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PERCORSO DI TIROCINIO SdFP 'IL NEOLITICO' - A.Vantaggiato.pdf

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  1. 1. PERCORSO PROGETTUALE DI STORIA - Primaria www.sostegnobes.com  Le attività sono state prodotte dalla prof.ssa VANTAGGIATO Addolorata, Dirigente Scolastico, Pedagogista, formatrice ed esperta in disabilità, bes e nuove tecnologie, direttore di ‘Inclusività e Bisogni Educativi Speciali’. Creative Common License: questo documento è pubblicato sotto licenza Creative Common License Tu sei libero di riprodurre, distribuire, comunicare al pubblico, esporre in pubblico, rappresentare, eseguire e recitare quest'opera alle seguenti condizioni: Attribuzione. Devi attribuire la paternità dell'opera (INCLUSIVITA' E BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI - www.sostegnobes.com). Non commerciale. Non puoi usare quest'opera per fini commerciali. Non opere derivate. Non puoi alterare o trasformare quest'opera, ne' usarla per crearne un'altra. In ogni caso, puoi concordare col titolare dei diritti utilizzi di quest'opera non consentiti da questa licenza. Questa licenza lascia impregiudicati i diritti morali. PERCORSO DI TIROCINIO nella Scuola Primaria Il Neolitico, Età della pietra attraverso la multimedialità A.Vantaggiato
  2. 2. PERCORSO PROGETTUALE DI STORIA - Primaria www.sostegnobes.com A cura di Prof.ssa VANTAGGIATO Addolorata – ‘Inclusività e bisogni educativi speciali’’ – www.sostegnobes.com Linee generali del percorso didattico realizzato in classe IL NEOLITICO, ETA’ DELLA PIETRA ATTRAVERSO LA MULTIMEDIALITA’ Il percorso Didattico dal Titolo “Il Neolitico, età della pietra attraverso la multimedialità” è stato realizzato in una classe terza di Scuola Primaria, durante l’esperienza di tirocinio dell’ultimo anno del corso di Laurea in Scienze della Formazione Primaria, presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. 1.4.1 Ipotesi di ricerca La mia ipotesi di ricerca è che un efficace insegnamento della storia, geografia ed educazione ambientale non può risolversi nella semplice informazione verbale su avvenimenti e personaggi del passato; ma per meglio avvicinare gli alunni allo studio della storia antica, informandoli su notizie storiche, scientifiche e artistiche, utili per arricchire il loro bagaglio culturale ho pensato di rompere gli schemi della lezione tradizionale cimentandomi nel trattare le varie argomentazioni attraverso la tecnologia e la didattica multimediale. Pertanto ho preferito lavorare nel laboratorio di informatica per fare storia e geografia, installando su vari computer un software didattico “Preistoria”. 1.4.2 I Contenuti
  3. 3. PERCORSO PROGETTUALE DI STORIA - Primaria www.sostegnobes.com A cura di Prof.ssa VANTAGGIATO Addolorata – ‘Inclusività e bisogni educativi speciali’’ – www.sostegnobes.com I contenuti hanno riguardato un periodo ben preciso della preistoria ossia il Neolitico, età della pietra nuova e precisamente: - Il Mesolitico: i cambiamenti dell’ambiente dopo la fine dell’ultima glaciazione. - La nascita dell’agricoltura: capre, pecore e buoi prendono il posto dei mammut che invece si estinsero. - Nuovi strumenti per lavorare la terra: la zappa, l’aratro per tracciare solchi nei quali mettere i semi, il falcetto per mietere le spighe. - Le conquiste del Neolitico: l’allevamento degli animali, il commercio e il baratto. - L’uomo lavora l’argilla per costruire contenitori capaci di conservare i prodotti dell’allevamento e dell’agricoltura. - La vita nei villaggi: dai contadini agli artigiani alle donne che tessono e tingono i tessuti con i colori vegetali. - La scoperta dei metalli (rame e bronzo) e il fabbro. 1.4.3 Approccio metodologico Con l’ottica di “ludendo docere”, imparare divertendosi oltre ad adottare un approccio metodologico multimediale trasferendoci in un laboratorio di informatica per fare storia e geografia, ho organizzato l’attività potenziando l‘apprendimento cooperativo, con tre bambini per PC, un modo per imparare anche a scambiarsi le idee e a trovare un’intesa di gruppo, di condivisione ed alleanza per il conseguimento di un obiettivo comune. 1.4.4 L’articolazione della fasi di Lavoro La maggior parte delle attività svoltesi nel laboratorio di informatica hanno inizio installando su ogni computer il programma “Preistoria” e si articolano come segue: Figura 1 - Homo Herectus (il dominio del fuoco) Fonte: www.archeologiasperimentale.it
