Successfully reported this slideshow.
We use your LinkedIn profile and activity data to personalize ads and to show you more relevant ads. You can change your ad preferences anytime.

Convegno La Famiglia - San Marino - 15 Settembre 2012 -Brochure d.c.

1,044 views

Published on

Published in: Education
  • Be the first to comment

  • Be the first to like this

Convegno La Famiglia - San Marino - 15 Settembre 2012 -Brochure d.c.

  1. 1. CONVEGNO CONFERENCE LA FAMIGLIA THE FAMILY Sabato 15 Settembre 2012 Saturday, September 15, 2012 Ore 10:00 -17:00 Hour 10:00 am - 05:00 pm AULA MAGNA - MAIN HALL HOTEL S. GIUSEPPEREPUBBLICA DI SAN MARINO REPUBLIC OF SAN MARINO 1.100
  2. 2. CONVEGNO – CONFERENCE: LA FAMI GLI A - THE FAMILYREPUBBLICA DI SAN MARINO - REPUBLIC OF SAN MARINO: 15 Settembre 2012 - September 15, 2012 Non sono previsti crediti There are no credits La partecipazione al convegno è gratuita. Participation in the conference is free. Per motivi organizzativi si prega di comunicare la propria adesione. For organizational reasons, please communicate that you will be attending. Organizzazione Cellulare 335 823 78 06 - segreteria@vadocultura.it Cellulare 335 680 29 31 - francastolfi@gmail.com Cellulare 335 733 94 04 - morgantimariarita@gmail.com Organization Mobile +39 335 823 78 06 - segreteria@vadocultura.it Mobile +39 335 680 29 31 - francastolfi@gmail.com Mobile +39 335 733 94 04 - morgantimariarita@gmail.com 2.100
  3. 3. CONVEGNO – CONFERENCE: LA FAMI GLI A - THE FAMILYREPUBBLICA DI SAN MARINO - REPUBLIC OF SAN MARINO: 15 Settembre 2012 - September 15, 2012 Con il patrocinio di - Under the patronage of REPUBLIC OF SAN MARINO SECRETARY OF STATE FOR FOREIGN AFFAIRS 3.100
  4. 4. CONVEGNO – CONFERENCE: LA FAMI GLI A - THE FAMILYREPUBBLICA DI SAN MARINO - REPUBLIC OF SAN MARINO: 15 Settembre 2012 - September 15, 2012 Con il patrocinio di - Under the patronage of REPUBBLICA DI SAN MARINO SEGRETERIA DI STATO PER IL TURISMO REPUBLIC OF SAN MARINO SECRETARY OF STATE FOR TOURISM 4.100
  5. 5. CONVEGNO – CONFERENCE: LA FAMI GLI A - THE FAMILYREPUBBLICA DI SAN MARINO - REPUBLIC OF SAN MARINO: 15 Settembre 2012 - September 15, 2012 Con il patrocinio di - Under the patronage of REPUBBLICA DI SAN MARINO SEGRETERIA DI STATO PER LA PUBBLICA ISTRUZIONE REPUBLIC OF SAN MARINO SECRETARY OF STATE FOR EDUCATION 5.100
  6. 6. CONVEGNO – CONFERENCE: LA FAMI GLI A - THE FAMILYREPUBBLICA DI SAN MARINO - REPUBLIC OF SAN MARINO: 15 Settembre 2012 - September 15, 2012 Questo convegno è reso possibile grazie al contributo di This conference is made possible thanks to the contribution of 6.100
  7. 7. CONVEGNO – CONFERENCE: LA FAMI GLI A - THE FAMILYREPUBBLICA DI SAN MARINO - REPUBLIC OF SAN MARINO: 15 Settembre 2012 - September 15, 2012 Questo convegno è reso possibile grazie al contributo di This conference is made possible thanks to the contribution of Faetano Repubblica di San Marino 7.100
  8. 8. CONVEGNO – CONFERENCE: LA FAMI GLI A - THE FAMILYREPUBBLICA DI SAN MARINO - REPUBLIC OF SAN MARINO: 15 Settembre 2012 - September 15, 2012 HOTEL S. GIUSEPPE Via delle Felci, 3 - Valdragone - 47893 San Marino Tel. 0549 903 121 - info@hotelsangiuseppe.sm . 8.100
  9. 9. CONVEGNO – CONFERENCE: LA FAMI GLI A - THE FAMILYREPUBBLICA DI SAN MARINO - REPUBLIC OF SAN MARINO: 15 Settembre 2012 - September 15, 2012 PROGRAMMA PROGRAMOre- hours 10.00 Accoglienza Welcome 10.30 Apertura convegno Conference opening Sulle note degli Inni di San Marino, di Mameli e d’Europa San Marino, Mameli and European anthems 10.40 Introduzione Introduction Avv. Giuseppe Agostini Mr. Giuseppe Agostini, Lawyer 11.00 Indirizzi di saluto Farewell addresses Cav. Dr.ssa. Biancamaria Toccagni Luogotenente Mrs.Dott. Biancamaria Toccagni, – Confirmed Lieutenant Governatore Confermato. Div. Kiwanis Governor Div. Kiwanis Sig.ra. Franca Fresi Stolfi - President Kiwanis Club Mrs. Franca Fresi Stolfi - President Kiwanis Club San San Marino Marino 11.30 Relazioni Reports On. Luisa Capitanio Santolini Mrs. Luisa Capitanio Santolini Relazione base “Famiglia: Risorsa o Problema?” Keynote address “Family: Resource Or Problem?” Prof. Antonio Baldassarre Prof. Antonio Baldassarre La Famiglia Nelle Costituzioni The Family In The Constitutions Prof. Renato Domenico Di Nubila Prof. Renato Domenico Di Nubila La Famiglia: dal senso di impotenza educativa al The Family: From The Sense Of Educational rapporto di reciprocità condivisa Impotence To The Relationship Of Shared Reciprocity. Prof. Michele Sesta Prof. Michele Sesta Problemi Attuali Del Diritto Di Famiglia Current Issues Of Family Law Dott. Riccardo Venturini Dott. Riccardo Venturini La disabilità e la Famiglia. Disability and the Family 13.15 Kiwanis Club San Marino Kiwanis Club San Marino Dr.ssa Maria Rita Morganti – Coordinatrice dei Service Dott. Maria Rita Morganti - Services Chairmans Club Consegna di un contributo a una famiglia con un Delivery of a contribution to a family with a child who bambino affetto da una malattia rara. has a rare disease. 13.30 Pausa - Buffet Break - Buffet 14.30 Contributi Contributions On.Prof. Stefania Fuscagni – Consigliera Regionale della Prof. Stefania Fuscagni - Regional Councillor of Tuscany Toscana Pres.Eros Brega – Presidente Del Consiglio Regionale Mr.Eros Brega – President Of The Regional Council Of Dell’Umbria Umbria 16.30 Conclusioni Conclusions On. Luisa Capitanio Santolini Mrs. Luisa Capitanio Santolini 17.00 Chiusura Closure Avv. Giuseppe Agostini Mr. Giuseppe Agostini, Lawyer 9.100
  10. 10. CONVEGNO – CONFERENCE: LA FAMI GLI A - THE FAMILYREPUBBLICA DI SAN MARINO - REPUBLIC OF SAN MARINO: 15 Settembre 2012 - September 15, 2012Lo scopo del convegno è quello di aiutare i The purpose of the conference is to assistgenitori nelle loro scelte educative e fornire parents with their child’s choices on educationloro una guida per migliorare le proprie as well as having a guide for parents to havecapacità pedagogiche. more pedagogical skills.Le relazioni forniranno elementi da cui trarre The recitals will furnish elements from which toprofitto per migliorare le scelte educative delle profit in order to improve the educational choicesnostre famiglie e le nostre capacità pedagogiche for the families and our pedagogical skills ofdi genitori, al fine di contribuire alla formazione parents, in order to contribute to the formation ofdi quegli uomini nuovi, di cui diremo più oltre, in these new men and women, which we willgrado di costruire una società diversa, che discuss hereafter, that will be able to build aintraprenda un percorso europeo e different society, which undertake an a Europeansovranazionale necessario per uscire dalla crisi. and supranational course needed to overcome theVADO Associazione Culturale, organizzatore del crisis.convegno, persegue statutariamente la VADO Cultural Association, organizer of thecostruzione di una società migliore, favorendo la conference, pursues a better society building,crescita culturale e umana dei giovani e il loro promoting human and cultural growth of youthcoinvolgimento nei processi decisionali del and their involvement in decision-making in thePaese. Country.Il Kiwanis Club San Marino, che ospita il The Kiwanis Club San Marino, which is hostingconvegno, fa parte del Kiwanis International, the conference, is part of Kiwanis International, aorganizzazione globale di volontari dedicata a global organization of volunteers dedicated tocambiare il mondo, un bambino ed una comunità changing the world one child and one communityper volta, nata negli USA nel 1915, ha tra i suoi at a time. Born in the USA in 1915, among itsobiettivi quello di “Promuovere ladozione e objects "To promote the adoption and thelapplicazione di un’alta deontologia nella vita application of higher social, business, andsociale, professionale e negli affari” e di professional standards" and " To develop, by“Propagare con la parola e l’esempio, in una precept and example, a more intelligent,maniera riflessiva, attiva ed efficace, il precetto aggressive, and serviceable citizenship".di servizio verso gli altri”. The crisis that the western world is experiencingLa crisi che il mondo occidentale sta vivendo non is neither accidental nor temporary. It is due, inè casuale, né temporanea; essa è da attribuire, a my opinion, to the decline, in place since at leastmio avviso, al declino, in atto almeno dagli anni the seventies of last century, of the WesternSettanta del secolo scorso, della cultura e della culture and civilization, European and American.civiltà occidentale, europea e americana. 10.100
  11. 11. CONVEGNO – CONFERENCE: LA FAMI GLI A - THE FAMILYREPUBBLICA DI SAN MARINO - REPUBLIC OF SAN MARINO: 15 Settembre 2012 - September 15, 2012Il declino della cultura occidentale riguarda tutti i The decline of Western culture regards all itssuoi elementi costitutivi, quali la conoscenza, i constituent elements, such as knowledge, values,valori, i simboli, le norme sociali, ecc. symbols, social norms, etc.Al declino di questi elementi contribuiscono These elements contribute to the decline of thel’attuale crisi della famiglia, nucleo fondante current crisis of the family: the societys coredella società, la quale non sempre è in grado difacilitare i giovani nell’individuazione di veri assets, which are not always able to help youngvalori, contribuendo così al loro people in the identification of true values, thus,disorientamento, e la crisi del sistema scolastico, contributing to their confusion and the crisis ofinadeguato ai bisogni dell’odierna società e the education system, the inadequate needs ofproduttore di aree sempre più estese di disagio modern society and producer of more extensiveformativo. areas of training discomfort.Il prof. Pierluigi Maria Grasselli, nell’introdurre Professor Pierluigi Maria Grasselli, in anl’annuale Universal Round Table Conference introduction at the annual Universal Round Tabledell’Ottobre scorso ad Assisi, ha detto che per Conference last October in Assisi, said that to getuscire da questa decadenza è necessario costruireuna società diversa. out of this forfeiture it is necessary to build a different society.Di conseguenza “ la questione fondamentale Accordingly, "the key issue today," says theoggi” dice il professore “è quella antropologica, professor, "is anthropological, that is the one thatovvero quella che riguarda il tipo d’uomo” concerns the type of man" a new, different, betternuovo, differente, migliore, in grado di essere can be the creator of this renewed society.l’artefice di tale rinnovata società.“Abbiamo bisogno di persone disponibili a "We need people willing to do that sharing and toquella condivisione e a quella solidarietà senza le do that solidarity without which we cannotquali non possiamo risolvere nessuno dei grandi resolve any of the big problems we are facing."problemi cha abbiamo di fronte”. The main educational agencies are the family andLe agenzie educative principali sono la famiglia e the school and in their task it should be supportedla scuola e nel loro compito dovrebbero essere by trade unions, political parties, newspapers andcoadiuvate da sindacati, partiti, giornali e media media in general.in generale. Donato Vallescura Donato Vallescura 11.100
