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CPeF: il Percorso e la Strumentistica della Consapevolezza Individuale

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Il percorso si compone di 9 passaggi più il punto "zero" di partenza. Ad ogni passaggio è abbinato uno strumento che minimizza lo sforzo necessario ed ottimizza l'obiettivo conseguibile.
Non è veloce, non è semplice: è efficace!
La #Consapevolezza #Individuale è indispensabile per realizzarsi e vivere degnamente la propria vita!

Published in: Self Improvement
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CPeF: il Percorso e la Strumentistica della Consapevolezza Individuale

  1. 1. CPeF: IL PERCORSO E LA STRUMENTISTICA DELLA CONSAPEVOLEZZA INDIVIDUALE Se l’anno scorso avevo parlato di come affrontare efficacemente i cosiddetti “buoni propositi per l’anno nuovo”, questa volta voglio evidenziare l’insieme complessivo del percorso che porta alla prima delle 5 consapevolezza: la Consapevolezza Individuale! Esso si compone di nove passi più un punto “zero” di partenza. Per ognuno dei passaggi chiave esiste uno strumento da me creato al fine di minimizzare lo sforzo necessario pur massimizzando il risultato ottenibile. Durante questi ultimi quindici anni di formazione personale e di costruzione della CPeF, nell’ambito della consapevolezza individuale mi sono focalizzato infatti proprio sull’ideazione di strumenti di facile applicazione, comprensione ed utilizzo. Oggi il mio intento è dunque duplice: contemporaneamente all’identificazione del percorso complessivo che porta alla consapevolezza individuale proverò a sintetizzare in modo estremo lo scopo del singolo strumento. 0: il Punto di Partenza; Strumento: “questionari” Il punto zero è ovviamente rappresentato dall’analisi del punto di partenza. Può essere effettuato mediante la compilazione di qualche semplice questionario per comprendere quali sono le aree di miglioramento cui ci si vuole dedicare. Se questi questionari sono correttamente costruiti, ecco che le risposte evidenziano facilmente cosa si desidera, dove si vuole lavorare su se stessi e, soprattutto, perché! 1: Comprensione di sé; Strumento: “IO!” Il primo step è quello relativo alla comprensione di sè. Partendo dalla ricostruzione della propria storicità si cerca di far emergere i propri tratti caratteristici al fine di “RiScoprire” a pieno il proprio sè! Una semplice intervista, adeguatamente condotta, è in grado di far emergere coscienza piena di ciò che si è raggiunto fin’ora e consente anche un “esame di coscienza” in grado di far accettare i propri errori passati. Solo abbracciandoci pienamente si può immaginare di riuscire a migliorarci efficacemente. A questo scopo un semplice grafico delle nostre predisposizioni, qualità, principi e delle nostre lacune, limitazioni, difetti aiuta a focalizzare graficamente il nostro “IO!”. 2: Auto Motivazione; Strumento: “Lista Emozionale!” Il secondo passaggio è quello dell’auto motivazione. Una volta capito che si può sempre migliorare la propria situazione, dove si vuole migliorare e quale sia la propria singolarità distintiva, ecco che occorre comprendere come potersi motivare durante tutto il percorso. Sapere e comprendere che si può cambiare in funzione dei nostri desideri, indipendentemente da quale che sia l’attuale contesto di riferimento, nonché avere sempre a portata di mano una “ListaEmozionale!” consente di mantenere il livello energetico alto in modo da mantenere alta la nostra concentrazione volta al miglioramento della nostra vita. Ciò consente quindi di poterci motivare anche “a comando” proprio nel momento che ci serve e con le modalità maggiormente efficienti possibili. 3: Propria Direzione; Strumento: “Dichiarazione d’Intenti!” Il terzo gradino concerne l’identificazione della propria direzione da seguire.
