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Il quadro nazionale della gestione dei fanghi ed eventuali sviluppi

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Relazione dell'Ing. Elena Mauro, Federutility, al Convegno "La gestione dei fanghi rinvenienti dalla depurazione delle acque reflue urbane nell'ATO Puglia"

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Il quadro nazionale della gestione dei fanghi ed eventuali sviluppi

  1. 1. IL QUADRO NAZIONALE DELLA GESTIONE DEIFANGHI ED EVENTUALI SVILUPPI ING. ELENA MAURO
  2. 2. Articolazione della presentazione:• emissioni in atmosfera della linea fanghi;• quadro nazionale relativo allo smaltimento/recupero dei fanghi;• quadro regionale relativo al recupero deifanghi;• conclusioni
  3. 3. EMISSIONI IN ATMOSFERA
  4. 4. Premessa NORMATIVA• Il d.lgs 128/2010 ha sostituito l’Allegato IV alla parte V del D.Lgs 152/2006 (“Norme in materia di tutela dellaria e di riduzione delle emissioni in atmosfera”.• L’allegato IV, parte I, riporta l’elenco degli impianti ed attività in deroga ai sensi dell’art. 272, comma 1, ovvero quegli impianti esonerati dagli adempimenti sulle emissioni in atmosfera, in quanto aventi emissioni “scarsamente rilevanti”.• Originariamente in questo elenco erano previsti, alla lettera p), gli impianti di trattamento acque.• Il D.Lgs 128/2010 ha aggiunto “escluse le linee trattamento fanghi” . Di conseguenza, le linee di trattamento fanghi degli impianti sono diventate assoggettate alla disciplina delle emissioni in atmosfera (da cui erano precedentemente escluse).
  5. 5. Tempistiche (art. 281 c. 3 D.Lgs 152/06)• Entro il 31 luglio 2012 i gestori di impianti di depurazione dovevano fare domanda di autorizzazione alle emissioni in atmosfera alla Provincia;• Entro il 31 marzo 2013 o, in caso di integrazione della domanda di autorizzazione, entro il 31 maggio 2013, le Province si pronunciano;• Entro il 1° settembre 2013 i gestori devono adeguare gli impianti secondo le prescrizioni ricevute … per l’adeguamento degli impianti potrebbero rimanere solamente tre mesi!!
  6. 6. Azioni FederutilityAbbiamo chiesto al MATTM di escludere:• i fanghi derivanti da trattamenti di potabilizzazione delle acque in quanto sostanzialmente diversi dai fanghi di depurazione delle acque reflue, anche con riferimento alle emissioni odorigene, che risultano praticamente assenti nel caso dei fanghi di potabilizzazione;• gli impianti di trattamento delle acque reflue al di sotto dei 10.000 a.e., in quanto tali impianti non sono considerati neanche ai fini della valutazione di impatto ambientale (VIA) la quale è invece prevista per gli impianti di depurazione al di sopra dei 10.000 a.e. (Allegato IV, parte II del D.lgs 152/2006, lettera v)).Il relativo decreto preparato dal MATTM ha già avuto l’ok del MSE e MS ed èattualmente all’esame della conferenza Stato-Regioni
  7. 7. Azioni FederutilityAbbiamo chiesto al MATTM di posticipare la data del 1°settembre 2013 almeno di un anno, ovvero al 1° settembre2014, o meglio, che entro il termine stabilito del 1°settembre 2013 sia approvato e finanziato il piano diadeguamento, con i conseguenti tempi realizzativi.
