Progetto Eureka Orientamento degli studenti nel passaggio dal I al II ciclo di istruzione         Istituto capofila: IC “A...
Background
L’apprendimento è sempre piùwireless, inclusivo e student-centred!
L’uL si fa sempre più strada come modalità diapprendimento flessibile e partecipativoadottabile all’interno e fuori dall’a...
Grazie aquestoprogressotecnologico…
…un ambiente di apprendimento puòessere embeddato nel quotidiano e            (Ogata & Yano, 2004)diventare….
Computer Supported Ubiquitous Learning (CSUL) environment            permanenza     adattabilità   accessibilità          ...
Teorie dell’apprendimento per CSUL     apprendimento autentico                 (Brown, Collins & Duguid, 1989)   learning ...
uLearning affordances     uLearning affordances                  ++           ambiente CSUL           ambiente CSUL       ...
Il format QRcode:disambiguazione, caratteristiche eambito di sviluppo
DisambiguazioneQuick Response code        ≠  format QRcode
Cos’è il Quick Response (QR) code?        Rispetto ad un normale codice a barre (monodimensionale),il QR code (bidimension...
Cos’è il format QRcode?  Piano per l’organizzazione e   l’implementazione di un            percorso          che integra  ...
Finalità del format QRcodePersonalizzazione e flessibilità     (anytime, anywhere)     dell’apprendimento,         con app...
Obiettivi e competenzeObiettivi didattici generali:▫   imparare ad imparare;▫   approfondimento dei contenuti in contesti ...
Strategie di apprendimentoCon approccio costruttivista (costruzionecollaborativa della conoscenza), learner-centred,attent...
OrganizzazioneAmbiente di apprendimento fisico evirtuale;tempi di realizzazione modulabili;risorse umane: docente/i, tecno...
Monitoraggio e valutazione       Il format è monitorato        in ingresso e in uscita          al fine di valutarneeffica...
Raccomandazioni perl’implementazione ottimaleScrupolosa organizzazione e gestione di hardware esoftware;approccio learner-...
Analisi SWOT
attività in cartaceoattività in Qr code
Attività 2 codificata in QR code
Ambito di sviluppo del format/1FIRB 2007 Learning4All (2009-2012), cheinvestiga su come un utilizzo consapevoledelle ICT p...
Ambito di sviluppo del format/2E’ stato oggetto di 9 sperimentazioni, tutte inItalia (7 nell’apprendimento dell’inglese e ...
Caratteristichee risultati dellesperimentazioni   precedenti
DifficoltàTecnico-organizzative:  mancanza di copertura rete in alcune aule, lentezza di  connessione e conseguente demoti...
Risultati globaliMotivazione e partecipazione attiva degli apprendentisono cresciute progressivamente, all’aumentare dicon...
Format QRcode       e  formazione  dei docenti   in Eureka
Il modelloUbiquitous professional training for teachers       u = ubiquitous/ubiquo Prof = professional/professionista    ...
Il modello              Sviluppato nell’ottica       dell’apprendimento permanente,         dell’empowerment dei singoli  ...
Conclusioni
I risultati delle diversesperimentazioni delformat QRcode mostranoun importante impattopositivo su competenzedisciplinari ...
Tuttavia, puntodi partenza non può essere la  tecnologia…
…ma la diversa maniera diimparare attraverso la tecnologia.
Nell’insieme,…                 …il valore aggiunto                 della tecnologia sta                      nel migliorar...
In questo senso,un approcciotechnology-enhancedpiuttosto chetechnology-drivenè cruciale.
Il verocambiamentoparte da unrovesciamentodi prospettiva…
…da teacher-centred…                  …a student-centred
La necessità di investire nelle persone…
…e nell’individuo
Empowerment
Fare rete!!
Grazie.                 Domande?                          s.leone@univpm.itI contenuti di questa presentazione sono protet...
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Presentazione format q rcode eureka

  1. 1. Progetto Eureka Orientamento degli studenti nel passaggio dal I al II ciclo di istruzione Istituto capofila: IC “A.R. Chiarelli”, Martina FrancaIl format QRcode come strumentodi apprendimento inclusivo ubiquoSabrina Leonecoordinatore dell’innovazione tecnologico-didattica di progettoGiovanni Biancofiorelearning technologistMartina Franca, 10 ottobre 2012
  2. 2. Background
  3. 3. L’apprendimento è sempre piùwireless, inclusivo e student-centred!
  4. 4. L’uL si fa sempre più strada come modalità diapprendimento flessibile e partecipativoadottabile all’interno e fuori dall’aulasfruttando smartphones, tablets, reti di nodisensoriali, smart cards di prossimità, RFID eQR codes.