  2. 2. Ciò può essere fatto in tre differenti passaggi: i) identificare i propri Principi Guida; ii) razionalizzato i propri Ruoli ResponsAbili; iii) redigere quindi la propria “Dichiarazione d’Intenti!” La Dichiarazione d’Intenti rappresenta la piena comprensione di come si vuole ottenere i propri obiettivi in ogni campo della propria vita e di quali messaggi si vuole lasciare a chi viene a contatto con noi al fine di generare valore aggiunto e lasciare traccia di noi negli altri. 4: Propria Strategia; Strumento: “Percorso!” Il quarto passo è determinato dalla propria strategia. Esso si compone nell’identificare i propri integri scenari futuri al fine di immaginare una vita piena e perfettamente realizzativa! Ovviamente in questo momento si devono approfondire tutte le tematiche proprie del cambiamento in età adulta. Una volta compreso come poter cambiare, nel modo più semplice possibile, si può evidenziare tali modalità desiderate in un unico strumento denominato “Percorso!” consente di avere sempre evidente il nostro tragitto. 5: Pianificazione di sé; Strumento: “Piano!” Il quinto step è rappresentato dalla pianificazione di sè per immaginare il proprio io-desiderato e quindi il proprio piano del cambiamento! Anche in questo caso una strumentistica adeguata consente di ottimizzare il tempo necessario ed al contempo concentrarsi esclusivamente sul come raggiungere il proprio obiettivo. Redigere un proprio “Piano!” del cambiamento che evidenzi sulla linea temporale gli obiettivi che si vogliono conseguire, consente di massimizzare l’efficienza dello sforzo impiegato, ottimizzare la tempistica necessaria, nonché evitare inutili dispersioni! 6: Auto Implementazione; Strumento: “TrAzione!” Il sesto passaggio è ciò che trasporta la teoria nella realtà quotidiana: l’auto implementazione! In questo momento si dovrà dedicare la propria attenzione a come poter passare dalla teoria strategico- pianificatoria alla pratica della cosiddetta to-do-list giornaliera. Anche in questo caso una strumentistica di supporto, denominata “TrAzione!” minimizza lo sforzo psicologico ed al contempo incrementa il risultato tangibile nella direzione desiderata! Infatti essa consente di essere sempre consapevoli del cosa voler fare domani al fine della propria realizzazione e del raggiungimento degli obiettivi di lungo termine. 7: Discepolo di Sé stesso; Strumento: “Martello!” Il settimo gradino del percorso consiste nel comprendere come evitare le distrazioni, come pianificare il breve termine, come rimanere focalizzato quotidianamente sul piano d’azione stabilito, come minimizzare la procrastinazione e la dispersione delle energie. Ciò avviene utilizzando uno strumento denominato “Martello!” che è in grado di massimizzare la nostra quotidiana concentrazione su ciò che conta veramente. In questo modo si rimane “discepoli di sé stesso” in modo da raggiungere la desiderata piena realizzazione. Ovviamente, in questa sede, si dovrà anche modificare la percezione del significato di “autodisciplina” per comprendere a pieno che non significa costrizione esterna, bensì semplice realizzazione personale!
