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UNICAMENTE è un’impresa di immagine e marketing fondata nel 2004 da
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Ciliegini
Sono dolci, succosi, tanto
buoni… ma sono piccolini e
non possono crescere di più

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I Sammarzano
Sono ottimi per la
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© Unicamente 2008-2013 - Progetto di Co...
Pomodori da insalata
Sono i più comuni e di
medie dimensioni;
vanno bene sempre, in
“qualsiasi occasione”

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Cuore di Bue
Sono di notevoli dimensioni
e maturano presto; anche
“verdi sono già ottimi”

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Pomodori da chilo delle Garfagnana
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eccezionali e sono un po’
“difficili da maneggiare”
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Cosa hanno in comune
Tutte le piante di pomodori,
tuttavia, per crescere bene,
devono essere innaffiate
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Maturazione
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Eppur qualcosa si dice…

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Mario Draghi
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Emma Marcegaglia
Un paese che voglia crescere deve investire nella
formazione, nella scuola e nell’università.
Va cambiata...
Emma Marcegaglia
Dobbiamo ricercare e promuovere i talenti.
Mentre da noi si teorizza l’uguaglianza nella mediocrità,
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È un problema di cultura
Il problema, pertanto, è che in Italia in primo luogo
manca la cultura del sapere e dell’intellig...
Sono stati dati gli input...
Già nel 1994, la raccomandazione n.1248 del Consiglio
d’Europa sull’educazione dei bambini ta...
Ma... il tesoro è dimenticato...
Nessun paese si può permettere di
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Cosa si sta facendo…

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Siamo tutti uguali?
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Quanti sono?
Lo studioso americano Wechsler sviluppò una scala di valutazione
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In Europa
A seconda del Paese in questione e della relativa
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E… in Italia?
L’Italia che fa scappare i suoi cervelli all’estero e
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Autonomia didattica e organizzativa
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Diritto allo studio e pari opportunità
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Stato italiano prevede s...
Leggi regionali per il diritto allo studio
Tra le funzioni delle Regioni vi è quella del diritto
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Non sono tutti uguali!
Mentre l’esistenza degli alunni ipodotati é prevista in
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Abbandonati a loro stessi
Le ricerche condotte sulla popolazione scolastica
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Spesso derisi come “Secchioni”
Secchione è accrescitivo di secchia (< lat. parl. sicla, latino classico
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Il disagio scolastico
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nell’italiano come termine gergale studentesco
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Un problema di cultura
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Spinto dagli investimenti in
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Ma, dall’altra…
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di ricerca in Italia è oggi di 810
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Paradossi italiani
In Italia, tuttavia, sono attivi 3.076 corsi di laurea, organizzati in 48 classi
di laurea, all'interno...
Conclusioni
Tutte le azioni adottate attualmente, o in precedenza,
riguardano sempre e comunque solo le eccellenze a
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La rinascita
L’Italia vide col Rinascimento il suo periodo di auge...
ora il nostro Paese deve uscire dal Medioevo e tuffa...
Per essere Campioni del Mondo…
Serve formare una squadra
Serve una squadra di eccellenze
Le eccellenze non si improvvisano...
Avere “stoffa” non basta
Bisogna anzitutto saperli riconoscere, perché diagnosi errate sono
gravissime, poiché appioppano ...
La piramide delle responsabilità

Stato

Servono leggi che offrano più elasticità e
maggiori opportunità ai bambini talent...
1_Riconoscere la dotazione intellettiva
PERCHÉ
Per incoraggiare e sostenere con successo i giovani
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2_Identificazione tutor
PERCHÉ
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PERCHÉ
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Un metodo per le pari opportunità
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Il periodo dell’infanzia, in cui si registra la miglior
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… al talento
Deve essere seguito da esperti che sappiano arricchire
gradualmente le proposte, senza fretta e senza
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Una scelta obbligata
La mancanza di pari opportunità nell’ambito
dell’apprendimento scolastico, ha conseguenze gravi
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Un investimento responsabile
Gli investimenti in sponsorizzazioni hanno un ritorno a
breve/medio termine e sono finalizzat...