  4. 4. PERCORSO PROGETTUALE DI STORIA - Primaria www.sostegnobes.com A cura di Prof.ssa VANTAGGIATO Addolorata – ‘Inclusività e bisogni educativi speciali’’ – www.sostegnobes.com FASE INIZIALE – INNESCO In classe l’insegnante tutor presenta agli allievi l’attività che sarà svolta recandosi nell’aula multimediale, facendo conoscere loro gli obiettivi, cosa ci si aspetta da loro e quale è il ruolo della tirocinante in mezzo a loro e pensando bene, al contrario di come avevo progettato di formare i gruppi in classe eleggendo un capogruppo, che in realtà avesse maggiori competenze nell’uso del computer; mentre gli altri componenti sono stati scelti dal capogruppo. Arrivati in sala computer, prima di far prendere posto ai gruppi in postazione PC, come mi ero prefissata, decido di riunire gli alunni tutti intorno ad un’unica postazione per far vedere loro come si attivava e si usava il software. FASE CENTRALE – STUDIO DELLA PREISTORIA Dietro mie indicazioni gli alunni leggono le schede e osservano le immagini. In particolare il modulo principale sul quale gli alunni passeranno la maggior parte del tempo, prevede che gli alunni osservino lo scorrere del tempo, collegando il testo alle immagini e leggendo le schede informative. Per ogni scheda, scrivono degli appunti riassuntivi personali sui block notes, mettendo in evidenza le parti più interessanti che emergono dalla lettura, e a casa scriveranno in bella copia gli appunti sui loro quaderni. Inoltre al termine di ogni argomento gli allievi hanno svolto una consegna che puntava a verificare immediatamente quanto gli alunni avevano appreso; la consegna consisteva nella compilazione di un questionario con 10 domande. All’inizio di ogni incontro, prima di recarsi nel laboratorio, abbiamo ricapitolato il lavoro fatto nell’incontro precedente, e chiesto a caso ad alcuni allievi di raccontare o leggere gli appunti riformulati e studiati a casa. FASE FINALE – VALUTATIVA Oltre alle informazioni che ho raccolto passando di gruppo in gruppo e alle verifiche in itinere, al termine del lavoro ho organizzato la prova di verifica articolata in due fasi: 1. Esercitazioni multimediali comprendenti: - la somministrazione di tutti i questionari, uno di seguito all’altro. La verifica è di gruppo lasciando immutati i gruppi. Al termine dei questionari ogni gruppo stampa i propri risultati. - la compilazione di tabelle; - il completamento di schemi delle relazioni causali; - l’osservazione e la decodifica di immagini; Infine si è consultato l’archivio dei risultati delle esercitazioni rilevando il punteggio totale acquisito per ogni gruppo di lavoro. In realtà queste esercitazioni non sono state fatte da tutti i gruppi, solo da due, poiché alcune le ho ritenute meno adeguate considerando le difficoltà in itinere emerse. Inoltre la somministrazione delle prove è avvenuta in tempi diversi, personalizzando il lavoro per gruppi, rispettando i loro ritmi. 2. La seconda prova (individuale) si è svolta in classe verificando la comprensione e la capacità di rielaborazione. Gli alunni hanno risposto ad una serie di domande: - Cosa è successo nel periodo Mesolitico? - Come si faceva a conservare il grano, per mesi, senza che marcisca? - Quando è stata scoperta l’agricoltura e quali cambiamenti ha provocato nella vita dell’uomo? Parlane. - Gli agricoltori che hanno meno tempo per la caccia e, per vestirsi, non hanno più le pelli degli animali, come risolvono il problema? - Mentre nascevano i primi villaggi di agricoltori, altri gruppi sociali continuavano a dedicarsi a che cosa? E con quali conseguenze importantissime? - Perché diventava sempre più importante sapersi difendere o saper attaccare e chi si nominava? Cosa diventavano gli uomini più forti?
