Sen L. Sbarbati_Lectio Magistralis _Parte Seconda

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Sen L. Sbarbati_Lectio Magistralis _Parte Seconda

  1. 1. Lectio MagistralisÈ stata tenuta il 17 Gennaio 2009 dalla Senatrice Luciana Sbarbati, presso la SalaConvegni di Palazzo Trinci in Foligno, durante il Convegno “La protezione delminore” organizzato dalla Divisione Umbria (Lgt. Governatore Dr. DonatoVallescura) del Kiwanis International Distretto Italia S. Marino.La lectio magistralis della Senatrice Sbarbati, di importante rilievo sul piano umano,culturale e pedagogico, rappresenta per tutti un insegnamento e per i ragazzi ancheuno stimolo all’apprendimento, a sviluppare le proprie conoscenze e i propri valori, amigliorare se stessi e le relazioni con gli altri, ad assumersi le responsabilità, adaccrescere la fiducia in se stessi. Pag. 1.1 VADO Associazione Culturale 5, Via Garibaldi – 64028 Silvi Marina TE 2, Via A. Vespucci – 06034 Foligno PG (C.F. 90015680672) Mob. 335 823 78 06 - segreteria@vadocultua.it
  2. 2. IndiceParte secondaMonitoraggioDiritti soggettivi perfettiDiritti emergentiIl partito della pedofilia Pag. 2.8
  3. 3. Parte secondaMonitoraggioLa Senatrice continua dicendo che “Ci sono delle organizzazioni come il Kiwanis,che ringraziamo, e altre come Save the Children o l’UNICEF, che si fanno carico diquesti problemi e cercano d’intensificare il monitoraggio di quanto sta accadendonel mondo, sotto gli occhi di tutti eppure nell’assoluta insensibilità generale: perchéciò che si spende, ciò che si fa, gli impegni umanitari sono solo una goccia, e diquesto siamo naturalmente consapevoli, in un mare magnum di insensibilitàprofonda. Perché?Vedete, troppo spesso la politica considera soltanto e semplicemente ciò che ritieneutile ai fini di un ritorno politico. I bambini e gli adolescenti non votano e voi chiaramente capite che questo fatto,purtroppo, ha un peso negativo sulle politiche che i governi mettono in campo nelrispetto di questa convenzione che deve riguardare, appunto, il panorama vastissimodei diritti che non vengono assolutamente rispettati, se non in minima parte”.“Quindi” prosegue la Senatrice “oltre alla Carta, oltre alla Convenzione, ci deveessere un continuo monitoraggio delle politiche dei governi che, a tale riguardo,sono ancora troppo deboli . E questa osservazione costante è svolta dalleassociazioni non governative e dalle parti sociali, che ringraziamo di cuore.L’Italia, nell’ultimo rapporto che abbiamo avuto modo di conoscere, è al 16esimoposto per il budget che impegna rispetto a questi diritti, un 16esimo posto che, tra ipaesi dell’OCSE, non ci fa certamente onore, anche se in alcuni settori non siamocosì distanti da una vivacità maggiore rispetto ad altri stati”. Nora 5“Parliamo quindi di diritti primari”. Ella dice “Ci si potrebbe chiedere, e forse ve losarete già chiesto, come faccia un bambino ad essere titolare di diritti soggettiviperfetti”.“E noi dobbiamo andare ad una considerazione che è psicologica, pedagogica,sociale e, io direi, culturale”. Nota 6Diritti soggettivi perfetti“Il soggetto che abbiamo di fronte è titolare di diritti soggettivi perfettisemplicemente per il fatto di essere un uomo (una donna) in fieri, che nella sua fasedi crescita deve poter usufruire di tutti gli apporti e i supporti indispensabili per unosviluppo equilibrato, armonioso e completo, potendo così diventare uomo o donna, Pag. 3.8
  4. 4. cittadino o cittadina, avendo ricevuto dalla società tutto ciò di cui ha diritto, e nonsolo bisogno”.“Perché vedete” sottolinea la Senatrice “i bisogni sono una cosa, i diritti un’altra”.E precisa: ”I bisogni possono essere riferiti ai diritti, ma i diritti sono un principiouniversalmente riconosciuto, sotto un profilo giurisprudenziale che attiene a undiritto nazionale e internazionale”.E, nuovamente rimarcando la sua attenzione prevalentemente rivolta ai giovani,aggiunge: “Avete studiato questa carta, avete studiato, penso, questa Convenzione esapete ciò di cui vi sto parlando”.