ROI (Return of Investiment)
In pochi anni sarà possibile anche calcolare il ROI,
avendo sempre più disponibilità di capita...
... e qualche speranza
Novembre 2013: gettate le
basi del progetto nel
workshop “IL PAESAGGIO
A MISURA D’UOMO”

© Unicamen...
Grazie per l’attenzione
Confidiamo nel Vostro sostegno!

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Un progetto per riconoscere, promuovere
e valorizzare i bambini talentati

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I Bambini sono come… i pomodori!

  1. 1. I Bambini sono come … i Pomodori ! Ovvero: IL TESORO DIMENTICATO Un progetto per riconoscere, promuovere e valorizzare i bambini talentati © Unicamente 2008-2013 - Progetto di Consolata Plantone
  2. 2. Unicamente... conosciamoci PERCHÈ QUESTO PROGETTO? UNICAMENTE è un’impresa di immagine e marketing fondata nel 2004 da Consolata Plantone, designer... e mamma di Giuseppe, ragazzino “gifted”, che ne ha viste e subite di tutti i colori... CONSOLATA PLANTONE Industrial e Visual Designer; Master in Comunicazione Multimediale; Specializzazione in Promozione Turistica dei Beni Culturali ed Ambientali; 25 anni di esperienza in comunicazione d’impresa nazionale ed internazionale Contatti: Consolata Plantone UNICAMENTE - MARKETING E COMUNICAZIONE Via delle Rose, 7 -- 10090 Bruino (To) -- Mobile +39 333 15 44 147 www.unicamente.net  --  Skype: cp.comunicazione follow me on BLOG - TWITTER - LINKEDIN - FACEBOOK © Unicamente 2008-2013 - Progetto di Consolata Plantone
  3. 3. Sono tutti pomodori, ma… … non sono tutti uguali! © Unicamente 2008-2013 - Progetto di Consolata Plantone
  4. 4. Ciliegini Sono dolci, succosi, tanto buoni… ma sono piccolini e non possono crescere di più © Unicamente 2008-2013 - Progetto di Consolata Plantone
  5. 5. I Sammarzano Sono ottimi per la salsa, ma si ottiene il meglio solo se “spremuti” © Unicamente 2008-2013 - Progetto di Consolata Plantone
  6. 6. Pomodori da insalata Sono i più comuni e di medie dimensioni; vanno bene sempre, in “qualsiasi occasione” © Unicamente 2008-2013 - Progetto di Consolata Plantone
  7. 7. Cuore di Bue Sono di notevoli dimensioni e maturano presto; anche “verdi sono già ottimi” © Unicamente 2008-2013 - Progetto di Consolata Plantone
  8. 8. Pomodori da chilo delle Garfagnana Hanno dimensioni eccezionali e sono un po’ “difficili da maneggiare” Maturano precocemente e rendono 4 volte i pomodori normali © Unicamente 2008-2013 - Progetto di Consolata Plantone
  9. 9. Cosa hanno in comune Tutte le piante di pomodori, tuttavia, per crescere bene, devono essere innaffiate moltissimo e, soprattutto, legate ad un sostegno, altrimenti la pianta si piega sotto il peso del frutto © Unicamente 2008-2013 - Progetto di Consolata Plantone
  10. 10. Maturazione I pomodori, poi, non raggiungono tutti la maturazione nello stesso momento; per cui se si aspetta a raccoglierli tutti insieme, quelli maturati per primi saranno oramai marci e da buttare… © Unicamente 2008-2013 - Progetto di Consolata Plantone
  11. 11. I bambini sono come i pomodori La precedente metafora vuole solo far riflettere su come i bambini talentati siano una vera e propria risorsa, ma troppo spesso il problema viene emarginato Tra le risorse su cui può contare un Paese, molto spesso ahimè dimenticate, ci sono le risorse umane Si fa di tutto per trovare nuove risorse, del suolo e del sottosuolo, ma per trovare e coltivare risorse umane si è sempre fatto ben poco Bisogna riconoscere ed aiutare sin da bambini le persone particolarmente dotate intellettualmente: urge adottare misure efficaci ed immediate, servono interventi OGGI! © Unicamente 2008-2013 - Progetto di Consolata Plantone
  12. 12. Eppur qualcosa si dice… © Unicamente 2008-2013 - Progetto di Consolata Plantone