  5. 5. PERCORSO PROGETTUALE DI STORIA - Primaria www.sostegnobes.com A cura di Prof.ssa VANTAGGIATO Addolorata – ‘Inclusività e bisogni educativi speciali’’ – www.sostegnobes.com 1.5 Riflessioni sugli elementi più salienti accaduti e relativi adattamenti Nonostante “tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare”, nella realizzazione del progetto succitato non ci sono stati delle grandi difficoltà o cambiamenti ma solo dei piccoli inconvenienti e di conseguenza aggiustamenti in situazione come è giusto che sia. Tra questi rientra che: 1. L’attivazione iniziale del software è risultata problematica, c’è voluto più tempo del previsto. 2. I questionari sono stati ripetuti e rivisti più di una volta, dopo una soglia di 4 errori su 10 domande, e questo è stato fatto dai gruppi precipitosi, che riflettendo poco e presi dall’entusiasmo avevano fatto più errori. 3. Strada facendo è emersa la necessità di individualizzare il lavoro per gruppi, tenendo conto di livelli di competenza diversi, pertanto ho proposto i questionari, le tabelle e gli schemi con ritmi di tempo diversi. In particolare nel riepilogo dei questionari i gruppi hanno avuto bisogno di tempi diversi nel rispondere, sforzandosi di ricordare gli errori fatti e le risposte indecise date in precedenza. In realtà la verifica è stata individualizzata non solo per gruppi, bensì per componente del gruppo, eleggendo alla fine non solo il migliore gruppo ma anche il migliore allievo. Questo è stato possibile per aver fatto una sorta di rotazione nella gestione mouse e comandi per procedere nella lettura dei moduli e nella principale responsabilità di svolgere le prove, anche se coadiuvato dagli altri compagni di gruppo. 4. I tre allievi più distratti ho cercato di coinvolgerli rendendoli più tempo capogruppo e responsabili di gestire il software. Devo dire che al contrario di quanto sembrasse erano anche molto bravi nello svolgere le prove, quando invece non chiamati direttamente in causa sembrava che non avessero neanche colto il senso del lavoro. Devo dire che lavorare con dei software didattici motiva molto gli alunni, ma l’entusiasmo iniziale è stato maggiormente supportato dalla creazione di squadre che si sentivano in competizione e si impegnavano molto per fare più punti possibili, riuscendo a trovare a volte con tranquillità e a volte con più fatica un’unanimità nella prove di verifica, ad esempio nelle risposte ai questionari. Certamente però è risultato più faticoso lavorare utilizzando come mediatore un computer, e non so perché, probabilmente non conoscevo ancora molto bene i bambini, o perché lo spazio a disposizione era limitato o forse perché anche il tempo utilizzato per realizzare questo tipo di percorso è risultato alquanto insufficiente, per lavorare con calma, per ritornare con più serenità sulle cose. In ogni incontro dovevo guardare l’orologio perché non avevo la cognizione del tempo che passava, passava troppo in fretta, mi sembrava sempre poco. Ma ciò che mi ha gratificato è stato che i bambini di fondo hanno imparato e non solo, si sono anche divertiti. Anche l’insegnante curriculare, orgogliosa e contenta del lavoro, mi ha dimostrato la sua gratitudine forse perché faceva con loro un’attività al computer che le sue discipline d’insegnamento poco lasciano spazio per fare, o forse perché i tempi scolastici sempre ristretti in qualche modo glielo impediscono. I più distratti lo sono stati in classe come anche in sala computer, non c’è mediatore che tenga. Renderli attivi e protagonisti, affiancati naturalmente da più competenti per