  8. 8. QUADRO NAZIONALE RELATIVOAL TEMA DELLO SMALTIMENTO/RECUPERO DEI FANGHI
  9. 9. Premessa- I costi legati al trattamento e smaltimento dei fanghi di depurazione possono superare la metà dei costi di gestione degli impianti di depurazione.- La produzione dei fanghi è destinata ad aumentare in considerazione del miglioramento del livello di depurazione
  10. 10. Quadro nazionale in relazione allo smaltimento/recupero fanghi• discarica• recupero in agricoltura e/o compostaggio(grazie al contenuto di N, P e micronutrienti nei fanghi)• termovalorizzazione• altro (es. uso all’interno dei cementifici, co-incenerimento con RSU)
  11. 11. Discaricafino a qualche anno fa, vigeva il DM 3.8.2005“Definizione dei criteri di ammissibilità indiscarica” che, per i rifiuti non pericolosi (quali ifanghi) poneva un limite per il DOC che i fanghinon possono raggiungere: era infatti necessarioricorrere ogni anno ad una proroga con unalegge Finanziaria.
  12. 12. DiscaricaL’origine del problema era un erratorecepimento di una Dec. del C.E. 19/12/2012, chelimitava l’applicazione del limite di DOC ad unaparticolare fattispecie, mentre il decretoestendeva il limite a tutte le discariche per rifiutinon pericolosi. Grazie alla Federazione,abbiamo ottenuto l’ABROGAZIONE del decreto,con il nuovo DM 27.9.2010
  13. 13. DiscaricaAnche se…La deroga del DOC nel nuovo decreto vale per ifanghi solo a determinate condizioni:“purché trattati mediante processi idonei aridurne in modo consistente lattività biologica”(lettera a della nota di tabella 5, art. 6, DM 27/9/2010)Rimane inoltre il limite sulla sostanza secca (>25%)Le due condizioni (la 1a!) spinge il gestore alrecupero diretto/indiretto ….
  14. 14. … in quanto l’attività biologica, correlata allasostanza organica presente nei fanghi,rappresenta proprio, per l’agricoltura, il valoreaggiunto dei fanghi. Infatti….… confrontando una analisi recente dellemodalità di smaltimento/recupero fanghi conuna del 2003 (anche se il campione non èesattamente lo stesso)
  15. 15. 34.709; 3% 365.636; 30% agricoltura compostaggio 537.957; 44% termovalorizzazione discarica altro2003 182.816; 15% 97.787; 8%2012 62.994; 7% 75.717; 8% 256.507; 28% 77.768; 9% agricoltura compostaggio termovalorizzazione discarica altro 435.614; 48%
  16. 16. RisultatiLa quota della discarica è stata “assorbita” dalcompostaggio (l’agricoltura è meno flessibileall’offerta, in quanto legata alla stagionalità).ciò dimostra che i fanghi che non vanno più indiscarica, non perché sono peggiorate le lorocaratteristiche, ma perché si sono ristrette le condizionidi accesso, tant’è vero, appunto, che quella quota è stataindirizzata al compostaggio.
  17. 17. Discarica /termovalorizzazioneVige inoltre il D.Lgs 36/2003 (“Attuazione delladirettiva 1999/31/CE relativa alle discariche dirifiuti”) che prevede, all’art. 6 comma 1 lettera p),un limite sul PCI:I rifiuti con PCI >13.000 kj/kg non sono ammessiin discarica (limitazione non prevista dalladirettiva ma inserita nel – presunto – intento difavorire il ricorso alla termovalorizzazione…)
  18. 18. Discarica /termovalorizzazioneIn realtà con tale limitazione si rischia dibloccare lo smaltimento di alcuni fanghiindustriali (es. conciari) fortemente disidratati(PCI > 13.000kj/kg) per ridurne il volume mache non possono essere inceneriti perchéprovocherebbero problemi ai normalitermovalorizzatori (ad es. per via del cromo).