  5. 5. Grazie aquestoprogressotecnologico…
  6. 6. …un ambiente di apprendimento puòessere embeddato nel quotidiano e (Ogata & Yano, 2004)diventare….
  7. 7. Computer Supported Ubiquitous Learning (CSUL) environment permanenza adattabilità accessibilità CSUL situatività immediatezza interattività (Curtis, et al., 2002)
  8. 8. Teorie dell’apprendimento per CSUL apprendimento autentico (Brown, Collins & Duguid, 1989) learning apprendimento by doing situato (Schank, 1995) (Lave & Wenger, 1991)
  9. 9. uLearning affordances uLearning affordances ++ ambiente CSUL ambiente CSUL ++materiale di apprendimento cartaceomateriale di apprendimento cartaceo potenziato con potenziato con mobile technologies mobile technologies e arricchito con e arricchito con audio, video e attività interattive audio, video e attività interattive apprendimento inclusivo apprendimento inclusivo
  10. 10. Il format QRcode:disambiguazione, caratteristiche eambito di sviluppo
  11. 11. DisambiguazioneQuick Response code ≠ format QRcode
  12. 12. Cos’è il Quick Response (QR) code? Rispetto ad un normale codice a barre (monodimensionale),il QR code (bidimensionale) permette di disporre di maggiori quantità di informazioni e servizi, immediatamente accessibili e decodificati da mobile devicecon webcam e software di decodifica.
  13. 13. Cos’è il format QRcode? Piano per l’organizzazione e l’implementazione di un percorso che integra materiale di apprendimento cartaceo e digitale attraverso Quick Response (QR) code.
  14. 14. Finalità del format QRcodePersonalizzazione e flessibilità (anytime, anywhere) dell’apprendimento, con approccio learner-centred e technology-enhanced e conmateriali diversi e multimediali.
  15. 15. Obiettivi e competenzeObiettivi didattici generali:▫ imparare ad imparare;▫ approfondimento dei contenuti in contesti e con mezzi diversi,▫ interdisciplinarietà dei saperi,▫ continuità tra attività scolastica ed extrascolastica (integrazione tra apprendimento formale ed informale).Obiettivi didattici specifici:▫ acquisizione di competenze di base, comunicative e multimediali, e digitali;▫ migliore comprensione generale/specifica di uno o più argomenti trattati;▫ maggiore motivazione, partecipazione e interesse verso una disciplina;▫ promozione di cooperative e collaborative learning.Competenze▫ cognitive e sociali “di base” e “superiori” (conoscere e comprendere il tema oggetto del lavoro, comunicare in modo adeguato al contesto, recuperare informazioni da varie fonti e rielaborarle in modo personale, scoprire una nuova cultura in un’ottica di pluralismo culturale);▫ trasversali (studio autonomo, problem solving, capacità relazionali);▫ di cittadinanza e digitali (comprendere il potenziale delle ICT per condivisione e costruzione collaborativa di nuova conoscenza).
  16. 16. Strategie di apprendimentoCon approccio costruttivista (costruzionecollaborativa della conoscenza), learner-centred,attento ai bisogni “speciali” di ogni apprendente: esercitazioni; brainstorming; collaborative e cooperative learning; learning by doing; problem solving; webquest; game based learning; simulazioni in ambienti virtuali immersivi.
  17. 17. OrganizzazioneAmbiente di apprendimento fisico evirtuale;tempi di realizzazione modulabili;risorse umane: docente/i, tecnologodell’apprendimento e tecnicoinformatico.
  18. 18. Monitoraggio e valutazione Il format è monitorato in ingresso e in uscita al fine di valutarneefficacia e gradimento da parte dei partecipanti (evaluation), e in termini di raggiungimento degli obiettivi di apprendimento (assessment).
  19. 19. Raccomandazioni perl’implementazione ottimaleScrupolosa organizzazione e gestione di hardware esoftware;approccio learner-centred e technology-enhanced,costruttivista;adeguata fase di familiarizzazione degli studenti construmenti e ambienti di apprendimento;attenzione all’accesso alle devices necessarie;modulazione di spazio/tempo di lavoro comune eautonomo;collaborazione di altri docenti per creare un percorsointerdisciplinare;coinvolgimento di Consiglio di Classe, DirigenteScolastico, tecnico di laboratorio e, si auspica, di interoIstituto e contesto territoriale (inserimento nel POF).