  12. 12. CONVEGNO – CONFERENCE: LA FAMI GLI A - THE FAMILYREPUBBLICA DI SAN MARINO - REPUBLIC OF SAN MARINO: 15 Settembre 2012 - September 15, 2012 MODERATORE – MODERATOR Avv. Giuseppe Agostini Avvocato amministrativista. - Lawyer dealing with administrative cases. 12.100
  13. 13. CONVEGNO – CONFERENCE: LA F AM I G L IA - TH E F AM IL YREPUBBLICA DI SAN MARINO - REPUBLIC OF SAN MARINO: 15 Settembre 2012 - September 15, 2012 Note introduttive Avv. Giuseppe AgostiniIl titolo del convegno: “LA FAMIGLIA” apre agli aspetti fondamentalidella vita e della società nel loro evolversi e nel formareprogressivamente il sistema di regole delle relazioni umane e socialiche si legano al significato evolutivo del termine.Il termine famiglia ha molteplici accezioni, così come le sue derivazioniod aggettivazioni quali ad esempio: “familiare”. Vi è però un significatocomune al complesso anche lessicale, e questo può individuarsi in unoo più legami intersoggettivi di tipo genetico, affettivo, sociale,economico, di affinità, di ideali o di valori, e tale legame, o meglio talirelazioni, determinano di conseguenza le molteplici implicazioni edinamiche anche di aggregazione.Parlare di famiglia è quindi parlare della vita, della storia, delle religionie dei valori ed ideali o principi che si sono affermati con forme più omeno ampie di condivisione, e nei quali le persone e le loro comunitàlocali, nazionali e sovranazionali sostanzialmente si identificano,determinando le regole comportamentali, etiche e giuridiche chedisciplinano i vari rapporti, gli assetti organizzativi e le graduazioni ditutela. 13.100
  14. 14. CONVEGNO – CONFERENCE: LA F AM I G L IA - TH E F AM IL YREPUBBLICA DI SAN MARINO - REPUBLIC OF SAN MARINO: 15 Settembre 2012 - September 15, 2012E’ evidente che tutti i campi delle scienze umane sono chiamati asvolgere funzioni di lettura interpretativa, definitoria ed attuativa.Le materie genetiche, biologiche, antropologiche, mediche, psicologiche,relazionali ed etiche, quelle sociologiche, giuridiche e le altre di caratteretecnico applicativo costituiscono ambiti di studio evolutivi, che siinfluenzano.Essi sono riferimenti d’insieme, riflettendosi, in particolare nel campogiuridico, sulla formazione dinamica delle norme: sia di tipo privatistico,che regolano i rapporti tra i componenti della famiglia; sia di tipopubblicistico, che concernono gli aspetti istituzionali diretti ad assicurarnela tutela e la valorizzazione.Infattiil concetto ed il significato di famiglia, con maggiori o minoriestensioni legate alla storia ed alle caratteristiche di organizzazione dellesocietà umane, dalle più elementari a quelle più sviluppate, è stato ed équello di elemento fondamentale delle stesse.Limitandoci alla storia recente del secondo dopoguerra, che ci riguardada vicino, sotto il profilo delle organizzazioni degli Stati moderni e dellanostra società, il formale riferimento giuridico si rinviene nelle varieCostituzioni degli Stati moderni, oltre che nelle convenzioni Internazionali:quella Universale sui diritti dell’uomo del 1948 (ONU) 14.100
  15. 15. CONVEGNO – CONFERENCE: LA FAMI GLI A - THE FAMILYREPUBBLICA DI SAN MARINO - REPUBLIC OF SAN MARINO: 15 Settembre 2012 - September 15, 2012 e quella Europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali del 1950 e successivo protocollo del 1952, in vigore dal 1953 e ratificata nel 1955, sostanzialmente coerenti nei principi fondamentali affermati. Quella italiana del 1947, tra le più avanzate, contiene nella prima parte (titolo II art. 29) la definizione di famiglia quale società naturale fondata sul matrimonio. Sul piano sistematico è inserita, quale diritto inviolabile, tra i rapporti etico sociali, così da enfatizzarne una tutela più propria ed una linea di valorizzazione. In altri testi costituzionali, od anche nella Convenzione europea (art. 8), l’ambito dei rapporti familiari è compreso nei diritti e garanzie della persona. In questo particolare momento storico si avverte la necessità di riconquistare o meglio di rinnovare la società, per sentire di nuovo come propri i valori autentici di base. Ed è quindi importante confrontarsi, non genericamente o per luoghi comuni su di essi ma per individuarli nella loro giusta collocazione, a partire dal rispetto verso il nostro universo materiale e spirituale, quale elemento non scindibile del nostro esistere. 15.100
  16. 16. CONVEGNO – CONFERENCE: LA FAMI GLI A - THE FAMILYREPUBBLICA DI SAN MARINO - REPUBLIC OF SAN MARINO: 15 Settembre 2012 - September 15, 2012 Rispetto al programma il Convegno vede un diverso avvicendamento dei relatori dai quali ascolteremo interventi significativi, che la rilevanza personale, culturale ed istituzionale, rende di elevata autorevolezza e ricchezza umana e professionale. Tengo a sottolineare che il loro profilo culturale, scientifico ed istituzionale è stato compendiato nella presentazione ed invito al convegno, ma esso è riduttivo del rilievo di ciascuno e delle rispettive opere scientifiche e didattiche, ma soprattutto omette di indicare i valori umani di ciascuno e, tra essi, la generosità dimostrata con la loro presenza a questo convegno per offrire il proprio disinteressato contributo. Il Primo intervento ha per tema “Famiglia – Risorsa o Problema?” sarà svolto dal Dr. Davide Rosati del Forum delle Associazioni delle Famiglie, in luogo dell’ On.le Luisa Capitanio Santolini. Esso, quale relazione ad ampio raggio, affronta aspetti e problematiche, che sono oggetto continuo di trattazioni e discipline, mostrandone i diversi limiti di lettura del valore della famiglia. Il Dr. Rosati noto operatore di grande impegno e risalto nello studio dei fenomeni socio-culturali riguardanti la famiglia ci rappresenta, infatti, con dati demografici, statistici, economici vari punti di criticità e disattenzioni anche nell’equità delle norme positive, in particolare pubblicistiche, 16.100
  17. 17. CONVEGNO – CONFERENCE: LA FAMI GLI A - THE FAMILYREPUBBLICA DI SAN MARINO - REPUBLIC OF SAN MARINO: 15 Settembre 2012 - September 15, 2012 comprese quelle fiscali, che incidono sulla famiglia di oggi, secondo concezioni anche disomogenee di essa, le quali lasciano ampi spazi di riflessione critica. La seconda relazione ha per titolo: “Problemi attuali del diritto di Famiglia”, che il Prof. Michele Sesta ci illustrerà, esponendo l’adeguatezza o meno delle risposte del diritto positivo. Molteplici sono gli istituti giuridici di riferimento ed il Prof. Sesta li ha profondamente esplorati, illuminando studenti e studiosi non solo italiani, con molteplici opere scientifiche, tra cui rammento il Manuale del diritto di Famiglia (ult. ediz. 2011) ed il Codice della Famiglia. Egli ci guiderà quindi nella interpretazione di alcuni istituti giuridici che definiscono la famiglia e la disciplinano in un quadro di riferimento vivacizzato dai dati della precedente relazione, aggiungendovi una lettura evolutiva ed etica. 17.100
  18. 18. CONVEGNO – CONFERENCE: LA FAMI GLI A - THE FAMILYREPUBBLICA DI SAN MARINO - REPUBLIC OF SAN MARINO: 15 Settembre 2012 - September 15, 2012 Il Prof. Renato Domenico Di Nubila, la cui notorietà professionale, esime da presentazioni ulteriori, ci illustrerà, con la forza di esperienze intense, elevate a modelli culturali, il tema dal titolo “La famiglia dal senso d’impotenza educativa al rapporto di reciprocità condivisa” . Egli ci guiderà attraverso aspetti relazionali e di ricerca di una metodologia positiva; ed è così importante entrare nel vivo di dinamiche comportamentali e formative, che l’ascolto delle tematiche ci rivelerà alcuni nostri personali atteggiamenti inesatti e ci indurrà a cercare approfondimenti maggiori. Seguirà l’intervento del Prof. Antonio Baldassarre dal titolo “La famiglia nelle costituzioni” ed il Presidente emerito della Corte Costituzionale, docente di diritto costituzionale, con la sua esperienza di profondo conoscitore di tali assetti fondativi e che lo ha visto interprete e curatore di testi costituzionali in ambito internazionale, ci guiderà nell’esame di quei principi fondamentali che sono stati sanciti in particolare nella Costituzione italiana. Il percorso sarà anche storico e di confronto con distinzioni interessanti e critiche sulle affermazioni e le ipotesi di modificazione della nostra carta costituzionale, la quale non ne risulta però suscettibile, comunque nella parte dei suoi assetti e diritti 18.100
  19. 19. CONVEGNO – CONFERENCE: LA FAMI GLI A - THE FAMILYREPUBBLICA DI SAN MARINO - REPUBLIC OF SAN MARINO: 15 Settembre 2012 - September 15, 2012 Con la relazione del Presidente Baldassarre si chiuderà la prima fase degli interventi, che riprenderanno dopo una pausa, preceduta dall’iniziativa del K.C. San Marino che la Dott.ssa Maria Rita Morganti Coordinatrice dei Service ci illustrerà. Con essa il Club ha inteso dare ad una famiglia locale ed al loro bambino, una testimonianza di presenza e di affetto, anche con un intervento economico, voluto personalmente dalla Lgt. della Divisione Bianca Maria Toccagni e che rappresenta attuazione di quei valori e sentimenti di solidarietà, che sono altresì perseguiti dal Kiwanis. Con la prima relazione del pomeriggio, il Dott. Riccardo Venturini, noto cittadino Sanmarinese e quindi potremmo dire “di famiglia”, ci condurrà nelle sue esperienze sia professionali che didattiche di alto valore, in un ambito concreto ed operativo, ricco di problematiche psicologiche e comportamentali e di forti valenze umane, affrontando il tema “La disabilità e la famiglia” L’argomento con i suoi aspetti difficili e complessi, con le dinamiche psicologiche individuali e sociali, si sviluppa mostrandoci che, in un ambiente concreto e vitale, nonostante difficoltà burocratiche, l’impegno e l’opera, in particolare del relatore, producono risultati positivi ed insegnamenti anche per noi tutti. 19.100