  13. 13. Mario Draghi “L’istruzione è uno dei più importanti capitoli di un’azione di riforma volta a modificare il contesto in cui è inserito questo sistema.… Una efficace politica dell’istruzione deve conciliare l’eccellenza con l’equa diffusione delle opportunità di istruirsi nella misura massima desiderata. Non vi è conflitto fra questi due obiettivi, purché il soggetto pubblico persegua l’obiettivo di livellare le opportunità di partenza e compia scelte gestionali che permettano anche al mercato di selezionare l’eccellenza….” Università degli Studi di Roma “La Sapienza” Facoltà di Economia, Istruzione e crescita economica, Lectio Magistralis del prof. Mario Draghi, Governatore della Banca d’Italia, in occasione dell’inaugurazione del 100° anno accademico © Unicamente 2008-2013 - Progetto di Consolata Plantone
  14. 14. Emma Marcegaglia Un paese che voglia crescere deve investire nella formazione, nella scuola e nell’università. Va cambiata la cultura che ha indebolito la scuola e l’università per un malinteso e dannoso egualitarismo. Invece di spingere i ragazzi a studiare di più, è prevalsa l’idea di promuoverli più facilmente. Si è pensato che il titolo di studio, e non la qualità dell’istruzione, fosse la chiave della promozione sociale. Invece di valorizzare i talenti, si è appiattito tutto verso il basso. Il risultato è che a 15 anni un ragazzo italiano ha già perso un anno di apprendimento rispetto a un suo coetaneo europeo. © Unicamente 2008-2013 - Progetto di Consolata Plantone
  15. 15. Emma Marcegaglia Dobbiamo ricercare e promuovere i talenti. Mentre da noi si teorizza l’uguaglianza nella mediocrità, in Gran Bretagna si è creato - con una selezione oggettiva e trasparente - un gruppo di scuole capaci di valorizzare i più bravi e preparare le classi dirigenti del futuro. Così si costruisce il futuro sulla base del merito e non con le promozioni di massa. Mi rivolgo, come mamma di una bambina di 5 anni, a tutti i genitori Tratto da “Relazione di Emma Marcegaglia all'assemblea di Confindustria” - Roma il 22 maggio 2008 © Unicamente 2008-2013 - Progetto di Consolata Plantone
  16. 16. È un problema di cultura Il problema, pertanto, è che in Italia in primo luogo manca la cultura del sapere e dell’intelligenza Spesso la parola meritocrazia viene erroneamente usata per descrivere una società dove la salute, la ricchezza e lo stato sociale sono raggiunti attraverso la competizione e, dove, quindi, il criterio di "merito" può di fatto sparire a fronte di forza bruta o furbizia E non bisogna nemmeno confondere intelligenza con rendimento scolastico… che talvolta non coincidono (vedi A. Einstein) © Unicamente 2008-2013 - Progetto di Consolata Plantone
  17. 17. Sono stati dati gli input... Già nel 1994, la raccomandazione n.1248 del Consiglio d’Europa sull’educazione dei bambini talentati ha sottolineato la necessità di sviluppare il loro potenziale intellettivo attraverso strumenti e condizioni di insegnamento particolari Infatti, secondo la raccomandazione in oggetto, “i bambini talentati dovrebbero poter beneficiare di condizioni adeguate di insegnamento, capaci di sviluppare completamente le loro potenzialità, nel loro interesse e nell’interesse della società © Unicamente 2008-2013 - Progetto di Consolata Plantone
  18. 18. Ma... il tesoro è dimenticato... Nessun paese si può permettere di sprecare dei talenti, poiché sarebbe proprio uno spreco di risorse umane non identificare in tempo delle potenzialità intellettuali o di altra natura, per le quali sono necessari strumenti adeguati © Unicamente 2008-2013 - Progetto di Consolata Plantone
  19. 19. Cosa si sta facendo… © Unicamente 2008-2013 - Progetto di Consolata Plantone
  20. 20. Siamo tutti uguali? Tutti gli individui sono diversi, anche gli plusdotati; e tutti hanno il diritto ad avere le stesse opportunità di formazione secondo le loro capacità Per rispondere, però, in modo adeguato ai bisogni specifici di ciascuno è necessario conoscere lo sviluppo intellettuale e affettivo dei ragazzi, è indispensabile identificarli tempestivamente in modo corretto © Unicamente 2008-2013 - Progetto di Consolata Plantone
