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Imprese edili e lavoratore autonomo in edilizia

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Imprese edili e lavoratore autonomo in edilizia

  1. 1. 1.LAVORATORI AUTONOMI CHE OPERANO INCANTIERE INSERITI NEL CICLO PRODUTTIVODELLE IMPRESE ESECUTRICI, SVOLGENDO,SOSTANZIALMENTE, LA MEDESIMA ATTIVITÀDEL PERSONALE DIPENDENTE DELLE IMPRESESTESSE.2. FORMULEAGGREGATIVE DI “DUBBIALEGITTIMITÀ” CHE PRESCINDONO DAUN’ORGANIZZAZIONE D’IMPRESA COME NELCASO DI ESECUZIONE DI UNA MEDESIMACOMMESSA DA RAGGRUPPAMENTI DI DUE OPIÙ ARTIGIANI.
  2. 2. SITUAZIONE REGOLARE1.  Lavoratore autonomo che POSSIEDE E DISPONE di una CONSISTENTE DOTAZIONE STRUMENTALE dalla quale si evinca AUTONOMA CAPACITA’ ORGANIZZATIVA E REALIZZATIVA2.  Deve risultare la PROPRIETA’, la DISPONIBILTA’ GIURIDICA o comunque il possesso dell’attrezzatura NECESSARIA PER L’ESECUZIONE DEI LAVORI (ponteggi, macchine edili, motocarri, escavatori, apparecchi di sollevamento).3.  SONO POSSIBILI le attività che intervengono nella fase di COMPLETAMENTO DELL’OPERA , o in sede di FINITURA e REALIZZAZIONE IMPIANTISTICA quali:  LAVORI IDRAULICI  LAVORI ELETTRICI  POSA IN OPERA DI RIVESTIMENTI  OPERAZIONI DI DECORO E RESTAURO ARCHITETTONICO  MONTAGGIO INFISSI  MONTAGGIO CONTROSOFFITTI
  3. 3. SITUAZIONE IRREGOLARE1. NON rileva il POSSESSO o la PROPRIETA’ di MINUTA ATTREZZATURA(secchi, carriole, pale, martelli) perché NON sono idonei a dimostrarel’esistenza di un’autonoma attività imprenditoriale.2. NON sono compatibili con il lavoro autonomo quelle attività consistentinella REALIZZAZIONE DI OPERE STRUTTURALI DEL MANUFATTO legatealle operazioni di:  SBANCAMENTO  COSTRUZIONE FONDAMENTA  OPERE DI CEMENTO ARMATO E DI STRUTTURE DI ELEVAZIONI IN GENERE3. NON è considerato lavoratore autonomo ma bensì SUBORDINATO coluiche svolge attività di: A.  MANOVALANZA B.  MURATURA C.  CARPENTERIA D.  RIMOZIONE AMIANTO E.  POSIZIONAMENTO DI FERRI E PONTI F.  ADDETTI A MACCHINE EDILI FORNITE DALL’IMPRESA COMMITTENTE O APPALTATORE
  4. 4. 1) CASI REGOLARI 1°CASO VINCOLI CONSEGUENZELAVORATORE IL LAVORATORE NESSUNA!AUTONOMO CHE AUTONOMO È L’EFFETTOASSUME UN SOGGETTO AIINCARICO ISPETTIVO SOLI OBBLIGHI RISURLATAAFFIDATOGLI DA DETTATI DAGLIUNA COMMITTENZA, REGOLAREED È IN GRADO DI ARTICOLI 21,PORTARLO A 26, 94, 100,TERMINE 124, 138 E 152AUTONOMAMENTE DEL D.LGS.CON LE PROPRIE 81/08.FORZE EDATTREZZATURE.