  20. 20. Analisi SWOT
  21. 21. attività in cartaceoattività in Qr code
  22. 22. Attività 2 codificata in QR code
  23. 23. Ambito di sviluppo del format/1FIRB 2007 Learning4All (2009-2012), cheinvestiga su come un utilizzo consapevoledelle ICT possa contribuire ad innalzare laqualità della didattica, in primis per allievicon bisogni “speciali” (UNESCO, 2009);7 centri di ricerca partner: Politecnico diMilano - coordinatore -, IMATI CNR diGenova e le Università di Bari, di Bologna,di Perugia, del Salento e Politecnica delleMarche.
  24. 24. Ambito di sviluppo del format/2E’ stato oggetto di 9 sperimentazioni, tutte inItalia (7 nell’apprendimento dell’inglese e 2interdisciplinari Inglese-Costruzioni), con buonirisultati: in febbraio-maggio 2010 su tre diversi scenari (adulti lifelong learners, docenti in aggiornamento e studenti di scuole superiori); in febbraio-marzo 2011 con 4 classi del Liceo Classico “T. Livio” di Martina Franca; in marzo-aprile 2012 con 2 classi dell’ITCG “Da Vinci” di Martina Franca.
  25. 25. Caratteristichee risultati dellesperimentazioni precedenti
  26. 26. DifficoltàTecnico-organizzative: mancanza di copertura rete in alcune aule, lentezza di connessione e conseguente demotivazione; carenza di devices; lo svolgimento delle attività con connessione autonoma (fuori dall’aula) potrebbe risultare difficoltosa e frustrante; alto know-how tecnologico necessario nello svolgimento dell’esperienza; prendere confidenza con e comprendere con facilità materiale autentico web-based. adolescenti false digital natives e con nessuna competenza nel troubleshooting (risoluzione di problemi tecnici).Di approccio: apprendenti passivi e disorientati a causa della discontinuità del percorso di apprendimento (attività decontestualizzate) e dell’insufficiente facilitazione del docente (guida, scaffolding e feedback durante lo svolgimento dei tasks); assoluto isolamento dei docenti nell’Istituto di appartenenza.
  27. 27. Risultati globaliMotivazione e partecipazione attiva degli apprendentisono cresciute progressivamente, all’aumentare diconsapevolezza, autostima e familiarizzazione con glistrumenti di apprendimento;soddisfazione per flessibilità e personalizzazionedell’apprendimento e per i contenuti proposti e gliobiettivi cross-curriculari, quali sviluppare l’autonomia,costruire sicurezza di sé nell’apprendimento,empowerment, atteggiamento positivo e motivazione versol’apprendimento disciplinare;anche i docenti coinvolti hanno espresso pienasoddisfazione durante le interviste finali sia rispetto allapartecipazione e ai risultati di apprendimento ottenutidagli studenti (cognitivi, digitali e trasversali, e anche deisolitamente meno motivati), sia in termini di crescitapersonale e professionale.
  28. 28. Format QRcode e formazione dei docenti in Eureka
  29. 29. Il modelloUbiquitous professional training for teachers u = ubiquitous/ubiquo Prof = professional/professionista + professor/docente + professor/professore
  30. 30. Il modello Sviluppato nell’ottica dell’apprendimento permanente, dell’empowerment dei singoli (docenti e, per mezzo loro, studenti) attraverso apprendimento learner-centred(quindi caratterizzato da approccio bottom-up), personalizzazione e utilizzo delle nuove tecnologie come mezzo di ri-mediazione reticolare della conoscenza
  31. 31. Conclusioni
  32. 32. I risultati delle diversesperimentazioni delformat QRcode mostranoun importante impattopositivo su competenzedisciplinari e trasversalidei partecipanti,capacità d’uso di nuovitools digitali, flessibilitàe personalizzazionedell’apprendimento.
  33. 33. Tuttavia, puntodi partenza non può essere la tecnologia…
  34. 34. …ma la diversa maniera diimparare attraverso la tecnologia.
  35. 35. Nell’insieme,… …il valore aggiunto della tecnologia sta nel migliorare l’esperienza di apprendimento, nel renderla più autentica, nel facilitare il trasferimento di skills dall’aula al posto di lavoro.
  36. 36. In questo senso,un approcciotechnology-enhancedpiuttosto chetechnology-drivenè cruciale.
  37. 37. Il verocambiamentoparte da unrovesciamentodi prospettiva…
  38. 38. …da teacher-centred… …a student-centred
  39. 39. La necessità di investire nelle persone…
  40. 40. …e nell’individuo
  41. 41. Empowerment
  42. 42. Fare rete!!
  43. 43. Grazie. Domande? s.leone@univpm.itI contenuti di questa presentazione sono protetti da licenza Creative Commons 2.5.

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