  21. 21. Quanti sono? Lo studioso americano Wechsler sviluppò una scala di valutazione dell’intelligenza, sottolineando che il QI di una persona rappresenta la sua posizione all’interno di un gruppo, parametro il rapporto fra l’età mentale e l’età reale Così, un bambino di 6 anni che risponda esattamente almeno alla metà dei quesiti preparati per soggetti di 8 anni, ha un quoziente d’intelligenza pari a: QI = 8/6 = 133 Da un punto di vista statistico, se un test d’intelligenza è ben tarato, applicato ad un campione sufficientemente grande di popolazione, darà i seguenti risultati: Il 50% della popolazione presenta un QI compreso tra 90 e 110 Il 25% della popolazione si trova al di sopra di 110 Il 25% della popolazione si trova al di sotto di 90 Statisticamente il 2% dei nati di ogni anno raggiunge un QI molto alto superiore a 145 © Unicamente 2008-2013 - Progetto di Consolata Plantone
  22. 22. In Europa A seconda del Paese in questione e della relativa politica educativa, l’istruzione dei giovani dotati e la promozione, in generale, del talento può costituire: parte dell’istruzione tradizionale una disciplina a se stante, che segue misure educative speciali e distinte dal percorso scolastico di istruzione © Unicamente 2008-2013 - Progetto di Consolata Plantone
  23. 23. E… in Italia? L’Italia che fa scappare i suoi cervelli all’estero e sembra non preoccuparsi particolarmente neanche dei piccoli di talento Secondo un'indagine tedesca, l'Italia è l'unico Paese sviluppato in cui non esiste un regolamento scolastico o uno strumento legislativo che definisca le modalità di inserimento per gli studenti plusdotati Per molti anni è stato consentito alle famiglie di iscrivere i bambini in anticipo al secondo anno di scuola primaria, previo superamento di esame di idoneità (Decreto Legislativo 15 aprile 2005, n.76, art.1 comma 4); tale possibilità ora non è più prevista © Unicamente 2008-2013 - Progetto di Consolata Plantone
  24. 24. Autonomia didattica e organizzativa All'interno del Regolamento dell'autonomia scolastica vi sono norme che regolano l'autonomia didattica (art. 4) e l'autonomia organizzativa (art. 5). L'applicazione di queste norme è di diretta competenza della scuola che vi dà attuazione con criteri di flessibilità, ma nel rispetto della libertà di scelta educativa delle famiglie e, comunque, riconoscendo e valorizzando le diversità, promuovendo le potenzialità di ciascun alunno, e adottando tutte le iniziative utili al raggiungimento del successo formativo Il Ministero, però, non chiarisce in dettaglio cosa intenda né cosa siano i moduli di approfondimento © Unicamente 2008-2013 - Progetto di Consolata Plantone
  25. 25. Diritto allo studio e pari opportunità Per favorire la frequenza scolastica da parte di tutti, lo Stato italiano prevede sostegni, servizi e provvidenza varie affinché ognuno possa realizzare il proprio diritto personale all'istruzione. Le norme prevedono sostegni per alunni disabili, scuole ospedaliere, interventi per alunni stranieri, interventi nelle aree a rischio di dispersione scolastica e devianza minorile o altri specifici servizi finalizzati ad assicurare ad ognuno il diritto all'istruzione sancito dalla Costituzione I bambini dotati e plusdotati non sono menzionati né per loro c'è alcun programma particolare! © Unicamente 2008-2013 - Progetto di Consolata Plantone