  5. 5. 2) CASI REGOLARI 2° CASO VINCOLI CONSEGUENZE SE LE LAVORAZIONIPLURALITÀ DI SONO REALMENTE NESSUNA.LAVORATORI DISGIUNTE E SVOLTEAUTONOMI CIASCUNO L’EFFETTO IN AUTONOMIA,CON UN PROPRIO LAVORATORI ISPETTIVOCONTRATTO CHE AUTONOMI SONO RISURLATARIPARTISCE L’OPERAIN SINGOLE SOGGETTO AGLI REGOLARELAVORAZIONI OBBLIGHI DETTATIEVIDENTEMENTE DAGLI ARTT. 21,DISGIUNTE 26, 94, 100, 124, 138 E 152 DEL D.LGS. N.81/08
  6. 6. 3) CASI REGOLARI 3°CASO VINCOLI CONSEGUENZEPLURALITÀ DI REGOLARE SE NESSUNA.LAVORATORI VIENE DATO L’EFFETTOAUTONOMI, PIENO ISPETTIVOPROVVISTI DI UN ADEMPIMENTO RISURLATAUNICO CONTRATTO, AGLI OBBLIGHI REGOLAREMA AGGREGATI RIFERITI ALLESECONDO LE FORME IMPRESEASSOCIATIVEAMMESSE DALLA ESECUTRICILEGGE
  7. 7. 1) CASI IRREGOLARI 1°CASO VINCOLI CONSEGUENZEIL LAVORATORE L’IMPRESA VIENE 1)PER L’IMPRESA: EFFETTIAUTONOMO, DIFFIDATA AD ASSUMERE DELLA DIFFIDA IL LAVORATORE AUTONOMO ALL’ASSUNZIONEINGAGGIATO (A DECORREREDALL’IMPRESA, AGISCE, DALL’INIZIO DELLA 2)PER IL COMMITTENTE (EIN BASE AI DESCRITTI PRESTAZIONE) L’EVENTUALE IMPRESAINDICI RIVELATORI, DA CURANDONE, DI AFFIDATARIA): INDAGINE (ELAVORATORE CONSEGUENZA, CONSEGUENTI PROBABILISUBORDINATO NEI INFORMAZIONE, PRESCRIZIONI) CIRCACONFRONTI FORMAZIONE, L’AVVENUTA VERIFICADELL’IMPRESA STESSA SORVEGLIANZA DELL’IDONEITÀ TECNICO- SANITARIA, FORNITURA PROFESSIONALE DELL’IMPRESA DPI E INSERIMENTO NEL E/O DEL LAVORATORE POS AUTONOMI
  8. 8. 2) CASI IRREGOLARI 2°CASO VINCOLI CONSEGUENZEPLURALITÀ DI IL LAVORATORE AUTONOMO PER IL LAVORATORELAVORATORI AUTONOMI AVENTE PREMINENZA AUTONOMO: EFFETTI DELLA VIENE DIFFIDATO AD DIFFIDA ALL’ASSUNZIONEDI CUI SOLO UNO TRA ASSUMERE GLI ALTRI (A OLTRE ALLE PRESCRIZIONIQUESTI HA ASSUNTO LE DECORRERE DALL’INIZIO RIFERITE ALLA MANCATAOBBLIGAZIONI DELLA PRESTAZIONE) FORMAZIONE, INFORMAZIONE,CONTRATTUALI E GLI CURANDONE, DI SORVEGLIANZA SANITARIA,ALTRI OPERANO, DI CONSEGUENZA, NOMINA MEDICO COMPETENTEFATTO, CON VINCOLO DI INFORMAZIONE, E REDAZIONE DEL POSSUBORDINAZIONE NEI FORMAZIONE, ’IMPRESA VENUTASI ACONFRONTI DEL PRIMO SORVEGLIANZA COSTITUIRE È SOTTOPOSTA A SANITARIA, FORNITURA TUTTI GLI ADEMPIMENTIOBBLIGATO, IN DPI E REDAZIONE DI UN DEL D.LGS. N.81/08PRESENZA O MENO DI POS.CONTRATTO FORMALE
