoline sociale: •Inviti ignorati dalla famiglia •Attiva azioni preventive e passività dei servizi •Svolge indagini sociali •Coordina interventi •Disorganizzazione e carenze Art 132 n.112 del DL 31 marzo 1998 dei serviziwww.ferrandoalberto.com aferrand@fastwebnet.it www.apel-pediatri.it
  42. 42. Ruolo del contesto sociale TEORIA PRATICA •I piani di zona hanno il compito di prevedere •Nessuna segnalazione specifiche attività con lo scopo di attuare una •Omertà capillare sensibilizzazione •Nessuna garanzia sulla e informazione delle anonimità comunità locali sulle tematiche dell’abuso e maltrattamentowww.ferrandoalberto.com aferrand@fastwebnet.it www.apel-pediatri.it
  43. 43. Ruolo del contesto sociale E gli altri?: -Consultori materno infantili? -Centri pre nascita? -Ginecologie ? -Punti Nascita? -Servizi vaccinali? -Asili? -Scuole?www.ferrandoalberto.com aferrand@fastwebnet.it www.apel-pediatri.it
  44. 44. CONCLUSIONI •Storia esistenziale e personalità dei due indagati •Inadeguatezza dei servizi territoriali •Clima di omertà dal quale era circondata; fatto di silenzi, di credenze popolari che hanno portato a non “vedere” il maltrattamento di Eleonora Una bambina vissuta, e morta, in una esistenza al limite tra il visibile e l’invisibilewww.ferrandoalberto.com aferrand@fastwebnet.it www.apel-pediatri.it
  45. 45. www.ferrandoalberto.com aferrand@fastwebnet.it www.apel-pediatri.it
  46. 46. Superamento delRuolo del concetto “paternalistico”del Medico e sostituzione della “cultura dellamalattia” Pediatra di Famiglia con la “cultura della salute” integrare il tradizionale modelloTo cure bio- medico SANITARIO (processi di diagnosi e terapia) con un più articolato modello diTo care medicina centrata SULLA SALUTE del bambino e della famiglia (Patient -and Family- Centered Care o PFCC).www.ferrandoalberto.com aferrand@fastwebnet.it www.apel-pediatri.it
  47. 47. Rapporto sullo stato di salute • Nel rapporto vengono segnalati, fra gli altri, i seguenti problemi: – la mortalità nella fascia di età 15-24 anni – due problemi di salute emergenti: • asma • obesità – una priorità assoluta:la salute mentale e in generale la sofferenza psico-socialewww.ferrandoalberto.com aferrand@fastwebnet.it www.apel-pediatri.it
  48. 48. 1. le disuguaglianze nella salute dei bambini e degli adolescenti dipendenti da condizioni territoriali economiche e culturali; 2. la salute mentale dei bambini e negli adolescenti; 3. le conseguenze dei problemi dellinquinamento dellambiente sulla salute dei bambini; 4. l’aiuto alle famiglie perché cresca la capacità di essere genitori.www.ferrandoalberto.com aferrand@fastwebnet.it www.apel-pediatri.it
  49. 49. L’aumento del disagio relazionale e della patologiapsichiatrica nell’età evolutiva richiede interventiprecoci nel primo anno di vita, fondamentale per unabuona relazione precoce e lo sviluppo del bambino.La rete territoriale va potenziata e messa incondizione di integrarsi tra le varie competenze.Per quanto riguarda l’emergere di nuove patologie,quali il deficit di attenzione ed iperattività e idisturbi specifici dell’apprendimento, va cercato unmaggior collegamento con la scuola e leAssociazioni di genitori.www.ferrandoalberto.com aferrand@fastwebnet.it www.apel-pediatri.it
  50. 50. www.ferrandoalberto.com aferrand@fastwebnet.it www.apel-pediatri.it
  51. 51. DEPRESSIONEwww.ferrandoalberto.com aferrand@fastwebnet.it www.apel-pediatri.it
  52. 52. www.ferrandoalberto.com aferrand@fastwebnet.it www.apel-pediatri.it
  53. 53. www.ferrandoalberto.com aferrand@fastwebnet.it www.apel-pediatri.it
  54. 54. www.ferrandoalberto.com aferrand@fastwebnet.it www.apel-pediatri.it
  55. 55. Injury Deaths Compared to Other Leading Causes of Death for Persons Ages 1-44, United States, 2007*•Injury FactsMore than 180,000 deaths from injury each year — 1 person every 3 minutes•Leading cause of death for people ages 1-44 in the US1•More than 2.8 million people hospitalized with injury each year•More than 29 million people treated in Emergency Department for injury each year•More than $406 billion annually in medical costs and lost productivitywww.ferrandoalberto.com aferrand@fastwebnet.it www.apel-pediatri.it
  56. 56. www.ferrandoalberto.com aferrand@fastwebnet.it www.apel-pediatri.it
  57. 57. www.ferrandoalberto.com aferrand@fastwebnet.it www.apel-pediatri.it
  58. 58. www.ferrandoalberto.com aferrand@fastwebnet.it www.apel-pediatri.it
  59. 59. www.ferrandoalberto.com aferrand@fastwebnet.it www.apel-pediatri.it
  60. 60. www.ferrandoalberto.com aferrand@fastwebnet.it www.apel-pediatri.it
  61. 61. www.ferrandoalberto.com aferrand@fastwebnet.it www.apel-pediatri.it
  62. 62. www.ferrandoalberto.com aferrand@fastwebnet.it www.apel-pediatri.it
  63. 63. www.ferrandoalberto.com aferrand@fastwebnet.it www.apel-pediatri.it
  64. 64. www.ferrandoalberto.com aferrand@fastwebnet.it www.apel-pediatri.it
  65. 65. www.ferrandoalberto.com aferrand@fastwebnet.it www.apel-pediatri.it
  66. 66. www.ferrandoalberto.com aferrand@fastwebnet.it www.apel-pediatri.it
  67. 67. www.ferrandoalberto.com aferrand@fastwebnet.it www.apel-pediatri.it
  68. 68. www.ferrandoalberto.com aferrand@fastwebnet.it www.apel-pediatri.it
  69. 69. Fattori da considerareStrettamente dipendenti Non strettamente dipendentidal medico Conoscenza e competenza Rapporto medico paziente Rapporti tra Colleghi Legati alla famiglia: •Compliance Rapporti con il Centro di Riferimentowww.ferrandoalberto.com aferrand@fastwebnet.it www.apel-pediatri.it
  70. 70. Gorgia da Lentini (400 a.C.)“In medicina la parola può abolire il dolore,instillare la gioia, esaltare la pietà” Balint (1960) “Il medico stesso è un farmaco per il proprio paziente” La comunicazione in medicina Il medico puòGuarire …….. Alleviare ilqualche volta dolore spesso Consolare semprewww.ferrandoalberto.com aferrand@fastwebnet.it www.apel-pediatri.it
  71. 71. Capo IV Informazione e consenso 1 - l’informazione (artt 33-35) • Questo capo (art 33-35 ) attiene al problema della COMUNICAZIONE • E’ fondamentale “ capire se il paziente (o il parente) capisce quello che gli si dice”. • E’ fondamentale rispettare la volontà del paziente in merito all’informazione a terzi, fossero anche parenti stretti. • E’ fondamentale la modalità espressa in parola ma anche l’atteggiamento e la disponibilità con cui si comunicawww.ferrandoalberto.com aferrand@fastwebnet.it www.apel-pediatri.it
