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Sentenza tar cassano

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Sentenza tar cassano

  1. 1. 18/04/13 N. 01111/2012 REG.RIC. N. 01581/2012 REG.PROV.COLL. N. 01111/2012 REG.RIC. R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Puglia Lecce - Sezione Prima ha pronunciato la presente SENTENZA sul ricorso numero di registro generale 1111 del 2012, proposto da: Leonardantonio Cassano, Donato Marinosci, rappresentati e difesi dallavv. Enrico Pellegrini, con domicilio eletto presso Enrico Pellegrini in Lecce, via Garibaldi, 43; contro Ufficio Elettorale Centrale; Comune di Martina Franca, rappresentato e difeso dallavv. Olimpia Cimaglia, con domicilio eletto presso Angelo Vantaggiato in Lecce, via Zanardelli 7; nei confronti di Cataldo Leggieri, rappresentato e difeso dallavv. Martino Margiotta, con domicilio eletto presso Angelo Vantaggiato in Lecce, via Zanardelli 7; per lannullamento della proclamazione, effettuata dallufficio elettorale centrale, degli eletti nel comune di Martina Franca nella parte in cui è stato proclamato eletto il 15° consigliere della coalizione di liste collegate al candidato alla caricawww.giustizia-amministrativa.it/DocumentiGA/Lecce/Sezione 1/2012/201201111/Provvedimenti/201201581_01.XML 1/5
  2. 2. 18/04/13 N. 01111/2012 REG.RIC. di sindaco risultato eletto, al posto del ricorrente Cassano Leonardantonio; nonché di ogni altro atto presupposto, connesso o consequenziale ed in particolare del verbale e dei relativi allegati delle operazioni dellufficio centrale elettorale del comune di Martina Franca. Visti il ricorso e i relativi allegati; Visti gli atti di costituzione in giudizio di Comune di Martina Franca e di Cataldo Leggieri; Viste le memorie difensive; Visti tutti gli atti della causa; Relatore nelludienza pubblica del giorno 19 settembre 2012 il dott. Antonio Cavallari e uditi per le parti i difensori Durante Alberto, in sostituzione di Pellegrini Enrico, Cimaglia Olimpia, Margiotta Martino.; Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue. FATTO e DIRITTO Cassano Leonardoantonio e Marinosci Donato contestano la proclamazione degli eletti al Consiglio comunale di Martina Franca nella parte in cui assegna,a titolo di premio di maggioranza,il quindicesimo consigliere alle liste collegate al sindaco eletto e non alla minoranza,in base all’ordine dei quozienti elettorali. Conclude per l’accoglimento del ricorso. Con decreto è stata fissata in via d’urgenza l’udienza per la trattazione del gravame. I ricorrenti hanno espletato gli incombenti di legge tempestivamente. Si sono costituiti in giudizio il comune di Martina Franca e Leggieri Cataldo,il consigliere che è stato proclamato eletto al Consiglio comunale di Martina Franca come quindicesimo fra i consiglieri assegnati alla coalizione collegata al sindaco eletto;tutti contestano lawww.giustizia-amministrativa.it/DocumentiGA/Lecce/Sezione 1/2012/201201111/Provvedimenti/201201581_01.XML 2/5
  3. 3. 18/04/13 N. 01111/2012 REG.RIC. fondatezza delle censure sollevate. All’udienza del 19 settembre 2012 la causa è stata ritenuta per la decisione. Il ricorso è infondato. L’art. 73,decimo comma,del d. lgs. n.267 del 2000 prevede “Qualora un candidato alla carica di sindaco sia proclamato eletto al primo turno, alla lista o al gruppo di liste a lui collegate che non abbia già conseguito, ai sensi del comma 8, almeno il 60 per cento dei seggi del consiglio, ma abbia ottenuto almeno il 40 per cento dei voti validi, viene assegnato il 60 per cento dei seggi, sempreché nessuna altra lista o altro gruppo di liste collegate abbia superato il 50 per cento dei voti validi. Qualora un candidato alla carica di sindaco sia proclamato eletto al secondo turno, alla lista o al gruppo di liste ad esso collegate che non abbia già