  20. 20. CONVEGNO – CONFERENCE: LA FAMI GLI A - THE FAMILYREPUBBLICA DI SAN MARINO - REPUBLIC OF SAN MARINO: 15 Settembre 2012 - September 15, 2012 Seguirà l’intervento dell’On. Stefania Fuscagni – docente universitario e Consigliera Regionale della Toscana – la quale, nella concomitanza con altro importante convegno, ha deciso di privilegiare il nostro e di ciò le siamo particolarmente grati. I risvolti della centralità del tema sono non solo significativi, ma sono parte di esperienze vissute e la relatrice fornirà il contributo di esperienze professionali, istituzionali e personali anche tra e per i percorsi di tutela e di valorizzazione di aspetti che si innestano nei rapporti familiari e genitoriali. 20.100
  21. 21. CONVEGNO – CONFERENCE: LA FAMI GLI A - THE FAMILYREPUBBLICA DI SAN MARINO - REPUBLIC OF SAN MARINO: 15 Settembre 2012 - September 15, 2012 RELATORE - SPEAKER On. Luisa Capitanio Santolini Luisa Capitanio in Santolini abita a Roma, è Luisa Capitanio Santolini lives in Rome, married sposata e ha due figlie. and has two daughters. È laureata in Scienze Biologiche ed è docente She has a degree in Biological Sciences and is di ruolo nella Scuola Media superiore tenured professor of Secondary School. Già deputato nella XV legislatura, è stata Former member of the XV Legislature, she has riletta nel 2008. been re-elected in 2008. She is a member of the following Parliamentary È componente dei seguenti organi bodies: parlamentari: - VII Commission (Culture, Science and - VII Commissione (Cultura, Scienza e Education) from May 13, 2008; Istruzione) dal 13 maggio 2008; - Parliamentary Commission for Childhood and - Commissione Parlamentare Per LInfanzia e Adolescence June 4, 2008; LAdolescenza dal 4 giugno 2008; - Board Of Competition "Redesign for All - An - Commissione Esaminatrice Del Concorso Architectural Heritage Projected Into The Future" "Riprogettare Per Tutti - Un Patrimonio February 16, 2009. Architettonico Proiettato Nel Futuro" dal 16 febbraio 2009. She is Chairman of the Sublacense Foundation “Life And Family”. È Presidente della Fondazione Sublacense She was President of the Forum Of Family Vita e Famiglia. Associations. È stata Presidente del Forum delle Associazioni Familiari. 21.100
  22. 22. CONVEGNO – CONFERENCE: LA FAMI GLI A - THE FAMILYREPUBBLICA DI SAN MARINO - REPUBLIC OF SAN MARINO: 15 Settembre 2012 - September 15, 2012 ATTI DEL CONVEGNO - CONFERENCE PROCEEDINGS LUISA CAPITANIO SANTOLINI Dati statistici e considerazioni sul tema famigliaL’attuale crisi economica, che sta attraversando il mondo occidentale, non è dovuta a quelloche la maggior parte degli analisti pensa e cioè ad una crisi della finanza, delle banche e delcredito, del sistema capitalistico in generale, bensì ad una crisi demografica senzaprecedenti che ha investito i Paesi più progrediti. I Paesi che hanno smesso di fare figli.Il problema demografico è il primo e principale problema che abbiamo oggi, ma nessunosembra volerlo affrontare seriamente prendendo i relativi, doverosi e urgentiprovvedimenti.Per quanto riguarda l’Italia (dati del Prof. Blangiardo 2011 – La famiglia al centro – a cura diLuisa Santolini) nel 1981 i giovani under 19 erano più di 17 milioni, oggi sono poco più di 11milioni, ovvero mancano all’appello più di 6 milioni di giovani. Di contro gli over 65 sonopassati dai 5 milioni degli anni ’80 ai quasi 12 milioni di oggi, con un aumento di oltre 6milioni di individui. Esiste dunque un gap in Italia per cui gli anziani sono in maggioranzarispetto ai giovani e oggi in Italia sono presenti 118 figli per 200 genitori. La piramidedemografica è rovesciata e già oggi ogni bimbo che nasce ha sulle spalle dai 6 agli 8 adulti.Questa situazioni non può non avere riflessi pesanti sul futuro del nostro Paese.Ancora: il numero delle nascite è precipitato a livelli impensabili: in un secolo e mezzo lanatalità si è ridotta dei tre quarti. La storia d’Italia unita è attraversata da un drammaticofenomeno di crisi demografica, una lenta implosione che tutti hanno finta di non vedere,silenziosa ma sotto gli occhi di tutti, censurata e quindi dimenticata da tutti, con le dovuteeccezioni che confermano la regola. Tra il 1871 e il 2009, la natalità si è inabissata fino aregistrare un calo del 74,25% con il rovesciamento della piramide anagrafica che riversa orasui nonni l’onere di mantenere i nipoti senza lavoro. Qualcuno ha scritto: L’ Italia si è destamaLa è anche ingrigita. I nuovi nati sono appena 9,5 ogni mille abitanti rispetto ai 12,8 della siFrancia e del Regno Unito, i 12 della Svezia e della Germania. Perfino la Spagna è avanti anoi. E non si vedono all’orizzonte segnali di una inversione di tendenza. Come risulta dal Librobianco 2011 sulla salute dei bambini curato dall’ OsservaSalute dell’Università Cattolicae dalla Società Italiana di Pediatria e pubblicato il 30 Gennaio 2012.I vecchi diventano un grande problema ( nascono le teorie che vedono l’eutanasia come una“buona pratica” - vedi la Svizzera edizione 2008 ). Negli anni ’70 i vecchi erano il 14% dellapopolazione. Oggi sono il 27% e sono destinati ad aumentare. 22.100
  23. 23. CONVEGNO CONFERENCE: L A F AM I G LI A TH E F AM I LY REPUBLIC OF SAN MARINO: September 15, 2012 ATTI DEL CONVEGNO - CONFERENCE PROCEEDINGS Il problema demografico diventa un problema economico..........Non si fanno più figli e questo comporta 7 no:2 – non crescono i risparmi (si risparmia di più quando ci sono figli)3 – non cresce la base economica delle banche4 – non c’è più credito5 – non c’è sviluppo1 – non cresce l’ economia6 – non c’è lavoro e tutto diventa terziario6 – non ci si sposa7 – non si è più in grado di mantenere i vecchi che aumentano di numeroE 5 si :1 – crescita dei consumi per mantenere il Pil ai livelli precedenti2 – crescita dei debiti privati3 – crescita delle tasse4 – crescita dei costi fissi per sanità, pensioni e assistenza5 – crescita del debito pubblico per mantenere servizi e prestazioni del walfareSe non aumentano le persone, la popolazione che rimane sempre la stessa invecchia e tendea consumare meno; allora si inducono consumi maggiori per far crescere il Pil (ciò che èsuccesso a USA, Europa e Giappone che da decenni sono sempre 1 miliardo e mezzo).Oggi una coppia che lavora comparata a trenta anni fa guadagna la metà perché allora letasse rappresentavano il 25% del Pil e oggi siamo vicini al 50%.In questi anni i genitori italiani si sono trasformati in soggetti economici ( le principali azionie decisioni di consumo investimento e risparmio vengono prese in famiglia ) e di fronte allarigidità del mercato si sono trasformati lentamente ma inesorabilmente in formidabiliammortizzatori sociali: la fonte di reddito per i giovani tra i 20 e i 30 anni è per il 77%proveniente dalla famiglia, contro il 45% della media europea ( il fenomeno della famiglialunga tipico italiano), mentre per il sostegno alla famiglia va solo 1% della spesa sociale chein Italia è il 3,4 % del Pil contro il 69,9% delle pensioni. In altre parole chi investe sui figli èpunito con una pressione fiscale iniqua tanto è vero che la povertà in Italia è correlata al n°dei figli se è vero che la famiglie numerose sono percentualmente più povere delle famigliecon un figlio solo. (dati Istat 2011) 23.100
  24. 24. CONVEGNO CONFERENCE: L A F AM I G LI A TH E F AM I LY REPUBLIC OF SAN MARINO: September 15, 2012 ATTI DEL CONVEGNO - CONFERENCE PROCEEDINGSLe banche non hanno capitale perché da 25 anni non si risparmia più: trenta anni fa il tassodi accumulazione era il 27%, oggi è il 4% perché da un lato quello che si ha si consuma per lapressione culturale e dall’altro le famiglie con figli “devono” consumarlo per crescerli. Espesso ci si indebita con le banche o si compra anche quando i soldi non ci sono “.....pagheraia partire dal prossimo anno......”Non c’è lavoro perché da un lato i vecchi non investono più e non fanno innovazione,dall’altro perché il 50% di quello che è prodotto dalle aziende occidentali oggi proviene daiPaesi orientali dove il lavoro è stato delocalizzato.................e AntropologicoCiviltà dei consumi e baby sboom sono nati insieme.USA: dal 1998 al 2008 il Pil è cresciuto ad una media del 3,2%, in 10 anni del 32% più omeno. Ebbene è stata una crescita fasulla perché dovuta per il 90% all’indebitamento dellefamiglie americane. Le famiglie americane non hanno pagato più nemmeno i tassi diinteresse e le banche rischiavano di fallire: ma le banche non possono fallire (a parte laLehman Brothers che è stata abbandonata a se stessa) e lo Stato le salva con i soldi deicittadini o emettendo titoli o stampando moneta. In altre parole comprano dalle banche idebiti dei cittadini ed il debito da privato diventa pubblico. Lo Stato diventa il prestatoredi ultima istanza. Siccome però deve piazzare i titoli sul mercato per affrontare i debiti fauna spietata concorrenza all’Europa e ci riesce anche perché, essendo tecnologicamente piùavanzato, fa più in fretta a recuperare i soldi. Infine gli Usa, a differenza dell’Europa,hanno alle spalle la Fed e possono stampare moneta. È ovvio che sui mercati se il dollarosale il vantaggio è per gli Usa e il danno per l’Europa.Oggi noi, davanti a questa crisi, dovremmo avere quella creatività, fiducia, capacità diinvestire e di rischiare, quell’ impegno per la ripresa economica, che ci consentiranno unosviluppo duraturo e proficuo; ma queste sono le caratteristiche di un Paese giovane e noinon lo siamo più da 40 anni.La crisi dell’Europa, e in particolare dell’Italia, è dovuta ad una visione “corta” chepretende risultati immediati. L’economia questo ha scelto e la Chiesa cattolica è per oral’unica che invita ad una visione “lunga” (Caritas in veritate).La famiglia è l’antidoto alla crisi perché invita a pensare “lungo” e pone relazioni così fortiche sfidano il tempo, che si oppongono al mito del tempo presente.Famiglia è costruire la dimensione del progetto contro una società che chiede tutto esubito, che chiede emozioni forti quasi violente ma passeggere. 24.100