  26. 26. Leggi regionali per il diritto allo studio Tra le funzioni delle Regioni vi è quella del diritto allo studio che si realizza con strutture, servizi e attività destinate a facilitare, mediante erogazioni e provvidenze in denaro o mediante servizi individuali o collettivi, a favore di alunni di scuole pubbliche e private, l'assolvimento dell'obbligo nonché, per gli studenti capaci e meritevoli, la prosecuzione degli studi…. Ogni regione si è data nel tempo una propria legge regionale per il diritto allo studio: tuttavia queste leggi sono notevolmente differenziate tra loro © Unicamente 2008-2013 - Progetto di Consolata Plantone
  27. 27. Discriminati … di fatto © Unicamente 2008-2013 - Progetto di Consolata Plantone
  28. 28. Non sono tutti uguali! Mentre l’esistenza degli alunni ipodotati é prevista in modo inclusivo nelle classi della scuola italiana e nella formazione degli insegnanti già da molti anni, i bambini dotati e i plusdotati non godono di un vero e proprio riconoscimento nel sistema scolastico L’impressione è che, con il pretesto della differenziazione interna e dell’individualizzazione dell’insegnamento, si voglia affrontare in modo superficiale la situazione di coloro che deviano dalla norma verso l’alto © Unicamente 2008-2013 - Progetto di Consolata Plantone
  29. 29. Abbandonati a loro stessi Le ricerche condotte sulla popolazione scolastica dotata hanno dimostrato che il target di alunni si aggira tra il 3 e il 10% dell’utenza scolastica complessiva, e che un numero significativo di alunni talentati si trova in difficoltà e cerca di frequente un’assistenza sociale, per evitare l’insuccesso o l’abbandono scolastico © Unicamente 2008-2013 - Progetto di Consolata Plantone
  30. 30. A volte etichettati come “Geni” Per genio (dal latino genius, dal verbo genere, generare, creare) s'intende quella speciale attitudine naturale atta a produrre opere di importante rilevanza artistica, scientifica, etica o sociale La disposizione naturale può anche essere portata alla luce con l'educazione, ma difficilmente trasmessa ad altri (i figli o i discepoli dei geni molto raramente eguagliano i padri o i maestri) Nel corso dei secoli, la parola genio ha assunto significati e valenze molto diverse © Unicamente 2008-2013 - Progetto di Consolata Plantone
  31. 31. Genio o secchione? In latino genium ha la medesima radice di ingenium, ingegno appunto, ovvero acutezza d'intelletto, a cui si contrappone invece lo studium, le capacità acquisite con un impegno lungo e laborioso Nel Rinascimento il genio è chi, dotato di "multiforme ingegno", giganteggia sul resto dell'umanità per le sue capacità insieme artistiche e scientifiche. Tipica la figura di Leonardo, prototipo dell'intelligenza geniale Nei secoli XVII e XVIII, l'ammirazione e stupefazione per le scoperte scientifiche fa sì che si torni ad intendere il genio come nell'accezione rinascimentale, per cui il termine si associa a campi del sapere, genio scientifico, matematico, filosofico ecc. © Unicamente 2008-2013 - Progetto di Consolata Plantone
  32. 32. Spesso derisi come “Secchioni” Secchione è accrescitivo di secchia (< lat. parl. sicla, latino classico situla, «secchio») e si dice di alunno sgobbone. La voce viene dal lombardo ticinese segión, «alunno che studia molto» Per spiegare il rapporto che c’è tra secchio e studio, più che pensare all’alunno che va continuamente a riempire il suo secchio al pozzo della scienza, c’è chi ritiene che si debba ricorrere a sgamelà («sgobbare, lavorare molto»), che fa pensare a gamela, il recipiente per il rancio dei soldati, e di qui si passa a un recipiente più grande, il segión Siamo di fronte a un procedimento molto comune nel gergo, per cui a una parola viene sostituito un sinonimo. Infatti a segión viene dato, attraverso gamela («gamella»), il significato di sgamelà, cioè «sgobbare» (fonte www.pianetascuola.net/dizionari/storia_parole/index.html) © Unicamente 2008-2013 - Progetto di Consolata Plantone