  9. 9. 3) CASI IRREGOLARI 3°CASO VINCOLI CONSEGUENZE PER I LAVORATORI AUTONOMI: EFFETTI DELLAPLURALITÀ DI SI È IN PRESENZA DISPOSIZIONE ALAVORATORI AUTONOMI, DI UNA “SOCIETÀ DI COSTITUIRSI QUALE FORMAPROVVISTI DI UN FATTO”. SOCIETARIA REGOLARE,PROPRIO CONTRATTO VIENE “DISPOSTA” LA NOMINA FIGURECHE RIPARTISCE REGOLARIZZAZIONE SOCIETARIE E REDAZIONEL’OPERA IN SINGOLE COSTITUTIVA. DEL POSLAVORAZIONI L’IMPRESA VENUTASI PER IL COMMITTENTE (EDISGIUNTE, MA CHE, A COSTITUIRE È L’EVENTUALE IMPRESA AFFIDATARIA):NEI FATTI, OPERANO IN SOTTOPOSTA A TUTTI PRESCRIZIONI PER ILMANIERA UNITARIA ED GLI ADEMPIMENTI MANCATO CONTROLLOORGANICA, ANCHE SE IN DEL D.LGS. N.81/08 DELL’IDONEITÀ TECNICO-ASSENZA DEI VINCOLI DI PROFESSIONALESUBORDINAZIONE
  10. 10. FORME DI COLLABORAZIONETRA LAVORATORI AUTONOMI
  11. 11. FORME ASSOCIATIVE AMMESSE NEL SETTORE EDILE: 1)  IL CONSORZIO TRA LAVORATORI AUTONOMI 2)  LA SOCIETA’ COOPERATIVA DI LAVORATORI AUTONOMI 3)  LAVORATORE AUTONOMO “DATORE DI LAVORO”
  12. 12. 1)  IL CONSORZIO TRA LAVORATORI AUTONOMI  UN’ORGANIZZAZIONE COMUNE REGOLATA DA UN CONTRATTO ASSOCIATIVO FRA PIÙ IMPRENDITORI.  I LAVORI DI REALIZZAZIONE DELL’OPERA VENGONO SUDDIVISI TRA LE IMPRESE CONSORZIATE, CHE LI ESEGUONO IN MODO AUTONOMO, CON LA PROPRIA ORGANIZZAZIONE  IL CONSORZIO PERMETTE IL MANTENIMENTO DELL’ETICHETTA GIURIDICA DI LAVORATORE AUTONOMOPUR ASSOCIANDOSI SARA’ POSSIBILE MANTENERE UNA PROPRIA LIBERTÀ OPERATIVA ED UNA PROPRIA CLIENTELA
  13. 13. …CARATTERISTICHE DEL CONSORZIO:IL CONSORZIO AGISCE COME UNA SOCIETÀ: CON PROPRIODATORE DI LAVORO, DIPENDENTI, STRUTTURA DIRIGENZIALEE ORGANIZZATIVA;IL DATORE DI LAVORO DEL CONSORZIO DEVE DARE COMPLETAATTUAZIONE AL D.LGS. N.81/08;IL CONSORZIO NASCE CON UN ATTO COSTITUTIVO ED UNPRECISO STATUTO, ALL’INTERNO DEL QUALE SONOSPECIFICATI:  SCOPO  COMPITI  VANTAGGI DERIVANTI DALL’ATTIVITÀ CONSORTILE  RAPPORTI FRA LE IMPRESE CONSORZIATE  STRUTTURA DIRIGENZIALE (PRESIDENTE, CDA, DIRIGENTI) ED ORGANIZZATIVA.
  14. 14. 2) LA COOPERATIVA TRA LAVORATORI AUTONOMINELLA COOPERATIVA L’ASSOCIATO, PUR POTENDO MANTENERE LAQUALIFICA DI IMPRENDITORE INDIVIDUALE, PERDE LA PROPRIAAUTONOMIA E NON PUÒ ESERCITARE NESSUNA ATTIVITÀ CONCORRENTEA QUELLA TIPICA DELLA COOPERATIVA STESSA.IL LAVORATORE AUTONOMO, IN QUALITÀ DI SOCIO LAVORATOREALL’INTERNO DELLA COOPERATIVA, VIENE EQUIPARATO ALLAVORATORE COSÌ COME DEFINITO E NOVELLATO ALL’INTERNO DELTESTO UNICO PER LA SICUREZZA SUL LAVORO.LA COOPERATIVA SARÀ OBBLIGATA QUINDI A DARE COMPLETOADEMPIMENTO ALLE PRESCRIZIONI DEL D.LGS. N.81/08 COME UNAQUALUNQUE ALTRA IMPRESA ESECUTRICE.