  6. 6. PERCORSO PROGETTUALE DI STORIA - Primaria www.sostegnobes.com A cura di Prof.ssa VANTAGGIATO Addolorata – ‘Inclusività e bisogni educativi speciali’’ – www.sostegnobes.com aiutarli a svolgere il compito al meglio delle capacità è risultata buona cosa. Devo dire che non sempre la distrazione è indice di insufficenti capacità, hanno invece dimostrato buone capacità, a volte più di altri loro compagni volenterosi e garbati, nell’interpretazione e decodifica delle informazioni oltre che nella risoluzione delle prove di verifica. Ribadisco che non mi è sembrata cosa facile gestire la classe conducendo in maniera ottimale l’attività didattica e ottenere dei risultati di competenza certi usando il computer per imparare la storia. Credo che comunque richieda più tempo di una lezione frontale. Pertanto credo che la tecnologia abbia le sue buone valenze pedagogico-didattiche ma deve essere utilizzata in maniera cauta consapevole di essere uno strumento integrativo alla didattica tradizionale fatta in classe. 1.6 Significato dell’esperienza rispetto alle ipotesi iniziali ed alla propria formazione professionale In complesso la mia esperienza di tirocinio si è rivelata un’esperienza soddisfacente, ricca di stimoli e utile a misurarsi con diverse professionalità. Ho trovato ottima disponibilità da parte di tutti, dal dirigente scolastico, agli insegnanti, agli alunni, agli stessi collaboratori, dandomi la possibilità di essere ben accolta sotto un’altra veste, visto che ero conosciuta come genitore. Sono stata veramente entusiasta di stare con i bambini e misurarmi con loro come futura insegnante. Ha ben soddisfatto quelle che erano le mie aspettative iniziali dal momento che mi ha permesso di: verificare il mio interesse a ricoprire il ruolo di insegnante alquanto rafforzato e accresciuto, probabilmente anche dalle competenze acquisite nel frattempo, orientarmi nella complessità dell’azione educativa rilevando ed analizzando le diverse tipologie di percorsi didattici e modalità metodologiche, oltre che vivere operativamente le fasi della programmazione e progettazione, acquisendo nel contempo delle capacità pratiche nell’articolazione e realizzazione di un percorso educativo-didattico. Sono contenta e orgogliosa delle competenze raggiunte grazie ad una sincronia di conoscenze derivate in parte dagli incontri di tirocinio che hanno fornito delle ottime linee guida per agire, dagli esami che nel frattempo sono stati preparati e dalla predisposizione di strumenti operativi che hanno ben supportato l’attività didattica, permettendo di svolgere il tirocinio con professionalità e sicurezza. Comunque credo che se riuscirò a laurearmi a Milano ne sarò orgogliosa, per la preparazione che la Cattolica a tutti i costi cerca di fornirci e per l’organizzazione alquanto ottimale rilevata. Purtroppo quest’anno le cose da fare erano tante, ma le richieste puntuali di consegna sicuramente ci hanno spronato a laurearci nei tempi. Spero di laurearmi per l’anno prossimo e di discutere la tesi proprio nei giorni in cui sto qui a scrivere questa relazione. Se me lo concedete, dopo tutto, questo è l’augurio che mi faccio. Un grazie particolare al supervisore che mi ha supportata con i suoi suggerimenti e il suo saper fare.
  7. 7. PERCORSO PROGETTUALE DI STORIA - Primaria www.sostegnobes.com A cura di Prof.ssa VANTAGGIATO Addolorata – ‘Inclusività e bisogni educativi speciali’’ – www.sostegnobes.com  Appendice I  1.1 Progetto individuale di tirocinio (PIT) L’INSEGNANTE E LA MEDIAZIONE DIDATTICA TITOLO DEL PROGETTO L’INSEGNANTE E LA MEDIAZIONE DIDATTICA SOTTOTITOLO IL NEOLITICO, ETA’ DELLA PIETRA ATTRAVERSO LA MULTIMEDIALITA’ DESCRIZIONE Svolgere il mestiere dell’insegnante non credo che sia oggi cosa facile, ma cimentandosi attraverso la formazione a entrare in questo campo con determinazione, voglia di fare ma soprattutto con tanta voglia di imparare, aprendosi a una continua ricerca critica e progettuale, ad uno studio sul campo, al confronto con le esperienze degli altri insegnanti, si può svolgere questo lavoro con serietà e professionalità. Tal progetto pertanto nasce con l’intento di calarsi concretamente in un ambiente scolastico con l’ottica di capire “come si fa”, cercando di mettersi in gioco nelle vesti d’insegnante per confrontarsi con modi diversi di costruire e proporre le conoscenze, per sviluppare una consapevolezza critica riguardo le