  33. 33. Il disagio scolastico La parola “secchione” negli ultimi anni è entrata nell’italiano come termine gergale studentesco Nessuno vuole essere sgobbone, neanche chi lo è… anche se, studiare, dovrebbe essere normale per uno studente Di solito la parola “secchione” viene usata in senso dispregiativo (vedi http://nonciclopedia.wikia.com/wiki/ Secchione), ma talvolta si può accompagnare anche a una certa invidia per chi fa una cosa che è difficile fare © Unicamente 2008-2013 - Progetto di Consolata Plantone
  34. 34. Un problema di cultura L'intelligenza estrema fa per lo più paura, perché evoca una superiorità. Le società temono il bambino iperdotato per lo stesso motivo: temono di non poterlo frenare, tenere nelle regole, prevedere. Si identifica l'iperdotato con l'extraterrestre pericoloso, più che col bambino bisognoso di comprensione e appoggio Piero Angela nella sua trasmissione del 23/6/08 evidenzia come in Italia si sia più propensi a strapagare un calciatore o una velina piuttosto di uno studioso e un ricercatore! © Unicamente 2008-2013 - Progetto di Consolata Plantone
  35. 35. Da una parte, i soldi ci sono… Spinto dagli investimenti in cultura, spettacolo e sociale, il mercato delle sponsorizzazioni in Italia crescerà del 3,1% raggiungendo quota 1.826 milioni di euro Nel 2008, i mezzi di comunicazione più interessanti per gli sponsor saranno: la Nazionale di calcio ed i suoi campioni come testimonial © Unicamente 2008-2013 - Progetto di Consolata Plantone
  36. 36. Ma, dall’altra… La borsa di studio per un dottorato di ricerca in Italia è oggi di 810 euro mensili, rispetto ai 1100 euro mensili della Germania, ai 1500 euro della Svezia, ai 4000 dollari degli Stati Uniti.  I laureati più brillanti trovano facilmente lavoro presso grandi università e centri di ricerca stranieri, con livelli di retribuzione adeguati ed interessanti prospettive scientifiche.  È infatti impensabile che una persona possa garantirsi un futuro dignitoso restando in attesa di una borsa di studio costantemente in ritardo, nonostante i soldi ci siano e siano già stanziati © Unicamente 2008-2013 - Progetto di Consolata Plantone
  37. 37. Paradossi italiani In Italia, tuttavia, sono attivi 3.076 corsi di laurea, organizzati in 48 classi di laurea, all'interno delle quali ogni ateneo può inventarsi le denominazioni che preferisce. Salvatore Casillo, ordinario di sociologia industriale all'Università di Salerno, ha raccolto in un libro dal titolo "Come ti erudisco il pupo. Rapporto sull'università italiana”; e tra le altre cose, anche i corsi di laurea più strampalati esistenti e frequentati. Verde Ornamentale, corso di laurea dell'Università di Bologna; Gestione Tecnica del Paesaggio, corso di laurea dell'Università di Perugia; Tutela e Benessere Animale, si studia a Teramo; Scienza della Produzione e della Trasformazione del Latte, Università di Milano; Scienza e Tecniche Equine, si studia a Parma; Scienze dell'Allevamento, Igiene e Benessere del Cane e del Gatto, Università di Bari; Tecniche dell'Allevamento del Cane di Razza ed Educazione Cinofila, Università di Pisa; Scienza della Mediazione Linguistica per Traduttori Dialoghisti Cinetelevisivi, Torino; Scienze e Tecnologie del Fitness, corso di laurea dell'Università di Camerino; Scienze e Turismo Alpino, si studia a Torino. © Unicamente 2008-2013 - Progetto di Consolata Plantone
  38. 38. Conclusioni Tutte le azioni adottate attualmente, o in precedenza, riguardano sempre e comunque solo le eccellenze a partire dai licei e poi l’Università… Ma quanti, nel frattempo, si sono persi per strada? Da uno studio emerge che una buona percentuale di ragazzi che abbandona precocemente la scuola è in effetti un ragazzo dal potenziale alto. © Unicamente 2008-2013 - Progetto di Consolata Plantone
  39. 39. Dire, fare… ma che fare? © Unicamente 2008-2013 - Progetto di Consolata Plantone