  19. 19. Discarica /termovalorizzazione…infatti ogni anno puntualmenteinterveniva una proroga del limite del PCI…(l’ultima col DL “milleproroghe” n.216/11)Quest’anno (dal 1° gennaio) la mancataproroga avrebbe comportato l’impossibilitàdi smaltire in discarica questi tipi di fanghicon messa in crisi dei relativi compartiindustriali di produzione
  20. 20. Discarica /termovalorizzazioneGrazie anche a Federutility è uscito il DL1/2013 già convertito in legge (L. 1.2.2013,n. 11) che proroga di un altro anno (fino al31.12.2013) lo smaltimento in discarica dirifiuti con PCI > 13.000 kj/kg……nel frattempo occorre completarepiattaforme di smaltimento “ad hoc” perquesto tipo di fanghi industriali
  21. 21. Agricoltura / compostaggioStavamo rischiando di replicare quanto giàavvenuto per lo smaltimento in discaricaquando non avvenne il coinvolgimentodegli operatori del settore: di doverintervenire a modificare ex post un decretosbagliato.Stava infatti uscendo un decreto di modificadella norma che regolamenta l’utilizzo deifanghi in agricoltura (D.Lgs 99/92).
  22. 22. Agricoltura / compostaggioPremessa:i fanghi, per il loro naturale contenuto disostanza organica (N, C, P) e“oligoelementi” (zinco, ferro, rame,…)consentono, se usati in agricoltura, lachiusura di un ciclo virtuoso in cui talielementi essenziali vengono restituitiall’ambiente, evitando in tal modol’impoverimento e la riduzione dellasostanza organica nel suolo
  23. 23. Agricoltura / compostaggioCiò avrebbe compromesso drasticamente lacontinuità di tale pratica, senza peraltro chesiano nel frattempo intervenute né evidenzescientifiche a sostegno di ciò, néindicazioni comunitarie in questo senso.
  24. 24. Indicazioni al recuperoIn ogni caso la bozza di modifica del D.gs99/92 è al momento accantonata dalMATTM in attesa di vedere l’evoluzione deimolteplici e – non sempre coerenti – lavorisul tema in sede europea (revisione dellaDirettiva sui fanghi in agricoltura, revisionedella Direttiva 2008/98/Ce sugli End ofWaste riguardante anche il Compost e iDigestati e revisione del Regolamento2003/2003 sui Fertilizzanti).
  25. 25. QUADRO REGIONALE SULRECUPERO IN AGRICOLTURA
  26. 26. Recupero diretto/indirettoLa regione Lombardia ha redatto unabozza di d.g.r. (incomprensibilmentelimitativa) sul recupero di fanghi inagricoltura introducendo due fattispecie difanghi di c.d. “alta” e “media” qualità.Solo i primi potrebbero continuare adessere recuperati come avviene oggi (intutto il territorio regionale).Nessun fango rientra nella “alta” qualità, emolti neanche in quelli di “media” qualità.
  27. 27. Azioni Federutility Abbiamo quindi scritto una lettera alla Regione sottolineando:- la pregiudicazione del recupero in agricoltura;- difficoltà di trovare soluzioni alternative (siti e/o soluzioni tecnologiche e impiantistiche in grado di ricevere e smaltire i volumi in costante aumento;- aumento costi di smaltimento;- aumento costi per gli agricoltori;
  28. 28. Azioni Federutility….paventando infine, in caso di adozionedella bozza di d.g.r., di intraprendere, atutela delle aziende rappresentate, tutte leazioni necessarie …
  29. 29. Recupero diretto/indiretto…anche perchè, stante la limitatezza didiscariche/impianti esistenti e la difficoltàdi realizzazione in tempi brevi, i gestorilombardi si vedrebbero costretti aconferire i fanghi ad altre regioni se nonaddirittura all’estero ….…salvo poi dover re-importare lo stessofango sotto forma di terriccio compostatoper l’agricoltura….
  30. 30. ConclusioniSi ritiene che il recupero dei fanghi didepurazione, nel rispetto della normativa e deilimiti oggi vigenti, rappresenti la soluzioneottimale di smaltimento dei fanghi ANCHE dalpunto di vista ambientale.Ciò non toglie che, ovviamente, quelle chedovessero essere eventuali evoluzioni europee –nonché nazionali, nel caso della norma regionale– dovranno essere tenute necessariamente inconto per quello che riguarda nuoveregolamentazioni in materia, ma non è questa lacondizione attuale..
  31. 31. Grazie per la cortese attenzione

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