strategie d’insegnamento che oggi vengono adottate, tentando poi di cimentarsi nella progettazione e realizzazione di un’unità di apprendimento in loco. DESTINATARI  Alunni della Classe 3^ scuola primaria OBIETTIVI FORMATIVI PER IL/LA TIROCINANTE  Orientarsi nella complessità dell’azione educativa;  Incontrare professionalità in azione nel concreto;  Mettere alla prova i saperi acquisiti;  Mettersi professionalmente in gioco;  Partecipare ad attività di progettazione;  Sperimentare la realizzazione di un percorso educativo. OBIETTIVI PER LA SCUOLA ACCOGLIENTE  Consentire al tirocinante di attuare un’analisi critica “dall’interno” dell’istituzione scolastica;
  8. 8. PERCORSO PROGETTUALE DI STORIA - Primaria www.sostegnobes.com A cura di Prof.ssa VANTAGGIATO Addolorata – ‘Inclusività e bisogni educativi speciali’’ – www.sostegnobes.com  Rendere più consapevoli i docenti coinvolti riguardo alle proprie strategie professionali, ponendosi con maggiore criticità verso la propria offerta formativa;  Porsi in contatto con i saperi aggiornati, cogliendo le novità delle riforme anche attraverso l’esperienza della tirocinante. MODULO DI TIROCINIO II MODULO: “L’insegnante e la mediazione didattica nella scuola primaria” SOTTOTITOLO: Progettazione e realizzazione di un’unità di apprendimento:“Il Neolitico, età della pietra attraverso la multimedialità” CAMPO D’INDAGINE E DI AZIONE. NUCLEO DELL’INTERVENTO SCUOLA: xxxx CLASSE/SEZIONE: classe III A LOCALITA’: xxxx OBIETTIVI DEL MIO INTERVENTO: COLLOCAZIONE DEL MIO INTERVENTO: La mia esperienza di tirocinio intende collocarsi all’interno del percorso didattico curriculare (storico-geografico) che la tutor porta avanti nella classe da febbraio ad oggi e riguardante “L’evoluzione dell’uomo nella Preistoria”. Pertanto il mio intervento intende riallacciarsi al Periodo fin ora trattato, il Paleolitico, per affrontare con gli alunni il Periodo Neolitico - dalla rivoluzione del Neolitico all’età dei metalli, dall’uso di nuovi materiali alle nuove tecniche di lavorazione - attraverso un accenno al Mesolitico. Ma per rendere l’attività didattica più motivante e divertente, ho pensato di cimentarmi nel trattare le varie argomentazioni usufruendo della tecnologia e didattica multimediale, lavorando con i bambini nel laboratorio di informatica per fare storia e geografia, installando su vari computer il software didattico “Preistoria”. Si tratta dunque di un intervento su un nucleo pluri-disciplinare, poiché gli argomenti trattati riguardano l’ambito storico, geografico, di educazione ambientale, tecnologico ed informatico. FINALITA’ ED OBIETTIVI: Nel prefissarmi delle finalità e obiettivi facendo riferimento ai Documenti normativi1 ho individuato in rapporto alle varie discipline quanto segue: - Storia - OBIETTIVI DI CONOSCENZA: Trasformazioni di uomini, oggetti, ambienti connesse al trascorrere del tempo; la terra prima dell’uomo e le esperienze umane preistoriche: la comparsa dell’uomo, i cacciatori delle epoche glaciali, la rivoluzione neolitica e l’agricoltura, lo sviluppo dell’artigianato e primi commerci; passaggio dall’uomo preistorico all’uomo storico nelle civiltà antiche; OBIETTIVI DI ABILITA’: osservare e confrontare oggetti e persone di oggi con quelli del passato; leggere ed interpretare le testimonianze del passato presenti sul territorio. - Geografia - OBIETTIVI DI CONOSCENZA: l’uomo e le sue attività come parte dell’ambiente e della sua fruizione-tutela; OBIETTIVI DI ABILITA’: riconoscere le più evidenti modificazioni apportate dall’uomo nel proprio territorio. - Educazione ambientale - OBIETTIVI DI CONOSCENZA: i bisogni dell’uomo e le forme di utilizzo dell’ambiente; gli interventi umani che modificano il 1 D. L. n. 59 del 19 febbraio 2004, “Definizione delle norme generali relative alla scuola dell'infanzia e al primo ciclo dell'istruzione, a norma dell'articolo 1 della legge 28 marzo 2003, n. 53”, ALLEGATO B, “Indicazioni per i Piani di Studio Personalizzati della Scuola Primaria”.