  40. 40. La rinascita L’Italia vide col Rinascimento il suo periodo di auge... ora il nostro Paese deve uscire dal Medioevo e tuffarsi in un nuovo Rinascimento dove tanti mecenati sostengano e promuovano i giovani talenti Questo è il momento giusto, ma bisogna spingersi oltre: essere il primo paese che adotta un metodo nell'head hunter sin da piccoli e un adeguato accompagnamento di questi © Unicamente 2008-2013 - Progetto di Consolata Plantone
  41. 41. Per essere Campioni del Mondo… Serve formare una squadra Serve una squadra di eccellenze Le eccellenze non si improvvisano ma si ricercano e si allenano col tempo sin da piccoli © Unicamente 2008-2013 - Progetto di Consolata Plantone
  42. 42. Avere “stoffa” non basta Bisogna anzitutto saperli riconoscere, perché diagnosi errate sono gravissime, poiché appioppano ai bambini una patente di anomalia comoda per neutralizzarli, ma terribile per il loro sviluppo. Le conseguenze sono pesanti, per l’evoluzione intellettiva e psichica di questo bambini e per la società, che soffoca molti cervelli prima ancora che fuggano. Nonostante l’alto potenziale intellettivo, a volte riescono male a scuola. Si annoiano alle ripetizioni, sono frustrati nel loro voler approfondire, si sentono diversi, quindi inferiori; disadeguati, incompresi, quindi soli. Scopo della progetto non è l’addestramento precoce dei bambini, ma l’equilibrato sviluppo globale della loro personalità. Il metodo deve essere fondato sull’arricchimento più che sull’anticipo © Unicamente 2008-2013 - Progetto di Consolata Plantone
  43. 43. La piramide delle responsabilità Stato Servono leggi che offrano più elasticità e maggiori opportunità ai bambini talentati Scuola Serve conoscere gli alti potenziali ma serve anche conoscere le scuole e gli insegnanti adeguati Società Deve conoscere e sostenere i bambini talentati, non discriminarli Aziende, Imprese, Famiglie, Associazioni, ecc... © Unicamente 2008-2013 - Progetto di Consolata Plantone
  44. 44. 1_Riconoscere la dotazione intellettiva PERCHÉ Per incoraggiare e sostenere con successo i giovani talenti occorre innanzitutto trovare gli strumenti adatti per capire questi ragazzi. L’obiettivo è di scovare bambini dotati di capacità superiori alla media e di interessarli, prepararli, motivarli e incoraggiarli nel loro cammino verso i massimi livelli. Un cammino che questi giovani devono volere e potere percorrere da soli È indispensabile conoscere i soggetti potenziali affinchè questi talenti non vadano persi © Unicamente 2008-2013 - Progetto di Consolata Plantone
  45. 45. 2_Identificazione tutor PERCHÉ In presenza di talento, bisogna sapere cosa fare, dove e a chi rivolgersi Per essere aiutati e sostenuti, i genitori dei bambini e dei ragazzi dotati e plusdotati devono conoscere i nomi di chi fa parte del progetto; devono avere dei punti di riferimento precisi e, soprattutto, che siano facilmente raggiungibili sia dal punto di vista logistico sia finanziario (pari opportunità) © Unicamente 2008-2013 - Progetto di Consolata Plantone
  46. 46. 3_Formazione di chi si occupa di loro PERCHÉ Per quanto riguarda l’individuazione e la formazione di questi bambini, è bene affidarsi ad esperti: non basta che siano psicologi o testisti, devono essere persone abituate ad aver a che fare con questi bambini © Unicamente 2008-2013 - Progetto di Consolata Plantone
  47. 47. Un metodo per le pari opportunità Per permettere ad ogni bambino di crescere al meglio è sempre necessario rispettarne i tempi reali di sviluppo. In un insegnamento centrato sulla media, non sono rispettate le pari opportunità: alcuni bambini dovranno ripiegare le loro ali, altri tenteranno inutilmente di allargarle. L'insegnamento, soprattutto nelle classi elementari, dovrebbe essere altamente differenziato © Unicamente 2008-2013 - Progetto di Consolata Plantone
  48. 48. Fatti non foste a viver come bruti ma per seguir virtute e canoscenza... © Unicamente 2008-2013 - Progetto di Consolata Plantone