  3. 3. 8: Auto Sviluppo; Strumento: “Imbuto!” L’ottavo passo è quindi come poter immaginare il mantenimento di un percorso di miglioramento continuativo. Anche in questo caso immaginare una strumentistica di supporto, denominata “Imbuto!” consente di modificare leggermente il proprio approccio quotidiano al fine di essere certi di proseguire nel proprio cammino di crescita minimizzandone lo sforzo necessario. 9: Comunicazione di sé; Strumento: “Percezione!” Infine, il nono step è rappresentato dalla modalità comunicativa, diretta ma soprattutto indiretta, al fine di riuscire nell’intento di far emergere questi nostri cambiamenti e farci finalmente percepire per quello che effettivamente siamo anche da parte di chi ci circonda: i nostri cari in primis (generalmente i nostri più acerrimi “detrattori”!) nonché i nostri clienti e tutti i nostri conoscenti. Generare quindi nel prossimo quella “Percezione!” corretta di ciò che siamo, che facciamo e di ciò che ci rende “unici”. Ricordo che per chi fosse interessato a questi argomenti, è attivo il blog ed il gruppo. A questo punto non mi resta che augurarVi un ottimo 2018: le premesse, e gli strumenti, ci sono ora non resta che perseguire la propria realizzazione individuale!!! Se l’anno scorso avevo parlato di come affrontare efficacemente i cosiddetti “buoni propositi per l’anno nuovo”, questa volta voglio evidenziare l’insieme complessivo del percorso che porta alla prima delle 5 consapevolezza: la Consapevolezza Individuale! Esso si compone di nove passi più un punto “zero” di partenza. Per ognuno dei passaggi chiave esiste uno strumento da me creato al fine di minimizzare lo sforzo necessario pur massimizzando il risultato ottenibile. Durante questi ultimi quindici anni di formazione personale e di costruzione della CPeF, nell’ambito della consapevolezza individuale mi sono focalizzato infatti proprio sull’ideazione di strumenti di facile applicazione, comprensione ed utilizzo. Oggi il mio intento è dunque duplice: contemporaneamente all’identificazione del percorso complessivo che porta alla consapevolezza individuale proverò a sintetizzare in modo estremo lo scopo del singolo strumento. 0: il Punto di Partenza; Strumento: “questionari” Il punto zero è ovviamente rappresentato dall’analisi del punto di partenza. Può essere effettuato mediante la compilazione di qualche semplice questionario per comprendere quali sono le aree di miglioramento cui ci si vuole dedicare. Se questi questionari sono correttamente costruiti, ecco che le risposte evidenziano facilmente cosa si desidera, dove si vuole lavorare su se stessi e, soprattutto, perché!
  4. 4. 1: Comprensione di sé; Strumento: “IO!” Il primo step è quello relativo alla comprensione di sè. Partendo dalla ricostruzione della propria storicità si cerca di far emergere i propri tratti caratteristici al fine di “RiScoprire” a pieno il proprio sè! Una semplice intervista, adeguatamente condotta, è in grado di far emergere coscienza piena di ciò che si è raggiunto fin’ora e consente anche un “esame di coscienza” in grado di far accettare i propri errori passati. Solo abbracciandoci pienamente si può immaginare di riuscire a migliorarci efficacemente. A questo scopo un semplice grafico delle nostre predisposizioni, qualità, principi e delle nostre lacune, limitazioni, difetti aiuta a focalizzare graficamente il nostro “IO!”. 2: Auto Motivazione; Strumento: “Lista Emozionale!” Il secondo passaggio è quello dell’auto motivazione. Una volta capito che si può sempre migliorare la propria situazione, dove si vuole migliorare e quale sia la propria singolarità distintiva, ecco che occorre comprendere come potersi motivare durante tutto il percorso. Sapere e comprendere che si può cambiare in funzione dei nostri desideri, indipendentemente da quale che sia l’attuale contesto di riferimento, nonché avere sempre a portata di mano una “ListaEmozionale!” consente di mantenere il livello energetico alto in modo da mantenere alta la nostra concentrazione volta al miglioramento della nostra vita. Ciò consente quindi di poterci motivare anche “a comando” proprio nel momento che ci serve e con le modalità maggiormente efficienti possibili. 3: Propria Direzione; Strumento: “Dichiarazione d’Intenti!” Il terzo gradino concerne l’identificazione della propria direzione da seguire. Ciò può essere fatto in tre differenti passaggi: i) identificare i propri Principi Guida; ii) razionalizzato i propri Ruoli ResponsAbili; iii) redigere quindi la propria “Dichiarazione d’Intenti!” La Dichiarazione d’Intenti rappresenta la piena comprensione di come si vuole ottenere i propri obiettivi in ogni campo della propria vita e di quali messaggi si vuole lasciare a chi viene a contatto con noi al fine di generare valore aggiunto e lasciare traccia di noi negli altri. 4: Propria Strategia; Strumento: “Percorso!” Il quarto passo è determinato dalla propria strategia. Esso si compone nell’identificare i propri integri scenari futuri al fine di immaginare una vita piena e perfettamente realizzativa! Ovviamente in questo momento si devono approfondire tutte le tematiche proprie del cambiamento in età adulta.