  25. 25. CONVEGNO CONFERENCE: L A F AM I G LI A TH E F AM I LY REPUBLIC OF SAN MARINO: September 15, 2012 ATTI DEL CONVEGNO - CONFERENCE PROCEEDINGSVa cambiato l’approccio al tema famiglia con politiche serie e non con le parole, conpolitiche ad ampio respiro e non solo di welfare ( che fino ad ora si è appoggiatogratuitamente alla famiglia con un principio di sussidiarietà declinato al contrario), con ilpassaggio dal welfare state ad una welfare community family friendly.La crisi è una crisi di tipo antropologico che sarà molto più difficile risolvere rispetto allacrisi finanziaria di questi anni : la soluzione non sta nelle ferree leggi del mercato e deglieconomisti, ma nella risposta che noi sapremo dare alla domanda : che tipo di societàvogliamo per i nostri figli? Che tipo di Paese vogliamo costruire per il futuro a mediascadenza e come ci regoleremo di conseguenza ?A queste domande chi deve rispondere ? 1 - le imprese e per ora solo poche lo hanno fatto. Certo occorre distinguere trapiccole medie e grandi imprese e occorre ricordare che la stragrande maggioranza delleimprese in Italia sono piccole, ma fatta questa doverosa precisazione non si può non direche l’attenzione alle famiglie sia molto elevata, anche nel campo della pubblicaamministrazione e delle imprese gestite da enti statali , se è vero come è vero che unadonna su tre lascia il lavoro all’arrivo del primo figlio. La compatibilità dei tempi dellafamiglia e dei tempi del lavoro è scarsissima e non essendoci servizi di supporto lamobilitazione dei nonni sta diventando massiccia ed eccessiva.Perché ai Tavoli della contrattazione tra sindacati e imprese non si affronta il problema?Bisogna riconoscere che esempi di buone pratiche in questo senso ci sono (ad esempio laBracco a Milano) ma proprio perché si citano indicano una eccezione e non la regola.Ancora: molte aziende pubblicano ormai il bilancio sociale e non c’è azienda che non si vantidel proprio rendiconto di sostenibilità ambientale. Ottima iniziativa che mostra quanto unaazienda sia “virtuosa” nei confronti dell’ambiente o delle condizioni lavorative dei propridipendenti. Perché, però, non esiste un “bilancio familiare” in cui si diano informazionirispetto alla maternità e alla paternità di quella impresa? La cultura corrente chiede alleaziende di non inquinare, di non danneggiare l’ambiente, di non fare sperimentazione suglianimali, di non emettere CO2, di ricorrere alle fonti energetiche alternative, di vietare ilfumo, e chi fa queste “buone pratiche” è molto apprezzato, ma nessuno chiede alle aziendecosa hanno fatto per favorire il desiderio di maternità e di paternità dei propri dipendenti. 25.100
  26. 26. CONVEGNO CONFERENCE: L A F AM I G LI A TH E F AM I LY REPUBLIC OF SAN MARINO: September 15, 2012 ATTI DEL CONVEGNO - CONFERENCE PROCEEDINGSNessuno chiede quanti sono i contratti part time concessi o quanti congedi parentali sonostati accordati ai lavoratori con figli. Una impresa che rispetta l’ambiente è considerataamica della natura, ma nessuno le chiede se è amica dell’uomo, magari garantendo alle suedipendenti di non licenziarle alla nascita del primo figlio, oppure garantendo una carrierafutura anche in presenza di due o più figli, se quella mamma si dimostra all’altezza, oppurecambiando i propri parametri di giudizio, non considerando solo la quantità del lavoro svoltoalla scrivania, ma la qualità degli obiettivi raggiunti . Perché ? Quanti sono i direttori delpersonale che considerano la maternità un problema? Credo la maggioranza e questodenuncia un fatto prima di tutto culturale a cui porre mano. Eppure le Aziende che hannofatto della conciliazione dei tempi del lavoro e della famiglia un proprio must, affermanoche ne hanno tratto enormi benefici in termini economici, in termini di fidelizzazione delpersonale, in termini di attrazione delle migliori risorse e delle migliori “teste” del Paese,infatti si contiene il turn over, si riducono le assenze per malattie, si evitano lesostituzioni, si motivano i dipendenti che si affezionano all’azienda. Massimo Calvi sul“Sussidiario” ha scritto che si dovrebbe chiedere alle imprese di passare dalla logica dell’“impatto zero” alla logica dell’ “impatto mille” dove per mille si può intendere tutto quelloconsideriamo futuro. Compresi i bambini.Alla Conferenza della Famiglia nel Novembre 2010 si è invocato un Patto tra le istituzioni euna governante territoriale che ponga le basi per creare sistemi adeguati di cura e tempidella città a misura di famiglia ( servizi per la prima infanzia e la non autosufficienza, asilinido, banche del tempo, telelavoro, flessibilità negli orari degli uffici e dei negozi, sportellidi ascolto aziendali,La gente non chiede queste cose e le Aziende non danno risposte.Ecco, i concetti di responsabilità, di sostenibilità, di sviluppo non possono trascurare lequestioni appena accennate e devono subire una urgente e necessaria ridefinizione.2 – le Istituzioni che hanno il compito costituzionale di promuovere e tutelare la famigliafondata sul matrimonio ( Art. 29 . 30 – 31 – 54 della Costituzione ). Invece la famiglia,architrave della società e delle piccole imprese, è stata abbandonata e la politica ha diconseguenza perso per strada le politiche familiari. Le soluzioni pensate sono statefallimentari perché non si può applicare alle politiche familiari le logiche pensate per lepolitiche sociali di lotta alla povertà. Non si tratta infatti di ridistribuire il reddito, ma diattuare misure di equità orizzontale ovvero fare la differenza a parità di reddito tra cheha figli e chi non ne ha. L’Art 53 della Costituzione dice che ogni cittadino è tenuto acontribuire alla spesa pubblica in base alla propria capacitò contributiva. 26.100
  27. 27. CONVEGNO CONFERENCE: L A F AM I G LI A TH E F AM I LY REPUBLIC OF SAN MARINO: September 15, 2012 ATTI DEL CONVEGNO - CONFERENCE PROCEEDINGSE’ evidente che a parità di reddito il reddito disponibile di un padre di tre figli e moltoinferiore a quello che figli non ne ha o ne ha uno. La costituzione italiana è da sempreviolata ma nessuno vi pone rimedio.Occorre fare in modo che la scelta di avere un figlio non comporti un pesantearretramento dalla condizione sociale di partenza (oggi un figlio abbassa il tenore di vitadei genitori del 30% e più cresce più questa condizione si aggrava).Un esempio: due famiglie bolognesi con uguale reddito totale, la prima composta da unacoppa con separazione dei redditi e la seconda monoreddito con due figli: la prima famigliaè esente dall’addizionale comunale e si trova nello scaglione più basso di quella regionale, laseconda deve pagare l’Irpef nazionale in misura maggiore, l’addizionale comunale per interoe l’addizionale regionale nella fascia più alta, eppure la sua capacità contributiva èdecisamente inferiore perché avendo due figli buona parte del reddito va per mantenerli equegli stessi figli saranno quelli che dovranno pagare sanità e assistenza alla coppia senzafigli. Nel 2010 la percentuale di famiglie con 5 componenti al di sotto della soglia dipovertà relativa è salita dal 24,9 % del 2009 al 29,9 % del 2011 percentuale moltomaggiore rispetto alle famiglie con 3 componenti. Inoltre (dati Istat – 15 luglio 2011) nellefamiglie da 2 - 3 figli in poi, la percentuale di povertà è maggiore in quelle con figli minori,e tra le cause ci sono i servizi scolastici erogati dagli enti locali, insufficienti e costosi.Un’ altro esempio di mancate politiche familiari è nei recenti provvedimenti del GovernoBerlusconi come del Governo Monti: il redditometro previsto dall’Art. 38 del DPR 600/73 èun accertamento basato sulle spese effettuate che sono indicatori della capacitàcontributiva delle persone fisiche. Cioè se certe spese sono superiori al reddito denunciatoindicano un tenore di vita troppo alto e dunque un reddito superiore per cui provocano unaccertamento da parte della Agenzia delle Entrate. E’ uno strumento utile perché punta sulconsumo e non sulla produzione e cerca così di punire eventuali evasori. Ebbene il 25ottobre 2011 ed ai primi di Febbraio 2012 l’ Agenzia delle entrate ha presentato il nuovoRedditometro che riconosce al nucleo familiare un’unica capacità di spesa, ma nell’elencodelle voci che compongono il Redditometro troviamo sotto la voce Istruzioni “la scuolematerne” e “gli istituti privati” non meglio identificati. In altre parole accanto alle voci cheriguardano gli yacht, gli elicotteri, le seconde case, i Suv, le vacanze, i viaggi compaionovoci che fanno passare per ricche le famiglie che magari fanno grandi sacrifici permandare i figli nelle scuole non statali e fanno fatica a iscrivere i figli nelle scuolematerne private ma ne sono costretti visto che l’offerta delle scuole comunali èdecisamente al di sotto della domanda. 27.100