conseguito, ai sensi del comma 8, almeno il 60 per cento dei seggi del consiglio, viene assegnato il 60 per cento dei seggi, sempreché nessuna altra lista o altro gruppo di liste collegate al primo turno abbia già superato nel turno medesimo il 50 per cento dei voti validi. I restanti seggi vengono assegnati alle altre liste o gruppi di liste collegate ai sensi del comma 8.” L’effettuazione delle operazioni descritte dalla norma comporta che vengano individuati i quozienti elettorali dei candidati in numero pari ai consiglieri da eleggere e che tali quozienti vengano iscritti ( in una graduatoria sui generis ) in ordine decrescente. Se alle liste collegate al candidato sindaco eletto sono riconducibili solo i primi 14 quozienti,in base alla volontà espressa dall’elettorato alle liste in questione spettano 14 seggi,cioè il 58,33 dei seggi in un consiglio comunale composto da 24 consiglieri. In base alla norma,quando il gruppo di liste collegato al candidatowww.giustizia-amministrativa.it/DocumentiGA/Lecce/Sezione 1/2012/201201111/Provvedimenti/201201581_01.XML 3/5
  4. 4. 18/04/13 N. 01111/2012 REG.RIC. sindaco eletto non consegue il 60 per cento dei seggi del consiglio e nessuna altra lista o altro gruppo di liste collegate al primo turno abbia già superato nel turno medesimo il 50 per cento dei voti validi ( condizioni verificatesi nella specie ) ,al gruppo di liste collegato al candidato sindaco eletto viene assegnato il 60 per cento dei seggi,cioè il cosiddetto premio di maggioranza. Se il premio di maggioranza è un “ di più “ rispetto al risultato raggiunto con l’assegnazione dei seggi in base al numero dei quozienti elettorali ricompresi nella citata graduatoria sui generis e se il numero dei seggi di consigliere comunale così spettanti è di 14 ( cioè il 58,33 per cento del totale ),il numero di consiglieri comunali assegnati al gruppo di liste collegato al candidato sindaco eletto dopo l’attribuzione del premio di maggioranza non può che essere superiore a 14,cioè superiore al 58,33 per cento e,con l’aggiunta di in consigliere comunale ( dato che le frazioni di consigliere comunale nella realtà fenomenica non possono esistere ), pari a 15. Il 60 per cento dei seggi di consigliere comunale,cioè la dotazione di seggi - comprensiva del premio di maggioranza - assegnata dalla legge al gruppo di liste collegato al candidato sindaco eletto è quindi da intendere come un limite minimo invalicabile,che corrisponde alla locuzione “ almeno il 60 percento”. In tal modo il legislatore,nell’esercizio del potere di individuare il sistema elettorale ritenuto più adatto ad assicurare la corretta ed efficiente gestione della cosa pubblica,ha parzialmente sacrificato la corrispondenza dei risultati elettorali alla volontà degli elettori all’esigenza di assicurare la governabilità degli enti locali. A quanto sopra consegue la reiezione del ricorso. Sussistono valide ragioni per disporre la compensazione delle spese.www.giustizia-amministrativa.it/DocumentiGA/Lecce/Sezione 1/2012/201201111/Provvedimenti/201201581_01.XML 4/5
  5. 5. 18/04/13 N. 01111/2012 REG.RIC. P.Q.M. Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Puglia Lecce - Sezione Prima definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto,lo respinge. Spese compensate. Ordina che la presente sentenza sia eseguita dallautorità amministrativa. Così deciso in Lecce nella camera di consiglio del giorno 19 settembre 2012 con lintervento dei magistrati: Antonio Cavallari, Presidente, Estensore Patrizia Moro, Consigliere Claudia Lattanzi, Referendario IL PRESIDENTE, ESTENSORE DEPOSITATA IN SEGRETERIA Il 20/09/2012 IL SEGRETARIO (Art. 89, co. 3, cod. proc. amm.)www.giustizia-amministrativa.it/DocumentiGA/Lecce/Sezione 1/2012/201201111/Provvedimenti/201201581_01.XML 5/5

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