  72. 72. La comunicazione è anche 2)Tra medici, operatori sanitari e “non” 3)“mediata” da: - Media: giornali, TV, radio - Internet: mail, siti, blog, social network (captologia= Computer As Persuasive Technology)www.ferrandoalberto.com aferrand@fastwebnet.it www.apel-pediatri.it
  73. 73. www.ferrandoalberto.com aferrand@fastwebnet.it www.apel-pediatri.it
  74. 74. www.ferrandoalberto.com aferrand@fastwebnet.it www.apel-pediatri.it
  75. 75. www.ferrandoalberto.com aferrand@fastwebnet.it www.apel-pediatri.it
  76. 76. Solo per vedere se siete attenti !!www.ferrandoalberto.com aferrand@fastwebnet.it www.apel-pediatri.it
  77. 77. Parlare con la paziente e i suoi familiari: Una cosa da imparare? Dott. Alberto Ferrando Pediatra di Famiglia Pres. Fed. Reg. Ordini dei Medici Lig. Vicepres. Ordine dei Medici di genova Vicepres. Ass. Ped. Liguri (APEL)www.ferrandoalberto.com aferrand@fastwebnet.it www.apel-pediatri.it
  78. 78. SI E PROPRIO PER QUESTO MOTIVO STIAMO CERCANDODI FARE IN MODO CHE LA DEONTOLOGIA (CHE COMPRENDE LA COMUNICAZIONE) VENGA INTRODOTTA IN MODO SISTEMATICO NELLA FORMAZIONE DEL MEDICO PRIMA DELLA LAUREATUDENTI DI MEDICINA CHIAMATI A COLLABORARE CON L’ORDINE DEI MEDICIwww.ferrandoalberto.com aferrand@fastwebnet.it www.apel-pediatri.it
  79. 79. www.ferrandoalberto.com aferrand@fastwebnet.it www.apel-pediatri.it
  80. 80. Uno dei principali valori del Giuramento professionale e del Codice Deontologico è rappresentato dalla attenzione verso la persona che è al centro della nostra attività professionalewww.ferrandoalberto.com aferrand@fastwebnet.it www.apel-pediatri.it
  81. 81. Codice di DEONTOLOGIA MEDICAwww.ferrandoalberto.com aferrand@fastwebnet.it www.apel-pediatri.it
  82. 82. Capo IV Informazione e consenso 1 - l’informazione (artt 33-35) • Questo capo (art 33-35 ) attiene al problema della COMUNICAZIONE • E’ fondamentale “ capire se il paziente (o il parente) capisce quello che gli si dice”. • E’ fondamentale rispettare la volontà del paziente in merito all’informazione a terzi, fossero anche parenti stretti. • E’ fondamentale la modalità espressa in parola ma anche l’atteggiamento e la disponibilità con cui si comunicawww.ferrandoalberto.com aferrand@fastwebnet.it www.apel-pediatri.it
  83. 83. CAPO IV Informazione e consenso Art. 33 - Informazione al cittadino – Il medico deve fornire al paziente la piùidonea informazione sulla diagnosi, sulla prognosi,sulle prospettive e le eventuali alternativediagnostico-terapeutiche e sulle prevedibiliconseguenze delle scelte operate.Il medico dovrà comunicare con il soggetto tenendoconto delle sue capacità di comprensione, al fine dipromuoverne la massima partecipazione alle sceltedecisionali e l’adesione alle proposte diagnostico-terapeutiche.www.ferrandoalberto.com aferrand@fastwebnet.it www.apel-pediatri.it
  84. 84. Il medico dovrà comunicare con il soggetto tenendo conto delle sue capacità di comprensione…. (vedi anche errore medico)www.ferrandoalberto.com aferrand@fastwebnet.it www.apel-pediatri.it
  85. 85. ogni comunicazione avviene contemporaneamente su due piani: contenuto e relazione: Mediante le parole trasmettiamo delle informazioni e con i segnali del corpo diamo “informazioni alle informazioni” Paul Watzlawickwww.ferrandoalberto.com aferrand@fastwebnet.it www.apel-pediatri.it
  86. 86. www.ferrandoalberto.com aferrand@fastwebnet.it www.apel-pediatri.it
  87. 87. www.ferrandoalberto.com aferrand@fastwebnet.it www.apel-pediatri.it
  88. 88. … Ci dicono i “nuovi medici”, siamo stufi d’incarnare agli occhi dei degenti l’idea dell’angelo consolatore. Il malato ha bisogno di ben altro che del buffetto sulla guancia. Di diagnosi corrette, di terapie adeguate, di queste sì ha bisogno. Abbiamo così un terapeuta d’umore né gaio né triste, di temperamento né pessimista né ottimista, incline a tagliar corto sulle narrazioni sintomatologiche del paziente, più attento a vetrini, lastre, reperti. Difficile cavargli parola di bocca, le spiegazione ch’egli dà, ma di rado, sono misteriosofiche: sicchè, in pratica non capisci se stai migliorando o avvicinandoti rapidamente all’epilogo G. Ghirotti. Il lungo viaggio nel tunnel della malattia, 1973www.ferrandoalberto.com aferrand@fastwebnet.it www.apel-pediatri.it
  89. 89. …..Io ero un corpo: un corpo ammalato da guarire. E avevo un bel dire: ma io sono anche una mente, forse sono anche uno spirito e certo sono un cumulo di storie, di esperienze, di sentimenti, di pensieri ed emozioni che con la mia malattia hanno probabilmente avuto un sacco da fare Nessuno sembrava volerne o poterne tenere di conto. Neppure nella terapia. Quel che veniva attaccato era il cancro, un cancro ben descritto nei manuali, con le sue statistiche di incidenza e di sopravvivenza, il cancro che può essere di tutti. Ma non il mio!www.ferrandoalberto.com aferrand@fastwebnet.it www.apel-pediatri.it
  90. 90. “Io curavo con la legge sacra, io curavo con il diritto, io curavo con la pianta, io curavo con il coltello ed io curavo con la parola” Awesta, medicina persianawww.ferrandoalberto.com aferrand@fastwebnet.it www.apel-pediatri.it
  91. 91. Cicerone, Ad Atticum XV,1: “Oramai a che mi serve un medico? Ed anche se ce ne fosse bisogno, è poi così difficile trovarne uno? Ciò che mi manca è il suo affetto nei miei confronti, la sua umanità, la sua dolcezza”www.ferrandoalberto.com aferrand@fastwebnet.it www.apel-pediatri.it
  92. 92. La comunicazione va pianificata la comunicazione Livello Livello Livello non va improvvisata nazionale regionale locale comunicazione interna circolazione delle informazioni, formazione e collaborazione integrata tra gli operatori sanitari direttamente coinvolti in un progetto di salute comunicazione esterna Soggetti istituzionali e sociali (amministratori, media, industria, gruppi d’interesse, genitori, adolescenti, donne, cittadini)www.ferrandoalberto.com aferrand@fastwebnet.it www.apel-pediatri.it
  93. 93. www.ferrandoalberto.com aferrand@fastwebnet.it www.apel-pediatri.it
  94. 94. Centralità della famiglia e NON degli operatori sanitari Rete di Presa in carico Pazienti Malattie Rare Servizio Operatori Accoglienza MMG / PLS ospedalieri Socio - Sanitaria Patient Manager pres.m.r . : sul Territorio Patient Manager Operatori C. Assistente Riabilitazione ASL Paziente Sociale ASL famiglia Paziente Psicologi e Ser. Pediatri Farmaceutici e famiglia Consultori ASL ASL Volontariato Assistente Associazioni Sanitaria ASL Personale Infermieristico ASLwww.ferrandoalberto.com aferrand@fastwebnet.it www.apel-pediatri.it