  28. 28. CONVEGNO CONFERENCE: L A F AM I G LI A TH E F AM I LY REPUBLIC OF SAN MARINO: September 15, 2012 ATTI DEL CONVEGNO - CONFERENCE PROCEEDINGSAlle famiglie non è riconosciuto il diritto di scegliere la scuola che preferiscono per i lorofigli e a questo si aggiunge la beffa di essere considerate ricche solo perché desideranoche la scuola li affianchi secondo un progetto educativo consono ai loro principi, valori ededucazione. Alcune famiglie abbassano il proprio tenore di vita per fare questa scelta equesta scelta non può proprio essere indicatore di un certo tenore di vita. L’educazionenon può entrare nel Redditometro e questo indica una miopia dei Governi indicativa delfatto che la politica ha perso per strada la famiglia, i suoi diritti e le sue esigenzelegittime.Vediamo come si comportano la Francia e la Germania in proposito:lo stato francese assiste economicamente le madri sole e le giovani famiglie a bassoreddito attraverso 123 Casse per i sussidi familiari: il contributo si chiama “ prestazionedi accoglienza del neonato” e comprende un versamento di 1000 Euro alla nascita e unmensile di 178 Euro per i primi tre anni di vita del bambino, più due aiuti complementari ascelta, o per pagare la baby sitter in caso di madre lavoratrice o per compensare ilmancato salario in caso di rinuncia al lavoro per assistere il nuovo arrivato. Ne hannodiritto tutti i genitori soli con un reddito inferiore ai 44.500 Euro l’anno e le coppiemonoreddito con introiti inferiori a 33.700 Euro l’anno. In caso di altri figli le soglie direddito aumentano in proporzione. Sono previsti inoltre integratori al reddito comeassegni familiari per coppie con due figli o più, contributi per il pagamento dell’affitto,contributi erogati dall’assistenza sociale per redditi bassi.In Italia una donna su tre è “costretta” a non avere figli perché costano troppo, cioè piùche non volere figli le donne italiani non se li possono permettere come rilevano tutti isondaggi . Il Italia il costo di un bambino oscilla tra gli 8.000 e i 18.000 Euro nel soloprimo anno di vita. Una donna su due ritarda l’arrivo di un figlio fino a 5 anni dopo ilmatrimonio. Il 57% delle donne ritiene responsabile lo Stato per le difficoltà dellamaternità perché non prende soluzioni adeguate per proteggere e promuovere lamaternità. Le altre ritengono responsabile la cultura dominante che spinge alla carriera, aisoldi, al lavoro frenetico, oltre ad altre ragioni di tipo personale e psicologico.Comparazione di diversi sistemi fiscali (anno 2007):Famiglia monoreddito di 4 persone con reddito inferiore a 25.000 Euro:Italia: tasse per 1.725 Euro Germania 700 Euro Francia 52 EuroFamiglia monoreddito di 4 persone con reddito entro 50.000 EuroItalia: tasse per 13.000 Euro Germania 7.200 Euro Francia 2.500 Euro 28.100
  29. 29. CONVEGNO CONFERENCE: L A F AM I G LI A TH E F AM I LY REPUBLIC OF SAN MARINO: September 15, 2012 ATTI DEL CONVEGNO - CONFERENCE PROCEEDINGSSu 27 Paesi della UE l’ Italia è al 25° posto per la spesa per la famiglia rispetto al Pil : si vadal 3,9 % della Danimarca al 3% di Svezia e Germania, al 2,5 % della Francia e Ungheria finoall’1% dell’ Italia e questo 1% non è costituito da politiche prettamente familiari ma da unaserie di provvidenze che non fanno la differenza tra chi ha figli e chi non ne ha.L’esito di questa miopia è che siamo tra i Paesi meno prolifici del mondo e il ristagno o ladiminuzione della popolazione, l’invecchiamento demografico frenano il risparmio, lacapacità di innovazione, l’investimento. Chiara Saraceno sostiene che le politiche a favoredella famiglia si giustificano anche perché “chi ha figli sostiene costi che vanno a beneficiodella intera società” .Papa Giovanni Paolo ll ha detto “ L’avvenire dell’umanità passa attraverso la famiglia ““Intorno alla famiglia si gioca la battaglia decisiva sulla dignità dell’uomo”.La famiglia è stata concepita in modo individuale e le ideologie contro la famiglia del secoloscorso hanno fatto scattare quell’egoismo che è diventato egoismo collettivo per cui lefamiglie scelgono di non fare figli e di essere consumiste facendo finta che queste sianoscelte inevitabili.A noi raccogliere questa convinzione, farla nostra e agire con coerenza e con coraggio.L’Italia non è un Paese accogliente per i bambini. In compenso, e questo è un paradosso,sempre secondo il Libro bianco 2011 sulla salute dei bambini curato dall’ OsservaSalutedell’Università Cattolica e dalla Società Italiana di Pediatria e pubblicato il 30 Gennaio2012, i bambini italiani godono di uno straordinario stato di salute: sono tra i più accuditidell’occidente. Ottimo il sistema sanitario che garantisce una assistenza di prim’ordine masoprattutto è la famiglia che assicura una rete di assistenza e di walfare che provvede adogni necessità, anche perchè i beneficiari sono sempre meno.....Per un bimbo che sta male siconcentrano le attenzioni di due genitori, quattro nonni (minimo due) che seguono ognievento e l’evolversi del suo stato di salute con relativa chiamata in causa di medici efarmaci. Tra l’altro è stato detto che c’è un eccessivo ricorso ai Pronto Soccorso degliOspedali e anche questo è soprattutto un fatto culturale.Il Libro bianco parla di un Paese di “nonni senza nipoti” e di bambini accuditi come un beneprezioso proprio perché ridotti ai minimi termini.Il Corriere della Sera di Sabato 29 Gennaio a pag. 20 titolava “Benvenuti nel secolo deinonni” eppure l’ultimo Rapporto Cisf ribadisce che il desiderio di maternità e paternità inItalia è ampiamente insoddisfatto dal momento che tutte le coppie hanno meno figli diquanti ne vorrebbero. 29.100
  30. 30. CONVEGNO CONFERENCE: L A F AM I G LI A TH E F AM I LY REPUBLIC OF SAN MARINO: September 15, 2012 ATTI DEL CONVEGNO - CONFERENCE PROCEEDINGSEvidentemente questo corto circuito va superato e se la politica non può incidere sullequestioni di tipo culturale, può farlo per quello che le compete con politiche locali enazionali al passo con le sfide che abbiamo di fronte.L’economia è in mano alle famiglie e non alle banche:Non esiste macroeconomia che non sia riconducibile alle azioni individuali, alla capacitàsovrana di scelta dei singoli individui in ordine ai consumi, al risparmio agli investimenti esiccome quasi tutte le scelte individuali si decidono in famiglia è facile comprenderel’importanza della scelte familiari per l’economia a partire dal risparmio. Occorronocomportamenti diversi a partire dalle persone e dalle famiglie.Le istituzioni sono come le fortezze, resistono se sono forti le guarnigioni. Guarnigionideboli, poco credibili danno istituzioni deboli e poco credibili che si risolvono in mercatifiacchi e facilmente vulnerabili, che ci orientano solo verso i consumi, che non guidano iprocessi economici nella direzione di investimenti ad alto valore aggiunto, che nonselezionano le opportunità e non premiano quelle che offrono maggiori vantaggi economici,senza che la politica intervenga per sanare imprese decotte e banche sull’orlo delfallimento. 30.100
  31. 31. CONVEGNO – CONFERENCE: LA FAMI GLI A - THE FAMILYREPUBBLICA DI SAN MARINO - REPUBLIC OF SAN MARINO: 15 Settembre 2012 - September 15, 2012 ATTI DEL CONVEGNO DAVIDE ROSATI Forum delle Famiglie Sindacato delle Famiglie onlus “FAMIGLIA: RISORSA O PROBLEMA?” Presentazione Forum e Sidef Per chi come me viene dal mondo dell’Associazionismo Familiare, è evidente che la risposta al titolo del mio intervento non possa che essere positiva: la famiglia è una risorsa, non un problema. Il problema è che non viene considerata una risorsa dalla cultura massmediatica dominante e quindi anche dalla politica. Viene cioè colpevolmente ignorato (e abusato) il ruolo di principale ammortizzatore sociale del paese che la famiglia riveste nel nostro paese. Al di la delle polemiche, nel mio intervento mi interessa darvi le ragioni fondative per cui possiamo affermare con certezza questa positività. 1.LA PERSONA AL CENTRO: La famiglia è il primo luogo di custodia e rispetto della dignità della persona, il luogo dove la dignità e l’inviolabilità della vita, dal concepimento alla sua fine naturale, sono custodite, protette, promosse. La prima funzione sociale della famiglia sta proprio in questo suo essere “primo custode della dignità di ciascuno”, società e “formazione sociale” nella quale i diritti ed i doveri della singola persona sono riconosciuti prima che altrove. 31.100
  32. 32. CONVEGNO CONFERENCE: L A F AM I G LI A TH E F AM I LY REPUBLIC OF SAN MARINO: September 15, 20122. LA CITTADINANZA SOCIALE DELLA FAMIGLIA:Riconoscere e dare cittadinanza sociale alla famiglia come società naturale fondatasul matrimonio è una precisa responsabilità della funzione pubblica, sancitadallArt. 29 della Costituzione: “La Repubblica riconosce i diritti della famigliacome società naturale fondata sul matrimonio” e dettagliata dagli Art. 30 e 31.Su questo riconoscimento si fonda il patto di cittadinanza tra famiglia e società,che costruisce un sistema di reciproci diritti e doveri, che chiamano ogni famigliaalla responsabilità sociale della costruzione del bene comune o in altri termini allacittadinanza attiva della famiglia.3. LASSOCIAZIONISMO FAMILIARE:Anche l’associazionismo familiare, vera innovazione sociale degli ultimivent’anni, si fonda sul riconoscimento sociale della famiglia e sulla profondaconvinzione, suffragata dallesperienza, che fare famiglia insieme ad altre famigliesia elemento essenziale “per fare meglio la propria famiglia, per fare più famiglianella società”.Lassociazionismo familiare si configura dunque come un soggetto che dà vocealla famiglia, la rappresenta e ne potenzia lintrinseca funzione prosociale. Inquesto senso, l’associazionismo familiare si propone come un modo innovativo di“fare famiglia” e di “fare società”, come strumento privilegiato di democraziapartecipativa da parte delle famiglie, e chiede di essere riconosciuto come tale alivello nazionale, regionale e locale.4. SUSSIDIARIETÀ E SOLIDARIETÀ:È necessario che sussidiarietà e solidarietà diventino criteri costitutivi del sistema-Paese.Questo significa mettere persona e famiglia al centro dell’interesse, e avere comescopo precipuo dellazione istituzionale la promozione della famiglia, non la suasostituzione.Si agisce quindi secondo un meccanismo di empowerment che ha come scopopeculiare la liberazione di risorse e la creazione di sistemi solidaristici.Una sussidiarietà prima di tutto orizzontale, dunque, dove alle famiglie e allepersone è restituita libertà di scelta attraverso politiche promozionali. 32.100
  33. 33. CONVEGNO CONFERENCE: L A F AM I G LI A TH E F AM I LY REPUBLIC OF SAN MARINO: September 15, 20125. IL FAMILYMAINSTREAMING:Il Forum delle associazioni familiari afferma la necessità di un pensiero globaledalla famiglia e sulla famiglia nellelaborazione delle nuove politiche, a partiredalla promozione della costituzione di nuclei familiari improntati alla stabilità,assicurando alla famiglia i diritti propri e tipici (abitazione, educazione dei figli,fiscalità equa, unità familiare), come pure quegli elementi che ad essa afferiscono:il lavoro (e la conciliazione dei tempi), città a misura di famiglia, servizi socialicalibrati, sistema tariffario proporzionato ai carichi, diritto alla vita, attenzione allesituazioni tipiche e particolari, separazione, affido, vedovanza, adozione,immigrazione.Questo processo va sotto il nome di Family mainstreaming, che, secondo ladefinizione del Parlamento Europeo del 2003 “incoraggia gli Stati membri e gliStati candidati ad analizzare l’impatto delle proprie politiche sulle famiglie (familymainstreaming), richiamandoli allo stesso tempo a distinguere tra gendermainstreaming e family mainstreaming.In altre parole, occorre rivolgere una nuova attenzione alla Valutazione di ImpattoFamiliare, sia in fase di programmazione degli interventi, sia come monitoraggio,sia come valutazione conclusiva.LE SFIDE DI SISTEMABasandosi su tali criteri fondativi, per il riconoscimento della centralità dellafamiglia e dellassociazionismo familiare in una società sussidiaria e solidale, ilForum delle associazioni familiari chiede e promuove alcune grandi riforme ealcune scelte di sistema che riteniamo necessarie per il rilancio del Paese:1.LA RIFORMA FISCALE:Una riforma fiscale basata sullequità familiare e sul riconoscimento sociale dellafamiglia sancito dalla Costituzione è battaglia che il Forum delle associazionifamiliari conduce da anni e che sta trovando in questo ultimo periodo, con laproposta del FattoreFamiglia, un significativo interesse dal mondo politico e dalleparti sociali. 33.100