  49. 49. Talento o eccellenza scolastica Il talento, nella accezione che in questo ambito lo intendiamo, non ha nulla a che vedere con curriculum, votazioni o con l’eccellente conoscenza di una materia L’aver ottenuto un alto punteggio a scuola non necessariamente significa essere un talento, sia pure potenziale; così come non lo è una persona che esprime fortissime conoscenze informatiche, ad esempio, magari tali da essere considerato nel suo campo un guru Il talento ha più a che vedere con il saper essere della persona nei confronti degli altri, quindi con le sue capacità di relazione, di interazione e di comunicazione. I talenti sono giovani con un forte potenziale e con prestazioni superiori alla media, in grado di lavorare assumendosi responsabilità sempre maggiori, veloci nell’apprendere e in grado di trasferire valore alla struttura (fonte La questione dei talenti tra mito e realtà.- Fabio Ricceri - http://employerbranding.blogspot.com) © Unicamente 2008-2013 - Progetto di Consolata Plantone
  50. 50. Dal dono …  Il periodo dell’infanzia, in cui si registra la miglior capacità di apprendimento, va sfruttato per introdurre una formazione di arricchimento, soprattutto nei bambini dotati o plusdotati.  Il giovane talento deve infatti prepararsi sia culturalmente sia psichicamente al viaggio che lo condurrà a raggiungere i massimi livelli, ma questo va affrontato in modo adeguato e sereno. © Unicamente 2008-2013 - Progetto di Consolata Plantone
  51. 51. … al talento Deve essere seguito da esperti che sappiano arricchire gradualmente le proposte, senza fretta e senza gravare il bambino di pretese e aspettative. Lo scopo non è infarcire di nozioni, ma permettere la gioia dell’apprendimento e la scoperta della ricerca Per quanto riguarda la formazione del bambino, è fondamentale saper ascoltare e rispettare i suoi ritmi, senza ascoltare né chi è convinto che i bambini debbano sottostare ai tempi imposti dalle convenzioni, né chi vuole addestrarli precocemente © Unicamente 2008-2013 - Progetto di Consolata Plantone
  52. 52. Una scelta obbligata La mancanza di pari opportunità nell’ambito dell’apprendimento scolastico, ha conseguenze gravi per questi bambini, come per la nazione. Infatti per ogni Stato è importantissimo aiutare i propri cittadini a sviluppare al meglio l’intelligenza e la creatività, specialmente se lo Stato è privo di materie prime e affida il benessere della nazione alla capacità di innovazione © Unicamente 2008-2013 - Progetto di Consolata Plantone
  53. 53. Un investimento responsabile Gli investimenti in sponsorizzazioni hanno un ritorno a breve/medio termine e sono finalizzati solo alla promozione dell’immagine per ottenere maggiori vendite L’investimento in Risorse Umane è a medio/lungo termine ma è finalizzato a rendere la nostra economia più innovativa e più competitiva, nonché meno vincolata all'acquisto di brevetti esteri che rappresentano alti costi per le nostre imprese © Unicamente 2008-2013 - Progetto di Consolata Plantone
  54. 54. ROI (Return of Investiment) In pochi anni sarà possibile anche calcolare il ROI, avendo sempre più disponibilità di capitale umano altamente preparato e pronto a vedersela con un mercato dei talenti senza frontiere; capaci quindi di confrontarsi con la concorrenza intellettuale degli immigrati di seconda generazione, fortemente motivati a salire nella scala sociale © Unicamente 2008-2013 - Progetto di Consolata Plantone
  55. 55. ... e qualche speranza Novembre 2013: gettate le basi del progetto nel workshop “IL PAESAGGIO A MISURA D’UOMO” © Unicamente 2008-2013 - Progetto di Consolata Plantone
  56. 56. Grazie per l’attenzione Confidiamo nel Vostro sostegno! © Unicamente 2008-2013 - Progetto di Consolata Plantone

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