  95. 95. Collaborazione e al centro i problemi, ognuno con umiltà, consapevolezza del proprio ruolo e dei propri limiti, e rispetto di tutte le figure professionali e dei rispettivi saperiwww.ferrandoalberto.com aferrand@fastwebnet.it www.apel-pediatri.it
  96. 96. Problemi principali? negligenza, lindifferenza, la mancanza di cure e di interesse per una cosa. Designa inoltre labbattimento, lo scoraggiamento, la prostrazione, la stanchezza, la noia e la depressione. I cimiteri sono pieni di persone insostituibili. George Clemenceauwww.ferrandoalberto.com aferrand@fastwebnet.it www.apel-pediatri.it
  97. 97. SAPERE SAPERE DEI FISICI I SAPERI IN BALLO ESPRIMERE AUTORITA/ AUTOREVOLEZZA IN SANITA’ SAPERE SAPERE DOCUMENTALISTICO SAPERE PSICOLOGICO SAPERE ASSISTENZIALE CLINICO SAPERE SAPERE SAPERE EPIDEMIOLOGICO COMUNICATIVO AZIENDALE SAPERE DEGLI SAPERE MULTIDIMENSIONALE SAPERE PSICHIATRI INTERDISCIPLINARE ECONOMICO SAPERESAPERE INGEGNERI INTERPROFESSIONALEPROGETTUALE PER/CON /DEI CITTADINI SAPERE INFORMATIVO SAPERE INFORMATICO SAPERE ORGANIZZATiVO SAPERE SAPERE SAPERE STATISTICO GIURIDICO SOCIOLOGICO SAPERE SU COME SAPERE SU SI FA UNA GARA “COME GESTIRE SAPERE D’APPALTO FARMACISTI AMMINISTRATIVO SENZA IL POTERE” IMBROGLIARE/ IMBROGLIANDO Di Stanislao, Noto, modificato BIOLOGIwww.ferrandoalberto.com Gardini, 2003-2004 aferrand@fastwebnet.it www.apel-pediatri.it
  98. 98. Consul pdf ESEMPIO DI STRUTTURE NON COMUNICANTI: Consul pdf pdf pdf pdf pdf Consul pdf Consul pdf ASL Ospedale Ospedale pdf Ospedale ASL ASL ASL Ospedale Ospedalewww.ferrandoalberto.com aferrand@fastwebnet.it www.apel-pediatri.it
  99. 99. Ma torniamo alla comunicazione tra personeQuando apri la bocca preoccupati diquello che può venire fuoriwww.apel-pediatri.itwww.ferrandoalberto.com aferrand@fastwebnet.it !!!
  100. 100. Le parole feriscono più della spadawww.ferrandoalberto.com aferrand@fastwebnet.it www.apel-pediatri.it
  101. 101. Rapporto medico - paziente Recuperare gli aspetti umani e comunicativi Pazienza Ascolto Personalizzare umiltà le curewww.ferrandoalberto.com aferrand@fastwebnet.it www.apel-pediatri.it
  102. 102. I filtri dascolto (Ostacoli allacomunicazione)Attraverso lapprofondimento della "capacità di ascolto" ci accorgiamo cheil grado di comprensione di un messaggio può variare considerevolmenteanche in considerazione di presenza di "filtri" che possono avere diversanatura.•il filtro-linguaggio (lingue differenti, uso di termini inusuali,tecnici o difficili)•la presenza di interferenze fisiche (rumori, brusii, caloreintenso o freddo glaciale).•le condizioni fisiche dellascoltatore (stanchezza,sonnolenza)•le condizioni psicologiche che lo distraggono: forti emozioni,pensieri, preoccupazioni, aspettative, pregiudizi, antipatiaepidermicawww.ferrandoalberto.com aferrand@fastwebnet.it www.apel-pediatri.it
  103. 103. Tolgono l’insulina alla figlia diabetica, condannati al carcereOmicidio colposo aggravato. Questa la sentenza che ha apertole porte del carcere a Dario Palomba (3 anni) e ElisabettaOntanelli (2 anni), genitori di Clara, sedicenne diabeticadeceduta nel 2008 perché non riceveva più linsulina. Unascelta che i genitori avevano preso dopo aver interpellato, incerca di una cura «alternativa», la curatrice Maya Randolph,poi deceduta anchessa nel 2009. Era stata proprio lei asuggerire ai genitori di sospendere le iniezioni. Il pmAlessandro Crini aveva chiesto alla Corte dassise del tribunaledi Firenze che fosse riconosciuto anche il dolo eventuale, ma igiudici hanno invece accolto la tesi dellavvocato difensore,che puntava sullerrore.www.ferrandoalberto.com aferrand@fastwebnet.it www.apel-pediatri.it
  104. 104. Compliance: fattori dipendenti dal paziente 1.Fattori demografici 3.Empatia medico-paziente• Età 4.Conoscenze mediche del paziente• Etnia 5.Cultura generale del paziente• Genere 6.Disabilità fisiche• Livello di istruzione 7.Dipendenze• Stato civile 8.Trascuratezza 2.Fattori psicologici 9.Anamnesi di buona compliance• Credenze• Motivazioni• Attitudiniwww.ferrandoalberto.com aferrand@fastwebnet.it www.apel-pediatri.it
  105. 105. Compliance: fattori dipendenti dal paziente 1.Fattori demografici: età • Nei bambini molto piccoli che dipendono dai genitori o dagli adulti in generale, la compliance dipende del tutto dall’adulto e quindi valgono le stesse osservazioni fatte per i pazienti adulti. • In particolare il grado di comprensione e il rapporto di fiducia col Medico giocano un ruolo di primaria importanza.www.ferrandoalberto.com aferrand@fastwebnet.it www.apel-pediatri.it
  106. 106. Compliance: fattori dipendenti dal paziente 1.Fattori demografici: età• Negli adolescenti la compliance risente moltissimo dell’atteggiamento di ribellione e di opposizione nei confronti dei genitori e degli adulti in generale.• L’adolescente preferisce vivere una vita normale simile a quella dei suoi pari età.• L’adolescente rifiuta l’idea di essere malato.• L’adolescente rivendica un ruolo attivo nella scelta terapeutica.www.ferrandoalberto.com aferrand@fastwebnet.it www.apel-pediatri.it
  107. 107. Compliance: fattori dipendenti dal paziente 1.Fattori psicologici in generale• Le convinzioni del paziente riguardo alle cause e al significato della malattia insieme alle motivazioni a seguire il trattamento influenzano grandemente la compliance.• Questa è migliore se il paziente: ha la percezione della sua vulnerabilità verso la malattia e le sue complicanze; è consapevole che la malattia possa avere gravi conseguenze sul suo stato di salute; è convinto della efficacia della terapia o ne percepisce gli effetti positivi.www.ferrandoalberto.com aferrand@fastwebnet.it www.apel-pediatri.it
  108. 108. Compliance: fattori dipendenti dal paziente 1.Fattori psicologici nell’adolescente• L’adolescente può sentirsi stigmatizzato dal dover assumere una terapia o dalle modificazioni dell’aspetto fisico (e.g. cortisonici).• L’adolescente può sentirsi diverso dai compagni di pari età a causa del trattamento (e.g. asma).• Questo permette di prevedere una scarsa adesione al trattamento e deve obbligarci a un intervento più attento per creare una empatia con il paziente.www.ferrandoalberto.com aferrand@fastwebnet.it www.apel-pediatri.it