  34. 34. CONVEGNO CONFERENCE: L A F AM I G LI A TH E F AM I LY REPUBLIC OF SAN MARINO: September 15, 2012Il Forum delle associazioni familiari considera necessaria una riforma fiscale chenon solo riconosca il valore sociale della famiglia, ma che permetta alle famiglie,in ottica sussidiaria, un maggiore protagonismo e una maggiore libertà di scelta,restituendo loro capacità di spesa in funzione dei carichi familiari.Un deciso intervento fiscale a favore delle famiglie con figli, come ipotizzato dalFattoreFamiglia, avrebbe la triplice conseguenza di a) favorire la natalità; b)proteggere le famiglie con figli con redditi medio-bassi, prevenendo la povertà deiminori; c) rimettere immediatamente nel circuito economico una capacità di spesache innescherebbe crescita dei consumi, nuova occupazione, ripresadell’economia.2. LA RIFORMA FEDERALISTA:È ancora secondo questa prospettiva sussidiaria che come Forum delleassociazioni familiari abbiamo condiviso il grande processo di trasformazione insenso federalista dell’Italia, nella misura in cui questa riforma promuove lasussidiarietà verticale, avvicinando i luoghi di decisione e di gestione alla vitaconcreta delle famiglie e delle comunità locali.Ovviamente è necessario che la sussidiarietà orizzontale sia la logica delfederalismo a tutti i livelli di responsabilità della pubblica amministrazione:occorre quindi vigilare che non si esca dall’attuale centralismo dello Statonazionale per entrare in un nuovo – e più oppressivo - centralismodell’amministrazione pubblica locale (sia essa regionale o comunale).3. UN MODELLO INNOVATIVO DI WELFARE SUSSIDIARIO,PLURALE, A MISURA DI FAMIGLIA:In Italia la famiglia svolge oggi un ruolo essenziale ed insostituibile di welfare(pensiamo in particolare alle funzioni di cura dei bambini, dei disabili, deglianziani), senza sostanziali riconoscimenti né concreti sostegni da parte dellapubblica amministrazione, che peraltro propone una progressiva e preoccupantediminuzione delle risorse economiche e delle proprie capacità operative.Daltro canto, queste funzioni delle famiglie stanno entrando sempre più insofferenza per una serie di motivi correlati (nuclei sempre più piccoli, impegnilavorativi sempre più pressanti, incerti e meno redditizi). 34.100
  35. 35. CONVEGNO CONFERENCE: L A F AM I G LI A TH E F AM I LY REPUBLIC OF SAN MARINO: September 15, 2012Di fronte a questo scenario, lItalia può diventare, a buon diritto, un vero e propriolaboratorio a livello europeo per sperimentare un nuovo modello di welfaresussidiario, nel quale le famiglie sono aiutate e promosse a svolgere le funzioni dicura e promozione che, come più volte ribadito anche in questo documento, lesono connaturali, superando il modello del welfare state e realizzando una welfaresociety.4.UN NUOVO PATTO INTERGENERAZIONALE PER IL FUTURO:LItalia “non è un Paese per giovani”, che, come emerge ormai da numerose analisied indagini, sono fortemente penalizzati da un sistema teso a tutelare i dirittiacquisiti di una popolazione che invecchia sempre più.La famiglia, dal canto suo, svolge oggi una insostituibile funzione di solidarietàintergenerazionale, come primo ed essenziale ammortizzatore sociale; nello spaziosociale, invece, i giovani non hanno prospettive di futuro.Occorre un esplicito investimento sulle nuove generazioni, con interventiinnovativi di sostegno all’ingresso nel mondo del lavoro, un piano casastraordinario per le giovani famiglie, interventi migliorativi degli schemiprevidenziali, a protezione della “discontinuità di versamenti” che la flessibilitàspesso scarica sui giovani.5. LA RINASCITA DEL PAESE PASSA DALLE NUOVE NASCITE:Il calo della natalità, a partire dai primi Anni Ottanta, ha assunto dimensioni tali daessere stato definito un vero e proprio «suicidio demografico».Il Forum delle associazioni familiari guarda a questa situazione con profondapreoccupazione e chiede politiche che investano in modo sostanziale e deciso sulfuturo del nostro Paese; occorre quindi una scelta decisa, non ideologica maurgente, per uscire dal gelo demografico, verso un’Italia capace di investire sullageneratività, anche attraverso altre forme di accoglienza (adozione).Ciò significa spostare sia idee che risorse concrete, sociali ed economiche, in unpatto favorevole alle prossime generazioni, con vari strumenti, in primis attraversola leva fiscale. Proprio su questa leva fiscale insistono le due proposte descrittesommariamente nelle slide, cioè il Fattore Famiglia e la revisione dell’ISEE.Grazie dell’attenzione. Davide Rosati 35.100
  36. 36. CONVEGNO – CONFERENCE: LA FAMI GLI A - THE FAMILYREPUBBLICA DI SAN MARINO - REPUBLIC OF SAN MARINO: 15 Settembre 2012 - September 15, 2012 RELATORE - SPEAKER Professor Antonio Baldassarre Giurista italiano (n. Foligno 1940); prof. Italian jurist (b. Foligno 1940), Professor of ordinario di diritto costituzionale presso la Constitutional Law at the Faculty of Law at the facoltà di giurisprudenza della Luiss. Luiss. Judge of the Italian Constitutional Court in 1986. Giudice costituzionale nel 1986, nel 1995 è In 1995 he was president of the Constitutional stato presidente della Corte Costituzionale, Court, then emeritus. poi emerito. President of the Jury of Advertising since 1996, Dal 1996 presidente del Giurì della pubblicità, he held the posts of Chairman of Sisal SpA ha ricoperto le cariche di presidente della (1999-2002) and Chairman of the Board of Sisal S.p.A (1999-2002) e di presidente del Directors RAI (the Italian state owned public Consiglio di Amministrazione RAI (2002). radio and television broadcasting system) (2002). Tra le sue opere: Diritti della persona e valori Among his works: The Persons Rights And costituzionali (1997); Una Costituzione da Constitutional Values (1997), A Constitution To rifare (1998); Globalizzazione contro Be Redone (1998), Globalization Against democrazia (2002); Lo stato e il cittadino. Democracy (2002), The State And The Citizen. Quali diritti? Quali valori? (2002). What Rights? What Values? (2002). 36.100
  37. 37. CONVEGNO – CONFERENCE: LA FAMI GLI A - THE FAMILYREPUBBLICA DI SAN MARINO - REPUBLIC OF SAN MARINO: 15 Settembre 2012 - September 15, 2012 RELATORE - SPEAKER Professor Renato Domenico Di Nubila Docente ordinario di Metodologia della Professor of Methodology of Training, Faculty of formazione, Facoltà di Scienze della Education, University of Padua. Formazione, Università di Padova. Recognized as a leading expert on training and Riconosciuto come uno dei maggiori esperti learning, he was Deputy Rector for lifelong di formazione e apprendimento, è stato learning and continuous head of the Master and Delegato del Rettore per la formazione Advanced courses (from 2002 to 2007), permanente e continua (dal 2002 al 2007), established by the University Patavino (2002- responsabile dei Master e dei Corsi di 2009). perfezionamento istituiti dall’Ateneo Scholar and researcher, manager of educational Patavino (2002-2009). projects, and European research, is director of the Studioso e ricercatore, responsabile di progetti National AIF-UNIVERSITY, works with formativi, europei e di ricerca, è delegato national and international magazines and Il Sole- Nazionale di AIF-UNIVERSITÀ, collabora 24 Ore. con alcune riviste nazionale ed internazionali He was consultant of Area School, Education and e con Il Sole-24 Ore. University of Confindustria. È stato consulente dell’Area Scuola, His publications include: Beyond the Classroom Formazione e Università di Confindustria. (2004), Knowing How To Make Training (2006), From Group Working Group (2008), The Tra le sue pubblicazioni: Oltre l’Aula (2004), Experience: When It Becomes A Factor Of Saper Fare Formazione (2006), Dal Gruppo Training And Development (2010). al Gruppo di lavoro (2008), L’esperienza: quando diviene fattore di formazione e di sviluppo (2010). 37.100
  38. 38. CONVEGNO – CONFERENCE: LA FAMI GLI A - THE FAMILYREPUBBLICA DI SAN MARINO - REPUBLIC OF SAN MARINO: 15 Settembre 2012 - September 15, 2012 RELATORE - SPEAKER Professor Michele Sesta Michele Sesta è Ordinario di Diritto Civile e Michele Sesta is Professor of Civil Law and of docente di Diritto di Famiglia presso la Family Law at the Faculty of Law, University of Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Bologna. Bologna. He is a judge for the Third Instance in the Republic of San Marino and a lawyer. È giudice per la Terza Istanza nella Repubblica di San Marino ed Avvocato. Among his works, are: Family Law Handbook (fourth ed., 2011), Family Code (second ed., Tra le sue opere, si annoverano: Manuale di 2009), Code Of Succession And Donations Diritto di Famiglia (IV ed., 2011); Codice (2011); Filiation, in Tratt. Dir Civ. Bessone (2011). della Famiglia (II ed., 2009); Codice delle Successioni e Donazioni (2011); La filiazione, in Tratt. Dir. Civ. Bessone (2011). 38.100