  9. 9. PERCORSO PROGETTUALE DI STORIA - Primaria www.sostegnobes.com A cura di Prof.ssa VANTAGGIATO Addolorata – ‘Inclusività e bisogni educativi speciali’’ – www.sostegnobes.com paesaggio e l’interdipendenza uomo-natura; l’ambiente antropizzato e l’introduzione di nuove colture nel tempo. OBIETTIVI DI ABILITA’: comprendere l’importanza del necessario intervento dell’uomo sul proprio ambiente di vita; fare un bilancio dei vantaggi/svantaggi che la modifica di un certo ambiente ha recato all’uomo che lo abita. - Tecnologia e Informatica - OBIETTIVI DI CONOSCENZA: la videoscrittura e la videografica. OBIETTIVI DI ABILITA’: accedere ad Internet per cercare informazioni; scrivere semplici brani utilizzando la videoscrittura e un correttore ortografico e grammaticale; usare una tabella per classificare le informazioni. OBIETTIVI TRASVERSALI che mi prefiggo di sviluppare con il mio intervento: L’alunno deve prendere consapevolezza delle radici storiche e artistiche che ci legano al mondo antico e dell’identità spirituale e materiale dell’Italia, dell’Europa e del Mondo intero; deve sapersi orientare nel tempo, operando confronti costruttivi fra realtà storiche diverse e collocando in questo quadro i tratti spaziali e temporali dell’identità nazionale e delle identità regionali e comunali di appartenenza. Nel contempo deve imparare ad essere cooperativo nei gruppi di compito anche utilizzando gli strumenti informatici, e di questi imparare ad usufruirne per ottenere documentazioni, per elaborare grafici e tabelle comparative (in riferimento al PECUP2 ). METODOLOGIA Nell’ottica di scoprire la potenzialità di tutti i tipi di linguaggio e sfruttarle al massimo ho pensato di adottare una didattica multimediale. Pertanto intendo fare uso del linguaggio multimediale per fini educativo-didattici, usufruendo di immagini, movimento, colori, musiche, suoni e parole per colpire i sensi della vista e dell’udito, per trasmettere le informazioni ai bambini in modo chiaro, immediato e diretto. Nello stesso tempo organizzerò l’attività potenziando l’apprendimento cooperativo, con due-tre bambini per PC, col fine di potenziare la collaborazione, imparando a scambiarsi le idee e a trovare un’intesa di gruppo, di condivisione ed alleanza per il conseguimento di un obiettivo comune. L’organizzazione dei gruppi sarà però lasciata libera rispettando, per quanto possibile i loro desideri e amicizie, sottolineando solamente di fare una scelta funzionale al lavoro che si svolgerà. SOGGETTI COINVOLTI TIROCINANTE  Osserva la scuola nella sua globalità;  Si relaziona con il contesto (alunni, docenti, organi collegiali…);  Utilizza gli strumenti predisposti dall’università e dalle scuole per documentare il lavoro svolto;  Elabora la progettazione e l’intervento pedagogico-didattico in collaborazione con il tutor e il supervisore;  Stende una relazione sul lavoro svolto. SUPERVISORE  Svolge attività formative con il gruppo di tirocinanti;  Dà le dovute indicazioni per la realizzazione del progetto individuale di tirocinio; 2 Ibidem, ALLEGATO D, “Profilo educativo, culturale e professionale dello studente alla fine del primo ciclo di istruzione (6-14)”.