  15. 15. …CARATTERISTICHE DELLA COOPERATIVALA COOPERATIVA, DOVRÀ ESSERE ISCRITTA ALLALBO DELLE IMPRESEARTIGIANE ISTITUITO PRESSO OGNI CAMERA DI COMMERCIO, AVENDOTALE ISCRIZIONE NATURA COSTITUTIVA.LE REGOLE RELATIVE AL LAVORO DEI SOCI VENGONO DEFINITE DA UNREGOLAMENTO CHE LE COOPERATIVE HANNO LOBBLIGO DI REDIGERE EDI DEPOSITARE PRESSO LA DIREZIONE TERRITORIALE DEL LAVOROTERRITORIALMENTE COMPETENTE. AFFINCHÉ LA SOCIETÀ COOPERATIVAPOSSA GODERE DELLA QUALIFICA DI “IMPRESA ARTIGIANA”, ÈNECESSARIO CHE LA MAGGIORANZA DEI SOCI SVOLGA IN MANIERAPREVALENTEMENTE PERSONALE, ALL’INTERNO DEL PROCESSO PRODUTTIVO,IL PROPRIO LAVORO, ANCHE DI TIPO MANUALE.
  16. 16. 3) LAVORATORE AUTONOMO “DATORE DI LAVORO” È POSSIBILE AGGREGARSI TRA LAVORATORI AUTONOMI, MEDIANTE LE PIÙ CLASSICHE FORME DI LAVORO SUBORDINATO. QUANDO E’ CONSIGLIABILE? QUANDO SUSSISTE UN’ESIGENZA DI COOPERAZIONE LIMITATA, AD ESEMPIO, ALLA REALIZZAZIONE DI LAVORI PER UN SINGOLO CANTIERE COME? UN LAVORATORE AUTONOMO PUÒ ASSUMERE GLI ALTRI ARTIGIANI ATTRAVERSO CONTRATTI A TEMPO DETERMINATO
  17. 17. …CARATTERISTICHE DEL LAVORATORE AUTONOMO “DATORE DI LAVORO”:1)  E’ UN MOMENTO CUMULATIVO RISPETTO ALL’ORDINARIO SVOLGERSI DELL’ATTIVITÀ DI LIBERO IMPRENDITORE AUTONOMO PERCHÈ IL LAVORATORE AUTONOMO CHE VIENE TEMPORANEAMENTE “ASSUNTO” DA UN ALTRO SOGGETTO IMPRENDITORIALE NON PERDE LA PROPRIA QUALIFICA DI IMPRESA INDIVIDUALE.2)  IL NEO “DATORE” DI LAVORO DOVRÀ DISCIPLINARE IL RAPPORTO DI LAVORO APPLICANDO GLI ONERI PREVIDENZIALI, ASSICURATIVI, CONTRIBUTIVI, RETRIBUTIVI E LE TUTELE PER LA SALUTE E LA SICUREZZA SUL LAVORO PROPRIE DEL LAVORO SUBORDINATO E, OVVIAMENTE.3)  L’INQUADRAMENTO CONTRATTUALE DELL’AUTONOMO “DIPENDENTE”DOVRÀ ESSERE CONGRUO ED ADEGUATO AL LIVELLO DI PROFESSIONALITÀ APPORTATO.