  109. 109. Compliance: fattori dipendenti dal paziente 1.Fattori psicologici : rapporto medico- paziente• Ha un’importanza fondamentale nel favorire la aderenza al trattamento.• Una relazione positiva si basa sulla fiducia del paziente nei confronti del medico prescrittore e sulla empatia che il Medico riesce a trasmettere al paziente.www.ferrandoalberto.com aferrand@fastwebnet.it www.apel-pediatri.it
  110. 110. Compliance: fattori dipendenti dal paziente 1.Fattori psicologici: rapporto medico- paziente• Il medico che sostiene emotivamente, offre rassicurazioni o senso di rispetto al paziente, tratta il paziente come pari e non come un sottoposto, ottiene una buona compliance.• I medici che fanno poche domande, che evitano il contatto oculare col paziente, che dedicano poco tempo, che non si fanno capire perché usano un linguaggio tecnico o perché hanno una grafia illeggibile, questi ottengono di solito una scarsa compliance.www.ferrandoalberto.com aferrand@fastwebnet.it www.apel-pediatri.it
  111. 111. Compliance: fattori dipendenti dal paziente 1.Fattori psicologici: rapporto medico- paziente• In sintesi una buona compliance deriva da una buona comunicazione fra medico e paziente.• Il paziente deve essere coinvolto nel creare il proprio piano terapeutico.• Deve ricevere una spiegazione dettagliata della malattia e delle finalità del trattamento.• Non è detto che il più sia il meglio, ma piuttosto il Medico deve saper intuire ciò che il paziente vuole conoscere.www.ferrandoalberto.com aferrand@fastwebnet.it www.apel-pediatri.it
  112. 112. CODICE DI DEONTOLOGIA MEDICA 16 DICEMBRE 2006Art. 33 - Informazione al cittadino -Il medico deve fornire al paziente la più idonea informazione sulladiagnosi, sulla prognosi, sulle prospettive e le eventuali alternativediagnostico-terapeutiche e sulle prevedibili conseguenze dellescelte operate.Il medico dovrà comunicare con il soggetto tenendo conto delle suecapacità di comprensione, al fine di promuoverne la massimapartecipazione alle scelte decisionali e l’adesione alle propostediagnostico-terapeutiche.Ogni ulteriore richiesta di informazione da parte del paziente deveessere soddisfatta………….www.ferrandoalberto.com aferrand@fastwebnet.it www.apel-pediatri.it
  113. 113. http://www.webmm.ahrq.gov/www.ferrandoalberto.com aferrand@fastwebnet.it www.apel-pediatri.it
  114. 114. www.ferrandoalberto.com aferrand@fastwebnet.it www.apel-pediatri.it
  115. 115. www.ferrandoalberto.com aferrand@fastwebnet.it www.apel-pediatri.it
  116. 116. www.ferrandoalberto.com aferrand@fastwebnet.it www.apel-pediatri.it
  117. 117. www.ferrandoalberto.com aferrand@fastwebnet.it www.apel-pediatri.it
  118. 118. Submitters of selected cases will receive $300, paid anonymously through PayPal. Please click here for more information on selection criteria and honorarium. When a case is selected, the editors invite an expert author to write a commentary based on the casewww.ferrandoalberto.com aferrand@fastwebnet.it www.apel-pediatri.it
  119. 119. Bambino di 9 mesi: visita per febbre e riduzionedellappetito.Diagnosi OMA prescritta amoxicillina per via orale.Il medico somministra la prima dose al bambino, inambulatorio, e illustra passo-a-passo comesomministrare il farmaco tramite siringa. http://webmm.ahrq.gov/www.ferrandoalberto.com aferrand@fastwebnet.it www.apel-pediatri.it
  120. 120. http://webmm.ahrq.gov/A domicilio il padre somministra la dose successivasenza togliere il cappuccio della siringa.Il bambino presenta improvvisamente difficoltàrespiratoria e collasso.Il servizio di medicina di emergenza rapidamenteintervenuto intuba il b. e lo trasporta in ospedale.Nonostante l’intubazione, non si riesce a ventilareadeguatamentewww.ferrandoalberto.com aferrand@fastwebnet.it www.apel-pediatri.it
  121. 121. Il bambino viene trasportato in sala operatoria broncoscopia. Viene rimosso il cappuccio della siringa depositato in trachea. Il giorno successivo morte cerebrale. http://webmm.ahrq.gov/www.ferrandoalberto.com aferrand@fastwebnet.it www.apel-pediatri.it
  122. 122. http://webmm.ahrq.gov/Questo è un tragico caso di “malinteso” di istruzioni per quanto riguarda la somministrazione di farmaci. Il caso solleva tre domande.2) “Malinteso” delle istruzioni sulla somministrazione dei farmaci3) Il pediatra poteva evitare quanto avvenuto?4) Il sistema sanitario può essere re-ingegnerizzata per ridurre lincidenza di eventi di questo tipo?www.ferrandoalberto.com aferrand@fastwebnet.it www.apel-pediatri.it
  123. 123. 1996 “Un caso indimenticabile” Meditazioni, a distanza di tempo, su: - Rapporti con la famiglia - Informazioni alla famiglia - Aggiornamento professionale - Comportamento per le urgenze - Rapporti con i colleghi - Deontologia professionale - Aspetti Medico legaliwww.ferrandoalberto.com aferrand@fastwebnet.it www.apel-pediatri.it
  124. 124. Gli antefatti: B. di circa 4 anni in terapia con barbiturici per pregressa convulsione febbrile (all’età di 2 anni). Controllo in studio per bilancio di salute: la mamma chiede se sospendere la terapia barbiturica. Sono tentato in quanto la b. non ha avuto episodi convulsivi da oltre 2 anni, l’EEG è nella norma da sempre (come l’obiettività clinica).www.ferrandoalberto.com aferrand@fastwebnet.it www.apel-pediatri.it
  125. 125. Il fatto (a casa): ore 20, sono tornato a casa da pochi minuti, squilla il telefono. La mamma angosciata mi dice che la bambina ha una convulsione (con febbre). Mi chiede di andare a visitarla.www.ferrandoalberto.com aferrand@fastwebnet.it www.apel-pediatri.it
  126. 126. Riflessione: - La b. abita sulle alture di Genova partendo subito potrei arrivare in 10-15 minuti. Nel frattempo probabilmente la convulsione è terminata: .... le dico di portare la b. al Gaslini (semmai ci vediamo lì). La mamma è perplessa, vorrebbe subito il medico a casa, sento qualcuno che dice che la b. vomita........Insisto per farla portare in ospedale.www.ferrandoalberto.com aferrand@fastwebnet.it www.apel-pediatri.it
  127. 127. La telefonata al P.S: Avviso il collega di guardia medica al P.S., mi scuso per la seccatura. Mi ricordo di avergli detto: quando arriverà lì la convulsione sarà terminata. Nuova telefonata al P.S.: Mi risponde subito il collega. Parole testuali: “ è giunta cadavere!”www.ferrandoalberto.com aferrand@fastwebnet.it www.apel-pediatri.it
  128. 128. Vado al P.S., incontro il padre, mi dice: “non vada da mia moglie, è arrabbiata con lei”www.ferrandoalberto.com aferrand@fastwebnet.it www.apel-pediatri.it