  39. 39. CONVEGNO – CONFERENCE: LA FAMI GLI A - THE FAMILYREPUBBLICA DI SAN MARINO - REPUBLIC OF SAN MARINO: 15 Settembre 2012 - September 15, 2012 RELATORE – SPEAKER Dottor Riccardo VenturiniNato a San Marino nel 1958, cittadino Born in 1958 in San Marino, San Marino citizen,sammarinese, sposato con due figlie, è Psicologo married with two daughters, he is a Psychologiste psicoterapeuta. and a psychotherapist,Laureatosi nel 1983 in Psicologia Clinica e di Graduated in 1983 in Clinical and CommunityComunità presso lUniversità di Padova, ha Psychology at the University of Padua, in 1987 heconseguito nel 1987 il Diploma di Specialità in obtained a Diploma of Specialization in FamilyPsicoterapia della Famiglia e, successivamente, Psychotherapy, then, several other specialistdiversi altri diplomi di specializzazione e di diploma and Master, always at the university level.master, sempre a livello universitario. Lecturer at the Universities of Urbino and SanDocente presso le Università di Urbino e di San Marino.Marino.È socio fondatore e Presidente dellAssociazione He is a founding member and President of theSammarinese degli Psicologi. Association of Psychologists of San Marino.Già Direttore della rivista Babele, ha pubblicato Former Director of Babel magazine, he publishednumerosi articoli su riviste internazionali e numerous articles in national and internationalnazionali, in massima parte sulla problematica journals, mostly on the problem of learningdei disturbi dellapprendimento e sulla disabilità. disorders and disabilities.Rappresentante per San Marino del Comitato Representative of San Marino to the SteeringDirettivo Europeo della Coesione Sociale Committee Of The European Social Cohesion(CDCS) del Consiglio d’Europa e membro del (CDCS) of the Council of Europe and member ofBureau, ha presentato un “Progetto di the Bureau, presented a "Draft RecommendationRaccomandazione sulla cooperazione on intergenerational cooperation as necessity tointergenerazionale come necessità per favorire facilitate the meeting and reconciliation betweenlincontro e il riavvicinamento tra le the generations".generazioni”. 39.100
  40. 40. CONVEGNO – CONFERENCE: LA FAMI GLI A - THE FAMILY REPUBBLICA DI SAN MARINO - REPUBLIC OF SAN MARINO: 15 Settembre 2012 - September 15, 2012 CONTRIBUTO – CONTRIBUTION On. Prof.ssa Stefania FuscagniNata a Vezzano sul Crostolo RE , risiede a San Born in Vezzano on Crostolo RE, she resides inDomenico di Fiesole FI, ha una figlia. San Domenico di Fiesole FI, has a daughter.Già docente universitaria di Storia greca presso Already a university professor of Greek history atlUniversità di Firenze, Pro-rettore della stessa the University of Florence, Vice-Rector at theUniversità, per due mandati membro del Consiglio same University, for two terms a member of theuniversitario nazionale e del CNR, Presidente national university council and of the CNR,dellIRRSAE della Toscana e di INDIRE (Istituto President of Tuscany IRRSAE and of INDIRE -nazionale di documentazione e ricerca educativa) - Socrates national Agency.Agenzia nazionale Socrates. She was parliamentary in the XII legislature,È stata parlamentare nella XII legislatura, national coordinator of the women of CISL, acoordinatrice nazionale delle donne della CISL, member of the Board of Directors of the Agencymembro del Consiglio di Amministrazione for non-profit organizations.dellAgenzia per le ONLUS. She is Regional Councillor of Tuscany to herÈ Consigliere regionale della Toscana alla seconda second term.legislatura. In the 2005-2010 legislature was Vice PresidentNella legislatura 2005-2010 è stata Vicepresidente of the Fifth, Member of the Supervisory Boarddella Quinta Commissione, Componente della and the Commission of Inquiry on emergencyCommissione di Controllo e della Commissione housing.dinchiesta sullemergenza abitativa. She has been Chairman of the Special CommitteeÈ stata Presidente della Commissione speciale per for the statutory requirements and the new Rulesgli adempimenti statutari e per il nuovo of Procedure.Regolamento interno. She is currently the opposition spokesman onAttualmente è portavoce dell’opposizione in Regional Council.Consiglio Regionale. She is Chairman of the Opera di Santa Croce inÈ Presidente dellOpera di Santa Croce a Firenze e Florence and the National President of the CIRS,Presidente Nazionale del CIRS, associazione di voluntary association founded in 1958 for thevolontariato nata nel 1958 per il reinserimento di reintegration of women in situations of socialdonne in situazioni di disagio sociale. disadvantage.. 40.100
  41. 41. CONVEGNO – CONFERENCE: LA FAMI GLI A - THE FAMILYREPUBBLICA DI SAN MARINO - REPUBLIC OF SAN MARINO: 15 Settembre 2012 - September 15, 2012 ATTI DEL CONVEGNO - CONFERENCE PROCEEDINGS ON.LE PROF.SSA STEFANIA FUSCAGNI Consigliere Regionale Portavoce dell’Opposizione nel Consiglio regionale della Toscana Già docente universitaria e Pro-rettore dellUniversità di Firenze., Presidente dellOpera di Santa Croce a Firenze e Presidente Nazionale del CIRS, associazione di volontariato nata nel 1958 per il reinserimento di donne in situazioni di disagio sociale “FAMIGLIA: RISORSA O PROBLEMA?” Ringrazio moltissimo gli organizzatori di questo convegno - il Kiwanis Club San Marino, l’Associazione culturale VADO ed in particolar modo il dottor Vallescura – per averci offerto un’occasione di confronto scientifico, giuridico e sociologico circa il presente ed il futuro della famiglia. Un confronto inaspettato e per me maturato, come spesso accade per gli incontri più fortunati, in maniera casuale essendo venuta io in sostituzione di un amico e collega: il Consigliere regionale Paolo Ammirati. Infatti non capita spesso, nel fare una cortesia, di riceverne in cambio una più grande! Così è stato per me per il tenore delle relazioni, il clima ed il contesto che ho respirato, per l’occasione e l’opportunità di poter condividere con voi idee, prospettive, valutazioni,progetti, esperienze e percorsi anche di vita privata a forte significato pubblico. Detto questo, in premessa mi corre l’obbligo di fare una considerazione iniziale: quanto leggerete qui di seguito è in gran parte diverso da ciò che ho detto durante i lavori seminariali. Questo per una ragione di merito e di metodo che ho necessità di chiarire al fine di esser fedele alle cose dette nel nostro incontro, ma anche alle cose non dette per ragioni oggettive. La spiego meglio. La mia presenza al convegno era prevista all’interno di una tavola rotonda Mi dedicata ad un confronto tra Regioni in merito alle politiche familiari. In effetti, pur avendo avuto una intensa e lunga esperienza istituzionale – come Prorettore, Responsabile Nazionale delle Donne della CISL, Parlamentare, Presidente di INDIRE - la mia presenza a questo seminario era legata alla mia attività di Consigliere regionale in Toscana e Portavoce dell’Opposizione in Consiglio regionale. Il venir meno del tavolo di confronto mi ha suggerito di lasciare agli atti la parte centrale del mio intervento incentrato sul rapporto regioni-politiche familiari con uno specifico focus sulla Toscana. 41.100
  42. 42. CONVEGNO CONFERENCE: L A F AM I G LI A TH E F AM I LY REPUBLI C OF SAN MARINO: September 15, 2012 ATTI DEL CONVEGNO - CONFERENCE PROCEEDINGSHo ritenuto, infatti, che la “solitudine” in questo segmento tematico rendesse improprio un miointervento politico - e ben definito nel giudizio negativo verso le politiche di centro-sinistratoscane nell’ambito delle politiche familiari - in quanto esso sarebbe stato non un dialogo ma unmonologo senza controparte politica.Questo mi ha indotto a prendere il tema da unaltra angolatura, più correlata alle questioni trattatenelle splendide relazioni ascoltate. Ho quindi enucleato tre aspetti. Il primo è strettamente legatoalle dinamiche culturali ed istituzionali; ho sostenuto la tesi, che svilupperò in seguito, circa lanecessità di mettere a pulito il concetto di famiglia, la sua dimensione laica e pubblica, il suo pesocostituzionale.In ciò sono state illuminanti le relazioni del Prof. Di Nubila e del Prof. Baldassarre. Il secondocenno è stato quello legato alle questioni educative e nella fattispecie alla sempre maggior perditadi peso della famiglia nelle scelte didattiche e formative. Una perdita di peso - figlia delmacroscopico statalismo che contraddistingue il sistema scolastico italiano - che ha finito pertrasformare l’assenza di scelta da parte delle famiglie in un sostanziale “blocco meritocratico” checaratterizza il personale docente e dirigente.Ho riscontrato personalmente come Presidente di INDIRE e successivamente come Commissariostraordinario come l’istituzione scolastica sia legata, nella scelta delle professionalità, solo ameccanismi inerziali che impediscono la selezione del corpo docente e il controllo sui risultaticomplessivi delle scuole medesime. Su questo segmento potremmo fare moltissimi esempi sipensi al solo fatto che la progressione stipendiale della docenza è legata esclusivamenteall’anzianità, un’ anomalia tutta italiana! Ciò è stato possibile perché le famiglie non hanno maiavuto – e da ultimo mai preteso - di essere loro le titolari della scelta e quindi, di fatto, lo Stato siè arrogato diritti che non dovrebbe avere.Il terzo cenno, molto personale e privato legato al matrimonio di mia figlia, mi ha permesso dinucleare un convincimento in base al quale la modernità torna a chiedere ritualizzazioni di sensoche dimostrano come la dimensione pubblica della famiglia costituzionale, oltre che celebrata inun contesto religioso, fondi una nuova ed essenziale dinamica sociale che ha rilevanza pubblicaoltre che ovvia dimensione privata. Questa “pubblicità” - direi quasi inconscia, ma profonda - cheil matrimonio ancora assume, fonda la sua natura di elemento di condivisione a forte carica ocialeche sarebbe drammatico disperdere. L’idea di vita nuova, di investimento, di rito aperto ecelebrato – anche laicamente - all’interno di una comunità segna il passo di una vitalità che fondal’idea stessa di futuro.Questo è quanto ho detto e che è parte integrante di ciò che penso da sempre.Quanto avrei voluto dire, invece, attiene al tema: quali politiche familiari nelle regioni? Qualipolitiche familiari in Toscana? Da qui in poi anche i presenti non riconosceranno le mie paroleperché non le ho mai pronunciate.Faccio una premessa: ha senso di certo parlare di politiche familiari tenendo presente ladimensione delle scelte politiche nazionali. Bene in questo senso ha fatto il rappresentate delForum delle Famiglie. Tuttavia, dopo la riforma del Titolo V e dopo quel poco (ma buono) difederalismo che abbiamo potuto portare a maturazione, il segmento centrale per le politichefamiliari è di certo quello regionale.. 42.100