  5. 5. Una volta compreso come poter cambiare, nel modo più semplice possibile, si può evidenziare tali modalità desiderate in un unico strumento denominato “Percorso!” consente di avere sempre evidente il nostro tragitto. 5: Pianificazione di sé; Strumento: “Piano!” Il quinto step è rappresentato dalla pianificazione di sè per immaginare il proprio io-desiderato e quindi il proprio piano del cambiamento! Anche in questo caso una strumentistica adeguata consente di ottimizzare il tempo necessario ed al contempo concentrarsi esclusivamente sul come raggiungere il proprio obiettivo. Redigere un proprio “Piano!” del cambiamento che evidenzi sulla linea temporale gli obiettivi che si vogliono conseguire, consente di massimizzare l’efficienza dello sforzo impiegato, ottimizzare la tempistica necessaria, nonché evitare inutili dispersioni! 6: Auto Implementazione; Strumento: “TrAzione!” Il sesto passaggio è ciò che trasporta la teoria nella realtà quotidiana: l’auto implementazione! In questo momento si dovrà dedicare la propria attenzione a come poter passare dalla teoria strategico-pianificatoria alla pratica della cosiddetta to-do-list giornaliera. Anche in questo caso una strumentistica di supporto, denominata “TrAzione!” minimizza lo sforzo psicologico ed al contempo incrementa il risultato tangibile nella direzione desiderata! Infatti essa consente di essere sempre consapevoli del cosa voler fare domani al fine della propria realizzazione e del raggiungimento degli obiettivi di lungo termine. 7: Discepolo di Sé stesso; Strumento: “Martello!” Il settimo gradino del percorso consiste nel comprendere come evitare le distrazioni, come pianificare il breve termine, come rimanere focalizzato quotidianamente sul piano d’azione stabilito, come minimizzare la procrastinazione e la dispersione delle energie. Ciò avviene utilizzando uno strumento denominato “Martello!” che è in grado di massimizzare la nostra quotidiana concentrazione su ciò che conta veramente. In questo modo si rimane “discepoli di sé stesso” in modo da raggiungere la desiderata piena realizzazione. Ovviamente, in questa sede, si dovrà anche modificare la percezione del significato di “autodisciplina” per comprendere a pieno che non significa costrizione esterna, bensì semplice realizzazione personale! 8: Auto Sviluppo; Strumento: “Imbuto!” L’ottavo passo è quindi come poter immaginare il mantenimento di un percorso di miglioramento continuativo.
  6. 6. Anche in questo caso immaginare una strumentistica di supporto, denominata “Imbuto!” consente di modificare leggermente il proprio approccio quotidiano al fine di essere certi di proseguire nel proprio cammino di crescita minimizzandone lo sforzo necessario. 9: Comunicazione di sé; Strumento: “Percezione!” Infine, il nono step è rappresentato dalla modalità comunicativa, diretta ma soprattutto indiretta, al fine di riuscire nell’intento di far emergere questi nostri cambiamenti e farci finalmente percepire per quello che effettivamente siamo anche da parte di chi ci circonda: i nostri cari in primis (generalmente i nostri più acerrimi “detrattori”!) nonché i nostri clienti e tutti i nostri conoscenti. Generare quindi nel prossimo quella “Percezione!” corretta di ciò che siamo, che facciamo e di ciò che ci rende “unici”. Ricordo che per chi fosse interessato a questi argomenti, è attivo il blog ed il gruppo. A questo punto non mi resta che augurarVi un ottimo 2018: le premesse, e gli strumenti ci sono ora non resta che perseguire la propria realizzazione individuale!!!

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