  129. 129. L’autopsia: Soffocamento da ostruzione a livello del “carrefeur” tracheale da cibo (prosciutto cotto)www.ferrandoalberto.com aferrand@fastwebnet.it www.apel-pediatri.it
  130. 130. occorre fare molta attenzione perché non tutto quello che viene comunicato arriva al ricevente. Anzi, di solito: Si pensa di avere detto 100 in realtà si dice 80 il ricevente sente 50 (a causa dei disturbi dellambiente) capisce 30 ricorda 20www.ferrandoalberto.com aferrand@fastwebnet.it www.apel-pediatri.it
  131. 131. RICORDARSI SEMPRE CHE SI STA PARLANCO CON UNA PERSONA E NON A UNA PERSONAwww.ferrandoalberto.com aferrand@fastwebnet.it www.apel-pediatri.it
  132. 132. La possibilità di dare una buona prima impressione NON SI PRESENTA UNA SECONDA VOLTAwww.ferrandoalberto.com aferrand@fastwebnet.it www.apel-pediatri.it
  133. 133. LA COMUNICAZIONE NON VERBALE E’ il linguaggio del corpo e si manifesta ogni volta che una persona trasmette informazioni ad un’altra attraverso lo sguardo, i gesti, la voce, utilizzando uno o più indicatori non verbali contemporaneamente i contenut cia filtrare erbale las sa parlare” ne non v gio non “La c omunica zio me il linguag ) di e parla co tta, 199 1 profon (G. Gulowww.ferrandoalberto.com aferrand@fastwebnet.it www.apel-pediatri.it
  134. 134. ogni comunicazione avviene contemporaneamente su due piani: contenuto e relazione: Mediante le parole trasmettiamo delle informazioni e con i segnali del corpo diamo “informazioni alle informazioni” Paul Watzlawickwww.ferrandoalberto.com aferrand@fastwebnet.it www.apel-pediatri.it
  135. 135. In questa era di informazione e comunicazione sempre più rapida e tecnologica non si presta abbastanza attenzione alla capacità di esprimersi in modo chiaro e correttowww.ferrandoalberto.com aferrand@fastwebnet.it www.apel-pediatri.it
  136. 136. Parlare e comunicare: Linguaggio e comportamento Non c’è nulla di più nobile che riuscire a catturare l’attenzione delle persone con la parola, indirizzare le loro opinioni, distoglierle da ciò che riteniamo sbagliato e condurle verso ciò che apprezziamo Marcus Tullius Cicero 3 gennaio 106 AC- 7 dicembre 43 AC Tratte da “De Oratore”, “De Inventione”, “Orator”, “Brutus”www.ferrandoalberto.com aferrand@fastwebnet.it www.apel-pediatri.it
  137. 137. Requisiti per la comunicazione: -Conoscenza di quanto si parla -Selezione dei termini da usare -Conoscenza e comprensione di colui, coloro, a cui si parla -Gradevolezza e acume -Buona formazione culturale -Prontezza e capacità di sintesi nel risponderewww.ferrandoalberto.com aferrand@fastwebnet.it www.apel-pediatri.it
  138. 138. Requisiti per la comunicazione: CAPACITA’ COMUNICATIVA: -Movimenti del corpo -Gesti -Espressione del volto -Controllo e modulazione della vocewww.ferrandoalberto.com aferrand@fastwebnet.it www.apel-pediatri.it
  139. 139. Fattori della comunicazione: -Pronuncia, respirazione e tono della voce -Uso della voce -Gestualità -Espressione del volto (in particolare lo sguardo)www.ferrandoalberto.com aferrand@fastwebnet.it www.apel-pediatri.it
  140. 140. MEDIANA: I MOVIMENTI OCULARILa direzione degli occhi ci può trasmettere le seguenti attivitàCrea immagini visive, può interiori Accede alla memoriavoler dire che mente visiva: ricorda ALTO D X SXCrea immaginisonore: può Accede allavoler dire che memoriamente uditiva: ricorda Pensa a sensazioni cenestiche Ha un dialogo (relative al tatto) interiore   BASSOwww.ferrandoalberto.com aferrand@fastwebnet.it www.apel-pediatri.it
  141. 141. Comunicare e cercare di capire con chi comunichiamo in base a: -Cosa viene detto -Come viene detto -Linguaggio del corpo Le persone non sempre dicono quello che pensano o sentonowww.ferrandoalberto.com aferrand@fastwebnet.it www.apel-pediatri.it
  142. 142. Linguaggio del corpo • Utlizzato in modo inconscio • Più importante del linguaggio verbale • ~60% della comunicazione?www.ferrandoalberto.com aferrand@fastwebnet.it www.apel-pediatri.it
  143. 143. lightmanwww.ferrandoalberto.com aferrand@fastwebnet.it www.apel-pediatri.it
  144. 144. - -Cicerone (106 AC- 43 AC) - Charles Darwin (1809-1882): 1872 The expression of the emotions in man and animals - Albert Mehrabian (1939) - Ray L. Birdwhistell (1918 – 1994) (Cinesica) - Edward T. Hall (1914)(Prossemica: disciplina che studia lo spazio e le distanze allinterno di una comunicazione, sia verbale che non verbale). - Paul Watzlawick (1921-2007) studioso della pragmatica della comunicazione umana - Silvan Tomkins (1911-1991) - Paul Ekman (1934) www.paulekman.comwww.ferrandoalberto.com aferrand@fastwebnet.it www.apel-pediatri.it
  145. 145. TESI PRINCIPALI di Darwin -Universalità dell’espressione, facciale e vocale, come prodotto dell’evoluzione della specie umana (i gesti sono per lo più convenzionali e culturalmente appresi) -Continuità della specie umana con quelle animaliwww.ferrandoalberto.com aferrand@fastwebnet.it www.apel-pediatri.it
  146. 146. C. Darwin : L’espressione delle emozioni nell’uomo e negli animali -dimostra lesistenza di ESPRESSIONI FACCIALI UNIVERSALI, presenti anche nei ciechi dalla nascita e simili a quelle degli animali. -formula TRE PRINCIPI generali dell’ evoluzione dei segnali non verbali: 1) il principio dell ASSOCIAZIONE UTILITARIA DI ABITUDINI o RITUALIZZAZIONE (un comportamento acquisisce funzione comunicativa perché i conspecifici lo usano come indizio predittivo e questo ha valore di sopravvivenza); 2) il principio dellANTITESI (comportamenti opposti a quello che dà un certo messaggio comunicano il messaggio opposto) 3) il principio delle RISPOSTE VEGETATIVE DEL SISTEMA NERVOSO AUTONOMO (tremare di paura o arrossire di vergogna sono espressioni di emozioni che vengono riconosciute come tali).www.ferrandoalberto.com aferrand@fastwebnet.it www.apel-pediatri.it
  147. 147. Come comunichiamo??www.ferrandoalberto.com aferrand@fastwebnet.it www.apel-pediatri.it
  148. 148. •Aspetto verbale (parole e frasi): 7%•Aspetto vocale (timbro, tono, ritmo): 38%.•Movimenti del corpo (espressioni del viso inparticolare, ma non solamente): 55% APPARE FONDAMENTALE “COME LO DICI” E NON “COSA DICI”www.ferrandoalberto.com aferrand@fastwebnet.it Albert Mehrabian www.apel-pediatri.it
  149. 149. www.ferrandoalberto.com aferrand@fastwebnet.it www.apel-pediatri.it
  150. 150. 55% 38% 7%www.ferrandoalberto.com aferrand@fastwebnet.it www.apel-pediatri.it