“Noi oggi siamo di fronte a un problema ancor più complesso”.Racconta come, tempo fa, essendo stata per nove anni deputato europeo, abbia avutomodo di interessarsi di questi problemi anche da quel versante.E continua dicendo: “E ho avuto modo di comprendere che, non solo ci sono dirittinegati nei nostri stati evoluti dell’occidente, quindi figuriamoci nei paesi del terzo edel quarto mondo, ma che, evolvendo il diritto in tutti i settori, con il progresso dellasocietà e della tecnologia, e quindi della globalizzazione, oggi ci sono anche nuovidiritti emergenti, fondamentali, di cui probabilmente non riusciamo neanche acomprendere la forza dirompente”.Forza che travolge le nostre società perbeniste che, rispetto a tante altre, sono nellaculla del mondo civile, apparentemente lontane da tanti problemi, ma che da questidiritti emergenti verranno presto investite.Nota 7Diritti emergentiElla parla dell’emigrazione di massa, dei fenomeni dell’immigrazione clandestina, emostra dei documenti, disponibili anche per il pubblico, dai quali risulta la denunciafatta in merito a tali fenomeni, e contenenti anche “una risposta recentissima a unamia interrogazione del Ministro dell’Interno, laddove cito che a Lampedusa, dallafine di settembre, circa 1.320 minori non accompagnati, la maggior parte dei qualitra 12 e i 17 anni, arrivati nel nostro Paese, vi sono entrati clandestinamente senzalasciare più alcuna traccia di sé”.“Bene, noi siamo di fronte a dei problemi estremamente complessi, a nuovi dirittiemergenti che riguardano appunto l’infanzia e l’umanità tutta: il diritto è lento nelrecepirli e abbiamo bisogno di un grande sforzo culturale per capire che cosa stia Pag. 4.8
  5. 5. succedendo nel mondo, di cosa ci dobbiamo interessare, quali siano le vereemergenze e tra le vere emergenze, oggi, a mio avviso, e qui volevo arrivare, c’èproprio il problema dell’infanzia, dell’adolescenza”.“Bambini smarriti, bambini violentati, bambini rubati, resi orfani, ancor prima dinascere, dalla violenza delle guerre che ci sono nel mondo, dalla miseria, dallepestilenze, dalle carestie, dalla mancanza di acqua e di cibo, bambini privati dellecure parentali e di una famiglia che, anche povera, riesce comunque a dare l’affettoe quindi quella protezione minimale; bambini che non hanno futuro per colpa di unasocietà che non riesce a prevedere, ad attivare quelle politiche di prevenzionerispetto a tutta una serie di mali che oggi si stanno scatenando contro questa realtàinerme, indifesa che è l’infanzia e l’adolescenza, sotto tutti i profili.E non parlo soltanto dei paesi in guerra , dei paesi del terzo e quarto mondo dove sipatisce la fame, ma parlo anche dei nostri paesi ipersviluppati, in cui l’aggressioneall’infanzia e all’adolescenza viene fatta con armi ben più sofisticate, dall’Internet,su cui non si riesce a fare un’operazione di controllo forte ed efficace ancorché cisiamo messi nella condizione di attivare procedure importanti anche a livelloeuropeo, per contenerne certi aspetti, fino ad arrivare a un’attività che è veramente eincredibilmente sofisticata, pervasiva, che arriva dentro le nostre famiglie, dentro lenostre case, pericolosissima: la pubblicità”.Il partito delle pedofilia“In Europa siamo addirittura in presenza di una pazzia incredibile per cui nasce enon si riesce a fermare, a colpire e a punire, il partito della pedofilia, nei paesiolandesi.“Ha scatenato tutto questo una serie di considerazioni e di espressioni didisapprovazione, tutto quello che voi volete, ma nasce, viene enfatizzata la nascita diun partito di pedofili; naturalmente sono piovute condanne da tutte le parti perchéquesta gente si permette anche di dire che tutto ciò è plausibile, in base a non soquale teoria da Platone in poi, per cui il bambino è oggetto di amore”.“Ma l’amore non è violenza, l’amore non è sfruttamento, l’amore non ècondizionamento dell’infanzia, plagio dell’infanzia e soprattutto non è capacità diutilizzare l’altro per soddisfare i propri interessi meschini, sui quali bisognerebbefare invece una bella indagine per capire dal punto di vista neuropsichiatrico qualisono le interferenze nella crescita di questi soggetti che li portano ad essere cosìintensamente proiettati verso l’utilizzo dell’infanzia per il compiacimento delle loro Pag. 5.8
  6. 6. compulsioni irrefrenabili, che andrebbero assolutamente curate e non fatte diventarequalcosa d’altro”.E, rivolto nuovamente agli studenti:”Capite a cosa mi sto riferendo. Penso neabbiate parlato nella vostra scuola”.“Attenzione, quindi, perché non c’è un problema dell’infanzia solo nei paesi del terzoe del quarto mondo; c’è un problema dell’infanzia e dell’adolescenza, in modoparticolare, anche nel nostro mondo sviluppato; problema a cui non abbiamo saputodare le giuste coordinate, che i governi hanno affrontato con scarso impegno: bastipensare che lo Stato italiano spende per i problemi dell’infanzia lo 0,5% rispetto alprodotto interno lordo. E questo è vergognoso”. Donato Vallescura Pag. 6.8