  18. 18. PRO E CONTRO DELLE DIVERSE FORME ASSOCIATIVE:
  19. 19. PROSSIMI OBBLIGHI EADEMPIMENTI IN EDILIZIA: 1) PATENTINO ABILITANTE ALL’USO DI MACCHINARI 2) OBBLIGHO PEC PER L’IMPRESA INDIVIDUALE 3) VERIFICHE PERIODICHE DELLE ATTREZZATURE 4) FORMAZIONE DEI LAVORATORI SULLA SICUREZZA DEL LAVORO 5) OBBLIGO DI REDAZIONE DEL DVR A PROCEDURE STANDARDIZZATE 6) REDAZIONE DEL DUVRI
  20. 20. PATENTINO ABILITANTE ALL’USO DI MACCHINARIFORMAZIONE PER IL CONSEGUIMENTO DELPATENTINO ABILITANTE ALLUSO DI 3 ZO 201SPECIFICHE MACCHINEPREVISTA ABILITAZIONE E FORMAZIONE DAL 12 MARPER: 1) PIATTAFORME DI LAVORO MOBILI ELEVABILI (PLE); 2) GRU A TORRE; 3) CARRELLI ELEVATORI SEMOVENTI CON CONDUCENTE A BORDO; 4) TRATTORI AGRICOLI O FORESTALI; ESCAVATORI; 5) POMPA PER CALCESTRUZZO; AUTOBETONIERE; 6) MEZZI E ATTREZZATURE AGRICOLE O FORESTALI.
  21. 21. OBBLIGHO PEC PER L’IMPRESA INDIVIDUALE1)  LE IMPRESE INDIVIDUALI GIÀ ISCRITTE AL REGISTRO IMPRESE SONO TENUTE A DEPOSITARE IL PROPRIO INDIRIZZO DI POSTA CERTIFICATA (PEC) ENTRO IL 31 DICEMBRE 20132)  DAL 20 OTTOBRE 2013 tutti COLORO CHE INTENDONO COSTITUIRE UN’IMPRESA INDIVIDUALE DEVONO, IN FASE DI ISCRIZIONE PRESSO IL REGISTRO DELLE IMPRESE, COMUNICARE IL PROPRIO INDIRIZZO DI POSTA ELETTRONICA CERTIFICATA (PEC) = pena la sospensione attività per 3 mesi
  22. 22. VERIFICHE PERIODICHE DELLE ATTREZZATURE IL L’OBBLIGO DI DATORE DI LAVORO, HA SOTTOPORRE LE ATTREZZATURE (ELENCATE NELL’ALLEGATO VII DEL D.LGS N. 81/2008) A VERIFICHE PERIODICHE PER GARANTIRE LA SICUREZZA DEI LAVORATORI. DAL 23 MAGGIO 2012 ENTRANO IN VIGORE NUOVE MODALITÀ PER LA RICHIESTA DELLE VERIFICHE PERIODICHE FRA CUI LA POSSIBILITÀ DI PROVVEDERE DIRETTAMENTE AVVALENDOSI DI SOGGETTI PUBBLICI O PRIVATI ABILITATI QUANDO I TITOLARI DELLA FUNZIONE (INAIL PER LA PRIMA, ASL PER LE SUCCESSIVE) SIANO IMPOSSIBILITATI A FARLO ENTRO I TERMINI PREVISTI (DECRETO MINISTERIALE 11 APRILE 2011). IL DATORE DI LAVORO DARNE COMUNICAZIONE IMMEDIATA ALL’INAIL TERRITORIALMENTE COMPETENTE, CHE ASSEGNA UN NUMERO DI MATRICOLA IDENTIFICATIVO.
  23. 23. REDAZIONE DEL DUVRI IL DOCUMENTO UNICO DI VALUTAZIONE DEL RISCHIO INTERFERENZA POTRÀ ESSERESOSTITUITO DALL’ASSUNZIONE DI UN INCARICATO INDICATO NEL CONTRATTO DI APPALTO.TALE INCARICATO DEVE ESSERE IN POSSESSO DI UNA ADEGUATA FORMAZIONE, ESPERIENZA ECOMPETENZA E IL SUO COMPITO SARÀ QUELLO DI SOVRINTENDERE ALLE ATTIVITÀ APPALTATE O SVOLTE DAI LAVORATORI AUTNONOMI.
  24. 24. FORMAZIONE DEI LAVORATORI SULLA SICUREZZA DEL LAVORO
  25. 25. GRAZIE PERL’ATTENZIONE! DOTT.SSA VALENTINA TODESCHINI CEO TDVSOLUTIONS INFO@TDVSOLUZIONI.IT M: +39 3496684527 TWITTER@TDVSOLUTIONS VOIP: VALENTINA.TODESCHINI

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