  43. 43. CONVEGNO CONFERENCE: L A F AM I G LI A TH E F AM I LY REPUBLIC OF SAN MARINO: September 15, 2012 ATTI DEL CONVEGNO - CONFERENCE PROCEEDINGSLe regioni saranno i nuovi centri di sviluppo, o di regresso, del futuro delle politiche legate allafamiglia, alla vita, alla natalità.La prima domanda che pongo è questa: come mai su un tema dove a parole siamo tutti d’accordonon si riesce a fare nulla di realmente e fortemente concreto? Perché questo è il caso dellaToscana.Ve lo ripercorro, questo caso, perché da questa vicenda, politica ma tipica e topica, potremmo-penso- andare al cuore della questione.In Toscana il sistema politico è consolidato in una sorta di assenza di alternanza, nel senso che -per ragioni politico-culturali - la sinistra governa da sempre. Non faccio questa riflessione perragioni polemiche - sarebbe pure controproducente, del resto chi perde ha sempre torto!- , masolo di analisi.Non a caso in questo contesto carente di alternanza è stata istituita la figura del Portavocedell’Opposizione, figura rafforzata nelle prerogative, che ha due compiti: tenere insieme chi si“oppone” alla Giunta e configurare una piattaforma programmaticaalternativa su pochi ma significativi punti da mettere in atto nella legislatura. Punti, cioè,programmatici ma che vogliamo portare a realizzazione subito aprendo un confronto con lamaggioranza; questo perché riteniamo che questi aspetti siano dirimenti per una Toscanamigliore e siano, al tempo stesso e dal nostro punto di vista, non affrontati con sufficienteattenzione ed efficacia dalla maggioranza.Le politiche familiari sono uno dei punti che ho indicato da Portavoce dell’Opposizione comeessenziali sia nel configurare la nostra agenda politica di minoranza che si candida a diveniremaggioranza, sia nell’evidenziare la nostra identità programmatica di forze alternative allaGiunta alternative ma sempre in dialettica secondo il dettato sturziano in base al quale “siamoeletti da una parte, ma rappresentiamo tutta una comunità”).Perché la famiglia come scelta programmatica di lunga durata? Per molte ragioni, l’ultima dellequali quella di tipo valoriale che pure è la prima delle controdeduzioni che rendono così difficileparlare di famiglia in Toscana. Ci arriverò. Abbiamo scelto la famiglia, fermo restando il datovaloriale che tratterò in chiusura, perché la Toscana – e su questo mi verrebbe da dire l’Italia - habisogno di: più competitività, più libertà, più competenze tecniche, più solidarietà e menoassistenzialismo, più sinergia tra generazioni, più autonomia, meno politiche di massa e piùpolitiche di comunità.Ma non solo: ha bisogno di una nuova spinta di fiducia che si traduce solo se i giovani e lefamiglie si sentono coraggiosi e non incoscienti se fanno figli. Per molti anni si è parlato diToscana felix, oggi non lo ammette più nessuno, senza capire che anche qualora fosse stata felixin termini economici non lo era in termini reali perché questa Regione ha, da anni, il più bassotasso di natalità d’Italia.Che significa questo?Significa che è una Regione triste.E la tristezza, prima o poi, ha un costo economico e sociale. Oggi questo costo la Toscana lopaghiamo moltissimo, di certo per la complicità di una crisi generale che non nego, ma che nellamia regione ha un volto più profondo perché è crisi in tempo di sfiducia (cioè il contrario delprimo dopo guerra dove c’era la fame, ma c’era la forza di guardare lontano). 43.100
  44. 44. CONVEGNO CONFERENCE: L A F AM I G LI A TH E F AM I LY REPUBLIC OF SAN MARINO: September 15, 2012 ATTI DEL CONVEGNO - CONFERENCE PROCEEDINGSIn Toscana la sfiducia profonda è venuta prima della crisi.Allora, se questi sono i problemi della Toscana per come la vediamo noi, non possiamo pensaredi affrontare le singole criticità come compartimenti stagno, cioè pensare che sia possibile fare lalista delle “malattie” e curarne una dopo l’altra.Non è possibile dire: prima mi occupo della competitività, poi della formazione professionale,poi delle politiche sociali, poi della natalità, poi delle politiche del lavoro.Non è possibile perché non c’è tempo, non ci sono le risorse, ma soprattutto perché il corposociale è come il corpo umano dove le implicazioni, in negativo così come in positivo, si tengonoinsieme.Serve allora trovare la chiave che permette di risolvere non tutti i problemi insieme (questi nonsono miracoli che può fare la politica, neppure la migliore), ma che innesca un meccanismopositivo - direi di contaminazione - così che, trovato il punto fermo o se vogliamo la leva, siamonelle condizioni di sollevare il sistema complesso secondo una armonia di positive e connessecorrispondenze.Il punto fermo, il punto di sintesi per noi si chiama famiglia.Si chiama famiglia perché la famiglia è una leva di sviluppo perché produce – il tessutoproduttivo toscano è legato ad aziende a gestione familiare-; perché innova; perché è un grandeammortizzatore sociale; perché tiene insieme le generazioni; perché fa fronte al bisogno prima espesso meglio dello stato; perché è il contesto dove la fiducia si fa natalità.Per arrivare a dire che la Toscana aveva – ed ha - bisogno di una nuova politica familiare per dareil colpo di reni non siamo partiti da nostri intimi convincimenti – pur validi, riteniamo- ma siamopartiti dall’analisi del PIL regionale, dall’analisi della disoccupazione giovanile, dai quotidianinecrologi delle piccole e medie imprese a conduzione familiari, dalla crisi delle politiche socio-sanitarie.Abbiamo concluso che alla Toscana serva una nuova politica familiare; proprio qui dove lepolitiche familiari non hanno né una legge di riferimento, né un direzione regionale, né unAssessorato. Nulla.La Toscana, che pure ha un modello socio-sanitario che io non condivido ma che ha una sualogica, è una regione forse “pro-sociale” ma di certo “no-family”.La famiglia entra in gioco in Toscana solo quando è patologia, mai quando è fisiologia.Abbiamo quindi avvertito con certezza che le politiche familiari erano la risposta complessiva alsistema dei problemi. Una risposta non miracolistica, ma di durata. La prova: in altre regionil’attivazione di politiche familiari ha avuto come riscontro un miglioramento generale ineconomia e nel cosiddetto capitale sociale.Ci siamo detti: facciamo una proposta di legge per la Toscana che abbia al centro la famigliacome leva di sviluppo economico, sociale, culturale.Siccome facciamo politica e sappiamo che le rigidità aiutano la propaganda ma non ilraggiungimento del risultato abbiamo detto anche: non facciamo una legge regionale fotocopiadella legge lombarda perché il modello lombardo è il modello alternativo, politicamenteparlando, a quello toscano. 44.100
  45. 45. CONVEGNO CONFERENCE: L A F AM I G LI A TH E F AM I LY REPUBLIC OF SAN MARINO: September 15, 2012 ATTI DEL CONVEGNO - CONFERENCE PROCEEDINGSFacciamo una raccolta di leggi regionali che possano dimostrare una pluralità di contesti politiciche hanno fatto scelte significative. Abbiamo quindi preso ad esempio la legge della Lombardiae del Veneto; ma anche quella delle Marche e del Piemonte dell’allora Governatrice Bresso; epoi la legge della Puglia voluta dal centro-destra ma non abrogata (anche se mi diconodepotenziata) dal centrosinistra. Abbiamo preso ad esempio l’Umbria dove la forzadell’Associazionismo ha aperto porte prima serrate.Abbiamo preso i dati dagli uffici della Giunta. Bene. In Aula la legge è stata bocciata. Perché?Perché se è vero che i contenuti potevano andare, se è vero che i dati erano buoni e veri, se èvero che altre regioni anche di segno diverso avevano fatto questa scelta, c’era un problema:nella premessa abbiamo scritto che la famiglia di cui si parlava era quella della Costituzione.Così la Costituzione è stata la ragione della disgrazia della nostra legge. La Costituzione andavasuperata, era vecchia, non riconosce le coppie omosessuali, dà al matrimonio una funzioneeccessiva.Ci è stata fatta anche la proposta – venuta da un cattolico della maggioranza - di lasciare il testocosì com’era togliendo solo la parola “famiglia” e sostituendola con coppia, di fatto e di diritto.A questa richiesta abbiamo detto: prima si riconosce un favor alla famiglia e poi se le risorse cisaranno le stesse prerogative le riconosciamo a tutte le coppie di fatto (non abbiamo volutoindagare se anche omosessuali, magari con una legislazione regionale avanzata).Ci è stato detto che il favor familiae – quello che è in Costituzione - è discriminante; abbiamoinsomma scoperto che la nostra Costituzione fonda ingiustizie sociali!Siamo andati in Aula con la certezza della sconfitta. Certezza confermata. Non ci siamo peròarresi e abbiamo attivato il “piano B”. In che cosa è consistito il “piano B”? Durante la scritturadel testo di legge abbiamo contatto persone, associazioni, categorie economiche e nellastragrande maggioranza esse si erano dette favorevoli all’impianto del testo.Allora abbiamo cambiato natura alla legge: stesso testo nella sostanza ma nuovo e neutropreambolo e niente simboli di Gruppi politici. La nostra legge cambiava i connotati formali e dalegge di iniziativa consiliare affidata ad una parte politica è divenuta legge di iniziativa popolare,affidata cioè all’iniziativa dei Toscani. Procedura farraginosa, tempi stretti, burocraziasoffocante, firme, timbri, autentiche, mobilitazione di eletti e simpatizzanti, certificati daraccogliere in 287 comuni. In tre mesi oltre 8000 firme.La legge arriva in Aula a firma dei Toscani. La sinistra radicale vota contro così come votacontro il PD di estrazione PDS, mentre il PD di estrazione Margherita si astiene. In questo caso,però, l’astensione vale come voto negativo. La legge è respinta per la seconda volta, l’atto èdecaduto e non è ripresentabile in quella forma.La domanda è: perché? Perché in Toscana dire famiglia va assai bene, ma dire politiche per lafamiglia vuol dire “cattolici” non come esperienza di vita privata ma come esperienza pubblica eciò in Toscana vuol dire moderati cioè non progressisti quindi più o meno conservatori secondouna accezione retrò.La verità è che ci siamo giocati una legge sulla famiglia solo per un retro pensiero ideologicofiglio degli anni ’60. È così. Ecco che ciò che avevamo cercato di superare, cioè la resistenzaideologica, è stata la ragione ultima di ciò che non ci ha permesso di vincere questa battaglia. 45.100

×