  151. 151. Discrepanza tra aspetto verbale, aspetto vocale e linguaggio del corpowww.ferrandoalberto.com aferrand@fastwebnet.it www.apel-pediatri.it
  152. 152. LA COMUNICAZIONE NON VERBALE I SEGNALI NON VERBALI SONO MOLTO FREQUENTI CONNATURATI NEL COMPORTAMENTO COMUNICATIVO NON SEMPRE È FACILE RICONOSCERNE IL SIGNIFICATO E AVERNE LA CONSAPEVOLEZZAwww.ferrandoalberto.com aferrand@fastwebnet.it www.apel-pediatri.it
  153. 153. - Prossemica - Cinesica - Paralinguistica - Digitale - Aptica - Captologia Ecc.www.ferrandoalberto.com aferrand@fastwebnet.it www.apel-pediatri.it
  154. 154. PROSSEMICA: gestione dello spazio come forma di comunicazione e di creazione di tensione. Massimo Taramasco- Istituto di Psicologia Emotiva Emotiviawww.ferrandoalberto.com aferrand@fastwebnet.it www.apel-pediatri.it
  155. 155. Prossemica Lo spazio può essere suddiviso in 4 zone principali: – La zona intima – La zona personale – La zona sociale – La zona pubblicawww.ferrandoalberto.com aferrand@fastwebnet.it www.apel-pediatri.it
  156. 156. •La distanza intima (0-45 cm). •La distanza personale (45-120 cm) per linterazione tra amici. •La distanza sociale (1,2-3,5 metri) per la comunicazione tra conoscenti o il rapporto insegnante-allievo. •La distanza pubblica (oltre i 3,5 metri) per le pubbliche relazioni.www.ferrandoalberto.com aferrand@fastwebnet.it www.apel-pediatri.it
  157. 157. CINESICA: gestione della gestualità e della mimica. Vi sono degli atteggiamenti posturali, degli atteggiamenti mimici che possono rilassare o indisporre, possono lasciarci indifferenti oppure possono generarci tensioni ed emozioni. Ognuno di noi, nella vita quotidiana assume certe posture, certi atteggiamenti che possono generare tensione, rilassamento o indifferenza allinconscio del nostro interlocutore . E quindi di vitale importanza per essere abili comunicatori saper gestire la cinesica in modo da produrre emozioni. Massimo Taramasco- Istituto di Psicologia Emotiva Emotiviawww.ferrandoalberto.com aferrand@fastwebnet.it www.apel-pediatri.it
  158. 158. L’ATTEGGIAMENTO Termometro dell’apertura/chiusura: in medio stat virtusUna chiusura eccessiva, ci fa sembrare delle persone intabarratee timebondi alla FANTOZZIUn’aperture eccessiva ci possono far sembrare un energumenoin mutandoni che si batte il petto urlando, alla TARZANNel mezzo si pone la posizione ideale, quello che dovrebbeapparire in un’interazione, come un colloquio di lavoro o unesamewww.ferrandoalberto.com aferrand@fastwebnet.it www.apel-pediatri.it
  159. 159. Atteggiamenti che esprimono chiusura (esempi): - braccia conserte - mani (o oggetti tenuti in mano) portati a protezione delle parti vitali (gola, addome, pube) - spalle incassate - ripiegamento su se stessiwww.ferrandoalberto.com aferrand@fastwebnet.it www.apel-pediatri.it
  160. 160. Atteggiamenti che esprimono apertura (esempi): - mostrare la gola, l’addome, il palmo della mano - non ostacolare lo sguardo altrui - se in piedi, tenere il busto eretto - se seduti, tenere le gambe aperte e il busto riverso all’indietro, sullo schienale N.B.: atteggiamenti di eccessiva apertura possono essere interpretati come segno di eccessiva sicurezza, di superbia o, addirittura, di sfidawww.ferrandoalberto.com aferrand@fastwebnet.it www.apel-pediatri.it
  161. 161. ………ESEMPIO….DURANTE UNA CONVERSAZIONE DA SEDUTI E’ IMPORTANTENOTARE L’ ACCAVALLAMENTO DELLE GAMBE E I CAMBIAMENTIDI POSIZIONE DEL CORPO, IN RELAZIONE AGLI ARGOMENTICHE SI STANNO AFFRONTANDO. SE LA CONVERSAZIONEAVVIENE STANDO IN PIEDI, OCCORRE OSSERVARE SEL’ INTERLOCUTORE SI AVVICINA A NOI CON PICCOLI PASSI,PERCHE’, IN TAL CASO, DIMOSTRA, SENZA VOLERLO, DI ESSEREINTERSSATO AD ESSA, MENTRE SE SI ALLONTANA MANIFESTAMINORE INTERESSE.www.ferrandoalberto.com aferrand@fastwebnet.it www.apel-pediatri.it
  162. 162. PARALINGUISTICA: insieme di tutti i valori tonali, i suoni, la cadenza, la velocità, il parlare con un tono concitato, incalzante in certi casi ad esempio eleva la probabilità che la suggestione venga accettata. Massimo Taramasco- Istituto di Psicologia Emotiva Emotiviawww.ferrandoalberto.com aferrand@fastwebnet.it www.apel-pediatri.it
  163. 163. DIGITALE:contatto fisico, lannullamento dellaprossemica, toccare delle persone in uncerto modo genera emozione, linconsciodi alcune persone gradisce un contattomorbido, materno, carezzevole, quello dialtre un contatto stringente a tenaglia equello di altre ancora un contatto solocon la punta delle dita, penetrante Massimo Taramasco- Istituto di Psicologia Emotiva Emotiviawww.ferrandoalberto.com aferrand@fastwebnet.it www.apel-pediatri.it
  164. 164. Compliance: fattori dipendenti dal paziente Conoscenze mediche del paziente2. Importante rendersi conto se il paziente è in grado di leggere, capire e ricordare le informazioni che gli vengono fornite.3. Molto più efficaci le istruzioni scritte, eventualmente illustrate con disegni, vignette.4. Più efficaci le istruzioni scritte e personalizzate.5. Se si usa uno stampato standard, questo deve essere letto e spiegato al paziente.6. Nel caso di terapie protratte, chiedere al paziente di mostrare come assume i farmaci (e.g. asma).www.ferrandoalberto.com aferrand@fastwebnet.it www.apel-pediatri.it
  165. 165. www.ferrandoalberto.com aferrand@fastwebnet.it www.apel-pediatri.it
  166. 166. www.ferrandoalberto.com aferrand@fastwebnet.it www.apel-pediatri.it
  167. 167. www.ferrandoalberto.com aferrand@fastwebnet.it www.apel-pediatri.it
  168. 168. www.ferrandoalberto.com aferrand@fastwebnet.it www.apel-pediatri.it
  169. 169. Come migliorare la comunicazione 2. La comunicazione deve essere bidirezionale. 3. Ascoltare e chiedere dimostrando di essere stati attenti 4. Il primo obiettivo è conquistare la fiducia del paziente (e dei genitori).www.ferrandoalberto.com aferrand@fastwebnet.it www.apel-pediatri.it
  170. 170. Come migliorare la comunicazione: 6 punti• Importanti i primi secondi: chi parla per primo, come sedersi, spazio libero fra medico e bambino.• Parlare di qualcosa emotivamente neutro, ma importante per il bambino.• Porre domande aperte: evitare si – no.www.ferrandoalberto.com aferrand@fastwebnet.it www.apel-pediatri.it
  171. 171. Come migliorare la comunicazione: 6 punti 4. Usare la comunicazione non verbale: fissare lo sguardo, sorridere al momento appropriato, non essere distratti da telefono o altro. 5. Interpretare il comportamento del bambino. 6. Utilizzare giochi, pupazzi, bamboline,disegni (computer).www.ferrandoalberto.com aferrand@fastwebnet.it www.apel-pediatri.it