  10. 10. PERCORSO PROGETTUALE DI STORIA - Primaria www.sostegnobes.com A cura di Prof.ssa VANTAGGIATO Addolorata – ‘Inclusività e bisogni educativi speciali’’ – www.sostegnobes.com  Fornisce consulenza individuale riguardo l’attività pedagogico-didattica del tirocinante;  Svolge attività di verifica e valutazione del progetto di tirocinio. TUTOR  Accoglie e segue in classe il/la tirocinante durante lo svolgimento dell’ordinaria attività didattica;  Funge da supporto per orientare il tirocinante nella conoscenza dell’istituzione scolastica;  Adatta le proposte didattiche del tirocinante alla peculiarità del contesto;  Supporta il tirocinante nella predisposizione e realizzazione di un’unità di apprendimento;  Attesta la presenza del tirocinante attraverso un modulo predisposto per le firme;  Assume la produzione finale e la pubblicizza nell’istituto come occasione formativa per tutti. DIRIGENTE SCOLASTICO  Promuove e attua il raccordo università/scuola attraverso la sottoscrizione del documento di Convenzione  Sensibilizza il docente tutor sulle problematiche del tirocinio.  svolge il ruolo di organizzatore e facilitatore del tirocinio, curando gli aspetti istituzionali, relazionali e logistici. CONTESTO - Quest’attività coinvolgerà principalmente il gruppo classe, eventualmente estendendola all’altra classe terza. - Gli spazi utilizzati saranno principalmente il laboratorio di multimedialità e in minima parte l’aula della classe terza. - L’attività sarà svolta nei tempi previsti da dedicare per le ore curriculari di storia ed educazione ambientale e nei tempi da dedicare al laboratorio d’informatica. PERCORSO: descrizione delle FASI di lavoro  Partecipare ad incontri di progettazione di classe e interclasse;  Trovare insieme al tutor delle intese didattiche per la realizzazione di un piccolo progetto/unità di apprendimento che si ricolleghi al suo lavoro in itinere;  Stilare un’unità d’apprendimento, sottoparte di un percorso più ampio: “Il Neolitico, età della pietra attraverso la multimedialità”;  Condurre il progetto in classe;  Documentarlo. TEMPI  Aprile-Maggio VERIFICA E VALUTAZIONE DEL MODULO L’attività di verifica sarà condotta in itinere e finale, in forma di esperienza multimediale. Per ogni argomento trattato nel modulo principale farà seguito un questionario con dieci domande. Inoltre all’inizio di ogni incontro, prima di recarsi nel laboratorio, ci sarà uno scambio di idee e racconti sull’argomento svolto la volta precedente.
  11. 11. PERCORSO PROGETTUALE DI STORIA - Primaria www.sostegnobes.com A cura di Prof.ssa VANTAGGIATO Addolorata – ‘Inclusività e bisogni educativi speciali’’ – www.sostegnobes.com Segue alla fine dell’intero percorso un riproporre tutti i questionari, uno di seguito all’altro lasciando immutati i gruppi. Si procede poi alla somministrazione di altre prove di verifica quali: la compilazione di tabelle, il completamento di schemi, osservazione e decodifica di immagini. Infine è prevista la prova individuale che si svolgerà in classe e tende a verificare la comprensione e la capacità di rielaborare gli argomenti trattati rispondendo ad una serie di domande.
  12. 12. PERCORSO PROGETTUALE DI STORIA - Primaria www.sostegnobes.com A cura di Prof.ssa VANTAGGIATO Addolorata – ‘Inclusività e bisogni educativi speciali’’ – www.sostegnobes.com BIBLIOGRAFIA – AA.VV, Preistoria. L’evoluzione della vita sulla Terra, Firenze, Giunti Junior, 2002. – AA.VV., Il bambino tra reale e virtuale, Brescia, La Scuola, 2000. – AA.VV., L’insegnante e la mediazione didattica, Milano, I.S.U, 2003. – AA.VV., L’insegnante nella complessità dell’azione educativa, Milano, I.S.U, 2002. – AA.VV., Tecnologia e informatica dai tre anni all’età adulta, Napoli, Tecnodid, 2004. – Colonna S., Introduzione alla Pedagogia, Lecce, Adriatica Editrice Sal., 2002. – D. L. n. 59 del 19 febbraio 2004, “Definizione delle norme generali relative alla scuola dell'infanzia e al primo ciclo dell'istruzione, a norma dell'articolo 1 della legge 28 marzo 2003, n. 53”. – De Stefanis G. e Magistrali L., Scopro con Carduino - Il Libro dei saperi, Milano, Minerva Italica, 2005. – Galliani L., Costa R., Amplatz C., Varisco B.M., Le tecnologie didattiche, Lecce, Pensa Multimedia Editore, 2000. – Romano M., Software didattico: Preistoria, 2002. SITI CONSULTATI - http://www.archeologiasperimentale.it/ - http://www.sassarisettimo.it/evoluzione/index.htm - http://www.archeologia.com/portale/ - http://www.smppolesine.it/laterracheciappartiene/pagine/lezione.php - http://www.pigorini.arti.beniculturali.it/Museo/Preistoria/preistoria.html - http://www.parcomontale.it/index3.html - http://www.antichicammini.it/ - http://www.archeolink.it/ - http://www.soundcenter.it/preistoria.htm

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