  7. 7. Le note sono di Donato VallescuraNota 5OCSEOrganizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico.Organizzazione con sede a Parigi, istituita nel 1960, in sostituzione lOECE, creata nel 1948 eratificata da 16 stati europei al fine di dar vita a forme di cooperazione e coordinamento in campoeconomico tra le nazioni europee nel periodo immediatamente successivo alla seconda guerramondiale (in pratica per amministrare il cosiddetto "Piano Marshall" per la ricostruzione postbellicadelleconomia europea).Ne fanno parte 30 Paesi (Australia, Austria, Belgio, Canada, Danimarca, Finlandia, Francia,Germania, Giappone, Gran Bretagna, Grecia, Irlanda, Islanda, Italia, Lussemburgo, Messico,Norvegia, Nuova Zelanda, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Repubblica di Corea,Repubblica Slovacca, Spagna, Stati Uniti, Svezia, Svizzera, Turchia, Ungheria). e mantiene stretticontatti con oltre 70 Paesi non membri , economie in via di sviluppo e in transizione e con le altreOrganizzazioni Internazionali.Gli obiettivi dellOCSE, che tendono alla realizzazione di più alti livelli di crescita economica allaluce del concetto di sviluppo sostenibile, di occupazione, di tenore di vita, favorendo gliinvestimenti e la competitività e mantenendo la stabilità finanziaria, sono altresì orientati acontribuire allo sviluppo dei Paesi non membri.Questi obiettivi vengono perseguiti attraverso varie attività tra cui: 1) predisposizione di intese convalore vincolante e di Convenzioni; 2) raccolta e armonizzazione di dati; 3) elaborazione di studinazionali e comparativi; 4) esami-Paese secondo il metodo della "peer review", o "giudizio deipari"; 5) attività preparatoria e seguiti di incontri internazionali ad alto livello; 6) definizione dilinee guida e coordinamento delle politiche di cooperazione allo sviluppo.Nota 6Diritti emergentiGenerazioni di dirittiPrima generazione di diritti; si fa iniziare con il Giusnaturalismo (‘ius naturale’- diritto naturale -.La dottrina filosofica per cui esiste già in natura un diritto, un insieme di leggi intrinseche allacreazione, alle quali luomo può rivolgersi nellambito delle questioni morali ed etiche. Il dirittonaturale è quindi anteriore e superiore alle leggi prodotte "artificialmente" dagli uomini e dallaciviltà. Tale superiorità si giustifica nel fatto che la natura possiede più verità rispetto allintellettoumano).I più importanti sono: i diritti democratici (diritto alla partecipazione politica, al voto, libertà diespressione); i diritti civili (libertà di associazione, informazione; diritto di non essere torturato,ucciso); i diritti legali (diritto ad un giusto processo, presunzione d’innocenza, diritto d’appello, allaproprietà).Seconda generazioneI più importanti sono: i diritti sociali (diritto all’educazione, ad una famiglia, alla salute; libertàcontro la discriminazione); i diritti economici (diritto al lavoro, adeguato standard di vita, ad unacasa, ad una pensione); i diritti culturali (diritto a partecipare alla vita culturale della comunità). Pag. 7.8
  8. 8. Diritti emergentiIl concetto di “Diritti Umani” si è sviluppato e continua a svilupparsi attraverso un processodinamico regolato da sviluppi politici, economici e sociali.Tutti i diritti compresi in questo gruppo sono stati riconosciuti e trattati da diverse convenzioniinternazionali, ma finora non è stata attribuita loro la stessa importanza “morale e legale” di quellariconosciuta alla prima ed alla seconda generazione di diritti.I diritti che rientrano in questo gruppo sono: il diritto a vivere in pace; il diritto a vivere in unambiente salubre; il diritto all’integrità genetica (sia fisica che morale); il diritto allo svilupposostenibile; il diritto all’intervento umanitario.Nota 7Diritti soggettivi perfettiDice Caringella F., Il diritto amministrativo, I, Napoli, 2003, pag. 183: “Si ha un diritto soggettivoperfetto ogni qualvolta una norma c.d. di relazione, rivolta cioè a disciplinare comportamentiintersoggettivi, attribuisca ad un soggetto un potere diretto ed immediato per la realizzazione di unproprio interesse cui corrisponde necessariamente un obbligo facente capo a soggetti determinatiovvero dalla collettività.Il diritto soggettivo perfetto è quindi quello attribuito in maniera diretta, immediata eincondizionata al soggetto, senza, cioè, limitazioni di sorta, per cui il suo esercizio è libero, nonsottoposto ad alcun intervento autorizzatorio della Pubblica Amministrazione, né è consentito allaP.A. di incidere sfavorevolmente su di esso, comprimendolo o addirittura estinguendolo, con unproprio provvedimento.I più importanti diritti soggettivi perfetti sono i cd diritti di libertà (di manifestazione del pensiero,di stampa, di religione), il diritto alla salute, il diritto di proprietà, ecc.”. Pag. 8.8

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