  172. 172. Costruire una relazione terapeutica con il paziente Come? sorridere guardare negli occhi dire qualcosa di non correlato alla malattiawww.ferrandoalberto.com aferrand@fastwebnet.it www.apel-pediatri.it
  173. 173. Atteggiamento mentale Ascoltare, prima di dire o fare Non convincerci troppo presto di aver capito tutto Non dare nulla per scontato Non contrapporsi Non dare giudizi di valore Essere disposti a credere che quello che il pz. ci dice abbia un sensowww.ferrandoalberto.com aferrand@fastwebnet.it www.apel-pediatri.it
  174. 174. Quali sono le situazioni potenzialmente più difficili? Pazienti che non accettano, non si fidano Pazienti che reagiscono in modo emotivo Famigliari aggressivi, polemici Pazienti che non capiscono Familiari ansiosiwww.ferrandoalberto.com aferrand@fastwebnet.it www.apel-pediatri.it
  175. 175. Che cosa si può fare a livello relazionale? Minacce Colpevolizzazione Demoralizzazione Evitamento Incapacità e incontrollabilità Diminuzione dell’autostima Aumento dell’ansiawww.ferrandoalberto.com aferrand@fastwebnet.it www.apel-pediatri.it
  176. 176. Che cosa non fare a livello relazionale Essere freddi, distaccati Essere o sembrare molto impegnati Setting caotico Usare un gergo medico Domande chiuse Interrompere il pazientewww.ferrandoalberto.com aferrand@fastwebnet.it www.apel-pediatri.it
  177. 177. Che cosa non fare a livello relazionale Ignorare le domande del paziente Non permettere al pz di raccontare il suo problema Non considerare aspettative e preoccupazioni Attenzione alla malattia e non al paziente Feedback Atteggiamento ostile, sospettosowww.ferrandoalberto.com aferrand@fastwebnet.it www.apel-pediatri.it
  178. 178. Che cosa non fare a livello relazionale Atteggiamento a bassa empatia e ad alto potere Fornire poco supportowww.ferrandoalberto.com aferrand@fastwebnet.it www.apel-pediatri.it
  179. 179. Inoltre….. Saper ascoltarewww.ferrandoalberto.com aferrand@fastwebnet.it www.apel-pediatri.it
  180. 180. www.ferrandoalberto.com aferrand@fastwebnet.it www.apel-pediatri.it
  181. 181. L’ascolto La capacità di ascolto è indispensabile perché la comunicazione sia tale: si manifesta  nella reattività di posture, gesti, atteggiamenti  nell’evitare di interrompere  nel riassumere ogni tanto con altre parole ciò che l’interlocutore sta dicendo.www.ferrandoalberto.com aferrand@fastwebnet.it www.apel-pediatri.it
  182. 182. I livelli di ascolto • Ignorare • Fingere di ascoltare • Ascoltare a tratti • Sentire le parole • Porre attenzione • Ascoltare empaticamentewww.ferrandoalberto.com aferrand@fastwebnet.it www.apel-pediatri.it
  183. 183. Anche l’ascolto è attivo (M.Sclavi, 2002) Il ricevente compie un lavoro, la cui qualità rende più o meno “buono” l’ascolto. Alcune regole: - quel che percepisci dipende dal tuo punto di vista. Per riuscire a vedere il tuo punto di vista, devi cambiare punto di vista. - Se vuoi comprendere quel che un altro sta dicendo, devi assumere che ha ragione e chiedergli di aiutarti a vedere le cose dalla sua prospettiva. - Le emozioni sono strumenti conoscitivi fondamentali. Informano non su ciò che si vede, ma su come si guarda. - Un buon ascoltatore è un esploratore di mondi possibili. - Un buon ascoltatore è capace di autoironia.www.ferrandoalberto.com aferrand@fastwebnet.it www.apel-pediatri.it
  184. 184. LA COMUNICAZIONE COMUNICAZIONE = RENDERE COMUNE TRASMISSIONE DI STABILIRE LA QUALITA’ INFORMAZIONI DELLE RELAZIONEwww.ferrandoalberto.com aferrand@fastwebnet.it www.apel-pediatri.it
  185. 185. LA COMUNICAZIONE La comunicazione si avvale dell’uso simultaneo di differenti canali VERBALE NON VERBALE il linguaggio è strettamente intrecciato agli aspetti della comunicazione non verbale non tutto si può esprimere in modo adeguato con le parolewww.ferrandoalberto.com aferrand@fastwebnet.it www.apel-pediatri.it
  186. 186. S. Di Munchausen by Proxy:- malattia non spiegata, protratta e/o così straordinaria da fardire: mai visto niente di simile;- sintomi o segni inappropriati o incongrui o presenti solo inpresenza della madre;- trattamenti poco efficaci o mal tollerati;- bambini riferiti poliallergici ad alimenti o farmaci;- madri poco preoccupate della malattia del bambino, chestanno continuamente con il bambino in ospedale e ne sonofelici, dimostrando un buon rapporto con il personale;- famiglie in cui c’è stata una morte improvvisa non spiegata.www.ferrandoalberto.com aferrand@fastwebnet.it www.apel-pediatri.it
  187. 187. Convulsioniwww.ferrandoalberto.com aferrand@fastwebnet.it www.apel-pediatri.it
  188. 188. Ricovero alletà di 6 mesi per convulsioniipoglicemiche.Le indagini ematochimiche e strumentali eseguiterisultarono nella norma e la piccola venne dimessa inbuona salute.A 2 anni fu nuovamente ricoverata per la ricomparsadi crisi convulsive ipoglicemiche.Le indagini ematochimiche rivelaronoun’iperinsulinemia,www.ferrandoalberto.com aferrand@fastwebnet.it www.apel-pediatri.it
  189. 189. Durante la degenza fu iniziata una terapia medica cheperò si rilevò del tutto inefficace.Per il persistere delle gravi crisi convulsiveipoglicemiche fu sottoposta a intervento chirurgico dipancreasectomia parziale e la terapia con diazossidovenne sospesa.Dopo un iniziale periodo di apparente benessere (circadue settimane dopo lintervento), la piccola presentòun altro episodio di ipoglicemia e fu trasferita pressoun centro per malattie metaboliche con la diagnosi diiperinsulinismo congenito.Anche in questo caso tutte le indagini eseguiteavevano dato esito negativo.www.ferrandoalberto.com aferrand@fastwebnet.it www.apel-pediatri.it
  190. 190. Un giorno,in concomitanza con lesecuzione di un cateterismo selettivo pancreatico, fu colta dallennesimo grave episodio di ipoglicemia, tanto da dover essere trasferita presso lunità di terapia intensiva per il monitoraggio dei parametri vitali. Nelle ore successive non furono segnalate altre crisi, i medici iniziarono a sospettare che si potesse trattare di una ipoglicemia indotta con somministrazione di farmaci.www.ferrandoalberto.com aferrand@fastwebnet.it www.apel-pediatri.it
  191. 191. La piccola venne tenuta in osservazione in terapiaintensiva per 5 giorni senza la possibilità che potesseentrare in contatto prolungato con i genitori.Nessun episodio patologico fu segnalato.A questo punto la madre di Cristina, affetta dadiabete tipo I e fino ad allora ritenuta insospettabile,fu sospettata di avere somministrato insulinasottocute alla propria figlia.Tuttavia, entrambi i genitori negarono e la vicendasembrò così concludersi.www.ferrandoalberto.com aferrand@fastwebnet.it www.apel-pediatri.it
  192. 192. Molti giorni dopo, quando ormai la bambina avevaripreso appieno il suo stato di salute, durante unavalutazione neuropsichiatrica i medici si accorseroche mentre giocava con il suo orsetto di pezzasimulava la somministrazione di un farmaco.Questo fatto indusse i sanitari ad approfondire lavicenda.Solo dopo molti mesi la madre confessò il reato, eralei che aveva somministrato ripetutamente insulina aCristina fino al punto da indurre i gravi sintomineurologici che avevano obbligato la bambina asottoporsi a tutte quelle inutili e invasive proceduree prescrizioni mediche,che avrebbero potutorisultare fatali per la sua vita.www.ferrandoalberto.com aferrand@fastwebnet.it www.apel-pediatri.it
  193. 193. www.ferrandoalberto.com aferrand@fastwebnet.it www.apel-pediatri.it
  194. 194. www.ferrandoalberto.com aferrand@fastwebnet.it www.apel-pediatri.it
  195. 195. www.ferrandoalberto.com aferrand@fastwebnet.it www.apel-pediatri.it
  196. 196. Munchausen by proxy in Pediatric Gastroenterology : JPGN 2001 -Pseutostruzione cronica (fino al trapianto di intestino) -Allergia alimentare -Sanguinamenti intestinali -Diarrea “intrattabile” -Sepsi da catetere in NP -Vomito/ematemesiwww.ferrandoalberto.com aferrand@fastwebnet.it www.apel-pediatri.it
  197. 197. Caratteristiche dell’abusante- le caratteristiche socio-culturali dell’abusatore sonovariabili- 90% madre naturale 5 % padre, 5% altra figura femminile-disturbi pischiatrici: depressione, personalitò isterica oborder-line- rapporto emotivamente distaccato con il coniuge- rischio dell’abusato di commettere abuso in seguito- MSBP e SIDS: qualche relazione?www.ferrandoalberto.com aferrand@fastwebnet.it www.apel-pediatri.it
  198. 198. www.ferrandoalberto.com aferrand@fastwebnet.it www.apel-pediatri.it
  199. 199. www.ferrandoalberto.com aferrand@fastwebnet.it www.apel-pediatri.it
  200. 200. SIDS: all of the following are true:● a complete autopsy is performed, including examination of thecranium and the cranial contents, and autopsy findings are compatiblewith SIDS;● there is no evidence of acute or remote inflicted trauma, significantbone disease, or significant and contributory unintentional trauma, asjudged by skeletal radiologic survey,33 postmortem examination, andreliable clinical history;● other causes and/or mechanisms of death are sufficiently excluded,including meningitis, sepsis, aspiration, pneumonia, myocarditis, trauma,dehydration, fluid and electrolyte imbalance, significant congenitaldefects, inborn metabolic disorders, asphyxia, drowning, burns, orpoisoning;● there is no evidence of toxic exposure to alcohol, drugs, or othersubstances; and● thorough death- and/or incident-scene investigation and review of theclinical history reveal no other cause of death.www.ferrandoalberto.com aferrand@fastwebnet.it www.apel-pediatri.it
  201. 201. www.ferrandoalberto.com aferrand@fastwebnet.it www.apel-pediatri.it
  202. 202. www.ferrandoalberto.com aferrand@fastwebnet.it www.apel-pediatri.it
  203. 203. I CODICI NON VERBALI: ASPETTO ESTERIORE 1. ASPETTO FISICO COMUNICA IMPORTANTI INFORMAZIONI RISPETTO AGLI INDIVIDUI E INFLUENZA LE IMPRESSIONI CHE GLI ALTRI POSSONO RIPORTARE sono diversi gli elementi non verbali che compongono l’aspetto esteriore: la conformazione fisica (altezza,peso,colore della pelle…), i tratti fisici del volto (occhi,naso,bocca…. ), gli abiti e il trucco e l’acconciatura 1. ABBIGLIAMENTOwww.ferrandoalberto.com aferrand@fastwebnet.it www.apel-pediatri.it
  204. 204. Ray Birdwhistell (1918 –1994), antropologo statunitense. Pioniere nel campo della comunicazione non verbale, si è occupato in modo specifico del movimento e ha creato la cinesica, una metodologia che si occupa degli aspetti comunicativi appresi ed eseguiti attraverso i movimenti del corpo. Birdwhistell, rifacendosi alla linguistica descrittiva, sosteneva che tutti i movimenti del corpo hanno un senso (non essendo casuali), e che la grammatica di questo paralinguaggio si può analizzare analogamente al linguaggio verbale. Fonte: Wikipediawww.ferrandoalberto.com aferrand@fastwebnet.it www.apel-pediatri.it
  205. 205. Ha stimato che l’uomo è in grado di fare e di riconoscere circa 250.000 espressioni facciali. Analogamente ad Albert Mehrabian, Birdwhistell ha rilevato che la componente verbale della comunicazione tra due interlocutori è inferiore al 35% e che più del 65% è invece di natura non verbale.www.ferrandoalberto.com aferrand@fastwebnet.it www.apel-pediatri.it
  206. 206. Indipendentemente dalla cultura, parole e movimenti sono correlati in modo tanto prevedibile che, secondo Birdwhistell, un individuo esperto riesce in genere a descrivere i movimenti che una persona fa solo ascoltandone la voce. Sapeva persino individuare la lingua usata da un soggetto osservandone i gesti.www.ferrandoalberto.com aferrand@fastwebnet.it www.apel-pediatri.it
  207. 207. Insieme di movimenti utilizzati per completare un discorso e aggiungere un significato maggiore all’argomento trattato. LA CINESICA SI SUDDIVIDE IN: Gesti Espressioni Sguardi faccialiwww.ferrandoalberto.com aferrand@fastwebnet.it www.apel-pediatri.it
  208. 208. Movimenti di qualsiasi parte del corpo,che possiedono un significante e trasmettono un significato I GESTI SI SUDDIVIDONO IN: EMBLEMI GESTI ADATTATOR GESTI REGOLATORI INDICATORI EMOZIONALI GESTI ILLUSTRATORI Gesti dotati di un Movimenti che significato manifestano con il Gesti che corpo uno stato preciso e Gesti che hanno Gesti legati a stati regolano un emotivo e socialmente il compito di emotivi discorso e riequilibrano uno condiviso illustrare ciò che indicano un stato di tensione si sta dicendo cambiamento nelle strategie di un discorso PUNTI PRESENTAZIONE POSIZIONE Segni della punteggiatura e Grado di segni che Atteggiamento e coinvolgimento indicano attenzione di una di una persona l’alternarsi delle persona durante un durante un persone che discorso discorso parlanowww.ferrandoalberto.com aferrand@fastwebnet.it www.apel-pediatri.it
  209. 209. STRETTA DI MANO PER INDICARE “CONGRATULAZIONE!”www.ferrandoalberto.com aferrand@fastwebnet.it www.apel-pediatri.it

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